Si comunica che la gita prevista per il 12 agosto, a causa del mal tempo, è stata rinviata a GIOVEDI' 19 AGOSTO 2010 con lo stesso identico programma :
I PILASTRI DELLA VITA 19 agosto 2010 passeggiata giornaliera alla scoperta degli alberi
Affascinante viaggio nel regno degli alberi, attraverso il loro aspetto fisico, per distinguerli uno dall'altro, analizzando la loro interrelazione con la biosfera ma, per percepire l'essere spirituale che dimora in ciascuna specie. Scopriremo gli alberi nelle loro proprietà terapeutiche perchè fin dal passato gli alberi sono state le colonne del cielo e in essi è conservata la saggezza. Conosceremo l'essenza degli alberi anche attraverso degustazioni, aromi, sensazioni tattili ed esercitazioni sul campo.
Ritrovo : Alpe Giumello ore 9.30
Costo : 5 euro
Iscrizione obbligatoria : Associazione SHANGRI LA' onlus - tel. 339.5060238
SI CONFERMANO GLI ALTRI EVENTI :
UN ANTICO PROVERBIO INDIANO
17 agosto 2010 passeggiata giornaliera alla scoperta delle strategie di sopravvivenza
Un viaggio attraverso le mille strategie e difese, messe in atto nel mondo della natura, per scoprire come gli esseri viventi si siano organizzati nella dura lotta per la sopravvivenza. Il percorso, in parte pianeggiante e a tratti in salita, raggiunge l'alpe del Diavolo, con meravigliosi panorami. PRANZO AL SACCO
Ritrovo : Introbio piazza Carabinieri ore 9
Costo : 5 euro
Iscrizione obbligatoria : Associazione SHANGRI LA' onlus - tel. 339.5060238
STREGATI DALLA LUNA
20 agosto 2010 serata alla scoperta della luna
Una lampada magica che si accende nella notte, ballerina che ruota attorno alla Terra, la forza misteriosa della luna piena, le fasi lunari, le eclissi, come orientarsi, come prevedere il tempo atmosferico, le maree, la saggezza delle tradizioni popolari. In armonia con la luna scopriamo il magico momento per iniziare ogni cosa.
Ritrovo: Primaluna - parcheggio supermercato ore 21.30
Costo : 5 euro
Iscrizione obbligatoria : Associazione SHANGRI LA' onlus - tel. 339.5060238
L'ACCHIAPPASOGNI 21 agosto 2010 laboratorio creativo pomeridiano per bambini
L'acchiappasogni, magico oggetto usato dai pellerossa, coinvolgerà i bambini in una creazione manuale, sviluppando la loro fantasia e creatività attraverso il sogno e le credenze di questo antico popolo. L'associazione Shangri Là fornirà ad ogni bambino il materiale necessario affinchè ognuno possa portarsi a casa il proprio acchiappasogni.
Ritrovo : Pasturo ore 15 presso scuola elementare
Costo : 5 euro
Iscrizione obbligatoria : Associazione SHANGRI LA' onlus - tel. 339.5060238
e-mail : shilar@shangrilaonlus.it
sito web : www.shangrilaonlus.it
Programma:
La difesa dei diritti, ma anche dei doveri, dei “consumatori” deve partire da una presa di coscienza individuale. Per questo, avendo aderito alla Rete di Associazioni di European Consumers, sento il dovere di esporre alcune mie considerazioni su quelli che dovrebbero essere i fini da raggiungere come operatori nel sociale e nell’umano.
Un sovvertimento di valori é necessario, sia in forma di emendamento dai vecchi modelli consumistici o di protezione passiva degli utenti sia nell'ambito della comprensione di ciò che realmente é utile e necessario per sviluppare la qualità della vita. Occorre andare oltre il “salto della quaglia” ed avventurarsi sulle cime impervie, imitando il volo dell’aquila che dall’alto osserva il territorio e lo fa proprio.
L’aquila dall’alto tutto scorge mentre la quaglia vola basso, anzi bassissimo, e vede solo la sua piccola porzione di terra. Allo stesso tempo, da un punto di vista dell’ecologia profonda, possiamo dire che entrambe le visioni sono necessarie, non si può trascurare né l’una né l’altra. Ma se trascurassimo la visione dell’aquila sarebbe come se credessimo di conoscere il mondo stando dentro al pozzo, come fece quella piccola rana nella storia zen, la ricordate? Tradotto in termini pratici questo significa che non si può essere maturi nella coscienza ecologica solo se ci si occupa del nostro campiello, della capretta nell’ovile, del pollo nell’aia, del ruscello che scorre dietro casa e delle piantine che crescono attorno… o delle mille noie di mercato, del condominio, di precedenze strutturali, di beghe gerarchiche, etc.
Del lontano e del vicino va tenuto conto per un integrazione nel nostro abitare, per il riconoscimento della comune appartenenza alla vita.
Dobbiamo essere consapevoli dell’inscindibilità della vita, partendo dall’ambito sociale in cui viviamo e osservando le cose con l'occhio dell’ecologia profonda, anche nell'ambito istituzionale ed amministrativo. Insomma abbiamo bisogno dell’intelligenza e della ragione, della cultura e delle sue variegate espressioni di pensiero ma anche di sensazioni, percezioni, intuizioni, sentimenti. Altrimenti la nostra società sarà solo una sterile macchinetta funzionale e burocratica, la nostra battaglia sarà solo una continua ricerca di aggiustamenti esteriori con nuove leggi e leggine. Come possiamo far parte di un contesto "umano" e socialmente integro se non consideriamo anche –forse in questo momento storico direi “soprattutto”- le necessità del mantenimento delle dignità umane, della riscoperta dei valori morali e spirituali?
Ci vuole uno scossone intellettuale ed amorevole nella nostra attitudine, occorre avviare un bio-ragionamento all’interno delle Rete. Dobbiamo entrare nelle maglie profonde del pensiero umano e del contesto sociale in cui viviamo ed ottemperare al dovere di manifestare il “bioregionalismo”, "l'ecologia profonda" e la "spiritualità laica" in questa società, sia urbana che rurale, tecnologica e semplicistica, complessa e facile, insomma serve uno scatto di reni e di cervello.
Spero di non aver offeso nessuno con questo discorso e invito tutti i lettori ad una discussione aperta su questo tema.
Paolo D’Arpini
Un sovvertimento di valori é necessario, sia in forma di emendamento dai vecchi modelli consumistici o di protezione passiva degli utenti sia nell'ambito della comprensione di ciò che realmente é utile e necessario per sviluppare la qualità della vita. Occorre andare oltre il “salto della quaglia” ed avventurarsi sulle cime impervie, imitando il volo dell’aquila che dall’alto osserva il territorio e lo fa proprio.
L’aquila dall’alto tutto scorge mentre la quaglia vola basso, anzi bassissimo, e vede solo la sua piccola porzione di terra. Allo stesso tempo, da un punto di vista dell’ecologia profonda, possiamo dire che entrambe le visioni sono necessarie, non si può trascurare né l’una né l’altra. Ma se trascurassimo la visione dell’aquila sarebbe come se credessimo di conoscere il mondo stando dentro al pozzo, come fece quella piccola rana nella storia zen, la ricordate? Tradotto in termini pratici questo significa che non si può essere maturi nella coscienza ecologica solo se ci si occupa del nostro campiello, della capretta nell’ovile, del pollo nell’aia, del ruscello che scorre dietro casa e delle piantine che crescono attorno… o delle mille noie di mercato, del condominio, di precedenze strutturali, di beghe gerarchiche, etc.
Del lontano e del vicino va tenuto conto per un integrazione nel nostro abitare, per il riconoscimento della comune appartenenza alla vita.
Dobbiamo essere consapevoli dell’inscindibilità della vita, partendo dall’ambito sociale in cui viviamo e osservando le cose con l'occhio dell’ecologia profonda, anche nell'ambito istituzionale ed amministrativo. Insomma abbiamo bisogno dell’intelligenza e della ragione, della cultura e delle sue variegate espressioni di pensiero ma anche di sensazioni, percezioni, intuizioni, sentimenti. Altrimenti la nostra società sarà solo una sterile macchinetta funzionale e burocratica, la nostra battaglia sarà solo una continua ricerca di aggiustamenti esteriori con nuove leggi e leggine. Come possiamo far parte di un contesto "umano" e socialmente integro se non consideriamo anche –forse in questo momento storico direi “soprattutto”- le necessità del mantenimento delle dignità umane, della riscoperta dei valori morali e spirituali?
Ci vuole uno scossone intellettuale ed amorevole nella nostra attitudine, occorre avviare un bio-ragionamento all’interno delle Rete. Dobbiamo entrare nelle maglie profonde del pensiero umano e del contesto sociale in cui viviamo ed ottemperare al dovere di manifestare il “bioregionalismo”, "l'ecologia profonda" e la "spiritualità laica" in questa società, sia urbana che rurale, tecnologica e semplicistica, complessa e facile, insomma serve uno scatto di reni e di cervello.
Spero di non aver offeso nessuno con questo discorso e invito tutti i lettori ad una discussione aperta su questo tema.
Paolo D’Arpini
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