domenica 26 giugno 2022

Manca l’acqua ma i PFAS avvelenano le falde...



l’ExtraTerrestre” dedica un intero numero (8 pagine di inserto nel Manifesto) alla questione della siccità estrema che mette in ginocchio l’Italia. In particolare, nel servizio di Mauro Ravarino, è messa in rilievo “la minaccia alla disponibilità di acqua che deriva dall’inquinamento delle falde, dovuto a scarichi e sversamenti industriali che raggiungono le acque sotterranee”. Le falde sono per natura rinnovabili e di buona qualità ma hanno tempi di ricarica molto lunghi mentre  in Italia  sono sempre più sotto pressione delle attività industriali. E il giornale prende appunto a riferimento l’avvelenamento dei PFAS: sostanze perfluoroalchiliche riconosciute come interferenti endocrini e cancerogeni dalla scienza internazionale.

Due gli scandali evidenziati: quello delle acque di vasti territori del Veneto irrimediabilmente contaminati dalla Miteni di Trissino, contro la quale (dopo chiusura) si è arrivati finalmente a processo. E soprattutto “quello della contaminazione da Pfas in provincia di Alessandria, ad opera della Solvay di Spinetta Marengo, dove –nonostante la presenza di questi inquinanti accertata nella falda esterna della fabbrica e nei fiumi Bormida Tanaro e Po- la multinazionale belga ha ottenuto dalla Provincia di Alessandria l’estensione della AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per l’uso e la  produzione del Pfas C6O4 (dopo PFOA  e ADV)”.

Il servizio avverte: “Il tempo sta scadendo. O si inverte la rotta oppure andrà peggio”.  Un acquedotto è già bloccato, due Comuni sono già in emergenza idrica. Andrà sicuramente peggio se Solvay non ferma immediatamente le produzioni. Così come è stata costretta a fare negli Stati Uniti. Come sarebbe costretta in Italia se fosse approvato il Disegno di legge presentato dal senatore Mattia Crucioli che mette al bando i Pfas.

Lo specchietto per le allodole

Invece Solvay in questi giorni  ha ribadito lo status quo prendendo tempo. Dunque ha esposto uno specchietto per le allodole impegnandosi, ennesima promessa del marinaio, a sostituire gli attuali Pfas con sostanze innocue. Sostituirli non subito ma dal 2026, morti e ammalati nel frattempo compresi nel prezzo. Sostituire con cosa? con l’ennesimo sostituto peggiore del precedente? Come già fatto per il Pfoa con il C6O4 autorizzato come innocuo dalla Provincia (Lega)? Ebbene, l’allodola Gianfranco  Cuttica, che sta riproponendo la sua candidatura (Lega) a Sindaco, si è subito riflesso entusiasta nello specchietto di Solvay. I due storici complici (gli altri due leghisti sono Provincia e Regione), d’altronde, sono ben consapevoli che i Pfas in aria-acqua-suolo sono solo la punta del’iceberg del disastro ecosanitario di Alessandria, e che le controverse  chiusure dello stabilimento vanno ben oltre i PFAS.

Post scriptum. Una analisi tecnica (clicca qui) dello scarico dei reflui Solvay nei fiumi Bormida Tanaro Po, di Claudio Lombardi ex assessore all’Ambiente del Comune di Alessandria.


Rete Ambientalista movimentodilottaperlasalute@reteambientalista.it




sabato 25 giugno 2022

Il Grande Reset e la politica d'aggressione contro l'Est del mondo...



...qualcosa  sfugge a buona parte degli analisti geopolitici. Di solito sono fermi allo status quo ante; enfatizzatori dell’assoluto, prevaricante e dominante primato degli Stati Uniti d’America. seppure come strumento principale della cupola globale finanziaria. Strumento irrinunciabile per arrivare al famigerato Nuovo Ordine Mondiale come definito dal gruppazzo di criminali superoligarchi riuniti annualmente a Davos, attorno allo stregone Klaus Schwab.

Va considerato che questo grumo di licantropi si è formato la propria successione sotto forma degli schwabiani "Young Global Leaders", sicari del NOM che lo stregone addestra, fin dagli anni 90, a portare avanti, in capo a governi, Stati, partiti, corporation, banche, enti transnazionali, il programma transumano del Grande Reset. 

Con un euroatlantismo che ha fallito tutta una serie di scadenze globaliste sul piano militare ed economico e ormai vede un'Europa in stracci (non per nulla la Brexit), l'anglosfera, che si estende dall'Atlantico al Pacifico, ha integrato una NATO in affanno con coalizioni anglofone (per quattro quinti aventi per capo di Stato la regina). Dopo l'UKUSA (1946) per l'intelligence globale a guida britannica (MI6),  l'AUKUS (UK, USA, Australia, Nuova Zelanda, Canada), creata nel 2021, per dare ai "Five Eyes" storici una dimensione militare ed emarginare ulteriormente il centro di gravità francotedesco dell'UE. 

Il superattivismo guerrafondaio di Boris Johnson nel quadrante est-europeo e baltico è certamente stato anche l'innesco del  velleitario bellicismo della Lituania (altro paese spaccato, come l'Ucraina e gli altri paesi baltici, tra settore euro-atlantista e settore russofono), nell'imporre quel blocco a Kaliningrad. 

La tensione sale, come è negli intenti di chi se ne avvantaggia e ci maschera le sue debolezze, ma da qui alla Terza Guerra Mondiale, a mio avviso, ce ne corre. Anche perchè è ancora in corso la prima. L'obiettivo non è il conflitto nucleare, ma il caos.


Questo, invece, è il link a un forum di Visione TV condotto da Francesco Toscano c, con la partecipazione del sottoscritto e di Enzo Pennetta, Gianmarco Landi e Antonio De Martini.

Qui lo spunto è l'assedio a Kaliningrad, l'exclave russa tra Lituania e Polonia, sulla quale si esercita l'ennesima provocazione aggressiva, attraverso il microstato Lituania, dei bellicisti USA-UK-Nato. Tornano alla ribalta coloro che, come Giulietto Chiesa fin dagli anni '90, pronosticano con certezza la Terza Guerra Mondiale entro sera e, forse, stavolta qualche appiglio per intravvedere il grande Armageddon ce l'hanno. Infatti, Mosca ha reagito con la giusta durezza a questo incredibile affronto e ha annunciato misure "non solo diplomatiche".

Per me la vicenda, seppur gravida di pericoli , va ridimensionata. Intanto per l'exclave non è l'apocalisse, dato che le merci bloccate dal nanerottolo criptonazi lituano sono solo di un certo tipo, indicato nelle sanzioni UE. I rifornimenti sono tuttora possibili via mare e non c'è quindi il rischio di uno strangolamento, o di un genocidio, come quelli che hanno pienamente griustificato l'intervento russo in Ucraina.

Inoltre, in questa baraonda di irresponsabili fuori di testa e a secco di sangue come vampiri all'albeggiare, c'è un caposaldo di saggezza, autocontrollo, misura e lungimiranza. E sono Putin e il suo governo. Come dimostrano tutti i quattro mesi dell'andamento della guerra in Ucraina, segnata per parte russa da estrema attenzione a non provocare inneccessarie perdite in vite e cose.

 Quelle che vengono definite da sedicenti esperti della non proprio gloriosa e chiaroveggente  tradizione militare italiana, con in testa la videostar generale Camporini, come le carenze e ricadute negative delle forze armate russe, secondo questo ex-capo di Stato Maggiore (sic!) sempre sull'orlo del disfacimento, sono ben ragionate e calcolate misure di precauzione nei confronti delle pèopolazioni coinvolte. 

Ma non ci vuole il generale Camporini o suoi succedanei per darci la misura della disinformazione al limite del surreale e oltre con cui ci viene riferita la realtà. Peraltro non solo della guerra in corso, ma di tutto quanto uno scibile, dalla pandemia al clima rivoltato nel suo contrario.

E meno male che abbiamo voci come Byoblu (della quale torno a segnalarvi la strepitosa trasmissione di Francesco Borgonovo "1984", il mercoledì in prima e seconda serata, canale 262), Visione TV e tante altre, che hanno il grande merito, politico, e oggi addirittura di portata epocale, di fornirci vie di fuga e di riscatto dal tossico menzognificio generalista euroatlantico.

Fulvio Grimaldi https://fulviogrimaldi.blogspot.com/













mercoledì 22 giugno 2022

Addio ai generi - Occidente a fine corsa: l’ideologia gender avanza...



“L'Europa finirà i suoi giorni come una vecchia civiltà che ne ha resa possibile un'altra e che ha l'obiettivo di porvi fine. Esausta, sopraffatta, minacciata dall'interno e dall'esterno, l'Europa procede dalla civiltà greco-romana-giudaico-cristiana, vale a dire da Omero a Solzhenitsyn, alla ‘civiltà della fine delle civiltà’: il transumanesimo. Non finirà come un piccolo promontorio del continente asiatico, ma sul carro delle scope della carovana americana. 
L'Europa sta lavorando sodo sulla stessa propaganda, come quando in un documento della Commissione si apprende che è necessario abolire i riferimenti al genere, non dire più ‘signore’ e ‘signora’, bandire la parola ‘Natale’ e i nomi ‘Jean’ e ‘Marie’. Ed eccoci qui…”.

Così scrive Michel Onfray nel suo secondo volume de La nef des fous, la nave dei folli, appena uscito in Francia per le belle edizioni Robert Laffont. Una sorta di cronaca di un Occidente impazzito. “Raccolta di aneddoti giorno per giorno sulla salute di un vecchio che sta per morire, l'Europa, su cui sputiamo, che deridiamo e prendiamo in giro, sopraffatti dalla patologia dell'odio verso se stessi, segno evidente di decadenza”.

A fine aprile negli Stati Uniti è arrivato il "passaporto genderless". I cittadini americani scelgono di non dichiarare e far comparire il proprio sesso. Al posto di maschio o femmina c’è anche una "X". Antony Blinken, a capo del Dipartimento di Stato, ha salutato il passaporto "gender neutral" come una “pietra miliare”.

E l’Europa ha deciso di sbattere la testa sulla stessa pietra. La Commissione UE di Bruxelles ha appena lanciato l’idea del passaporto neutro, auspicando che tutti gli stati membri lo adottino quanto prima (Austria, Danimarca, Germania, Islanda, Irlanda, Malta e Olanda già li hanno).

In Inghilterra il passaporto neutro è stato bocciato dalla Corte suprema, che ha riconosciuto l’importanza giuridica del sesso.
E pensare che a far compiere all'Europa i primi passi verso l'unità furono Robert Schuman, Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi. Resta qualcosa della loro eredità? O non resterà che uscirne?

Intanto in Francia la prestigiosa Sciences Po a Parigi ha lanciato il progetto “Egera” con 2,2 milioni di euro di sovvenzioni della UE. “L'idea è quella di promuovere il gender nell'insegnamento”, spiega Hélène Périvier, coordinatrice del progetto. Un documento della Commissione Europea citato da Onfray, oltre a suggerire di evitare di dire “Buon Natale”, prevedeva la lotta contro la “mascolinità”. E la Commissione ha dichiarato una guerra politica e legale contro la legge dell’Ungheria che vieta l’insegnamento del gender a scuola.

Non è un caso che un quarto degli eurodeputati siano membri dell'intergruppo LGBT (174 su 766 eletti), che ne fa il più grande intergruppo del Parlamento europeo.

La femminista norvegese Christina Ellingsen rischia intanto tre anni di carcere per “incitamento all’odio” per aver detto in televisione a un uomo, “tu sei un uomo e non puoi essere una madre”. “Distruggi la libertà, impoverisci la lingua, abolisci la verità, sopprimi la storia, nega la natura, diffondi l'odio” scrive Onfray ne La nef des fous. “Questo è l'impero a cui aspirano i turiferi dell'Europa di Maastricht”.

Ma come ci si arriva? “È l'opera della goccia d'acqua che, attraverso la ripetizione, perfora la pietra più solida” scrive ancora Onfray. “Ogni giorno l'Impero avanza con un esercito di rozzi che si definiscono progressisti: politici, ideologi, attivisti, intellettuali, accademici, registi, giornalisti, sindacalisti, artisti, imprenditori, pubblicisti, editorialisti e persone che lavorano a questa grande impresa di eugenetica della civiltà”.

Joseph Overton mise a punto una straordinaria teoria denominata “finestra di Overton”. Come si fa a trasformare un’idea da inaccettabile a supinamente accettata e poi imposta, fino ad arrivare a pensare tutti nello stesso modo? Manipolazione del linguaggio. Overton previde sei punti:
Impensabile. Quando l’idea appare è inaccettabile. Ma si inizia a parlarne e si apre la finestra successiva.
Radicale. L’idea continua a essere considerata inopportuna e letta come una provocazione.
Accettabile. Ci si chiede se abbia senso vietarla agli altri. In questa fase giornali e tv si aprono ai presunti “esperti”.
Ragionevole. L’idea ha perso il carico eversivo.
Diffuso. Ora l’idea raccoglie consenso.
Legale. L’idea diventa legge.

Gli anni ‘60 erano impensabili, i ‘70 radicali, gli ‘80 accettabili, i ‘90 ragionevoli, i primi Duemila diffusi e questo è il decennio della legalità.

Il primo fu il premier socialista spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, che nel 2004 vietò i tradizionali riferimenti di genere nei documenti di famiglia. Nei certificati di nascita, “padre” e “madre” vennero rimpiazzati da due neologismi: “Progenitore A” e “Progenitore B”. Poi fu la volta della Francia, dove nel libretto di famiglia i termini “sposo o padre” e “sposa o madre” furono sostituiti da “uno dei genitori”. Poi ci si mise l’America a inventare il neutro, quando l’Università del Vermont è stata la prima a creare un nuovo pronome né femminile né maschile.

Quale sarà l’esito successivo? Far cadere ogni riferimento al sesso sulla carta d’identità, come hanno deciso in Belgio. Niente più maschi, femmine e X.

E così, come scrive sul Journal du dimanche il professor René Frydman, che ha fatto nascere la prima bambina in provetta in Francia nel 1982, per far passare l’utero in affitto si cambia significato alle parole: “Negli anni ‘80 si è cominciato a parlare di ‘madri surrogate’.

Negli anni ‘90 è apparsa l’espressione ‘gestazione per altri’. Da affitto, è diventato regalo. Ora si parla di ‘surrogata etica’”. E così in America l’aborto all’ottavo e nono mese viene chiamato “aborto a nascita parziale” (nel senso che per eseguirlo si deve indurre il parto e far uscire la testa del bambino, l’Illinois lo ha legalizzato due anni fa), la Commissione UE finanzia campagne dove il velo islamico è sinonimo di “libertà” e in Belgio si legalizza l’eutanasia dei neonati quando la loro “qualità della vita” è bassa.

Per dirla ancora con Michel Onfray di La nef des fous, “se uccidi un gattino lanciandolo contro un muro e metti in rete il video del crimine, scatenerai un bronco planetario sul web e manderai in prigione il suo autore. Ma il Parlamento francese vota una legge che consente, per ‘motivi psicosociali’, di abortire un bambino di nove mesi”.

Se “maschio” e “femmina” non esistono più ma sono soltanto costruzioni culturali, anche la “morte” e la “vita” perderanno di significato. E non ci sarà più niente a frapporsi fra l’essere umano, lo stato e un’ideologia.

lunedì 20 giugno 2022

Energia solare e manipolazione energetica

 


Anche se è stata un'esplosione di luce divina molto breve, era molto incisiva. Mi sono svegliata con i muscoli della nuca contratti a causa di quest'energia che fluisce attraverso il corpo e ho sentito parecchia stanchezza da dopo pranzo in poi.

Alcuni di noi hanno vuoti di memoria, sono confusi, soffrono di vertigini o di mal di testa. È come ci fosse una resistenza: le energie positive aumentano continuamente la capacità del cervello e della coscienza, mentre le energie negative vi si oppongono. Le memorie continuano a risorgere per essere guardate, sentite e lasciate andare ... e anche il corpo deve adattarsi.
Stiamo facendo un gran lavoro
 
Il sole NON FA MALE. È ESATTAMENTE L'OPPOSTO.
 
Le Onde che arrivano dal Sole Centrale nutrono il nostro sole, che di rimando invia qui quelle Onde.
 
Ecco perché il sole è sempre più forte e intenso ogni anno. Certo è sempre meglio assorbire i suoi raggi benefici nelle ore meno calde, e farlo per gradi, proprio per la sua intensità. Perché queste onde lavorano per espellere le energie 3d. E ora più che mai stanno lavorando al massimo. Ecco perché è giusto prendere il sole per breve tempo se non si è abituati. Magari un pochino, un po' ogni giorno.
 
Il sole induce a una purificazione profonda della matrice densa e del corpo fisico ed energetico.

C'è da precisare, inoltre, che questo caldo anomalo è indotto proprio per "togliere energia" e "infastidire emotivamente", destabilizzando soprattutto chi ha frequenze elevate. Questo è l'obiettivo principe. Anche la luce del sole è manipolata.

Vi siete chiesti perché è così fastidiosa ultimamente, e lo è sempre di più? Soprattutto per chi ha una certa sensibilità è troppo accecante. (Io preferisco il tramonto e l'alba, i miei occhi non la sopportano.)
Anche questo è indotto, la VERA luce del sole è molto più LIEVE.
 
Questa manipolazione però ovviamente viene contrastata. Il buio opera ma opera anche la luce. Ecco perché arrivano i temporali, gli acquazzoni, le grandinate .... Per RIPULIRE QUESTA MANIPOLAZIONE. Ma vi assicuro che stanno ripulendo anche in altre modalità. Perché anche questa manipolazione è destinata a cessare, come tutta la struttura 3D di questo mondo.
 
Ecco perché dopo un temporale estivo si respira davvero, la luce si riaggiusta e l'energia torna per un po' ad essere al 100%.

Abbiamo raggiunto i 74hz, amici...
 
Marika Moretto



domenica 19 giugno 2022

Le banche centrali sono sotto pressione... la moneta debito "fiat" perde valore



Tutte le banche centrali sono  sotto pressione e questo è una spinta alla sfiducia nei mercati finanziari, che vediamo oggi nelle borse mondiali. Abbiamo già sperimentato che il mercato azionario (il Dow Jones) è già sceso del 20% da gennaio. Questo ora sta scendendo ulteriormente.

Inoltre, molti paesi del Sud America e dell'Asia centrale hanno ora aderito ai BRICS. I BRICS sono già un'alleanza esistente.

Da Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Questo di per sé è già 3.215 milioni di persone. In totale ci sono ora dieci paesi che hanno fatto domanda per entrare a far parte dei BRICS.

Questo è già circa il 40% della popolazione mondiale e poi i paesi in attesa.

Le persone non si fidano più della moneta debito  "fiat", del sistema dei Rothschild,  che  hanno lasciato che la banca mondiale, Reserve Bank, IFM e Banca centrale europea stampassero denaro tutto il tempo... quindi il valore di euro e  dollaro è stato pesantemente diluito.

Questo sistema  cesserà presto di esistere.

Più di 700 miliardi di euro sono già fuggiti nel rublo dal bordo aureo e questo è solo l'inizio. Il sistema finanziario fiat è fermo.

Come cittadino puoi fare poco. Distribuisci i tuoi soldi su diverse banche, prendine un po' a casa solo per sicurezza, investi un po' in oro e argento, non in oro e argento su carta ma in mano, monete, ecc. Secondo me, lasciare i soldi in banca non è sensato...  se l'euro crolla allora crolli anche tu, allo stato non importa...

(GTB)



sabato 18 giugno 2022

La sensibilità e l'empatia aiutano la crescita spirituale...

 


Gli esseri umani altamente sensibili sono più orientate alla filosofia o allo spirito che al materialismo. Non amano parlare alle spalle delle persone, fare inutili pettegolezzi o sprecare energia. Si concentrano sul bene e vivono il male in silenzio.  Piangono in silenzio, nascosti e non fanno pesare agli altri le loro emozioni. Sono spesso creativi e anche molto intuitivi. Sognano in modo vivido e spesso riescono a ricordare i loro sogni il giorno dopo. Amano la musica, la natura, l'arte e la bellezza spirituale e fisica.

Provano emozioni eccezionalmente forti, a volte crisi di gioia acuta, ma anche tristezza, malinconia e paura.

Le persone altamente sensibili elaborano anche le informazioni sull'ambiente circostante, le percepiscono e ne soffrono molto ma silenziosamente, sia fisicamente che emotivamente. Si sentono davvero in modo insolitamente intenso, difficile da descrivere a
parole. Tendono a vedere sottigliezze che altri non vedono...
 
A volte a queste persone sembra di impazzire. Perché sanno che nulla è più come prima e che non ha senso spiegare nulla. E anche se non vengono capite o non rispettate, se vengono prese in giro e derise, faranno per gli altri quello che questi non farebbero per loro.
 
Se sei estremamente sensibile e empatica/o, allora il mondo è molto faticoso per te in questo momento. I soliti metodi di affrontare le situazioni potrebbero non funzionare ma vorrei ricordarti che non sei sola/o. Siamo in tanti, anche se una minoranza.
 
Nel mondo spirituale la sensibilità e la sincerità hanno un grande valore, l'indifferenza no.

Che l'energia divina allevi la vostra sofferenza.

Anna Dossena



venerdì 17 giugno 2022

Volodymyr Zelenskyi. Al servizio di chi?....



Lo confesso: non ho alcuna simpatia per Volodymyr Zelenskyi. Parlo di impressioni personali, “a pelle”, prescindendo da ogni valutazione di ordine politico. Ciò non toglie che anche dal punto di vista politico il personaggio non mi ispiri grande fiducia. E ciò per due ordini di motivi: per il suo stranissimo esordio in politica, e per la sua gestione della guerra in corso.

Oggi parleremo soltanto del primo punto, rimandando ad altra occasione una chiacchierata sullo Zelenskyi del tempo piú recente.

Dunque, prendiamo le mosse dagli anni successivi al colpo-di-Stato antidemocratico del 2014, con la nuova classe dirigente (filoamericana) che annaspava in un mare di corruzione e di clamorosa incapacitá a governare, lasciando presagire la sua prossima liquidazione alla prima scadenza elettorale utile. I sondaggi nazionali attribuivano al Presidente della Repubblica del tempo, Petro Porošhenko, un gradimento di appena il 20%, mentre i sondaggi internazionali (Gallup) certificavano che quello ukraino era il governo con la piú bassa fiducia popolare del mondo intero.

Si avvicinavano le elezioni presidenziali, fissate per il marzo 2019, e non si escludeva che contro Porošhenko potesse candidarsi il capo del principale partito d’opposizione, Viktor Medvedčhuk, massimo esponente della tendenza filorussa. Naturalmente, in via assolutamente ipotetica, se la Presidenza fosse andata a Medvedčhuk – o comunque ad un esponente dell’opposizione – sarebbe crollata tutta intera l’impalcatura delle manovre americane in Ukraina, dalla “rivoluzione arancione” del 2004 al golpe di piazza Maidan del 2014, dalle stragi nel Donbass alle sfacciate provocazioni della NATO, fino agli inconcludenti chiacchiericci dell’Unione Europea.

Era in quel contesto che iniziava l’ascesa di Volodymyr Zelenskyi, padrone della societá di programmi televisivi Kvartal 95, produttrice fra l’altro della serie tv semicomica “Servitore del Popolo”. La serie narrava di un comune cittadino ukraino – interpretato dallo stesso Zelenskyi – che diventava fortunosamente Presidente della Repubblica sulla base di un programma anti-corruzione del tipo né-di-destra-né-di-sinistra.

Nel marzo 2018, esattamente un anno prima delle previste elezioni presidenziali, Volodymyr Zelenskyi fondava un partito con il medesimo nome della serie tv e, poco dopo, annunziava di volersi candidare alle elezioni contro il Presidente uscente Porošhenko, che tutti i sondaggi davano in caduta libera. Da lí muoveva i passi una formidabile campagna mediatica, che nel giro di un anno riusciva a convincere gli elettori ukraini che l’attore avrebbe potuto calcare le orme del suo personaggio televisivo, sconfiggendo corruzione, incompetenza e malgoverno.

Risultato: alle elezioni Zelenskyi stracciava Porošhenko, staccandolo di 15 punti percentuali al primo turno e addirittura di 50 punti al ballottaggio. Era cosí fugata ogni minaccia per gli equilibri della nuova politica ukraina, ed assicurata per i prossimi cinque anni la conservazione di una leadership filoamericana ed antirussa. Tutto era avvenuto “per caso”? Ma guarda che fortunata catena di combinazioni...

Fin qui la ricostruzione – per sommi capi – della nascita del personaggio Zelenskyi. Quanto alle sue qualitá, ci viene in aiuto una recente inchiesta del Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi, un pool di 600 giornalisti appartenenti a 150 testate di 117 diversi paesi. Questa seconda inchiesta, nota come the Pandora Papers, é stata pubblicata nell’ottobre dell’anno scorso e fa séguito alla precedente, the Panama Papers. Si tratta della piú grande inchiesta della storia che abbia ad oggetto episodi di corruzione, illeciti finanziari e comportamenti borderline da parte delle leadership politiche ed economiche del mondo intero.

Orbene, i Pandora dedicano grande attenzione alle figure di Volodymyr Zelenskyi, della moglie Olena, di due suoi strettissimi collaboratori (Sergei Shefir e Ivan Bakanov), di un oligarca molto amico (Igor Kolomoisky), nonché della galassia delle societá riconducibili a Zelenskyi stesso o ai suoi amici: oltre alla ricordata Kvartal 95, anche la Film Heritage, la Davegra Limited (Bakanov), la Candlewood Investment Limited, la Maltex Multicapital Corp (Kolomoisky), e forse anche altre.

Di queste societá i giornalisti investigativi hanno ricostruito passaggi, movimenti, partite di giro, triangolazioni avvenute attraverso banche amiche ed in ospitali paradisi fiscali: le Isole Vergini, il Belize, Cipro.

Naturalmente, non ho seguíto i vari passaggi di denaro: non ne ho il tempo o la voglia, né saprei muovermi con disinvoltura nei meandri di certa finanza anómala. Chi volesse togliersi lo sfizio, comunque, potrá digitare in internet “pandora zelenskyi” e troverá senz’altro materiale interessante.

Una precisazione, infine: non credo che quanto sopra prefiguri veri e propri illeciti finanziari. Credo – e spero – che possa trattarsi soltanto di comportamenti borderline. E tuttavia, dopo una pur rapida carrellata, credo di aver capito qualcosa di piú del “Servitore del Popolo” che ha in mano i destini dell’Ukraina.  

MIchele Rallo