giovedì 16 aprile 2015

18 aprile 2015 - Giornata di azione globale contro i Trattati di Libero Scambio



Il 18 aprile 2015 si svolgerà una Giornata di azione globale per fermare le trattative sulla liberalizzazione degli scambi commerciali e degli investimenti e per promuovere un’economia che assicuri il pieno soddisfacimento delle esigenze materiali e culturali dei lavoratori e dei  popoli, preservando l’ecosistema. 

I principali  strumenti della liberalizzazione oggi si chiamano TTIP (Partenariato transatlantico su commercio e investimenti, tra USA e UE), CETA (Accordo economico e commerciale comprensivo, tra UE e Canada) e TISA (Accordo sul commercio dei servizi, tra 50 paesi compresa l’UE).

Il contenuto fondamentale di questi accordi è lo stesso: tutto deve essere privatizzato sotto il controllo del capitale monopolistico internazionale. 

Negli ultimi decenni  le società multinazionali basate negli USA hanno puntato su questi accordi come una leva per rafforzare il loro dominio economico e politico. Anche l'UE ha applicato questo metodo, e da anni ha negoziato in gran segreto accordi commerciali con gli USA allo scopo di creare un mercato transatlantico, dove le regole sono dettate esclusivamente dalle società per azioni che vogliono ottenere il massimo profitto. 
I livelli di protezione di lavoratori, la protezione ambientale e alimentare, il diritto alla salute, i servizi pubblici sono considerati da questi trattati come altrettante “barriere tecniche” da abbattere attraverso una  nuova regolamentazione sovranazionale a favore delle multinazionali. Si aprirà un'autostrada per i prodotti OGM, anche nei paesi che hanno rifiutato tali prodotti. Le privatizzazioni potranno riguardare tutto ciò che è ancora pubblico, come l’acqua e le reti idriche. Questi trattati costituiscono un attacco frontale mosso da USA e UE alla vita e ai diritti dei lavoratori e dei popoli.  

Se tali piani si realizzeranno, il risultato sarà la creazione di una NATO a livello economico.
Tramite questi accordi gli USA mirano infatti a conservare la supremazia nell'economia globale. Essi fanno dunque parte della sempre più aspra competizione interimperialista, in particolare fra USA, UE, Cina e Russia. 

Anche il nostro paese rischia di finire assoggettato agli accordi TTIP e TISA, dopo aver subito il Fiscal Compact, etc. Gli accordi avranno la priorità sui parlamenti e sulle leggi democratico-borghesi,  in quanto strumenti di più alto livello nella concezione imperialista del diritto e della sovranità. 

Il governo Renzi, i capi del PD e delle destre ci raccontano che con questi accordi ci sarà più occupazione. E’ una spudorata menzogna! La stessa ILO calcola che in conseguenza del TTIP si perderanno almeno 600 mila posti di lavoro nella UE. La pressione sui salari e il dumping sociale aumenteranno. I soli a guadagnarci saranno i monopoli capitalistici! 
L’opposizione al TTIP e agli altri accordi neoliberisti è in aumento a  livello europeo e in tutto il mondo. Bisogna estenderla e intensificarla come importante compito di lotta anticapitalista e antimperialista.

Il 18 aprile 2015 ci sarà una nuova giornata di mobilitazione e di azione unitaria contro il TTIP e gli altri trattati neoliberisti. Ovunque sia possibile diamo vita a cortei, presidi, volantinaggi, megafonaggi, affiggiamo manifesti e striscioni, etc. per far comprendere alle vaste masse la realtà di questi trattati e sviluppare nuove e più ampie manifestazioni.
NO al TTIP e agli altri trattati neoliberisti e antipopolari!

Togliamo ogni legittimità al governo Renzi che vuole rovinare il nostro futuro!  

Soltanto con l'opposizione organizzata, su una scala nazionale, europea e mondiale potremo sconfiggere le manovre del capitale internazionale e aprire la strada a una società non più dominata dalla maledetta legge del profitto: il socialismo! 

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia


Info: teoriaeprassi@yahoo.it

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