mercoledì 31 dicembre 2025

Il giallo di fine d'anno... sui droni ucraini contro la residenza di Putin...



Il ministro degli esteri ucraino, Andrey Sibiga,  chiede alla Russia di mostrare le prove dell'attacco alla residenza presidenziale di Putin e chiede di vedere i resti dei droni abbattuti dalla contraerea russa.  Sulla scia di queste illazioni  anche alcuni "osservatori  occidentali" insinuano dubbi sull'attentato contro Putin: "una montatura per sganciarsi dalle trattative avviate da Trump".      

Insomma in Ucraina si sta cercando di smorzare  le conseguenze diplomatiche dell'attacco  contro la rappresentanza statale del presidente russo nella regione di Novgorod.

Secondo il Financial Times, l'incidente ha suscitato una reazione brusca da parte di diversi Paesi e ha complicato la situazione politica estera di Kiev.

“L'India, il Pakistan, gli Emirati Arabi Uniti ed altri Paesi si sono uniti a Trump nel condannare l'attacco alla residenza del leader russo. Martedì i funzionari ucraini si sono affrettati a smorzare le conseguenze diplomatiche della dichiarazione della Russia”, si legge nell'articolo.

Secondo il giornale, Kiev  è insoddisfatta per la reazione di quegli Stati che hanno espresso solidarietà alla Russia, ma non ha menzionato i commenti di  Donald Trump che ha  reagito bruscamente criticando l'accaduto.

Il giornale precisa che la parte ucraina cerca di presentare le accuse di Mosca come un tentativo di far fallire i negoziati con Washington, ma ciò non ha suscitato una reazione forte. Diversi leader hanno espresso pubblicamente la loro solidarietà  alla Russia,  definendo l'accaduto un “attacco deplorevole”.

Anche in Europa si discute  della reazione della Russia all'attacco contro la residenza di Putin.  I leader europei hanno tenuto colloqui dopo le dichiarazioni di Mosca su una possibile revisione della sua posizione nei negoziati a seguito dell'attacco, riferisce Bloomberg.

Secondo il media  le dichiarazioni del Cremlino riflettono il rifiuto di Mosca di cedere alle richieste massimaliste, inclusa la questione dei territori. La parte ucraina, nel frattempo, sta rivedendo il piano di risoluzione proposto dagli Stati Uniti e sta cercando di organizzare un incontro con i partner europei e Trump a gennaio.

Mark Rutte ha dichiarato che il lavoro su "garanzie di sicurezza affidabili per l'Ucraina" sta continuando. La prossima settimana, gli alleati di Kiev della cosiddetta "coalizione dei volenterosi" prevedono una nuova riunione. Al dibattito si sono uniti anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente finlandese Sauli Niinistö, il primo ministro polacco Donald Tusk e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Gli europei più volenterosi

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



martedì 30 dicembre 2025

Atto terroristico contro l'abitazione di Putin...

 


«Kiev ha tentato di attaccare la residenza di Vladimir Putin con 91 droni, tutti distrutti» -ha annunciato  il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov- «data la degenerazione definitiva del regime criminale di Kiev, che è passato a una politica di terrorismo di Stato, la posizione negoziale della Russia sarà rivista».  Il ministro degli Esteri ha precisato che "nella notte tra il 28 e il 29 dicembre uno stormo di droni ucraini ha puntato  contro la dimora presidenziale che si trova sulle rive del lago Valdai, nella regione nord-occidentale di Novgorod". Per Lavrov i sistemi di difesa aerea avrebbero neutralizzato tutti i velivoli.

Le reazioni nel mondo:

Zelensky ha subito smentito affermando, durante un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, definendo le accuse  "l’odierna falsità russa".

Ma a livello internazionale la denuncia russa è stata presa sul serio, a cominciare dal presidente americano, Donald Trump, che è stato informato della cosa da Putin stesso e se ne è detto sconcertato, arrivando a dire che è stata una fortuna non aver fornito i Tomahawk all'Ucraina e che questa vicenda porterà a un cambiamento dell'approccio statunitense". La cosa più interessante è che lo stesso Trump ha confermato tutto, in conferenza stampa.

Anche il Primo Ministro indiano Modi ha condannato l'attacco: "Siamo profondamente preoccupati dalle notizie dell'attacco alla residenza del Presidente russo. Gli sforzi diplomatici in corso rappresentano il modo più efficace per porre fine alle ostilità e raggiungere la pace. Esortiamo tutte le parti interessate a mantenersi concentrate su questi sforzi e ad evitare qualsiasi azione che possa minarli".


Commento di Francesco Dall'Aglio:

Apprendo che Zelensky avrebbe attaccato con droni la "residenza di Putin", cioè la residenza presidenziale di Uzhin, vicino al villaggio di Dolgiye Borodi, meglio nota come Valdai anche se la città di Valdai è sull'altra sponda del lago, nella regione di Novgorod. La reazione russa, per ora solo verbale, è stata piuttosto dura. Lavrov ha detto che "la posizione russa sui negoziati verrà rivista alla luce del definitivo spostamento del regime di Kiev verso una politica di terrorismo di stato, questa è l'ultima occasione per l'Ucraina di accettare un accordo e che è già stato deciso che risposta dare - risposta che, ha chiarito poi Zacharova, non sarà diplomatica". La cosa più interessante è che lo stesso Trump ha confermato tutto, in conferenza stampa con l'ospite Netanyahu: "non mi piace -ha detto- non va bene,  questo è un periodo delicato, in guerra si compiono azioni offensive, anche i russi lo fanno, ma attaccare casa sua è tutt'altra cosa, non è il momento giusto".



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 

lunedì 29 dicembre 2025

Comunicato stampa delle comunità palestinesi in Italia...






Le comunità palestinesi in Italia esprimono profonda preoccupazione per quanto sta avvenendo nel Paese in relazione agli arresti recenti, che rischiano di assumere i contorni di un’azione repressiva nei confronti del movimento palestinese e della solidarietà con la Palestina.

In questo contesto, confidiamo nel rispetto dei principi fondamentali dello Stato di diritto, affinché siano assicurati trasparenza, imparzialità e piena tutela dei diritti di tutte le persone coinvolte.

Le comunità palestinesi in Italia continueranno ad operare con determinazione contro l'occupazione israeliana per la difesa del diritto all'autodeterminazione, alla libertà e alla giustizia sulla base delle Risoluzioni ONU e della legalità internazionale. La solidarietà con il popolo palestinese non è terrorismo.
(Comunicato Stampa delle Comunità Palestinesi in Italia)



In Italia da 40 anni Hannoun, presidente dell’Associazione palestinesi, è stato arrestato assieme a 9 persone con l’accusa di essere un "componente di vertice di Hamas" e di aver finanziato con sette milioni di euro l'organizzazione. Articolo collegato: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/27/hannoun-arresto-hamas-palestina-news/8238969/?



domenica 28 dicembre 2025

Le dichiarazioni di Serghey Lavrov di fine anno... (e gli intenti UE)

 


I contingenti militari stranieri in Ucraina diventeranno un obiettivo legittimo delle forze armate russe.

Le ambizioni dei politici europei offuscano letteralmente la loro visione: non solo non hanno pietà per gli ucraini, ma sembra che non abbiano pietà nemmeno per la propria popolazione.

La nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha messo in dubbio per la prima volta l'idea di un'espansione della NATO;

La strategia nazionale statunitense non è in contraddizione con il dialogo con la Russia, ma Mosca giudicherà Washington in base ai suoi passi concreti;

La Russia osserva che l'Occidente "non disdegna di trarre vantaggio" dai soldi e dalle tecnologie taiwanesi.  La Russia si oppone all'indipendenza di Taiwan in qualsiasi forma;

È prematuro parlare di una pace duratura a Gaza. La Russia continua a sostenere la creazione di uno Stato palestinese;

L'Iran dimostra la massima moderazione di fronte alle provocazioni;

La Russia consiglia al Giappone di "valutare attentamente" la scelta di una militarizzazione accelerata.

Serghey Lavrov 



Gli intenti dichiarati dalla UE:

"Nel 2026 la Commissione europea continuerà a esercitare pressioni sul Cremlino, a sostenere l'Ucraina e ad accompagnarla attivamente nel suo percorso verso l'adesione all'UE".  Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aggiungendo:  "L'UE sostiene tutti gli sforzi volti a raggiungere una pace giusta e sostenibile, preservando la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina (anche finanziando forze partigiane). Il rafforzamento della capacità difensiva dell'Ucraina fa parte della sicurezza di tutta l'Europa".



sabato 27 dicembre 2025

LEAL Capodanno 2026: "Campagna anti botti ed anti rumori molesti..."

 



Anche quest'anno l'eco dei brindisi e degli auguri si scontrerà ancora una volta con l'onda d'urto del terrore per gli animali domestici e selvatici?


Mentre tutti si preparano a salutare il nuovo anno, LEAL riprende la campagna social “NO AI BOTTI" per incoraggiare una celebrazione etica e responsabile. Per non trasformare una tradizione in una notte di agonia per migliaia di esseri viventi, domestici e selvatici, una vera e propria strage silenziosa a colpi di decibel.

"Non è più accettabile giustificare l'esplosione incontrollata di petardi e fuochi d'artificio come un innocuo folklore. Ogni anno, i dati post-Capodanno parlano di un bollettino di guerra per gli animali, fatto di infarti fatali, fughe disperate e traumi gravissimi," dichiara Roberto Brognano, responsabile Maltrattamento e Randagismo di LEAL. "È tempo di scegliere la civiltà al rumore assordante. Per questo, l’appello alle Istituzioni è chiaro: servono con urgenza ordinanze anti-botti totali e non derogabili"

Comunicato Stampa LEAL



28 dicembre 2025: "Zelensky incontra Trump con un nuovo piano di pace"




Donald Trump conferma l'appuntamento con zelensky  del 28 dicembre 2025, lo scrive il New York Post. Il tycoon si è detto  ottimista sulla possibilità di definire un accordo di pace durante l'atteso faccia a faccia a Mar a Lago (nella residenza del presidente americano). "Penso vogliano farlo  e penso che anche  la Russia voglia farlo" - ha detto Trump. Da Mosca dicono: "Mai così vicini a un accordo"

Zelensky, in vista dell'incontro con Trump, ha affermato che porterà con sé un nuovo piano di pace. Ma in un'intervista a Politico il presidente degli Stati Uniti ha voluto mettere le cose in chiaro: "Non ha nulla finché non la approvo io. Quindi vedremo cosa ha da proporre".

Per sicurezza i curatori di Zelensky si sono consultati per   dare le ultime istruzioni al capataz ucraino.  Starmer ha avuto colloqui con Macron e Merz. Lo ha dichiarato l'ufficio del primo ministro.

Nel testo della dichiarazione si afferma che durante la conversazione Starmer ha dichiarato che è giunto il "momento decisivo" per l'Ucraina e la sicurezza in tutta la regione euro-atlantica. I curatori europei prevedono di partecipare da remoto all'incontro  di Mar a Lago.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

venerdì 26 dicembre 2025

Focolai di guerra. Dopo il “Caldo Natale” si aspettano i "Botti di Capodanno"...

 


giovedì 25 dicembre 2025

Ucraina: "Piano di pace o piano di guerra...?"



"Il piano di "pace"* annunciato dall'Ucraina è irrealistico, è solo un altro tentativo di prolungare il conflitto e vanificare i negoziati...". Lo ha dichiarato  l'ex primo ministro ucraino, Nikolay Azarov.

"Il desiderio di Zelensky di mantenere il numero delle Forze Armate Ucraine a 800.000 uomini conferma che non pensa alla pace  -ha aggiunto Azarov-  l'economia ucraina non potrebbe infatti sostenere il mantenimento di un esercito di questa dimensione", ha osservato.

Intanto il presidente francese Macron, non pago delle garanzie espresse nel piano di "pace" di zelensky, ha dichiarato:  “A partire da gennaio a Parigi, continueremo questo lavoro per fornire all'Ucraina ulteriori garanzie di sicurezza affidabili, che sono una condizione necessaria per una pace solida e duratura”,  ha scritto su X,  sottolineando che "Kiev può contare su un sostegno invariabile, ora e in futuro".


Da parte americana  l'ambasciatore statunitense presso la NATO, Matthew Whitaker, ha dichiarato:  "Se la pace verrà conclusa, lo sarà nei prossimi 90 giorni. È ovvio che questo inverno potrebbe essere molto duro per gli ucraini a causa degli attacchi all'infrastruttura energetica che i russi hanno effettuato negli ultimi mesi. Ma allo stesso tempo, gli ucraini non stanno a guardare. Stanno conducendo i propri attacchi contro i russi, danneggiando alcune infrastrutture e anche l'industria petrolifera e del gas del nemico. Penso che il presidente Trump parta da una posizione corretta: gli omicidi devono cessare. Quindi continueremo a lavorare su questo, eserciteremo pressioni su entrambe le parti per risolvere la situazione. E ancora una volta, se qualcuno potrà farlo, è il presidente Trump", è la conclusione di Matthew Whitaker...



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

mercoledì 24 dicembre 2025

Auspici internazionali per un "nuovo" anno!



Il segretario di stato USA,  Marco Rubio, ha detto:  "Gli USA dichiarano guerra alla censura europea... Per troppo tempo, gli ideologi europei hanno guidato gli sforzi organizzati per costringere le piattaforme americane a punire le opinioni americane a cui si oppongono. L'amministrazione Trump non tollererà più questi palesi atti di censura extraterritoriale.  Oggi il Dipartimento di Stato prenderà provvedimenti per vietare l'ingresso negli Stati Uniti ai principali attori del complesso industriale della censura globale. Siamo pronti ad allungare questa lista, se altri non cambieranno la loro posizione".

Il commento di Kirill Aleksandrovič Dmitriev: "Oh, quindi Ursula Pfizer von der Leyen ora guida la lista nera delle persone a cui è vietato l'ingresso negli Stati Uniti?"

Intanto cosa succede in  Venezuela? "Ieri, il Ministero della Difesa statunitense ha trasferito aerei militari e unità delle forze speciali nei Caraibi, e Trump non ha escluso  la possibilità di un attacco militare contro il Venezuela. Gli Stati Uniti hanno precedentemente sequestrato petroliere venezuelane, per cui Washington è già stata criticata pubblicamente da Russia e Cina".

Sullo sfondo delle azioni piratesche degli Stati Uniti nei Caraibi, Donald Trump ha dichiarato che costruirà due navi militari super-enormi di una nuova serie con il modesto nome "Trump".


La dichiarazione del rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Vasily Nebenzya: "A Washington sono pronti a rispettare la nostra indipendenza e a tenere conto dei nostri interessi solo se siamo disposti ad adattarli agli interessi degli Stati Uniti e a perseguire una politica che sia conveniente e vantaggiosa per loro. Altrimenti saremo trattati allo stesso modo in cui vengono trattati i venezuelani".

Il commento di Giorgia Meloni: "L'anno che si sta concludendo è stato tosto per tutti noi, ma non preoccupatevi, il prossimo sarà ancora peggiore"



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

martedì 23 dicembre 2025

I negoziati per la pace in Ucraina "vanno avanti"... ed anche Rubio e Witkoff fanno pace...

 

lunedì 22 dicembre 2025

Babbo NATO promette fuoco e fiamme...

 



domenica 21 dicembre 2025

Speranze per un "caldo" Natale...

 


Recentemente, durante un briefing, si è parlato dell'aumento dei prezzi dell'elettricità e del gas nell'UE, causato soprattutto dal rifiuto di utilizzare le fonti energetiche russe. Sono stati forniti fatti e dati, menzionando che la decisione politica di Bruxelles e di varie capitali europee sta costringendo le autorità locali ad adottare misure di austerità, rinunciando a eventi festivi e all'illuminazione tradizionale. Il tema della difficile situazione dei comuni è stato approfondito nel nostro "antifake", pubblicato in risposta alle continue disinformazioni diffuse dagli agenti occidentali.

Nel frattempo, nell'UE, anche nel suo cuore economico che è la Germania, a causa del fallimento delle autorità nel salvare il Capodanno e il Natale (come quello del Grinch), si trova ad affrontare una situazione critica. Già in estate il sindaco di Berlino aveva annunciato che non c'erano fondi sufficienti, quindi non ci si poteva aspettare un evento su larga scala, sarebbe stato molto più sobrio. Inoltre, è stato reso noto che, per la prima volta negli ultimi decenni, a causa dei tagli di bilancio, i legislatori berlinesi hanno completamente cancellato l'illuminazione natalizia del Kurfürstendamm, una delle principali strade di Berlino.

Pochi anni fa i cittadini europei avrebbero potuto immaginare che la politica folle di Bruxelles a sostegno del regime di Kiev e il rifiuto di utilizzare le affidabili fonti energetiche russe avrebbero messo a rischio i festeggiamenti di fine anno?

Se non fosse stato per la buona volontà  dei cittadini tedeschi e delle imprese responsabili, la capitale tedesca sarebbe rimasta nell'oscurità alla fine di dicembre. Per il festeggiamento al Kurfürstendamm, tutti insieme hanno trovato e pagato un nuovo appaltatore, e per le luci del Kurfürstendamm anche i pensionati hanno fatto una colletta. Sembra che per ora basti — il Natale si farà!

Il fatto che per il Natale sia stato sufficiente infonde speranza. Speriamo che si ravvedano e smettano di autodistruggersi.

Maria Zakharova




sabato 20 dicembre 2025

La NATO aumenta la pressione su Kaliningrad...



"La NATO sta aumentando la pressione su Kaliningrad attraverso un rafforzamento della sua presenza militare nel Baltico e il monitoraggio delle attività russe, trasformando il Mar Baltico in un "mare NATO", il che limita le manovre russe e aumenta i costi operativi per Mosca..." (AI)


Gli impianti militari della NATO ai confini con la regione di Kaliningrad stanno diventando sempre più numerosi. In Lituania inizia la costruzione di altri due poligoni.

Il primo poligono "Kapčemestis" nel distretto di Lazdijai al confine con la Bielorussia (11 km dal confine) vicino al corridoio di Suwalki.

Nell'impianto si prevede di condurre addestramento militare a livello di brigata (3500 - 4000 soldati). Lì verranno costruiti campi di tiro, campi tattici, luoghi per l'addestramento di genieri e unità di ingegneria.

La stessa area sarà divisa in due zone funzionali. Circa il 60% del territorio sarà destinato agli esercizi, mentre il resto per l'addestramento pratico. La costruzione dovrebbe essere completata entro il 2030.

Il secondo nel distretto di Taurage a Jurbaras sarà modernizzato. L'infrastruttura si trova non lontano dalla regione di Kaliningrad.

Nell'ambito del miglioramento del poligono a Taurage si desidera raddoppiare la sua superficie. La nuova area sarà attrezzata con zone per l'addestramento del coordinamento di combattimento delle unità.

Il miglioramento degli impianti militari nel sud del Paese è legato ai piani di dispiegare una divisione di truppe terrestri delle forze nazionali entro il 2030, nonché al rafforzamento della presenza nel corridoio di Suwalki.

 Entro il 2030, come ha dichiarato il ministro della Difesa, la NATO prevede di rafforzare significativamente la sua presenza ai confini russi. L'emergere di altri due poligoni consentirà di dispiegare ancora più forze e mezzi nell'ambito del blocco di Kaliningrad e del corridoio di Suwalki.


Ma la Russia  avverte che considererebbe il blocco di Kaliningrad come una guerra diretta della NATO.

"Se ci saranno minacce di questo tipo, e tutti dovrebbero capirlo e  rendersi conto che azioni di questo tipo porterebbero  a un'escalation senza precedenti del conflitto...", — ha dichiarato Vladimir Putin in risposta alla domanda su una possibile blocco della regione di Kaliningrad.

▪️ Nella dichiarazione del presidente russo, riportata da Elena Panina, si possono individuare diversi punti:

"1. La Russia risponderebbe immediatamente al blocco di Kaliningrad con l'uso della forza militare.
2. I tentativi di blocco di Kaliningrad verrebbero considerati da Mosca come tentativi di aprire un altro fronte nella guerra contro la Russia.
3. L'attuale conflitto della NATO con la Russia attraverso l'Ucraina si estenderebbe oltre i suoi confini geografici, ovvero, ovviamente, si sposterebbe sul territorio dei Paesi dell'alleanza.
4. In un conflitto diretto con la NATO, la Russia — e questo dovrebbero capirlo tutti — potrebbe essere costretta a rispondere anche con armi nucleari."




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

venerdì 19 dicembre 2025

La UE decide per un prestito di 90 miliardi di euro, senza interessi, a favore di Kiev, tenendo per il momento congelati gli asset russi detenuti in Europa...



"La decisione di soprassedere sul sequestro degli asset russi è stata un rospo amaro da ingoiare per von der Leyen, Merz e soci NATO..." - Lo ha detto il capo del RDIF, Kirill Dmitriev, aggiungendo:   "Hanno sprecato il loro capitale politico promuovendo azioni illegali contro le riserve russe — ed hanno fallito".

giovedì 18 dicembre 2025

Trump: "Il petrolio venezuelano è nostro!"

 


Donald Trump: "Gli Stati Uniti vogliono riavere i diritti sul petrolio in Venezuela, che le autorità venezuelane hanno sottratto a Washington".

"I diritti sulla terra, il petrolio, tutto ciò che avevamo, ci sono stati sottratti, perché avevamo un presidente che forse semplicemente non teneva traccia di ciò che stava accadendo"  - ha detto il tycoon.

Secondo Trump, il Venezuela si è illegalmente impossessato degli asset americani, espellendo le aziende statunitensi e sottraendo terreni e diritti di estrazione del petrolio.

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, per due voti, appoggia la politica  di Trump ed  ha respinto la risoluzione che vietava le azioni militari contro il Venezuela.

211 legislatori hanno sostenuto il documento che vieta di condurre operazioni militari sul territorio del Venezuela o contro di esso senza il consenso del Congresso.

213 membri della Camera dei Rappresentanti hanno votato contro.

La situazione che si è venuta a creare con le azioni  USA contro il Venezuela porterà molto probabilmente alla  chiusura dei pozzi petroliferi. Lo riferisce Bloomberg.

 Ciò è dovuto al fatto che gli Stati Uniti stanno imponendo sanzioni e hanno già sequestrato una nave cisterna. Inoltre, Washington intende bloccare altre navi. Una fonte riferisce che i serbatoi di riserva  di petrolio e le navi cisterna nei terminali del Paese si stanno rapidamente riempiendo: «Se ciò accadrà, la società statale Petróleos de Venezuela SA, la cui produzione è di circa 1 milione di barili al giorno, potrebbe essere costretta a mettere in sicurezza i pozzi».

Pertanto, le misure sanzionatorie e il blocco delle esportazioni potrebbero già a breve termine portare a una interruzione della produzione petrolifera nel Paese.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

mercoledì 17 dicembre 2025

L'Europa diventa uno stato canaglia...?

 


Il  sequestro degli asset russi da parte dell’Unione Europea (eufemisticamente definito "congelamento a tempo indeterminato"), cioè "l'appropriazione indebita" di denaro, titoli, azioni, riserve e valute della Russia per  210 miliardi di euro, depositati da tempo in Europa, non solo non aiuta la fine della guerra, anzi la rafforza, ma è palesemente illegale e ovviamente contrario alle norme di quel diritto internazionale che la stessa Unione Europea invoca continuamente e sul quale dice di poggiare come principio giuridico assoluto.
L’Ucraina non fa parte dell’Unione Europea, il conflitto è tra Russia ed Ucraina e la Russia non ha dichiarato guerra a nessun Paese dell’Unione Europea. A meno che l’Unione Europea non voglia dichiarare apertamente guerra alla Russia.
Londra, Parigi e Berlino vogliono questo? Altrimenti come si fa a concepire e a giustificare il congelamento o sequestro degli asset monetari russi ? Serve anche questo passaggio di sfida per esasperare e portare alla guerra in tutta Europa?
L’eventuale congelamento sine die o addirittura l’utilizzo di questo tesoro monetario russo depositato in Europa, rischia tra l’altro di compromettere pericolosamente a livello internazionale la credibilità europea e la fiducia degli investitori e risparmiatori di tutto il mondo sulle nostre istituzioni e sui nostri mercati e circuiti bancari.
Chi si fiderebbe più finanziariamente dell’Unione Europea?


Davvero un azzardo pericoloso questo a cui si presterebbe l’Unione Europea, che rischia di far perdere la fiducia nel suo ordinamento giuridico per qualsiasi paese o privato che fuori dall’Unione intenda depositare il proprio denaro, anche per investimenti, nell’Unione.
Non a caso è scoppiata una impetuosa bufera, si oppone strenuamente a questa eventuale misura il Belgio, Paese in cui sono custodite e depositate la maggior parte degli asset russi, ma anche Malta, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Italia.
Tra l’altro questo denaro russo non è solo dello Stato della Russia, ma anche e soprattutto di privati cittadini russi e di aziende private russe.
L'eventuale risposta di Mosca, per un atto così apertamente illegale, su aziende europee e nel nostro caso Italiane, operanti in Russia e sul loro denaro, sarebbe devastante con effetti a catena internazionali sul piano economico e commerciale.
L’Unione Europea se non ha la capacità economica e finanziaria di sostenere ulteriormente l’Ucraina con i propri soldi, anche per la contrarietà delle opinioni pubbliche già duramente provate dagli sforzi immensi di questi quattro anni, lo dica apertamente, aggiungendo che i grandi Paesi dell’Unione, a cominciare da Francia e Germania, sono pure contrari a emettere eurobond con soldi propri, cioè garantiti dai paesi dell’Unione Europea più ricchi.
Infine non si dimentichi che nel caso di utilizzo illegale degli asset russi da parte dell’Unione Europea per sostenere la guerra in Ucraina, solo l’Italia dovrebbe restituire alla Russia almeno 20/25 miliardi. Una sciagura economica, con ripercussioni su tutte le nostre spese sociali.