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venerdì 18 maggio 2012

Viterbo, 26 e 27 maggio 2012 - IV Festa del Bullicame alle Terme Carletti

Bullicame Viterbo - Foto Viterbo TV

Come preannunciato la IV Festa del Bullicame si celebrerà alle Terme Carletti sulla Strada Terme nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 maggio.

Cari viterbesi quest’anno la Festa del Bullicame è giunta alla sua quarta edizione. Dobbiamo condividere con voi tutti, la gioia che proviamo nel constatare che il Bullicame non è più un luogo dimenticato, ai margini della città, poco frequentato e poco amato dai viterbesi. Oggi, grazie alla nostra Associazione, il Bullicame e le pozze circostanti sono tornate ad essere un luogo di svago, di ritrovo e di aggregazione. Così come lo erano prima, circa venticinque anni fa, quando i ruscelli che uscivano dalla “callara” erano numerosi e tante famiglie di viterbesi venivano in questi luoghi per passare le feste “ricordatore”, come la pasquetta e il primo maggio. Poi, dopo la sub concessione a favore delle Terme dei Papi, c’è stato un periodo di grande sofferenza per il nostro Bullicame.

La “callara” era quasi sempre vuota e non alimentava più le pozze a ridosso del monumento. Nel mese di marzo del 2010, dopo anni di lamentele inascoltate, ormai consapevoli che nessun articolo di giornale e nessun intervento di privati cittadini poteva restituire dignità al nostro meraviglioso monumento naturale, un gruppo di solerti cittadini (Pierluigi Amadeo, Simonetta Cappelli, Maria Caprasecca, Daniele Cortese, Giovanni Faperdue, Umberto Fusco, Augusto Goletti, Vittorio Tardioli e Cristiano Zappi) ha costituito l’Associazione, senza scopi di lucro,“Il Bullicame”. L’obiettivo precipuo dell’Associazione è la salvaguardia della sorgente del Bullicame e di tutto il bacino omonimo. Altro scopo importante dell’Associazione è sollecitare i politici locali ad adottare tutte le misure necessarie allo sviluppo del termalismo viterbese, con tante offerte che possano creare finalmente la città termale e far cessare il monopolio di fatto, oggi esistente.

Dal giorno della nostra costituzione tante cose sono cambiate. La fonte principale del Bullicame detta anche “la callara”, non ha subito più i prelievi massivi che la svuotavano quasi completamente facendola apparire quasi collassata. Da tempo essa si presenta sempre piena e alimenta di nuovo le pozze circostanti, con somma gioia del popolo viterbese che può usufruire dei bagni terapeutici. Ma la nostra lotta non è finita. Il popolo viterbese deve ancora vigilare sul Bullicame per evitare che tutto ritorni come prima. Lo sfruttamento sconsiderato di qualche anno fa non deve più accadere. Mai più. Perché la Festa del Bullicame? La nostra festa deve essere un momento di aggregazione con tutti i nostri soci e con tutti gli amici del Bullicame. Deve essere un’occasione per farci sentire, per fare capire ai nostri politici che i viterbesi amano il Bullicame e vogliono lo sviluppo termale, che è la nostra primaria vocazione. Noi vogliamo che l’offerta termale di Viterbo sia variegata e multipla.

Noi dell’Associazione “Il Bullicame”, chiediamo a tutti i politici di rinunciare a progetti invasivi e deleteri come la colata di cemento della Itet a Monte Pizzo. Viterbo ha bisogno di altro, deve diventare nel breve una città termale, e cambiare il suo nome in Viterbo Terme. Questo nuovo nome sarà un potente cartello pubblicitario delle nostre terapeutiche acque e un volano sicuro di sviluppo futuro.

Presidente Ass. Il Bullicame: Giovanni Faperdue

Per ricevere il programma aggiornato scrivere a: giovannifaperdue@libero.it

martedì 1 maggio 2012

Il Bullicame di Viterbo negletto... ovvero quando la politica è contro la storia ed il buon costume antico

Pozze del Bullicame fredde e deserte dopo il furto di acqua calda

Ante Scriptum

Anch'io bagnai i miei piedi stanchi nella pozza calda calda del Bullicame di Viterbo, su consiglio dell'amico Peter Boom, e ne trassi grande giovamento ad un dolore reumatico che affligge un mio ditino. Inoltre le sostanze benefiche contenute nelle acque sorgive del Bullicame sono un'ottima cura epidermica, a buon mercato, l'unica spesa essendo quella del trasporto in loco, e a disposizione di chiunque...
Ora apprendo che questo bagno pubblico termale è messo a grave rischio di esistenza, malgrado i millennni di storia che si porta appresso, a causa della miopia politica di alcuni amministratori viterbesi... Ahi de mi! Perchè certa gente non se ne torna da dove è venuta, ovvero sui boschi impervi dei monti Cimini? Lì troveranno l'ambiente adatto alla loro natura troglodita. Altro che politica, dovrebbero restarsene in solitudine in una caverna umida a meditare, che almeno poi -forse- saranno in grado di apprezzare il bene storico e terapeutico del Bullicame.
Paolo D'Arpini


Il Bullicame cerca politico lungimirante

Il Bullicame di Viterbo è un grande sconosciuto, a Viterbo. Noi dell’Associazione “Il Bullicame” lo sappiamo così bene che per poterlo fare conoscere di nuovo ai viterbesi e farlo soprattutto rispettare, nei primi mesi del 2010, abbiamo costituito l’Associazione omonima. E’ chiaro che non abbiamo alcun potere politico, possiamo però stimolare i politici a fare qualcosa che non si sarebbe mai fatta.

Adesso leggiamo, non senza un pizzico di divertimento, la gara tra i politici viterbesi e quelli di Civitavecchia per contendersi la costruzione di un centro termale, che oscuri tutti quelli che dovessero sorgere all’intorno. Apprendiamo anche con un certo senso di tenerezza le dichiarazioni di Sandro de Paolis del Comune di Civitavecchia, che già Garibaldi e prima di lui i legionari dell’antica Roma, scelsero quelle acque per curarsi, vantando per esse particolari proprietà. Ad onor del vero dobbiamo dire che in quel tempo non si disponeva delle analisi chimiche e fisiche delle acque termali.

Documenti che oggi però esistono e affermano che l’acqua del Bulllicame è una delle acque terapeutiche migliori in assoluto, nel panorama delle acque termali italiane.

Senza dimenticare che Dante Alighieri nel Canto XIV dell’Inferno non citò la “ficoncella”, bensì rese immortale il nostro Bullicame. E per informazione del Sig. de Paolis e del popolo amico di Civitavecchia, non possiamo tacere delle sontuose Termae Romane qui presenti, e dei tanti pazienti illustri che al Bullicame trovarono sollievo e benefici: un notevole numero di papi, Michelangelo Buonarroti, Michele de Montaigne e altri. Per non parlare poi dell’anno 1220 quando i viterbesi si comprarono Centumcellae (l’attuale Civitavecchia). L’atto fu stipulato nella Chiesa di S. Pietro per l’importo di 2500 libbre di denari senesi.

Dopo il necessario preambolo dobbiamo guardare un poco in casa nostra, con una buona lente di ingrandimento, e purtroppo scorgiamo tante magagne che non vorremmo vedere. Per esempio ci tornano alla mente tanti misfatti consumati in danno del Bullicame. Tutto inizia con la firma della concessione a favore delle Terme dei Papi. Concessione che il sindaco Giancarlo Gabbianelli in una sua lettera ebbe modo di definire “mai tanto vituperata”. Poi c’è la chiusura dello Stabilimento Terme dei Lavoratori (1993), e la concomitante riperforazione del “pozzetto” da parte delle Terme dei Papi, effettuata senza alcuna autorizzazione regionale. In questo momento sembra quasi che a Viterbo scatti un passa parola recepito da tutte le nostre istituzioni: “Oscurare il Bullicame”.

Infatti, dopo quella riperforazione inizia il calvario del nostro monumento naturale più bello. Nel particolare la “Callara”, sempre piena e rigogliosa di acqua, si svuota quasi completamente e appare quasi collassata. I reali motivi della penuria di acqua, non saranno mai resi di pubblico dominio. Si saprà solo che al Bullicame, improvvisamente e “misteriosamente”, non c’è più acqua. La prima conseguenza che pagherà tutta la cittadinanza dei viterbesi è che le pozze intorno alla “callara” non riceveranno più acqua per tanti anni, e i pozzaroli che le frequentavano, saranno costretti a rinunciare a lungo ai bagni terapeutici. Poi c’è un altro fatterello che va segnalato sempre relativo al Bullicame. Nel 2005 il Comune paga l’avvocato Angeloni per un intervento che doveva essere contro l’uso geotermico fatto dalle Terme dei Papi e invece, inspiegabilmente è a favore. In quel periodo era sindaco Giancarlo Gabbianelli e assessore al Termalismo Fosca Mauri Tasciotti.

Per concludere noi dell’Associazione “Il Bullicame” siamo in attesa che tra i nostri politici esca finalmente qualcuno che prenda a cuore non il cemento ma il “tesoro” rappresentato dall’acqua termale del bacino del Bullicame, e sviluppi un termalismo che ci appartiene di diritto, più dell’aeroporto e più del cemento a Monte Pizzo. Per ora malgrado i nostri sforzi, non si vede nessuno, neanche all’orizzonte.

Giovanni Faperdue
Presidente Associazione “Il Bullicame”

giovedì 7 ottobre 2010

"No all'aeroporto low cost di Viterbo..!" - Appello popolare alla Regione Lazio, alla Provincia e al Comune di Viterbo

"Il Bullicame di Viterbo va salvato dalle mire devastatorie dei nemici dell'ambiente e della vita" (Saul Arpino)

All'assessore ai Trasporti della Regione Lazio a tutti i membri della Commissione Trasporti della Regione Lazio e per opportuna conoscenza: al prefetto di Viterbo, al sindaco del Comune di Viterbo, al presidente della Provincia di Viterbo, alla presidente della Regione Lazio, all'assessore all'ambiente del Comune di Viterbo, a tutti i consiglieri del Comune di Viterbo, all'assessore all'ambiente della Provincia di Viterbo, a tutti i consiglieri della Provincia di Viterbo, all'assessore all'ambiente della Regione Lazio, a tutti i consiglieri della Regione Lazio, alla ministra dell'Ambiente, al ministro dei Beni Culturali, al ministro della Salute, al ministro dei Trasporti, alla ministra del Turismo, ai mezzi d'informazione locali e nazionali.

Oggetto: Appello in difesa dell'area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame; contro la realizzazione di un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge


Gentile assessore ai Trasporti della Regione Lazio,

le segnaliamo che l'area naturalistica, archeologica e termale del Bullicame a Viterbo, di dantesca memoria, un vero e proprio bene dell'umanita', e' gravemente minacciata di irreversibile devastazione e catastrofico inquinamento da manovre speculative di selvaggia aggressione sia del territorio e dei beni naturali e culturali, sia della salute e dei diritti della popolazione locale.

Punta di lancia di questa aggressione e' il progetto dissennato ed illecito di realizzare, nel cuore di un'area cosi' unica e preziosa, un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.

La realizzazione del mega-aeroporto nel cuore dell'area del Bulicame avrebbe come immediate e disastrose conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bullicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.

Quell'area va tutelata nel modo piu' adeguato: istituendovi un parco naturalistico, archeologico e termale; e fin d'ora respingendo ogni operazione speculativa, inquinante, devastatrice, illecita.

E cio' che occorre all'Alto Lazio nell'ambito dei trasporti e' un modello di mobilita' sostenibile ed adeguato centrato sul potenziamento delle ferrovie e coerente con un modello di sviluppo che valorizzi e non distrugga i beni culturali ed ambientali e le autentiche vocazioni produttive del territorio.

Con la presente lettera sollecitiamo un suo impegno in difesa di questa preziosa area, assurdamente minacciata di irreversibile devastazione, e in difesa del diritto alla salute della popolazione viterbese; un impegno che si opponga alla realizzazione di un insensato ed illegale mega-aeroporto nel cuore dell'area del Bullicame a Viterbo.

Restando a disposizione per ogni ulteriore informazione, distinti saluti,
le persone partecipanti all'incontro di formazione alla nonviolenza svoltosi domenica 3 ottobre 2010 presso il centro sociale "Valle Faul" di Viterbo

Sottoscrive Paolo D'Arpini, referente della Rete Bioregionale Italiana e portavoce di European Consumers Tuscia

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Altri articoli sull'aeroporto di Viterbo:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=aeroporto+viterbo