Non stiamo camminando da soli: oggi nel nostro Paese, così come in altri Stati europei, esistono realtà politiche, associazioni, movimenti e singoli che si oppongo alla NATO, alle politiche di riamo e ai governi guerrafondai che le promuovono.
A Roma come a Napoli diversi gruppi ed organizzazioni hanno animato un dibattito molto ampio sugli effetti della guerra esterna e interna nel nostro Paese e sulle soluzioni da mettere in campo, a partire dallo sviluppare la lotta e l'organizzazione in ogni territorio per liberarci da ogni forma di sottomissione militare, economico-finanziaria e politica dagli USA e dai gruppi di potere economici e finanziari dell’UE. Dalle iniziative è emersa la necessità sentita di organizzarsi e coordinarsi: come Coordinamento Nazionale No NATO ci poniamo l’obiettivo di mettere in campo un percorso di attività comune tra tutte quelle realtà che rappresentano un focolaio di resistenza nella lotta contro la guerra e la NATO, un percorso fatto di scambio di esperienze e di sperimentazione pratica.
L’interesse suscitato da queste presentazioni dimostra che, ad appena pochi mesi dalla costituzione del Coordinamento Nazionale No NATO, il terreno è fertile e che il Coordinamento ha ottime prospettive. Nelle prossime settimane, il Coordinamento verrà presentato in altre città italiane per lanciare la mobilitazione di protesta nazionale del 4-5-6 aprile in occasione del 76° anniversario della NATO.
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