venerdì 5 agosto 2016

Miti e bugie storiche nel giudaismo e nelle sue successive estensioni (cristianesimo ed islam)



Nulla dei FONDAMENTI della narrazione ebraica, ovvero di quelli relativi alle vicende del Pentateuco, ha ricevuto una qualche comprova archeologico-storica. A cominciare dalle figure dei "Patriarchi" e in primis di "Abramo", per arrivare allo stesso "Mosè", all'"esodo dall'Egitto", alla "traversata del Mar Rosso", a "Giosuè" e alla "conquista di Canaan", alla "monarchia di Salomone"... L'intera triade delle religioni monoteiste mediorientali poggia su basi essenzialmente mitiche, scelte e stabilite dai prominenti di Giuda (in particolare da Ezra intorno al 458 a. C. (1)) con lo scopo di dare un cemento ideologico unitario alle loro sparse tribù seminomadi, che in realtà avevano avuto, sino all'esilio in Babilonia, una storia oscura e  mediocre ed erano state politeiste(2). Idem dicasi per "la Verità Rivelata che si fa carne". 

Ciò che ai "cristiani" sembra auto-evidente ad altri può appare come delirio. Il quale ultimo in altri tempi sarebbe stato imposto con la tortura e il rogo. Oggi, perlomeno, questa mostruosità non è più possibile. Rispetto ad ogni questione di verità ce n'è una - mentre molte possono essere le menzogne. Si tratta, appunto, di vedere con coraggio e mente libera cosa sia vero e cosa sia falso.

La Torah comprende, nella sua definizione propria, i libri di "Mosè", ovvero il Pentateuco: Genesi(3), Esodo(4), Levitico(5), Numeri(6) e Deuteronomio(7). E' evidente perché questo complesso di scritti costituisca il fondamento del giudaismo. La figura del capo-legislatore e la sua fantasaga nazionale centrata sul "Patto" che per suo tramite Yahweh avrebbe stipulato con gli Ebrei sul "Monte Sinai" (divenendo da quel giorno loro monodio razziale)(8) è la base identitaria stessa di tale religione. Il Talmud (palestinese e babilonese) non rappresenta altro che l'infinita successiva interpretazione rabbinico-sofistica di quei cinque Libri, a fini giudicativi-prescrittivi-normativi dell'intera vita quotidiana degli "eletti". 

Anche se, effettivamente, nel corso dei secoli esso ha assunto un'importanza perfino maggiore dei testi biblici. Pure il Talmud è oggi disponibile in internet(9). Ognuno può farsene un'idea. Certo di speculazioni "esoteriche" ad usum Delphini ne sono state prodotte a iosa e altre se ne aggiungeranno (per chi scrive già bastano e avanzano quelle chassidico-cabalistiche). E' un classico meccanismo della falsa coscienza: l'ermeneutica può intervenire sino alla deformazione più fantastica, più chimerica. L'unico aspetto, se si vuole, "positivo" in tutto ciò è che si conferma la potenza inventiva e creativa dello spirito umano.

La figura, d'origine zarathustriana, del Monos imperscrutabile il cristianesimo cattolico apostolico romano la ereditò  (ancorché "maternalizzandola", orientalizzandola(10)) dal "mosaismo" giudaico(11) - le virgolette sono d’obbligo, non essendo per nulla certo sia mai esistito neppure Mosè(12).

Per poterla imporre a tutto il mondo ci si dovette sbarazzare delle sette cristiane di origine gnostica, e ciò nel corso di secoli di lotte e persecuzioni sempre più terribili, dagli editti contro Marcione fino allo sterminio dei Catari(13).

Che cosa sostenevano la maggior parte di questi eretici? Che era IMPOSSIBILE il Dio universale di bontà, perdono e misericordia testimoniato dall'angelo-messaggero Gesù coincidesse con lo spietato arconte del Vecchio Testamento, di "proprietà" degli ebrei. Anzi, che quest'ultimo regnava sulla materia e sul male, il primo sullo spirito e il miglior destino - il vero telos - dell'uomo. 

E' chiaro che le visioni teologiche dualistiche (nonché, ovviamente, quelle politeistiche) possono dar conto in maniera più sensata del dolore e del male nel mondo. Si tratta di due principi, tenebra e luce, indipendenti e opposti ma complementari, presenti anche nel cuore umano, che si bilanciano e combattono da sempre. Con esito incerto. Compito dell'uomo è di fare in modo che questo conflitto si estingua nella vittoria della luce. La tirannica idea del Monos giudaico ha invece prevalso, come sappiamo, e in tutti i sensi e ambiti. E ora, infatti, viviamo immersi nel "pensiero unico": una sola tenebra avvolge tutto il mondo.

Il "Testamento" appare sempre più, allo sguardo della ragione, come un insieme di libri d'autonarrazione mitologizzante di alcune tribù, scopiazzato in buona parte (dai mesopotamici, dai cananei, dai persiani, dagli egizi) e messo insieme nell'arco di un centinaio d’anni dopo il ritorno in Palestina dall'esilio babilonese. 

Le sue basi storiche sono fragili come sabbia del deserto(14). La pretesa dei rabbi e dei loro seguaci-concorrenti del cristianesimo ufficiale che Yahweh, lo specifico demiurgo giudaico, sia il Monos all'origine e padrone del mondo è qualcosa che appartiene più alla psicopatologia (per quanto di massa) che alla "fede". D'altro canto, come dimenticare che sono esistite - e ancora vivono - religioni, estranee al monoteismo mediorientale (il buddhismo, il giainismo...), che non sono mai state all'origine di nessuna persecuzione intraspecifica e concepiscono il rapporto dell'uomo con la natura e gli animali non umani in modo anti-tirannico? Il "peccato dell'uomo" è peccato di un essere che il sinistro arconte ha modellato "a sua immagine e somiglianza", come "compimento", anzi, della "creazione" stessa. 

A CHE PRO fornirlo di "libero arbitrio" per poi doverlo spazzare via o, bontà sua, sopportare? Gli indiani, quei grandi, parlano di lila, di gioco originario divino. Ma qui siamo di fronte a un pazzo sadico che meglio avrebbe fatto, anche prima del sabato, a riposarsi e dormire in eterno.
Quanto alla "storicità" della figura di Gesù imposta dalla Chiesa, è vero che l'ambito anticlericale e ateo vede una forte, profonda presenza giudaica - in funzione essenzialmente anti-cattolica. Ma bisogna essere equanimi e badare alla verità (alla ricerca senza paraocchi della medesima). La favola di "Cristo" cui siamo abituati sin dall'infanzia fa davvero acqua da tutte le parti. E non ha praticamente riscontro che non sia autoreferenziale, tautologico, cioè "neotestamentario". In Italia esistono studiosi seri che se ne sono occupati criticamente e ai cui scritti e interviste o conferenze si può accedere online. 

Mi riferisco, soprattutto, a Emilio Salsi(15) e a Giancarlo Tranfo(16). Può darsi che anche l'ipotesi di "Giovanni di Gamala" si riveli inattendibile - nessuno sa ancora con esattezza come e da chi venne elaborato il mito di "Gesù". Ma è senz'altro più razionale di quella che ci viene spacciata come verità storica e teologica - oltre a tutto con il corredo dei vari dogmi che la completano (relativi, persino, alla nascita "immacolata" di Maria!...). In ogni caso è sicuro che in nome di "Gesù", per almeno mille anni, dai "cristiani" al potere sono stati commessi delitti tremendi (nessun'altra religione si è macchiata di atrocità simili e così prolungate(17)). Già solo questo dovrebbe far pensare in modo decisamente critico riguardo a tutto l'edificio e alla sua stessa fondazione. Si diventa sempre ciò che si è.

E' lo stesso cristianesimo, in tutte le sue varianti, ad essere composto, intessuto di nebbie e chimere e apposite menzogne-furti-assemblaggi-manipolazioni. La scelta filologica e la lettura dei testi operata da Marcione aveva la medesima legittimità/arbitrarietà di quella cristallizzata in seguito dai suoi avversari a loro uso e consumo(18). D'altronde non è neppure sicuro che "Paolo di Tarso", il principale organizzatore del cristianesimo, sia un personaggio storico e non, invece, un'apposita invenzione (tesi niente affatto peregrina sostenuta da Emilio Salsi(19)).

Quel che proponeva la corrente cristiana dualista che dai marcioniti, passando attraverso i pauliciani, i tondrachiani, i bogomili, arrivò sino al martirio e al vero e proprio olocausto dei boni homini, MAI  avrebbe condotto agli orrori che si realizzarono sulla base della sua eradicazione. E' sufficiente, ai miei occhi, per guardare a quelle comunità cristiane con rispetto e sincera ammirazione. Fra le due, meglio senz'altro la favola che non si trasforma in incubo.

Joe Fallisi


NOTE 
(8) "Si legga la spiegazione fornita dal Talmud riguardo alla differenza ontologica fra eletto e gentile: 'Perché sono immondi i goyim? Perché essi non erano presenti sul Monte Sinai. Infatti, quando il serpente entrò in Eva, egli le infuse l'immondizia. Ma gli ebrei furono purificati da ciò sul Monte Sinai; i goyim, comunque, che non erano sul Monte Sinai, non furono purificati.' (Abhodah Zarah, 22b) E, in effetti: 'Dio li creò in forma d'uomini per la gloria di Israele. Ma gli Akum furono creati per il solo scopo di servirli [gli ebrei] giorno e notte. Né essi potranno mai essere sollevati da tale servizio. E' conveniente che il figlio di un re [un israelita] sia servito da animali nella loro forma naturale e da animali sotto forma di esseri umani.' (Midrasch Talpioth, 225d)" (http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/99664)
(10) Il personaggio misterico della Madonna (che dà alla luce Gesù come vergine, è essa stessa nata da "immacolata concezione" - aggiunta, quest'ultima, tardiva: dogma cattolico proclamato da Pio IX nel 1854 con la Bolla Ineffabilis Deus - e viene assunta in cielo al momento della morte) ha un'importanza inconcepibile nell'ambito rigidamente patriarcale veterotestamentario. Essendo la Trinità cristiana un unicum, Maria, in quanto madre del Figlio, risulta progenitrice pure del Padre, nonché dello Spirito Santo, che però magicamente la ingravida, rendendola "sposa di Dio". Ora, la pretesa discendenza del Nazareno dalla Casa di Davide si giustifica solo per via di Giuseppe. Ma se costui non intervenne col suo seme, questa medesima discendenza non esiste. Motivo in più per vedere, con gli occhi di Marcione, uno iato radicale tra Vecchio e Nuovo Testamento. Si aggiunga, a proposito della "Santissima Trinità", che trattasi di idea particolarmente arbitraria, e foriera infatti di ogni possibile impazzimento ermeneutico (particolarmente arduo, per esempio, dimostrare appunto come la Madonna sia insieme madre e sposa - nonché figlia, in quanto creatura umana - e di Gesù e del Padre e dello Spirito Santo). Altra cosa è la Trimurti indiana, che indica le tre forme, i tre aspetti della divinità: Brahma il Creatore, Vishnu il Conservatore, Shiva il Distruttore. Sono i principi all'origine della manifestazione, che si rinnova in eterno. Una visione niente affatto irrazionale (cfr.http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/60136).
(11) Yahweh, parola che definisce il (tardivo) Dio unico d'Israele senza volto e senza nome (meglio: Shem HaMeforash, di "nome ineffabile"), sembra derivi dalla radice ebraica hawah (hawa in arabo), donde i sostantivi howah (Ezechiele, Isaia II, xlvii) e hawwah (Salmi, Proverbi, Giobbe), "disastro, calamità, rovina". Dio del fulmine e della tempesta, d'origine edomita, fu adottato da "Mosè" dopo la "rivelazione" sul "Monte Sinai" e imposto alle tribù ebraiche sino ad allora politeiste (Yahweh, cui vien tolta la compagna Asherah, soppianta gli originari Elohim, ovvero le divinità in tutte le lingue semitiche) come loro proprio dio nazionale, "Guerriero Divino" degli "eletti". A partire dal deutero-Isaia si riscontra l'affermazione della sola esistenza di Geova e dell'inesistenza degli altri dei, i cui seguaci vanno combattuti. L'"originalità" del monoteismo giudaico consiste nella fantasia dell'"elezione". Per il resto, concettualmente, esso deriva dall'influenza esercitata dal primo zoroastrismo, secondo il quale all'azione creativa di Ahura Mazdâh nulla viene escluso, neppure le tenebre. 
(16) Cfr. http://www.yeshua.it/index.htm (tre altri siti in italiano pieni di informazioni e argomentazioni con cui non ci si può non confrontare sono quello di Luigi Cascioli, da poco scomparso, http://www.luigicascioli.eu/index.php, quello di Davide Donnini, http://www.nostraterra.it/cristianesimo.html, e http://www.jesusneverexisted.com/scholars-italian.html) e Alessio De Angelis, Alessandro De Angelis, La fine del cristianesimo. Gesù e gli Apostoli non sono esistiti: le prove, Uno Editori, 2012 (cfr.http://www.youtube.com/watch?v=kciSzpCW85A,http://www.youtube.com/watch?v=uzJA4ywrdQs,http://www.youtube.com/watch?v=iHL3r3-agec,http://www.youtube.com/watch?v=pQQ_tFjraLY).


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Commento di Giorgio Vitali: "...nessuna opera letteraria, sia individuale che collettiva, parte da una pura invenzione di personaggi. Gli esempi sono infiniti: a cominciare da Iliade ed Odissea, i personaggi ivi idealizzati a forma di supereroi erano di sicuro figure ancestrali cantate dai rapsodi girovaghi ( ne abbiamo una riprova proprio nell'Odissea ove Ulisse-Odisseo, ospitato da questo o quel Re dove approda, sente cantare le SUE gesta dal menestrello di turno). l'Eneide è un altro esempio eclatante. Per non dire di Romolo, che ASCENDE AL CIELO come poi Gesù. La figura di Ercole, poi "copiata" dal Sansone biblico, è chiaramente identificabile in una specie di Superman divinizzato per la sua potenza fisica. [ A tal proposito valga un esempio: le sofferenze di Gesù, quelle cantate e celebrate nelle Viae Crucis, ricalcano  riti  ed onoranze ad Ercole...notare la presenza dell'icona di ERCOLE in moltissime monete repubblicane e imperiali...queste icone erculee sono state riprese in una monetazione degli anni sessanta fino agli ottanta, dove un erculeo personaggio batte qualcosa sull'incudine. Le cinquanta lire. Ma il disegno della figura ha lo stesso movimento delle icone erculee romane e tardo romane. 

L'INCIDENZA I QUESTA IMMAGINE E DEL MITO DELLE SOFFERENZE DI ERCOLE PER RAGGIUNGERE LA SEMI-DIVINITA'  è STATA TALE DA INDURRE UN GESUITA DEL '600 ( del seicento!) A MALEDIRE ERCOLE PER AVER FATTO LUI, PRIMA DI CRISTO, QUELLO CHE POI HA FATTO CRISTO, FIGLIO DI DIO. ( Questo per dimostrare dove può arrivare la farneticazione religioso-mistica indotta da chissà quali incidenze psichedeliche). 

Abbiamo anche altre figure della cultura classica, talmente vivide nel nostro pensiero, da sembrarci realmente esistite. Socrate ad esempio. personaggio sicuramente esistito, ma di certo non con il SIGNIFICATO che gli ha dato Platone. Anche Socrate è stato preso ad esempio per la creazione della figura di Cristo. (Che arriva al culmine col Simposio, dedicato all'Amore,  che diventa Ultima Cena, che diventa il Convivio dell'iniziato Dante..) Se proseguiamo nell'elenco dei personaggi rimasti impressi artisticamente nella memoria collettiva vediamo che sono tutti astrazioni di idee, immagini, suscitate negli autori da personaggi realmente esistiti. Prescindendo da Shakespeare nelle cui opere le evidenze sono molto concrete, citiamo Orlando, mitico personaggio dell'epopea carolingia, ( e già l'epopea è finalizzata a mitizzare), FAUST, in cui Goethe ricalca sicuramente una figura di alchimista alla ricerca forsennata dell'elisir di giovinezza, Don Giovanni, Don Chisciotte e così via. 

OGNI VOLTA che una esperienza sensibile colpisce l'immaginazione creatrice di un pensatore, questo TRASFORMA alchemicamente nella propria mente, un fatto parziale in un concetto UNIVERSALE. Ed anche questo è PLATONISMO. (Giorgio Vitali)"



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Commento di  Luciano Sarmati : 
"Caro Paolo D'Arpini, secondo la teoria vichiana, il mondo antico e quindi quello giudaico, appartiene all'epoca eroica, dove prevalgono i miti. D'altra parte, appartiene all'umanità il volere e dover credere a determinati principi, che avvertiamo dentro di noi. Quindi, risulta logico che gli Ebrei, bistrattati e perseguitati per secoli, abbiano seguito la tradizione ed abbiano inventato una religione conseguente, piena di eroi e di teorie, che li avvicinasse a Dio, quale consolazione delle persecuzioni subite. Il Cristianesimo non mi sembra che l'ebraismo, rivisitato nel platonismo e in Aristotele, con una punta di modernismo : l'avversione alla schiavitù, che mi sembra l'ideale più alto, che dovrebbe legare tutti gli uomini. E tale progressione mi appare cammino verso la luce. Il ritorno alle tenebre, secondo me, si realizza col comunismo, che, basandosi su teoria sbagliata, fa tornare indietro di secoli l'umanità, in quanto impone il governo di uno su tutti, senza realizzare nessun beneficio per i lavoratori, come denunciava Mazzini già nel 1855 a Londra, scagliandosi contro Marx (M.de Meis : La civiltà occidentale), cui proponeva  comunque, per liberare i lavoratori, di costituire cooperative tra questi. Le applicazioni del comunismo, storicamente, non hanno portato nessun progresso, né in senso sociale, nè nel campo economico, né in campo internazionale, perché, a ben guardare, non sono supportate da ragioni culturali o sociali, radicate nell'animo, ma solo da volontà politiche di emergere di pochi, aspiranti dittatori (Lenin, Stalin e successori), che hanno lastricato la loro strada di milioni di cadaveri di oppositori. Muro di Berlino: migliaia di esseri umani hanno tentato di fuggire da Est verso Occidente. Chi ha provato a fuggire verso Est? Solo Montecorvo, perché voleva vendere la sua scienza nucleare ai sovietici. (tuffo nelle tenebre). Con viva simpatia.  Luciano Sarmati"

giovedì 4 agosto 2016

Dalla civiltà alla barbarie e ritorno... tra storia e psicostoria



Delle antiche civiltà scomparse me ne sto occupando da tempo... Da quando cioè andai ad abitare a Calcata, infatti tanti anni fa sotto l’ascendente di sensazioni e messaggi dall’inconscio, percepii quello che realmente Calcata era stata ed il suo ruolo nelle trame primigenie della vita nella società umana. E’ come se gli antichi spiriti della valle del Treja, il genius loci, mi avessero parlato per confidarmi dei segreti rimasti per troppo tempo nascosti. A dire il vero la verità su Calcata e sull’antichità della civilizzazione ad essa collegata mi era stata svelata già con il libro dell’archeologo Potter che negli anni ’60 fece una grande campagna di scavi su Narce, riscontrando le vetustà del sito. 

(Vedere  anche l'articolo: 

In un’altra occasione ricordo la visita di Marcello Creti, un sensitivo che viveva a Sutri, il quale mi raccontò di una antica civiltà Antalidea che sembra avesse trovato rifugio  a Calcata, attenzione non si tratta dei rifugiati di Atlantide bensì di un’altra mitica popolazione di “prima che nascessero gli dei”, secondo lui di origine extraterrestre. E con Marcello Creti andammo in giro nella Valle del Treja in cerca di reperti, egli credeva fermamente nell'esistenza di queste popolazioni misteriose, dotate di ampie conoscenze scientifiche, che poi per strani motivi scomparvero dalla faccia del pianeta. Ed in alcune occasioni trovammo grotte in cui sembrava che vi fossero delle tracce degli antichi abitanti pre-umani   

Paolo D'Arpini





Articolo collegato:


Da alcune anomalie registrate in due siti archeologici indiani, Harappa e Mohenjo-Daro e dall'ultima scoperta a Jodhpur, nonché dagli scritti di antiche opere letterarie di oltre 6.000 anni fa, come il Mahabharata, sembrerebbe proprio che NEL LONTANO PASSATO SULLA TERRA CI FU UNA GUERRA NUCLEARE (o qualcosa di simile ndr).

Entrando nel merito, le due città della Valle dell'Indo: Harappa e Mohenjo-Daro, scoperte accidentalmente appena lo scorso secolo, mostrarono subito agli archeologi aspetti particolari, differenti da altri siti archeologici indiani. I mattoni in terra cotta e i resti di vasellame mostravano segni di vetrificazione, fatto questo riscontrabile nei materiali esposti a temperature di migliaia di gradi Celsius. Non solo, ma in questi due siti si registra ancora una certa radioattività nel terreno. Per fortuna su queste aree archeologiche non ci sono centri abitati, quindi, il rischio di contaminazione è relativo. Questo invece non accade a 18 Km da Jodhpur, una popolosa città del Rajasthan, una regione vicina al Pakistan. Tutto nasce da un progetto per la costruzione di una vasta lottizzazione edilizia. Quando gli operari hanno iniziato a scavare le fondamenta delle case, a circa un metro di profondità, è apparso un consistente strato di ceneri pesanti; ceneri che hanno cominciato a creare problemi alla salute degli operai. Sono intervenute le autorità sanitarie e per loro grande stupore hanno registrato nella zona un tasso molto elevato di radiattività. Questa scoperta ha messo subito in rilievo l'alta incidenza di malattie, in particolare tumori, della zona. A quel punto il governo indiano ha bloccato gli scavi e isolata tutta l'area.

Gli archeologi nel frattempo hanno individuato i resti di un antichissimo insediamento umano, calcolato intorno a 8.000 anni prima di Cristo; insediamento che come Harappa e Mohenjo-Daro, presentava fenomeni di vetrificazione causati probabilmente da qualche evento che ha prodotto nel lontano passato temperature elevatissime, capaci di fondere anche la pietra. Questi archeologi, in una recente conferenza stampa, non hanno esitato a paragonare l'accaduto di quest'area con quanto avvenuto nel 1945 a Hiroshima e Nagasaki.

Gli studiosi degli antichi testi indù a questa scoperta hanno aggiunto le loro conclusioni e cioè che quanto scritto, soprattutto nel Mahabharata, non è frutto di "fantasie" dell'epoca.

Ma cosa dice questo antico testo indiano? Il Mahabharata, scritto nell'antica lingua sancrita? Descrive un’esplosione catastrofica che sconvolse il continente. Si legge, infatti, “Un unico proiettile caricato di tutta la potenza dell’Universo … Una colonna incandescente di fumo e fiamme, brillanti come 10.000 soli, s’innalzò in tutto il suo splendore … era un’arma sconosciuta, un fulmine di ferro, un gigantesco messaggero di morte che ridusse in cenere un’intera razza. I cadaveri erano così bruciati da essere irriconoscibili. I capelli e le unghie caddero, il vasellame si ruppe senza alcuna causa apparente, e gli uccelli diventarono bianchi.
Dopo poche ore, tutti i cibi erano infettati. Per uscire da quel fuoco, i guerrieri si gettarono nel fiume.”

Lo storico Kisari Mohan Ganguli asserisce che gli antichi scritti sacri indiani sono pieni di eventi catastrofici prodotti da armi sconosciute dotate di una potenza simile a quelle nucleari che noi oggi conosciamo. Nel Drona Parva, un capitolo del Mahabharata, si parla chiaramente di battaglie in cielo condotte da "carri volanti", i Vimana, che si combattevano con "fulmini e tuoni". Il capitolo dell'opera sacra si conclude descrivendo l'uso di armi dalla immane forza distruttiva che provocarono alla fine la totale distruzione di interi eserciti.

L’archeologo Francis Taylor aggiunge che le raffigurazioni in bassorilievo, in alcuni templi sempre nel Rajasthan, da lui interpretate, mostrano personaggi intenti a pregare al fine d’essere risparmiati dalla grande luce, che stava per portare rovina sulle loro città. -“E’ abbastanza incredibile", afferma Taylor, "immaginare che qualche civiltà possedesse la tecnologia nucleare prima di noi. La cenere radioattiva trovata a Jodhpur aggiunge credibilità agli antichi scritti indiani che solo oggi comprendiamo parlano di un'antichissima guerra atomica”.

In conclusione, sulla base di queste scoperte e rivelazioni, dobbiamo cominciare a rivedere con più attenzione quanto descritto in tutti i testi antichi giunti fino a noi, come quelli indiani. Forse anche le due opere di Platone: il "Crizia e il " Timeo", che parlano della distruzione di Atlantide, forse non sono solo frutto di fantasie del filosofo greco, ma cronache di fatti realmente accaduti.

Sabatino Moscati, l'archeologo "illuminato", morto alcuni anni fa, un giorno "oso" dire che la storia dell'umanità andava riscritta e retrodatata di molti migliaia di anni. Questa sua affermazione scandalizzò i grandi "dotti" della scienza e causò il suo allontanamento dalla casta degli archeologi baroni. Qualche anno dopo, però, si scoprì in Turchia Çatal Hüyük , una città già organizzata di 8.000 anni più vecchia di Cristo, più antica di Gerico. Questa scoperta ridisegnò i confini temporali sulla nascita delle prime civiltà dell'uomo, che prima di allora si attribuivano a 5.000 anni fa. Sabatino Moscati aveva avuto ragione. Ma la cosa non finì lì, nuove scoperte mandarono definitivamente in soffitta i vecchi testi di storia tanto cari ai "dotti" della scienza di allora. Il colpo finale ai dogmi di questi saccenti arrivò alcuni anni fa quando si scoprì che la mitica popolazione andina, conosciuta dai popoli incaici come i "guerriere delle nuvole", presente nel nord del Perù già 2000 anni fa, era di origine europea. Sabatino Moscati aveva vinto la sua battaglia contro i baroni della scienza. Cadute le barriere della scienza conservatrice e grazie alle nuove tecnologie, ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo e più antico anche rispetto alle grandi civiltà Sumera ed Egizia. Ci si avvicina sempre di più verso la scoperta di presenze sul nostro pianeta di civiltà antichissime e tecnologicamente evolute, scomparse per motivi naturali o perché autodistruttesi; civiltà dimenticate che forse riusciranno a gettare una nuova luce sulla storia dell'uomo sulla Terra.

Accademia Kronos 

mercoledì 3 agosto 2016

"Il Ministro Alfano deve dimettersi" ... lo chiede Arrigo Colombo del Centro interuniversitario di ricerca sull’Utopia, Università del Salento-Lecce



La stampa ha denunziato nel Ministro dell'Interno Angelino Alfano un comportamento ampiamente nepotistico, e quindi gravemente dannoso alle Istituzioni. Una seria inchiesta dev'essere avviata, quindi le decisioni pertinenti devono essere prese.

A cominciare dalla moglie, Tiziana Miceli, del cui studio legale si dice sia stato favorito da parte di varie pubbliche amministrazioni.
Al fratello, che si dice abbia fatto una facile e rapida carriera alle Poste, cui ha corrisposto un'alta remunerazione.
A due cugini, che si dice abbiano raggiunto posti dirigenziali nelle ferrovie nazionali. Ad altri fatti minori.

È vero che Alfano è capo di un partito alleato, ma non per questo dev'essere tollerato; al caso un altro del suo partito subentrerà al suo posto.

È un campo, questo, in cui necessita una politica attenta e severa;
perché l'Italia è una nazione gravemente corrotta, proprio in campo politico e amministrativo. Si può dire che ogni settimana si scoprono nuovi scandali.

Si può dire che l'Italia sia tra le nazioni più corrotte d'Europa.
Nepotismo, clientelismo sono un vero flagello, che spesso mette in difficoltà le imprese dipendenti dalla pubblica amministrazione, sia per le spese indebite, sia per l'eccessivo numero di dipendenti.

Il Premier, in particolare, dev'essere attentissimo, anzitutto a ciò che attiene al governo e ai suoi membri, che devono essere irreprensibili.

Nessuna debolezza dev'essere tollerata.


Prof. Arrigo Colombo - Lecce, agosto 2016
Lettera aperta al Presidente Sergio Mattarella, al Premier Matteo Renzi, ai Deputati PierLuigi Bersani e Gianni Cuperlo

Arrigo Colombo, Centro interuniversitario di ricerca sull’Utopia, Università del Salento-Lecce
Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel. 0832-314160

Fedeli di fedi diverse in chiesa… ma non in moschea…

Non sono un “fedele” cristiano, anzi sono perfettamente laico, pur che da quando a Treia la Curia ha deciso di tenere aperta la chiesa di San Francesco, dove si respira una bella atmosfera di pace, non manco di soffermarmici quasi ogni sera per diversi minuti in raccoglimento e meditazione. Nessun altro entra in chiesa perciò posso starmene tranquillo in attesa quasi rituale dell’anziano custode che verso le ore 19.45 giunge a spegnere le luci ed a chiudere le porte. La chiesa è un luogo sacro dedicato alla divinità ed è giusto che resti aperto a tutti.
Teoricamente -da questo punto di vista- sembrerebbe corretto che le alte cariche ecclesiastiche abbiano invitato a preghiere comuni i praticanti di fedi diverse, in particolare musulmani, come segno di pace, di fratellanza e di rispetto per le reciproche religioni. Ma è veramente così?
Prima di andare avanti con questo discorso debbo fare un passo indietro a quando ancora giovane e desideroso di girare il mondo mi trovai in diversi paesi islamici e non mi fu mai impedito di entrare nelle moschee, anche se mi veniva chiesto di accedervi senza scarpe e di lavarmi i piedi in apposite vasche prima di entrare, ma questo avveniva solo durante le ore di “riposo” ovvero non quando si celebravano cerimonie religiose. In certi casi si poteva andare incontro ad estremi rifiuti, come avviene a La Mecca dove la visita alla Kaaba è strettamente consentita ai soli maomettani certificati (alieni di altri credo se scoperti sono sottoposti a minacce e scacciati in malo modo se non picchiati).
Ma torniamo all’Italia, anzi torniamo a Roma, ove fino all’avvento del cristianesimo vigeva una grande libertà di culto. A Roma, ed in tutte le grandi città romane, esistevano basiliche aperte ai devoti di qualsiasi dio (vedasi ad esempio il celebre Panteon) e fu in seguito a questa apertura sincretica che pian piano i cristiani, che appartenevano alle classi più derelitte e quindi più numerosi e determinati, riuscirono a prendere il sopravvento occupando pian piano questi templi collettivi e rendendoli loro sede esclusiva. Questa abitudine si ampliò sino ad occupare tutti i templi della paganità che furono riconvertiti in chiese cristiane (è un fatto storico riconosciuto che le antiche chiese siano state tutte edificate su mura e fondamenta di precedenti templi romani).
Ed ora vediamo cosa sta succedendo in Italia in seguito alle richieste vaticane di aprire le chiese agli islamici, per svolgervi funzioni comuni, con lettura di brani del vangelo e del corano e con diverse testimonianze di fede. Se questo atteggiamento sembra una apertura ed una mano tesa per pacificare gli animi, soprattutto in seguito agli eccidi di cristiani nel mondo (parecchie migliaia in tutta l’Africa ed in Oriente, ivi comprese donne e bambini) e di vari attentati terroristici compiuti in questi recenti anni, mesi e giorni da parte di “fondamentalisti” (definiti per quieto vivere “squilibrati), in realtà questo gesto di apertura e perdono cattolico, basato sul detto “porgi l’altra guancia”, è una sorta di sdoganamento dell’invasione islamica in corso.
A mali estremi estremi rimedi e l’abbiamo visto attraverso tutti i gesti compiuti dal papa nei confronti dei fedeli di Maometto (lavacro di piedi, accoglienza nelle parrocchie, gestione dei profughi, etc.). Bisogna però capire come vedono i musulmani questa apertura e chi sono realmente i musulmani che hanno accettato l’invito a presenziare alle funzioni comuni in chiesa.
I maomettani più tradizionalisti riconoscono in questa apertura cattolica un segno dei tempi che verranno. In primis la concessione di liberalizzare il loro culto nelle chiese è un chiaro segnale di apostasia da parte dei cristiani e di riconoscimento implicito della superiorità coranica, tutto ciò in attesa del Giudizio Universale, in cui verrà il Madhì che proclamerà una guerra santa per stabilire l’islam su tutta la terra, dopo aver sterminato o soggiogato tutti i non-musulmani.
C’è poi la posizione dei cosiddetti musulmani “liberali”, che sono quei fedeli di convenienza, tra cui parecchi italiani convertiti, che hanno tutto da guadagnare dal “sincretismo” papalino, anche per tamponare un’incipiente islamofobia che metterebbe a rischio gli affari milionari in corso legati allo spaccio di prodotti halal, alla costruzione di nuove moschee e di centri culturali di promozione islamica, etc. Dove ci sono affari da portare avanti è sempre meglio assumere il sorriso invece del ghigno (eventualmente il ghigno seguirà più tardi quando il potere sarà consolidato).
Stranamente ho notato che queste mie riflessioni “laiche” sono anche state fatte da cristiani senza paraocchi, persino da preti e vescovi che hanno avuto il coraggio di criticare le posizioni dei “vertici”, affermando che “nella chiesa vige la libertà di pensiero”. Questa frase mi sembra molto significativa… visto che per la “libertà di pensiero” in passato molti martiri furono messi al rogo. Ma evidentemente i tempi sono cambiati e non mi stupirei se il blocco monolitico cattolico si frantumasse, confermando così la profezia che questo sia l’ultimo papa…
Paolo D’Arpini
Comitato per la Spiritualità Laica, Via Mazzini, 27 – Treia (Mc) – Tel. 0733/216293

martedì 2 agosto 2016

Il bene ed il male e le religioni ri-viste con gli occhi dalla Teosofia



"Satana rappresenta un mentale e così Lucifero, che rappresenta simbolicamente la luce intellettuale umana in grado di compiere sia il bene che il male." (H.P. Blavatsky)
Scrissero gli Ispiratori della Società Teosofica “Il Male in Natura non esiste… Il vero male è stato creato dall’uomo razionale che si è allontanato dalla Natura…Non è la Natura che crea le malattie ma l’uomo… Natura non nel senso di natus ma come somma di tutte le cose visibili ed invisibili …. in breve l’Universo infinito increato perché eterno”. Il problema del Bene e del Male crea così tanta confusione perché il cervello finito dell’umanità non può comprendere l’Infinito. Per questo si ricorre ad una personificazione del Bene (Dio) e del Male (Diavolo). La Teosofia non risale al XVII ma ha origini antichissime. Tutte le religioni hanno una radice comune ma su queste ognuna ha costruito i propri dogmi e sono i dogmi che la ricerca teosofica vuole evidenziare perché sono proprio questi dogmi che hanno allontanato molta parte dell’umanità dal pensare all’unità della Vita e all’immortalità e ad alimentare i più nefasti fondamentalismi. 
La verità un tempo veniva tramandata attraverso gruppi ristretti perché era pericoloso: basti ricordare la distruzione della biblioteca d’Alessandria d’Egitto ed ai tanti martiri fra i liberi pensatori antichi e moderni. H.P. Blavatsky visse in Tibet sette anni accanto ai corpi fisici di coloro che vengono definiti i Mahatma ispiratori della ST.: Koot Hoomi e Morya. Si possono leggere per la ricerca i testi “Le lettere dei Mahatma a A.P. Sinnett” . Queste lettere, (gli originali sono conservati al British Museum), del 1880, erano “materializzate” dai Maestri. L’inglese A.P. Sinnett era direttore in India del giornale “Pioner” ed usava le istruzioni ricevute in quel modo per alcuni suoi articoli.Si può facilmente intuire il clamore che sucitarono le notizie diffuse in merito a tali lettere. Questi Mahatma conoscevano le possibilità insite nella psiche umana di scomporre e ricomporre la materia. Pertanto, essendo consapevoli che i poteri psichici umani trovano corrispondenza nelle scoperte scientifiche, sapevano che l’umanità avrebbe scoperto l’energia atomica e che, senza la consapevolezza di Unità della Vita, tale scoperta avrebbe potuto portare alla costruzione di tecnologie altamente distruttive, come purtroppo è accaduto (bomba atomica ecc.).
New age e Bibbia. Dio:  come già detto prima l’intelletto umano non potendo concepire l’Infinito, pensa a Dio come ad un essere personale. Ricordo la domanda di un bambino: e chi ha creato Dio?
Il mondo e l’uomo: Per la Teosofia non esiste in Natura alcuna separazione. La degradazione dell’umanità, avvenuta per atti bestiali e vizi lussuriosi vari, l’ha allontanata dalla Fonte ma non separata. La parola Diavolo significa separatore. Il libero arbitrio umano consente all’umanità di fare il bene o il male, e quindi anche l’allontanamento dalle ispirazioni divine insite nella coscienza umana, ma mai la separazione. Il corpo fisico non ha alcuna colpa, è provato che,, nonostante il sacrificio di miliardi di corpi umani, alcune forme pensiero sopravvivono anche dopo migliaia di anni. E’ la mente umana, ovvero la visione della Vita e dell’Universo, che deve essere modificata non i corpi fisici sempre innocenti.
Il peccato e il male: Come detto prima l’umanità non può essere separata dalla Fonte ma può allontanarsi. Il concetto di separazione viola tutte le più comuni leggi fisiche oltre che quelle divine.
Lucifero: Lucifero è il nome della stella Venere, la stella del Mattino, portatore di luce – Lux-fero. Nell’antico Testamento Isaia definisce, con ironia, “portatore di luce” il re di Babilonia. Nel Nuovo Testamento non esiste il nome Lucifero. Nei primi secoli della Chiesa il nome Lucifer è stato considerato un titolo di Cristo. A Cagliari esistono una chiesa ed una via dedicate a San Lucifero che di Cagliari fu arcivescovo nel 300 d.C.. S. Lucifero, vissuto fino al 370, partecipò nel 355 con il vescovo di Vercelli Eusebio al concilio di Milano. Fu in seguito che i Padri della chiesa decisero di unire il Lucifero di Isaia al Satana di Giobbe e dei Vangeli.
La redenzione: Gesù ha indicato la Via ma non ha mai affermato che l’umanità può, grazie al suo sacrificio, permettersi ogni genere di iniquità.
Gesù Cristo: Teosofia e Antroposofia hanno sempre considerato il messaggio di Gesù un messaggio divino di Amore e Fratellanza universali. Quindi nessun Anticristo.
La Fede: “Vedere” e “conoscere di più” ci impediamo di arrivare a Dio: essere come bambini perché di loro è il Regno dei Cieli: non significa non conoscere o non vedere ma significa essere puri, non contaminati da troppe credenze fideistiche intellettuali che sovente distorcono la percezione della Realtà. Il bambino non ha il senso del “peccato originale” e non conosce la paura e l’egoismo. Ha grande curiosità di scoprire il mondo attorno ma lo fa senza pregiudizi, salvo quelli instillati dagli adulti. Possiede certamente un bagaglio di memorie più o meno antiche (si sa che l’uomo racchiude in sè miliardi di anni di evoluzione) ma non ne sente il peso.
La preghiera: le due vie finiscono entrambe con la frase “sia fatta la Tua volontà”
La croce: E’ un simbolo ed anche l’oggetto fisico della Crocifissione
La nuova nascita: L’umanità è composta di Spirito-Psiche-Corpo. Attraverso l’espansione di coscienza l’umanità può diventare consapevole dell’esistenza dei corpi cosiddetti “sottili”, della telepatia, dell’intuizione e quindi della spiritualità.I fisici quantistici hanno affermato che con la scoperta della telepatia si è toccato con mano la spiritualità e che l’affermazione di Gesù, dal Vangelo di Tommaso, “Io vengo da Colui che è Indiviso” precorre di venti secoli queste scoperte. B. del Boca affermava che senza la consapevolezza della telepatia non si può sviluppare l’intuizione e conseguentemente la spiritualità.
La morte: “Per colui che non segue e non appartiene a Gesù la morte significa perdizione eterna:”: e per gli antichi? per tutti coloro che vissero prima di Gesù? Si pensi a giganti quali Pitagora, Platone, Solone, Plotino ecc. Non si salvano costoro? . E per coloro che sono nati in altre culture? Solo la Vita è eterna.
L’Unità: L’Unità è raggiungibile attraverso una sintesi ecc.
La Dottrina Segreta di H.P. Blavatsky reca come sottotitolo “Sintesi di Scienze-Filosofie-Religioni” e B. del Boca scrisse nel 1971 che “fin che non si farà sintesi tra tutte le scienze e questa sintesi non sarà sottoposta alla luce della spiritualità l’uomo non comprenderà la sua dimensione umana”. E per scienze si intendono sia quelle ritenute esatte che quelle così denominate, e sono la maggioranza, ma che esatte non sono, a cominciare da quelle finanziarie, mediche. genetiche ecc.
La verità: Si legge nei Vangeli che allorchè Pilato chiese a Gesù che cos’è la Verità (intesa in senso di Assoluto) egli tacque
L’Amore: Il terzo principio teosofico:” investigare i poteri latenti nell’uomo e nella Natura” consente, forse, di comprendere che il vero principio latente dell”umanità è proprio l’Amore.
Magia e bibbia: La Bibbia è un testo che comprende scritti di Magia Bianca, i Profeti, e di Magia Nera. La profezia di Daniele: si spera che l’umanità si comporti come si è comportata in occasione della cosiddetta pandemia suina ovvero disattendendo le imposizioni dell’OMS. Alcuni ricercatori esperti di finanza internazionale (signoraggio bancario ecc.) ritengono che questo sia stato il punto di partenza di una vera rivoluzione. 
L’avv. Marco Della Luna così conclude la sua introduzione al suo libro “Oligarchia per popoli superflui”: ” La resistenza è iniziata a molti livelli, anche simbolici, magici; ed è andata ben oltre il momento ribellistico del movimento No Global. Gli affioranti piani per una vaccinazione obbligatoria di massa contro la cosiddetta influenza suina danno slancio a tali iniziative, a misura che si diffondono, soprattutto via internet, rapporti sulla dubbia pericolosità della malattia, su possibili effetti nocivi programmati del vaccino e sull’enorme business delle multinazionali che lo producono…” E questo punto di partenza si è ottenuto anche grazie ai tanti coraggiosi ricercatori che hanno iniziato ad operare quella sintesi fra le varie scienze, così come ha suggerito il teosofo B. del Boca e i teosofi che hanno fondato, nel 1908, la lega contro vaccinazioni e vivisezione. E se l’albero si giudica dai frutti……
Paola Botta Beltramo


lunedì 1 agosto 2016

Gli USA vogliono che Aleppo resti in mano a tagliagole e mercenari sunniti


Basta con le falsità. Ancora un incisivo inervento chiarificatore del dottor Nabil Antaki sulla situazione in Aleppo, alla luce degli ultimi sviluppi. (a cura di Silvia Cattori).
No, Aleppo non è assediata dall’Esercito siriano del presidente Assad. Sono i gruppi armati che invasero alcuni quartieri orientali della città nel luglio del 2012.
Si, i terroristi assediavano Aleppo da quattro anni. L’offensiva dell’Esercito siriano doveva e deve liberarare la città. In parte, la missione è stata portata a termine giovedì 28 luglio, quando l’esercito ha cacciato infine i gruppi armati dal quartiere Bani Zeid. Questi gruppi hanno terrorizzato durante quattro anni gli abitanti di Aleppo, lanciando quotidianamente razzi e bombole di gas riempite di chiodi ed esplosivi che ogni giorno causavano decine di morti e feriti.
No, le strutture sanitarie non sono colpite deliberatamente dai bombardamenti aerei. Gli ospedali citati non esistevano prima della guerra e quindi, se fosse vero che esistono, questi luoghi di cura sono ospitati in edifici comuni. Inoltre, anche per ammissione di Médecins sans frontières (MSF), queste strutture sanitarie non sono state segnalate nè all’ONU, nè agli Stati Uniti, nè alla Russia.
Bisogna anche sottolineare che gli edifici ospitanti strutture sanitarie sono anche impiegati dai terroristi per il loro sinistro lavoro: l’ospedale oftalmologico in Aleppo-est è anche il quartier generale di Al Nusra per la regione di Aleppo. E perché non si citano mai gli ospedali nelle zone controllate dallo Stato siriano [Ndlr], incendiati o distruttti dai terroristi sin dall’inizio del conflitto?
Si, i terroristi che occupano Alepo-est fanno parte di Al Nusra, considerato gruppo terroristico da tutta la comunità internazionale (Europa et USA compresi). Dovrebbe essere neutralizzato come Daesh: cosa che gli aerei della coalizione internazionale a guida USA non fanno.
No, gli abitanti di Aleppo-est non temono di spostarsi nella parte della città controllata dallo Stato siriano, attraverso corridoi umanitari che le autorità hanno aperto perché il passaggio avvenga col minimo rischio di perdite civili,durante le incursioni o le battaglie. Al contrario, essi vorrebero raggiungere gli altri 500.000 abitanti di Aleppo-est, già scappati dalle zone circostanti sotto controllo dei terroristi per rifugiarsi sotto la protezione dello Stato siriano. Sono i ribelli-terroristi che gli impediscono di allontanarsi e li usano come scudi umani.
Si, gli abitanti di Aleppo hanno sofferto per quattro anni. Hanno subito numerosi blocchi imposti dai terroristi. Un milione e cinquecentomila abitanti hanno subito penurie gravissime e nessuno ne ha parlato, nessuno si è indignato, nessuno ha protestato.
No, lo Stato siriano e gli alleati russi non vogliono fare vittime civili durante i combattimenti, nè vogliono provocare danni collaterali come è accaduto durante i bombardamenti francesi sul villaggio di al Tokhar del 19 luglio scorso con 164 vittime civili, o con il bomardamento americano dell’ospedale di Kunduz
Si, smettetela di manipolare l’opinione pubblica con la disinformazione. Ogni volta che i terroristi sono sotto assedio in qualche parte della Siria, governi e media lanciano l’allarme con il pretesto di voler evitare una pretesa catastrofe umanitaria, quando in realtà il vero scopo e di allentare la stretta dell’esercito governativo sui terroristi.
I terroristi non cessano di colpire. Com’è che riescono ad essere riforniti di munizioni ed armi , ma vogliono far credere che non arrivano derrate alimentari e carburanti e che i civili corrono gravi rischi?
Nabil Antaki, Aleppo, 29 luglio 2016
http://arretsurinfo.ch/alep-stop-a-la-manipulation-par-le-dr-nabil-antaki/
Traduzione di Maria Antonietta Carta
………………
Testo originale:
Alep: « STOP à la manipulation »
Par le Dr Nabil Antaki
Arrêt sur Info a demandé au Dr Nabil Antaki, qui réside à Alep, si l’ « Appel au secours des médecins en Syrie » lancé par Union des organisations de secours et soins médicaux (UOSSM – France) – dont fait état l’article de L’Orient Le Jour et que nous reproduisons plus bas – est partagé par les médecins syriens qui se trouvent à l’Ouest de la ville d’Alep, sous la protection de l’Etat syrien. Voici sa réponse.
Texte intégral http://arretsurinfo.ch/alep-stop-a-la-manipulation-par-le-dr-nabil-antaki/ .
Extrait :
“NON, ce n’est pas Alep qui est assiégée par l’armée syrienne, mais les quelques quartiers à l’Est d’Alep qui ont été envahis par les groupes armés en juillet 2012.
OUI, Alep était assiégée par les terroristes depuis 4 ans et l’offensive de l’armée syrienne a justement pour but de la libérer. C’est chose en partie faite depuis jeudi 28 juillet quand l’armée syrienne a finalement chassé les groupes armés du quartier de Bani Zeid. Ces groupes ont pendant 4 ans terrorisé les habitants d’Alep en lançant quotidiennement des mortiers et des bonbonnes de gaz remplies de clous et d’explosifs faisant tous les jours des dizaines de tués et de blessés.
NON, les structures de santé ne sont pas visées délibérément par les bombardements aériens. Les hôpitaux cités n’existaient pas avant la guerre et donc ces lieux de soins sont, s’ils existent, installés dans des immeubles ordinaires. De plus, même de l’aveu de Médecins sans frontières (MSF), ces structures de santé n’ont pas été signalées à l’ONU, ni aux Etats-Unis, ni à la Russie.
(…)
OUI, arrêtez de manipuler l’opinion public par la désinformation. A chaque fois que les terroristes sont assiégés quelque part en Syrie, les gouvernements et médias lancent des cris d’alarme. Ils veulent soit disant éviter une prétendue catastrophe humanitaire; alors que leur vrai but est en réalité de desserrer l’étau de l’armée gouvernementale sur les terroristes.
Ces derniers n’arrêtent pas leurs tirs. Comment sont-ils donc approvisionnés en munitions et en armes alors qu’ils prétendent que les produits alimentaires et les carburants ne peuvent leur parvenir, faisant craindre le pire pour les civils ? »
Cette question n’est posée par aucun des « cadres médicaux » dans les vidéos présentées par le site de l’UOSSM, “Organisation non gouvernementale et à but non lucratif, l’UOSSM regroupe plusieurs organisations médicales membres ».
On aura une idée du caractère « non gouvernemental » de l’association en consultant la liste de ses « partenaires », en bas de la page http://www.aavs-asso.org/qui-sommes-nous-2/ ,
et de son indépendance politique en visionnant les témoignages -d’une univocité sans faille- de ses « cadres médicaux ».
Silence prudent -cette fois- de MSF sur les « bombardements du régime de Bachar » : un de leurs partenaires a pris le relai.
m-a p.


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Articolo in sintonia: https://aurorasito.wordpress.com/2016/07/31/come-i-terroristi-sono-stati-intrappolati-ad-aleppo/