mercoledì 3 agosto 2016

Fedeli di fedi diverse in chiesa… ma non in moschea…

Non sono un “fedele” cristiano, anzi sono perfettamente laico, pur che da quando a Treia la Curia ha deciso di tenere aperta la chiesa di San Francesco, dove si respira una bella atmosfera di pace, non manco di soffermarmici quasi ogni sera per diversi minuti in raccoglimento e meditazione. Nessun altro entra in chiesa perciò posso starmene tranquillo in attesa quasi rituale dell’anziano custode che verso le ore 19.45 giunge a spegnere le luci ed a chiudere le porte. La chiesa è un luogo sacro dedicato alla divinità ed è giusto che resti aperto a tutti.
Teoricamente -da questo punto di vista- sembrerebbe corretto che le alte cariche ecclesiastiche abbiano invitato a preghiere comuni i praticanti di fedi diverse, in particolare musulmani, come segno di pace, di fratellanza e di rispetto per le reciproche religioni. Ma è veramente così?
Prima di andare avanti con questo discorso debbo fare un passo indietro a quando ancora giovane e desideroso di girare il mondo mi trovai in diversi paesi islamici e non mi fu mai impedito di entrare nelle moschee, anche se mi veniva chiesto di accedervi senza scarpe e di lavarmi i piedi in apposite vasche prima di entrare, ma questo avveniva solo durante le ore di “riposo” ovvero non quando si celebravano cerimonie religiose. In certi casi si poteva andare incontro ad estremi rifiuti, come avviene a La Mecca dove la visita alla Kaaba è strettamente consentita ai soli maomettani certificati (alieni di altri credo se scoperti sono sottoposti a minacce e scacciati in malo modo se non picchiati).
Ma torniamo all’Italia, anzi torniamo a Roma, ove fino all’avvento del cristianesimo vigeva una grande libertà di culto. A Roma, ed in tutte le grandi città romane, esistevano basiliche aperte ai devoti di qualsiasi dio (vedasi ad esempio il celebre Panteon) e fu in seguito a questa apertura sincretica che pian piano i cristiani, che appartenevano alle classi più derelitte e quindi più numerosi e determinati, riuscirono a prendere il sopravvento occupando pian piano questi templi collettivi e rendendoli loro sede esclusiva. Questa abitudine si ampliò sino ad occupare tutti i templi della paganità che furono riconvertiti in chiese cristiane (è un fatto storico riconosciuto che le antiche chiese siano state tutte edificate su mura e fondamenta di precedenti templi romani).
Ed ora vediamo cosa sta succedendo in Italia in seguito alle richieste vaticane di aprire le chiese agli islamici, per svolgervi funzioni comuni, con lettura di brani del vangelo e del corano e con diverse testimonianze di fede. Se questo atteggiamento sembra una apertura ed una mano tesa per pacificare gli animi, soprattutto in seguito agli eccidi di cristiani nel mondo (parecchie migliaia in tutta l’Africa ed in Oriente, ivi comprese donne e bambini) e di vari attentati terroristici compiuti in questi recenti anni, mesi e giorni da parte di “fondamentalisti” (definiti per quieto vivere “squilibrati), in realtà questo gesto di apertura e perdono cattolico, basato sul detto “porgi l’altra guancia”, è una sorta di sdoganamento dell’invasione islamica in corso.
A mali estremi estremi rimedi e l’abbiamo visto attraverso tutti i gesti compiuti dal papa nei confronti dei fedeli di Maometto (lavacro di piedi, accoglienza nelle parrocchie, gestione dei profughi, etc.). Bisogna però capire come vedono i musulmani questa apertura e chi sono realmente i musulmani che hanno accettato l’invito a presenziare alle funzioni comuni in chiesa.
I maomettani più tradizionalisti riconoscono in questa apertura cattolica un segno dei tempi che verranno. In primis la concessione di liberalizzare il loro culto nelle chiese è un chiaro segnale di apostasia da parte dei cristiani e di riconoscimento implicito della superiorità coranica, tutto ciò in attesa del Giudizio Universale, in cui verrà il Madhì che proclamerà una guerra santa per stabilire l’islam su tutta la terra, dopo aver sterminato o soggiogato tutti i non-musulmani.
C’è poi la posizione dei cosiddetti musulmani “liberali”, che sono quei fedeli di convenienza, tra cui parecchi italiani convertiti, che hanno tutto da guadagnare dal “sincretismo” papalino, anche per tamponare un’incipiente islamofobia che metterebbe a rischio gli affari milionari in corso legati allo spaccio di prodotti halal, alla costruzione di nuove moschee e di centri culturali di promozione islamica, etc. Dove ci sono affari da portare avanti è sempre meglio assumere il sorriso invece del ghigno (eventualmente il ghigno seguirà più tardi quando il potere sarà consolidato).
Stranamente ho notato che queste mie riflessioni “laiche” sono anche state fatte da cristiani senza paraocchi, persino da preti e vescovi che hanno avuto il coraggio di criticare le posizioni dei “vertici”, affermando che “nella chiesa vige la libertà di pensiero”. Questa frase mi sembra molto significativa… visto che per la “libertà di pensiero” in passato molti martiri furono messi al rogo. Ma evidentemente i tempi sono cambiati e non mi stupirei se il blocco monolitico cattolico si frantumasse, confermando così la profezia che questo sia l’ultimo papa…
Paolo D’Arpini
Comitato per la Spiritualità Laica, Via Mazzini, 27 – Treia (Mc) – Tel. 0733/216293

martedì 2 agosto 2016

Il bene ed il male e le religioni ri-viste con gli occhi dalla Teosofia



"Satana rappresenta un mentale e così Lucifero, che rappresenta simbolicamente la luce intellettuale umana in grado di compiere sia il bene che il male." (H.P. Blavatsky)
Scrissero gli Ispiratori della Società Teosofica “Il Male in Natura non esiste… Il vero male è stato creato dall’uomo razionale che si è allontanato dalla Natura…Non è la Natura che crea le malattie ma l’uomo… Natura non nel senso di natus ma come somma di tutte le cose visibili ed invisibili …. in breve l’Universo infinito increato perché eterno”. Il problema del Bene e del Male crea così tanta confusione perché il cervello finito dell’umanità non può comprendere l’Infinito. Per questo si ricorre ad una personificazione del Bene (Dio) e del Male (Diavolo). La Teosofia non risale al XVII ma ha origini antichissime. Tutte le religioni hanno una radice comune ma su queste ognuna ha costruito i propri dogmi e sono i dogmi che la ricerca teosofica vuole evidenziare perché sono proprio questi dogmi che hanno allontanato molta parte dell’umanità dal pensare all’unità della Vita e all’immortalità e ad alimentare i più nefasti fondamentalismi. 
La verità un tempo veniva tramandata attraverso gruppi ristretti perché era pericoloso: basti ricordare la distruzione della biblioteca d’Alessandria d’Egitto ed ai tanti martiri fra i liberi pensatori antichi e moderni. H.P. Blavatsky visse in Tibet sette anni accanto ai corpi fisici di coloro che vengono definiti i Mahatma ispiratori della ST.: Koot Hoomi e Morya. Si possono leggere per la ricerca i testi “Le lettere dei Mahatma a A.P. Sinnett” . Queste lettere, (gli originali sono conservati al British Museum), del 1880, erano “materializzate” dai Maestri. L’inglese A.P. Sinnett era direttore in India del giornale “Pioner” ed usava le istruzioni ricevute in quel modo per alcuni suoi articoli.Si può facilmente intuire il clamore che sucitarono le notizie diffuse in merito a tali lettere. Questi Mahatma conoscevano le possibilità insite nella psiche umana di scomporre e ricomporre la materia. Pertanto, essendo consapevoli che i poteri psichici umani trovano corrispondenza nelle scoperte scientifiche, sapevano che l’umanità avrebbe scoperto l’energia atomica e che, senza la consapevolezza di Unità della Vita, tale scoperta avrebbe potuto portare alla costruzione di tecnologie altamente distruttive, come purtroppo è accaduto (bomba atomica ecc.).
New age e Bibbia. Dio:  come già detto prima l’intelletto umano non potendo concepire l’Infinito, pensa a Dio come ad un essere personale. Ricordo la domanda di un bambino: e chi ha creato Dio?
Il mondo e l’uomo: Per la Teosofia non esiste in Natura alcuna separazione. La degradazione dell’umanità, avvenuta per atti bestiali e vizi lussuriosi vari, l’ha allontanata dalla Fonte ma non separata. La parola Diavolo significa separatore. Il libero arbitrio umano consente all’umanità di fare il bene o il male, e quindi anche l’allontanamento dalle ispirazioni divine insite nella coscienza umana, ma mai la separazione. Il corpo fisico non ha alcuna colpa, è provato che,, nonostante il sacrificio di miliardi di corpi umani, alcune forme pensiero sopravvivono anche dopo migliaia di anni. E’ la mente umana, ovvero la visione della Vita e dell’Universo, che deve essere modificata non i corpi fisici sempre innocenti.
Il peccato e il male: Come detto prima l’umanità non può essere separata dalla Fonte ma può allontanarsi. Il concetto di separazione viola tutte le più comuni leggi fisiche oltre che quelle divine.
Lucifero: Lucifero è il nome della stella Venere, la stella del Mattino, portatore di luce – Lux-fero. Nell’antico Testamento Isaia definisce, con ironia, “portatore di luce” il re di Babilonia. Nel Nuovo Testamento non esiste il nome Lucifero. Nei primi secoli della Chiesa il nome Lucifer è stato considerato un titolo di Cristo. A Cagliari esistono una chiesa ed una via dedicate a San Lucifero che di Cagliari fu arcivescovo nel 300 d.C.. S. Lucifero, vissuto fino al 370, partecipò nel 355 con il vescovo di Vercelli Eusebio al concilio di Milano. Fu in seguito che i Padri della chiesa decisero di unire il Lucifero di Isaia al Satana di Giobbe e dei Vangeli.
La redenzione: Gesù ha indicato la Via ma non ha mai affermato che l’umanità può, grazie al suo sacrificio, permettersi ogni genere di iniquità.
Gesù Cristo: Teosofia e Antroposofia hanno sempre considerato il messaggio di Gesù un messaggio divino di Amore e Fratellanza universali. Quindi nessun Anticristo.
La Fede: “Vedere” e “conoscere di più” ci impediamo di arrivare a Dio: essere come bambini perché di loro è il Regno dei Cieli: non significa non conoscere o non vedere ma significa essere puri, non contaminati da troppe credenze fideistiche intellettuali che sovente distorcono la percezione della Realtà. Il bambino non ha il senso del “peccato originale” e non conosce la paura e l’egoismo. Ha grande curiosità di scoprire il mondo attorno ma lo fa senza pregiudizi, salvo quelli instillati dagli adulti. Possiede certamente un bagaglio di memorie più o meno antiche (si sa che l’uomo racchiude in sè miliardi di anni di evoluzione) ma non ne sente il peso.
La preghiera: le due vie finiscono entrambe con la frase “sia fatta la Tua volontà”
La croce: E’ un simbolo ed anche l’oggetto fisico della Crocifissione
La nuova nascita: L’umanità è composta di Spirito-Psiche-Corpo. Attraverso l’espansione di coscienza l’umanità può diventare consapevole dell’esistenza dei corpi cosiddetti “sottili”, della telepatia, dell’intuizione e quindi della spiritualità.I fisici quantistici hanno affermato che con la scoperta della telepatia si è toccato con mano la spiritualità e che l’affermazione di Gesù, dal Vangelo di Tommaso, “Io vengo da Colui che è Indiviso” precorre di venti secoli queste scoperte. B. del Boca affermava che senza la consapevolezza della telepatia non si può sviluppare l’intuizione e conseguentemente la spiritualità.
La morte: “Per colui che non segue e non appartiene a Gesù la morte significa perdizione eterna:”: e per gli antichi? per tutti coloro che vissero prima di Gesù? Si pensi a giganti quali Pitagora, Platone, Solone, Plotino ecc. Non si salvano costoro? . E per coloro che sono nati in altre culture? Solo la Vita è eterna.
L’Unità: L’Unità è raggiungibile attraverso una sintesi ecc.
La Dottrina Segreta di H.P. Blavatsky reca come sottotitolo “Sintesi di Scienze-Filosofie-Religioni” e B. del Boca scrisse nel 1971 che “fin che non si farà sintesi tra tutte le scienze e questa sintesi non sarà sottoposta alla luce della spiritualità l’uomo non comprenderà la sua dimensione umana”. E per scienze si intendono sia quelle ritenute esatte che quelle così denominate, e sono la maggioranza, ma che esatte non sono, a cominciare da quelle finanziarie, mediche. genetiche ecc.
La verità: Si legge nei Vangeli che allorchè Pilato chiese a Gesù che cos’è la Verità (intesa in senso di Assoluto) egli tacque
L’Amore: Il terzo principio teosofico:” investigare i poteri latenti nell’uomo e nella Natura” consente, forse, di comprendere che il vero principio latente dell”umanità è proprio l’Amore.
Magia e bibbia: La Bibbia è un testo che comprende scritti di Magia Bianca, i Profeti, e di Magia Nera. La profezia di Daniele: si spera che l’umanità si comporti come si è comportata in occasione della cosiddetta pandemia suina ovvero disattendendo le imposizioni dell’OMS. Alcuni ricercatori esperti di finanza internazionale (signoraggio bancario ecc.) ritengono che questo sia stato il punto di partenza di una vera rivoluzione. 
L’avv. Marco Della Luna così conclude la sua introduzione al suo libro “Oligarchia per popoli superflui”: ” La resistenza è iniziata a molti livelli, anche simbolici, magici; ed è andata ben oltre il momento ribellistico del movimento No Global. Gli affioranti piani per una vaccinazione obbligatoria di massa contro la cosiddetta influenza suina danno slancio a tali iniziative, a misura che si diffondono, soprattutto via internet, rapporti sulla dubbia pericolosità della malattia, su possibili effetti nocivi programmati del vaccino e sull’enorme business delle multinazionali che lo producono…” E questo punto di partenza si è ottenuto anche grazie ai tanti coraggiosi ricercatori che hanno iniziato ad operare quella sintesi fra le varie scienze, così come ha suggerito il teosofo B. del Boca e i teosofi che hanno fondato, nel 1908, la lega contro vaccinazioni e vivisezione. E se l’albero si giudica dai frutti……
Paola Botta Beltramo


lunedì 1 agosto 2016

Gli USA vogliono che Aleppo resti in mano a tagliagole e mercenari sunniti


Basta con le falsità. Ancora un incisivo inervento chiarificatore del dottor Nabil Antaki sulla situazione in Aleppo, alla luce degli ultimi sviluppi. (a cura di Silvia Cattori).
No, Aleppo non è assediata dall’Esercito siriano del presidente Assad. Sono i gruppi armati che invasero alcuni quartieri orientali della città nel luglio del 2012.
Si, i terroristi assediavano Aleppo da quattro anni. L’offensiva dell’Esercito siriano doveva e deve liberarare la città. In parte, la missione è stata portata a termine giovedì 28 luglio, quando l’esercito ha cacciato infine i gruppi armati dal quartiere Bani Zeid. Questi gruppi hanno terrorizzato durante quattro anni gli abitanti di Aleppo, lanciando quotidianamente razzi e bombole di gas riempite di chiodi ed esplosivi che ogni giorno causavano decine di morti e feriti.
No, le strutture sanitarie non sono colpite deliberatamente dai bombardamenti aerei. Gli ospedali citati non esistevano prima della guerra e quindi, se fosse vero che esistono, questi luoghi di cura sono ospitati in edifici comuni. Inoltre, anche per ammissione di Médecins sans frontières (MSF), queste strutture sanitarie non sono state segnalate nè all’ONU, nè agli Stati Uniti, nè alla Russia.
Bisogna anche sottolineare che gli edifici ospitanti strutture sanitarie sono anche impiegati dai terroristi per il loro sinistro lavoro: l’ospedale oftalmologico in Aleppo-est è anche il quartier generale di Al Nusra per la regione di Aleppo. E perché non si citano mai gli ospedali nelle zone controllate dallo Stato siriano [Ndlr], incendiati o distruttti dai terroristi sin dall’inizio del conflitto?
Si, i terroristi che occupano Alepo-est fanno parte di Al Nusra, considerato gruppo terroristico da tutta la comunità internazionale (Europa et USA compresi). Dovrebbe essere neutralizzato come Daesh: cosa che gli aerei della coalizione internazionale a guida USA non fanno.
No, gli abitanti di Aleppo-est non temono di spostarsi nella parte della città controllata dallo Stato siriano, attraverso corridoi umanitari che le autorità hanno aperto perché il passaggio avvenga col minimo rischio di perdite civili,durante le incursioni o le battaglie. Al contrario, essi vorrebero raggiungere gli altri 500.000 abitanti di Aleppo-est, già scappati dalle zone circostanti sotto controllo dei terroristi per rifugiarsi sotto la protezione dello Stato siriano. Sono i ribelli-terroristi che gli impediscono di allontanarsi e li usano come scudi umani.
Si, gli abitanti di Aleppo hanno sofferto per quattro anni. Hanno subito numerosi blocchi imposti dai terroristi. Un milione e cinquecentomila abitanti hanno subito penurie gravissime e nessuno ne ha parlato, nessuno si è indignato, nessuno ha protestato.
No, lo Stato siriano e gli alleati russi non vogliono fare vittime civili durante i combattimenti, nè vogliono provocare danni collaterali come è accaduto durante i bombardamenti francesi sul villaggio di al Tokhar del 19 luglio scorso con 164 vittime civili, o con il bomardamento americano dell’ospedale di Kunduz
Si, smettetela di manipolare l’opinione pubblica con la disinformazione. Ogni volta che i terroristi sono sotto assedio in qualche parte della Siria, governi e media lanciano l’allarme con il pretesto di voler evitare una pretesa catastrofe umanitaria, quando in realtà il vero scopo e di allentare la stretta dell’esercito governativo sui terroristi.
I terroristi non cessano di colpire. Com’è che riescono ad essere riforniti di munizioni ed armi , ma vogliono far credere che non arrivano derrate alimentari e carburanti e che i civili corrono gravi rischi?
Nabil Antaki, Aleppo, 29 luglio 2016
http://arretsurinfo.ch/alep-stop-a-la-manipulation-par-le-dr-nabil-antaki/
Traduzione di Maria Antonietta Carta
………………
Testo originale:
Alep: « STOP à la manipulation »
Par le Dr Nabil Antaki
Arrêt sur Info a demandé au Dr Nabil Antaki, qui réside à Alep, si l’ « Appel au secours des médecins en Syrie » lancé par Union des organisations de secours et soins médicaux (UOSSM – France) – dont fait état l’article de L’Orient Le Jour et que nous reproduisons plus bas – est partagé par les médecins syriens qui se trouvent à l’Ouest de la ville d’Alep, sous la protection de l’Etat syrien. Voici sa réponse.
Texte intégral http://arretsurinfo.ch/alep-stop-a-la-manipulation-par-le-dr-nabil-antaki/ .
Extrait :
“NON, ce n’est pas Alep qui est assiégée par l’armée syrienne, mais les quelques quartiers à l’Est d’Alep qui ont été envahis par les groupes armés en juillet 2012.
OUI, Alep était assiégée par les terroristes depuis 4 ans et l’offensive de l’armée syrienne a justement pour but de la libérer. C’est chose en partie faite depuis jeudi 28 juillet quand l’armée syrienne a finalement chassé les groupes armés du quartier de Bani Zeid. Ces groupes ont pendant 4 ans terrorisé les habitants d’Alep en lançant quotidiennement des mortiers et des bonbonnes de gaz remplies de clous et d’explosifs faisant tous les jours des dizaines de tués et de blessés.
NON, les structures de santé ne sont pas visées délibérément par les bombardements aériens. Les hôpitaux cités n’existaient pas avant la guerre et donc ces lieux de soins sont, s’ils existent, installés dans des immeubles ordinaires. De plus, même de l’aveu de Médecins sans frontières (MSF), ces structures de santé n’ont pas été signalées à l’ONU, ni aux Etats-Unis, ni à la Russie.
(…)
OUI, arrêtez de manipuler l’opinion public par la désinformation. A chaque fois que les terroristes sont assiégés quelque part en Syrie, les gouvernements et médias lancent des cris d’alarme. Ils veulent soit disant éviter une prétendue catastrophe humanitaire; alors que leur vrai but est en réalité de desserrer l’étau de l’armée gouvernementale sur les terroristes.
Ces derniers n’arrêtent pas leurs tirs. Comment sont-ils donc approvisionnés en munitions et en armes alors qu’ils prétendent que les produits alimentaires et les carburants ne peuvent leur parvenir, faisant craindre le pire pour les civils ? »
Cette question n’est posée par aucun des « cadres médicaux » dans les vidéos présentées par le site de l’UOSSM, “Organisation non gouvernementale et à but non lucratif, l’UOSSM regroupe plusieurs organisations médicales membres ».
On aura une idée du caractère « non gouvernemental » de l’association en consultant la liste de ses « partenaires », en bas de la page http://www.aavs-asso.org/qui-sommes-nous-2/ ,
et de son indépendance politique en visionnant les témoignages -d’une univocité sans faille- de ses « cadres médicaux ».
Silence prudent -cette fois- de MSF sur les « bombardements du régime de Bachar » : un de leurs partenaires a pris le relai.
m-a p.


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Articolo in sintonia: https://aurorasito.wordpress.com/2016/07/31/come-i-terroristi-sono-stati-intrappolati-ad-aleppo/

domenica 31 luglio 2016

"Li accoglieremo sul bagnasciuga..." - Marina militare nemica d'Italia



Il tasso di follia criminale delle élite occidentali difficilmente si è mostrato in maniera così nitida come oggi: esportano democrazia sulla punta delle baionette devastando Paesi interi e riempiono l'Europa di energumeni inferociti e fanatizzati. 

Costringono a fare fagotto i migliori giovani usciti dalle nostre università e favoriscono l'entrata, anzi li vanno a prendere quotidianamente con navi-taxi della marina militare fin sul bagnasciuga libico, dei peggiori ceffi del continente africano spacciandoli come "profughi". 

Difficile, se non impossibile, trovare precedenti nella storia della marineria mondiale all'operato della marina militare italiana in questi anni nel Mar Mediterraneo. 

Si è mai vista infatti una sistematica attività di "raccolta" e assistenza quotidiana verso invasori stranieri che, in un quadro di totale illegalità, prendono d'assalto a centinaia di migliaia le coste di un determinato paese? Sbaglia però chi pensa che lo Stato Maggiore della marina militare sia nuovo a questo genere d'imprese. 

Nelle fasi salienti della Seconda Guerra mondiale, come ha documentato in numerosi libri Antonino Trizzino, gli alti vertici della marina fornivano sistematicamente agli anglo-americani le coordinate esatte per attaccare e bombardare i propri convogli navali e sottomarini. 

Si deve dunque allo zelo "collaborativo" di questi galantuomini se, in barba al giuramento e alla deontologia professionale cui erano vincolati, migliaia di giovani marinai affidati ai loro comandi giacciono sotto i mari e gli oceani. 

Sapere tutto questo non allevia certo la gravità della situazione in atto, ma almeno permette di capire a quali "obbedienze" i boss della marina e i loro politici di riferimento sono chiamati, allora come oggi, a rendere conto...

Aggiungiamoci poi un tracollo economico incipiente e il mix per una prossima guerra civile è già bello che servito.

Paolo Sensini




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Commento ricevuto: 
"Invero in continuità con la "tradizione" borbonica. Ricordo il tradimento dei generaloni perpetrato ai danni del popolo napoletano ed al suo legittimo Re; Francesco II di Borbone, battezzato Francesco d'Assisi Maria Leopoldo. E questo , tutto questo, per poi "elemosinare" una pensioncina ed un luogo sicuro per godere il resto della propria miserabile vita. Ma purtroppo non solo ciò detto, bensì molto e molto altro. Lorenzo Del Boca docet. Epperò non solo lui."  (Vittorino Altafini)

sabato 30 luglio 2016

CIA ed FBI: "Attenti... i tagliagole verranno tutti in Europa se l'ISIS sarà sconfitto in Siria ed in Iraq..."


Europa aspettaci, stiamo arrivando

30 luglio 2016 - Ora persino gli organi del potere costituito iniziano a parlarne. La guerra in Siria si sta concludendo con la sconfitta dei tagliagole ed una volta completata l'operazione dove andranno tutti i desperados provenienti da varie parti d'Europa e sbarcati in Siria per combattere contro Assad? Torneranno da dove sono venuti e continueranno a fare il loro mestiere... 

L'allarme terroristi di ritorno è stato lanciato addirittura dai servizi segreti USA e quindi è “ufficiale” (altrimenti i mass media non l'avrebbero mai ammesso o divulgato). Ecco qui che i governi occidentali dopo aver favorito e finanziato l'emigrazione di muslim assatanati per mandarli a “liberare” la Siria dall'odiato “dittatore” Assad (come già fecero contro gli spaccamarroni talebani dell'Afganistan, il fastidioso rais iracheno Saddam e il disprezzato colonnello Gheddafi in Libia, etc.) ora il rigurgito gli torna in bocca. Poveri governi occidentali: non hanno digerito la minestra da loro stessi cucinata.

Ma bisogna sempre sospettare delle ragioni per cui  addirittura l'FBI e la CIA informano che “con la sconfitta dell'ISIS e la soppressione dello Stato Islamico i terroristi torneranno in Europa, e gli attentati aumenteranno”, sembra un annuncio rivelazione ma è già tutto predisposto da tempo. La spiegazione della confessione “intelligente” è semplice, si vuole creare ulteriore allarme nella popolazione distratta dai pokemon e dalle partite di pallone, in modo da far desiderare ai "benpensanti" che l'Isis non sia sconfitto ma resti indisturbato là dove si trova,  dove i musulmani fondamentalisti  hanno già una loro casa e non dovranno quindi tornare in Europa a vendicarsi....

Sì meglio aiutare i tagliagole a restare in Siria ed in Iraq. Ed è esattamente quello che già stanno facendo le forze “democratiche” coalizzate di USA, Francia, Inghilterra, Turchia, etc. (leggi NATO) con l'aiuto economico dei petrolieri dell'Arabia Saudita, Qatar e di altri emirati ed ovviamente sotto l'occulto comando supremo (ma sempre più evidente) di un grande manovratore che opera da dietro le quinte. Trattasi di uno stato teocratico di "eletti" insediatosi in Medio Oriente... (quello stato che occupa abusivamente la Palestina e che con i suoi potentati finanziari stabilisce ogni azione geopolitica  e decide pace e guerra, indirizzi di vita e di morte, depredazioni delle risorse  ed oppressione dei popoli ovunque sul pianeta). Ed avrete già compreso quale stato intendo significare...

Paolo D'Arpini


Portavoce di European Consumers Tuscia
Calcata (Vt) - Via della Fontana SNC

venerdì 29 luglio 2016

Riflessione sui movimenti positivi e negativi nella psiche collettiva (la teoria degli pseudopodi)




Nel libro Riciclaggio della Memoria*, ho raccontato di come nella nostra società, nell’anima della specie chiamata anche “aura psichica”, si manifestino diverse forze cinetiche che spingono l’intelligenza  in un continuo altalenante processo elaborativo. La psiche collettiva ha varie sfaccettature ognuna delle quali rappresenta un modo di pensare in ognuno dei campi d’interesse umano: economia, tecnica, arte, scienza, religione e spiritualità. Come avviene ad esempio nell’ameba, animale unicellulare, c’è un corpo massa che è perlopiù statico, rappresentato dalla grandissima parte degli umani che vivono in un tran-tran consuetudinario, nei credo, da questa massa vengono emessi pseudopodi mentali che spostano l’intelligenza in un processo vitale.

I processi vitali  vengono sospinti attraverso il movimento di  due tendenze  di cui una attaccato ai modelli  dell’ego, dell’interesse privato, della tradizione basata sul settarismo ed un'altra  protesa verso la sinergia, il superamento delle divisioni ideologiche, verso l’accrescimento di coscienza, verso l’integrazione con il tutto e la liberazione dagli schemi. In un certo senso il legante che mantiene il corpo massa unificato deve necessariamente essere un misto  di bene e di male, di verità e di finzione, di illusione e di conoscenza.

Questi due pseudopodi psichici si  attivano  attraverso l'azione di  una minima parte di umanità, mentre nel corpo massa si stabilisce la stragrande maggioranza degli uomini. 

Per una legge di equilibrio dinamico universale se, ad esempio, nella psiche collettiva  lo pseudopodo regressivo è  animato da un numero ristretto di persone che governano politicamente ed economicamente il mondo con l’attuale sistema di sfruttamento e dominio, anche nello pseudopodo evolutivo il numero di persone che emanano amore  e solidarietà mutualistica  è limitato. Mentre nel corpo massa imperano i grandi numeri, le grandi religioni, le classi popolari,  le folle tifose di questo o quello ed i seguaci di varie mode o culture…

Alla luce di questa consapevolezza non mi meraviglia che se, nella parte regressiva, i veri detentori dei poteri sociali, economici e religiosi nel mondo sono -ad esempio- una trentina di persone (operatori occulti, coscienze ipocrite e votate all’illusione), altrettanto pochi saranno nella parte evolutiva (santi e coscienze libere dai vincoli dell’illusione).


Di tanto in tanto c'è un apparente  prevalere di un "indirizzo" sull'altro ma infine, com'è postulato nel Taoismo, si torna sempre ad una stabilità, tra alti e bassi,  nel corso del tempo...

Paolo D’Arpini


* http://www.tracce.org/D'Arpini.htm

giovedì 28 luglio 2016

"Disastri Naturali: una comunicazione responsabile? Modelli, casi reali e opportunità nella comunicazione della crisi" - Recensione


È stato presentato il 10 luglio 2016 al Festival della partecipazione de L'Aquila, il libro di Stefano Martello e Biagio Oppi "Disastri Naturali: una comunicazione responsabile? Modelli, casi reali e opportunità nella comunicazione della crisi", edito da Bononia University Press.
La pubblicazione, già oggetto di riflessione in due incontri a Bologna e a Cento (FE), propone un articolato percorso sulla comunicazione di crisi prendendo spunto dall'esempio dei due terremoti che hanno colpito L'Aquila e l'Emilia Romagna e considerando i due differenti approcci che hanno caratterizzato i vari momenti, da quelli di piena crisi alla ripresa sociale ed economica.
Il libro percorre e affronta con costruttive osservazioni i passaggi più significativi nelle circostanze di calamità naturali, dalla gestione del pubblico - soffermandosi sull'importanza della comunicazione interna - agli strumenti ed al ruolo della comunicazione e del comunicatore.
Particolarmente interessante il contributo sulla comunicazione ambientale, con una riflessione sul suo delicatissimo ruolo e sulla necessità, da parte dei comunicatori, di … “agire a monte favorendo una percezione dell'ambiente come un tema di interesse reale nel dibattito pubblico-politico nazionale e locale”, intendendo con ciò anche la possibilità di avere … “amministratori più consapevoli dei temi ambientali, impegnati nel governare l'emergenza (magari con apposite war room dove dovrebbe sempre sedere anche chi si occupa di comunicazione)” (…).
Realizzato grazie alla cura (Martello e Oppi) ed ai contributi (Massimo Alesii, Monica Argilli, Luca Poma, Sergio Vazzoler) di numerosi soci Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana), nonché di Margherita Russo, dell'Università di Modena, e del team di ricerca Energie Sisma Emilia, il libro è stato già recensito da Toni Muzi Falconi che lo ha inquadrato nelle tematiche “resilienza, capitale sociale e issue management per una comunicazione responsabile”.
Giova ricordare che i diritti d'autore saranno destinati ai progetti di giovani ricercatori sul tema.
(Fonte: Arpat)