lunedì 8 luglio 2013

Beaufort Gyre - Cambiano le correnti artiche

Recenti rilevamenti hanno permesso agli studiosi di notare delle anomalie negli equilibri fra i vari elementi che fungono da stabilizzatori del clima globale. In particolare, il campanello d’allarme arriva dalla corrente artica Beaufort Gyre.
Sta crescendo in questo periodo la preoccupazione per possibili variazioni degli equilibri climatici bilanciati dall'interazione fra venti, superficie dell'acqua e correnti sottomarine. Son diversi gli studi che fanno temere la rottura di equilibri climatici "storici".

Una funzione di primaria importanza è quella rivestita non solo dalla già nota Corrente del Golfo – una specie di 'nastro trasportatore' che conduce le acque calde equatoriali verso l’Europa settentrionale, contribuendo a mantenere mite il clima del nostro continente –, ma anche dalla Beaufort Gyre, una corrente che si trova nell’Oceano Artico e che contiene acqua fredda e ghiaccio. Proprio in virtù del suo ruolo chiave nel mantenimento degli equilibri climatici, la missione Beaufort Gyre Exploration Project la sta tenendo sotto controllo dal 2003 e lo farà fino al 2014, effettuando periodiche ricognizioni sul posto e rilevando dati e valori riguardanti il suo comportamento.

Nella presentazione della missione, la Beaufort Gyre viene definita come il 'volano' del sistema e l’elemento stabilizzatore del clima dell’intera regione artica. Ghiaccio, oceano e atmosfera sono i tre elementi che, interagendo fra loro, determinano la stabilità del clima a livello locale e, conseguentemente, a livello globale. Lo scopo della missione, cui hanno aderito scienziati americani, canadesi e giapponesi, è quello di capire quali sono le ragioni che hanno alterato il ritmo naturale della Beaufort Gyre, rischiando di innescare un effetto a catena suscettibile di provocare catastrofici mutamenti climatici in tutto il pianeta.

Come spiega un corrispondente scientifico della britannica BBC, sembra che la cupola generata dalla Beaufort Gyre sia cresciuta, dal 2002 al 2011, di circa 15 centimetri, raggiungendo un volume complessivo di 8000 chilometri cubici. Nel concreto, il pericolo è che i venti anticiclonici che stabilizzano questa grande corrente modifichino il loro comportamento: se questo dovesse accadere, non sarebbero più in grado di mantenere all’interno della Beaufort Gyre l’enorme quantità di acqua fredda – circa il 10% di quella complessivamente presente nell’Artico – e quest’ultima si riverserebbe nell’Atlantico settentrionale, alterando a sua volta le correnti che equilibrano il clima della zona, prima fra tutte la Corrente del Golfo.

Il Centro di Osservazione Previsione Polare sta monitorando il processo grazie al satellite radar Cryosat-2; la fase attuale è molto delicata, poiché se dal 1995 – quando è cominciata l’osservazione – alla prima metà degli duemila la situazione è stata abbastanza stabile, successivamente il volume di acqua della Beaufort Gyre ha cominciato a crescere a un ritmo di 2 centimetri all’anno.


Sembra che la cupola generata dalla Beaufort Gyre sia
        cresciuta, dal 2002 al 2011, di circa 15 cm.

Naturalmente l’ipotesi di un deciso cambiamento climatico ha scatenato la fantasia dei catastrofisti e dei sensazionalisti, che hanno chiamato in causa il famoso film The day after tomorrow, che dipinge una Terra preda di una nuova glaciazione provocata dall’alterazione del flusso della mitigante Corrente del Golfo. È ovvio che interpretazioni così fantasiose non fanno altro che legittimare coloro che sostengono che il riscaldamento globale e i problemi a esso connessi siano una grande bufala o, se non altro, fenomeni non di carattere antropico ma del tutto naturali.


Più condivisibile appare l’atteggiamento dei team di ricerca che già da anni studiano il problema e che si propongono, per il prossimo futuro, di rielaborare tutti i dati raccolti dal 1995 a oggi, provando a desumere le cause dei mutamenti in atto, e di intensificare i controlli sui flussi delle correnti e dei venti di superficie e sui movimenti dei ghiacci grazie all’ausilio di Cryosat-2 e di Envisat, il satellite lanciato nel marzo del 2002 dall’European Space Agency che da oggi si concentrerà sull’osservazione del fenomeno. 

venerdì 5 luglio 2013

Siria - Usa e UE vogliono la guerra.... il resto del mondo vuole la pace....




Scrive Valeria Sonda: “Riuscite a sentire la voce dei politici di TUTTI i paesi del mondo,  fra cui anche la maggioranza degli europei, che non sono d'accordo con gli 11 " amici" della Siria massacratori per procura? Come mai questa censura? Perché non ve lo siete chiesti? Il decrescente gruppo di "amici" della Siria,  126 stati il 6 luglio 2012,   oltre 100 stati il 12 dicembre 2012 a Marrakesh. Ne sono rimasti 11 e fra di questi c'è  chi come l'Italia dichiara  di non voler armare i "ribelli" in Siria. Oltre  100 stati quindi si sono ritirati dal gruppo. Perché ?  E perché non conosciamo le motivazioni del loro ritiro, ovvie, e invece siamo costretti a sorbirci  tutti i giorni le motivazioni, false, degli stati prepotenti rimasti nel gruppo? Perché fanno slittare la Conferenza di pace Ginevra 2, compreso il vendi patria di Brahimi,  a "dopo luglio", quando sanno che alcuni paesi si sono AUTOAUTORIZZATI PUBBLICAMENTE AD ARMARE A PIACIMENTO I "RIBELLI" DAL 1 AGOSTO  A CASA DEGLI ALTRI CONTRO IL LORO GOVERNO SOVRANO, ANZI CONTRO IL SUO POPOLO? Questo gruppo di 11 paesi quindi si occupa di  ARMARE IL TERRORISMO INTERNAZIONALE e sovvertire  il Diritto Internazionale EU e ONU: perché quegli stati compiono gravi atti di terrorismo? A nome di chi l'Italia continua a farne parte? Dato l'aggravamento delle condizioni in Siria in questa fase pre-Ginevra2 : come mai succede ripetutamente così ogni volta che l'ONU dichiara di  fare chiarezza e di praticare processi di pace? 
Perché mandare avanti tutta questa t tremenda farsa mandando alla morte, per davvero, famiglie siriane e ragazzi mezzi-adolescenti da tutto il mondo?”

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Notizie connesse:

"...por lo que el Sr. Obama puede amablemente invitar a la Sra. Anne Patterson regrese a Estados Unidos porque ya no son bienvenidos en Egipto. ..."

Dalla lettera ad Obama per sollecitare il ritiro dell'ambasciatrice USA,
da parte di Ahmed Shafiq, Presidente del Movimento Nazionale e candidato alla  presidenza.

di Leonor Massanet ( vedi al punto 20 )


SIRIA

 Intervistaalla parlamentare siriana Maria Saadeh ( francese )
http://www.ofci.fr/radio-campus-invite-maria-saadeh-depute-syrienne/

Critica per: “The piano upstairs” Alessandra Ferri – Boyd Gaines

   

“Mia moglie mi ha lasciato, e non so il perché…”. E’ l’inizio del viaggio del Marito dentro se stesso, a cercare le ragioni di un fallimento, le radici di un abbandono; un filo si dipana attraverso la parola che cerca, confessa, ricorda;  all’altro capo del filo c’è lei, la Moglie, che danza e nella danza risponde, accusa. Lo scavo attraverso la parola è spietato, non meno del corpo di lei nel disegnare il dolore , l’abbandono, lo smarrimento. I due linguaggi si accostano si sovrappongono si fondono: metafora di due mondi interiori incapaci di oltrepassare la prigione che li separa.

      Ha scelto Spoleto, Alessandra Ferri, per tornare a splendere, e va in scena la perfezione. Il suo corpo minuto è un gigante sul palco: si spezza umiliato nella solitudine, volteggia con ali di farfalla nell’accennare passi di un tango incompreso, barlume di felicità lontana, speranza di libertà negata, di impossibile realizzazione di sé. Quando la danza tace, la parola riprende il suo percorso dolente:  il Marito disegna i riti inconcludenti di una socialità impietosa che la Moglie non accetta né comprende, cui si sottrae con fughe e leggerezza di bambina, per essere ricacciata ogni volta nel ruolo, nella maschera impostale.  La frattura è segnata, ripercorsa nelle tappe inesorabili, non ci sarà appello se non quel piegarsi finale del corpo di Lei su quello del Marito fiaccato, accomunato al suo nella pena del vivere.

      Tre danzatori, i mirabili giovani ballerini che accompagnano la Ferri, sono una sorta di Coro nella tragedia greca: la loro danza sostiene, commenta, enfatizza il percorso a ritroso nelle lacerazioni, nei rancori, nelle attese negate di Lei ; i fisici scolpiti, quasi di marmorei arcaici kuroi, attraversano senza peso lo spazio scenico, la leggerezza nella forza è la loro cifra, tanto quanto è potenza ciò che si sprigiona dal corpo di giunco della Ferri.  

      Superba l’interpretazione maschile: il misurato, intenso Boyd Gaines conferisce al personaggio del Marito la disperata compostezza di chi, giunto in fondo al proprio inferno interiore, non cerca assoluzioni.

“Danziamo, danziamo, altrimenti siamo perduti”, Pina Bausch
  

2.07.’13    Sara Di Giuseppe

Critica per: “The piano upstairs”
Alessandra Ferri – Boyd Gaines
Spoleto56, Festival dei 2 Mondi
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti
28 - 29 - 30 giugno 2013

giovedì 4 luglio 2013

Spin doctor ed ingegneria del consenso... - Come creare "dupes" utili alla società.. e come uscirne fuori


In italia non abbiamo un termine che possa tradurre esattamente il significato di dupe ma certamente il termine "imbecille" è quello più vicino.  

Sono esseri che vivono per il mondo per cui sono stati programmati. Persone a cui non è mai stata attivata la capacità di mettere in dubbio, la capacità di formulare un proprio pensiero, la capacità di critica. 

Le due cose sono estremamente connesse poiché la critica nasce solo se si ha la capacità di formulare un proprio pensiero, diversamente si può solo scegliere il pensiero che gli altri ti continuano a programmare giornalmente. 

Cosi come nei computer si installa  un programma base e poi gli aggiornamenti nel tempo, cosi anche nella mente umana c'è lo stesso processo (anzi peggio) infatti il computer almeno resta asettico, qui siamo in presenza di fenomeni che vanno oltre ossia oltre alla fidelizzazione al programmatore (spin doctor) c'è la difesa dello stesso. 

La propria esistenza nel sistema anche se di schiavo  viene azzerata se si rompe il cordone ombelicale con il programmatore. 

Il dupe infatti è oltre l'imbecille, in quanto non solo non si accorge delle "verità" artefatte e create a posta per fargli vedere un mondo diverso da quello che lui vive, ma ha necessità continua  anche della "interpretazione della realtà" senza quale perde ogni riferimento razionale, naturalmente parliamo di una razionalità creata su assiomi imposti dall'architettura del domino (per fare solo alcuni esempi: la competitività, la crescita infinita,  l'interesse sulla moneta, l'uguaglianza, la democrazia, ecc). 

I Dupes  quando vanno a votare di fatto si trasformano in mandanti del proprio omicidio, in quanto danno la delega ai politicanti dimettere a repentaglio la loro vita.  Ora è giusta questa esposizione oppure c'è il problema della circonvenzione di incapace? Lo Stato  però offre l'istruzione gratuita al fine di poter dire magari in qualche aula di tribunale che:" la legge non ammette ignoranza". Quanto oggi è possibile dire con onesta quanto sia colpa del popolo trasformato in "dupe" oppure dello stato che piegatosi al neoliberismo ha di fatto reso inutile l'istruzione, se non addirittura complice della manipolazione delle masse al fine di creare "opinione pubblica".

Siamo in piena ingegneria del consenso, il popolo ha l'istruzione appropriata per poter decidere del suo futuro oppure è soltanto manipolata da chi ha più potere mediatico per la creazione del consenso? Vi siete chiesti come mai alcuni elettori non cambiano mai opinione, il famoso zoccolo duro, mentre altri sono completamente volatili da un partito all'altro come farfalle o peggio rimangono a casa per nulla preoccupati che la politica prima o poi gli venderà anche gli ultimi minuti di vita? 

Dove viene esercitata la maggiore manipolazione, sui fedelissimi che magari devono rispettare un voto di scambio oppure su quelli che si muovono sulla spinta del malcontento e dell'emozione? I governanti devono seguire le volontà popolari quando c'è un popolo di "dupe", oppure dovrebbero essere di guida per il popolo? 

Non sono certo domande nuove e fanno parte di quella ma discussione che mette sotto analisi quella macchina chiamata "democrazia" che nessuno mette in discussione per i motivi sopra menzionati, e nessuno la può mettere in discussione rischiando di perdere anche la rispettabilità sociale. Non solo la storia  (distorta) ci viene imposta è va studiata a memoria (meglio se non conosciuta per niente) ma anche il presente ed il futuro ci viene imposto come un percorso stabilito da qualcuno che ci ha calato la democrazia dall'alto come unica soluzione e predestinazione. 

Tornando ai "dupe" sono figure essenziali per la diffusione delle "linee ideologiche" create dagli spin doctor in quanto il "dupe" si sente forte solo all'interno di quella gabbia ideale e se qualcuno "normale" la mette in discussione è capace di diventare anche aggressivo (nel passato si è anche ucciso tra gabbie ideali  rosse e nere) non tanto per l'idea, che spesso neanche comprende, ma per il significato che ha per lui in quanto determina la sua stessa esistenza. Non ci dobbiamo scandalizzare la macchina umana è una macchina tanto forte quanto fragile, una dimostrazione di questo sono i suicidi, per un idea di azienda, per vergogna del debito, per amore, ecc non importa se uno in quella idea (giusta o sbagliata non importa) vede la propria ragione di vita, certamente se la gioca e la punta sul piatto della morte.  

Purtroppo siamo oltre magari ancora ci fosse questo stato di cose, infatti salvo poche migliaia, c'è ormai la disattivazione anche alla reazione, non si mette in gioco più niente, a furia di promuovere idee sintetiche anche la realtà è diventata sintetica ed immaginaria (solo nella finanza c'è l'80% di economia del tutto virtuale che si sta divorando quella reale). I dupes sono funzionali alla società sintetica in quanto loro stessi creano e vogliono la società sintetica, il potere ha tutto l'interesse a mantenere nella popolazione la più grande quantità possibile di dupe. 

Il potere infatti si basa proprio sulla relazione di "fiducia" che i dupes hanno verso il potere. Il potere è sempre un circolo vizioso tra chi delega e chi manipola per farsi delegare e la democrazia è quello strumento che serve a mantenere la delega il più possibile facendo credere al popolo di avere potere e libertà. 

Il risveglio di alcuni dupes diventa spesso un problema per il potere, in quanto comincia a mettere in discussione la verità precostituita. Il dupe risvegliato è quindi un pericolo, una mina vagante esso va prima comprato, poi corrotto ed infine isolato (c'è stato di peggio nella storia). Il dio sole sorge nuovamente determinando l'illusione del tempo mentre l'incertezza ed il disorientamento  totale  porta all'immobilità quei pochi  dupes che si cominciano a svegliare. In fondo in fondo almeno per chi è umano, ancora umano, e non ha solo le sembianze umane, c'è un rigurgito ed un vomito se non proprio un rigetto di questa realtà imposta e programmata, di questa cultura immaginaria e di questa società sintetica. 

Comincia così a fatica a germogliare qualche briciolo di idea genuina e propria che è nell'istinto della sopravivenza e si ribella, ma per fare questo è necessario, oltre che avere coraggio(capacità disattivata), di dire a se stessi: "ma io fino ad oggi sono stato un "imbecille programmato" a vendete il mio tempo per due lire!? Sarà durissimo farlo e con non poche resistenze dovute ai vari legami con la società sintetica, ma dopo la liberazione nascerà un spirito che sarà potente atto a risvegliare gli altri dupes.  Purtroppo non tutti sono risvegliabili. 

Anche io sono stato un dupe fino al 2001. 

Giuseppe Turrisi

mercoledì 3 luglio 2013

Mutui bancari ipotecari - Gli Interessi usurai potranno essere rimborsati (forse)


A seguito di una trasmissione televisiva del 2 giugno scorso che ha dedicato un servizio sui tassi di mora applicati ai mutui, sono pervenuti alla Lega Consumatori diverse richieste di chiarimenti e specifici quesiti.

Considerata la rilevanza dell’argomento riteniamo dover informare i cittadini e le famiglie in merito alla reale portata del problema. 

Con due recenti sentenze la Corte di Cassazione ha stabilito il principio secondo il quale un Mutuo Ipotecario può essere annullato nei casi in cui le rate mensili comprensivi di capitale e interessi superano il tasso di usura che viene fissato ogni tre mesi dalla Banca d’Italia. 

Inoltre, nei casi di ritardato pagamento delle rate se il tasso degli interessi di mora sommato a quello legale della rata, supera il tasso di soglia calcolato dalla Banca d’Italia, le banche commettono il reato di usura e l’intestatario del mutuo può avvalersi e usufruire di quanto previsto dalla legge anti usura compresa la restituzione di tutte le somme versate e la chiusura del mutuo. 

Si consiglia inoltre chi ha procedimenti in corso, con il rischio di vedersi vendere la casa all’asta, di controllare attentamente la propria posizione riferita al mutuo, in quanto potrebbero esistere le condizioni per chiedere una sospensiva della procedura al Tribunale. 

I calcoli da fare sono complessi e delicati e la Lega Consumatori ha predisposto uno speciale sportello. Info.   328/7583261 388/9787750 389/6384260 380/5854936

Giancarlo Di Sorte

(Fonte La Tua Voce)

martedì 2 luglio 2013

Ambiente e salute: un legame sempre più stretto

Il nuovo rapporto dell'EEA si occupa di una serie di tematiche ambientali con una diretta influenza sulla la salute e il benessere delle persone

La relazione “Environment and human health”, elaborata congiuntamente dall'Agenzia europea per l’ambiente (EEA) e dal centro di ricerca della Commissione europea (JRC), cerca di cogliere gli aspetti rilevanti della complessa e multifattoriale relazione fra ambiente e salute, al fine di affrontarne le implicazioni per le politiche ed è un aggiornamento del report pubblicato nel 2005.

L'ambiente influenza la salute umana in vari modi, positivi e negativi: mentre gli inquinanti, il rumore, e altre forme di degrado ambientale possono essere dannosi, poter accedere ad ambienti naturali e di qualità è di grande aiuto per il benessere fisico e mentale dell’uomo.
Vi è grande disparità di condizioni ambientali in tutta Europa, che si traduce spesso in diversi livelli di salute e speranza di vita, soprattutto a carico di persone con un basso status sociale che vivono in ambienti degradati.

La ricerca scientifica deve concentrarsi sugli effetti congiunti che i fattori ambientali e gli stili di vita hanno sulla salute umana perché la loro combinazione sta riducendo sia durata che benessere della vita. Inoltre è sostanziale capirne gli impatti per le categorie di cittadini più vulnerabili quali i bambini, i poveri e gli anziani.

Il report esamina 11 temi importanti nella relazione ambiente e salute: agenti chimici, aria, aria ambiente, radon, acqua, rumore, campi elettromagnetici, radiazioni ultraviolette, nanotecnologie, cambiamenti climatici e ambiente naturale.
Affronta anche questioni ambientali e socio economiche emergenti di lungo periodo quali i cambiamenti del clima, nei consumi e stili di vita, la rapida diffusione e applicazione di sostanze chimiche e nuove tecnologie, integrando la recente pubblicazione dell’EEA “Late lessons from early warnings; science, precautionand innovation” che promuove l'approccio scientifico precauzionale a supporto delle politiche per un migliore equilibrio fra opportunità economiche e rischi per l'ambiente, la salute e il benessere.

Principali risultati dello studio:

La vendita globale di prodotti chimici è raddoppiata tra il 2000 e il 2009, con un forte aumento della gamma di prodotti presenti sul mercato, compresi anche quelli pericolosi per la salute umana.
Vi è una preoccupazione crescente per gli effetti degli interferenti endocrini che influiscono sul sistema ormonale e che si trovano in una vasta gamma di prodotti comuni, tra cui i prodotti farmaceutici, gli antiparassitari e i cosmetici. Gli effetti non sono ancora pienamente chiari, ma queste sostanze chimiche possono contribuire alla diminuzione degli spermatozoi e all’insorgenza di malformazioni genitali, anomalie nello sviluppo neurologico, obesità e cancro.

L'inquinamento atmosferico rimane uno dei principali problemi ambientali in Europa e contribuisce alla comparsa di tumori, malattie cardiache, bronchite e asma. Si stima che l'inquinamento atmosferico riduca l'aspettativa di vita di ciascun cittadino dell'Unione di circa 8,5 mesi. Recenti studi suggeriscono, inoltre, che l'esposizione nella prima infanzia influenzerà in modo significativo la salute da adulti, e che l'effetto dell'inquinamento atmosferico sulla gravidanza può essere paragonabile a quello del fumo passivo. Infine gli studiosi sottolineano che la quasi totalità degli abitanti delle città sono esposti a livelli di particolato fine (PM) che sforano i limiti indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

L'inquinamento indoor può avere effetti sulla salute dal momento che i cittadini europei passano circa 85-90% del loro tempo al chiuso. Fatte salve le norme sugli ambienti di lavoro e sulla limitazione del fumo di tabacco, manca una legislazione europea dedicata e si dovrebbe andare verso un inquadramento della qualità dell'aria indoor, comprensivo delle questioni energetiche e edilizie degli edifici.

Anche per il radon si sta approntando una legislazione europea dal momento che questo gas radioattivo emesso naturalmente da suoli e rocce contenenti uranio è fra le cause più diffuse in Europa di tumore del polmone dopo il fumo.

Un dei punti tradizionali delle politiche di sanità pubblica è garantire la qualità dell'acqua ad uso alimentare, personale e ricreativo. Una crescente preoccupazione è rappresentata dai residui farmaceutici , dai pesticidi e altri inquinanti chimici nelle acque superficiali che non sono sempre completamente eliminati durante il processo di depurazione e possono agire come interferenti endocrini sugli organismi acquatici anche a basse dosi.

Il rumore può danneggiare gravemente la salute in particolare attraverso le patologie cardiovascolari e interferendo per es. con lo sviluppo cognitivo. Spesso le zone rumorose sono anche quelle con alto livello di inquinamento atmosferico, e i loro effetti si sommano, pertanto occorrono approcci integrati nelle politiche ambientali.

Pur non essendoci evidenza scientifica conclusiva in merito alla correlazione fra i campi elettromagnetici emessi dai cellulari e l’insorgere di tumori, infatti la IARC ha recentemente classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili cancerogeni, si consigliano particolari cautele riguardo l’uso dei cellulari da parte dei ragazzi perché sono maggiormente sensibili degli adulti alla esposizione a radiofrequenze. I dati disponibili sono rivisti periodicamente dai comitati scientifici della Commissione Europea e si attende la prossima revisione per la seconda metà del 2013.

L’applicazione delle nanotecnologie e dei nanomateriali nell’elettronica, nel tessile, nella farmaceutica, in medicina, etc. sta diventando una esposizione emergente e di cui attualmente si conosce ben poco rispetto agli effetti sulla salute umana, per cui la ricerca deve prevederne una adeguata valutazione dei rischi potenziali per garantirne uso sicuro e informato nei prodotti di consumo.

Gli spazi verdi, come da sempre affermato, sembrano avere molteplici benefici per la salute fisica e mentale: i dati dimostrano che le persone che hanno più possibilità di accedere ad aree verdi sono indotte a fare più attività fisica riducendo la tendenza al sovrappeso e all’obesità, che contribuisce a gran parte delle morti premature e delle disabilità dei paesi sviluppati.
Un utile strumento di promozione di tali benefici potrà essere l’adozione della “ Green infrastructure Strategy 2013” della Commissione europea.

(Fonte: ARPAT news)

lunedì 1 luglio 2013

Consultazione pubblica UE sulla gestione dei rifiuti



La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulla revisione degli obiettivi di gestione dei rifiuti  alla quale possono partecipare tutti i cittadini, le associazioni e gli enti pubblici. 

Andrea Zanoni: “Partecipare, partecipare, partecipare. Il trattamento dei rifiuti è una delle piaghe italiane più gravi dal punto di vista ambientale, ne sono una prova le diverse procedure d'infrazione aperte ai danni dell'Italia”

“La Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica sulla gestione dei rifiuti in tutta Europa. I risultati della consultazione pubblica contribuiranno all'elaborazione di una proposta legislativa nell'ambito della revisione della politica in materia di rifiuti”. Lo fa sapere Andrea Zanoni, eurodeputato IdV e membro della commissione ENVI Ambiente al Parlamento europeo. “L'Italia è da sempre l'imputato numero uno in Europa per la mala gestione dei rifiuti. Tra discariche illegali, conferimenti di rifiuti pericolosi in siti non appropriati e l'incenerimento di rifiuti in cementifici e inceneritori, stiamo avvelenando il nostro ambiente, la nostra aria e la nostra stessa salute”.

“Invito cittadini, associazioni e autorità pubbliche ad esprimere le proprie opinioni fino al 10 settembre 2013 – afferma Zanoni – I risultati della consultazione pubblica contribuiranno all'elaborazione di una proposta legislativa nell'ambito della revisione della politica in materia di rifiuti. L'attuale normativa europea sui rifiuti definisce gli obiettivi sul riutilizzo e di riciclaggio dei rifiuti e di riduzione dello smaltimento nelle discariche, stabilendo che entro il 2020 debbano essere riciclati o riutilizzati il 50% dei rifiuti urbani e domestici e il 70% dei rifiuti da costruzioni e demolizioni. Ma a noi non basta. Bisogna intervenire alla base, riducendo la produzione stessa di rifiuti, aumentare il riciclo e il riutilizzo, abolire l'incenerimento e tutte le discariche entro il 2020”.

“La consultazione, disponibile QUI solo in inglese è divisa in tre parti: singoli cittadini, Ong e associazioni, industrie e accademici  – continua Zanoni – Le risposte dei cittadini verranno tenute in considerazione da Bruxelles nella stesura della normativa riguardante questo delicatissimo argomento”.

Zanoni ricorda l'approvazione da parte del Parlamento europeo della relazione “su un'Europa efficiente nell'impiego delle risorse” nel maggio 2012 che invita la Commissione “a razionalizzare la normativa in materia di rifiuti, tenendo conto della gerarchia dei rifiuti e della necessità di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere l'obiettivo RIFIUTI ZERO introducendo il divieto generale dello smaltimento in discarica a livello europeo e l'incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili”.


“A Bruxelles sto combattendo una dura battaglia contro le discariche illegittime, le mancate bonifiche, il conferimento illegale di rifiuti pericolosi, l'amianto e il continuo ricorso all'incenerimento. Purtroppo mi trovo a combattere a 360 gradi contro i mulini a vento di un Paese, l'Italia, che di ambiente e gestione virtuosa dei rifiuti non vuole proprio sentir parlare – conclude l'eurodeputato – Per questo è importante dare un forte segnale popolare affinché si prendano determinate misure a livello europeo che vadano nel senso di una nuova concezione del rifiuto, da qualcosa da nascondere o bruciare a una risorsa”.