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domenica 14 agosto 2011

Agosto, il mese ideale per fare amicizia....?


Nell'immagine: due donne nel prato (ora amiche) che grazie ai loro cani hanno fatto amicizia


Ante scriptum

Sarà vero che il mese di agosto è adatto a far fiorire l'amicizia? Giudicando dalla mia esperienza vissuta direi proprio di sì.. Infatti il 20 agosto di due anni fa ho conosciuto Caterina Regazzi, la mia migliore amica e compagna di vita!
Paolo D'Arpini

Sfumature di vita e di colore....

Agosto mese dedicato al riposo che ci evoca colori e sfumature dell’anima, come il colore del mare, oppure ammirare l’alba o il tramonto del sole, dove il cielo muta di secondo in secondo, mille sfumature che assomigliano alle sfaccettature di un diamante, proprio i bagliori che danno vita ad infiniti colori. La vita e l’anima di un uomo può essere paragonata ad uno specchio dalle innumerevoli sfaccettature,uno tra questi da non sottovalutare l’amicizia, quella vera e profonda che neppure la distanza più estrema può cancellare e mutare.

Quando cominciano a passare gli anni dai “cosiddetti amici” puoi avere delle delusioni, ma quelli “veri” quelli che rimangono, diventano fondamentali per il cuore e non ti abbandonano mai. Lo specchio della propria anima si riflette dentro di te, con tutte le difficoltà e paure, ma è proprio il riconoscere le mille sfumature che ci fa capire come la sua luce, sia importante, e ci accompagna durante il non facile percorso della vita.

Sembra quasi di avere all’interno della propria anima, uno specchio diverso per ogni esigenza, uno per ridere, uno per cambiare il mondo, un altro per l’amore o per la fiducia o fede, o per finire l’ultimo per trasformare magicamente le cose, unire insieme le persone e farle vivere con amore.

Una magia dell’anima, gli amici che ci lasciano una traccia indelebile, che porteremo per sempre nel cuore in ogni luogo ed in ogni ora. Grazie quindi agli amici pochi ma veri, quelli che fanno parte dell’anima, che si materializzano e ci sono accanto ogni volta che ne abbiamo bisogno, senza interesse come ad evocare una magia, ma questa volta quella vera, simile alla lampada di Aladino dove tutto si trasforma, e l’amicizia porta amore.

Rita De Angelis

giovedì 4 agosto 2011

Treia e l'Acqua Cotta del 8 agosto 2011 – Celebrazione culinaria povera ricordando Nityananda (la beatitudine eterna del Sé)


Caterina Regqazzi e Paolo D'Arpini a spasso per la Via Francescana a Treia

Seguendo la tradizione, come da calendario interno, anche quest’anno il Circolo Vegetariano VV.TT. festeggia l’8 agosto, con la consueta ricorrenza della Festa dell’Acqua Cotta.

Quel giorno la “comunione” consiste solo di acqua calda, pan secco ed erbe che siamo riusciti a raccogliere durante la passeggiata selvaggia… e chi conosce la natura sa che ad agosto di erbe ve ne sono ben poche… è perciò importante che i partecipanti apprendano velocemente a riconoscerle per non lasciarsene sfuggire nemmeno una. Cerchiamo in questo modo di risvegliare nei neofiti l’amore per il necessario e la gioia di godere di quel che si ha, senza aspettarsi la manna dal cielo.

Due parole sull’origine di questa manifestazione. Ricordo che già dai primi anni della fondazione del Circolo avevo inserito in calendario la commemorazione dell’8 agosto, la data in cui nel 1961 il mio nonno spirituale Bhagawan Nityananda lasciò il corpo. Certamente la ricorrenza non aveva alcunché di prosaico, ed era più che altro una celebrazione di carattere spirituale … ma accadde che “i turisti per caso” Syusy Blady e Patrizio Roversi decisero di venire a trovarci per girare un breve reportage sulla nostra realtà di Calcata, e scelsero proprio quella data.. Dovetti pensare a qualcosa per coinvolgere un po’ di amici nell’evento e ricordai che quello era il periodo, nella consuetudine contadina, in cui si preparava l’acqua cotta.

Recuperai perciò una ricetta locale ed assieme alla banda di soci del Circolo, che solitamente volontariava la presenza in occasioni simili, “ripristinai” la prima Festa dell’Acqua Cotta. La cosa non mi sembrò irriverente nemmeno nei confronti di Nityananda infatti voi sapete che nell’antichità si usava commemorare i defunti con pranzi e banchetti, perciò questa celebrazione mi parve di buon auspicio…..

Programma del 8 agosto 2011 – Treia, Via sacchette 15/a

h. 18.30 – Appuntamento in sede, venire muniti di sacchetto di stoffa o di cestino in vimini. Portare con sé alcuni tozzi di pan secco.
h. 19.00 – Partenza lungo un sentiero francescano per la raccolta di erbe aromatiche e commestibili, utili alla preparazione dell’Acqua Cotta.
h. 20.00 – Ritorno in sede e succesiva degustazione dell’Acqua Cotta. Segue una narrazione su Baghawan Nityananda e canto di mantra.

Prenotazioni ed info. circolo.vegetariano@libero.it – 0733/216293