"Ahi serva Italia, di dolore ostello"
Voci di guerra contro la Russia circolano sempre più con insistenza nei corridoi della UE e della NATO.
Il nostro Paese è sottoposto a rischi enormi di ritorsioni nel caso dovesse deflagrare un conflitto, per la presenza sul nostro territorio di basi militari dotate di bombe nucleari e strutture radar e di comunicazione, poste sotto il comando diretto di
USA e NATO. Infatti i potenziali bersagli sul suolo italiano sono centinaia e la popolazione corre rischi notevoli senza esserne pienamente consapevole.
Tutto dipende dalla propensione dei nostri "alleati" -o meglio "occupanti"- di far sì che le loro guerre siano combattute da altri ed in casa d’altri, al massimo rischiando la vita delle poche migliaia di soldati insediati nelle basi sparse qui e lì, che sono perlopiù immigrati cui è stata promessa la cittadinanza alla fine del periodo di arruolamento, oppure disoccupati che non hanno trovato di meglio da fare per sbarcare il lunario...
Attualmente occorre riconoscere che con "America First" e con la "sete di sangue" dei vertici UE la probabilità di un conflitto contro la Russia, con la possibile compartecipazione dell'Italia, ha raggiunto vette inimmaginabili di parossismo, sfiorando il patetico ed il ridicolo e oltrepassando il senso della misura.
Purtroppo una cospicua parte della popolazione italiana è talmente imbevuta dalle menzogne del "sistema" che non è in grado di discernere e si pone passivamente in attesa degli eventi, nell'ingenua speranza che le cose si risolvano per il meglio, per gentile concessione paternalistica dei nostri governanti e detentori del potere.
"Sursum corda!"
Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana
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