lunedì 10 gennaio 2011

Gerusalemme è la capitale di Israele, ma non è possibile fare la maratona nella zona est. Adidas aderisce al boicottaggio...


Noemi Longo e Giuseppe Turrisi e la verità dignità che ci aspetta... - Domande e riflessioni sul come siam giunti a questa società...

Domanda: “Scrive il Corriere della Sera: "Gerusalemme è la capitale di Israele, ma non è possibile fare una maratona nella zona est. Adidas aderisce al boicottaggio e chiede di cambiare il percorso...."
Se ne può sapere qualcosina in più su West Bank e la maratona a Gerusalemme?
Intanto....eseguo un piccolo copia-incolla riportando un pensiero presente nel Giornaletto di Saul, dell'8 gennaio 2011, in cui Giuseppe Turrisi scrive: ...In ogni caso abbiamo urgente bisogno di rinnovare la fabbrica dei nostri pensieri e dei nostri ideali...... è urgente un nuovo modello di società in cui il mercato economico non comandi più....... ma siamo pronti?”

...Io davanti alla storia, alla guerra, alla fondazione dello stato d'Israele, alla suddivisione di Gerusalemme non riesco a non sentire nello stomaco quel languore che provo quando penso allo sterminio di massa (non oso chiamarlo olocausto) attuato dal genere umano sul genere umano lo scorso secolo...e ogni qual volta ci penso, la mia mente proclama nel suo intimo sempre la stessa domanda, valida per il passato e per il presente:
COME ABBIAMO FATTO AD ARRIVARE A TANTO?
COME ABBIAMO FATTO AD ARRIVARE A TANTO?
COME ABBIAMO FATTO AD ARRIVARE A TANTO?

C'è un detto popolare che dice saggiamente che i panni sporchi si lavano in casa... in questo caso c'è chi ha creduto fosse meglio lavarli oltre il mediterraneo.
...Oltre quel limite invalicabile che un tempo erano le colonne di Ercole, oltraggiate esattamente come è accaduto con le torri gemelle.
Torno alla mia domanda intima e alla vostra domanda...ulteriori informazioni sulla maratona di Gerusalemme?”

Noemi Longo
…....................


Risposta: “Non sono bravo a dare delle risposte ma solo a fare delle riflessioni su me stesso. Anche io spesso mi sono fatto la stessa domanda Come siamo arrivati a tanto e come è successo?
Quindi quello che posso fare è dare una risposta a me stesso.. che è la seguente;
è successo perché ogni giorno abbiamo delegato sempre di più le responsabilità della nostra vita ad altri
è successo perché siamo abituati a pensare che le cose ci devono essere imposte dall'alto...
è successo quando, subito dopo il voto elettorale non ci siamo più preoccupati di controllare il nostro partito di riferimento
se era coerente con quello che aveva detto in campagna elettorale ma abbiamo pensato "tanto sono tutti dei magna magna" senza fare nient'altro
è successo tutte le volte che abbiamo detto si "ma questo che c'entra" (ed invece in un "sistema chiuso " tutto c'entra sempre)..
è successo tutte le volte che abbiamo portato nostro figlio al Mc Donalds piuttosto che ad una pizzeria italiana
è successo tutte quelle volte che abbiamo preferito di veder il grande fratello più tosto che leggere una pagina di Pascal
é successo tutte quelle volte che non sappiamo rinunciare al benessere illusorio del capitalismo senza pensare che c'è gente che muore di fame
è successo tutte quelle volte che abbiamo pensato "se avessi più soldi risolverei tante cose" ed invece la ricerca ossessiva di avere
sempre più denaro è proprio la condanna a morte in un sistema debito in cui la quantità di moneta è controllata a monte e più denaro guadagni e più paghi interessi
è successo tutte quelle volte che non abbiamo voluto approfondire una questione che ci sembrava marginale.
è successo tutte quelle volte che se non vestivamo alla moda e firmati ci sentivamo inferiori ( di cosa poi?')
è successo tutte quelle volte che abbiamo pensato solo al nostro problema personale fregandocene degli altri
è successo quando abbiamo delegato completamente la responsabilità della educazione dei nostri figli ad una scuola ormai allo sfascio
è successo tutte quelle volte che abbiamo preferito la furbizia all'intelligenza
è successo tutte quelle volte che abbiamo cercato una raccomandazione (perché tanto lo fanno tutti)
è successo quando continuiamo a tenere il conto in una banca quando sappiamo perfettamente che fa commercio d'armi e la stessa
banca apre il conto per quella beneficenza (ipocrita) ora di qua ora di la.... e noi abbiamo pure fatto l'SMS per sentirci apposto con la coscienza.
è successo tutte quelle volte che ci siamo rassegnati perchè l'inerzia umana ci porta a pensare "tanto non cambia mai niente"
è successo tutte quelle volte che abbiamo deciso di non essere uomni e donne ma solo consumatori voraci..
è successo tutte quelle volte che noi continuiamo a fare sempre le stesse cose pretendendo che cambino gli altri.
è successo tutte quelle volte che non riusciamo ad elevare lo spirito per liberarci dalle catene del sistema pensando "ma io da solo che posso fare" (tu sei l'umanità)
è successo tutte quelle volte che non abbiamo condiviso una idea, la condivisione delle idee può solo arricchire aver ceduto una scoperta gratuitamente non ha mai impoverito nessuno.
è successo tutte quelle volte in cui ci siamo fidati più di uno in giacca e cravatta che di uno in maglietta, perché "l'immagine è tutto".!!!
è successo tutte quelle volte che non abbiamo ascoltato ma solo visto
è successo tutte quelle volte che vecchi a settanta anni ancora non cediamo il passo ai giovani
è successo tutte quelle volte che la nostra indifferenza ci ha travolto sommerso e sepolto....
è successo tutte quelle volte che ci crediamo padroni del pianeta quando invece siamo solo ospiti e solo per un po' di anni

L'elenco durerebbe giorni........ ma solo per far capire su cosa il pensiero si potrebbe liberare da quello che è invece il meccanismo del pensiero indotto....(programmato).
.......è più libero un barbone o un imprenditore con il rolex al braccio, sette leasing, 150 operai, tre allarmi, sette codici di sicurezza, la guardia che nella mente sua lo maledice ogni minuto, ed una moglie che sta con lui perché gli garantisce la pelliccia (prostituzione istituzionalizzata)?

Dobbiamo intenderci di nuovo su cosa sia la libertà della dignità umana.....(parlare con i nostri figli che non avere le scarpe Adidas è una grande libertà, per esempio).

Se si smette di parlare di libertà dell'uomo si finisce inevitabilmente a non riconoscerla più ed accettare il concetto di libertà che impone il sistema tu sei libero e potente se ti compri il SUV (coglione) (mi viene in mente una battuta di Grillo di anni fa in cui diceva che: il Ferrari che fa 320km/ora con il divieto massimo in Italia di 130km/orari lo compra o un calciatore o un cretino, (a volte coincidono)

Invece sull'argomento spinoso (e cerco di spiegare..!):
Gerusalemme è il simbolo di tre grandi religioni (ebraismo, cristianesimo ed islam) ed ognuno vuole una dose di potere (ogni religione comunque la si voglia vedere è un sistema di potere), ora il problema di Israele (leggere il libro "l'invenzione del popolo ebraico" di SHLoMO SAND) è lungo e difficile da spiegare e non sono certo io la persona indicata per farlo ma dai miei approfondimenti dico che: “Questo popolo è stato fatto a tavolino, (seconda guerra mondiale) e realizzato nella maniera più scientifica che si potesse fare”.

La strage storica su cui si trovò il cattivo di turno (Hitler come se gli altri fossero dei santi oltre al fatto che tutti si dimenticano gli accordi che Hitler prima fece con Stalin) con l'olocausto che è divenuto il più grande alibi per il popolo di Israele a fare qualunque cosa schifosa (vedi Palestina) senza che nessuno al mondo (messo anche sulle leggi europee) potesse dire niente perché se no tacciato subito di antisemitismo.

E tutto questo continuamente alimentato dai media (se riflettiamo a mente fredda ci sono troppe cose che non tornano).

Perché questa ostentata e continua attenzione sulla informazione mediatica di questa strage storica, è mai possibile che se si tenta di riordinare le notizie storiche su questo argomento si debba sempre fare polemica ed essere tacciati di antisemitismo?

Una delle cose che stona (per esempio) è che ci sono state e ci sono stragi enormemente, maggiori su cui: non si sono libri, non ci sono anniversari, non ci sono film nessuno si traccia le vesti ecc allora perché ci debbono essere moti di serie B e morti di serie A? (tutto fa pensare a qualcuno che investe sul mantenimento dell'alibi)

Nel nostro pensiero (indotto) siamo subito pronti a difendere gli ebrei sterminati nei campi e siamo subito pronti a stracciarci le vesti .....

Se per caso si dimostrasse (come è successo) che lo sterminio di 6 milioni non era possibile perché matematicamente gli ebrei a quel tempo in tutta Europa erano solo 1 milione e mezzo!!!!! Cosa succede Tabù guai a parlarne!!!!! (i soliti nazisti fascisti e etichette simili tra l'altro inutili, che il sistema induce a mettere)

Si può essere d'accordo almeno su un fatto matematico....?? No perché il sistema ci impone di pensare che ci dobbiamo stracciare le vesti al solo pensiero degli ebrei... Ma di olocausti ce n'è sono stati e ce ne sono migliaia..... ma l'effetto mediatico per i "polli" ci impone di stracciarci le vesti....

Allora perché non ci stracciamo le vesti sui GULAG, sulle stragi di Stalin (con quantità di morti superiori all'olocausto) , sulle straggi fatte dai partigiani, sulle foibe, sulle condanne (tutt'ora) a morte in Cina, sulle Lapidazioni dell'islam estremo, sulle guerra in Cambogia e Vietnam, sul Darfur, sulla Nigeria... sull'Iraq... e l'elenco è lunghissimo........

No, bisogna stracciarsi le vesti per l'olocausto...... (i morti sono sempre morti... e quando si è morti non c'è più ne religione ne nazione ne colore, ne politica ... c'è solo il vuoto che resta..)

Ora che l'ADIDAS aderisce al boicottaggio dopo questo che significato ha se non qualcuno che a monte gestisce un certo tipo di "programmazione mediatica"?
Ricordiamoci al momento di acquistare le scarpe..... cosa fare!?

Ma la programmazione (inconsapevole ) del nostro cervello non è capace di razionalizzare le cose quindi ...niente di niente ..... dobbiamo cominciare a riconoscere di avere un problema.. "la nostra mente è sollecitata e programmata a pensare in quella maniera".... riusciremo a liberarci?

Se cominciassimo a spegnere la tv a cambiare canale, a non comprare più i giornali, a travolgere di fax e di email con i nostri pensieri più tosto che assorbirli dalla televisione, allora, forse potrebbe cambiare qualcosa..... nel meccanismo broadcast televisivo non c'è interattività da parte nostra in quanto non possiamo replicare ad un messaggio televisivo se non spegnendo la televisione....

Lei paga con il canone o con il prodotto che compra attraverso la pubblicità, l'informazione e programmazione che il sistema le impone
"capitalcosumisticomonetadebito" impone ed è un circuito che funziona alla perfezione...... (se solo cominciaste a non compraste proprio ciò che la pubblicità vi programma di comprare già cambierebbero molte cose....) ma la programmazione che avete ricevuto è più forte della vostra volontà .... a voi la sfida (io ho già cominciato da anni).

Un'ultima cosa nella programmazione mentale.... una cosa non è vera perché è realmente vera...... ma è vera perché una autorità, il telegiornale la fa diventare vera ..... (ma chi ha dato l'autorità al televisore di dire le cose vere se non la nostra inconscia fiducia?).

Cambiando i nostri comportamenti cominciamo a cambiare anche le nostre idee ed il nostro spirito.........

Un caro saluto. Buona dignità......

Giuseppe Turrisi

domenica 9 gennaio 2011

Il-legittimo impedimento.. ovvero come rendere legale quel che è reato – La legge-vergogna di Umberto Bossi e Silvio Berlusconi


Il 12 gennaio 2011 la Consulta della Corte Costituzionale sarà chiamata a giudicare se è costituzionale la legge sul “legittimo impedimento”. Questo provvedimento, promulgato nell'aprile del 2010 dal governo Bossi&Berlusconi, consente per 18 mesi al premier e ai suoi ministri di scappare dalle aule dei tribunali e non essere giudicati, sulla base di una semplice autocertificazione di impossibilità a presentarsi per improcrastinabili impegni dovuti al loro ufficio. Siamo alla legge del marchese del Grillo: “Loro sono loro e voi non siete nulla”!

Se la Consulta boccerà il “legittimo impedimento” il governo Bossi&Berlusconi potrebbe barcollare di nuovo, e da febbraio Berlusconi dovrebbe tornare imputato e a primavera dovrebbe rispondere dei gravissimi reati di cui è accusato: corruzione giudiziaria, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita e altro per i casi Mills, Mediaset e Mediatrade.



RIASSUNTO:

1) il neo-legittimo impedimento è una legge incostituzionale come già

sancito dalla Consulta nel 2001 e 2008 e perché viola l’art. 3 e 138 della

Costituzione

2) per giustificare questa legge portano l’esempio della Francia, ma lì solo il

Capo dello Stato ha diritto al congelamento dei suoi processi, e sempre

che i reati siano connessi alle sue funzioni

3) ritengono di non poter governare senza “legittimo impedimento”? Ma

potrebbero facilmente concordare le date delle udienze nei momenti liberi

oppure basterebbe semplicemente dimettersi.

4) il “legittimo impedimento” doveva essere una legge "ponte", in attesa di

approvare con legge costituzionale un nuovo lodo Alfano, ma oggi non

sembrano esserci più le condizioni numeriche per farlo

5) è il cavallo di Troia di Berlusconi per arrivare alla modifica dell’articolo

68 della Costituzione, ripristinando l’impunità ai parlamentari abolita a

furor di popolo

6) dei dodici processi già conclusi che riguardano Berlusconi solo tre si

sono risolti con un'assoluzione: altro che martire!

7) Casini e l’UDC hanno ideato e suggerito a Berlusconi questa ennesima

legge-vergogna

8) Il 12 gennaio la Corte Costituzionale si pronuncerà sul referendum

giustamente promosso da Italia dei valori contro la legge sul “legittimo

impedimento”.

9) ecco l’escalation criminogena di norme che Bossi&Berlusconi hanno fatto per

garantire impunità a Marcio Man e alle cricche



IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO È UNO DEI TANTI PROVVEDIMENTI CHE HANNO PERMESSO AL PREMIER BERLUSCONI DI INSTAURARE UN REGIME DOVE IL POTERE E' AL DI SOPRA DELLA LEGGE UMANA E NE DISPONE A SUO VANTAGGIO, PIEGANDOLA E STRAVOLGENDOLA SECONDO I PROPRI PERSONALI INTERESSI GIUDIZIARI:



1) il neo legittimo impedimento è una legge incostituzionale, come ha già sancito la Consulta in due sentenze del 2001 e del 2008. La prima, a proposito degli impedimenti parlamentari accampati da Previti nei processi "toghe sporche", stabilì che "l’esigenza di celebrare i processi in tempi ragionevoli e quella di assicurare un corretto assolvimento dei compiti istituzionali hanno pari rango costituzionale" e spetta al giudice, non certo all’imputato, assicurare un giusto bilanciamento fra le due istanze. Dunque la nuova norma sul legittimo impedimento azzera totalmente la separazione dei poteri, che e' un pilastro dello stato democratico, creando una pericolosa confusione di funzioni tra potere giudiziario ed esecutivo: se la mancata presenza in tribunale sia legittima o meno e' infatti oggetto di valutazione del giudice, non certo dell'imputato coinvolto nel processo e quindi parte interessata.

La seconda sentenza, bocciando il lodo Alfano, definiva "irragionevole e sproporzionata" la "presunzione legale assoluta di legittimo impedimento" dovuta esclusivamente dalla carica ricoperta, tanto più che la deroga al principio d’eguaglianza era imposta con legge ordinaria. In sostanza il “legittimo impedimento” viola sia l’art. 3 (tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge) che l’art. 138 della Costituzione Inoltre, in barba al precetto costituzionale che vuole i giudici "soggetti soltanto alla legge", il legittimo impedimento li assoggetta alle circolari di un funzionario di Palazzo Chigi che comunicherà insindacabilmente ai tribunali, di sei mesi in sei mesi, l’impossibilità del premier e dei ministri a comparire in udienza.

Senza contare poi che il “legittimo impedimento” sottrae al giudice naturale la sua potestà sulla materia, impedisce atti istruttori eventualmente necessari e così priva le eventuali parti lese della possibilità di ricevere giustizia.



2) per giustificare questa legge portano l’esempio della Francia, ma lì solo il Capo dello Stato ha diritto al congelamento dei suoi processi, e sempre che i reati siano connessi alle sue funzioni (e non pare questo il caso), fino al termine del mandato. Invece in Francia il Capo del Governo Fillon e i suoi ministri sono cittadini come gli altri e possono essere processati e pure arrestati.



3) Dicono che non si può fare l’imputato e governare. Allora i casi sono due: o si concordano le date delle udienze nei momenti liberi da impegni di governo, almeno per quelle in cui si trattano questioni legate alla posizione del governante; oppure basta dimettersi. Quando Clinton fu tratto in giudizio da Paula Jones, che sosteneva di avere subìto molestie, lui chiese alla Corte Suprema di esentarlo dal sottoporsi all’ispezione corporale su un suo particolare anatomico. La Corte gli disse di scordarselo: poteva fare l’esame alla Casa Bianca, ma doveva farlo come ogni altro imputato. E non si può dire che il presidente degli Stati Uniti abbia meno da fare del presidente del Consiglio italiano. In altri paesi questi discorsi sono inimmaginabili! E poi, chissà come mai gli altri impegni mondani che Berlusconi prende non gli impediscono di governare, e invece i processi si…



4) il “legittimo impedimento” doveva essere una legge "ponte", in attesa di approvare con legge costituzionale un nuovo lodo Alfano che superi il vaglio della Corte costituzionale con la manomissione di alcuni articoli della Costituzione e con un eventuale Referendum popolare. Ora, probabilmente, la “maggioranza” è troppo risicata e non ha più i numeri per approvare neppure un nuovo lodo Alfano



5) è il cavallo di Troia di Berlusconi per arrivare alla modifica dell’articolo 68 della Costituzione, ripristinando l’impunità ai parlamentari abolita a furor di popolo dopo “Mani pulite”.



6) altro che innocente e perseguitato da "giudici politicizzati", come va proclamando atteggiandosi a martire: dei dodici processi già conclusi che riguardano Berlusconi solo tre si sono risolti con un'assoluzione (uno solo con formula piena e due con formula dubitativa, tra l’altro). In tutti gli altri è stato salvato solo grazie alle leggi ad Silvium, alle provvidenziali "attenuanti generiche" e alla prescrizione, altrimenti starebbe meritatamente e da tempo in galera!

Riassumiamo: Berlusconi ha avuto 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento



7) Casini e l’UDC, dopo aver ideato e suggerito a Berlusconi questa ennesima legge-vergogna, come merce di scambio nella partita sulle candidature comuni alle precedenti regionali; l'hanno appoggiata fino in fondo, compreso il voto insieme alla maggioranza nel respingere l'eccezione di incostituzionalità, salvo l'astensione nella votazione finale per salvare le forme. Il testo della legge è stato scritto praticamente a quattro mani dal capogruppo Pdl in commissione Giustizia Enrico Costa e da Vietti dell’UdC.

8) Il 12 gennaio la Corte Costituzionale si pronuncerà sul referendum promosso da Italia dei valori contro la legge sul “legittimo impedimento”. In uno Stato democratico e di diritto la Corte Costituzionale giudica la legittimita' formale e sostanziale delle leggi e i cittadini giudicano le leggi e i legislatori. Non possiamo accettare che il presidente del Consiglio ottenga l'impunita' giudiziaria e sia praticamente esente da ogni responsabilità. Per questo, se la sentenza ammettesse il “Legittimo impedimento”, i cittadini potranno esprimersi attraverso il referendum abrogativo. Faremo in modo che, attraverso la partecipazione massiccia al referendum, la prossima Pasqua sia anche la resurrezione della democrazia e della legalita' nel nostro paese!

9) Nei governi eversivi guidati da Marcio Man abbiamo assistito ad un’escalation criminogena tesa ad approvare norme che hanno garantito l’impunità del Presidente del Consiglio e delle cricche a lui sodali:

lodi Alfano e lodo Schifani che sospendevano tutti i processi per le quattro maggiori cariche dello Stato, riforma della legge sui collaboratori di giustizia, depenalizzazione del falso in bilancio, restituzione ai prestanome dei boss dei beni confiscati, scudo fiscale, legge Cirami sul “legittimo sospetto” contro la Corte, legge salva Previti e legge ex Cirielli che diminuiscono i tempi di prescrizione, legge che ritarda le rogatorie internazionali. DARE L’IMMUNITÀ A BERLUSCONI PER FAR CESSARE QUESTO STRAZIO SAREBBE COME ABOLIRE IL REATO DI STUPRO PER NON AVER STUPRATORI!

BOSSI&BERLUSCONI SONO DIVENTATI ESPERTI DI UNA FORMA DI CORRUZIONE MODERNA: QUELLA DI CAMBIARE LE LEGGI IN MODO DA NON FAR RISULTARE PIÙ REATO QUEL CHE PRIMA LO ERA.

Francesco Pinerolo - francesco.pinerolo@fastwebnet.it

venerdì 7 gennaio 2011

La bolla di sapone telematica: Facebook


"Cari lettori, non so a cosa serve questo facebook, non so come funziona, cos'è una lista per cuori solitari?" (Paolo D'Arpini)

Goldman Sachs ha investito 375 miloni di dollari in Facebook valutandola 50 miliardi di dollari. Ad ognuno dei 500 milioni di utenti di Facebook è stato attribuito il valore di100 dollari. Senza iscritti Facebook varrebbe zero.

Se io e mio figlio, ad esempio, cancellassimo il profilo, il valore di Facebook diminuirebbe all'istante di 200 dollari. Il capitale sono gli utenti, i loro contenuti e le loro reti di relazione e non la piattaforma, ma Facebook è un mondo chiuso in sé stesso nell'universo di Internet, chi vi entra non vi può più uscire. "Lasciate ogni speranza, o voi che entrate".

Se in futuro altre società fornissero una rete sociale con servizi migliori, l'utente di Facebook dovrebbe, in teoria, poter migrare i SUOI contenuti senza chiedere il permesso a Mark Zuckerberg. Nei fatti oggi non può farlo. Il valore economico di Facebook dipende dai miliardi di informazioni personali inserite. Chi è il proprietario di questi dati, dell’“identità digitale”? Facebook o l'utente? Dovrebbe essere l'utente, l'identità è sua, foto, film, testi sono frutto del suo lavoro, sono "lui", sono "lei". Queste informazioni sono però utilizzabili solo all’interno di Facebook. Chi si registra su un'altra rete sociale deve reintrodurre tutti i dati. Ogni “identità digitale” è in sostanza proprietà di Facebook o della rete sociale in cui è stata inserita. Da tempo è allo studio uno standard per una "identità digitale universale" per accedere a ogni rete sociale dove contenuti e relazioni rimangono di proprietà dell'utente.

La nostra "identità digitale" è sempre più importante per le nostre relazioni sociali, ma può essere cancellata in ogni momento da Facebook e noi con essa. Facebook dovrebbe distribuire i soldi ricevuti dalla Goldman Sachs ai suoi utenti che lavorano a cottimo e gratis fornendo informazioni che possono essere usate per attività marketing. Con queste premesse, se il monopolio di fatto di Facebook finisse, i capitali di Goldman Sachs avrebbero creato l'ennesima bolla di Internet. E chi ci rimette i soldi nelle bolle? I piccoli azionisti o le grandi banche? Di certo non Goldman Sachs che potrebbe guidare la collocazione in borsa di Facebook nel 2012 con ritorni enormi.

Potrò sbagliarmi, ma per sicurezza di azioni Facebook io non ne comprerò.

giovedì 6 gennaio 2011

Fotovoltaico: Provincia di Roma e Legambiente insieme per produrre

Tra il 2001 ed il 2008 nel Lazio ci sono stati circa 352 casi di tumore da esposizione da eternit. A denunciarlo Federambiente e la Provincia che per questo hanno deciso di dare l’avvio a duecento tetti rivestiti di pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica, ma soprattutto energia pulita.

Si parla di venti mega watt di energia per sostituire i tetti in eternit dei capannoni agricoli ed industriali di tutto il territorio della provincia di Roma.
Questo l’obiettivo fissato dall’accordo Roma Provincia “Eternit Free" sottoscritto dall’assessore provinciale dell’ambiente Michele Civita, dalla direttrice di Legambiente Lazio, Cristina Avenali. E La Società di AzzeroCO2. L’accordo ha la finalità principale di fare un censimento per tutte le coperture di eternit ancora esistenti e presenti nella Provincia di Roma, e di sostituirle con coperture fotovoltaiche, beneficiando del Decreto Ministeriale del 19 febbraio del 2007. I proprietari dei capannoni, spiega così l’Assessore Civita, potranno fare direttamente la bonifica, grazie agli incentivi statali o cedere il diritto di superficie alla Società AzzeroCO2 che provvederà ai lavori. Sempre parlando di amianto l’assessore ci ricorda il progetto di installare il fotovoltaico anche sui tetti di tutte le scuole.

Si parla di cento cantieri nell’anno. Staremo a vedere. Si spera così che le scuole di nuova costruzione adottino il fotovoltaico e non l’amianto da tempo cancerogeno, chi sa che la prossima generazione di bambini possa finalmente utilizzare energia pulita e produrre veramente meno inquinamento? Chi vivrà vedrà!

Rita De Angelis

mercoledì 5 gennaio 2011

"Riflessioni sul perdono... per un nuovo anno..." - di Franca Chichi



E' l'inizio di un nuovo anno, ed ognuno di noi, anche senza volerselo confessare,è preso dal fervore del nuovo che avanza........ desideri, proponimenti,rimpianti, progetti e possibilità, ci affollano come leggeri palloncini multicolori, riempiendo ogni spazio....... Per me, questo spazio, oggì,è stato riempito da una riflessione che vorrei condividere con tutti voi. L'inizio del nuovo, per me, è lasciar andare, possibilmente e primariamente tutto ciò che è possibile del " vecchio ", di ciò che è andato,........Uno dei metodi per farlo,certamente, tra i più duri......è IL PERDONO.........

Condivido, con tutti voi,quindi, ciò che questa riflessione ha generato. Semplici, umili parole, che ognuno accoglierà con il proprio discernimento e il proprio sentire......

................Puoi scrivere che l'argomento che hai scelto è tra quelli più alti per poter discernere della LUCE.

Il Perdono, infatti, è uno strumento della LUCE, per l'Evoluzione umana. Esso passa attraverso la profonda comprensione della sofferenza umana in tutte le sue varie estrinsecazioni. E' lo strumento antico e secolare adoperato per poter portare le anime verso la salvezza o verso la perdizione. Il perdono viene, a volte, usato come strumento di potere e di coercizione, e, a volte, invece, come reale strumento di liberazione dell'anima.
Lo strumento di pressione e di potere esercitato dalle gerarchie religiose di ogni credo e tempo, è soltanto un mezzo per allontanare le persone ( e le anime ) dalla ricerca della LUCE, attraverso la paura, la blandizione e la perdita dharmica della propria vita.

Soltanto quando il perdono è donato a se stessi e ai propri simili, senza alcuna richiesta o pressione, (anche psicologica), ed è finalizzato ad un abbandono totale, nelle mani dell'INFINITO DI LUCE, del quale facciamo tutti parte, di tutto ciò che vogliamo lasciar andare, e far tornare nell'Armonia, possiamo pensare di aver " iniziato " a perdonare, con ogni parte di noi stessi, nessuna esclusa, perchè, finalmente, non ci sia più combattimento interiore fra le varie nostre parti duali e nulla più possa essere imputato o perdonato " all'altro ".
Perchè " l'altro " da perdonare, chiunque sia, interiore o esteriore, FA PARTE DI NOI, è una nostra creatura, una nostra " visione " da riportare all'UNITA'.

E' soltanto attraverso la comprensione profonda di ciò che siamo veramente, piccole cellule di LUCE, facenti parte di un unico immenso Organismo, in cui tutto è contenuto, e, in cui, ognuno gioca la sua piccola parte di competenza, molto spesso, scambiandosi completamente i ruoli l'un con l'altro. Cosicchè, poi, alla fine, TUTTI SONO TUTTO E IL PERDONO DIVENTA COSMICO.
...................................tutto è partito dal quel piccolo, individuale, atto di Consapevolezza profonda, nell'abbandono totale di se stessi e delle proprie, piccole , illusorie spettanze e desideri.............

Franca Chichi

domenica 2 gennaio 2011

“Da qui alla catastrofe o alla trasformazione!” Eventi venienti nel mondo degli eventi del mondo


“Da qui alla catastrofe o alla trasformazione!” Eventi venienti nel mondo degli eventi del mondo

Ormai a più voci si preconizza un cambiamento radicale nella nostra società… sarà per il bene e per la sua evoluzione? Sarà per la sua distruzione e cancellazione?
Fare previsioni sembrerebbe azzardato, visto che gli elementi in gioco sono innumerevoli e le possibilità infinite. La terra ha visto in passato la nascita e la scomparsa di diverse civiltà e di diverse specie dominanti.. eppure l’intelligenza ha sempre trovato delle vie di uscita per un superamento dai vicoli ciechi in cui si è trovata… anzi la caratteristica dell’intelligenza è proprio quella di procedere indefessa, trovando soluzioni alle mille difficoltà che incontra. Se così non fosse non potrebbe essere definita intelligenza…. Forse la specie umana essendosi troppo astratta dal contesto dei viventi e dall’habitat naturale ha perso la capacità di integrazione fra l’aspetto intellettuale speculativo, che esclude e separa, e la comprensione dell’insieme in cui comunque tutti siamo immersi e componente inscindibile… In tal caso –se così fosse- “l’esistenza” potebbe escludere un futuro alla nostra specie, che non riesce più a riconoscere il giusto percorso fra i vari tentativi ed errori degli ultimi anni, da quando cioè la tecnogia ha assunto una posizione suprema e quasi indispensabile al funzionamento della nostra società. Allora restando bloccati in una morsa di imprescindibilità tecnologica, razionale e speculativa, insostenibile alla vita, ecco che ci sentiamo immobilizzati in una sorta di pigrizia intellettiva, e quindi la specie umana potrebbe semplicemente estinguersi (come avvenuto per altre specie in passato dominanti sul pianeta….). Ma l’uomo è molto giovane, nel contesto vitale della terra, ed ha un valore esperienziale molto accelerato… Staremo a vedere cosa succederà. Nel frattempo volendo restare terra terra e lascindo all’analisi empirica uno spazio adeguato lascio la parola a due interlocutori “analisti”, che dicono:

E' INDUBBIO CHE CI TROVIAMO IN UN'AREA DI DEMARCAZIONE. Su una linea di CONFINE. Ma...quale momento della storia non è stato tale???????? Rispetto al passato NOI abbiamo il vantaggio di un AUMENTO DI COSCIENZA dovuto alla cultura. E la cultura aumenta la capacità di giudizio ed il numero delle soluzioni proponibili, MA NON LA CAPACITà E LA FORZA DI SCEGLIERE. Ci limitiamo a fare proposte MA non ABBIAMO la forza. SIAMO UN'ACCADEMIA. ANZI, UN'ARCADIA. Mi chiedo cosa pensassero quelli che si trovavano, ad esempio, di fronte alle grandi pestilenze, alle grandi GUERRE DI RELIGIONE, come quella che ha insanguinato la Germania per un secolo e più. OGGI possiamo usufruire di un periodo di ipotetica tranquillità. Ma non durerà a lungo. Il modello delle guerre future ci è dato dal DARFUR, dove è in atto uno dei primi scontri fra la CINA, l'Europa e l' USA/GB/Israel. Oggi si accavallano le proposte, almeno le NOSTRE perchè siamo gente ancora in condizione di RAGIONARE: Ma domani, nell'incombenza di conflitti ineludibili? ( Ricordiamo che i conflitti sbocciano come gemme dalle piante quando meno ce li aspettiamo. ) Giorgio Vitali

……

Condivido tutto e sottoscrivo sia l'analisi che le aspettative, purtroppo ineluttabilmente drammatiche, ...... ma non le definirei pessimisticamente tragiche, semplicemente alternative, inaspettate, imprevedibili.... foriere di nuovi ed inaspettati orizzonti.... che si potranno rivelare fecondi o virulenti ed infetti a seconda (come sempre) di come saremo capaci di gestire le nostre pulsioni più animalesche.

Quindi prepariamoci moralmente (questo lo possiamo fare) a valutare quanto più obiettivamente possibile i nuovi scenari che si verranno a creare, inattesi ed insospettabili anche da coloro che ci hanno condotto a questo punto di rivoluzione globale economica/sociale/culturale/politica..... E' sempre da un individuo e poi da una piccola elite che scaturiscono le idee epocali... Senza di questi tutto sarebbe immutabile.... e soprattutto ..... pure se questo momento che stiamo vivendo ha degli autori e dei registi ben noti e conosciuti che credono di aver previsto tutto in ogni minimo dettaglio... pure le strategie e le tattiche vivono sempre di vita propria e quasi mai seguono i dettami dei loro creatori... Noi .... Volenti o nolenti abbiamo proprio la funzione specifica di rompere le uova nel paniere, di mettere i bastoni tra le ruote, di boicottare, di instillare idee di altro/diverso/noncorrect rispetto alle grandi correnti del potere internazionale.

Non mi pare ruolo e funzione da poco...

Soprattutto in considerazione che nel 1967/70 a me personalmente quando nei collettivi studenteschi proponevo vie alternative ai "diktat" del politburo della centrale "comunista" (controllata da "altri"....) mi si rispondeva perentoriamente, impietosamente e costantemente : < Zitto tu fascista!!!>. Il che è un ossimoro in termini.... E soprattutto a ma anarchico razionalista.....Ma loro non lo sapevano.... Ed ero comunque assolutamente e disperatamente solo..

Addirittura per anni ho pensato nei momenti di particolare abbattimento morale di essere davvero un disadattato, megalomane, leggermente demente, o forse addirittura paranoico e pazzo.

Uno scarto umano..... Poi gradualmente, molto gradualmente.... ho incominciato, pure ancora nella mia completa tenebra derivante dalla totale ignoranza della realtà dei fatti che allora era patrimonio di davvero pochi, ma nella assoluta convinzione della giustezza delle mie percezioni epiteliali, se non mentali ..... ad incontrare qualcuno che seppure proveniente da percorsi umani/politici aveva una "impressione" dello scenario simile alla mia....

Da qui un percorso che ci ha portato gradualmente a ricomporre il puzzle della verità assemblando tassello a tassello e a raggiungere oggi i buoni risultati attuali, in cui gradualmente e sempre più ai nostri vari "gruppi" e movimenti si aggiungono nuovi aderenti che ritrovano nella nostra visione dello scenario gli elementi utili e adatti a spiegare la "realtà" che ci circonda molto meglio della "verità ufficiale.

Perciò, per finire, auguro a tutti di essere felici per il futuro che ci attende..... perchè seppure rischioso, incerto, incomprensibile, lo si deve inevitabilmente affrontare .... e ricordo a tutti che è nel cambiamento, nell'alternanza che si estrinseca l’essenza dell’energia e della vita.

Laudetur Priapus, Pan et Sol Invictus.
Veiensfurens (Orazio Fergnani).

E qui vi lascio alle riflessioni sui temi trattati, vostro Paolo D’Arpini

sabato 1 gennaio 2011

Vladimir Putin, Mikhail Khodorkovski e l'invasione dei banchieri d'alta finanza nell'ex URSS



Ecco un articolo di Maurizio Blondet, in merito a cosa c'è dietro quelle "persecuzioni" in Russia (come le chiama la stampa embedded,) contro autentici pescecani come i vari Mikhail Khodorkovski. Personalmente sono sempre più convinto che, a suo tempo, se non fosse caduto il regime della famigtlia Eltsin, il processo di globalizzazione totale, passo decisivo verso una Repubblica Universale, sarebbe stato, molto, ma molto più avanza che adesso, dove invece comincia a trovare seri ostacoli… (Gianni Donaudi)

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Non solo tutte le cancellerie occidentali hanno fortemente protestato. Anche i media italiani (che di rado si occupano di cose estere) hanno sparso lacrime su Mikhail Khodorkovski, l’oligarca ricondannato in Russia per riciclaggi ed evasione: poverino, vittima di Putin.

Ciò non stupisce, evidentemente anche i TG italiani sono istruiti su quale messaggio diffondere riguardo a questa faccenda. La povera vittima ha potenti protettori internazionali.

Attivista del Komsomol (la gioventù comunista sovietica), il giovane ebreo Khodorkovski ha cominciato la sua brillante carriera di businessman e miliardario già poco prima della caduta dell’URSS. Da venditore di computer in una cooperativa, nel 1990 appare miracolosamente come il padrone e fondatore di una banca, Menatep Banking Group. Con questo strumento di credito, Mikhail – insieme ad un’altra ventina di oligarchi saliti dall’ombra sovietica – si pone nella miglior posizione per profittare delle privatizzazioni, ossia della svendita del patrimonio industriale e minerario dell’URSS.

Nel 1995 compra la Yukos – quella che oggi è sostanzialmente la Gazprom, il colosso petrolifero ed uno dei più grandi conglomerati del mondo – per 350 milioni di dollari; il cui valore, come risulterà dalla sua quotazione in Borsa, è di 15 miliardi di dollari, ossia 42 volte il suo prezzo d’acquisto. Persino il Wall Street Journal (quando non era ancora proprietà di Murdoch), al momento dell’arresto di Khodorkovski, paragonò l’affare a quello di uno che compra un autentico Rolex di platino per 50 dollari in una piazzola autostradale; non si chiama più acquisto, ma ricettazione. Tuttavia, anche 350 milioni di dollari non sono pochi per un giovane come Mikhail. Chi glieli aveva dati?

I Rothschild di Londra. Al proposito, c’è stata più di una recisa smentita da Casa Rothschild. Gli indizi contrari tuttavia non mancano.

- Nel febbraio del 2004, in occasione dell’arresto di Khodorkovski, fu rivelato che la sua Menatep Bank aveva come sede l’isola di Man, noto paradiso fiscale britannico.

- La stampa britannica rivelò che il pacchetto azionario nella Yukos in possesso di Khodorkovski era stato passato a Jacob Rothschild poco prima dell’arresto dell’oligarca, «in base a un accordo stretto preventivamente» (dopotutto, era roba del Lord, visto che aveva fornito i soldi per comprarla). Un accordo a quanto pare automatico: in caso di guai a Mikhail, le sue azioni diventavano di Jacob, onde Mosca non potesse sequestrarle. Lord Rothschild, scrisse il Sunday Times, «controlla adesso diritti di voto nella Yukos per quasi 13,5 miliardi di dollari» (1) (Arrested oil tycoon passed shares to banker).

- Nella sua smentita, Casa Rothschild sostenne che i soli legami di Lord Jacob con la Menatep erano dovuti al comune interesse nella Open Russia Foundation, una fondazione culturale almeno ispirata da George Soros (sul modello della sua Open Society, che promuove la democrazia nell’Est europeo), nel cui comitato dei garanti siede Henry Kissinger; la fondazione era stata creata come emanazione della Yukos, e possedeva media e giornali, con cui Khodorkovski esercitava le sue ambizioni politiche: ad un certo punto, s’era infatti messo in concorrenza contro Vladimir Putin, ovviamente per fare della nuova Russia una società aperta sul modello preferito da Soros e da tutte le rivoluzioni colorate seguenti. Khodorkovski ha speso milioni di dollari contro lo sforzo di Putin di riunificare la Russia politicamente e culturalmente, finanziando partiti riformatori democratici ostili a Putin. Si può aggiungere che la Menatep era in società d’affari con il noto gruppo Carlyle, la finanziaria dei Bush (2). (Biollionarie industrialist)

- La Menatep Bank dall’isola di Man offrì a Putin personalmente grosse quote azionarie della Yukos, in cambio della liberazione di Khodorkovski; forse credendo che il nuovo capo del Cremlino fosse della stessa pasta della famiglia Eltsin, di cui era parte. (Rothschild tries to bribe Putin?). Ma la corruzione non servì. Putin ha (ri)nazionalizzato la Yukos poco dopo l’offerta Menatep, restituendola al Paese; oggi è la Gazprom.

La finanza internazionale però riteneva di avere in mano il nuovo potere russo come aveva in mano Eltsin: grazie al debito. Proprio in base a un programma prestiti contro proprietà (pubbliche) la ventina di oligarchi, forniti di liquidità, s’erano accaparrati i tesori russi. Nel 2000, quando Putin fu eletto presidente, la Russia doveva 16,6 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale egemonizzato dagli anglo-americani, e più del doppio (36 miliardi) al Club di Parigi, meglio detto Club dei Creditori di Parigi e Londra, i banchieri privati prestatori agli Stati, egemonizzato dai Rohtschild.

Ma il rincaro dei prezzi petroliferi ha consentito a Vladimir Putin di dirigere una parte dei profitti di Gazprom (ex-Yukos) per estinguere anticipatamente i debiti nazionali; nel 2006 l’estinzione del debito verso i Rothschild era completa. La dipendenza finanziaria di Mosca dai banchieri esteri, quelli che tengono tutti i nostri Stati alla loro mercè coi loro prestiti, era finita (Putin’s Plan).

E’ ovvio che i Rothschild non perdonino Vladimir Putin: gli ha fatto perdere soldi, gli ha fatto perdere il favoloso affare Yukos, gli ha fatto perdere il suo uomo. Li rivogliono.

Così ora sappiamo perchè i nostri grandi e liberi media spargono lacrime sul triste destino di Khodorkovski, e sul sistema giudiziario russo così perverso. Piangono lacrime per conto terzi. Come le prefiche.

Maurizio Blondet – (Effedieffe.com)

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1) Il socio principale di Khodorkovski nella Yukos, Leonid Nevzlin, nel novembre 2003 si è sottratto all’arresto riparando in Israele, dove gli è stata immediatamente data la cittadinanza, benchè Nevzlin non soddisfi completamente i requisiti di ebraicità richiesti. Anche Lord Jacob Rothschild ha preso ultimamente la cittadinanza israeliana.

2) Oltre che nel Carlyle Group, Khodorkovski aveva (e probabilmente ha ancora) interessi e quote nel colosso americano dell’assicurazone (AIG Capital Partners) e in altre ditte d’investimento transnazionali, Global Asset Management e Blackstone Group attraverso la Menatep e le sue branche Trust Investment Bank e Menatep International Financial Alliance. Inoltre possiede la compagnia di tecnologia informatica Sibintek, un grosso gruppo di operatori telecom, MKS, Macomnet, Metrocom, Rascom, Magistral Telecom; e attraverso la sua Open Russia Foundation, una quantità di pubblicazioni, radio, TV e giornali.