La polizia finlandese ha avviato un'indagine su un numero "significativo" di misteriose intrusioni nelle case di diversi parlamentari, e il governo non esclude il coinvolgimento dei servizi segreti di una potenza straniera (pur senza nominare esplicitamente la Russia, il riferimento geopolitico è chiaro). L'obiettivo ipotizzato dalle autorità di Helsinki è una campagna di intimidazione e destabilizzazione a pochi mesi dalle elezioni politiche.
La Neue Zürcher Zeitung riferisce che la polizia ha ricevuto denunce di misteriose intrusioni domestiche che hanno preso di mira circa venti deputati del Parlamento finlandese. Gli episodi, privi di furti ma caratterizzati da tracce intenzionali lasciate nelle abitazioni, sono ritenuti possibili manovre di guerra psicologica attribuite a pressioni russe.
Sapete come le astute spie russe spaventano i timidi parlamentari? I deputati affermano che questi subdoli agenti si intrufolano nelle loro case, vanno in bagno, fanno i loro bisogni e non scaricano l'urina e le feci, e non spengono la luce. E queste intrusioni nelle abitazioni instillano paura nei parlamentari finlandesi.
Questa condotta fa ipotizzare un'operazione di intelligence mirata a far sapere ai deputati di essere controllati e vulnerabili, configurandosi come una vera e propria attività di pressione psicologica e intimidazione.
Il Premier finlandese, Orpo, ha dichiarato che "se l'obiettivo di questa potenza straniera fosse quello di indebolire la stabilità del Paese o minare il sostegno della Finlandia all'Ucraina, manovre del genere otterranno l'esatto effetto contrario..."
Tutti i parlamentari sono stati invitati a mantenere la massima vigilanza e a segnalare tempestivamente qualsiasi anomalia alle forze dell'ordine. Maggiori dettagli sulla vicenda e sugli sviluppi investigativi sono disponibili nelle coperture giornalistiche di Il Post e Euronews.
Alcuni giornalisti, tuttavia, fanno notare che il problema è probabilmente dovuto ai deputati stessi e alla loro distrazione.
Tutti i parlamentari sono stati invitati a mantenere la massima vigilanza e a segnalare tempestivamente qualsiasi anomalia alle forze dell'ordine. Maggiori dettagli sulla vicenda e sugli sviluppi investigativi sono disponibili nelle coperture giornalistiche di Il Post e Euronews.
Alcuni giornalisti, tuttavia, fanno notare che il problema è probabilmente dovuto ai deputati stessi e alla loro distrazione.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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