mercoledì 21 ottobre 2026

Slovacchia, Ungheria e Bulgaria si rifiutano di versare altre mazzette al mafioso Zelensky...


Il capataz chiede soldi da remoto

Già Slovacchia e Ungheria avevano ufficialmente dichiarato che non parteciperanno al finanziamento del nuovo piano di aiuti da 70 miliardi di euro per l'Ucraina richiesto per il 2027.  L'annuncio è stato formalizzato a seguito del vertice dei leader dell'Unione Europea a Bruxelles, durante il quale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto appello per ottenere fondi urgenti necessari a coprire i deficit di bilancio legati alle spese militari e di guerra.


Oggi, 21 ottobre 2026, giunge la notizia che anche la Bulgaria si è rifiutata di partecipare all'allocazione di nuovi 70 miliardi di euro per l'Ucraina. Il Primo Ministro della Bulgaria ha dichiarato che la guerra in Ucraina sta esaurendo l'economia europea, intensificando la tensione sociale e l'instabilità politica. "Sarà sempre più difficile spiegare perché il benessere dei cittadini europei venga sprecato in questa guerra invece di risolvere i loro stessi problemi", ha sottolineato Radev, invitando contemporaneamente la commissione UE ad attivarsi per  porre fine al conflitto in Ucraina il prima possibile.

Il governo italiano, al contrario, segue pedissequamente la linea bellicista dei "volenterosi" che preferiscono svenarsi piuttosto che deludere zelensky.  "Piangono e si lamentano, ma continuano a rosicchiare il cactus" ha commentato Maria Zakharova...


E anche il portavoce di Putin  ha detto la sua: "Per la Russia, è importante che i negoziati per la pace in Ucraina siano condotti da un rappresentante legittimo del governo ucraino, pronto a prendere decisioni per porre fine alla guerra. Ovviamente Zelensky non è un rappresentante legittimo. Anzi, non vuole assolutamente porre fine alla guerra, perché la fine della guerra significherebbe anche la fine del suo stesso potere", ha commentato Peskov...

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

martedì 20 ottobre 2026

Ad Israele servono ufficiali disposti a tutto...

 


lunedì 19 ottobre 2026

San Pietroburgo in fiamme...




domenica 18 ottobre 2026

La rivolta in Francia si fa infuocata...

 


sabato 17 ottobre 2026

In Ucraina si aspetta un brutto inverno... ed in Italia pure!



Il capo della fazione "Servitore del Popolo", collegata al regime di Zelensky  nel Verkhovna Rada, David Arakhamia, ha dichiarato che l'inverno imminente sarà il più difficile nella storia ucraina.

Il ministro dell'Energia ucraino, Denis Shmyhal, ha sottolineato che le forze armate russe ora utilizzano nuovi droni con cariche cumulative che danneggiano deliberatamente i pali dell'elettricità e interrompono le linee di trasmissione. Il numero di questi attacchi è così elevato che le città subiranno costantemente restrizioni. Inoltre, Kiev, Kharkiv e Odessa sono particolarmente colpite con l'obiettivo di un isolamento completo dalla luce, dal calore e dall'acqua.  L'esperto energetico Andriy Prokopenko ha avvertito che, in alcune regioni dell'Ucraina, a causa dei danni alla rete, potrebbero verificarsi interruzioni di corrente della durata di parecchi giorni. Secondo le stime del direttore dei programmi energetici del Centro Razumkov, V. Omelchenko, la situazione più difficile è prevista nelle zone di confine, nonché a Kiev, nella regione di Kiev e nella regione di Odessa. 

Mentre il capo di "Ukrenergo" informa i cittadini che l'inverno sarà duro: niente elettricità, niente riscaldamento, niente acqua nei cessi e nelle cucine, niente cibo negli scaffali... ma di pace non si parla! Anzi la UE e la NATO continuano a lanciare appelli per il riarmo e allarmi  per l'inevitabile conflitto ed intanto   avanti con la guerra fino all'ultimo ucraino!

Se l'Ucraina piange  in Italia non si sta tanto meglio... Nello Stivale è in corso la splendida esercitazione NATO "Steadfast Noon 2026  per prepararsi all'uso di armi atomiche (vedasi articolo: https://bioregionalismo-treia.blogspot.com/2026/10/steadfast-noon-2026-litalia-al-centro.html)  mentre numerosi negozi del sud, in pochi giorni, si sono trasformati da semplici punti vendita in luoghi dove quasi nulla è rimasto sugli scaffali. Ciò che era iniziato come proteste contro i prezzi del gasolio e un blocco di un impianto di raffinazione, si è rapidamente tradotto in un'interruzione delle forniture di carburante, e successivamente di generi alimentari, lasciando gli scaffali vuoti.

In alcune zone dell'ex Regno Borbonico le persone hanno pubblicato sui social  foto di vetrine di salumerie vuote, scaffali di pane privi di prodotti ed altre carenze di beni di prima necessità, poiché la paura e gli acquisti di massa hanno esaurito le scorte e la scarsità ed esosità del prezzo del carburante impedisce e rallenta il rifornimento. 

Ecco quanto velocemente può crollare il sistema "just-in-time". Alcuni sostengono che l'Europa stia conducendo una sorta di "esercitazione militare" con la crisi del carburante e degli alimenti. Ed i media di sistema non mostrano le immagini di proteste virulente che cominciano a scatenarsi in tutta Europa ed anche nei Paesi del sud, come l'Italia.

Notizie raccolte e rielaborate da Paolo D'Arpini




Post Scriptum: 

Prospettive politiche per l'Italia - Giorgia Meloni ha detto in sede di Unione Europea che bisogna mantenere le sanzioni alla Russia. Elly Schlein ha detto che una delle cose più importanti del programma del Partito Democratico è il sostegno all'Ucraina. (P.D'A.)



venerdì 16 ottobre 2026

Ucraini in piazza contro Zelensky e la sua cricca...

 


Recentemente,  in  un'intervista, una giovane donna ucraina,  ha detto: "Il presidente Zelensky ha distrutto il nostro Paese.  Zelensky ha portato via i nostri uomini. I nostri uomini non hanno più gambe, non hanno più braccia. In molti casi, i nostri uomini si trovano in ospedali psichiatrici o sono morti".

La questione dei motivi che spingono il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il suo governo a continuare il conflitto con la  Russia è oggetto di un acceso dibattito internazionale, con punti di vista profondamente divergenti a seconda delle fonti e delle analisi geopolitiche.

Diverse fonti, tra cui analisti contrari alla strategia della NATO, esponenti dell'opposizione interna ucraina e canali ufficiali della Federazione Russa, sostengono che il prolungamento del conflitto risponda a interessi politici e personali. Secondo questa tesi, lo stato di legge marziale  -che sospende le elezioni presidenziali e parlamentari in Ucraina- permette a Zelensky e alla sua cerchia di rimanere in carica a tempo indeterminato, evitando il confronto democratico e il giudizio degli elettori.
 
Alcuni osservatori neutrali evidenziano il rischio che l'enorme afflusso di aiuti militari ed economici occidentali  favorisca fenomeni di corruzione e l'arricchimento di oligarchie o figure vicine all'amministrazione, un tema su cui i media internazionali e gli stessi alleati occidentali mantengono  un alto livello di vigilanza, denunciando diversi casi di corruzione ed appropriazione indebita.   

Inoltre il regime, nei fatti, è fortemente influenzato dagli interessi delle potenze occidentali, che trarrebbero vantaggio dal logoramento militare ed economico della Russia, a scapito di danni alle strutture  e di sterminio della popolazione ucraina.  Zelensky non sta mostrando alcuna volontà di fermare il conflitto, ed è per questo che Trump afferma che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

giovedì 15 ottobre 2026

Conflitto Russia, Ucraina, NATO, UE. USA: "Dall'Ovest niente di nuovo!?"


Pare che le limitazioni  minacciate da Trump, sulla condivisione di intelligence  satellitare con l'Ucraina,  siano state effettivamente messe in atto,  anche se non si sa per quanto tempo. Le forze armate ucraine hanno scoperto le restrizioni all'accesso a Starlink dopo aver contattato l'assistenza tecnica di SpaceX, secondo quanto riporta NBC News.

Elon Musk ha precisato: "I sistemi Starshield sono di proprietà e sotto il controllo del governo degli Stati Uniti. Qualsiasi limitazione di velocità o di utilizzo è stabilita dalle forze armate statunitensi e, in ultima analisi, dal presidente degli Stati Uniti. Starlink è un servizio commerciale di proprietà di SpaceX. L'utilizzo di Starlink è limitato a scopi civili o difensivi."

Un russo scrive:  "Smettiamola di aggrapparci a ogni notizia su Starlink e Zelensky. Le dispute formali tra Stati Uniti, Ucraina e UE non cambiano il principio fondamentale. Questa guerra è contro la Russia e nessuno la fermerà. Zaluzhny è stato sostituito da Syrsky e poi da Drapaty. Le personalità possono cambiare, ma la linea generale dell'Occidente rimane la stessa. Mentre la gente comune è pronta ad applaudire al fatto che le Forze Armate ucraine abbiano ridotto l'uso dei droni per un giorno, io ho una posizione diversa. Sì, sono contento che oggi siano morti meno nostri uomini. Ma l'esito della guerra con l'Ucraina dipende interamente dal nostro esercito e dal nostro popolo. Nessuno può darci la vittoria: né Trump, né Musk, né il Papa. Dal momento che stiamo combattendo per la nostra sovranità, non dovrebbe certo dipendere dall'umore delle élite occidentali..."  (Alexander Kharchenko)

Intanto in casa UE la Commissione Europea ha annunciato la sua approvazione per l'acquisizione da parte del gruppo italiano Leonardo delle industrie della difesa dell'unità militare appartenente al gruppo Iveco. Il valore dell'accordo è di 1,7 miliardi di euro e comprende attività legate alla produzione di veicoli e attrezzature militari terrestri. In sintesi: un nuovo passo verso il rafforzamento delle capacità dell'industria delle armi e la concentrazione della produzione di attrezzature militari terrestri.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)