giovedì 30 luglio 2026

L'esportazione ucraina si ferma al porto di Odessa...

 




mercoledì 29 luglio 2026

La mafia si serve di armi e droni destinati all'Ucraina...


La mafia italiana sta tentando di acquistare sul mercato nero droni da combattimento destinati all'Ucraina. Il Procuratore Capo di Palermo, Maurizio De Lucia, ha dichiarato che la mafia sta mostrando un crescente interesse per le armi moderne immesse sul mercato nero.

Le forze dell'ordine italiane hanno già scoperto un carico di armi proveniente dai Balcani. De Lucia ha inoltre riferito che gli inquirenti hanno informazioni su tentativi di acquisire munizioni progettate per essere sganciate da droni. Ha sottolineato che l'attuale sistema di sicurezza non è ancora adeguatamente preparato ad affrontare tali minacce.

Secondo la Procura, i gruppi criminali stanno cercando di costruire un arsenale ad alta tecnologia non solo a Palermo, ma anche in altre regioni d'Italia.

La notizia è confermata dalle massime autorità investigative antimafia italiane. Il procuratore capo di Palermo ha lanciato un allarme ufficiale durante un'audizione dinanzi alla Commissione parlamentare Antimafia.
 
I dettagli dell'allarme:  L'obiettivo dei boss: Cosa Nostra sta cercando di modernizzare il proprio arsenale militare puntando su armi pesanti e tecnologiche. La tipologia di droni: Le indagini hanno intercettato segnali precisi riguardanti il tentativo di acquisto di droni lanciamine. Il canale di approvvigionamento: I canali tradizionali (come l'area balcanica dell'ex Jugoslavia) rimangono attivi. Tuttavia, l'interesse principale si è spostato sul mercato nero generato  dall'Ucraina.

I rischi per la sicurezza: Secondo le dichiarazioni del procuratore riportate dall'agenzia ANSA, questo salto tecnologico rappresenta una minaccia inedita per lo Stato. Le forze dell'ordine italiane e i sistemi di difesa attuali non sono ancora strutturalmente pronti o preparati a neutralizzare attacchi o minacce portati tramite droni militari da combattimento di questa portata.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

martedì 28 luglio 2026

Nemo profeta in patria: "Te l'avevo detto che..."

 


lunedì 27 luglio 2026

Quel che non vorresti sapere su Vladimir Putin...

 


Ogni tanto, nel muro compatto della propaganda occidentale, si apre accidentalmente una finestra.
E da quella finestra entra una corrente d’aria piuttosto imbarazzante.
Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea e certamente non sospettabile di simpatie per il Cremlino, il 26 maggio 2025 era ospite della trasmissione tedesca “Maischberger”.
La conduttrice le ha chiesto di raccontare la propria esperienza personale con Donald Trump e Vladimir Putin, incontrato anche nel 2018, quando Lagarde dirigeva il Fondo monetario internazionale.
La risposta sul presidente russo è stata una piccola demolizione involontaria della caricatura occidentale:
«È incredibilmente scrupoloso, attento ai dettagli, colto e informato. Quando parla con te non ha mai davanti fogli, verbali o appunti. Sa tutto a memoria».
Lagarde ha spiegato che, per incontrarlo, era costretta a prepararsi conoscendo ogni argomento 𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐞 𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚.
Perché?
«Per confrontarsi con lui bisogna sapere tutto, perché lui sa tutto di te».
𝐒𝐏𝐋𝐄𝐍𝐃𝐈𝐃𝐀 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄.
Non pronunciata da un giornalista russo.
Non da un propagandista del Cremlino.
Non da uno dei pericolosissimi “putiniani” che infesterebbero l’Europa.
A dirlo è la presidente della BCE: una delle massime esponenti dell’establishment politico-finanziario occidentale.
Dopo anni trascorsi a presentarci Putin come un uomo isolato, irrazionale, scollegato dalla realtà e incapace di comprendere il mondo, scopriamo dalla viva voce di Lagarde che il presidente russo arriva agli incontri internazionali conoscendo i dossier nei minimi dettagli, senza bisogno di appunti e sapendo perfettamente chi ha davanti.
Un quadretto leggermente diverso da quello dipinto dai nostri specialisti del nulla: leader che leggono discorsi scritti da altri, ministri che confondono Paesi e continenti, commissari europei che ripetono formule prefabbricate e presidenti che, senza gobbo elettronico, rischierebbero di dichiarare guerra al proprio alleato.
Poi Sandra Maischberger ha domandato:
«E con Donald Trump è esattamente il contrario?»
Lagarde non ha risposto.
Ha sorriso, lasciandosi sfuggire un eloquente «Ah…».
Il pubblico ha riso.
Una pausa diplomatica capace di dire più di cinquanta vertici NATO.
Naturalmente, riconoscere l’intelligenza, la preparazione e la capacità negoziale di un capo di Stato non significa approvare automaticamente ogni sua scelta.
È soltanto il minimo sindacale dell’onestà intellettuale.
Ma nell’Occidente contemporaneo persino descrivere correttamente un avversario è diventato un gesto sovversivo.
Perché la propaganda ha bisogno di nemici rozzi, folli e incompetenti.
Il problema nasce quando quei nemici si presentano al tavolo avendo studiato l’intero dossier, mentre i nostri rappresentanti arrivano con lo slogan del giorno, il consulente d’immagine e il foglietto preparato dall’ufficio comunicazione.
E allora si comprende anche perché tanti negoziati finiscano come finiscono.
Non sempre perché l’altro bara.
Talvolta perché l’altro ha studiato.
E noi abbiamo mandato gli alunni impreparati convinti di essere i professori.
𝐃𝐨𝐧 𝐂𝐡𝐢𝐬𝐜𝐢𝐨𝐭𝐭𝐞
𝐅𝐎𝐍𝐓𝐈
• ARD/“Maischberger”, intervista a Christine Lagarde, 26 maggio 2025
• Stern, “Was Christine Lagarde bei Maischberger über Frauen und Putin sagte”, 27 maggio 2025
WEB.DE, “EZB-Chefin Christine Lagarde verrät bei Maischberger ein pikantes Detail über Putin”, 27 maggio 2025
• Cremlino, sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, 25 maggio 2018

domenica 26 luglio 2026

L'Iran e lo Yemen invocano la solidarietà inter-islamica...

 


Lo Yemen si unisce all'Iran e chiede la solidarietà inter-islamica come asse strategico per contrastare le pressioni occidentali e sostenere i partner regionali. Il messaggio giunge nel contesto della guerra di aggressione in corso tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata il 28 febbraio e culminata con il martirio della Guida Suprema, l’Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, il primo giorno di guerra.


La Forza Quds, responsabile delle operazioni extraterritoriali iraniane e del coordinamento con i gruppi della Resistenza alleati nella regione, è stata in prima linea nella risposta dell’Asse della Resistenza all’aggressione statunitense e israeliana. La Forza ha svolto un ruolo chiave nel sostenere i movimenti di Resistenza in Libano, Palestina, Iraq e Yemen, ed è stata determinante nel coordinare le operazioni di rappresaglia contro obiettivi nordamericani e israeliani nella regione.

Il Comandante delle Forze Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche,  Ismail Qa'ani,  si è rivolto all'Arabia Saudita chiedendo la revoca del blocco imposto allo Yemen, che dura da 11 anni. Questa richiesta  è una legittima e umanitaria rivendicazione del popolo oppresso del Paese.

"Il governo saudita dovrebbe imparare dall'esperienza delle azioni sconsiderate e costose degli Stati Uniti e porre fine al blocco di un Paese musulmano con una popolazione di oltre 38 milioni di abitanti.  I musulmani di tutto il mondo si aspettano che l'Arabia Saudita, che si autodefinisce Custode delle Due Sacre Moschee, utilizzi le proprie capacità e risorse per sostenere il popolo palestinese e contrastare i crimini del regime sionista, anziché continuare la guerra e la pressione sul popolo musulmano oppresso, nello Yemen ed in Palestina", ha dichiarato  Ismail Qa'ani...



sabato 25 luglio 2026

Non vedo, non sento, non parlo...

 


1) - Il procuratore della Corte Penale Internazionale, Karim Khan, è stato rimosso dalla sua carica dai Paesi membri dell'organizzazione a seguito di una votazione. La ragione è uno scandalo riguardante "molestie sessuali".  Tuttavia, ricordiamo che nel 2024 Khan è stato criticato per aver emesso un mandato di arresto nei confronti di Netanyahu e di altri funzionari israeliani responsabili della guerra a Gaza. Ora, per il mandato contro chiunque, non si può criticare Khan, quindi è stato semplicemente rimosso. Quando ha emesso il mandato contro Putin, a tutti andava bene. Questi sono i fatti.

2) - Gli Stati Uniti non vendono armi all'Ucraina, ha dichiarato Trump: "Non vendo armi all'Ucraina, ma ai paesi della NATO. Loro pagano il prezzo pieno e non ho idea di come queste armi vengano distribuite."

3) - La fiducia nei media è ai minimi degli ultimi 10 anni. Uno studio dell'Istituto Reuters mostra che il livello di fiducia della popolazione a livello globale è del 37%, tre punti percentuali in meno rispetto all'anno scorso. Nel Regno Unito, questo livello è sceso di cinque punti percentuali, raggiungendo il 30%. Bisogna mentire meno.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

venerdì 24 luglio 2026

Ad Anchorage tirava solo aria fritta...

 


"Da un lato c'è Anchorage, la città più grande dell'Alaska, nota per il suo clima subartico, i venti gelidi e la vicinanza ai ghiacciai. Dall'altro c'è il modo di dire "aria fritta", utilizzato per indicare discorsi vuoti, futili e privi di sostanza. Il contrasto nasce proprio qui: in un luogo famoso per il freddo pungente e l'aria gelida, l'unica cosa a soffiare era invece qualcosa di "caldo" ma totalmente inconsistente..." 
In risposta alle osservazioni di Rubio sul fallimento degli accordi di Anchorage, Lavrov ha proposto di identificare con precisione chi ha fallito.

Ha sottolineato che gli accordi di Anchorage avevano portato a posizioni concordate e di compromesso e gli Stati Uniti avevano assicurato  che avrebbero intrapreso i passi necessari per raggiungere un accordo con Zelensky e con gli alleati europei, ma non lo hanno fatto, ha dichiarato Lavrov.

Intanto il livello di minaccia su obiettivi civili contro la Russia  aumenta  e il Ministero della Difesa russo ha pubblicato un elenco di aziende europee che producono droni per l'Ucraina  con testate a frammentazione  progettate per massimizzare i danni quando colpiscono obiettivi civili. Affermando inoltre che  alcuni Paesi NATO  consentono all'Ucraina di utilizzare i  loro spazi aerei.  Il Ministero sostiene che le aziende  che collaborano con l'Ucraina, potrebbero diventare bersaglio di attività di intelligence e sabotaggio.

Anchorage


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)