venerdì 9 ottobre 2026

Trieste. 10 ottobre 2026 per la Palestina...

 



A TRIESTE, IL 10 OTTOBRE 2026, DALLE 10.00, SAREMO IN LARGO BARRIERA, IN SOLIDARIETÀ ALLA RESISTENZA PALESTINESE E PER DIRE NO AL RIARMO ITALIANO ED EUROPEO: I NOSTRI SOLDI SIANO SPESI IN SANITÀ, ISTRUZIONE E SERVIZI SOCIALI, N0N PER LA GUERRA DI U.E., NATO, USA E SIONISTI!
IL PRESIDIO È ORGANIZZATO DALLE REALTÀ TRIESTINE SOLIDALI CON IL POPOLO
PALESTINESE E RIENTRA NELLA MOBILITAZIONE NAZIONALE INDETTA DA DIVERSI
GRUPPI E ASSOCIAZIONI. 


Appello alla mobilitazione:

Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua ad affrontare massacri, assedio, carestia e pulizia etnica, mentre in Cisgiordania si intensificano i raid militari e le violenze dei coloni.

Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le false pacificazioni, i crimini e l'oppressione non si sono fermati. Il nostro dovere è riportare la centralità della lotta palestinese al centro del movimento politico e popolare in Italia.

La causa palestinese non può essere liquidata come mera emergenza umanitaria, è una lotta politica per la liberazione. Il 10 ottobre 2026 scendiamo in piazza in tutte le città italiane per la fine immediata del genocidio, lo sblocco degli aiuti e il ritiro dell'esercito di occupazione.

Saremo in piazza al fianco di tutti i popoli della regione che resistono all'imperialismo...

Coordinamento No Green Pass e Oltre



giovedì 8 ottobre 2026

UE. La situazione ai confini dell'Est peggiora...

 

Militi lituani schierati al confine con Kalilingrad


La repubblichina lituana sta schierando con urgenza unità militari per rinforzare il confine con l'exclave russa  di Kaliningrad.  I "titani lituani" invieranno fino a 100 soldati al confine!  La ragione dello schieramento lituano è la minaccia di mobilitazione in Russia e la recente  misteriosa "invasione" di gruppi ostili "sconosciuti" dalla Bielorussia in Lettonia. 

Sempre in Lettonia è stato svelato un tradimento con finanziamento a favore dell'esercito russo. Una cittadina lettone è stata condannata nella repubblica a causa del trasferimento di 43 euro a un conoscente in Russia, è stata inserita nella banca dati del sito ucraino estremista "Mirotvorets". Lo si evince dai dati del sito. Le vengono contestati reati di finanziamento delle forze armate russe, sostegno alla Russia e diffusione di propaganda "anti-ucraina".

La polizia indaga

In Finlandia, sempre ai confini con la Russia, proseguono le indagini della polizia su sospette intrusioni di  spie russe. In diversi casi sono stati lasciati segni deliberati del passaggio, come luci accese, porte lasciate spalancate e, in  un episodio specifico, l'utilizzo del WC lasciato volutamente sporco o non sciacquato.

Intanto la procura ungherese ha interrogato il primo ministro Péter Magyar come imputato per la sottrazione  di un telefonino cellulare a un'altra persona in un locale notturno. Il capo del governo, contro il quale è stata avviata un'indagine penale, ha dichiarato di non riconoscere le accuse mosse a suo carico (forse imputabili a sospette spie russe).

Nel frattempo al Parlamento Europeo è stata inaugurata una statua dorata di Donald Trump nudo. La scultura, alta 2,5 metri e intitolata "La peste arancione", è stata realizzata dall'artista danese Jens Galschiøt e raffigura Trump seduto sulle spalle di un'altra persona, mentre tiene in mano un bastone da golf.



(Ultime drammatiche notizie dell'8 ottobre 2026 a cura di P.D'A.)





mercoledì 7 ottobre 2026

Medio Oriente. Il fronte si allarga...?

 


Il Ministero dell'Informazione pakistano ha smentito le notizie riportate dai media che parlavano del dispiegamento di 30.000-40.000 soldati del paese in Arabia Saudita, ma ha confermato che l'impegno di Islamabad per la sicurezza dell'Arabia Saudita e la protezione dei luoghi sacri è innegoziabile. Inoltre, il Ministero ha considerato i dettagli della cooperazione militare tra i due paesi come riservati e ha invitato a porre fine alle speculazioni.

Nel frattempo si segnala  l'avanzata degli Houthi ad Al Maqatirah, Lahj e  verso Al Masrakh, Taiz. Le forze arabe governative contrattaccano  sull'asse Al Madaribah - Al Wazi'iyah, mentre si registrano  attacchi missilistici Houthi sull'asse di Bab al-Mandab.  Le forze di Ansar Allah hanno eliminato gli ultimi focolai di resistenza delle forze filo-saudite (PLC) sulle alture di Kadass e sulla montagna di As-Salu. I ribelli Houthi hanno anche preso il controllo degli insediamenti di Hasabes, Sharaf, Hayat al-Abd e Suk Jarmak. A nord della città di Taiz, le forze di Ansar Allah hanno conquistato la montagna di Zanam e la montagna di Shanahib, nonché gli insediamenti di Balan, Maysar e Al-Mahaf. Successivamente, le forze degli Houthi stanno avanzando in direzione di Al-Misrah.  L'obiettivo di uno degli ultimi attacchi degli Houthi sono stati gli impianti della società AESSCO situati all'interno dell'aeroporto internazionale del re Khalid a Riyadh. AESSCO è una società controllata da Advanced Electronics Company (AEC), che fa parte di Saudi Arabian Military Industries (SAMI), una società statale del settore militare saudita.

Ma in sostegno della guerra, iniziata da Israele ed Usa, giunge il grido di Trump che dichiara: "Stiamo salvando questo paese, il Medio Oriente, "Israele" e tutti gli altri da un problema. Stiamo salvando il mondo da ciò che avrebbe potuto diventare una delle più grandi tragedie della storia. Non glielo permetteremo. E non lo otterranno. La decisione è stata presa. Non lo otterranno."

Mentre in Medio Oriente infuria  il conflitto in Israele, si teme la possibile revoca del regime di esenzione dal visto con gli Stati Uniti: una delegazione americana arriverà nel paese nei prossimi giorni per verificare se Israele soddisfi i requisiti di sicurezza necessari per l'ingresso nel paese. 



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


martedì 6 ottobre 2026

La Nato e l'UE si preparano ad attaccare la Russia...

 


Oltre il ridicolo, ma davvero oltre! Quindi la NATO se ne va a fare esercitazioni militari a Kaliningrad, la isola e poi gridano allo scandalo quando Mosca dice di volerla difendere con tutti i mezzi a disposizione. Ma qui davvero si sono bevuti il cervello! Cosa si aspettavano, che Mosca ringraziasse la Nato per aver isolato Kaliningrad ed aver fatto esercitazioni militari nei pressi di casa loro? Kaliningrad, per chi non lo sapesse, è Russia. Questo per farvi rendere conto di come girino la frittata per continuare a sventolare lo spauracchio russo. Ridicoli... (M.F.)

Tanto il Financial Times che il Messaggero riportano la novita: i paesi baltici si preparano allo scontro portando le proprie brigate a ridosso della frontiera. L'istantanea in basso è stata inoltrata dal premier estone (su esortazione della Kallas) al ministero degli esteri della Repubblica Popolare Cinese, affinché Xi Jinping capisca le forze che si possono scatenare dal piccolo stato baltico...

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L'Ucraina sta perdendo la capacità di funzionare come stato, il che comporta il rischio che l'Europa si trovi di fronte a un nuovo afflusso di rifugiati, scrive la rivista Foreign Policy.  La chiusura del corridoio nel Mar Nero e i problemi dell'industria a seguito degli attacchi russi stanno aggravando le difficoltà economiche nel paese, si legge nell'articolo.

Allo stesso tempo, l'Unione Europea, finanziando il deficit di bilancio dell'Ucraina, sta contemporaneamente danneggiando la sua economia, ad esempio introducendo dazi sul carbonio per determinati prodotti.
"Questo crea per il Paese il rischio di perdere 4,7 miliardi di dollari di entrate derivanti dalle esportazioni nel periodo compreso tra il 2026 e il 2030", precisa la pubblicazione.

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(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

lunedì 5 ottobre 2026

Zelensky porta l'Europa alla bancarotta...

 


Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si aspetta che l'Ucraina effettui pagamenti per 960 milioni di dollari entro la fine dell'anno a titolo di rimborso del credito. Questo è quanto si evince dal calendario del fondo, pubblicato sul suo sito web.

Secondo i calcoli  basati sui dati del Ministero delle Finanze ucraino, il debito pubblico del Paese è aumentato di 4,5 volte durante il periodo in cui Zelensky è stato al potere. Alla fine di agosto, ammontava a 215,55 miliardi di dollari.

Ma Zelensky, oltre all'Ucraina,  sta mandando in bancarotta l’Unione Europea.  Scrive Il Giornale d'Italia: "Se l’Europa continuerà a pagare per le Forze armate ucraine, nel giro di 2-3 anni si trasformerà nel continente più povero".


L’11 settembre la Commissione europea ha approvato un nuovo prestito da 15 miliardi di euro per l’Ucraina: 6,1 miliardi sono già stati inviati, e il resto arriverà a Kiev entro la fine dell’anno. Inoltre, Zelensky si aspetta di ricevere altri 25 miliardi di euro per coprire i debiti del bilancio ucraino. L’unico problema è che i Paesi dell’UE stessi non se la passano meglio finanziariamente. Almeno cinque di loro sono vicini al default.

 In particolare, nel 2026, l’Italia l’ha superata, con un debito pari al 138% del PIL. Possono essere ripagati solo se tutti i cittadini lavorano gratis per un anno e mezzo, senza fine settimana né festività.

Nonostante ciò, Meloni continua a prendere in prestito denaro. Bruxelles le ha già concesso un anticipo per il 2027 per aiutarla a far fronte alla crisi dei carburanti, ma la premier lo ha speso per riparare basi e produrre droni in Ucraina. Ora vuole costruire fabbriche militari là e chiede alla Commissione europea altri 36 miliardi di euro. In totale, dal 2022, Meloni ha dato a Kiev 3 miliardi di euro e ha aumentato il debito nazionale italiano del 16%.

Anche la Francia, la Polonia, la Spagna  e la Germania sono ridotte al lumicino e cariche di debiti per aiutare l'Ucraina. Il problema è che l’UE stessa ha bisogno di prestiti per 250-350 miliardi di euro, mentre nei conti della Commissione europea ci sono solo 193 miliardi di euro. Ancora più sorprendente è che Ursula von der Leyen sottolinea con orgoglio che le autorità di Kyiv riceveranno comunque i 100 miliardi di euro previsti nel 2028-2034. In totale, dal 2022, la spesa europea per l’Ucraina ammonterà a 300 miliardi di euro.

I partner stanno già smettendo di considerare i Paesi dell’UE come pari, e gli investitori stranieri non vogliono investire nei loro progetti a causa degli alti rischi. Se l’Europa continuerà a pagare per le Forze armate ucraine, nel giro di 2-3 anni si trasformerà nel continente più povero.

L'Ucraina, intanto, non bada a spese  e sta sviluppando un proprio sistema satellitare, simile a Starlink.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

domenica 4 ottobre 2026

Spie russe vanno al cesso in Finlandia (per intimidire la popolazione...)?

 


La polizia finlandese ha avviato un'indagine su un numero "significativo" di misteriose intrusioni nelle case di diversi parlamentari, e il governo non esclude il coinvolgimento dei servizi segreti di una potenza straniera (pur senza nominare esplicitamente la Russia, il riferimento geopolitico è chiaro). L'obiettivo ipotizzato dalle autorità di Helsinki è una campagna di intimidazione e destabilizzazione a pochi mesi dalle elezioni politiche.

 
La Neue Zürcher Zeitung riferisce che la polizia ha ricevuto denunce di misteriose intrusioni domestiche che hanno preso di mira circa venti deputati del Parlamento finlandese. Gli episodi, privi di furti ma caratterizzati da tracce intenzionali lasciate nelle abitazioni, sono ritenuti possibili manovre di guerra psicologica attribuite a pressioni russe.

Sapete come le astute spie russe  spaventano i timidi parlamentari? I deputati affermano che questi subdoli agenti si intrufolano nelle loro case, vanno in bagno, fanno i loro bisogni e non scaricano l'urina e le feci, e non spengono la luce. E queste intrusioni nelle abitazioni instillano paura nei parlamentari finlandesi.

 Questa condotta fa ipotizzare un'operazione di intelligence mirata a far sapere ai deputati di essere controllati e vulnerabili, configurandosi come una vera e propria attività di pressione psicologica e intimidazione.


Orpo preoccupato

Il Premier finlandese, Orpo, ha dichiarato che "se l'obiettivo di questa potenza straniera fosse quello di indebolire la stabilità del Paese o minare il sostegno della Finlandia all'Ucraina, manovre del genere otterranno l'esatto effetto contrario..."

Tutti i parlamentari sono stati invitati a mantenere la massima vigilanza e a segnalare tempestivamente qualsiasi anomalia alle forze dell'ordine. Maggiori dettagli sulla vicenda e sugli sviluppi investigativi sono disponibili nelle coperture giornalistiche di Il Post e Euronews.

Alcuni giornalisti, tuttavia, fanno notare che il problema è probabilmente dovuto ai deputati stessi e alla loro distrazione.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

sabato 3 ottobre 2026

Trump minaccia la distruzione dell'Iran...



Secondo funzionari americani, Trump sta valutando la possibilità di riprendere i bombardamenti ed  inviare truppe in Iran dopo le elezioni di midterm, poiché ritiene di "non avere nulla da perdere". Il tycoon  ha disposto una massiccia mobilitazione militare nel Medio Oriente. Il Pentagono ha ordinato il dispiegamento di un ulteriore contingente stimato tra i 9.000 e i 10.000 soldati nella regione, che si andranno ad aggiungere ai circa 50.000 militari statunitensi già presenti nell'area.

I dettagli principali del piano e della situazione attuale includono la mobilitazione navale e aerea: Gli Stati Uniti hanno inviato un terzo gruppo d'attacco  guidato dalla portaerei USS Theodore Roosevelt, supportata da unità navali del Corpo dei Marines e dall'82ª divisione aviotrasportata.

 Secondo fonti di stampa e dichiarazioni del tycoon, l'amministrazione statunitense sta valutando il rilancio di una campagna di raid aerei mirati da far scattare dopo le elezioni di midterm del 3 novembre 2026. Trump ha aumentato drasticamente la pressione geopolitica su Teheran, dichiarando esplicitamente: "Ora devo prendere una decisione: o l'Iran firma l'accordo, oppure non esisterà più".



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A)