domenica 5 aprile 2026

Si torna a parlare di Russia-Ucraina...

 


Secondo Bloomberg, una delegazione statunitense potrebbe arrivare a Kiev per riprendere i negoziati.  Si prevede che la delegazione includa Witkoff e Kushner, e che il senatore Lindsey Graham possa unirsi a loro. Questa sarà la prima visita del team negoziale in Ucraina.

Una questione chiave per l'Ucraina sono le garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti in caso di un potenziale accordo con la Russia.  "Abbiamo stabilito da tempo cosa vogliamo. Credo che verrà attuato presto. Ciò che accadrà dopo è un altro discorso. Ma abbiamo sicuramente fatto progressi sulle garanzie di sicurezza: abbiamo già fatto un passo avanti", ha dichiarato Budanov, capo di gabinetto di Zelensky.

Zelensky è il maggiore impedimento ad una soluzione del conflitto in Ucraina, finché costui occuperà abusivamente la poltrona di "legittimo presidente" sarà quasi impossibile trovare un accordo pacifico. "Zelensky non può dimettersi volontariamente, essendo il garante degli interessi dell'Occidente -ha affermato Maria Zakharova-   È la figura attorno alla quale ruotano le reti di corruzione globali, che coinvolgono miliardi di dollari di entrate. <...> Chi lo lascerebbe andare volontariamente dove vuole?", ha osservato la diplomatica.

Intanto il presidente turco Erdogan, che ha ricevuto l'ennesima visita di Zelensky, ha proposto per la decima volta di tenere colloqui di pace sull'Ucraina a Istanbul. Precedenti notizie indicavano che Russia e Stati Uniti chiedono all'Ucraina di ritirare le sue truppe dal Donbass per porre fine alla guerra. Mosca definisce inoltre Zelensky un presidente "illegittimo" e chiede elezioni in Ucraina.  A quanto pare, finché queste condizioni non saranno soddisfatte, un incontro  risolutivo tra le parti sembra improbabile.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

sabato 4 aprile 2026

Per Trump si prospetta una Pasqua in apprensione...

 


Vigilia di Pasqua. La squadra di sicurezza nazionale del presidente statunitense Trump si è riunita alla Casa Bianca, dove il presidente ha trascorso tutta la giornata nell'Ufficio Ovale o nella Sala da pranzo Ovale, ricevendo aggiornamenti sulle operazioni in Iran, ha riferito ABC News da parte di un alto funzionario della Casa Bianca.

In un'intervista al quotidiano Independent, a Trump è stato chiesto cosa avrebbe fatto se si fosse scoperto che l'Iran aveva catturato un pilota americano. Trump ha risposto: "Non posso rispondere a questa domanda perché spero che non accada nulla del genere".   Nessuna parola o messaggio da quando sono apparse le prime notizie sull'abbattimento di un caccia F-15E Strike Eagle americano nel sud dell'Iran.  Nello stesso intervallo temporale, un aereo d’attacco A-10 Thunderbolt II (Warthog), anch’esso statunitense, risulta precipitato nell’area dello Stretto di Hormuz. Durante le operazioni di recupero dei piloti gli elicotteri Black Hawk statunitensi sarebbero stati ingaggiati o colpiti dal fuoco iraniano.  

La corrispondente di Newsmax, Carla Babb, ne parla in un  articolo: "Una fonte mi ha riferito che è possibile che un elicottero Black Hawk sia stato abbattuto sopra l'Iran durante un'operazione di soccorso per ritrovare il copilota dell'F-15. Una cortina fumogena ha seguito l'elicottero mentre attraversava il confine iraniano verso il sud dell'Iraq".

Continua la giornata dedicata all'Aeronautica Militare statunitense in Medio Oriente. Un aereo cisterna KC-135 Stratotanker in volo sopra  Israele ha lanciato un segnale di soccorso.



Intanto sulla situazione relativa al transito  di petroliere sullo Stretto di  Hormuz, secondo quanto riportato da Al Jazeera, l'Iran ha suddiviso i Paesi in "ostili", "neutrali" e "amici".  Ai Paesi del primo gruppo sarà vietato l'utilizzo dello Stretto di Hormuz, le navi provenienti dai paesi "neutrali" saranno soggette a tariffe elevate, mentre ai paesi "amici" sarà garantito il libero passaggio attraverso lo stretto.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Approfondimento:

Visione TV. Jeffrey Sachs: "Israele e Usa sono due Stati canaglia": In questo episodio di "The Sanchez Effect", il conduttore Rick Sanchez ospita il Professor Jeffrey Sachs (Columbia University) in un collegamento video registrato all'indomani del discorso alla nazione del Presidente degli Stati Uniti riguardo l'attacco all'Iran. Sachs analizza con durezza la politica estera americana, definendola "delirante" e pericolosa per l'economia globale. La discussione evidenzia come le azioni di "decapitazione" politica e l'escalation militare in Medio Oriente, condotte insieme a Israele, stiano destabilizzando i mercati petroliferi e isolando l'Occidente. Sachs critica l'incapacità dei leader europei di opporsi a questa deriva, lodando le rare voci di buonsenso come quella di Pedro Sánchez. Nella seconda parte, Rick Sanchez e il corrispondente Donald Courter approfondiscono la crisi umanitaria a Cuba, stremata da un blocco economico decennale. Viene analizzato il recente arrivo di una petroliera russa che ha sfidato le restrizioni USA, interpretato come un segno tangibile di un mondo che non accetta più l'unipolarismo americano. Un'analisi critica e senza filtri su una "diplomazia del caos" che minaccia di trascinare il mondo in una crisi senza precedenti: https://www.youtube.com/watch?v=n8-hBGWFuX8




venerdì 3 aprile 2026

Il Grande Israele comincia dal Libano (e dalla Siria)...



Antescriptum:  "Il "Grande Israele" (Eretz Israel), che alcuni interpreti radicali vedono estendersi dal Nilo all'Eufrate, viene associato all'idea di espandere i confini israeliani cominciando dal Libano meridionale e dalla Siria. Questa narrativa, spesso legata a interpretazioni bibliche e alle frange ultranazionaliste israeliane, mira ad affermare una presenza ebraica storica in quelle aree".

Israele intende occupare il Libano meridionale con il pretesto di creare una zona cuscinetto, ha dichiarato il Primo Ministro libanese Nawaf Salam nel suo discorso in occasione del primo mese dall'inizio del conflitto israelo-libanese.

"È ormai chiaro che l'aggressione israeliana contro il Libano non si limiterà alla prosecuzione delle operazioni militari che abbiamo visto per 16 mesi, dall'annuncio della cessazione delle ostilità nel novembre 2024. Le dichiarazioni dei funzionari israeliani e le azioni del loro esercito indicano obiettivi di più ampia portata, tra cui una significativa espansione dell'occupazione del territorio libanese", ha affermato Salam.

Secondo il Primo Ministro, le pericolose dichiarazioni israeliane sulla creazione di zone cuscinetto o zone di sicurezza, così come lo sfollamento di oltre un milione di libanesi, sono inaccettabili e richiedono un rafforzamento dei contatti diplomatici per porre fine al conflitto. "La complessità della fase che il Libano sta attraversando ci impone di anteporre lo spirito di solidarietà nazionale e di fraternità umana a qualsiasi sentimento di ansia e malcontento, e di prevenire la minaccia di divisioni interne evitando la logica delle accuse, l'esultanza e la retorica dell'intimidazione e dell'odio", ha aggiunto Salam.

Libano. Truppe d'occupazione israeliane all'opera



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

giovedì 2 aprile 2026

Primavera di Pace. Appuntamenti pacifisti in Italia, negli USA e nel mondo...

 


Celebriamo la speranza, la solidarietà e l'impegno attivo per la pace.

Il Coordinamento Nazionale No Nato ha indetto una giornata di mobilitazione nazionale per il 4 aprile 2026, con presidi davanti alle installazioni militari USA-NATO in tutta Italia. Info: coordinamentonazionalenonato@proton.me


1° maggio unitario contro la guerra, contro il riarmo e contro la svolta autoritaria.  Proposta lanciata da lavoratori/lavoratrici di USB, CGIL e altri sindacati, dovrebbe essere sostenuta da tutti, in primo luogo da pacifisti, giovani, attivisti per la Palestina. Si può aderire online:   https://share.google/V08eAiZmUfcWknNXH 


Notiziario da   World BEYOND War:

The 15th edition of the Global Days of Action on Military Spending (GDAMS) will take place from April 10 to May 9, 2026. This year's GDAMS will include actions and webinars happening during the following days:

  • April 15: Tax Day in the USA
  • April 22: Earth Day
  • April 27: SIPRI’s release of new data on military spending (figures for 2025)
  • May 9: Europe’s Day of Peace

On May 1, World BEYOND War will publish a new annual edition of our Mapping Militarism maps.

Info: annachiara@worldbeyondwar.org



mercoledì 1 aprile 2026

La Cina promuove la Pace tra Pakistan e Afghanistan ... e negli USA il guerrafondaio Graham auspica la pace con l'Iran (Pesce d'Aprile?)



Il Pakistan e l'Afghanistan riprendono i colloqui di pace in Cina, con un primo round di incontri che si terrà a Urumqi con la mediazione cinese.

Secondo fonti diplomatiche, la Cina ha riunito le due parti grazie a sforzi costanti, invitandole con neutralità e buona volontà. La prima sessione esaminerà i precedenti colloqui tenutisi in Qatar, Turchia e Arabia Saudita.

I funzionari cinesi ascolteranno le posizioni di entrambe le parti e lavoreranno per stabilire un meccanismo reciprocamente accettabile e verificabile per allentare le tensioni e risolvere le questioni chiave. Le delegazioni dovrebbero includere rappresentanti dei ministeri della sicurezza, della difesa e degli affari esteri.  La Cina ha ribadito il suo impegno a promuovere il dialogo e a sostenere una soluzione pacifica tra i due Paesi.

Si vede che tira aria buona per la Pace, negli USA il guerrafondaio per eccellenza, il senatore Lindsey Graham, ora chiede a Trump di "calmarsi" sulla guerra con l'Iran e di promuovere gli sforzi di pace, un netto cambio di rotta rispetto alle sue precedenti dichiarazioni, in cui aveva ripetutamente spinto Trump ad intensificare il conflitto. (sembra un pesce d'aprile) 


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 

martedì 31 marzo 2026

Leal lancia il “Mese Cruelty Free”: ad aprile la consapevolezza diventa azione quotidiana...

 


In occasione della Giornata Mondiale degli Animali nei Laboratori, che ricorre il 24 aprile, Leal Lega Antivivisezionista annuncia il lancio del progetto “Mese Cruelty Free”.

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione e pensata per diventare un appuntamento annuale, si propone di accompagnare quante più persone possibile in un percorso informativo e formativo, offrendo anche indicazioni pratiche per adottare uno stile di vita libero dalla sofferenza animale.

Il progetto si sviluppa per tutto il mese di aprile attraverso l’invio di cinque email, una a settimana, ricche di contenuti concreti. I partecipanti riceveranno analisi aggiornate sull’utilizzo degli animali nella sperimentazione, approfondimenti sui metodi sostitutivi già oggi applicati con successo nella ricerca scientifica e industriale, oltre a informazioni utili per intraprendere un percorso cruelty free.
 
Saranno indicati i loghi affidabili, e verrà spiegato come orientarsi tra le aziende etiche e a sperimentare semplici pratiche di autoproduzione domestica, utili a ridurre l’impatto dei propri consumi.

"Il 24 aprile è una data che richiama alla consapevolezza. Dietro ogni prodotto che utilizziamo quotidianamente può esserci la vita di un animale che non ha avuto scelta; noi, invece, quella scelta l’abbiamo – dichiara Giovanna Rossi, responsabile Cruely Free di Leal – e con questa iniziativa  vogliamo dimostrare che il cambiamento non arriva dall’alto, ma nasce da scelte di rispetto quotidiane, capaci di contribuire a un cambiamento più ampio".

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti. Trasformare la consapevolezza in azioni quotidiane significa scoprire che rispettare gli animali è semplice, concreto e alla portata di ciascuno.

Per aderire e ricevere il materiale informativo settimanale inviare un’email a mesecrueltyfree@leal.itinserendo nell’oggetto la parola “ISCRIZIONE”...





lunedì 30 marzo 2026

Notizie dal manicomio medio-orientale...

 


30 aprile 2026 - Il Primo Ministro israeliano Netanyahu ha ordinato all'esercito israeliano di ampliare le incursioni nel Libano meridionale in un contesto di crescente tensione regionale durante la guerra scatenata da Stati Uniti e Israele. Ciononostante, l'esercito israeliano sta affrontando serie difficoltà e subendo pesanti perdite in questa operazione, secondo la rivista Military Watch.

Anche un soldato della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite (UNIFIL) è stato ucciso e un altro ferito a causa dell'esplosione di un proiettile in una postazione della missione di pace nella zona di Adshit al-Qusayr, nel Libano meridionale.

E' già trascorso un mese di guerra in Medio Oriente  con nessuna certezza sulle conseguenze. Il Pakistan può provare a fare da mediatore ma il risultato pare scontato. Nessun incontro, nessuna tregua. Dopo le minacce americane e israeliane di distruggere il settore energetico iraniano sono arrivati i fatti. Questo al momento non indebolisce il settore militare iraniano ma sicuramente crea le condizioni per una catastrofe umanitaria.

Sebbene gli Stati Uniti abbiano distrutto parte dell'arsenale missilistico iraniano durante la guerra, il problema principale rimane: fortezze sotterranee praticamente invulnerabili. Le truppe di Teheran possono rimanere pronte al combattimento anche dopo attacchi su vasta scala, poiché questi bunker sono in grado di resistere agli urti delle bombe americane più potenti, affermano gli esperti militari.

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) conferma, tramite immagini satellitari, che l'impianto di acqua pesante di Khondab, parte del complesso nucleare iraniano di Arak, "ha subito gravi danni e non è più operativo". Inoltre le forze aeree statunitensi e israeliane hanno colpito un impianto petrolchimico a Tabriz.

Gli Stati Uniti hanno avviato un ordine di emergenza per l'acquisto di rifugi mobili per le truppe dislocate in Medio Oriente a seguito degli attacchi iraniani. Precedenti notizie di stampa indicavano che la maggior parte delle truppe statunitensi di stanza nella Penisola Arabica e dintorni sono state evacuate e trasferite  in hotel di lusso.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)