sabato 29 agosto 2026

LA PROVOCAZIONE DI CEUTA E IL FENOMENO DELLA MIGRAZIONE...

 


Recentemente è stato pubblicato su Sinistra in Rete un lungo articolo, a firma Algamica, dal titolo “Il dito e la Luna”.
 
In estrema sintesi, la tesi di questo articolo è che molti compagni e gruppi di quella che potremmo definire “sinistra antimperialista” hanno visto il dito (cioè l’afflusso straordinario e programmato di migrati nell’exclave spagnola di Ceuta), e non la Luna (cioè il grande fenomeno della migrazione nel suo complesso).
 
Il fenomeno dei migranti sarebbe uno dei più grandiosi (e – si intende – positivi) della nostra epoca, e potrebbe diventare uno tsunami capace di travolgere i paesi capitalisti ricchi.
 
Potremmo però dire che i compagni di Algamica vedono la Luna, ma non l’intero sistema solare.
 
Innanzitutto è necessario ribadire che la provocazione c’è stata:
 
-sia da parte del Marocco (che non gradisce il fatto che la Spagna non abbia riconosciuto l’annessione da parte del Marocco della sua ex colonia sahariana Rio de Oro abitata dal popolo Saraui, ed anzi si sia avvicinata all’Algeria, principale sostenitrice del Fronte Polisario che si batte per l’indipendenza del territorio dei Saraui);
 
-sia da parte del suo alleato Israele (che non ha gradito la condanna della Spagna del genocidio di Gaza e i relativi provvedimenti del governo spagnolo);
 
-Sia da parte degli USA (che non hanno gradito che la Spagna negasse l’uso delle proprie basi per la guerra contro l’Iran).
 
Ma il problema politico centrale è che i compagni di Algamica, così come molti compagni della “sinistra antimperialista” e dei centri sociali, “mettono il carro davanti ai buoi” (come giustamente osservato in un commento su Sinistra in Reta di “Sergio”, pseudonimo di un compagno che non conosco); ovvero vedono prima l’effetto (la migrazione) della causa (il neocolonialismo che opprime i paesi africani, o dell’Asia Occidentale, o del Sud America, ecc.).
 
Molti compagni, seguendo sostanzialmente le orme della pseudo-sinistra liberale (che non sa fare di meglio che interessarsi di migranti ed altre minoranze, non avendo alcuna strategia di cambiamento), si impegnano in un’azione essenzialmente solidaristico-umanitaria. Invece, il vero problema è creare le condizioni di reale indipendenza e sviluppo dei paesi oppressi dalle azioni armate dell’Occidente, o dal debito, o dallo scambio ineguale.
 
Si tenga presente che il capitalismo ha due modi per scardinare i diritti e i salari dei lavoratori:
 
-la libera circolazione dei capitali (che si traduce nel fenomeno della delocalizzazione produttiva);
 
-la libera circolazione della forza-lavoro (che si traduce nel creare eserciti produttivi di riserva per ricattare la forza lavoro locale con l’afflusso di personale disposto a percepire salari inferiori ed avere meno diritti).
 
L’odierno fenomeno migratorio è un nuovo commercio degli schiavi che favorisce il capitalismo dei paesi ricchi, mentre crea tensioni tra gli operai, la piccola borghesia, o altri settori di lavoratori a basso reddito, che sono facile preda di movimenti xenofobi di destra, dalla AFD tedesca, a Vannacci.
 
Se poi il fenomeno migratorio dovesse diventare uno tsunami che scardina tutto, ne risulterebbe il caos, la fine di ogni residuo di stato sociale, le lotte tra i poveri, l’emergere di movimenti autoritari di destra, e non certo un futuro “socialista” o “comunista”.
 
Si è ben resa conto del problema la nuova dirigente di una formazione di sinistra tedesca, Sarah Wagenknecht, autrice del libro “Contro la sinistra liberale”, che tutti dovrebbero leggere.
 
Non a caso la formazione tedesca rivale di area di sinistra liberale, la Linke, aveva invece scelto come sua capolista Carola Rackete, già capitana della nave di salvataggio dei migranti Sea Watch.
 
In realtà l’azione delle ONG per migranti è molto ambigua, in quanto queste ONG finiscono col diventare una rotella del meccanismo infernale per cui molti giovani africani, o di altre regioni, abbacinati dal mito del paese di Bengodi rappresentato dall’Occidente, pagano forti somme a cinici trafficanti e affrontano viaggi pericolosi dall’esito incerto.
 
Giustificare il fatto dicendo che sarebbero “costretti”, corrisponde solo lontanamente alla realtà del fenomeno. Consideriamo il luminoso esempio dei Palestinesi, che, nonostante le tragiche condizioni in cui si trovano, restano saldamente ancorati alla loro terra.
 
Questo non significa ovviamente che bisogna trascurare le eventuali azioni umanitarie verso chi è in pericolo di vita, o ferocemente sfruttato: Bisogna però sottolineare che la vera alleanza rivoluzionaria strategica per cambiare questo mondo ingiusto dominato dal capitalismo imperialista occidentale è quella tra i lavoratori con coscienza di classe ed antimperialista della metropoli e quei figli dei paesi oppressi che rimangono a lottare nei propri paesi per una reale indipendenza e uno sviluppo che assicuri un livello dignitoso di vita e un’organizzazione sociale basata sulla giustizia e l’eguaglianza, definibile come “socialista”, o meglio ancora, “comunista”.
 
Vincenzo Brandi  





venerdì 28 agosto 2026

Trump non si preoccupa per un ipotetico attacco russo alla NATO...

 


In un'intervista ad Axios, il presidente degli Stati Uniti ha affermato di non vedere alcun motivo di preoccupazione per un possibile attacco russo all'alleanza.

"Non sono affatto preoccupato. Non ci sono problemi", ha detto Trump, sostenendo di aver parlato con Vladimir Putin e di escludere una simile eventualità". Egli ha  riferito di avere avuto colloqui con il leader russo e di considerarlo un pericolo scongiurato per i membri della NATO.

In passato Trump aveva avvertito gli alleati che non avrebbe garantito la protezione degli Stati Uniti a chi non rispetta l'obiettivo del 2% del PIL in spesa militare. In quell'occasione aveva usato toni provocatori, dicendo di incoraggiare la Russia a fare "quello che diavolo vuole" con i Paesi inadempienti sui pagamenti, sollevando forti preoccupazioni in Europa sulla tenuta della difesa comune.

Allo stesso tempo, secondo Axios, i leader europei temono una possibile provocazione militare limitata da parte della Russia per mettere alla prova la risolutezza della NATO e la prontezza degli Stati Uniti ad adempiere ai propri obblighi ai sensi dell'articolo 5.


P.S. Nei giorni scorsi erano circolate indiscrezioni sulla visita del direttore della Cia John Ratcliffe a Mosca, durante la quale sarebbe stato trasmesso un avvertimento alla Russia contro qualsiasi attacco a Stati membri della Nato. Il Cremlino ha confermato il viaggio, ma ha precisato che Ratcliffe non avrebbe incontrato Putin.
Trump è tornato sull’argomento alla domanda se temesse una provocazione russa contro un Paese dell’Alleanza, ha risposto: «Non sono preoccupato… affatto. Non c’è alcun problema».  Le sue dichiarazioni arrivano mentre diversi Paesi europei guardano con apprensione alla possibilità che Mosca tenti di misurare la reazione della Nato, non solo con un’invasione su vasta scala ma anche con azioni più limitate o provocazioni mirate.


Il mistero della visita di Ratcliffe in Russia


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

giovedì 27 agosto 2026

L'Italia ha segretamente concordato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina...

 

Alegher. Meloni accontenta Zelensky

Il governo italiano sta definendo il 13° pacchetto di aiuti per l'Ucraina.  Il pacchetto prevede Sistemi antiaerei di intercettori Aster 30 prelevati dai magazzini italiani e componenti per il sistema missilistico SAMP/T.

Ufficialmente, Roma ha annunciato solo una fornitura di generatori ma, secondo  La Repubblica, il governo di Giorgio Meloni avrebbe segretamente concordato un pacchetto di armamenti su larga scala per Kiev. Si prevede che includa ulteriori sistemi SAMP/T NG, missili intercettori Aster 30 e stazioni radar. Le consegne dovrebbero essere formalizzate con uno speciale "Decreto Aiuti" n. 13 per evitare una spaccatura all'interno della coalizione di governo.

Il quotidiano La Repubblica afferma che a Zelensky è stato promesso che l'attuazione del pacchetto sarebbe iniziata già a ottobre. Separatamente, sono stati riportati piani per la fornitura di quattro batterie SAMP/T NG, finanziate da prestiti UE.

Secondo la pubblicazione, l'accordo di fornitura è stato raggiunto a luglio tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron.

Alegher. L'intesa è fatta!



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

mercoledì 26 agosto 2026

Missione segreta di John Ratcliffe a Mosca...

 

Il ratto della scarpata vola a Mosca

Barba e capelli



Alcune ipotesi:

Il direttore della CIA John Ratcliffe ha raggiunto la capitale russa, passando per il Cremlino.
Ufficialmente non sono state fornite informazioni sulle ragioni della visita, lasciando alla stampa ampio margine di interpretazione di questa visita improvvisa.
C’è chi ritiene che Ratcliffe abbia presentato a Putin un piano per una graduale risoluzione del conflitto in Ucraina, altre testate ipotizzano che gli americani abbiano raggiunto Mosca per chiedere a Putin lo stop agli attacchi ai porti ucraini sul Mar Nero, che hanno messo in ginocchio le esportazioni ucraine. Ma la visita avrebbe potuto riguardare uno scambio di prigionieri o la situazione attorno all’Iran e Cuba, nonché le relazioni sempre più tese tra Russia ed i Paesi NATO.
Occorre ricordare che Ratcliffe è considerato uno dei principali sostenitori della linea dura nei confronti del Cremlino, ricoprendo un ruolo di primaria importanza nel trasferimento di informazioni di intelligence a Kiev, consentendo quindi all’esercito ucraino di colpire le retrovie russe.
L’ultima visita di un direttore della CIA a Mosca risale all'autunno del 2021. In seguito a quella visita il Cremlino presentò le proprie condizioni (garanzie di sicurezza) per una de-escalation, chiedendo alla NATO di rinunciare ad espandersi verso est. Gli Stati Uniti respinsero le richieste russe e dopo poche settimane scoppiò la guerra su vasta scala in Ucraina.
Vittorio Nicola Rangeloni














L'opinione di Nicolai Lilin sulla situazione: "Perché il capo della diplomazia Vaticana ed il capo della CIA sono venuti a Mosca?": https://www.youtube.com/watch?v=WxCkSySVv-A

martedì 25 agosto 2026

Ucraina in svendita... al peggior offerente...

 

C'era una volta l'Ucraina


1# - Debito ucraino di guerra maturato con gli alleati = 239 mld $
2# - Stima dell'ONU per la ricostruzione (2026) = 588 mld $
Totale - al momento presente - della liquidità di cui Kiev dovrà disporre alla fine del conflitto = 827 mld $ (che facilmente lieviteranno ad oltre 1 trilione, prima del termine effettivo delle ostilità).

Considerato lo stato oggettivo dell'economia ucraina (la quale già PRIMA del conflitto era aritmeticamente circa 10 volte inferiore a quella italiana, e che ora, tenuto conto del livello di distruzione avvenuto e delle infrastrutture perse, sarà 5 volte inferiore rispetto all'anteguerra), la possibilità di far fronte alla spesa sarà possibile solo grazie ad una rateizzazione che dal 2030 termina nel 2100.

In alternativa (e così sarà) svendere tutto e subito ai Paesi alleati: terre rare, appalti su letteralmente qualsiasi cosa esista sul territorio ucraino (esseri umani inclusi, viene da pensare), etc.

La giunta al potere a Kiev - come che vada - ha già fatto la storia, ha già i suoi capitoli sui manuali del futuro: ha gettato il binario fondamentale di tutto ciò che si svilupperà lungo il corpo di questo sfortunato stato-nazionale per il secolo in cui si vive (quanto avverrà nel XXI secolo - fenomeni sociali/politici/economici delle decadi future - sarà stato il risultato di quanto sta accadendo in questi anni di cui siamo tutti stati testimoni più o meno attenti).

Se il futuro è il risultato di una serie di decisioni che si prendono nel presente, allora quello di un intero paese (che faceva oltre 40 milioni di anime) già si può intravedere a grandissime linee.

Arrogante è voler prevenire i tempi con le previsioni a troppo lungo termine, ma ho timore di dire che al punto in cui siamo si può già parlare di bilanci e giudizi da libri di storia (...).

Zelensky e la sua cricca hanno raggiunto un primato inedito: hanno distrutto il Paese non per difenderlo da minacce esterne, ma al contrario per CONSEGNARLO - con fare trionfante - ad esse (chiamandole "alleati", anche se poi in realtà saranno i loro padroni).

Daniele Lanza

















Notizia a latere:
Secondo il Times, Zelensky ha presentato un nuovo piano di "pace", elaborato congiuntamente con i rappresentanti di Trump e funzionari europei. Secondo la testata, i dettagli del piano potrebbero essere esaminati il 26 agosto 2026 dal ministro degli Esteri russo Lavrov e da un rappresentante del Vaticano... (?)


Commentino a latere:
La discussione sulla ricostruzione economica dell'Ucraina e sulla gestione dei suoi asset statali è al centro di un acceso dibattito geopolitico e finanziario. La critica sul rischio di "svendita" (Speculazione e debito): Diversi analisti indipendenti, critici ed esponenti politici sostengono che l'enorme debito accumulato dall'Ucraina durante il conflitto stia forzando il Paese a privatizzare i propri asset strategici (come terreni agricoli, infrastrutture e aziende energetiche). Secondo questa visione, accordi con colossi finanziari globali (come BlackRock o Vanguard) e riforme strutturali orientate al mercato rischiano di trasferire la ricchezza nazionale a investitori stranieri a prezzi di saldo, trasformando il Paese in una sorta di "colonia"  a scapito della sovranità e della popolazione locale. 

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)





lunedì 24 agosto 2026

Israele e le Guerre Stellari del Katz...

 

Israel Katz in maschera 

Israel Katz senza maschera

Il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha ordinato di studiare la possibilità di dispiegare nello spazio sistemi d'arma in grado di colpire obiettivi nemici terrestri.

La dichiarazione è stata accolta con qualche scetticismo, tuttavia, alcuni esperti non considerano l'idea una pura fantasia.

Si tratta del concetto di armi orbitali di tipo "spazio-terra". Come analogia storica, vengono richiamati vari progetti dell'era della Guerra Fredda e concetti più recenti come il Progetto Thor, in cui si prevedeva di colpire un obiettivo terrestre dall'orbita senza l'utilizzo di una tradizionale testata bellica.

La questione principale non è tanto la fattibilità fisica della creazione di tali armi, quanto il loro costo, la complessità del lancio in orbita, il controllo e la capacità di garantire una precisione e una velocità di reazione sufficienti.

Inoltre, la stessa formulazione della questione è molto significativa. Israele possiede già un'industria spaziale avanzata, propri satelliti di intelligence, tecnologie missilistiche e armi di precisione. Pertanto, la creazione di singoli elementi di un sistema del genere appare tecnicamente molto più realistica per Israele rispetto alla maggior parte degli altri paesi.

Tuttavia, la distanza da un effettivo complesso d'arma orbitale è enorme. Per ora, si tratta di un ordine politico e di una discussione concettuale, e non di un programma di armamenti pronto.

È interessante notare che l'idea di dispiegare sistemi d'arma nello spazio sta gradualmente smettendo di essere una mera fantasia dell'era di "Guerre Stellari". Con la diminuzione dei costi dei lanci, la miniaturizzazione dei satelliti e lo sviluppo dei sistemi di guida, i militari stanno sempre più considerando l'orbita non solo come uno spazio per l'intelligence e le comunicazioni, ma potenzialmente anche come una vera e propria linea di battaglia.

Se Israele dovesse effettivamente avviare un programma del genere, ciò che conterebbe non sarebbe tanto l'arma finale, quanto il semplice fatto di passare dalle discussioni alla ricerca e sviluppo pratica e, successivamente, all'industria. Inoltre, si ha la sensazione che Israele non possa realizzare un progetto del genere da solo, senza la partecipazione degli Stati Uniti.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

domenica 23 agosto 2026

Animali... esseri viventi di serie B per la chiesa cattolica...

 

... a voi che amate e rispettate gli animali in quanto creature viventi, senzienti e con coscienza, proponiamo il nostro  commento al Bollettino della Sala stampa della Santa Sede, ovvero della Chiesa Cattolica, emesso il 26/9/2001 e presentato al pubblico il 24 marzo 2026 che riguarda gli xenotrapianti e la modificazione genetica degli animali destinati all'espianto di organi da destinare a trapianti su umani. 

Non si può parlare di pace, di non violenza, di compassione quando si accetta e si promuove la sofferenza  attraverso gesti di prepotenza e dominio che non rendono certamente pacifico né compassionevole chi li compie ma portano alla tortura e all'uccisione di una creatura, un essere vivente e senziente, diverso da noi ma ugualmente vivo, organismo dotato della capacità di provare sensazioni, percezioni ed emozioni, come il piacere, il dolore, la gioia, il terrore.

Da ricordare che le Dichiarazioni di Cambridge prima (2012) e di New York dopo (2024), firmate da centinaia di scienziati mondiali, hanno affermato che esiste un forte supporto scientifico per  la coscienza in mammiferi e uccelli suggerendo che anche pesci, rettili, anfibi e alcuni invertebrati (come polpi, granchi e insetti) possano essere coscienti. Per tale riconoscimento scientifico (quindi provato, visto che la scienza si basa su prove) gli scienziati invitano noi umani a un trattamento etico verso gli animali basato su questa comprensione.


Ma sul Bollettino si legge: "Il sacrificio degli animali  è giustificato ma solo se richiesto dal raggiungimento di un bene rilevante per l'uomo e questo è il caso dell'utilizzazione di animali per il prelievo di organi o tessuti da trapiantare, anche quando ciò implicasse la necessità di sperimentazioni e/o manipolazioni genetiche su di essi". Questo perché gli umani, poco cristianamente, si rifiutano di donare organi per aiutare i propri simili  che li necessitano per continuare a vivere. Quindi per il peccato di egoismo degli umani (troppo umani) si ritiene accettabile prendersi con la forza e l'arroganza gli organi di un animale procurandogli sofferenze disumane (umane) e morte. Significa dividere, classificare le specie viventi secondo l'interesse della specie umana prevalente. Non considerando la vita che tutte le specie condividono come valore e diritto essenziale. Comportamento che, come sappiamo,  è stato usato centinaia/migliaia di volte all'interno della stessa specie umana. 

Nel caso specifico del Bollettino, ciò non ci meraviglia, sia ripensando alle tante crudeltà commesse in nome delle religioni che la storia ci ricorda, sia considerando la credenza assoluta, affermata ripetutamente, che l'uomo sia fatto a "immmagine e somiglianza di Dio" come se l'umano stesso fosse quel Dio. 

Afferma infatti il Bollettino che "L'uomo è posto al centro e al culmine  perché tutto quanto esiste è destinato a lui ma anche perché la donna e l'uomo hanno il compito di collaborare con il Creatore nel condurre il creato verso la sua perfezione finale" e che "Va riaffermato il diritto/dovere dell'uomo di agire nel creato e sul creato anche servendosi delle altre creature per il raggiungimento del fine ultimo di tutta la creazione: la gloria di Dio e la realizzazione piena e definitiva del suo Regno, attraverso la promozione dell'uomo". 


Nel Bollettino si ammette anche che "Non vi è alcun ostacolo alla brevettabilità di organi animali ingegnerizzati destinati ai trapianti". Ancora:  "Occorre senz'altro insistere con la sperimentazione pre-clinica (da animale ad animale) per il periodo di tempo che gli scienziati riterranno necessario".

Quindi la Chiesa Cattolica ammette gli xenotrapianti ovvero il trapianto di organi, tessuti o cellule "da una specie animale alla specie umana perché offrirebbe la possibilità di un'enorme riserva di organi tessuti o cellule per i trapianti, rimediando così alla carenza cronica di donatori umani". Perciò il Vaticano,  "per il bene dell'uomo" fornisce il suo benestare allo sfruttamento di chi invece non ha la possibilità di reagire, gli animali che, ancora una volta tra i miliardi di volte, pagheranno con la prigionia, la sofferenza e la morte l'egoismo, lo sfruttamento e la superbia umana del disumano.

Ancora, la Chiesa giustifica "l'etica" degli xenotrapianti con il fatto che "l'uomo si è sempre servito degli animali per i suoi bisogni primari (alimentazione, lavoro, vestiario, ecc...) in una sorte di cooperazione naturale che ha costantemente segnato le varie tappe del progresso e dello sviluppo della  civiltà". Ciò significa che sfruttare altri esseri viventi è una tappa dello sviluppo civile, eppure milioni di persone rifiutano lo sfruttamento degli animali anche per quei bisogni elencati, in quanto non li usano, non li mangiano, non li sfruttano...
!  

I vegetariani nel mondo sono circa il 22% della popolazione globale, pari a oltre 1,7 miliardi di persone ma, poiché rifiutano lo sfruttamento degli animali, forse non sono a immagine e somiglianza di Dio? 

Per chi lo sfrutta, l'animale non è più un essere ma una cosa, uno strumento per quell'altro essere, umano, disumano, inumano, troppo umano... che si autorizza il dominio su tutto il Pianeta in cui vive (e magari su tutto l'Universo) in quanto immagine e somiglianza di Dio.  

In sintesi, per  il Bollettino:  "va riaffermato il diritto/dovere dell'uomo, su mandato del suo Creatore e mai contro l'ordine naturale da Lui stabilito, di agire nel creato e sul creato, anche servendosi delle altre creature, per il raggiungimento del fine ultimo di tutta la creazione: la gloria di Dio e la realizzazione piena e definitiva del suo Regno, attraverso la promozione dell'uomo" . Promozione dalla quale siamo tanto lontani se si pensa alle continue guerre e uccisioni di migliaia di persone bambini compresi, all'immenso sfruttamento e distruzione della Natura, alla miseria di milioni di persone contro la ricchezza miliardaria di pochi... motivi per cui il nostro periodo geologico viene chiamato Antropocene.

Se si ammette la differenza come separazione e quindi la "superiorità ontologica dell'uomo sugli altri esseri terreni", per lo stesso principio di differenza che esclude il possesso personale di ogni "vita", si dovrebbe anche ammettere tale differenza all'interno della specie stessa, perché anche all'interno della specie Homo sapiens, escludendo la terminologia "razza", ci sono differenze (fisiche, somatiche, genetiche, patologiche, etniche, fenotipiche, intellettuali, psichiche,...), ma non si fa perchè queste differenze per l'umanità le abbiamo superate (almeno qualcuna e in qualche parte della nostra società). Ma sono sempre differenze che nelle specie animali facciamo contare per privarli del diritto alla vita.


Noi, rispettiamo ogni idea ma non rispettiamo e quindi non accettiamo, la violenza (contraria alla pace)  che infligge sofferenza a un vivente, sia umano che animale, perché la violenza non ci appartiene, ascoltare le grida di dolore non ci appartiene, togliere la vita al proprietario di quella vita non ci appartiene.

Molte religioni e filosofie rispettano gli animali:
Jainismo, Buddhismo, Taoismo, Induismo, Cristiani delle Origini, Avventisti, Cattolici vegetariani... e quindi noi non possiamo accettare gli xenotrapianti e le modificazioni genetiche che per uso esclusivo umano, avvengono sugli animali, nostri fratelli.


Mariangela Corrieri



Presidente Associazione Gabbie Vuote ODV Firenze