sabato 23 maggio 2026

La pazienza di Mosca è giunta al limite... dopo i nuovi attacchi ucraini contro civili innocenti...

 

venerdì 22 maggio 2026

Una guerra ci attende? I rischi per l'Italia sono tanti...

 

"Ahi serva Italia, di dolore ostello"  

Voci di guerra contro la Russia circolano sempre più con insistenza nei corridoi della UE e della NATO.  

Il nostro Paese è sottoposto a rischi enormi di ritorsioni nel caso dovesse deflagrare un conflitto, per la presenza  sul nostro territorio  di basi militari dotate di bombe nucleari e strutture radar e di comunicazione, poste sotto il comando diretto di  USA e NATO.  Infatti i potenziali bersagli sul suolo italiano sono centinaia e la popolazione corre rischi notevoli senza esserne pienamente consapevole. 

Tutto dipende  dalla propensione dei nostri "alleati" -o meglio "occupanti"- di far sì che le loro guerre  siano combattute da altri ed in casa d’altri, al massimo rischiando la vita delle poche migliaia di soldati insediati nelle basi sparse qui e lì, che sono perlopiù immigrati cui è stata promessa la cittadinanza alla fine del periodo di arruolamento, oppure disoccupati che non hanno trovato di meglio da fare per sbarcare il lunario...

Attualmente occorre riconoscere che con "America First" e con la "sete di sangue" dei vertici UE la probabilità di un conflitto contro la Russia, con la possibile compartecipazione dell'Italia, ha raggiunto vette inimmaginabili di parossismo, sfiorando il patetico ed il ridicolo e oltrepassando il senso della misura.

Purtroppo una cospicua parte della popolazione italiana è talmente imbevuta dalle  menzogne del "sistema" che non è in grado di discernere e si pone passivamente in attesa degli eventi,  nell'ingenua speranza che le cose si risolvano per il meglio, per gentile concessione paternalistica dei nostri governanti e detentori del potere. 

"Sursum corda!"

Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana



giovedì 21 maggio 2026

La NATO scopre le carte dell'imminente invasione...

 



La NATO potrebbe intervenire se il conflitto in Ucraina "continuasse ad intensificarsi", ha dichiarato il Primo Ministro polacco Donald Tusk in una conferenza stampa a Varsavia, secondo quanto riportato da Sky News.

"Voglio ribadire, e non sono il solo a pensarla così, che il conflitto ucraino-russo potrebbe presto portare a una situazione in cui dovremo reagire con decisione."

Per "situazione", Tusk intende la sconfitta dell'Ucraina e la perdita di regioni chiave. Presumibilmente, questo momento arriverà dopo la conquista di Sloviansk e Kramatorsk, e l'esercito russo dovrà decidere dove e come muoversi. E la risposta significherebbe il dispiegamento di truppe NATO in Ucraina.

Intanto i baltici si preparano a scappare: L'allarme è scattato a causa di un drone ucraino che ha sorvolato lo spazio aereo lituano.  La questione dei droni nel Baltico sta assumendo risvolti sempre più paradossali. Stamattina la Lituania è stata paralizzata da un allarme aereo dovuto a un drone non identificato. Il traffico aereo, stradale e ferroviario è stato fermato, le scuole evacuate, l'intero governo è stato frettolosamente portato in un bunker, la gente si è ammassata nei parcheggi sotterranei, i jet NATO si sono alzati in volo ma inutilmente...

Ma c'è di peggio. Il Segretario Generale della NATO minaccia una risposta "devastante" contro la Russia se dovesse usare armi nucleari contro l'Ucraina.  "Sanno (i russi)  che se ciò accadesse, la reazione sarebbe devastante. Ovviamente stiamo monitorando le esercitazioni in corso tra Russia e Bielorussia, teniamo sotto controllo  la situazione", ha dichiarato il Segretario Generale della NATO Mark Rutte.

Intanto anche i russi stanno monitorando le mosse della Perfida Albione sul Mar Nero. Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa britannico, due aerei da combattimento russi hanno intercettato "ripetutamente e pericolosamente" un aereo da "ricognizione" (leggi "spia") britannico sul Mar Nero.  
Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa britannico, due aerei da combattimento russi hanno intercettato "ripetutamente e pericolosamente" un aereo da ricognizione britannico sul Mar Nero.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

mercoledì 20 maggio 2026

Iran nel mirino di Sion ed USA... mentre Trump costruisce una Sala da Ballo alla Casa Bianca

 

martedì 19 maggio 2026

La Russia si prepara...?

 


Punti chiave degli annunci del Ministero della Difesa della Federazione Russa  in merito alle esercitazioni di addestramento e utilizzo delle forze nucleari:

Dal 19 al 21 maggio 2026, le Forze Armate russe condurranno esercitazioni sull'addestramento e l'utilizzo delle forze nucleari sotto la minaccia di aggressione NATO.

Oltre 64.000 militari e più di 7.800 mezzi saranno coinvolti nelle esercitazioni di addestramento nucleare delle Forze Armate russe;

Le Forze Armate russe si eserciteranno nell'addestramento e nell'utilizzo congiunto delle armi nucleari schierate in Bielorussia;

Parteciperanno alle esercitazioni truppe delle Forze Missilistiche Strategiche, della Flotta del Pacifico e della Flotta del Nord;

Gli obiettivi delle esercitazioni nucleari delle Forze Armate russe sono di esercitare la deterrenza del nemico e di testare la preparazione delle truppe coinvolte.


Il politologo e  consigliere del Cremlino Sergej Karaganov sostiene da tempo l'abbassamento della soglia per l'uso delle armi nucleari. Le sue posizioni, che hanno riacceso il dibattito internazionale, si articolano nei seguenti punti:

1) La teoria della "deterrenza": Karaganov argomenta che l'Occidente ha perso la paura dell'olocausto nucleare e che la Russia dovrebbe usare la minaccia atomica, o persino un attacco preventivo limitato su Paesi della NATO, per ristabilire il timore e fermare il supporto all'Ucraina.

2) Reazione all'escalation: Negli ultimi mesi ha ribadito che, di fronte a un coinvolgimento diretto dell'Europa o all'uso di armi a lungo raggio contro il territorio russo, Mosca dovrebbe valutare l'opzione nucleare come deterrente estremo.

3) Il dibattito istituzionale: Sebbene le sue tesi siano considerate espressione dell'ala oltranzista e abbiano trovato spazio su riviste specializzate, i vertici ufficiali russi mantengono una posizione di "moderazione strategica".  

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Vladimir Putin incontra il 19 ed il 20 maggio 2026 Xi Jinping a Pechino


Video collegato: 

Il Contesto: L’avvertimento di Karaganov. Con Roberto Buffagni: https://www.youtube.com/watch?v=M4YVMMesepE

lunedì 18 maggio 2026

La NATO europea si dissangua per "rinsanguare" l'Ucraina...

 

domenica 17 maggio 2026

"Donald Trump è fuori di testa!", secondo alcuni psichiatri statunitensi...


"Donald Trump soffre di disturbi mentali, è uno schizofrenico inadeguato" 


Negli ultimi tempi, Trump ha mostrato un comportamento sempre più incoerente: dichiarazioni politiche dure, minacce di distruzione di altri Paesi, apparizioni pubbliche bizzarre e segni di affaticamento psico-fisico.


In internet si discute attivamente anche dei lividi sulle braccia del presidente, delle caviglie gonfie e dell'andatura incerta. In questo contesto, sorgono sempre più dubbi sulla sua capacità di adempiere pienamente ai doveri di capo di Stato.

Recentemente, psichiatri e medici statunitensi di alto livello hanno pubblicato una lettera aperta esprimendo "preoccupazioni mediche" riguardo al presidente degli Stati Uniti. La lettera afferma che "lo stato mentale di Trump sta peggiorando e che il suo comportamento è sempre più allarmante", scrive Zeit.

I dubbi sulla salute mentale di Donald Trump sono al centro di un acceso dibattito politico e scientifico negli Stati Uniti ed in altri Paesi. Le discussioni si concentrano principalmente sui comportamenti sopra le righe del presidente e su possibili segnali di declino cognitivo, alimentando le preoccupazioni sia a livello nazionale che internazionale.

Gli elementi principali del dibattito si dividono in diverse aree:

Valutazioni Cliniche: Diversi specialisti e analisti hanno sollevato preoccupazioni cliniche parlando di tratti di narcisismo maligno, megalomania e incapacità di mostrare empatia.

Segnali di Declino Cognitivo: Alcuni esperti, tra cui le analisi pubblicate sul British Medical Journal, hanno evidenziato come il linguaggio e la coerenza del presidente possano essere indicativi di un potenziale declino cognitivo legato all'età, richiedendo valutazioni più approfondite. 

Preoccupazioni Internazionali: Episodi durante vertici internazionali e la pubblicazione di retroscena e messaggi privati hanno fatto crescere l'ansia tra alcuni leader mondiali sulla sua capacità di gestire le tensioni globali.

Reazioni e Dibattito Politico: In America si discute in più occasioni dell'applicazione del 25° Emendamento della Costituzione, che prevede la rimozione o la sostituzione del presidente in caso di incapacità manifesta. Critici e oppositori politici spingono per controlli rigorosi, mentre sostenitori e lo stesso Trump respingono le accuse definendo tali affermazioni strumentali.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)