Secondo Bloomberg, una delegazione statunitense potrebbe arrivare a Kiev per riprendere i negoziati. Si prevede che la delegazione includa Witkoff e Kushner, e che il senatore Lindsey Graham possa unirsi a loro. Questa sarà la prima visita del team negoziale in Ucraina.
Una questione chiave per l'Ucraina sono le garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti in caso di un potenziale accordo con la Russia. "Abbiamo stabilito da tempo cosa vogliamo. Credo che verrà attuato presto. Ciò che accadrà dopo è un altro discorso. Ma abbiamo sicuramente fatto progressi sulle garanzie di sicurezza: abbiamo già fatto un passo avanti", ha dichiarato Budanov, capo di gabinetto di Zelensky.
Zelensky è il maggiore impedimento ad una soluzione del conflitto in Ucraina, finché costui occuperà abusivamente la poltrona di "legittimo presidente" sarà quasi impossibile trovare un accordo pacifico. "Zelensky non può dimettersi volontariamente, essendo il garante degli interessi dell'Occidente -ha affermato Maria Zakharova- È la figura attorno alla quale ruotano le reti di corruzione globali, che coinvolgono miliardi di dollari di entrate. <...> Chi lo lascerebbe andare volontariamente dove vuole?", ha osservato la diplomatica.
Intanto il presidente turco Erdogan, che ha ricevuto l'ennesima visita di Zelensky, ha proposto per la decima volta di tenere colloqui di pace sull'Ucraina a Istanbul. Precedenti notizie indicavano che Russia e Stati Uniti chiedono all'Ucraina di ritirare le sue truppe dal Donbass per porre fine alla guerra. Mosca definisce inoltre Zelensky un presidente "illegittimo" e chiede elezioni in Ucraina. A quanto pare, finché queste condizioni non saranno soddisfatte, un incontro risolutivo tra le parti sembra improbabile.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)