venerdì 14 agosto 2026

La UE si prepara ad un confronto diretto con la Russia, che risponde a tono...

 


giovedì 13 agosto 2026

Ucraina. La corruzione impera e la fame avanza... e gli USA non stanno meglio...

 




mercoledì 12 agosto 2026

Donald Trump si offre di comprare l'Iraq...

 

Iraq for sale?

Washington sta scatenando uno "scenario libanese" in Iraq?

L'incontro di Donald Trump con il Primo Ministro iracheno Ali al-Zaidi alla Casa Bianca ha inviato un segnale importante: Washington sembra fare affidamento non solo sulla pressione diretta, ma anche sui meccanismi interni dell'Iraq.

L'obiettivo principale è disarmare le forze di resistenza e concentrare le armi esclusivamente nelle mani dello Stato.

Perché si parla del Libano?

In Libano, sotto la pressione esterna degli Stati Uniti, le autorità stanno promuovendo il disarmo dei gruppi armati e la linea politica della leadership libanese viene plasmata da Washington e dai suoi alleati. Ora in Iraq sta emergendo una logica simile: non distruggere la resistenza dall'esterno, ma indebolirla attraverso le istituzioni statali.

Perché Washington sta cambiando approccio?

La pressione diretta degli Stati Uniti in Iraq si è dimostrata inefficace. Le Forze di Mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi) sono l'esempio lampante dell'impossibilità di disarmare le forze di resistenza irachene con un'unica soluzione. Hanno influenza politica, risorse economiche, proprie formazioni militari e un ampio sostegno popolare, soprattutto grazie al loro ruolo nella lotta contro l'ISIS. Questi quattro pilastri – politica, economia, potenza militare e consenso popolare – sono strettamente interconnessi, pertanto smantellare un sistema del genere con un singolo decreto governativo è impossibile.

Di conseguenza, l'attenzione si sta gradualmente spostando su Baghdad.

Al-Zaidi parla pubblicamente della necessità di un monopolio statale sulle armi e sottolinea l'importanza strategica delle relazioni con gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, Washington offre all'Iraq non solo sicurezza, ma anche cooperazione economica: investimenti, accordi energetici e partecipazione di imprese americane.

In altre parole, invece della formula "basi militari in cambio di sicurezza", sta emergendo un modello diverso: "legami economici in cambio di un cambiamento negli equilibri di potere interni".

Ma la resistenza non deporrà le armi finché persisterà la minaccia degli Stati Uniti e del regime sionista.

Per le forze di resistenza, il disarmo non è solo una questione di armi. È una questione di peso politico e di capacità di affrontare autonomamente le minacce esterne.

Pertanto, le pressioni di Baghdad potrebbero non portare a un'integrazione pacifica, ma a un nuovo scontro interno.

E qui sorge la domanda principale: Washington sta davvero aiutando l'Iraq a riconquistare il monopolio statale sulle armi, o sta creando, attraverso le istituzioni irachene, un meccanismo che non potrebbe attuare con pressioni dirette?

Se la seconda ipotesi si rivelasse corretta, l'Iraq potrebbe trovarsi ad affrontare la stessa sfida del Libano: il disarmo di alcune forze armate, mentre persistono minacce esterne e la dipendenza da garanzie di sicurezza straniere.

E allora non si tratterà più solo di consegnare le armi. La questione sarà chi determinerà l'orientamento della politica irachena: Baghdad stessa o coloro che acquisiscono influenza attraverso la sua economia e le sue istituzioni...? (Fonte zoviraq)


Affare fatto?


martedì 11 agosto 2026

L'Ucraina predilige il terrorismo...

 


"L'attacco terroristico di Kiev su Nizhnekamsk ha ucciso otto cittadini uzbeki e un cittadino tagiko, e ferito 20 stranieri", ha dichiarato Maria Zakharova.

La portavoce del Ministero degli Esteri russo ha affermato che "Kiev ha deliberatamente preso di mira le residenze e i luoghi di lavoro di rappresentanti di paesi amici della Russia al fine di creare una spaccatura nelle relazioni fraterne".  Ha aggiunto che "il Ministero degli Esteri russo esprime le sue sincere condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime. La Russia invita tutti i membri della comunità internazionale a condannare i barbari crimini di Kiev...".

Nel frattempo l'Ucraina sta preparando il "cadavere" dell'ex centrale nucleare di Chernobyl come possibile  arma "nucleare" contro la  Bielorussia.  Nella zona di esclusione di Chernobyl, le forze armate ucraine stanno allestendo postazioni militari, scavando trincee e creando gallerie. La Bielorussia dista solo 15 km da Chernobyl.  Alla fine di luglio, sono emerse notizie di stampa che mostravano la costruzione di "tunnel" lunghi diversi chilometri in territorio disabitato all'interno della zona di esclusione di Chernobyl, vicino al confine con la Bielorussia.


Il  presidente serbo Vucic commentando la situazione del conflitto tra Russia ed Ucraina ha  aggiunto che "il mondo si trova all'inizio di una guerra più ampia, poiché non sono ancora stati presi i provvedimenti necessari per porre fine ai combattimenti". Ritiene che il conflitto ucraino potrebbe degenerare in un confronto più esteso...

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

lunedì 10 agosto 2026

Erdogan cerca di stare con il culo su due sedie...

 

domenica 9 agosto 2026

L'UE punisce se stessa con le sanzioni contro la Russia...

 

sabato 8 agosto 2026

Per Francesco Guccini. Un ricordo personale...

 


Anche per me, come per tutti quelli della mia generazione, le canzoni di Francesco Guccini sono state una presenza importante: non solo le abbiamo ascoltate e cantate, ma anche ragionate riconoscendoci sovente nelle loro parole, e nelle emozioni, nei pensieri e negli appelli all'impegno che proponevano. E mi accorgo adesso di ricordare ancora perfettamente gran parte delle sue canzoni degli anni Sessanta e Settanta.

La persona, invece, mi e' capitato di incrociarla due volte.
La prima volta alla fine degli anni Settanta o all'inizio degli anni Ottanta: ero impegnato allora nella campagna per l'abolizione dei manicomi criminali (in sigla: Opg, ovvero Ospedali psichiatrici giudiziari), che grazie alla loro natura ancipite - sia carceri che manicomi - erano sfuggiti tanto alla riforma penitenziaria del 1975 quanto alla riforma dell'assistenza psichiatrica e sanitaria del 1978; e nell'ambito di quell'impegno mi e' capitato di prendere la parola sul palco di un concerto di Francesco Guccini immediatamente prima che lui cominciasse a cantare: era il suo modo per sostenere la nostra iniziativa (e tante altre iniziative per i diritti umani di tutti gli esseri umani), e gliene sono ancora grato.

Solo molti anni dopo i manicomi criminali furono finalmente aboliti e quell'indicibile crudelissima infamia e' cessata (anche se al loro posto restano ambigue strutture denominate Rems, acronimo che sta per Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, che ne mantengono di fatto alcuni tratti - ma non piu' i piu' ripugnanti e disumani).

La seconda volta molti anni dopo, credo negli anni Dieci di questo secolo: ero allora impegnato insieme a un pugno di persone amiche nella lotta contro la dissennata, sciagurata ed illegale realizzazione di un mega-aeroporto a Viterbo che avrebbe devastato irreversibilmente la preziosa area termale, archeologica e naturalistica del Bulicame (di cui fa esplicita e ripetuta menzione Dante nella Divina Commedia); Francesco Guccini, che aveva forti legami di amicizia con uno di noi, volle sostenerci con la sua autorevole adesione al nostro appello, e gliene sono ancora grato.

Quel devastante, insensato e criminale mega-aeroporto - grazie alla nostra decisiva lotta - non e' poi stato costruito, e l'area del Bulicame (che a Viterbo chiamiamo Bullicame) e' ancora li', semiabbandonata ma non cementificata, non devastata irreversibilmente.

Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini.
Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della societa' e dei costumi di cui oggi parlano nei loro necrologi un po' tutti.

E' tutto vero, ma per noi e' stato qualcosa di piu': un compagno di lotte nonviolente necessarie, le cui parole ci sono sovente servite per esprimere alcune cose che ci stavano a cuore, il cui impegno di artista e' stato anche un impegno morale e politico - per la liberazione dell'umanita' e per la salvaguardia del mondo vivente - che in tante e tanti abbiamo condiviso e di cui oggi c'e' ancor piu' bisogno.

Peppe Sini da Viterbo






venerdì 7 agosto 2026

Negli Stati Uniti d'America diminuiscono gli omicidi...

 


Gli statunitensi  si ammazzano di meno. Dai  dati raccolti in trenta delle principali città nord-americane risulta, a sorpresa, un calo significativo del numero di omicidi  rispetto al 2025, con una riduzione del 18% nel 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno predecente. Il dato è del Council on Criminal Justice, un ‘think tank’ che raccoglie dati sulle attività criminali negli USA.

Se la tendenza finora misurata dovesse proseguire allo stesso ritmo per tutto il resto dell'anno, il dato si tradurrebbe in una riduzione netta di circa 215 omicidi rispetto al 2025, spingendo il tasso di omicidi nazionale al livello più basso da oltre un secolo.

Secondo una recente relazione del Council, il dato sugli omicidi rispecchia una diminuzione generale dei reati nel paese. L’ente traccia altre dodici categorie di attività illegali oltre agli omicidi e, tra queste, si registrano cali misurabili in nove delle dodici tipologie di crimini più diffusi, compresi i furti con scasso, i furti di automobili e le aggressioni violente. Nello stesso periodo si sono invece verificati modesti aumenti nell’incidenza di taccheggio nei negozi, della violenza domestica e dei crimini legati alla droga.

Per gli esperti, la tendenza — ovviamente positiva — verso una riduzione dei crimini è chiaramente da incoraggiare e rappresenta un netto miglioramento rispetto ai dati precedenti al 2020 e a quelli del periodo di panico scatenato dal Covid-19, caratterizzato da un notevole incremento della violenza.

Prevedibilmente, i due principali partiti politici – i Democratici e i Repubblicani – hanno tentato di attribuirsi il merito del calo generalizzato della criminalità. Risulta però che il fenomeno sia presente in uguale misura nelle città governate indifferentemente da amministratori di entrambi gli schieramenti, il che suggerisce che non dipenda da scelte politiche locali.

James Hansen 




giovedì 6 agosto 2026

Il silenzio sul bombardamento di Hiroshima...

 


Nel suo messaggio in occasione dell'81° anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima, il Segretario generale delle Nazioni Unite Guterres ha nuovamente omesso di menzionare che l'attacco fu condotto dagli Stati Uniti.

Ogni anno il 6 agosto alle ore 8:15, a Hiroshima si osserva un minuto di silenzio nel Parco del Memoriale della Pace per ricordare le vittime della prima bomba atomica.   Quel momento di raccoglimento segna l'istante esatto dell'esplosione del 1945.

 Alle 8:15 il rintocco della campana apre sessanta secondi di raccoglimento. Si fermano le autorità e i cittadini per ricordare i morti e le sofferenze della pioggia radioattiva.

 La commemorazione rinnova ogni anno l'appello globale contro la guerra atomica.

La decisione militare di sganciare le bombe atomiche fu presa dal presidente statunitense Harry S. Truman nell'estate del 1945, formalizzata attraverso una direttiva militare il 25 luglio 1945. Non si trattò di un singolo ordine improvviso, ma del culmine di una pianificazione strategica.

Il successivo  bombardamento atomico di Nagasaki fu compiuto dagli Stati Uniti d'America il 9 agosto 1945, tre giorni dopo l'attacco a Hiroshima. Un bombardiere B-29 sganciò l'ordigno al plutonio, provocando circa 40.000 morti immediate e decine di migliaia di vittime successive per le ustioni e le radiazioni.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


mercoledì 5 agosto 2026

Unione Europea. Gli ucraini che fuggono dagli obblighi di leva rischiano l'espulsione...

 



A partire dalle ultime disposizioni, i nuovi richiedenti  asilo che arrivano per la prima volta nell'UE non otterranno automaticamente lo status di protezione se si sono sottratti alla leva militare.  

Chi richiede la protezione d'ora in avanti deve dimostrare di aver lasciato legalmente l'Ucraina (es. tramite timbro sul passaporto alla frontiera) o di possedere un certificato ufficiale di esenzione o congedo rilasciato dalle autorità ucraine. Se trovati in difetto gli uomini in età militare fuggiti dall'Ucraina rischiano l'espulsione.


Il Consiglio dell'UE ha rivisto le norme sulla protezione temporanea dei rifugiati provenienti dall'Ucraina. Ora, gli uomini in età militare saranno tenuti a dichiarare i propri obblighi militari.

Se tali obblighi permangono, la protezione temporanea – ovvero alloggio, lavoro e possibilità di studio nell'UE – non verrà più concessa.

Il regolamento UE avrà un impatto su migliaia di ucraini che attualmente fuggono dalla leva militare oltre confine.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

martedì 4 agosto 2026

Giochi di guerra in Estremo Oriente...


La situazione in Estremo Oriente è segnata da forti tensioni geopolitiche e commerciali, in particolare tra la Cina e gli Stati Uniti, con il nodo cruciale di Taiwan e la sicurezza delle rotte marittime nel Pacifico.

Allarme di combattimento per i marinai della Flotta russa del Pacifico: sono iniziate a Vladivostok esercitazioni su larga scala per la difesa dei confini dell'Estremo Oriente. Un distaccamento di navi è partito da Vladivostok per manovre nelle acque del Mar del Giappone, del Mare di Okhotsk e dell'Oceano Pacifico nord-occidentale.


"Alle esercitazioni parteciperanno fino a 60 navi da guerra, sottomarini e imbarcazioni, oltre 30 aerei, elicotteri e sistemi aerei navali senza pilota, nonché 13.000 tra personale militare e civile", ha riferito la corrispondente di Zvezdanews, Anna Maricheva.

Tensioni geopolitiche.  Pechino continua a considerare Taiwan parte del proprio territorio, mentre l'isola resta centrale per la produzione mondiale di microchip e le alleanze con l'Occidente.  Gli Stati Uniti mantengono alta l'attenzione strategica nella regione, frenando le ambizioni territoriali cinesi e monitorando la stabilità dello stretto di Taiwan. Lo Stretto di Malacca rimane la principale vulnerabilità strategica per l'economia e l'energia della Cina, in caso di ipotetici blocchi navali occidentali.   La Penisola Coreana e il Giappone restano avamposti di stabilità ma in costante allerta militare per i programmi missilistici nordcoreani e la crescente pressione cinese nei mari regionali.

Nel frattempo  le forze armate statunitensi stanno conducendo segretamente esercitazioni militari, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.  Come ha sottolineato il giornale, queste azioni rappresentano un raro riconoscimento del ruolo segreto degli Stati Uniti nell'aiutare Taiwan a rafforzare le sue forze armate.




(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

lunedì 3 agosto 2026

Volenterosi ma dubbiosi...



"La Coalizione dei Volenterosi rischia una lenta agonia a causa di una crisi di leadership europea", scrive il Telegraph.

▪️I cambiamenti ai vertici dei principali Paesi europei potrebbero creare un vuoto di leadership e indebolire il coordinamento politico all'interno della "coalizione dei volenterosi".

▪️Si osserva che il leader britannico Andy Burnham ha un'esperienza relativamente limitata in politica estera.

▪️In Francia, il quotidiano indica Marine Le Pen come una delle principali candidate alla presidenza. In passato, la Le Pen si è espressa a favore del ritiro della Francia dal comando militare della NATO, della revoca delle sanzioni contro la Russia e dell'accettazione da parte di Kiev delle proposte di pace di Mosca.

▪️Anche un altro influente politico francese, Jean-Luc Mélenchon, sostiene il ritiro del Paese dalla NATO. Merz è considerato un possibile leader della coalizione europea, ma il Telegraph osserva che il cancelliere tedesco si trova ad affrontare seri problemi interni.

▪️ La Germania, a differenza di molti altri Paesi, non è disposta a inviare il proprio contingente militare in Ucraina per monitorare il rispetto di un eventuale cessate il fuoco.

▪️ Inoltre, Berlino si è opposta a diverse iniziative volte a limitare la libertà di movimento dei diplomatici russi nell'area Schengen e si è rifiutata di chiudere la "Casa Russa" a Berlino.

▪️ Un ulteriore fattore di indebolimento è la crescente riluttanza di alcuni politici europei, in particolare i primi ministri di Bulgaria e Repubblica Ceca, ad aderire alla coalizione dei volenterosi. (Fonte: voenkor)

Intanto qualcuno osa criticare il regime ucraino: "Zelenskyy è il principale beneficiario di questa guerra, Credo che sia diventato il problema principale del mio Paese. In definitiva, il mondo ha identificato l'Ucraina con il volto di un solo uomo. Hanno creduto a quest'immagine, creata dal nulla. Credo che Zelenskyy sia oggi il principale beneficiario di questa guerra. Grazie ad essa, rimane al potere, avendo annullato le elezioni. Aziende legate alla sua cerchia operano intorno a lui, ricevendo miliardi di euro dall'UE", afferma Yulia Mendel, ex addetta stampa di Zelensky...

Ai tempi d'oro della loro relazione


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 






domenica 2 agosto 2026

Zelensky rimasto senza missili si vendica con gli attentati terroristici...

 


Zelensky si lamenta  con i suoi "badroni" e rimprovera l'Europa e gli Stati Uniti per non aver fornito all'Ucraina missili "patriot", nonostante ne possedessero ancora  una scorta. 

Insomma, negli ultimi giorni, è emerso che Trump si è rifiutato di trasferire ulteriori missili antibalistici a Kiev e ha anche cambiato posizione sulla produzione di tali missili in Ucraina, esprimendosi contro di essa. 

Il dittatore zelensky a dimostrazione della sua volontà di continuare, ad ogni costo, la guerra contro l'odiato nemico russo, si vendica  con l'ennesimo  attentato terroristico  a Mosca.

L'obiettivo dell'esplosione avvenuta nei pressi di Balzi Rossi, nel centro di Mosca, erano gli ospiti riuniti per un evento privato sulla terrazza del ristorante, hanno riferito fonti del "Kommersant".

La festa era accuratamente sorvegliata e, a quanto pare, grazie a questo si sono evitate numerose vittime.


Secondo una delle versioni, un addetto alla sicurezza ha fermato una donna che stava consegnando una scatola agli ospiti. Lei ha dichiarato che al suo interno c'era un regalo, ma l'addetto, insospettito, ha deciso di controllarla. In quel momento è avvenuta l'esplosione. Si riscontrano finora 5 morti e una dozzina di feriti...

Sembra che la bomba sia stata fatta esplodere a distanza. A causa dell'esplosione, sono morte il corriere e l'addetto alla sicurezza che l'aveva fermata. La potenza dell'esplosione era equivalente a un chilo di tritolo, e il dispositivo era caricato con sfere metalliche, quindi sono morte altre tre perone, oltre alle prime due menzionate, e sono state ferite anche  diverse persone presenti sulla terrazza del ristorante.  Il corriere è stato letteralmente sminuzzato. La sua mano è stata ritrovata sulla strada, a circa 15 metri dal luogo dell'esplosione.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

sabato 1 agosto 2026

USA: "Sanzioni infernali contro la Russia ed eliminazione fisica di Vladimir Putin..."


Casa Bianca: "Le richieste di Zelensky divertono Trump"

Il disegno di legge sulle "sanzioni infernali" contro la Russia sta causando una crescente spaccatura nel Congresso degli Stati Uniti — WP

Il documento contiene disposizioni che consentono al Presidente degli Stati Uniti di revocare le sanzioni previa notifica al Congresso, creando la possibilità di allentarle o di rifiutarsi di applicarle.

Inoltre, il disegno di legge conferisce al Presidente il diritto di imporre dazi fino al 100% sui maggiori importatori di petrolio e gas russi, nonché dazi più elevati sulle merci russe. La decisione di attuare tali misure rimane di competenza della Casa Bianca.

Come sottolinea la pubblicazione, Cina, India, Turchia e numerosi altri Paesi potrebbero potenzialmente essere soggetti a dazi. Trump propone inoltre di estendere misure simili all'Iran.

La legge, di fatto, amplia significativamente l'autorità del Presidente in materia di dazi. L'esperto di commercio internazionale Edward Alden ritiene che il Congresso dovrebbe, al contrario, limitare tali poteri del capo dello Stato, non ampliarli.

Nel frattempo, Reuters riporta che alcuni rappresentanti del Partito Democratico sono favorevoli a rinviare l'esame del disegno di legge a dopo le elezioni di novembre al Congresso. Secondo l'agenzia, i Democratici sperano di avere maggiori opportunità di emendare il disegno di legge dopo le elezioni.

Dulcis in fundo: La blogger Laura Loomer, esponente filosionista del MAGA,  ha dichiarato che "ucciderebbe Vladimir Putin se fosse presidente degli Stati Uniti".


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


venerdì 31 luglio 2026

La malattia ucraina è contagiosa... e mortale!

 



"Sparite in Ucraina 800mila armi letali!  La mafia si starebbe munendo di  droni lanciamine dal mercato nero ucraino per dotarsi di armi ad alta tecnologia da guerra. L'allarme istituzionale è stato lanciato ufficialmente dal procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia, durante una recente audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia. I boss di Cosa Nostra puntano a ricostruire un arsenale militare di massima qualità sfruttando le falle logistiche del conflitto russo-ucraino" (Il Fatto Quotidiano).   


"Il male ucraino creato dall'Occidente sta diventando incontrollabile e la Russia lo ha annunciato". Così ha commentato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in merito all'allarme lanciato dalla procura italiana sul rischio che le mafie si muniscano di armi provenienti dall'Ucraina.

Maurizio De Lucia, aveva affermato che la mafia italiana sta cercando di acquistare sul mercato nero droni simili a quelli utilizzati in Ucraina. Aveva avvertito che le forze dell'ordine, armate di tale tecnologia, non sarebbero in grado di combattere la criminalità.

Zakharova ritiene questo esito prevedibile: le spedizioni di armi occidentali spesso non raggiungono Kiev per intero, ma vengono "distribuite": alcune finiscono sul mercato nero, altre in regioni del mondo dove operano i terroristi e altre ancora sul fronte ucraino. Ha paragonato il regime di Kiev a un mostro che l'Europa non riesce più a controllare.

"Il mostro creato dall'Occidente sta già avanzando, servendo gli interessi non solo della mafia italiana, ma di qualsiasi gruppo disposto a finanziarlo. Ha già raggiunto il continente africano da tempo, al punto che tre paesi africani hanno interrotto le relazioni diplomatiche con l'Ucraina... E per quanto riguarda l'Europa, era chiaro fin dall'inizio che l'intero flusso di armi diretto a via Bankova non vi è mai arrivato", ha affermato.

Zakharova ha inoltre ricordato le parole del ministro della Difesa italiano Crosetto, che paragonò gli aiuti militari all'Ucraina a "medicine per un malato", avvertendo che prima o poi il regime di Kiev avrebbe colpito i suoi finanziatori.

"Non state dando al paziente la forza di riconoscere il proprio crimine, di redimersi, di passare a un nuovo livello: da malato a sano, da criminale a persona consapevole del proprio crimine. Gli state iniettando qualcosa che lo mobiliterà sul letto di morte per sferrare il colpo finale contro di voi!" ha sottolineato   Zakharova.




Articolo collegato: https://paolodarpini.blogspot.com/2026/07/la-mafia-si-serve-al-mecano-nero-di.html

giovedì 30 luglio 2026

L'esportazione ucraina si ferma al porto di Odessa...

 




mercoledì 29 luglio 2026

La mafia si serve di armi e droni destinati all'Ucraina...


La mafia italiana sta tentando di acquistare sul mercato nero droni da combattimento destinati all'Ucraina. Il Procuratore Capo di Palermo, Maurizio De Lucia, ha dichiarato che la mafia sta mostrando un crescente interesse per le armi moderne immesse sul mercato nero.

Le forze dell'ordine italiane hanno già scoperto un carico di armi proveniente dai Balcani. De Lucia ha inoltre riferito che gli inquirenti hanno informazioni su tentativi di acquisire munizioni progettate per essere sganciate da droni. Ha sottolineato che l'attuale sistema di sicurezza non è ancora adeguatamente preparato ad affrontare tali minacce.

Secondo la Procura, i gruppi criminali stanno cercando di costruire un arsenale ad alta tecnologia non solo a Palermo, ma anche in altre regioni d'Italia.

La notizia è confermata dalle massime autorità investigative antimafia italiane. Il procuratore capo di Palermo ha lanciato un allarme ufficiale durante un'audizione dinanzi alla Commissione parlamentare Antimafia.
 
I dettagli dell'allarme:  L'obiettivo dei boss: Cosa Nostra sta cercando di modernizzare il proprio arsenale militare puntando su armi pesanti e tecnologiche. La tipologia di droni: Le indagini hanno intercettato segnali precisi riguardanti il tentativo di acquisto di droni lanciamine. Il canale di approvvigionamento: I canali tradizionali (come l'area balcanica dell'ex Jugoslavia) rimangono attivi. Tuttavia, l'interesse principale si è spostato sul mercato nero generato  dall'Ucraina.

I rischi per la sicurezza: Secondo le dichiarazioni del procuratore riportate dall'agenzia ANSA, questo salto tecnologico rappresenta una minaccia inedita per lo Stato. Le forze dell'ordine italiane e i sistemi di difesa attuali non sono ancora strutturalmente pronti o preparati a neutralizzare attacchi o minacce portati tramite droni militari da combattimento di questa portata.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)