Truppe NATO si esercitano ai confini della Russia
Il confronto tra la Russia e l'Alleanza Atlantica si muove oggi su un terreno di forte tensione ibrida. La NATO considera la Russia la minaccia più diretta e grave per la sicurezza in Europa. I comandi militari alleati chiedono ai Paesi membri di mantenere alta la difesa e di rispettare gli impegni militari. L'Alleanza sta cambiando il modo in cui racconta e affronta quello che considera un pericolo costante. Lo dimostra la continua pressione delle forze NATO ai confini della Russia, in particolare attorno all'exclave di Kaliningrad.
La Russia ha avvertito la NATO del rischio di conflitto in caso di blocco di Kaliningrad. Nella dichiarazione la Russia ha messo in guardia la NATO/UE che "dispone dei mezzi necessari per respingere una possibile aggressione ed è pronta a utilizzare le proprie armi per difendere la regione di Kaliningrad in caso di tentativi di isolamento da parte dei Paesi della NATO". Inoltre, ha sottolineato il rischio dell'aumento delle iniziative volte a contenere la presunta "minaccia russa", tra cui la realizzazione di esercitazioni su larga scala, sia di terra che navali ed aeree.
Intanto i Paesi UE, nonché membri della NATO, decidono di utilizzare il "Fondo per la pace" per l'acquisto di armi. I ministri dell'Unione Europea hanno discusso la possibilità di inviare all'Ucraina missili antiaerei Patriot. Anche se, come ha già annunciato Kallas, al momento non è stato possibile raggiungere un accordo per la fornitura da parte delle riserve nazionali dei singoli Paesi. Tuttavia, la Commissione UE ha approvato piani di acquisto per 28,3 miliardi di euro nell'ambito di un credito a sostegno dell'Ucraina, che includeranno anche l'acquisto futuro di sistemi Patriot. Kallas ha inoltre affermato che il cosiddetto Fondo Europeo per la Pace è stato sbloccato e che ora potranno utilizzarlo per l'acquisto di armamenti. In precedenza, era stato bloccato a causa di questioni relative alla regolamentazione delle spese passate. Ora, saranno stanziati 4,7 miliardi di euro ai Paesi dell'UE per compensare le armi fornite all'Ucraina, 900 milioni saranno destinati all'assistenza militare all'Ucraina e un altro miliardo a progetti congiunti con l'Ucraina.
La Russia ha avvertito la NATO del rischio di conflitto in caso di blocco di Kaliningrad. Nella dichiarazione la Russia ha messo in guardia la NATO/UE che "dispone dei mezzi necessari per respingere una possibile aggressione ed è pronta a utilizzare le proprie armi per difendere la regione di Kaliningrad in caso di tentativi di isolamento da parte dei Paesi della NATO". Inoltre, ha sottolineato il rischio dell'aumento delle iniziative volte a contenere la presunta "minaccia russa", tra cui la realizzazione di esercitazioni su larga scala, sia di terra che navali ed aeree.
Intanto i Paesi UE, nonché membri della NATO, decidono di utilizzare il "Fondo per la pace" per l'acquisto di armi. I ministri dell'Unione Europea hanno discusso la possibilità di inviare all'Ucraina missili antiaerei Patriot. Anche se, come ha già annunciato Kallas, al momento non è stato possibile raggiungere un accordo per la fornitura da parte delle riserve nazionali dei singoli Paesi. Tuttavia, la Commissione UE ha approvato piani di acquisto per 28,3 miliardi di euro nell'ambito di un credito a sostegno dell'Ucraina, che includeranno anche l'acquisto futuro di sistemi Patriot. Kallas ha inoltre affermato che il cosiddetto Fondo Europeo per la Pace è stato sbloccato e che ora potranno utilizzarlo per l'acquisto di armamenti. In precedenza, era stato bloccato a causa di questioni relative alla regolamentazione delle spese passate. Ora, saranno stanziati 4,7 miliardi di euro ai Paesi dell'UE per compensare le armi fornite all'Ucraina, 900 milioni saranno destinati all'assistenza militare all'Ucraina e un altro miliardo a progetti congiunti con l'Ucraina.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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