Sì, è tutto vero! SpaceX ha ufficialmente richiesto alla FCC (la Federal Communications Commission degli Stati Uniti) l'approvazione per l'invio in orbita di ben 1 milione di nuovi satelliti. Ma subito ci si chiede perché la richiesta è stata sottoposta alla Federal Communications Commission degli Stati Uniti.
Forse che la FCC è la proprietaria dello spazio extraterrestre? La verità è che non esiste un corpo di leggi che ne governi lo sfruttamento. Ad oggi, lo spazio non è di nessuno. Men che meno degli Stati Uniti!
Inoltre questa colossale richiesta non servirebbe a potenziare la normale rete internet satellitare Starlink, ma punta a un obiettivo del tutto inedito: spostare l'infrastruttura dell'Intelligenza Artificiale nello spazio, trasformando l'orbita terrestre in un data center orbitale globale.
Sulla Terra, l'enorme crescita dell'AI sta richiedendo infrastrutture energetiche e idriche insostenibili. L'idea di Musk punta a sfruttare le condizioni estreme dello spazio.
Pannelli solari costantemente esposti alla luce del sole genererebbero energia pulita a costo zero, senza bisogno delle costose batterie usate a terra.
ed il raffreddamento dell'impianto sarebbe gratuito: I supercomputer verrebbero rivolti verso il vuoto cosmico per dissipare il calore in modo del tutto naturale. In tal modo si evitano i problemi di consumo di suolo, logistica delle reti elettriche e opposizioni locali all'edilizia dei data center.
Ma il progetto, battezzato provvisoriamente da alcuni analisti con il nome Starmind, prevede una flotta di satelliti basati sull'hardware di nuova generazione Starlink V3 (di cui un primo prototipo di test, chiamato AI1, è già stato presentato). Saranno posizionati in orbita bassa (tra i 500 e i 2.000 chilometri d'altezza) e dialogheranno tra loro tramite laser ottici avanzati per gestire una potenza di calcolo senza precedenti.
Ma la richiesta, di carattere commerciale, ha sollevato un coro di proteste e forte preoccupazione nella comunità scientifica internazionale. Le principali associazioni di astronomi si sono già opposte formalmente alla FCC. Un milione di satelliti creerebbe un alone luminoso permanente nel cielo notturno, rendendo quasi impossibili le osservazioni astronomiche da Terra.
Inoltre il cielo sarebbe impestato da spazzatura spaziale con rischio di collisioni. Attualmente orbitano circa 15.000 satelliti in totale (di cui poco meno di 10.000 sono Starlink). Moltiplicare questo numero per cento creerebbe una congestione mai vista prima, aumentando a dismisura il rischio dell'effetto Kessler (una reazione a catena di collisioni distruttive in orbita).
Molti esperti di telecomunicazioni ritengono che la cifra di "un milione" sia anche una mossa strategica e una tattica di negoziazione per testare i limiti delle autorità di regolamentazione e assicurarsi l'uso esclusivo di determinate frequenze d'onda.
Sospetto però che anche altri Stati avrebbero da obiettare per l'uso massiccio dello spazio a beneficio di Elon Musk e Starlink. E se anche la Russia o la Cina od altri Paesi volessero utilizzare lo spazio per simili scopi (o di altra natura) lo spazio extraterrestre diventerebbe un motivo di contesa ben più grave e pericoloso di qualsiasi altra competizione sulla Terra.
Altro che Ucraina, Iran e Formosa... siamo arrivati a grattare il fondo del barile! Oltre l'infinito...
Forse che la FCC è la proprietaria dello spazio extraterrestre? La verità è che non esiste un corpo di leggi che ne governi lo sfruttamento. Ad oggi, lo spazio non è di nessuno. Men che meno degli Stati Uniti!
Inoltre questa colossale richiesta non servirebbe a potenziare la normale rete internet satellitare Starlink, ma punta a un obiettivo del tutto inedito: spostare l'infrastruttura dell'Intelligenza Artificiale nello spazio, trasformando l'orbita terrestre in un data center orbitale globale.
Sulla Terra, l'enorme crescita dell'AI sta richiedendo infrastrutture energetiche e idriche insostenibili. L'idea di Musk punta a sfruttare le condizioni estreme dello spazio.
Pannelli solari costantemente esposti alla luce del sole genererebbero energia pulita a costo zero, senza bisogno delle costose batterie usate a terra.
ed il raffreddamento dell'impianto sarebbe gratuito: I supercomputer verrebbero rivolti verso il vuoto cosmico per dissipare il calore in modo del tutto naturale. In tal modo si evitano i problemi di consumo di suolo, logistica delle reti elettriche e opposizioni locali all'edilizia dei data center.
Ma il progetto, battezzato provvisoriamente da alcuni analisti con il nome Starmind, prevede una flotta di satelliti basati sull'hardware di nuova generazione Starlink V3 (di cui un primo prototipo di test, chiamato AI1, è già stato presentato). Saranno posizionati in orbita bassa (tra i 500 e i 2.000 chilometri d'altezza) e dialogheranno tra loro tramite laser ottici avanzati per gestire una potenza di calcolo senza precedenti.
Ma la richiesta, di carattere commerciale, ha sollevato un coro di proteste e forte preoccupazione nella comunità scientifica internazionale. Le principali associazioni di astronomi si sono già opposte formalmente alla FCC. Un milione di satelliti creerebbe un alone luminoso permanente nel cielo notturno, rendendo quasi impossibili le osservazioni astronomiche da Terra.
Inoltre il cielo sarebbe impestato da spazzatura spaziale con rischio di collisioni. Attualmente orbitano circa 15.000 satelliti in totale (di cui poco meno di 10.000 sono Starlink). Moltiplicare questo numero per cento creerebbe una congestione mai vista prima, aumentando a dismisura il rischio dell'effetto Kessler (una reazione a catena di collisioni distruttive in orbita).
Molti esperti di telecomunicazioni ritengono che la cifra di "un milione" sia anche una mossa strategica e una tattica di negoziazione per testare i limiti delle autorità di regolamentazione e assicurarsi l'uso esclusivo di determinate frequenze d'onda.
Sospetto però che anche altri Stati avrebbero da obiettare per l'uso massiccio dello spazio a beneficio di Elon Musk e Starlink. E se anche la Russia o la Cina od altri Paesi volessero utilizzare lo spazio per simili scopi (o di altra natura) lo spazio extraterrestre diventerebbe un motivo di contesa ben più grave e pericoloso di qualsiasi altra competizione sulla Terra.
Altro che Ucraina, Iran e Formosa... siamo arrivati a grattare il fondo del barile! Oltre l'infinito...
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