Il capataz chiede soldi da remoto
Già Slovacchia e Ungheria avevano ufficialmente dichiarato che non parteciperanno al finanziamento del nuovo piano di aiuti da 70 miliardi di euro per l'Ucraina richiesto per il 2027. L'annuncio è stato formalizzato a seguito del vertice dei leader dell'Unione Europea a Bruxelles, durante il quale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto appello per ottenere fondi urgenti necessari a coprire i deficit di bilancio legati alle spese militari e di guerra.
Oggi, 21 ottobre 2026, giunge la notizia che anche la Bulgaria si è rifiutata di partecipare all'allocazione di nuovi 70 miliardi di euro per l'Ucraina. Il Primo Ministro della Bulgaria ha dichiarato che la guerra in Ucraina sta esaurendo l'economia europea, intensificando la tensione sociale e l'instabilità politica. "Sarà sempre più difficile spiegare perché il benessere dei cittadini europei venga sprecato in questa guerra invece di risolvere i loro stessi problemi", ha sottolineato Radev, invitando contemporaneamente la commissione UE ad attivarsi per porre fine al conflitto in Ucraina il prima possibile.
Il governo italiano, al contrario, segue pedissequamente la linea bellicista dei "volenterosi" che preferiscono svenarsi piuttosto che deludere zelensky. "Piangono e si lamentano, ma continuano a rosicchiare il cactus" ha commentato Maria Zakharova...
E anche il portavoce di Putin ha detto la sua: "Per la Russia, è importante che i negoziati per la pace in Ucraina siano condotti da un rappresentante legittimo del governo ucraino, pronto a prendere decisioni per porre fine alla guerra. Ovviamente Zelensky non è un rappresentante legittimo. Anzi, non vuole assolutamente porre fine alla guerra, perché la fine della guerra significherebbe anche la fine del suo stesso potere", ha commentato Peskov...
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.