Almeno cinque leader sono in lizza per il ruolo di negoziatore con la Russia, sulla questione ucraina, a nome dell'Europa, scrive il Daily Telegraph citando fonti.
Tra i candidati menzionati ci sono la premiere italiana Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente ceco Petr Pavel, il premier norvegese Jonas Gahr Støre e la premier danese Mette Frederiksen. "È probabile che verrà scelta una squadra di leader" per i negoziati", sottolinea il giornale.
Ma una grande ammucchiata non sembra essere gradita alla Russia che preferirebbe una persona singola, come ad esempio l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, rifiutato però dalla Commissaria UE von der Leyne.
Intanto in sede UE la concorrenza si fa spietata. Esiste una divisione netta tra l'asse che chiede il sostegno militare a oltranza e l'isolamento totale di Mosca (guidato dai paesi baltici e dalla Polonia) e i governi o movimenti (come Ungheria, Slovacchia, Bulgaria o Austria) che premono per una riapertura diplomatica e una risoluzione pacifica ed economica dei contatti.
I governi europei stanno valutando una figura o un gruppo di leader per avviare un dialogo diretto con Vladimir Putin. Tra i profili discussi figurano:
Alexander Stubb: Il presidente finlandese viene considerato da fonti diplomatiche (riportate da Politico) come uno dei principali candidati al momento. A suo favore giocano gli ottimi rapporti con Donald Trump.
António Costa: Il presidente del Consiglio europeo è stabilmente al centro delle discussioni per la sua recente apertura a riattivare i canali di comunicazione con Mosca. Dal punto di vista diplomatico viene ritenuto un profilo più neutrale e adatto rispetto a figure come Ursula von der Leyen o Kaja Kallas, giudicate come troppo sbilanciate a favore di Kiev.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


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