venerdì 9 settembre 2022

Malenchon, la guerra e le panzane (a "sinistra")...



Malenchon  è venuto in italia per appoggiare una lista - a sua detta- di "sinistra"  ma la sua posizione sul conflitto in Ucraina  lascia molto a desiderare  anche se è stata condivisa da alcuni ambienti   "progressisti".  La mia critica all'ambiguità di Malenchon  fa riferimento soprattutto  all'intervista fattagli da Mentana sulla TV7 in cui, dopo un lungo bocca a bocca con relativi baci tra lui e Mentana (in cui si diceva che non bisogna votare per la Meloni: troppo facile e scontato !), Malenchon diceva che i Russi sono degli invasori, che devono ritirarsi dall'Ucraina e che l'ONU deve prendere il controllo della centrale di Zaporiza (evidentemente cacciandone i Russi). 

Il giorno dopo in conferenza stampa Malenchon ribadiva genericamente che lui "è contro tutti gli imperialismi", posizione ambigua che gli permette di non prendere una posizione ragionata e di fare un'analisi seria.

D'altra parte sappiamo che i Trozskisti e gli ex Trozskisty hanno sempre preso posizione netta ed acritica, non solo contro l'Unione Sovietica, ma anche contro la Russia attuale, contro il governo del Baath in Siria e contro Assad, contro il governo di Gheddafi in Libia, ecc., dando una copertura "da sinistra" alle azioni militari aggressive degli USA e della NATO. Bisogna stare molto attenti ai falsi miti gonfiati e ragionare sempre,

Vincenzo Brandi

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Panzane  a "sinistra":

Per settimane hanno martellato l'opinione pubblica con la storia dei russi che bombardano se stessi asserragliati nella centrale. Adesso, sempre su indicazione degli umanisti atlantici è la volta dei russi che hanno deportato due milioni e mezzo di ucraini. Che proprio non si capisce a quale scopo prendersi in carico una popolazione ipotizzata come ostile se non per dare sfogo al proprio sadismo: internandola, torturandola e privandola dei fanciulli. Che ci siano dei normali rifugiati russofoni che si sottraggono alla guerra preferendo la Russia piuttosto che le retrovie europee, anche solo come via più a portata di mano per la salvezza, è ipotesi troppo fantasiosa per i veri umanisti per essere considerata. I russofoni perseguitati non esistono, sono una invenzione di Putin. Siamo ormai alla spudoratezza propagandistica senza limiti, alle panzane paranoiche prive di qualsivoglia fondamento logico. Tutto fa ormai brodo per alimentare l'idea del nemico cattivo.

Fausto Anderlini

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Commento di Lanfranco Turci: "...nella mia lunga esperienza politica ho visto tanti episodi di faziosità e ho sicuramente partecipato a molti di essi. Ma devo dire che la stupidità faziosa della propaganda occidentale nel caso di questa guerra e la mancanza di ritegno di firme e media anche "autorevoli" mi suscitano una repugnanza insopportabile. Sarà così anche dall'altra parte? E' molto probabile. Ma noi vediamo questa e nel mondo "libero" dovremmo aspettarci un pò più di rispetto per la decenza informativa."




1 commento:

  1. Commento di Roger Waters, fondatore dei Pink Floyd: "Abbiamo prestato poca attenzione al fatto che furono i russi a sconfiggere i nazisti e a vincere la seconda guerra mondiale per il resto del mondo. Non furono i coraggiosi inglesi o le forze che vennero in aiuto del Nord Atlantico, ma il popolo russo è colui che ha fatto il più grande sacrificio per contenere i nazisti e sconfiggerli"

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