venerdì 20 dicembre 2013

Liquame economico e nuova teologia della finanza di Francesco Miglino



E' incredibile la meticolosità con cui la criminalità finanziaria ha messo in atto, in tutti i settori comunicativi, scenari per camuffare la violenta funzione di parassita con cui da decenni sottomette gli Stati e rende insicura ed amara la vita dei popoli, 

Temendo come la peste che la gente possa aprire gli occhi, venire a conoscenza del suo vero volto e della sua funesta funzione e che possa schiacciarla come usa fare con ogni altro parassita, ha messo in piedi un infinito e variegato repertorio di seriosi postulati per confondere le idee. 

Tali postulati risultano completamente infondati e falsi ad una analisi logica e scientifica, ma devono convincere che le interessate ricette proposte dalla criminalità finanziaria sono le uniche soluzioni possibili per i problemi proprio da lei causati.

Per rendere credibile il suo ruolo nei paesi da vittimizzare ha:

- comperato tutte le case editrici specializzate in pubblicazioni economiche;

- avvicinato ed assunto giovani freschi di laurea in economia, in cerca di primo impiego, per indottrinali, ben pagarli e renderli entusiasti propagandisti delle loro interessate invenzioni teo-economiche ;

- inventato prestigiose riviste di analisi economiche, da citare nel curriculum, se si ha la possibilità di pubblicarvi un proprio articolo, accettato solo se rende credibili ed enfatizza le tesi elencate nella teo-economia;

- finanziato istituti collaterali con collaboratori accreditati, disposti a fare giochi di sponda, per dimostrare che la teo-economia e' inconfutabile e possiede codici analitici di valore scientifico per capire e curare tutte le distorsioni del "mercato", artatamente -guarda caso- causate proprio dal parassitismo finanziario; 

- messo in piedi Università di teo-economia, che insegnano espedienti truffaldini, penalmente perseguibili, descritti con linguaggi volutamente astrusi, per nascondere il vero fine per cui sono stati concepiti, che e' quello di predare gli altri.

La teo-economia, imposta all'insegnamento dai parassiti della finanza tramite docenti obbedienti, e' stata già fortemente contestata dai giovani studenti universitari americani, che hanno definito “predoni della finanza” gli operatori imprintati dalla teo-economia. 

Le Università che insegnano e diffondono la teo-economia debbono essere chiuse dai Governi autenticamente democratici; le porte debbono essere riaperte all' insegnamento della vera e sana economia che e' quella con cui gli Stati, gelosi custodi della propria sovranità monetaria, programmano, progettano e finanziano, senza indebitarsi, i piani di sviluppo per il progresso sociale e culturale e la serena convivenza dei propri cittadini. 

Sono perduti quei Popoli che non si battono per riappropriarsi delle sovranità illecitamente cedute e che permettono a chi, al servizio dei criminali della finanza, prima li ha traditi e danneggiati, poi continua non solo ad aggirarsi liberamente nelle Istituzioni dello Stato, ma a remunerarsi lautamente. 

La grandezza del Popolo Italiano e' anche connotata dalla fiducia che concede ai propri simili. Purtroppo la fiducia data ai Partiti e' stata mal riposta: gli Italiani sono pugnalati alla schiena e trascinati nella miseria da una maggioranza di vili Parlamentari liquamati dalla corruzione.



giovedì 19 dicembre 2013

Fanta Finanza - Chi domina l'economia mondiale? No, non sono i Fratelli Maggiori, secondo Craig Oxley è la Santa Sede....




“Ora, chi è a dominare il mondo della finanza? E’ l’Impero Romano, altrimenti noto come la Santa Sede tramite la Compagnia di Gesù, dal 1814. La Legge dell’Ammiragliato, che gestisce l’intera infrastruttura commerciale mondiale è fondata sul Diritto Canonico Vaticano, la cui ultima revisione risale al 1984. Tale Diritto è stato perfezionato dall’Impero Romano che grazie ad esso ha dominato e signoreggiato in ogni ambito. Che risiediate in Israele o in Turchia, siete comunque obbligato a condurre i vostri affari ricorrendo al sistema Romano della Legge dell’Ammiragliato che risale al tempo dei Fenici, ed è oggi noto come Diritto Marittimo Internazionale (Legge dell’Ammiragliato), o più semplicemente ‘Law of the High Seas’ (Diritto delle Acque Internazionali). Il Mare rappresenta la fonte stessa del potere ecclesiastico della Santa Sede (Holy See/Holy Sea), altrimenti nota come la Cattedra (Seggio) di Pietro. Il Mare (Elemento Acqua) è il dominio della Dea della Luna, Yarikh (Tanit) la cui figura idealizzata è rappresentata dalla Maria (Vergine) della Chiesa Cattolica, è di questo che in realtà si tratta. Ricordatevi di questo, la Chiesa adora in effetti figure quali Crono (Saturno), Zeus e Selene della mitologia greca. Le persone interessate al ruolo giocato dal potere papale nell’ambito dell’economia mondiale dovrebbero cominciare a studiare la Bolla Papale “Unam Sanctam” che Papa Bonifacio VIII promulgò nel 1302. Si tratta dello stesso Papa che distrusse i Cavalieri Templari, all’inizio del XIV secolo e che successivamente consegnò il loro antico potere e le loro ricchezze ai Cavalieri di Malta nel 1312, grazie alla Bolla Papale “Ad Providam”.

Oggi tutte le più potenti linee di sangue Reali, e i loro rappresentanti, fanno parte dei Cavalieri di Malta, personaggi quali l’Imperatore stesso, Re Juan Carlos di Spagna il Principe Vittorio Emanuele IV abbiamo quindi le Dame di Malta, quali la Regina Beatrice ed Elisabetta Maria II. Sono tutti parte integrante di tale antica struttura di potere che gestisce il mondo per conto del Papato. Le sedicenti sezioni protestanti riconosciute rispetto ai Cavalieri di Malta Cattolici sono controllate dal Cardinale (Cattolico) e Gran Maestro Matthew Festing e soggette alla sua autorità, esercitata tramite l’Alleanza degli Ordini di S. Giovanni di Gerusalemme che ha sede a Ginevra, in Svizzera, il cantone controllato dalla Casa dei Savoia, il cui vertice è il Principe (Vittorio) Emanuele IV, che non è semplicemente un Cavaliere di Malta, è inoltre un Cavaliere dell’Ordine di Costantiniano (di San Giorgio) ed un Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, appunto come Re Juan Carlos di Spagna.

La Sovrana City of London (Città di Londra) è nota nell’ambito dell’occulto come la ‘Nuova Gerusalemme’ ed è gestita dai Titolati dell’Ordine di Malta, che lo acquisirono dai Titolati dell’Ordine Templare, altrimenti noti come i Cavalieri Templari, grazie alla Bolla “Ad Providam” del 1312, di Papa Bonifacio VIII. L’intero settore commerciale mondiale odierno fa riferimento al ‘Miglio Quadrato della Servitù’ a partire dal Cestui Que Vie Act, del 1666, che stabilisce la servitù collettiva (mondiale), e che è fondato su un certo numero di Bolle Papali quali la “Aeterni Regis” del 1481, di Papa Sisto IV mentre l’intera struttura risale naturalmente all’originaria “Unam Sanctam”, del 1302.

Mi spiace informarvi del fatto che il Sacro Romano Impero non sia mai finito, si è solo indebolito in una certa fase, ed è ora tornato pienamente operativo, come profetizzato dalle Scritture. Potrebbe risultare interessante studiare il Congresso di Vienna, tenuto nel 1814, per rendersi conto di tutto questo. Guarda caso, quello fu lo stesso anno in cui la Compagnia di Gesù (Gesuiti) assunse il controllo assoluto della Santa Sede, questione resa definitivamente nota ai bene informati a partire dal 1870, con la Dottrina dell’Infallibilità (Papale).

Il Cavaliere di Malta Heinz (Henry) Kissinger, un agente del DVD (Deutsche Verteidigungs Dienst) e un Hofjuden (Ebreo di Corte) Frankista Sabbatiano, ha reso noto a tutti che per controllare il mondo sia necessario controllare il settore finanziario. Ha reso noto che per controllare tutte le nazioni sia necessario controllare l’energia. E Kissinger ha inoltre reso noto che per controllare tutti i popoli sia necessario controllare le risorse alimentari. Fate caso a dove organizzazioni quali la FAO delle Nazioni Unite hanno le proprie sedi sono a Roma, in Italia. Vi suggerirei di studiare il caso della Rabobank dei Paesi Bassi se volete vedere all’opera una delle strutture finanziarie più potenti nell’ambito del settore agricolo, rendendovi conto di quanto sia potente in effetti tale banca privata. Molti non ne hanno mai sentito parlare.

Tutte le nazioni sono controllate dai Cavalieri di Malta tramite la Worshipful Company of Fuelers (una delle ‘Livery Companies’) che controlla il settore dell’energia, quello degli eserciti e dell’Intelligence. I Cavalieri di Malta utilizzano la Worshipful Company of Grocers per controllare il settore alimentare. Mentre il sistema finanziario (mondiale) è controllato dai Cavalieri di Malta tramite la Worshipful Company of International Bankers. Queste Livery Companies sono gestite come la Massoneria e potrete notare come ognuna delle Livery Companies sia essa stessa, tecnicamente parlando, una loggia massonica e a capo di tale loggia vi è un Maestro Venerabile, come potete notare nel caso di qualunque altra loggia massonica. Noterete inoltre su numerosi degli stemmi di tali Livery Companies le frecce, simbolo dei Cavalieri Templari come accade nel caso della Worshipful Company of Grocers. Solitamente tali frecce sono nere, le vedrete ovunque in Svizzera località in cui gli stessi Cavalieri Templari si rifugiarono per sfuggire alla soppressione così come ripararono in Portogallo e in Scozia.

Quello che non vi hanno riferito è che ad un certo numero di Cavalieri Templari fu concesso di riparare nella potente Aragona. La Massoneria ebbe origine ad Aberdeen in Scozia, nel XV secolo e in seguito, nel 1598 e 1599, furono approvati i suoi regolamenti ufficiali, diciamo così, sulla base degli statuti creati da William Schaw. Quest’ultima rappresenta l’originaria Massoneria creata dai Cavalieri Templari di Scozia. Oggi ci sono scontri tra fazioni templari, così come tra fazioni di non-templari. I Templari di Aragona, che ebbero origine dall’Ordine di Calatrava e dall’Ordine di Montesa erano impegnati in attività di infiltrazione, intendevano assumere il controllo del mondo e di tutti gli ambiti riferibili alla Massoneria di origine Templare. I Templari di Aragona si trasformarono in un ordine noto in Spagna come ‘Los Alumbrados’. Questi ultimi, oggi, sono noti come la Compagnia di Gesù, l’ordine che domina il mondo tramite la sua struttura di origine Templare fondata sul potere e sul denaro, ispirata agli antichi Hashashin del Medio Oriente con cui Ignazio di Loyola ebbe stretti rapporti nel corso del suo viaggio in Medio Oriente. Quest’ultimo rappresenta lo stesso antico Ordine del Medio Oriente da cui trae origine la struttura di potere adottata da tutti i Cavalieri Templari, dato che si era dimostrata perfetta per ottenere un controllo ed una obbedienza assolute.

I Templari di Aragona, con la Compagnia di Gesù, istituirono un Ordine specifico nel XVIII secolo noto come Rito Scozzese Antico e Accettato della Massoneria. Tutti i gradi furono creati dalla Compagnia di Gesù (Gesuiti), anche quelli istituiti da Federico il Grande (di Prussia), il loro protettore. Tale Ordine fu creato per incorporare l’intera Massoneria ed eliminare l’elemento in competizione rappresentato dai massoni scozzesi.

Tutto ciò non ha assolutamente nulla a che vedere con la diatriba Cattolicesimo vs. Templarismo, si tratta semplicemente di Templarismo vs. Templarismo. Ricordate che alla Compagnia di Gesù non importa nulla del Cattolicesimo, anche se si scoprisse questa verità. Sono membri della Fratellanza Saturniana, come reso evidente dal loro logo IHS, in cui la H rappresenta l’antico simbolo di Saturno (Crono), la Divinità del Giudizio e del Tempo. Rappresentano il contraltare degli adoratori di Zeus, altrimenti noto come la Cattedra di Pietro. Aborriscono Zeus, e in effetti fanno parte della Fratellanza Tifoniana (di Tifone/Set/Saturno).

Tutto questo risulta particolarmente interessante quando vi rendete conto delle connessioni tra il Casato dei Borbone e la Compagnia di Gesù nella figura dell’Imperatore, il Re Juan Carlos di Spagna, discendente della famiglia Farnese che finanziò la Compagnia di Gesù per conto di Francesco Borgia. Alcuni potrebbero obiettare che nell’ambito della Massoneria esista anche il Rito di York. Personalmente ritengo che il Rito Scozzese abbia il potere di gran lunga più rilevante nell’ambito di tale Impero Romano. I numerosi personaggi coinvolti in questa cospirazione quali, tra gli altri, il Cavaliere di Malta Tony Blair, William (Bill) Clinton ecc. sono tutti Massoni del Rito Scozzese di elevato livello. Guarda caso, Dealey Plaza, dove il presidente degli Stati Uniti J.F. Kennedy fu assassinato dalla Permindex, agli ordini di Sir John Hobson era in effetti controllata dal Rito Scozzese. L’attacco fu eseguito ad opera dei Cavalieri di Malta, molti dei quali si recarono lì in prima persona per essere testimoni dell’evento, come fece il Cavaliere di Malta George Herbert Walker Bush che ha guidato l’agenzia di intelligence nota come Deutsche Verteidigungs Dienst (DVD) per 34 anni. Sapreste dirmi quale altro leader dell’Intelligence sia rimasto costantemente al vertice nel corso di un arco di tempo tanto lungo? E’ stato tra l’altro Direttore della CIA per un anno, poco prima di assumere il comando della DVD. Vi suggerisco di verificare i legami tra questi ultimi e la Divisione n° 5 dell’FBI, nel caso dell’omicidio di John F. Kennedy e le loro connessioni con il Quebec Gesuita, in occasione di numerosi eventi, incluso l’11 Settembre.

Il Rito di York è profondamente connesso al Cattolicesimo tramite l’ordine massonico e militare della Croce Rossa di Costantino. Vorrei ricordarvi che a un livello più elevato rispetto ai Cavalieri di Malta abbiamo il Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio ed inoltre l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Guarda caso, quest’ultimo ordine ha il compito di proteggere il Superiore Generale della Compagnia di Gesù ed inoltre Borgo S. Spirito (a Roma).

Un’altra struttura di protezione operativa a Borgo S. Spirito è il Centro Nacional de Intelligencia spagnolo struttura che, guarda caso, non condivide con altre agenzie le proprie informazioni di intelligence al contrario di ben più note agenzie di intelligence, quali l’MI6 e la CIA. Possiamo passare quindi alla Gran Loggia Unita della Massoneria (UGLE), che non rappresenta affatto l’Occhio Onniveggente della Massoneria, e che è attualmente guidata dal Gran Maestro il Duca di Kent. L’effettivo ed assai più potente Occhio Onniveggente della Massoneria è rappresentato dalla potentissima Gran Loggia Ekklesia con sede a Città del Vaticano, controllata dalla Compagnia di Gesù, che ingloba logge parte tanto del Rito di York quanto del Rito Scozzese, incluso l’Ordo Templi Orientis”.
Craig Oxley – The Unhived Mind

Traduzione: moksha75ar/Heimskringla


(Fonte: http://fuoridimatrix.blogspot.it/2012/10/templari-di-aragona-i-dominatori.html)


mercoledì 18 dicembre 2013

Grazie allo "scudo" USA siamo in una "botte di ferro"


    Grazie allo scudo USA siamo in una botte di ferro...


Tra i trucchi delle false parole e la realtà: Missili e «scudo» Usa addosso all’Europa

La notizia, data dal quotidiano tedesco Bild, che la Russia avrebbe installato missili Iskander a capacità nucleare nella sua enclave di Kaliningrad come risposta allo «scudo antimissili», cade in un vuoto di informazione che la rende incomprensibile ai più. Se è vera, perché questa «mossa aggressiva di Putin»? Perché la Russia non vuole che gli
Usa proteggano gli alleati europei col loro «scudo»? E poi Obama non ha rinunciato allo «scudo» progettato da Bush?

A Washington insistono che lo «scudo» in Europa non è diretto contro la Russia, ma contro la minaccia dei missili iraniani. A Mosca lo considerano invece un tentativo di acquisire un decisivo vantaggio strategico sulla Russia: in tal modo gli Usa potrebbero lanciare un first strike nucleare, fidando sulla capacità dello «scudo» di neutralizzare gli effetti della rappresaglia. Obama ha varato un nuovo piano, che prevede un numero maggiore di missili dislocati a ridosso del territorio russo. Poiché sono gli Usa a controllarli, nessuno può sapere se sono intercettori o missili nucleari. E, con i nuovi radar in posizione ravvicinata, il Pentagono può monitorare meglio il territorio russo. Washington, rifiutata la proposta di cogestire insieme alla Russia il radar di Qabala nell’Azerbaigian, ha accelerato la realizzazione dello «scudo».

Lo scorso marzo è stato confermato che gli Usa stanno procedendo a schierare 24 missili SM-3 in Polonia e altrettanti in Romania, più un numero imprecisato di missili Aegis a bordo delle fregate nel Mediterraneo, integrati da un radar superpotente installato in Turchia e da radar mobili che possono essere rapidamente dislocati in «posizione
avanzata». Contemporaneamente la Polonia ha annunciato che spenderà 33,6 miliardi di euro per realizzare (con tecnologie statunitensi) un proprio «scudo» da integrare in quello Usa/Nato.

In maggio la Lockheed Martin ha annunciato di aver effettuato in un anno quattro test riusciti del missile Aegis di seconda generazione e che le 27  navi da guerra dotate di questo sistema missilistico saliranno a 32 nel 2014.  In ottobre sono stati inaugurati nella base aerea Deveselu in Romania i lavori per una installazione terrestre di missili Aegis, finanziata dal Pentagono con 100 milioni di euro, che
diverrà operativa nel 2015: la base resterà formalmente sotto comando rumeno, ma l’installazione missilistica sarà gestita da 500 militari Usa.

In novembre sono iniziati i test finali del Meads (Sistema di difesa aerea di media estensione), realizzato congiuntamente da Usa, Italia e Germania: una sorta di «testuggine» che, con un sofisticato sistema missilistico, protegge le forze che attaccano un territorio nemico. Gli
Usa, dopo aver speso 2 miliardi di dollari nel programma, se ne tirano fuori per concentrarsi su altri sistemi, ma Italia e Germania (che si sono addossate rispettivamente il 15% e il 25% del costo) acquisteranno il Meads, imbarcando probabilmente la Polonia per dividere l’aumentata spesa. Il Meads rafforzerà lo «scudo», che gli Usa e gli alleati europei
intendono sviluppare spendendoci decine di miliardi di dollari nei prossimi decenni.

Sempre in novembre il Pentagono ha confermato che le centinaia di bombe nucleari B61-11, che gli Stati uniti mantengono in Europa (Italia compresa), vengono trasformate in B61-12, utilizzabili anche come bombe
anti-bunker. Ufficialmente sono classificate come armi nucleari «tattiche» ma, essendo dislocate in Europa e quindi facilmente avvicinabili al territorio russo, sono di fatto strategiche (categoria che comprende le armi con gittata superiore ai 5500 km): esse si aggiungono alle 2150 testate nucleari strategiche Usa e alle oltre 500 francesi e britanniche pronte al lancio, contro le 1800 russe. Subito
dopo la Lockeed Martin ha completato il test in orbita del secondo satellite Muos (lanciato a luglio), che viene «affidato per l’uso operativo al Comando strategico», il quale riunisce il comando delle forze nucleari con quello delle operazioni spaziali.

A questo punto non c’è da stupirsi che Putin abbia cancellato il gruppo di lavoro, istituito nel 2011 per trovare forme di collaborazione con la Nato nel settore della difesa missilistica. È stato contemporaneamente annunciato che altre unità russe saranno armate di missili Iskander e di missili balistici intercontinentali mobili Yars di nuova generazione, che possono trasportare fino a 10 testate nucleari.


L’Europa è ora, grazie agli Usa, «più sicura».




 Manlio Dinucci

 (il manifesto, 17 dicembre 2013)

martedì 17 dicembre 2013

Alienazione da parte del governo letta delle quote Bankitalia.. "possono essere vendute agli stranieri"



Governo letta e alienazione totale della Banca d'Italia – Scrive Casimiro Corsi: "Tra le righe del decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133 per le privatizzazioni, tra i tanti rimandi legislativi che ne rendono difficile l'interpretazione  si vuole abrogare il comma 10 dell'articolo 19, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, che disciplina la possibilità per lo Stato Italiano di ritornare proprietario della Banca d'Italia..."

.................

"Sono Lucio Di Gaetano, nella vita mi sono sempre occupato di banche, per cinque anni ho lavorato in Banca di Italia, per altri sette ho lavorato nel settore privato e ora faccio il consulente di azienda.
Sono qui per parlarvi della fregatura che il governo Letta, di nascosto, mentre si dichiarava la decadenza di Berlusconi ha fatto a danno di tutti gli italiani, attraverso il decreto sulla rivalutazione delle quote della banca di Italia, per avere 900 milioni di Euro senza sforare il tre per cento del deficit. Ne regaleremo 450 all’anno agli azionisti della Banca di Italia, che come sapete sono privati. 

Ma facciamo un passo indietro, perché la banca di Italia nella governance ha azionisti privati? Perché c’è questa situazione da mondo di Oz dove un istituto di diritto pubblico è partecipato da banche private che sono detenute da fondazioni controllate dai partiti?
La Banca di Italia nasce nel 1893 ed è completamente detenuta da azionisti privati, all’epoca si usava così. Nel '26 il governo fascista la pubblicizza e espropria i suoi azionisti. Successivamente le quote del capitale della Banca di Italia vengono cedute alle banche, nel frattempo pubblicizzate a causa della crisi degli anni '30. Nel '93, a seguito della crisi finanziaria il governo Amato concepisce un mostro giuridico, la privatizzazione delle banche italiane mediante la'attribuzione delle loro quote di controllo alle fondazioni nominate dai partiti.
Il grosso del capitale viene quotato in borsa e di conseguenza oggi ci troviamo nell’azionariato della Banca di Italia, banche che agiscono con logiche di soggetti privati.
Per fortuna il mostro in passato è stato in qualche modo limitato, perché? Perché la ripartizione degli utili prodotti dalla Banca di Italia è sempre stata riservata in minima parte ai suoi azionisti privati, non più dello 0,5 per cento delle riserve, che ammontano più o meno a 22 miliardi di Euro. Per cui anni buoni e anni cattivi non hanno consentito agli azionisti di prendere più di 50 - 70 milioni di Euro all’anno dal capitale della Banca di Italia, che non si è mosso dalla cifra originaria di 156 mila Euro con cui era stato valorizzato.
Nel 2005 il governo Berlusconi fa per miracolo una legge giusta e stabilisce che le quote nel capitale della Banca di Italia, detenute da soggetti non pubblici debbano passare entro tre anni allo Stato.

Sono passati otto anni e quella legge è rimasta inattuata.
Il 27 novembre notte tempo, mentre il Parlamento dichiara la decadenza di Berlusconi e tutti i cittadini sono distratti, Saccomanni fa una clamorosa marcia indietro, con un decreto legge stabilisce che la Banca di Italia non sarà più destinata a diventare un istituto di diritto pubblico detenuto dallo Stato, ma una public company, ovvero una società a azionariato diffuso con azionisti tutti privati.
Inoltre, il capitale della Banca di Italia passerà dagli attuali 156 mila Euro a 7,5 miliardi di Euro, con un forte vantaggio patrimoniale per tutti partecipanti, che saranno obbligati a pagare una imposta, per di più agevolata, del 12%, e avranno, poi, tutto il tempo per eseguire l’obbligo di vendita della quota eccedente il 5% eventualmente detenuta, con una fortissima plusvalenza.
E torniamo alla fregatura di cui parlavamo all’inizio, la cosa più importante è che fino a oggi la Banca di Italia non poteva distribuire un utile superiore al 10% dell’attuale capitale sociale, di 156 mila Euro, più una quota delle riserve, che per prassi non superava mai lo 0,5 per cento all’anno.
Nel progetto del governo Letta questo limite viene alzato al 6% del nuovo capitale sociale di 7,5 miliardi di Euro, vale a dire ben 450 milioni di utili distribuibili all’anno

Non è cosa di poco conto, perché se i grandi banchieri possono brindare a champagne i cittadini non hanno proprio nulla da festeggiare! Quei 450 milioni, se non fossero dati ai banchieri privati andrebbero dritti nelle casse dello Stato. Come è stato fino a oggi.
Ma non finisce qui, anzi la fine è peggio dell’inizio, perché un’altra incredibile novità di questo magnifico progetto è che le quote della Banca di Italia che dovevano passare allo Stato potranno essere vendute e potranno essere vendute a soggetti stranieri purché comunitari.
Insomma, viviamo già oggi in un Paese che conta poco nel sistema europeo delle banche centrali, immaginate quanto potrà contare se la sua banca centrale sarà di proprietà degli stranieri! 

lunedì 16 dicembre 2013

Ebrei Islam e orientalismo... di Irmin Vinson



Nella storia occidentale, la Reconquista spagnola è un importante punto di riferimento. La Spagna era stata dominata dall'islam, ma la Reconquista mise fine completamente (almeno in apparenza), al lungo periodo del dominio islamico, iniziato nel 711. Da un punto di vista cristiano, la Reconquista fu l'espulsione graduale, dall’XI e fino al XV secolo, degli infedeli musulmani dall'angolo sudoccidentale della Cristianità; in termini razziali, essa è stata letteralmente una guerra razziale contro i Mori, condotta da spagnoli, francesi e portoghesi, la cavalleria della Comunità bianca. In termini semplici, comprensibili a tutti, indipendentemente dall'appartenenza politica, è stata la fine di una dominazione straniera. La Spagna meridionale è stata sotto l'occupazione musulmana per quasi ottocento anni, con la caduta di Granada nel 1492, l'ultimo regno musulmano in Spagna, è stata completata la Reconquista. Sotto Ferdinando e Isabella, è iniziato il più brillante capitolo nella storia della Spagna. Tre secoli dopo il poeta tedesco-ebreo Heinrich Heine (1797-1856) avrebbe visto la Reconquista da una visuale ben diversa “Dalla torre (a Cordova) dove il muezzin chiamava alla preghiera, viene ora il suono malinconico delle campane cristiane. Sui gradini dove i fedeli (musulmani) recitavano le parole del Profeta, ora monaci tonsurati fanno sentire i loro tristi sproloqui.”
Per Heine la Spagna islamica-qui rappresentata da Cordova riconquistata (dagli Europei) nel 1236, era caduta”vittima di uno sporco tiro mancino della storia”e la Reconquista. lungi dall’essere stata un giusto trionfo europeo su un nemico alieno ed espansionista, aveva segnato un terribile disastro culturale. La Spagna che emerse da codesta sua affermazione nazionale sarebbe stata spiritualmente e culturalmente impoverita, ingozzata con le sterili cerimonie di uno stupido Cattolicesimo. In sintesi, la Spagna stava meglio sotto l’Islam. Aveva vinto la parte sbagliata. (2)
Le parole di Heine sono dal suo poema basato sulla sua commedia dallo stesso titolo. Esse vengono citate nell’introduzione di Martin Kramer a , una raccolta di saggi intorno al contributo ebraico alla ricerca europea sul mondo islamico. Il Kramar, curatore della raccolta, considera il lamento poetico di Heine sulla sconfitta islamica coma un esempio della “crescente .......... simpatia per l’Islam” dell’ebraismo europeo appare anche un’altra motivazione. Heine simpatizzava con gli invasori islamici dell’Europa perché non amava gli Europei. Il nemico del suo nemico era suo amico. La simpatia per l’Islam era in realtà ostilità verso l’Europa. Così alla conclusione di il protagonista musulmano del poema, benché sia stato battezzato come cristiano, (una formalità cui lo stesso Heine si sottomise nel 1825), nutre una crescente rabbia contro la famosa cattedrale di Cordova, che era stata una moschea nei giorni felici dell’occupazione islamica, e sogna di vedere codesta moschea sconsacrata crollare, come una vendetta, sui fedeli cristiani radunati al di sotto “Mentre il Dio cristiano urla e geme”.
Il Kramer un ebreo americano espatriato che lavora al Centro Moshe Dayan dell’università di Tel Aviv, concepì come una risposta ebraica all’opera del critico letterario palestinese Edward Said autore dell’influente libro (New York, Vintage, 1978), che si può ritenere il più distruttivo libro antioccidentale dell’ultimo mezzo secolo. L’obiettivo dell’attacco del Said era l’Orientalismo come disciplina accademica: lo studio dell’Oriente e delle sue varie culture e specialmente dell’Islam. Egli argomentava che gli studiosi occidentali avevano definito e caratterizzato l’Islam come “altro”ostile e culturalmente inferiore, ignorando le profonde interconnessioni tra Oriente e Occidente.- L’Orientalismo, espressione dell'arrogante eurocentrismo occidentale, aveva creato un’immagine distorta dell’Oriente come inferiore e aveva poi provveduto a giustificare e fomentare il colonialismo europeo sulla base di codesta opportunistica finzione da esso elaborata.
L’ “Orientalismo” scrisse il Said “fu in ultima analisi una visione politica della realtà la cui struttura promuoveva la differenzazione tra ciò che era familiare (l’Europa, l’Occidente, “noi”) e ciò che era estraneo (l’Oriente, l’Est, “loro”) e in una frase spesso citata egli sostenne che “ogni europeo, qualunque cosa potesse dire intorno all’Oriente, era di conseguenza un razzista, un imperialista, e totalmente etnocentrico.”(43,68) l’del Said è diventato la bibbia di un Terzomondismo alla moda e il documento centrale degli studi post-coloniali, che egli contribuì molto a diffondere. Come risultato di codesta importante influenza il termine, che una volta indicava un’arcana disciplina specializza in linguaggi esoterici e bizzarre pratiche religiose, è diventato un potente insulto, quasi come “razzismo” E, similmente agli anti razzisti, l’anti Orientalismo del Said ci nega il diritto di vedere il mondo attraverso i nostri occhi, il diritto di vedere il mondo islamico come qualcosa di essenzialmente sostanzialmente diverso dall’Occidente negli aspetti che il tradizionale Orientalismo aveva enumerato. Se noi vediamo oggi le donne afgane avvolte nel burqa come segnali di una cultura estranea e primitiva, noi allora siamo colpevoli di un Orientalismo Eurocentrico, in quanto, in maniera immolare, ci attribuiamo il diritto di giudicare l’islamico con i nostri propri parametri.
Il Saif, sebbene sia stato a torto definito un antisemita per le sue critiche nei confronti di israle, ha evitato con cura di distinguere tra orientalisti ebrei e non ebrei: tutti erano europei e perciò tutti egualmente "razzisti” Il libro del Kramer è un tentativo di rimediare a questa mancanza. Gli orientalisti ebrei, spiega il Kramer, non erano affetti dai pregiudizi ................. da cui erano affetti i loro colleghi non ebrei. “L’opera degli orientalisti ebrei-liberali e marxisti, sionisti o assimilazionisti credenti o atei-rovesciarono la concezione secondo la quale l’Oriente e l’Occidente costituivano due poli l’uno opposto all’altro. Molti in Europa discutevano a quale dei due poli appartenessero gli ebrei, gli ebrei rispondevano che la questione non si poneva. Gli studi degli orientalisti ebrei sfidavano sempre la tendenza a interpretare l’Islam o il giudaismo come oggetti a parte e loro messaggio era sempre uniforme: la storia del mondo islamico (come quella del giudaismo) poteva venire sottoposta agli stessi criteri di quella europea; la civilizzazione europea si basava anche su fondamenta islamiche (ed ebraiche); l’Islam (al pari del giudaismo) non era qualcosa di anacronistico, ma è sottoposto a costanti adattamenti, e si sarebbe adattato anche alla modernità europea.Gli ebrei raccomandavano il rispetto da parte degli europei per i popoli portatori di culture di origine extra europea, ciò appunto perché essi stessi erano il più vulnerabile di codesti popoli, poiché risiedevano proprio nel centro dell’Europa”.Gli ebrei, in altre parole, erano de facto contrari a tal tipo di molto prima che Edwyuard Said lanciasse il suo attacco contro l’orientalismo eurocentrico.
Tutti ciò suonerà familiare ai lettori dell’opera di Kevin MacDonald (3), che documenta come studi di fonte ebraica che si presentavano come “neutrali”in realtà fossero al servizio di un’occulta agenda razziale. Gli studiosi ebrei scrissero con simpatia sull’Islam allo scopo di attaccare indirettamente l’Europa. Mentre dichiaravano di attenersi a un’oggettività disinteressata essi miravano a smantellare quelle categorie che aiutavano gli Europei ad autodefinirsi, e mettendo in dubbio certe generalizzazioni riguardo ai musulmani essi speravano di impedire analoghe generalizzazioni sugli ebrei. Il bersaglio principale era la fiduciosa fede degli Europei nella propria superiorità culturale, e, dato che l’Europa cristiana si autodefiniva nel contrasto con l’Islam, essi avrebbero attaccato l’Europa esaltando suo oppositore (l’Islam) e mettendo in dubbio le linee di confine tra l’Est e l’Ovest e tra Islam e Cristianità che formavano parte di quella auto rappresentazione dell’Europa per essi insopportabile. Possiamo pensare intorno a tutto questo, tenendo presente anche l’odio sublimato dell’Heine, come di una sorta di aggressione che si esprime attraverso un calcolato rendere in offensivo l’Islam, con lo scopo di minare l’identità europea ed eliminare i suoi sospetti nei riguardi dell’Islam stesso, un tempo visto come estraneo. Come Heinrich Heine poneva la sua aggressività razziale nei pensieri di mussulmano fittizio Almansor ben Abdullah, così gli studiosi ebrei dissimulavano la loro animosità verso l’Europa nelle loro dotte pagine piene di simpatia verso l’Islam.
Il Kramer mostra del coraggio nel valutare gli effetti della sovversione culturale da lui operata: “Il rispetto verso l’Islam che gli ebrei hanno fatto tanto per diffondere non solo è rimasto in Europa ma servì come base per la tolleranza europea verso i musulmani dopo la guerra. Le sinagoghe fatte a somiglianza delle moschee erette dalle comunità ebraiche nel secolo decimo nono prepararono l’Europa ad accettare le vere moschee che le comunità islamiche vennero a erigere in tutto il continente nel ventesimo.” Bernard Lewis, il più noto dei moderni orientalisti ebrei, recentemente profetizzò sulle pagine del che “l’Europa sarà islamica entro la fine del secolo”; e di questa catastrofe demografica il Kramer rivendica il merito agli studiosi islamofili ebrei. Ciò può essere senz’altro un “onore” troppo grande per ammuffiti tomi di semi dimenticati orientalisti ebrei, ma la promozione ebraica dell’Islam, almeno, fornisce una seppur parziale spiegazione del massiccio venir meno della volontà di sopravvivenza degli Europei che ha permesso la crescente invasione islamica che ancora una volta muove all’assalto del nostro continente, questa volta senza incontrare (almeno fino ad ora) qualsiasi significativa resistenza (4). E non vi può essere dubbio che la vecchia visione occidentale dell’Islam come qualche cosa di alieno e ostile, una reazione ragionevole alla lunga storia delle invasioni musulmane, è stata quasi interamente sradicata. Quando la NATO decise di aiutare i terroristi musulmani nel Kosovo bombardando i Serbi a Belgrado, questa decisione, nominalmente occidentale, fu un chiaro segnale del venir meno di un’antica auto rappresentazione culturale. Ogni considerazione sul fatto che i Serbi sono europei e i Musulmani alieni ed estranei era svanita, anche di questo, se la tesi del Kramer è giusta, potremmo rimproverare gli ebrei.
Il presidente francese Jacques Chirac ha parlato di “un’Europa le cui radici sono tanto Musulmane quanto Cristiane”. Codesta idea è alquanto bizzarra, e gli studiosi della vecchia scuola hanno concettualizzato la storia nazionale francese in termini esattamente contrari. La Francia venne salvata dall’invasione islamica che aveva travolto la Spagna dalla vittoria di Carlo Martello alla battaglia di Poitiers; la Francia poté diventare francese solo perché aveva in primo luogo sconfitto l’Islam. Le idee, al pari dei popoli, hanno una loro genealogia, e noi possiamo essere certi che la fantasiosa idea di Jacques Chirac sulle radici islamiche dell’Europa non può certo essere fatta risalire alle posizioni degli Orientalisti Eurocentrici. E’ un’idea sovversiva ebraica che si è aperta la sua strada nelle menti ordinaria di un politicante, al pari del diffuso mito della tolleranza religiosa musulmana....un’ idea che George Bush ama ricordare in molte delle sue omelie sull’Islam come “ religione dalla pace” ...idea che (secondo Bernard Lewis venne “inventata da ebrei nell’Europa del secolo XIX come un biasimo nei confronti dei Cristiani...”.Entrambe codeste idee sono false, ma, a suo tempo, fu utile agli ebrei farle circolare.
Dobbiamo prendere nota dell’ambiente filo-semitico in cui gli ebrei potevano agire per minare l’auto comprensione culturale degli Europei. Tra gli orientalisti gentili che sul piano numerico, dominarono codesta disciplina nel secolo XIX, il più eminente difensore della Razza Bianca fu il brillante Ernest Renan (1823-92), il quale credeva però che gli ebrei fossero europei il che dimostra quanto, in realtà, fosse ben poco razzista. Gli studiosi ebrei, scriveva il Kramar-.non dovevano venire visti come rappresentanti del semitismo, ma come europei, che potevano partecipare su di un piano di eguaglianza intellettuale, alla scoperta europea dell’Islam.”
Il sovversivo, islamofilo Orientalismo degli studiosi ebrei fiorì in ambienti accademici caratterizzati da un basso livello di antisemitismo, ma chiaramente codesta tolleranza razziale (da parte degli Europei) non riuscì a legare veramente codesti ebrei all’Occidente. Nella storia degli studi accademici, nota il Kramer la tolleranza (degli Europei), non venne ricambiata (da parte degli ebrei) con gratitudine e lealtà sul piano culturale, essa, semplicemente, fornì agli ebrei una posizione sicura da cui perseguire i propri interessi razziali e lanciare i loro attacchi all’Europa, Una mancanza di antisemitismo sfocia sempre in un aperto invito a un cento comportamento da parte degli ebrei, poiché li libera dal pericolo che vengano indagate le motivazioni di certi loro atteggiamenti
Lo stesso Kramer non sembra, poi, essere un islamofilo particolarmente tollerante e sembra non nutrire molta di quella “....rinnovata.... simpatia per l’Islam”che egli stesso ha lodato Si tratta, in effetti, di un neoconservatore antimusulmano, e al pari di tutti i neoconservatori egli auspica una posizione “ dura”degli USA nei confronti del mondo islamico, incluso il bombardamento delle città irakene e la distruzione (“democratizzazione”) delle nazioni islamiche avverse al sionismo, il tutto, naturalmente a vantaggio di israele. Altrove ebbe a scrivere:”Nel momento in cui il legame dell’America nei confronti di isreale apparisse diminuito agli occhi degli Arabi, la regione sarebbe destinata a sprofondare nella guerra. Il Kramer loda i tolleranti orientalisti ebrei del passato perché essi sono ormai da tempo nella tomba, ma non ha alcuna intenzione di seguire il loro esempio. Nella loro occulta guerra razziale contro la civilizzazione occidentale, nel passato, gli ebrei ebbero i loro benefici dal presentare come innocuo l’islam e nel rendere familiare ciò che prima appariva estraneo, ma oggi il mantenere il vecchio modello dell’orientalismo di matrice ebraica non porterebbe vantaggi. 

I Musulmani odiano l’Occidente, ma odiano ancora di più gli ebrei e il sionismo. La recente scoperta da parte degli ebrei del profondo e apparentemente inestirpabile antisemitismo islamico ha convinto ebrei di orientamento neo conservatore come Martin Kramer che ai nostri giorni ogni accresciuta simpatia per l’Islam”sarebbe un pericoloso errore. Il Kramer può vantare il fatto che, secondo la sua opinione, gli studi degli orientalisti di origine ebraica aiutarono a far migrare, di nuovo, milioni di violenti islamici in Europa, ma egli è conscio che oggi i Musulmani sono un formidabile nemico per gli ebrei e della entità sionista, e così egli e i suoi compari neoconservatori hanno assunto un nuovo ruolo di predicatori dell’ opposizione all’Islam e di vigilanti difensori dell’Occidente: un Occidente il cui centro di gravità si trova a Tel Aviv.”

 IRMIN VINSON


(Traduzione di Alfonso De Filippi)

sabato 14 dicembre 2013

Ulrico Reali, espatriato, non essendo bevitore di menzogne....


Bevitore di menzogne



Le ultime notizie, che conoscete (ma forse non in tanti dettagli) :
 
 l'Italia e la Grecia, due Paesi praticamente con un finto stato, per non aver mai funzionato (quello italiano) negli ultimi 40 anni (incapace di realizzare i diritti dei cittadini, incapace di gestione corretta, di progresso e senza appunto il senso dello stato, senza patriottismo), sono i più facili Paesi da possedere e domare , non si sa bene da chi, se dai politici (che lo fanno da 50 anni almeno, ho le prove), da banchieri americani o da mafiosi americani che desiderano tornare in Italia..., (è la notizia che mi arriva, non so se è vera). Attenzione, questi nuovi soggetti,  si farebbero aiutare da quei politici ital. che da anni hanno le mani nella mangiatoia (bilancio nazionale)..Sapete come i nostri politici sono arrendevoli, pronti al complotto, leggerini, anzi conniventi ? Tanti europei lo sanno...  E tutto questo sta succedendo perché.. :
 
Ora, avendo i politici mangiato per almeno 60 anni (insiema all'Italia del sottofondo), le risorse sono finite (dettagli nel testo all. "Barca va") ed in  più essi non accettano di smettere di mangiare a piene mani : ecco perché le violenze dei "nuovi poveri" sono iniziate e continueranno.
 
Aggiungo che lo stato italiano, per ragioni di incapacità di gestione, annosa per ragioni storiche (l'Italia non fu creata Nazione), è stato a lungo governato da "malandrini", quelli che fanno bei discorsi (convincenti, per un popolo dall'ignoranza e capacità sociali disastrose), ma non conoscono la gestione di eccellenza ed i Valori positivi....., cioé quel che serve per tener in piedi una Nazione. Vedi :
 
Come molti fra voi sperimentano, ma poco s'interessano, il Kaos, che sta fuori la porta di casa Italia, ha usato questa strategia per impossessarsi del Bel Paese. Ha inviato i suoi generali a sobillare, per preparare il suo ingresso, in giro per l’Italia. Essi han fatto un buon lavoro: hanno preso possesso di gran parte del Paese, specialmente nei contesti pubblici.
I generali del Kaos sono divenuti ormai i sei dittatori del Paese scassato : Confusione, Rassegnazione, Irresponsabilità, Lassismo, Allegra Gestione, Corruzione.  E tutto cio' avviene per mancanza di idee, di correzioni e di riflessioni realiste (sono preferiti i giochetti di dstr e snstr), ma anche per mancanza di UNITA' !

Forse avete messo in relazione queste "cause" con l'incremento dei delitti, dei soprusi, dei suicidi e della disoccupazione. Se non lo aveste fatto, sarà forse il tempo di farlo ?  Vi fornisco qualche testo per informarvi, alleg. o linkato.  Vorrei presentarvi qui il sommario delle Cause Disastro (che al più tardi guardereste  a disastro avvenuto, so come vanno le cose in Italia). Eccolo :

- senza una società gestita in modo "eccellente", come si fa in almeno 12 Paesi Euro-ocidentali, è impossibile nell'era del Villaggio Globale, avere un'economia ed occupazione pimpanti. Ma i politici, incluso Monti, promettono la crescita, sapendo che al popolo bove puoi dire tutto..., come fa il ministro attuale dell'economia..... Aggiungo che, poiché noi Italiani abbiamo da molti decenni decenni dato fiducia e responsabilità ai politici, noi che non abbiamo una spina dorsale nel sociale, senza controllarli, nel Paese che incoraggia il delitto e scoraggia l'applicazione dei diritti, noi Italiani dopo 150 anni portiamo ancora i pantaloni corti.....Se cerchiamo negli stessi la marca, forse troveremo scritto, chissà,  "Abusati dai politici"... E non ci siamo accorti di avere fatto la felicità di mafie e congreghe o bande politiche, con il nostro SOPPORTARE, ACCETTARE, DORMIRE....  Abbiamo anche (in molti) affidato i nostri diritti ad un comico (incapace di programmi e politiche di gestione eccellente). Come mai siamo stati cosi fessi (2 anni fa non osavo dirlo, ma ora è visibile) ? Due i motivi : a) la società vive in una perenne dimensione surreale di menzogne e incapacità socio-politiche   b) abbiamo in Italia una mentalità da Latino-Americani. Cioé quella mentalità, attivata dai politici, che è incompatibile con la corretta gestione del Paese e con lo sviluppo economico..... !   Mentalità pronta al sottefugio, ma ostile al comportamento corretto.....
  
Ulrico Reali
(analista dei vizietti di nascita)

(espatriato da un 30ennio, non essendo bevitore di menzogne)

venerdì 13 dicembre 2013

Torino - Al funerale di Costanzo Preve... memoria di Gianni Donaudi


Ultimo Costanzo Preve

Ho accolto con smarrimento la notizia della scomparsa di COSTANZO PREVE, filosofo neo-marxista ed esponente di un modo di pensare molto isolato e al di fuori di schemi e dicotomie ormai superate. 

Era nato a Valenza Po in provincia di Alessandria nel 1943, aveva perciò da poco compiuto i 70 anni. Purtroppo non avevo mai avuto occasione di andarlo a trovare per discutere  di persona( cosa che ci eravamo tante volte ripromessi reciprocamente), ma ci eravamo spesso incontrati  in diverse conferenze e dibattiti( la prima volta nel '95 al C.S.A. "Isabella" di Torino, quando ancora in tale area non si era giunti ancora al demenziale settarismo da "ecce bombi" di questi ultimi anni ). 

Avevo letto suoi interventi su "La Lente di Marx" (la bella rivista di Claudio Moffa) che gli costarono la gratuita accusa di "antisemitismo" da parte della "Torino perbenista/azionista/ agnellesca/savoiarda" più che "marxista" ). 

Costanzo non rinnegò mai il  Marxismo (anche se di esso dava un'interpretazione più idealistico-hegeliana che non rozzamente materialistica), ma voleva confrontarsi un po' con tutte le "campane" e ciò lo portò a incontrarsi con intellettuali provenienti dalla c.d. "nuova destra" e a collaborare (pur mantenendo intatta la sua posizione ideologica) con alcune delle loro riviste. 

Nulla di nuovo, in fondo. Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia ed ex militante di Potere Operaio, lo aveva già fatto nel 1982 e dieci anni dopo era stato il caso di Alexander Langer dei Verdi (purtroppo morto suicida qualche anno dopo).

E' stata una grave perdita per chi vuole veramente contestare il capitalismo finanziario attuale (non più espressione della classe borghese storica, ma più concretamente "post- borghese & post- proletario").

C'era un' affluenza molto eterodossa al suo funerale, nella chiesa della Crocetta a Torino (Costanzo non era credente, ma con una strana operazione intellettuale, pur senza convertirsi, aveva chiesto il funerale religioso greco- ortodosso (la religione che era stata di sua madre), cosa che non si è potuta attuare, in quanto non era stato battezzato  in quella chiesa), da intellettuali provenienti dalla destra a filo- mussulmani italiani, da comunitaristi ai vecchi compagni di Democrazia Proletaria (partito in cui Preve  era stato per breve tempo nel Direttorio Nazionale con Luigi Vinci e Giovanni Russo Spenna, prima che, l'opportunismo italiota di Mario Capanna mettesse in scena l' emerita pagliacciata dei "Verdi Arcobaleno" , col risultato di spaccare un partito gauchista che avrebbe costituito una reale alternativa al $i$tema), dal pacifista e non-violento integrale (ma pacifista vero! anche quando si tratta di guerre"umanitarie") ed ex prete Enrico Peyretti agli anarchici Cosimo Scarinzi (unico della F.A.I. di corso Palermo ad essere presente) e il nostro amico e collaboratore casalese Pier Luigi Verrua.

Alla Famiglia Preve vadino i nostri più sinceri messaggi di cordoglio e di solidarietà.

Giovanni  Donaudi




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Articolo correlato: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2013/11/23/in-memoria-di-costanzo-preve-ed-il-nesso-fra-olocausto-e-nwo/