Il parlamento cinese ha approvato una versione aggiornata della Legge sulla mobilitazione nazionale per la difesa, che entrerà in vigore il 1° ottobre 2026. Questa legge definisce i doveri dei cittadini in caso di scoppio di un conflitto (stato di guerra), ma non si tratta di una leva obbligatoria in tempo di pace.
Il Comitato Permanente dell'Assemblea Nazionale del Popolo della Repubblica Popolare Cinese, il 28 agosto 2026, ha approvato importanti modifiche alla Legge della Repubblica Popolare Cinese sulla mobilitazione in caso di guerra.
Disposizioni principali:
Obbligo di servizio militare (articolo 58). Gli uomini di età compresa tra i 18 e i 60 anni e le donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni sono tenuti a prestare servizio per la difesa nazionale (supporto all'esercito, prevenzione delle conseguenze della guerra e mantenimento dell'ordine pubblico). Per le persone che possiedono competenze e abilità specifiche, i limiti di età non si applicano.
Alcune categorie di professioni, donne in gravidanza o in allattamento, malati o disabili, nonché persone che svolgono determinate missioni internazionali, possono essere esentate da questo obbligo.
Coinvolgimento delle risorse civili (articolo 64): Tutte le organizzazioni e le persone fisiche sono tenute, nel rispetto della legge, ad accettare la requisizione forzata o l'utilizzo temporaneo di risorse civili (edifici, attrezzature, veicoli, terreni, ecc.).
Attenzione le disposizioni qui riportate vengono attuate solo nell'eventualità di un conflitto in cui la Cina si trovasse coinvolta.
Comunque, in seguito alle nuove disposizioni, ogni anno i giovani cinesi che compiono 18 anni dovranno registrarsi sui portali della difesa per il censimento militare. Per il 2026, questa finestra di registrazione si chiude ufficialmente il 31 ottobre 2026. Si tratta di un mero censimento burocratico e non di una chiamata alle armi.
Al contrario nell'isola separatista di Formosa -Taiwan- è stato esteso il servizio militare obbligatorio a 1 anno anche in tempo di pace. Molti articoli online che contengono le parole "Cina" e "servizio militare obbligatorio" fanno in realtà riferimento alla situazione geopolitica di Taiwan.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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