C'era una volta l'Ucraina
1# - Debito ucraino di guerra maturato con gli alleati = 239 mld $
2# - Stima dell'ONU per la ricostruzione (2026) = 588 mld $
Totale - al momento presente - della liquidità di cui Kiev dovrà disporre alla fine del conflitto = 827 mld $ (che facilmente lieviteranno ad oltre 1 trilione, prima del termine effettivo delle ostilità).
Considerato lo stato oggettivo dell'economia ucraina (la quale già PRIMA del conflitto era aritmeticamente circa 10 volte inferiore a quella italiana, e che ora, tenuto conto del livello di distruzione avvenuto e delle infrastrutture perse, sarà 5 volte inferiore rispetto all'anteguerra), la possibilità di far fronte alla spesa sarà possibile solo grazie ad una rateizzazione che dal 2030 termina nel 2100.
In alternativa (e così sarà) svendere tutto e subito ai Paesi alleati: terre rare, appalti su letteralmente qualsiasi cosa esista sul territorio ucraino (esseri umani inclusi, viene da pensare), etc.
La giunta al potere a Kiev - come che vada - ha già fatto la storia, ha già i suoi capitoli sui manuali del futuro: ha gettato il binario fondamentale di tutto ciò che si svilupperà lungo il corpo di questo sfortunato stato-nazionale per il secolo in cui si vive (quanto avverrà nel XXI secolo - fenomeni sociali/politici/economici delle decadi future - sarà stato il risultato di quanto sta accadendo in questi anni di cui siamo tutti stati testimoni più o meno attenti).
Se il futuro è il risultato di una serie di decisioni che si prendono nel presente, allora quello di un intero paese (che faceva oltre 40 milioni di anime) già si può intravedere a grandissime linee.
Arrogante è voler prevenire i tempi con le previsioni a troppo lungo termine, ma ho timore di dire che al punto in cui siamo si può già parlare di bilanci e giudizi da libri di storia (...).
Zelensky e la sua cricca hanno raggiunto un primato inedito: hanno distrutto il Paese non per difenderlo da minacce esterne, ma al contrario per CONSEGNARLO - con fare trionfante - ad esse (chiamandole "alleati", anche se poi in realtà saranno i loro padroni).
Daniele Lanza
2# - Stima dell'ONU per la ricostruzione (2026) = 588 mld $
Totale - al momento presente - della liquidità di cui Kiev dovrà disporre alla fine del conflitto = 827 mld $ (che facilmente lieviteranno ad oltre 1 trilione, prima del termine effettivo delle ostilità).
Considerato lo stato oggettivo dell'economia ucraina (la quale già PRIMA del conflitto era aritmeticamente circa 10 volte inferiore a quella italiana, e che ora, tenuto conto del livello di distruzione avvenuto e delle infrastrutture perse, sarà 5 volte inferiore rispetto all'anteguerra), la possibilità di far fronte alla spesa sarà possibile solo grazie ad una rateizzazione che dal 2030 termina nel 2100.
In alternativa (e così sarà) svendere tutto e subito ai Paesi alleati: terre rare, appalti su letteralmente qualsiasi cosa esista sul territorio ucraino (esseri umani inclusi, viene da pensare), etc.
La giunta al potere a Kiev - come che vada - ha già fatto la storia, ha già i suoi capitoli sui manuali del futuro: ha gettato il binario fondamentale di tutto ciò che si svilupperà lungo il corpo di questo sfortunato stato-nazionale per il secolo in cui si vive (quanto avverrà nel XXI secolo - fenomeni sociali/politici/economici delle decadi future - sarà stato il risultato di quanto sta accadendo in questi anni di cui siamo tutti stati testimoni più o meno attenti).
Se il futuro è il risultato di una serie di decisioni che si prendono nel presente, allora quello di un intero paese (che faceva oltre 40 milioni di anime) già si può intravedere a grandissime linee.
Arrogante è voler prevenire i tempi con le previsioni a troppo lungo termine, ma ho timore di dire che al punto in cui siamo si può già parlare di bilanci e giudizi da libri di storia (...).
Zelensky e la sua cricca hanno raggiunto un primato inedito: hanno distrutto il Paese non per difenderlo da minacce esterne, ma al contrario per CONSEGNARLO - con fare trionfante - ad esse (chiamandole "alleati", anche se poi in realtà saranno i loro padroni).
Daniele Lanza
Notizia a latere:
Secondo il Times, Zelensky ha presentato un nuovo piano di "pace", elaborato congiuntamente con i rappresentanti di Trump e funzionari europei. Secondo la testata, i dettagli del piano potrebbero essere esaminati il 26 agosto 2026 dal ministro degli Esteri russo Lavrov e da un rappresentante del Vaticano... (?)
Commentino a latere:
La discussione sulla ricostruzione economica dell'Ucraina e sulla gestione dei suoi asset statali è al centro di un acceso dibattito geopolitico e finanziario. La critica sul rischio di "svendita" (Speculazione e debito): Diversi analisti indipendenti, critici ed esponenti politici sostengono che l'enorme debito accumulato dall'Ucraina durante il conflitto stia forzando il Paese a privatizzare i propri asset strategici (come terreni agricoli, infrastrutture e aziende energetiche). Secondo questa visione, accordi con colossi finanziari globali (come BlackRock o Vanguard) e riforme strutturali orientate al mercato rischiano di trasferire la ricchezza nazionale a investitori stranieri a prezzi di saldo, trasformando il Paese in una sorta di "colonia" a scapito della sovranità e della popolazione locale.
Secondo il Times, Zelensky ha presentato un nuovo piano di "pace", elaborato congiuntamente con i rappresentanti di Trump e funzionari europei. Secondo la testata, i dettagli del piano potrebbero essere esaminati il 26 agosto 2026 dal ministro degli Esteri russo Lavrov e da un rappresentante del Vaticano... (?)
Commentino a latere:
La discussione sulla ricostruzione economica dell'Ucraina e sulla gestione dei suoi asset statali è al centro di un acceso dibattito geopolitico e finanziario. La critica sul rischio di "svendita" (Speculazione e debito): Diversi analisti indipendenti, critici ed esponenti politici sostengono che l'enorme debito accumulato dall'Ucraina durante il conflitto stia forzando il Paese a privatizzare i propri asset strategici (come terreni agricoli, infrastrutture e aziende energetiche). Secondo questa visione, accordi con colossi finanziari globali (come BlackRock o Vanguard) e riforme strutturali orientate al mercato rischiano di trasferire la ricchezza nazionale a investitori stranieri a prezzi di saldo, trasformando il Paese in una sorta di "colonia" a scapito della sovranità e della popolazione locale.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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