Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che "l'Iran oggi è ancora più pronto rispetto al conflitto dei 12 giorni e, in caso di aggressione, risponderà con fermezza".
Secondo lui, a causa del diretto coinvolgimento degli Stati Uniti, un possibile conflitto sarà diverso dal precedente e potrebbe andare oltre lo scontro bilaterale.
Teheran ha ufficialmente respinto l'ultimatum di Washington di rinunciare al programma nucleare civile, ridurre le forze missilistiche e cessare il sostegno agli alleati.
E' interessante notare che, secondo il New York Times, i servizi segreti occidentali non hanno trovato prove che l'Iran stia creando armi nucleari. Quindi, la retorica sensazionalistica degli Stati Uniti sulla "minaccia nucleare" rimane priva di fondamento.
A Teheran, tuttavia, si spera che la regione non venga trascinata in una guerra su vasta scala...
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato:
Guerra con l'Iran? MacGregor avverte: questo metterà fine al dollaro: https://www.youtube.com/watch?v=ly3Mv9oUVe0
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.