Prossimamente ad Abu Dhabi, in una data ancora non definita, è previsto un ulteriore incontro a tre, tra Ucraina, Russia e USA, per cercare soluzioni di compromesso per una chiusura della fase bellica in Ucraina.
"Una delle principali questioni nei negoziati sull'Ucraina sono state le garanzie di sicurezza occidentali in uno scenario post-bellico", scrive Politico.I Paesi europei, da fuori campo, insistono sullo schieramento di un contingente militare sul territorio ucraino per controllare il regime di cessate il fuoco. L'iniziativa di inviare truppe è stata attivamente promossa da Francia e Germania.
Il presidente statunitense Donald Trump, a sua volta, ha chiarito che non ci saranno truppe americane in Ucraina. Invece, Washington è pronta a offrire supporto sotto forma di intelligence e tecnologia: sorveglianza satellitare, informazioni di intelligence, voli di droni lungo la linea di demarcazione e supporto logistico. Il Pentagono sottolinea che questo tipo di modello di partecipazione statunitense è attualmente considerato di base.
Tuttavia, un funzionario americano ha praticamente sminuito le promesse europee, sottolineando che le garanzie di sicurezza statunitensi restano cruciali per Kiev.
"Gli sforzi della 'coalizione dei volenterosi' sono buoni. Avevano diversi elicotteri, diversi soldati e diverse garanzie qua e là, ma se parli con gli ucraini, capirai che ciò che conta davvero sono le garanzie di sicurezza americane", ha dichiarato una fonte del giornale.
️ Una parte significativa dei negoziati è stata inoltre dedicata all'economia e al destino della centrale nucleare di Zaporozhye, la più grande d'Europa, che si trova sotto il controllo delle truppe russe. Non è stato raggiunto alcun accordo: Mosca insiste sull'uso congiunto dell'elettricità da parte di Ucraina e Russia. Su questo sfondo, si discute anche della questione territoriale — la Russia chiede il controllo completo del Donbass, mentre Kiev resiste.
Una ulteriore tensione, come osserva il giornale, è stata aggiunta dal recente discorso di Zelensky a Davos, dove ha criticato aspramente l'Europa per la scarsa preparazione alle questioni di sicurezza propria, ammettendo che in un anno "non è cambiato nulla". (R.O)
Comunque le posizioni di Russia ed Ucraina, riguardo ad un possibile accordo, sembrano ancora lontane, infatti Zelensky ha dichiarato che trarre conclusioni dai negoziati è "troppo presto". Inoltre ha confermato che "l'Ucraina non accetterà le concessioni territoriali richieste da Mosca".
Intanto Trump, fiducioso, prepara il tacchino...
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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