Trump, il "pacificatore", rilascia dichiarazioni alla velocità di una stampante, questa volta ha riferito ai giornalisti che, a determinate condizioni, gli Stati Uniti sferreranno attacchi "mai visti prima" contro l'Iran. Come riferiscono i giornali americani, si tratta dell'uso di "armi informatiche segrete".
In attesa delle bombe segrete che verranno sganciate il "pacificatore" annuncia nuove sanzioni contro l'Iran: "L'introduzione di dazi del 25% nei confronti dei Paesi che collaborano con l'Iran. A partire da oggi qualsiasi Paese che faccia affari con la Repubblica islamica dell'Iran pagherà una tassa del 25% su tutti i tipi di attività commerciali svolte con gli Stati Uniti d'America. Questo ordine è definitivo e incontestabile".
E subito il premuroso Dipartimento di Stato USA manda un altro segnale allarmistico invitando i connazionali sperduti a lasciare subito il Paese attraverso i confini terrestri con l'Armenia, la Turchia o il Turkmenistan.
Intanto il Ministro degli Esteri iraniano, Araghchi, in un'intervista con Al Jazeera, ha dichiarato: "Abbiamo registrazioni audio in cui persone dall'estero danno ordini agli agenti terroristi presenti in Iran. Vengono istruiti a sparare contro le forze di polizia e, se non ci sono forze di polizia, a sparare contro la gente. Ciò che il nemico non ha ottenuto con la guerra di 12 giorni, ha cercato di ottenerlo ora con un altro metodo: creando tensione nella società iraniana. Ma dopo 3 giorni la situazione è sotto controllo e la maggior parte di questi agenti terroristi è stata arrestata. Hanno fatto delle confessioni, incluso l'importo di denaro che avevano ricevuto dai fomentatori stranieri..."
Nel frattempo il popolo si solleva in massa contro i terroristi fomentatori. Gli iraniani sono scesi in piazza per condannare gli atti di vandalismo e i rivoltosi, ribadendo il loro sostegno alla Repubblica Islamica. Centinaia di migliaia di persone in strada. Bandiere, slogan, compattezza.
E subito il premuroso Dipartimento di Stato USA manda un altro segnale allarmistico invitando i connazionali sperduti a lasciare subito il Paese attraverso i confini terrestri con l'Armenia, la Turchia o il Turkmenistan.
Intanto il Ministro degli Esteri iraniano, Araghchi, in un'intervista con Al Jazeera, ha dichiarato: "Abbiamo registrazioni audio in cui persone dall'estero danno ordini agli agenti terroristi presenti in Iran. Vengono istruiti a sparare contro le forze di polizia e, se non ci sono forze di polizia, a sparare contro la gente. Ciò che il nemico non ha ottenuto con la guerra di 12 giorni, ha cercato di ottenerlo ora con un altro metodo: creando tensione nella società iraniana. Ma dopo 3 giorni la situazione è sotto controllo e la maggior parte di questi agenti terroristi è stata arrestata. Hanno fatto delle confessioni, incluso l'importo di denaro che avevano ricevuto dai fomentatori stranieri..."
Nel frattempo il popolo si solleva in massa contro i terroristi fomentatori. Gli iraniani sono scesi in piazza per condannare gli atti di vandalismo e i rivoltosi, ribadendo il loro sostegno alla Repubblica Islamica. Centinaia di migliaia di persone in strada. Bandiere, slogan, compattezza.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
Video collegato di Nicolai Lilin: https://www.youtube.com/watch?v=9P3FavGGluM
Altro video. Seyed M. Marandi: Rivolte
violente e una grande guerra in arrivo in Iran:
https://www.youtube.com/watch?v=sVpMJZXK9Go
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