lunedì 11 aprile 2022

Bucha e la strage sospetta...

 

Cadaveri semoventi

Avrei voluto scrivere questo articolo dopo la riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, richiesta dai Russi per portare le prove  della fabbricazione di una sceneggiatura falsa del massacro di Bucha. Nulla di strano, se non che per l’opposizione della presidenza inglese alla convocazione del Consiglio, quasi che Londra – i cui servizi segreti sono attivissimi a Kyiev – tema che da un dibattito pubblico possano venir fuori delle veritá molto, molto scomode. Al momento in cui scrivo queste note, sembra che Mosca ce l’abbia fatta. Speriamo.

In ogni caso – a sommesso parere di chi scrive – nessuna delle due versioni sul massacro di Bucha é esattamente vera al cento per cento. La veritá vera – come spesso avviene in casi del genere – sta probabilmente a metá strada. Ci sará certamente stata l’uccisione di un certo numero di ukraini (civili o combattenti senza divisa) da parte di soldati russi. Sono orrori “collaterali” ad ogni guerra: basta che un reparto sia comandato da un ufficiale sadico o crudele, e la stragi saranno immancabili, con violenze, stupri, nefandezze di ogni genere. Crimini di guerra, certamente, ma crimini imputabili ai singoli, non ad una leadership nazionale. Non a Putin, nello specifico. E non a Zelenskyi, per molti altri crimini di guerra compiuti da truppe ukraine in questi giorni (e naturalmente ignorati dai media occidentali).

Ci sará stata una strage – dicevo – ma probabilmente ci sará anche stato il tentativo ukraino di ingigantire la cosa, magari gabellando qualche episodio isolato come un comportamento generalizzato delle truppe occupanti, e magari “arricchendo” la realtá, giá di per sé drammatica, con l’aggiunta di un rilevante numero di cadaveri estranei – per cosí dire – ai fatti di Bucha.

Quella di confezionare fosse comuni e di “uccidere” una seconda volta uomini che sono morti da qualche giorno é una pratica non proprio rarissima di certi servizi segreti; soprattutto quando si vuole prendere a pretesto un fatto di sangue per emozionare l’opinione pubblica ed avere una scusa per massacri piú grandi. Non moltissimi anni fa – ricorderá forse qualcuno – il cosiddetto “Occidente” mosse guerra alla Jugoslavia perché a Račak, in Kosovo, erano stati rinvenuti i corpi di 45 civili (o presunti tali) giustiziati con un colpo di pistola alla testaa. Gli americani gridarono al crimine di guerra, gli europei si indignarono a comando, gli aerei NATO andarono a bombardare la Serbia, e gli USA portarono a casa con poco sforzo il risultato voluto. Cioé, l’aggressione ad uno Stato sovrano (la Jugoslavia), l’amputazione di una sua parte (il Kosovo) e l’alterazione degli equilibri europei a loro vantaggio. Ebbene, indagini successive avrebbero sollevato piú di un dubbio sulla autenticitá del massacro: a detta di molti, infatti, i 45 cadaveri erano giá... morti, prima che “qualcuno” si prendesse il disturbo di giustiziarli con un postumo colpo di pistola alla testa.

Ora – se ho ben capito – i Russi sospettano qualche cosa del genere. Pensano che si sia trattato di un pretesto per la solita recita di Zelenskyi in mondovisione. Se nonché, nella fretta di confezionare il video destinato a indignare il mondo civile, gli hollywoodiani servizi segreti di Kyiev avrebbero commesso alcuni errori marchiani. Innanzitutto, la scelta della location: i Russi avevano lasciato Bucha da quattro giorni, e per quattro giorni le autoritá ukraine rientranti non avevano fatto cenno a stragi, torture, esecuzioni sommarie, eccetera. Dopo quattro giorni, ecco apparire come per incanto file di morti insepolti, fosse comuni e montagne di cadaveri straziati.

Gli Americani giurano, naturalmente, sulla autenticitá del quadro prospettato dagli Ukraini. E i governi delle colonie europee, manco a dirlo, credono a occhi chiusi alla veritá americana. Al punto di correre a darsi un’altra martellata sugli zebidei pur di “far male” alla Russia. Anche se – é sotto gli occhi di tutti – fino a questo momento le sanzioni hanno fatto piú male a noi che a Mosca.

Per fortuna, lo spirito di conservazione dei Tedeschi é servito a limitare i danni, impedendo che le nuove sanzioni europee si estendessero anche al gas. Altrimenti – fosse stato per i guerrieri italiani – dopo l’estate saremmo giá con un altro robusto supplemento di imprese in liquidazione e con i riscaldamenti spenti. Non per sempre, per caritá. Servono soltanto “due o tre anni” per riuscire a sostituire il gas russo con quello di altri fornitori. Ammesso che la “transizione ecologica” ci lasci qualche spicciolo per acquistare il gas al doppio di quanto paghiamo adesso.

Allegria, gente. Questo é il governo “dei migliori”. Temo che ci faranno rimpiangere anche il governo Monti-Fornero.

Michele Rallo




Articolo collegato:

 https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/31089207/bucha-complotto-nato-cadaveri-si-muovono-ecco-prova-video-agghiaccianti.html

venerdì 8 aprile 2022

"Avanti con la lotta per la vita..." - Scrive Fulvio Grimaldi



Carissimi tutti, liberi e pensanti, come ci hanno insegnato i tarantini nella loro lotta per la vita, nell'affrontare un autentico sterminio della loro comunità.  Quello che si progetta oggi contro l'umanità intera. Perché per la vita e per l'umanità,  nel senso pieno della parola, è anche la nostra lotta. Ce l'hanno fatta diventare una  classe di ultraricchi dal tasso di criminalità senza precedenti nella Storia, a forza di assalti a mano armata, farmaceutica,  digitale, militare, mediatica.

Rastrellano gangster e terroristi per fingere una guerra di liberazione  che non è che l'inizio della rivincita del nazismo, antica, perenne ambizione delle  èlite psicopatiche e necrofaghe. Assoldano sguatteri della svendita dei diritti e delle ricchezze dei popoli e ne fanno ministri, premier, presidenti, generali.

Una Unione  Europea, creata con un grande autodafe' per servire da base, sostegno e alibi culturale, per il rilancio imperialcolonialista statunitense, è ora pronta a immolare i propri popoli, in cambio del servizio di vivandiera.

Viviamo il momento più buio della Storia umana. Mai si era vista rigurgitare da un buco nero di esistenze fossili, di morti viventi, una tale ferocia contro l'uomo vero,  l'essere umano vero. 

Mai avevano raggiunto tali estremi di cinismo sanguinario, ottusità cerebrale, capacità di mentire, raggirare,  subordinare la realtà nel suo contrario.  Più  che con i trucchi tecnologici, grazie  alla passività  indotta in tanti dall'idea che, da chi sta in alto, leader, presidente,  papa che sia, debba discendere la luce della verità e del diritto.  Non è  mai stato così. È l'inganno più  grande e ha funzionato tante volte.  

Ma anche un inganno che è stato fatto saltare per aria tante volte, quando l'umano si è ripreso il suo posto nell'universo. E il suo posto è quello della dignità,  della giustizia,  della bellezza, dello stare insieme, della logica che ci mette in armonia con la realtà.

 Realtà che,  con l'imposizione della demenza, sanitaria, digitale, militare ci vogliono distruggere. 

Napoleone,  che pure qualcosa di buono ha portato tra gli straccioni di un mondo di diseguali,   vedeva i secoli guardarlo dalle piramidi. 

A noi basta essere guardati dagli spalti di Stalingrado per sapere come si deve fare, con chi è perché.  Da quelle mura ci guardano orbite senza occhi, corpi senza arti, uniformi stracciate, ossa disfatte, ma anche fiori e alberi nutriti di corpi.

Quegli sguardi danno un senso alla nostra vita. Il senso più alto che ci sia stato dato. Voi siete qui perché lo sapete. 

La battaglia  è questa. C'è l'hanno imposta i rigurgiti della peggiore REVULSIONE culturale mai apparsa sulla Terra.

Dobbiamo accettare la sfida. Come a Stalingrado.  Ne va della vita. Come a Stalingrado. 

Amici, CE STANNO A RIPROVA'. LI FERMEREMO ANCHE STAVOLTA. 

Fulvio Grimaldi



P.S.  
Questo  è il mio messaggio alla manifestazione di Roma, SS Apostoli 9 apirle  dalle 16.00. Lo leggerà Sandra, mia compagna e moglie alla quale ne devo buona parte dell'ispirazione.  

Credo che questa di Roma, voluta da persone e gruppi di assoluta validità e rilevanza nel contrasto all'operazione bellico-sanitario-autocratica in corso, meriti ogni consenso, rafforzamento, continuità ed espansione. È un, iniziativa, insieme a tante altre meritevoli ed urgenti, che dovrebbero confluire in un movimento di massa, tale da bloccare questa muta di morti viventi che ci vorrebbero mangiare la vita con la libertà. 
Questi analfabeti del pensiero e mummie del sentimento,  si dibattono tra le rozze trovate con cui cercano di neutralizzare una società paralizzata da paure artefatte. Di idiozia provocatoria in farsa False Flag. Tra poco ci mostreranno un Putin pifferaio ologramma che trascina tutti i bambini ucraini verso l'abisso popolato da cromati bolscevichi. 

Nel frattempo l'unico crotalo che è capitato dalle nostre parti non è 
né bolscevico,  né niente. Con le sue zanne tossiche rosicchiare ai nostri beni, alla nostra terra, alla nostra vita.  Va messo in salotto da quel Zelenskij, fatto di nitroglicerina.

Ricordiamoci, non c'è guerra che questi sociologici abbiano  scatenato  con ecatombe di "donne e bambini" e civiltà rase al suolo, che non abbiano fatto precedere e giustificare da gigantesche menzogne e falsità,  preparate da un giornalismo fattosi sguattero strillone. Maine, Perl Harbour, Golfo del Tonchino, Armi di distruzione di Massa, Gaza terrorista, donne lapidate, brogli elettorali, "dittatori " che ammazzano i propri popoli, palestinesi che lanciano sassi nervosi...tu, io, noi, loro, che sono cattivi, no vax, no pass, no Nato  no Zelensky, NO NAZISTI DELLA NUOVA SPECIE.

Dall'ospedale d'eccellenza Spallanzani,  venerdì 8 aprile 2022, ore 11.00.

Fulvio Grimaldi

giovedì 7 aprile 2022

Brescia. Salviamo il maiale...



Scrivo in merito alla notizia apparsa sui media che ha generato un notevole sdegno in tutta Italia: il prossimo 27 aprile un maiale malato verrà bruciato in un forno per un esperimento giudiziale! 
Il progresso di un popolo si vede da come tratta gli animali e le istituzioni giudiziarie dovrebbero essere in prima linea nel portare avanti un cambiamento culturale improntato al rispetto per ogni forma di vita ovvero l'antispecismo.
Si chiede con forza  che l'esperimento non venga effettuato e che il maiale venga dato in affidamento ad associazioni animaliste.

Lucilla Mancini

VOGLIONO UCCIDERLO E BRUCIARLO PER ORDINE GIUDIZIALE.

 

Cari Amici, questi sono i contatti del tribunale di Brescia, spero che tutti possiate scrivere per mostrare il vostro sdegno riguardo all’uccisione questo povero maiale malato…

 


martedì 5 aprile 2022

Bucha. Altre notizie e rimozioni utili...

 


"I massmedia  di sistema diffondono le immagini della cittadina di Bucha, presuntivamente sede di atrocità commesse dall'esercito russo contro civili inermi. La costruzione di notizie false utilizzate mediaticamente per criminalizzare i nemici non è una tecnica molto originale. Siamo di fronte alle solite mistificazioni costruite dalle centrali di intelligence dei Paesi occidentali? Ripetendo così il copione di falsità  che consentì alla Nato il vile assalto contro La Repubblica Federale Yugoslavia nel 1999” -  Ne parlano Giorgio Bianchi in collegamento dal Donbass con Carlo Freccero, Paolo Borgognone e Francesco Toscano. Continua:  https://www.youtube.com/watch?v=Y6p1ChbGBAs 

Integrazione di Pier Pagliani: “Io non so esattamente chi ha affermato, tra i vari esperti e inviati occidentali,   "che prima dell'assalto della Russia all'Ucraina   nessuna guerra aveva lambito l'Europa in 70 anni". Ma è una falsità colossale. La guerre nei Balcani scatenate da Clinton (con la complicità della NATO e dell'Italia in primo luogo) in che continente erano? Tali squallidi figuri  fanno costantemente opera di rimozione per ricreare all'Occidente una verginità che non ha mai avuto in millenni. Vogliono che ci dimentichiamo che abbiamo bombardato la  Serbia per 78 giorni di fila con 1000 bombardieri, 13 paesi contro 1. E questo solo per l'Europa senza contare altre ignobili aggressioni. Certe rimozioni servono solo a giustificare le nostre aggressioni, quelle passate e quelle future...”

Commento di Geni Sardo: “È inaccettabile, dimenticare la crudele guerra in JUGOSLAVIA. Se poi vogliamo anche dimenticare chi ha bombardato per più di 2 mesi la Serbia siamo alla follia. Eppure le dichiarazioni “sono 70 anni di  pace in Europa” si continuano a ripetere! Non si può più sentire!  Voglio   che tacciano per sempre!”

(Fonte notizie:  Comitato No Nato) 




Articolo collegato: http://paolodarpini.blogspot.com/2022/04/buca-cronistoria-di-un-massacro-ed.html

lunedì 4 aprile 2022

Buča - Cronistoria di un "massacro" ed altre informazioni sulla crisi ucraina

Preziose informazioni per noi sepolti sotto le menzogne del mainstream

Porsi domande è ancora lecito o è già reato di eversione? La cronologia del massacro di Bucha non torna. E se li avessero uccisi gli stessi ucraini perché “collaborazionisti”?

3 Aprile: giornata della “Grande Indignazione” per il massacro di Bucha.

Fermo restando l’atrocità del fatto, non ho potuto fare a meno di pormi delle domande.

La propaganda di guerra

In Ucraina c’è la guerra.

Sembra una affermazione banale, ma a quanto pare ce ne dimentichiamo spesso. In guerra la prima vittima è la verità. La guerra è anche e soprattutto propaganda.

La propaganda ucraina serve a ottenere maggiori aiuti in termini di armamenti e di coperture militari, fino ad arrivare alla “No Fly Zone”.

Da parte russa la propaganda serve a dimostrare che stanno portando avanti una “guerra pulita”.

Si può avere una idea della verità solo comparando le due diverse propagande, ma i Governi e i media occidentali hanno scelto.

La propaganda che proviene dalle fonti ucraine sono notizie, informazioni mentre la propaganda che proviene dalla Russia è falsa a prescindere.

Questa situazione è estremamente pericolosa perché ci rende soggetti a quella propaganda finalizzata a farci entrare direttamente in guerra. Ci rende vittime di quella propaganda che vuole spingerci ad accettare con gioia l’idea della terza guerra mondiale.

Per questa ragione mi chiedo il perché di ogni cosa e cerco fonti e riscontri per ciascuna notizia.

La prima domanda: Cui prodest?

La prima domanda da porsi è: “A chi serve?”.

I russi si sono ritirati volontariamente da Bucha. Nessuna fretta. Se vogliono dimostrare di condurre una “guerra pulita”, che senso ha massacrare civili così?

E soprattutto, posto che non avevano fretta, perché non ripulire le tracce?

Dall’altra parte, se Zelensky vuole dimostrare che è necessario l’intervento della NATO, quale migliore occasione di un massacro di civili?

È evidente che se fosse propaganda ucraina lo scopo è centrato.

La cronologia non torna

Ma ci sono vari elementi che inducono a dubitare.

Vediamo la cronologia, tenendo presente che i russi hanno lasciato Bucha il 30 marzo.

Il primo di aprile, il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk rilascia un comunicato video sulla pagina del Municipio

https://video.fblq6-1.fna.fbcdn.net/v/t42.1790-2/277835114_384218453329388_482502006697849081_n.mp4?_nc_cat=100&ccb=1-5&_nc_sid=985c63&efg=eyJybHIiOjM3OCwicmxhIjo1MTIsInZlbmNvZGVfdGFnIjoic3ZlX3NkIn0%3D&_nc_ohc=JyJC9i4yPRQAX_BZC5M&rl=378&vabr=210&_nc_ht=video.fblq6-1.fna&oh=00_AT_eOefxIWYbkaZRloKHomHoxEzxQlEQCBxmQNmKByiZ6w&oe=624B286B

Che sia la pagina del Municipio lo attesta Facebook

L'articolo continua qui: http://ilcappellopensatore.it/2022/04/massacro-di-bucha-cui-prodest-e-la-cronologia/



Buča, un massacro inventato in quattro giorni.

29/03 La Russia annuncia la "drastica riduzione" delle attività belliche

30/03 Buča è lasciata dalle truppe russe.
https://t.me/mod_russia/13949

31/03 Il sindaco di Buča, Anatolij Fedoruk, annuncia che la città è libera dagli occupanti.
Il video compare il I aprile anche sul canale ufficiale Ukraina24
https://t.me/ukraina24tv/23961
Il messaggio, condito di retorica trionfante, completamente diversa da quella di oggi (parla di "grande vittoria" велика перемога delle ff.aa. ucraine, entrate in città senza sparare un colpo...) NON FA NESSUN ACCENNO A QUANTO INVECE EMERSO OGGI (e già apparso pure su wikipedia... non perdono un colpo). E' girato con dietro il municipio di Buča, peraltro!
Ho fatto doppio controllo. Basta andare su google.map e digitare
Бучанська міська рада, Energetykiv Street, Buča, Oblast' di Kiev, Ucraina

Quindi, abbiamo il nostro bel sindaco che il 31 marzo annuncia trionfante la "grande vittoria", dalla città, da dietro il municipio, e si "dimentica" di dire che per terra ci sono ogni due metri dei cadaveri... la "nuova Srebrenica"...

01/04 Mentre il canale ukraina24 dà ufficialità alla comunicazione del sindaco, a un reporter di guerra arriva questo filmato, che gira subito la sera stessa (ancora 1/4, ma il filmato è di giorno). Zona residenziale "nuovo centro Buča" (новий центр Бучі), come si vede dal cartellone. Le forze armate ucraine in maniera del tutto insensata hanno martellato con l'artiglieria parte della città di Buča prima di entrare. Facendo morti.
https://t.me/RtrDonetsk/4183
Primo di aprile. Andiamo avanti.

02/04 alle 22.33 compare un post dal gruppo Boatsman boys, che fa capo al nazista Sergej Arkad'evič Korotkich... il "nostromo"... ma leggiamo pure dalla sua biografia, visto che in italia l'unica apologia proibita ormai è quella di cercare di capire le cose come stanno, queste pagine vergognose sono consultabili senza problemi...
https://ita.agromassidayu.com/sergej-korotkih-biografiya-news-177630
https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/aspettavamo-i-russi-ma-non-vinceranno-mai-non-torneremo-vassalli.html
E cosa dice quella carogna del "nostromo" Sergej?
Niente di quello che ci aspetteremmo. Pone l'accento sulle rovine, sulle montagne di rovine... peccato che non accenna ai bombardamenti del giorno prima dell'artiglieria ucraina e a quelli antecendenti, sempre dell'artiglieria ucraina, che martellava le zone civili quando Buča era occupata dai russi. Ma tant'è... si sarà dimenticato anche lui.
https://t.me/botsmanua/16178?single

E ohibò, non ne ha fatto cenno neppure Žan Belenjuk, deputato della Rada ucraina di origini ruandesi ed campione di lotta grecoromana. E' il "nostromo" stesso a dirci di averlo incontrato quel giorno (ibidem) e qui abbiamo anche una sua foto con un soldato.
https://t.me/mnogonazi/7837
Sempre il nostro lottatore deputato era in turnè e ha anche visitato Gostomel, l'aeroporto lasciato anche quello libero dai russi.
https://fightnews.info/zhan-belenyuk-vstretil-yaroslava-amosova-v-osvobozhdennom-ot-okkupantov-gostomele-dostoynyy-primer-chempiona
I cadaveri per strada a un sindaco no, a un nazista neppure, ma a un deputato forse un po' di impressione avrebbero dovuto farla... niente. NESSUN CENNO.

03/04 Oggi, invece, la notizia del giorno è un altro roddom, file di cadaveri per strada... lasciati dagli orchi russi, ovviamente...
Alcuni si muovono ancora, come questi due immortalati dai filmati ufficiali che, come tutto del resto in questa montatura, non si preoccupano nemmeno di essere minimamente credibili. Il primo, si vede molto bene al rallentatore, alza la mano. Il secondo, invece, si vede dallo specchietto che, dopo il passaggio della macchina... si alza.
https://t.me/readovkanews/29933

Dal 30/03 a oggi son passati quattro giorni. Quattro giorni in cui ha parlato il sindaco (il giorno dopo) che non se ne era mai andato da lì, con un sorriso a trentasei denti, declamando la "grande vittoria", sono andati e venuti in diversi, inclusi i passaggi documentati di un pezzo grosso della nomenklatura nazista e di un deputato. E nessuno si è accorto di nulla. In una città più piccola di Busto Arsizio e con meno della metà dei suoi abitanti (e in questi giorni anche meno...).

Ha un bel dire, il ministero della difesa russo, che finché erano lì nessuno è rimasto neppure ferito e sono state distribuite 452 tonnellate di aiuti. Che mentre erano lì, specialmente la zona sud della città, incluse quartieri residenziali (включая жилые кварталы) era sotto il fuoco dell'artiglieria ucraina.
https://t.me/mod_russia/13949

I dati sopra raccolti non sono opinioni, e per la stragrande maggioranza sono fatti accertati e riportati dalle fonti stesse ucraine, alcune ufficiali come il canale ukraina24. Che si contraddicono palesemente, che contraddicono la versione ufficiale di oggi fino al midollo. Versione presa come oro colato dai cinegiornali luce nostrani, ansa in testa. Sul canale ukraina24 sono talmente sicuri che nessuno in occidente si metta a fare una verifica sulle fonti, che hanno lasciato ancora la comunicazione del sindaco del primo aprile, non si sono neppure premurati di toglierla...

 Paolo Selmi - SinistraInRete 3 aprile 2022

Fonte: https://sinistrainrete.info/2-non-categorizzato/22525-provvisorio.html

 



domenica 3 aprile 2022

Benito Castorina: "Come costruire una cultura di pace...?"

 



Si può risolvere un conflitto, con la mistificazione delle cause che lo hanno determinato, col ricatto, con le armi, e con l’imbroglio?

La pace non si chiede nelle piazze, ma si costruisce

Vi prego, vi prego di leggere con attenzione.

La nostra missione sulla terra è quella di raggiungere la pace e la felicità superando ogni dolore, persino quello di nascita e di morte.

Per compiere questa missione dobbiamo costruire la cultura del bene comune, basandoci sulle opere e non sulle parole e mettendo ogni nostra azione difronte allo specchio del bene comune.

Due persone che litigano si rinfacciano reciprocamente i mali o le cattive azioni subite, cosa che inevitabilmente porta a un crescendo che può portare ad atti di gravità anche estrema.

Certamente se l’agone si trasformasse in atto estremo (vari tipi di separazione o morte), non ci sarebbero più le condizioni per litigare, ma se a un certo punto uno dei due contendenti cominciasse ad abbassare i toni perché è più maturo dell’altro, perché il suo sostentamento dipende dall’altro, perché la separazione di cui sopra creerebbe danni al gruppo di appartenenza, perché… (per tutte le ragioni ipotizzabili), dicevo abbassasse i toni sino a calmare gli animi, non si raggiungerebbe la pace, ma un armistizio.

Perché qualcuno ha ceduto, perché c’è stato un compromesso.

Quindi rimane una forma di insoddisfazione che può etremizzarsi in rancore, una condizione più o meno cosciente di attesa, di aspettare l’occasione per prendersi una rivincita o il desiderio di trovare una soluzione magari confidandosi con qualcuno. A questo punto si apre un mondo di occasioni per il “rappacificatore o il paciere”. Una metafora interessante è rappresentata dal “paciere” che rincara la dose trasformando l’interlocutore in preda promettendogli “paradisi terreni”.

E’ un problema culturale, di consuetudini, di valutazioni attive e passive, di frasi che risuonano nelle orecchie e che richiamano e fanno scattare il giudizio e la valutazione del debitore e del debito “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, tutte cose da superare e tentare vie nuove per trovare come costruire la cultura della pace al posto di quella dell’armistizio.

Se due che litigano invece di rinfacciarsi le offese o i danni subiti rinfacciassero all’altro le cose carine e gli aiuti avuti dall’altro, semplicemente, ci sarebbe la tramutazione del malumore in buonumore, un crescendo fantastico di quella sensazione di essere apprezzati, magari di riconoscere cose belle fatte o ricevute di cui ci si era dimenticati. Chissà quali belle idee potrebbero venire, quali modi si possano scovare per costruire la pace nel mondo, per viverla questa pace, vivere la pace e non invocarla.

Adesso siamo nello stato d’animo giusto per parlare dei poveri ucraini e dei poveri russi che subiscono la guerra, si tratta di esseri umani che soffrono e muoiono, ferite e amputazioni al corpo dell’umanità di cui ognuno di noi è parte.

Se due persone litigano e siamo presenti, cerchiamo di intervenire per mettere la pace. Se poi perdono la ragione arrivando alle mani, non restiamo a guardare li dividiamo e cerchiamo di riportarli alla ragione. Stessa cosa fa o dovrebbe fare uno Stato con le sue Leggi, con le sue Istituzioni, verso i suoi amministrati e verso gli altri Paesi.

Siamo persone, siamo umanità e non portatori di interessi, quindi, la soluzione non va cercata nelle sanzioni, nel valutare vantaggi e svantaggi economici, non va cercata nell’analisi del contendere, ma sulla ricerca di come gestire i popoli dei vari Paesi del mondo, di come assicurare ai Popoli una vita degna di essere vissuta. E questa dimensione umana non si trova nei regimi democratici e non si trova nei regimi totalitari, perché di regimi si parla.

Noi rileviamo nel nostro Paese una bassa partecipazione al voto e chi vota sceglie il meno peggio. In sintesi, il fallimento della democrazia. Sul sistema russo, quello cinese, quello europeo e di altri Paesi, su quanto siano graditi questi sistemi, questi regimi da chi li subisce e non gli è consentita la partecipazione propria delle democrazie dirette o indirette. Credo che sia su questa realtà e ponendosi difronte ai fatti come umanità e non come individui, che bisogna focalizzarsi piuttosto che addebitare a questo o a quell’altro Paese, a questa o quell’altra persona colpe o malvagità. È questa umanità che nonostante abbia avuto l’esempio di veri paceri, di cuori generosi e menti intelligenti, che continui a perdere molte occasioni per costruire e raggiungere quella pace e quella felicità umanamente possibili.

Chi ha i media in mano può orientare l’opinione pubblica mettendo in rilievo le parti dei fatti che occorrono per dare veridicità a ciò che vuole dimostrare o che ti vuole propinare, estraendo una parola o una frase da un contesto e utilizzando mille altre furbizie.

Se mi mandano una foto che rappresenta un uomo che uccide una donna con un coltello, basta l’aggiunta di una didascalia con scritto efferato omicidio per convincermi che l’uomo è un malvagio, ma se la donna è un agente in borghese che ha già ucciso mia moglie e sta per uccidere i miei figli, il fatto che usi un coltello per ucciderla vuol dire che non ho armi e che sto difendendo la mia vita e quella dei miei cari non con un’arma, ma col coltello per tagliare il pane e non per mestiere o vocazione ma per extrema ratio, rimedio estremo.

Ciò che bisogna fare adesso e di andare oltre la foto istantanea e cogliere l’occasione perché non si ripetano tragedie come quella che direttamente o indirettamente sta subendo questa umanità.

Smetterla di fare i conti con le implicazioni economiche che comporta ogni azione, con le sanzioni ed altre diavolerie che non fanno altro che produrre sofferenze e rancori e mettersi a un tavolo per costruire forme di governo per il bene comune e le pari opportunità per le Persone e per i Popoli. Creare le condizioni per cui non ci siano fasce di aggressione e fasce di protezione, condannare tutte le azioni che sono di potere e non di servizio per il bene dell’umanità.

Sin quando forza e potere saranno gli strumenti per cessare una guerra, per giungere a un accordo, ci saranno sempre le verità dei potenti a condizionare l’opinione pubblica e ci saranno sempre vincitori e vinti, buoni e malvagi, quindi, non ci sarà pace nel mondo.

La ricerca va fatta su cosa unisce l’umanità, su come superare le contrapposizioni anziché crearle per gestirle a proprio vantaggio.

Se pensiamo solo a quanto sia difficile creare e mantenere non dico la felicità ma il benessere per una famiglia, fermiamoci a pensare alla responsabilità che ha un governante per gli stessi fini estesi a un popolo.

Quello che i popoli e gli eserciti devono chiedere è l’immediato cessate il fuoco, il riconoscimento della necessità di creare un parlamento mondiale, dove il principio non è quello di raggiungere un pensiero unico, ma di guardare all’interno di ogni regime e suggerire dall’esterno i consigli per migliorarlo. Così facendo cadranno i regimi e ci potranno essere diversi tipi di gestione dei Popoli, ma sarebbero gestioni di popoli raggiunte anche col contributo di chi la pensa diversamente, un sistema di collaborazione tra rappresentanti di popoli uniti nelle loro differenze. Quindi, di Popoli uniti nelle loro differenze.

Nati per essere felici

Costruire nuove strade basate sul bene comune, l’Architettura Ambientale Integrata e il Liberismo Sostenibile, ma forse è giunto il momento di insegnare il coraggio di vivere per amore e di morire per amore e utilizzare in modo corretto quella immensa energia di cui siamo dotati per superare la materia e smetterla una volta per tutte di costruire armi per uccidere, farsi del male e fare del male.

Siamo nati per essere felici

Benito Castorina





venerdì 1 aprile 2022

Anche i rubli sono sterco di Satana?



Bloomberg - uno dei quotidiani del Deep State -, informa che la Russia e l'India adotteranno un sistema di pagamenti alternativo allo Swift e che per le loro transazioni commerciali non utilizzeranno più il dollaro americano ma le rispettive monete nazionali. Tradotto significa che quando la Russia comprerà dall'India i rubli verranno depositati presso la banca centrale indiana e convertiti in rupie, e il processo inverso accadrà quando l'India acquisterà dalla Russia.

Ma c'è di più. Si profila la stessa cosa con il grano. La Russia sta valutando l'ipotesi di chiedere anche per il grano i pagamenti in rubli che come sappiamo adesso sono ancorati all'oro. Insomma, quella a cui stiamo assistendo è la fine di un'era. La fine del dollaro  americano come unica moneta di riserva negli scambi commerciali rappresenta la fine del dominio della grande finanza apolide dei Ro*ths*ch*ild. 

Adesso capite perché la settimana scorsa avevamo detto perché i Ro*thsc*h*ild erano nel panico con l'inizio delle operazioni militari in Ucraina? C'è molto di più che la liberazione del Donbass e la de-nazificazione. E, come avevamo annunciato già lo scorso dicembre, è probabile che vedremo il Quantum Financial System - che comunque è già operativo -, implementato in tutte le operazioni economiche mondiali già per la fine di quest'anno.

Il Nuovo Ordine Mondiale è finito. L'Alleanza internazionale dei patrioti sta assestando una serie di colpi mortali al Deep State internazionale proprio tramite Putin. E  pure l'Unione europea - ultimo baluardo dell'élite bancaria -, è destinata a sgretolarsi con l'€uro. Il 2023 potrebbe essere l'anno del ritorno alle valute nazionali che - per inciso -, non sono mai state annullate ma soltanto sospese.

(Accademia della libertà)