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martedì 14 dicembre 2010

Wikileaks, sfiducia a Berlusconi, pettegolezzi strumentali, risposte occulte ed i giochi di potere fra lo IOR e le banche giudeoamericane

"L'antipapa senza banche..."

Han fatto discutere i pettegolezzi su Tarcisio Bertone divulgati da wikileaks: "gli americani si confidano fra loro e dicono: Il cardinal Tarcisio Bertone è uno “yes man”... che parla solo italiano.. La numero due dell'ambasciata americana presso il Vaticano critica: "la debolezza della leadership nella Cupola". In altra nota viene pure vagheggiata una certa simpatia vaticana verso ambienti antisemiti..."

Da ciò la replica del cardinale "Sì, sono fedele a papa Ratzinger ed orgoglioso di esserlo..."

Queste cose fan pensare...

La chiesa cattolica rappresenta oggi un potere temporale più che religioso, lo dimostra il fatto che le vicende politiche ed economiche trovano più spazio di intervento e discussione, nella cosa pubblica, di qualsiasi altro argomento spirituale. La chiesa oggi significa IOR, significa voti telecomandati, significa pressione e ricatto. Duole dire ciò.. ma non posso far a meno di constatare che ormai la chiesa cattolica è un contenitore di nefandezze mondane e null'altro....

Alcuni, fedeli al sovrano sino all'ultimo, come ad esempio il buon Tarcisio Bertone, debbono necessariamente difendere l'ideologia ed il comportamento ecclesiastico... ed allo stesso tempo brigare per matenere il potere del vaticano ben saldo. Prova ne sia il pranzo d'affari che si è tenuto il giorno 11 dicembre tra il cardinale ed altri prelati e numerosi ministri ed il capo del governo, corruttore di minorenni e di maggiorenti. Ma questa non è una novità... cose simili sono avvenute anche con i precedenti governanti.. tutti sempre attenti all'imboccata papale.

Dice bene Marco Pannella, nel suo discorso in cui annuncia la sfiducia la governo Berlusconi: "Sfiduciare, quindi, e necessariamente sfiduciare specificamente e istituzionalmente il governo, ma - più in generale - sfiduciare anche tutto il Regime, con le sue maggioranze e con le sue opposizioni..."

La verità nuda e cruda è che il vaticano appoggia Silvio Berlusconi soprattutto per salvaguardare i propri interessi economici e non perché Berlusconi sia un campione di moralità... e poi la stessa chiesa ormai -dopo gli scandali sulla pedofilia- di morale non ha più nemmeno la vernice... mentre la sua banca -lo IOR- è risaputamente centro di riciclaggio di fondi "oscuri"....

Ma, un colpo al cerchio ed uno alla botte, in ultima analisi chi finanzia questa lotta in corso fra Gianfranco Fini e Silvio berlusconi? Chi sono i veri soggetti dietro le quinte, se non lo IOR ed i banchieri giudeoamericani...? E' fra di loro la vera lotta per la supremazia... ed allora si capisce perché Fini si sia avvicinato così tanto ad Israele.... e perché Wikileaks se la sia presa con il Bertone e con il Cavaliere.... amico di Putin e di Ghedaffi.... Però non dimentichiamo cosa accadde a Enrico Mattei ed a Bettino Craxi quando si permisero di osteggiare la volontà dei potentati USA. Tutto sommato al Cavaliere sta andando meglio....

Ora torniamo al Tarcisio Bertone ed agli alti "valori" della chiesa, ecco come si esprime ad esempio un movimento evengelico di base, Noi Siamo Chiesa: "...ripetiamo quali sono, a nostro giudizio, le pesanti responsabilità vaticane:
1 - La del tutto insufficiente reazione alle culture dell’immagine, del successo, del denaro, dell’emarginazione del diverso che sono da vent’anni valori dominanti nella vita sociale e politica.
2 - L’alleanza abbastanza esplicita, anche se mai chiaramente dichiarata e quindi ipocrita, con il governo in carica per ottenere contropartite in privilegi materiali di ogni genere, pagate con il silenzio su ogni tipo di malgoverno, di carente moralità pubblica e di passività o di complicità nei confronti dei poteri criminali.
3 - L’irruente invadenza su temi cosiddetti “etici” per ottenere soluzioni legislative del tutto discutibili senza lasciarle alla mediazione democratica ed ignorando le opinioni contrarie, anche dal punto di vista teologico, sui c.d. valori non negoziabili”.

Ed un altro "cristiano" riformatore, Marco Bracci così si esprime: "Ogni elucubrazione intorno a “Tarcisio Bertone ha fatto bene a dire…” – “Tarcisio Bertone ha sbagliato a dire..” è morta prima di iniziare. Ricordo solo le parole dette da Wojtyla dalla finestra di San Pietro, alla vigilia della guerra nel Kossovo, “Noi non siamo pacifisti” e che furono il segnale che si poteva cominciare a sganciare le bombe, come puntualmente avvenne"

E allora come concludere questo discorso?

"Occorrono nuovi paradigmi, che sono possibili anche grazie alle esperienze fatte in tempi più o meno recenti, che ci hanno fatto vedere quanto di bene, di male, di miracoloso e di atroce possa fare l’umanità" (Benito Castorina)

Vi saluto e vi ringrazio per aver letto sin qui,

Paolo D'Arpini

martedì 23 novembre 2010

Comunicato Stampa... pieno di speranza per la vita!



Debito pubblico, crisi energetica, IOR, buffoneria politica, poteri oscuri, fine del mondo nel 2012? Macché sopravviviamo alla grande se siamo in grado di toglierci il prosciutto dagli occhi...

Tutto molto divertente, se si considera che la crisi mondiale é nient'altro che un gioco di risiko o monopoli, basato sui pezzetti di carta, anche se le conseguenze possono essere disastrose per parecchi. A volte ci si identifica con il denaro sino al punto di credere che avere denaro o non averlo é ragione sufficiente per vivere o morire....

Per fortuna l'esistenza é fatta di cose semplici e tutto sommato accessibili a tutti i viventi: cibo, aria, acqua, soddisfazione dei bisogni fisiologici, riparo, socializzazione, procreazione... Ma in questo monmento storico la virtualizzazione ha raggiunto livelli altissimi di astrazione dal vissuto quotidiano e dalle reali necessità. La vita é diventata quasi un grande "game" alla Nirvana. Quando arriverà la Grande Crisi? Nel 2012 o forse prima...?

La dura realtà fatta di cose concrete spazzerà le nebbie dell'immaginario e del sogno ad occhi aperti.

Politica, finanza, potere, ricchezza... tutta immondizia più sporca di quella che si accumula nelle strade di Napoli, di Calcutta, del Cairo, di Buenos Aires, di New York.... e persino del paesello sui monti.

Vengo al dunque, in questo momento si parla molto dell'imminente crollo economico mondiale e di come poter risolvere i problemi della produzione energetica, funzionale al mantenimento della struttura tecnologica in cui la nostra civiltà sguazza e sprofonda.

Sabbie mobili. Viviamo con la paura di sprofondare e siamo già con l'acqua alla gola, quindi tutto ciò che facciamo peggiora soltanto la situazione. Ed allora lasciamo che le cose vadano come debbono andare... proviamo a "galleggiare nella mota" se ci riesce...

Però mi voglio divertire a riepilogare, attraverso alcuni brevi stralci, gli elementi parossistici che contraddistinguono la situazione attuale:

"Grazie agli amici dell’EIR, sappiamo che Paolo Savona – economista nient’affatto alternativo, presidente del Banco di Roma, ministro nel governo Ciampi – ha proposto il tema-tabù: l’uscita dell’Italia dall’euro, «il cappio europeo che ci si va stringendo al collo». Il motivo è elementare. L’unico vantaggio dell’adozione dell’euro era la possibilità per lo Stato di indebitarsi a tassi bassi, tedeschi. I mercati, per comprare i nostri Buoni del Tesoro, chiedevano lo stesso interesse che chiedevano per un Bund della solida Germania. Adesso questo vantaggio è svanito. Il BTP italiano deve pagare l’1,60% in più del Bund decennale, e non parliamo degli altri Paesi PIIGS: tassi del 4% o del 5% per spagnoli e portoghesi, addirittura del 9% per il debito sovrano irlandese, insostenibile; semplicemente, l’Irlanda va verso la bancarotta, e Portogallo e Spagna seguiranno...." (Maurizio Blondet)

"L'etica pubblica è il più grande problema dell'Italia e dovrebbe comprendere anche la laicità, i diritti civili e le libertà individuali. Purtroppo non è così, perché la corruzione parte dall'alto, dai governanti alla chiesa cattolica che sperano di uscire impunemente dalle tante malefatte grazie a leggi confuse abilmente costruite o incoraggiate da loro. Ho letto gli articoli che auspicano l'uscita dell'Italia dall'EURO. Una uscita (a causa dell'ingentissimo debito pubblico) che porterebbe il paese indietro di 65 anni. Il rimedio invece sta proprio nell'etica pubblica che dovrebbe recuperare le tasse non pagate insieme ad uno stretto controllo dello IOR che dagli anni '50 è stato organizzato per accumulare ingenti capitali in nero riciclando denari mafiosi e della politica sporca non solo italiana ma internazionale.." (Peter Boom)

"Si continua a spingere il dibattito verso la crisi energetica mentre il vero problema è la crisi del petrolio visto non solo come carburante ma soprattutto come materia prima per la produzione di presidi chimici e beni di consumo.Una visione più ampia suggerisce un cambiamento di rotta: la realizzazione di tutti i composti e i derivati del petrolio con le materie prime vegetali ed animali, scelta che rappresenta il piano strategico per un mondo senza rifiuti..." (Benito Castorina)

"Per mantenere questo livello di parassitismo in Italia la pressione fiscale ha ormai quasi raggiunto il 70%, la più alta in assoluto al mondo, così come siamo ai vertici mondiali della corruzione e dell'inefficienza della giustizia, e poi si pretenderebbe di attrarre investitori dall'estero e di disporre di credibilità nella collocazione dei titoli di stato, che sono carta straccia... (Claudio Martinotti)

"In un quadro come l'attuale le cose vanno molto a rilento. La nostra abilità dovrebbe consistere nel seguire con attenzione e col microscopio elettronico le mosse e le contromosse di tutti gli attori del quadro. Con le posizioni drastiche non si arriva a nulla. Vedi come si sono mossi i nostri "amici" ora che diventa sempre più impellente arrivare al dunque per il controllo energetico!" (Giorgio Vitali)

"Il contesto “Italia” mi offre questo…giustamente compare allora il parametro della “scelta”: se qui non va, si cambia….. Ma anche questo “è giusto”? E aggiungo: il termine “Giusto” merita ancora di far parte del vocabolario della lingua italiana? Sicuramente no!! E’ un termine che finirà nel dimenticatoio, in una cantina piena di ragnatele, dove forse potremo collocare tutta quella meravigliosa “storia” che ci rende gli abitanti di una “nazione” costruita, un tempo, su basi solide e “sacre” e ora “vittima” della “risatina” sarcastica di chi ha giocato con l’amicizia e la fiducia di “gente comune”, che sta serrando i pugni in una smorfia di dolore e rabbia!" (Antonella Pedicelli)

Insomma.. La nostra civiltà é agli sgoccioli e possiamo aspettarci solo il crollo ignominioso e generale. Un tracollo annunciato e temuto e auspicato... ed infatti da più parti si preconizza la fine del sistema come evento liberatorio.

Non voglio far la parte del catastrofista ma vi consiglio di cominciare attivamente a trovare soluzioni alternative, basate sulla personale conoscenza ed esperienza "pratica" di ognuno per affrontare i rischi a venire. E buon divertimento nella "sopravvivenza".

Paolo D'Arpini

http://www.circolovegetarianocalcata.it/