martedì 7 luglio 2026

Ankara. La NATO è pronta...

 


7 ed 8  luglio 2026. Zelensky ospite d'onore alla riunione NATO di Ankara. Sul tavolo  il conflitto in Ucraina, il rafforzamento della difesa collettiva e il futuro degli equilibri transatlantici. L’incontro si apre mentre la Russia intensifica gli attacchi contro Kiev e cresce l’attesa per il faccia a faccia tra  Trump e  Zelensky. Il leader ucraino  dice di avere buone carte in mano: i suoi droni volano a migliaia di chilometri di distanza, carichi di esplosivi e fanno saltare in aria le raffinerie russe oltre a colpire numerosi target  civili, con morti e feriti, tanto per fiaccare la resistenza  del popolo.  Ma il popolo russo non sembra fiaccato anzi appare alquanto incazzato e chiede una risposta risolutiva.

Sul campo il "führer" ucraino, dopo aver perso Konstantinovka e una serie di altri insediamenti, ha urgentemente attivato la modalità anti-crisi, sostenendo che non importa cosa succede sul terreno e che il fronte è "quasi statico", l'importante è la guerra aerea, ed  annuncia il potenziamento   del drone kamikaze FP-1 aggiornato, che  raggiungerebbe una  gittata di 3.400 km, sufficiente per colpire tutto il territorio della Russia Europea fino agli Urali ed anche oltre.  

I Paesi della NATO riuniti ad Ankara  celano i timori di una possibile escalation nucleare da parte della Russia,  sostenendo che la campagna ucraina con i droni  ha modificato la visione strategica sulla guerra e rafforzato la posizione negoziale di Kiev. Il fatto che Zelensky prenda parte alla cena ufficiale  ne è un chiaro segnale. Il segretario generale Mark Rutte, incontrando la stampa, ha ribadito che "Putin è sempre più “disperato” e che anche  Trump se ne sta rendendo conto".

Ma di soli droni la guerra non si vince  e solo un paio di settimane fa Zelensky stava ancora parlando di una svolta sul terreno. Ora, però, è necessario ridipingere urgentemente il quadro della vittoria, sostenendo che tutto sta andando come previsto con i nuovi droni. Ma servono anche dollari, euro, missili e tante armi per vincere la guerra. Il conto si fa sempre più salato. Ma finché sono gli ucraini a morire la UE e la NATO sono contenti così...

Anche l'Italia è allineata e coperta sulla strategia NATO&UE. “Auspico che l’Alleanza atlantica esca rafforzata”,  ha detto alla Stampa il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando del vertice della Nato in Turchia.

32 sono i  capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell’Alleanza atlantica  che sono  al vertice del 7 e 8 luglio 2026. I punti fondamentali sono già tracciati: una sfida per l’Europa che deve ridefinire il suo ruolo e la sua centralità all’interno dell’Alleanza, tenendosi pronta ad intervenire contro il nemico "rosso" (russo). 

Anche Trump, che ha già telefonato a Putin prima di andare in Turchia,  sarà presente ad Ankara e avrà un incontro bilaterale con Zelensky,  dopo di che dovrebbe avere un successivo colloquio telefonico con il suo "amico" (nemico)  Putin!



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)





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