7 ed 8 luglio 2026. Zelensky ospite d'onore alla riunione NATO di Ankara. Sul tavolo il conflitto in Ucraina, il rafforzamento della difesa collettiva e il futuro degli equilibri transatlantici. L’incontro si apre mentre la Russia intensifica gli attacchi contro Kiev e cresce l’attesa per il faccia a faccia tra Trump e Zelensky. Il leader ucraino dice di avere buone carte in mano: i suoi droni volano a migliaia di chilometri di distanza, carichi di esplosivi e fanno saltare in aria le raffinerie russe oltre a colpire numerosi target civili, con morti e feriti, tanto per fiaccare la resistenza del popolo. Ma il popolo russo non sembra fiaccato anzi appare alquanto incazzato e chiede una risposta risolutiva.
Sul campo il "führer" ucraino, dopo aver perso Konstantinovka e una serie di altri insediamenti, ha urgentemente attivato la modalità anti-crisi, sostenendo che non importa cosa succede sul terreno e che il fronte è "quasi statico", l'importante è la guerra aerea, ed annuncia il potenziamento del drone kamikaze FP-1 aggiornato, che raggiungerebbe una gittata di 3.400 km, sufficiente per colpire tutto il territorio della Russia Europea fino agli Urali ed anche oltre.I Paesi della NATO riuniti ad Ankara celano i timori di una possibile escalation nucleare da parte della Russia, sostenendo che la campagna ucraina con i droni ha modificato la visione strategica sulla guerra e rafforzato la posizione negoziale di Kiev. Il fatto che Zelensky prenda parte alla cena ufficiale ne è un chiaro segnale. Il segretario generale Mark Rutte, incontrando la stampa, ha ribadito che "Putin è sempre più “disperato” e che anche Trump se ne sta rendendo conto".
Ma di soli droni la guerra non si vince e solo un paio di settimane fa Zelensky stava ancora parlando di una svolta sul terreno. Ora, però, è necessario ridipingere urgentemente il quadro della vittoria, sostenendo che tutto sta andando come previsto con i nuovi droni. Ma servono anche dollari, euro, missili e tante armi per vincere la guerra. Il conto si fa sempre più salato. Ma finché sono gli ucraini a morire la UE e la NATO sono contenti così...
Anche l'Italia è allineata e coperta sulla strategia NATO&UE. “Auspico che l’Alleanza atlantica esca rafforzata”, ha detto alla Stampa il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando del vertice della Nato in Turchia.
32 sono i capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell’Alleanza atlantica che sono al vertice del 7 e 8 luglio 2026. I punti fondamentali sono già tracciati: una sfida per l’Europa che deve ridefinire il suo ruolo e la sua centralità all’interno dell’Alleanza, tenendosi pronta ad intervenire contro il nemico "rosso" (russo).
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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