Trump si autosantifica
Trump ha pubblicato su Truth Social un'immagine generata dall'intelligenza artificiale che lo ritraeva come un santo. Il presidente degli Stati Uniti non ha commentato il post.
"L'Iran e gli Stati Uniti non hanno firmato l'accordo a Islamabad per l'intransigenza di Washington", ha affermato Araghchi.
Al momento c'è un flusso ininterrotto di aerei da trasporto militari C-17 dalle basi situate in Europa verso le basi americane e israeliane nella regione per rifornirsi di munizioni. Una delle ultime basi aeree americane su cui è atterrato un aereo da trasporto si trova in Arabia Saudita.Nel frattempo, gli aerei da trasporto militari iraniani stanno volando in Cina per alcuni carichi militari.
Gli Stati Uniti minacciano di imporre un blocco navale all'Iran a partire da oggi, 13 aprile 2026, fermando le navi in entrata e in uscita da qualsiasi porto iraniano. Questa è una misura di ritorsione degli Stati Uniti. Lo Stretto di Hormuz potrebbe quindi essere completamente chiuso impedendo il passaggio anche alle navi amiche dell'Iran. Inoltre, non è chiaro cosa comporterebbe, ad esempio, l'intercettazione e il sequestro di una nave cinese.
I negoziati di Islamabad, così come sono stati impostati, non hanno portato alcuna via d'uscita al conflitto. Ci saranno nuovi scontri provocati dagli Stati Uniti, coinvolgendo altre nazioni che volevano starne fuori. Il blocco americano prevede che il carburante iraniano non venga più inviato ai compratori, come l'India e la Cina. Quindi questa scarsità si sommerà a quella ottenuta dall'inizio del conflitto.
Gli statunitensi non sono da sottovalutare, la loro marina è del tutto capace di sequestrare petroliere in arrivo e in uscita dallo Stretto, lontani da potenziali minacce missilistiche. Il problema è che coinvolgeranno nazioni che non staranno a guardare che il loro carburante finisca nelle mani americane. Le potenzialità che questo conflitto si estenda ulteriormente aumentano di giorno in giorno. In risposta al blocco secondario di Hormuz, messo in atto dagli Stati Uniti, gli iraniani e gli Houthi minacciano di bloccare anche il Mar Rosso.
Sicuramente ci saranno ricadute sui prezzi del greggio che inizierà a scarseggiare globalmente, peggiorando una situazione che è già critica. Senza contare il "dettaglio" dei fertilizzanti che verranno bloccati causando ulteriori problemi alla catena alimentare mondiale e carestie.
E mentre il mondo guarda questo gioco perverso dello sblocco e blocco dello Stretto di Hormuz, Israele continua a mettere le mani su territori che non gli appartengono, senza la minima opposizione politica o minaccia di sanzioni. Senza indagini sui massacri perpetrati né interventi delle Nazioni Unite.
Una voce discorde dell'Occidente viene dall'Australia che ha rifiutato di partecipare al blocco americano dello Stretto di Hormuz. Il rifiuto all'appello di Trump è stato espresso dal Primo Ministro australiano Anthony Albanese. "Tali azioni non rappresentano il metodo preferibile per ridurre i prezzi dei carburanti", ha inoltre dichiarato il vice ministro degli Esteri del Paese, Matt Thistlethwaite.
Anche il Wall Street Journal scrive: "i funzionari stimano che, nonostante i risultati inconcludenti dei negoziati a Islamabad, la porta per un secondo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran rimane aperta e potrebbero svolgersi nei prossimi giorni".
Da parte iraniana è stato detto: "Se il governo americano rinuncerà al totalitarismo e rispetterà i diritti della nazione iraniana, i modi per raggiungere un accordo saranno sicuramente trovati". la dichiarazione è del presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Video collegati:
Nicolai Lilin. LA GUERRA IN IRAN / LA SITUAZIONE ECONOMICA: https://www.youtube.com/watch?v=Q6bMj4797Os
Seyed M. Marandi. Negoziati Crollati. Ritorno alla Guerra: https://www.youtube.com/watch?v=YUcc8O9Xxg8
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