Durante l’aggressione militare degli Usa a Caracas, sono stati colpiti obiettivi istituzionali e militari, il Presidente Maduro e la moglie sono stati rapiti e allontanati dal Paese.
Ciò che sta accadendo è l’ennesima manifestazione della terza guerra mondiale in corso in cui i gruppi imperialisti Usa, con il suo braccio armato della NATO, UE e sionisti vogliono trascinare il mondo e mettere a tacere la resistenza dei popoli che si oppongono all’imperialismo statunitense.
Qualsiasi sia il governo di un Paese, nessun governo straniero è autorizzato a intromettersi e fare un colpo di Stato, pratica che gli USA portano avanti da decenni contro quei paesi non asserviti ai propri diktat. La lotta al narcotraffico e per la democrazia sono soltanto il paravento dietro cui gli Stati Uniti nascondono i propri obiettivi verso il Venezuela: accesso al petrolio e alle risorse minerarie venezuelane, recupero del controllo che negli ultimi anni ha perso in America Latina e contenimento del proprio declino nel mondo.
La risposta internazionale a sostegno del governo bolivariano è decisiva: occorre mobilitarsi ovunque, promuovere presidi davanti a ogni consolato e ambasciata USA ma soprattutto organizzarsi in ogni azienda, scuola, quartiere e città per liberare il governo del Paese i guerrafondai e servi degli imperialisti Usa, UE e sionisti.
La solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela e agli altri popoli del mondo che lottano per liberarsi dalle catene dell'imperialismo è lotta contro il Governo Meloni e contro il protettorato USA nel nostro Paese!
Coordinamento Nazionale No Nato
Integrazione di Alessandro Volpi:
Le dichiarazioni di Giorgia Meloni sulla legittimità dell’attacco militare di Trump al Venezuela sono gravi per almeno tre ragioni. La prima. Segnano la totale e assoluta subordinazione della destra e dei liberal italiani alla volontà unilaterale da parte degli USA di risolvere militarmente ogni questione che ha a che fare con i loro interessi economici, senza alcuna necessità di consultazione con le organizzazioni internazionali, né tantomeno con i presunti alleati. La seconda. Un simile servilismo si nutre della speranza di ricevere un trattamento di favore da parte di Trump, senza cogliere il senso della gravità della crisi americana e quindi accettando fino in fondo il ruolo di servo sciocco solerte a fornire risparmi e capitali, a pagare dazi e armi e a non tassare i servizi americani. Trump naturalmente disprezza e usa questa Europa nella certezza che il vecchio continente accetti tutto persino le guerra. Con tale posizione, Meloni si mette definitivamente fuori da qualsiasi ipotesi multipolare. La terza. La dichiarazione di Meloni giustifica la guerra USA perché difendeva contro la guerra ibrida di Maduro contro gli Stati Uniti. Ora, una tale dichiarazione apre le porte ad una guerra continua; qualsiasi potenza militare voglia impossessarsi di un territorio può farlo, accusandolo di propaganda, di narcotraffico o di quant’altro. Siamo davvero arrivati al punto finale. Il governo italiano sta con i governi terroristi, dagli USA a Israele.
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