domenica 7 giugno 2026

Libertà d'espressione? Il Grande Fratello la mette in discussione...

 


 Gli Stati Uniti il prossimo mese  celebreranno  il 250° anniversario della loro fondazione, una data che si riconosce nella firma della ‘Dichiarazione d’Indipendenza’, formalmente siglata il 4 luglio del 1776. Gli immigrati, che poi diventeranno  statunitensi,  ebbero il coraggio di ribellarsi alla Perfida Albione  e vinsero!  Quando vinceranno i ribelli europei?

L'europarlamentare polacco Grzegorz Braun osa alzarsi e dire una verità scomoda al Parlamento Europeo:  «Smettete di fingere di aiutare l’Ucraina. Prolungando questa guerra con armi e miliardi, state solo sacrificando altro sangue ucraino e distruggendo il futuro del continente.» Il microfono viene spento all’istante. Parla nel vuoto, mentre la sua voce viene cancellata davanti a tutta Europa. La presidente di turno, con arroganza da regime, gli risponde che "non può sostenere quella posizione, perché equivarrebbe a "fare il gioco della Russia, un Paese senza libertà di espressione".

Intanto l'unica democrazia, autoproclamata, del Medio Oriente, Israele, dimostra con i fatti come sistemare i ribelli che non si assoggettano alla "vera democrazia".  In Libano lo fanno con l'operazione "Terra Bruciata". Le Forze Israeliane (IDF) hanno letteralmente adottato una politica di "soluzione finale" nelle aree conquistate. Dopo che i bulldozer hanno spianato le abitazioni dei ribelli inizia la "fase dell'incendio" e le aree vengono date alle fiamme e gli abitanti eliminati.

Altro esempio di "democrazia" di comodo è stato fornito dal presidente rumeno Nicusor Dan che ha dichiarato di non ritenere l'Ucraina responsabile dell'esplosione di un drone vicino a un magazzino di nitrato di ammonio in Romania, attribuendo la colpa dell'incidente alla Russia e affermando che l'Ucraina è autorizzata ad attaccare navi civili nelle acque territoriali del suo Paese.

Anche l'Armenia, dopo il suo avvicinamento alla UE ed agli USA, dimostra la sua "democraticità". Le autorità armene al potere  hanno arrestato sei candidati di un partito di opposizione  appena un giorno prima delle elezioni generali, secondo quanto riportato dai media statali, senza specificare i motivi degli arresti. Gli arrestati appartengono al partito "Armenia Forte", guidato da Samvel Karapetyan, il quale  si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di aver incitato al rovesciamento del governo, accusa che lui nega, affermando di essere un perseguitato  politico.

Ma la stessa Commissione Europea dimostra la sua "democraticità"  inasprendo le procedure di rilascio dei visti turistici per i cittadini russi. Secondo Euronews, la decisione fa seguito a una lettera firmata da 11 paesi europei che criticano l'elevato numero di visti rilasciati ai cittadini russi. In particolare, Francia, Italia e Spagna sono state condannate per aver continuato ad accogliere turisti provenienti dalla Russia.

Dulcis in fundo. Secondo la NBC, il Pentagono ha innalzato al livello critico la valutazione del rischio di controspionaggio per le attività spionistiche  israeliane nei confronti del governo USA.  È stato riferito che alti funzionari statunitensi utilizzano spesso telefoni e computer usa e getta quando si recano in Israele. Sono inoltre estremamente cauti quando parlano negli hotel durante le visite ufficiali.  Questo è stato determinato dalle preoccupazioni delle autorità statunitensi riguardo all'intensificarsi degli sforzi dell'intelligence israeliana per raccogliere informazioni sulle discussioni interne e sui processi decisionali  nell'amministrazione Trump...


La manina del diavolo...


sabato 6 giugno 2026

Libano: la realtà sul campo...

 


Secondo notizie diramate da fonti interessate a gettare fumo negli occhi, il regime sionista, insieme al Libano, ha raggiunto un cosiddetto "accordo di cessate il fuoco", mediato attivamente dagli Stati Uniti, "amanti della pace".

Secondo l'accordo, il cessate il fuoco  sarebbe subordinato a un cessate il fuoco completo da parte di Hezbollah e al ritiro di tutti i combattenti della resistenza libanese di Hezbollah dalle aree a sud del fiume Litani.

 In una dichiarazione il Libano ha affermato di non avere intenzioni ostili nei confronti dell'entità sionista. Il Libano dichiara Hezbollah nemico dello Stato libanese.  Entrambe le parti hanno concordato di procedere con la creazione di zone in cui le Forze Armate Libanesi eserciteranno il controllo esclusivo, escludendo tutti i "gruppi" armati non statali. Il regime di occupazione e il Libano hanno confermato di non avere intenzioni ostili reciproche.

 La leadership libanese aderisce pienamente alla narrativa americana, presentando Hezbollah come una forza separata ed estranea, scollegata dal Libano e dal suo popolo.  Pertanto, l'enfasi è posta sull'ostilità verso Hezbollah, non verso il Libano. Questo permette di prendere le distanze e apre la strada a un intervento esterno con il pretesto di "aiutare lo Stato contro un gruppo terroristico".

Allo stesso tempo il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che le "soluzioni militari" non porteranno mai la sicurezza nel nord di Israele, esortando gli israeliani a scegliere i negoziati anziché una "guerra perpetua". Aoun ha affermato che il Libano è pronto a negoziare una cessazione delle ostilità e non esclude un incontro con Netanyahu, ma solo dopo il raggiungimento di un accordo.

Chi la fa l'aspetti! L'esercito libanese ha riportato la morte di diversi soldati in un raid aereo sionista, che aveva come obiettivo un generale di brigata dell'esercito libanese.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che qualsiasi accordo con gli Stati Uniti implica la fine di ogni azione militare in Libano. Va notato che i bombardamenti sul Libano meridionale sono proseguiti anche oggi...



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

venerdì 5 giugno 2026

Negli USA qualcuno si prepara al peggio...

 


La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, dove attualmente i Repubblicani detengono la maggioranza, ha approvato una risoluzione che chiede a Trump di ritirare le truppe statunitensi dalle operazioni di combattimento contro l'Iran. Come si può notare, la maggioranza repubblicana alla Camera si sta già erodendo a causa della guerra contro l'Iran. Queste sono le conseguenze politiche interne di un'aggressione fallimentare.

Tuttavia, per ora, la questione può essere bloccata al Senato, dove anche lì i Repubblicani detengono la maggioranza. E se anche lì si verificasse un tradimento, Trump potrebbe porre il veto sulla risoluzione e continuare a temporeggiare. I Democratici lo sanno bene e faranno di tutto per impedirglielo, ribadendo regolarmente la necessità di ritirarsi dalla guerra anche a costo di concessioni, salvo poi addossare la colpa di queste concessioni a Trump. La tattica è chiara e semplice, ma efficace.

Nel frattempo il Dipartimento di Stato americano ha emesso un allarme di sicurezza per tutti i paesi del Medio Oriente a causa del "potenziale di ostilità" (o "possibilità di uno scoppio di atti ostili") e ha avvertito tutti i cittadini statunitensi di cercare il rifugio più vicino in caso di "escalation".

Anche il clan Trump si prepara per qualche brutta evenienza. È emerso che l'acquisto dell'isola abbandonata di Sazan da parte del genero di Trump, Jared Kushner, per 1,4 miliardi di dollari, comprende 3.500 bunker e una rete di tunnel sotterranei...



giovedì 4 giugno 2026

Israele continua ad invadere il sud del Libano...



Secondo il canale televisivo  Canale 13, nonostante l'atmosfera sempre più tesa e i continui sforzi per allentare le tensioni, fonti a Gerusalemme ritengono che le Forze di Difesa Israeliane  colpiranno Beirut nei prossimi giorni.  Intanto si è tenuto un attacco aereo dell'aeronautica israeliana nei pressi del villaggio di Zibqin ed un altro  attacco  a Shukhin. Altri attacchi terrestri sono in corso in varie località nel sud e nell'est del Libano.

Abbas Araghchi,  Ministro degli esteri dell'Iran,  ha commentato gli eventi in Libano:  "La nostra posizione è molto chiara: la fine della guerra e un cessate il fuoco devono avvenire in Iran e su tutti i fronti della resistenza, Libano compreso. Questa guerra finirà in Iran e in Libano. Questa è la nostra posizione inequivocabile. La nostra posizione di principio è stata chiara durante i negoziati per il cessate il fuoco, ed è stata altrettanto chiara alla fine della guerra. Il mondo intero sa che Hezbollah fa parte del Libano, della sua società e del suo sistema politico. Nessuno può cancellare o ignorare Hezbollah.
Il regime sionista ha fatto del suo meglio per assassinare il grande leader e martire Nasrallah, ma i principi di Hezbollah non sono cambiati. I problemi interni del Libano devono essere risolti con la partecipazione di tutte le parti attraverso il dialogo".



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

mercoledì 3 giugno 2026

Conflitto sempre più cruento tra Ucraina e Russia...


Oggi a San Pietroburgo è iniziato il Forum economico internazionale e ci sono stati anche attacchi di droni ucraini contro un terminale petrolifero.

Maria Zakharova ha definito una "caccia all'uomo"  l'attentato terroristico delle Forze Armate ucraine contro un autobus civile della tratta Mosca-Simferopol nella Repubblica Popolare di Donetsk. "Stanno spingendo il loro stesso popolo verso la morte con la mobilitazione forzata. Stanno uccidendo i nostri con metodi terroristici, forse spingono per un "redde rationem" finale...", ha dichiarato la diplomatica. 

Il recente attacco delle Forze Armate ucraine a un autobus a Yenakiyeve,  è puro  terrorismo; non c'è alcuna giustificazione militare. Attaccando autobus, automobili e ambulanze, le Forze Armate ucraine vogliono turbare la vita pacifica e dimostrare all'Occidente la loro capacità di colpire, per giustificare la loro richiesta di armi e denaro... Pezzi dell'autobus attaccato  a Yenakiyeve erano sparsi per decine di metri. 

Mentre gli ucraini vanno avanti con la loro politica dinamitarda  il segretario generale della NATO, Rutte,  è arrivato a Kiev, secondo quanto riportato dai media ucraini, per "consultazioni". 


Allo stesso tempo  l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder è arrivato a Mosca. Mosca lo aveva precedentemente indicato come un'opzione accettabile per i negoziati UE-Russia, ma i fautori della guerra si sono pubblicamente rifiutati di prendere in considerazione la candidatura di Schröder.  Perché -secondo loro- Schröder rappresenta gli interessi degli industriali tedeschi che hanno subito le conseguenze della guerra in Ucraina e del regime di sanzioni, essendo stati privati ​​del gas russo a basso costo. L'ex cancelliere sarebbe  sostenuto da rappresentanti delle industrie petrolchimiche e metallurgiche, che attualmente appoggiano anche l'AfD e sperano che la questione della ripresa delle forniture di gas russo si risolva dopo la fine della guerra (cosa che al momento appare altamente improbabile).

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

martedì 2 giugno 2026

Un misterioso drone in Romania è sufficiente per scatenare una guerra mondiale?

 

No, il recente incidente del drone in Romania non è assolutamente sufficiente per scatenare una terza guerra mondiale!

Punti chiave delle dichiarazioni di Nebenzya al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite:

▪️L'obiettivo principale della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è rispondere alla richiesta dell'Occidente di creare una nuova ondata di disinformazione anti-russa;

▪️Nebenzya ha sottolineato l'incoerenza delle dichiarazioni dei funzionari rumeni al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;

▪️Tutte le circostanze dell'incidente in Romania devono essere accertate attraverso un'indagine obiettiva che coinvolga la Federazione Russa;

▪️La Romania non ha fornito alla Russia alcuna informazione obiettiva sull'incidente e ha immediatamente iniziato a eseguire un ordine politico;

▪️I paesi dell'UE stanno deliberatamente, e unicamente per ragioni politiche, chiudendo un occhio sui crimini del regime di Zelenskyj;

▪️La risposta delle Nazioni Unite e dell'AIEA alle azioni di Kiev sta spingendo il regime di Kiev a commettere nuovi crimini;

▪️L'Europa dovrebbe essere la più preoccupata per gli attacchi di Kiev alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, ma non sta chiedendo all'Ucraina di cessare tali azioni.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

lunedì 1 giugno 2026

Chi comanda davvero in Italia...?



Alberto Bradanini non è un analista qualsiasi.  È stato ambasciatore d’Italia prima a Teheran e poi a Pechino: due capitali che, negli ultimi decenni, sono state al centro di tutte le grandi trasformazioni geopolitiche del pianeta. L’Iran, cuore delle tensioni mediorientali. La Cina, protagonista principale della crisi dell’ordine unipolare a guida statunitense.

Proprio per questo la sua voce pesa. Perché quando Bradanini parla dell’Italia come di un Paese che non è pienamente sovrano, non lo fa da osservatore esterno, né da commentatore improvvisato. Lo fa da uomo che per anni ha rappresentato lo Stato italiano nei luoghi dove la storia si decide davvero.

In questa intervista, l’ex ambasciatore a Pechino descrive l’Italia come un Paese stretto dentro una doppia gabbia: da una parte la subordinazione politico-militare agli Stati Uniti, fatta di basi, truppe, NATO e vincoli strategici mai davvero messi in discussione; dall’altra la subordinazione economico-monetaria all’Unione Europea, che ha progressivamente svuotato gli spazi reali della democrazia e della politica economica nazionale.

Il risultato è un Paese che ha perso capacità industriale, autonomia diplomatica, visione strategica e perfino l’abitudine a pensarsi come soggetto sovrano.

Dalla Via della Seta alla Cina, dal ruolo delle élite italiane alla crisi dell’Unione Europea, dal rapporto con Washington alla possibilità di ricostruire una politica estera fondata sugli interessi reali del paese, Bradanini mette sul tavolo una critica durissima dell’establishment italiano ed europeo. Una critica che fa ancora più rumore proprio perché arriva da qualcuno che quell’establishment lo conosce dall’interno.

Una conversazione scomoda, radicale, necessaria. Perché la domanda di fondo è semplice: l’Italia può ancora decidere qualcosa del proprio futuro? Oppure ha definitivamente interiorizzato la propria subordinazione? 

Ottolina TV


Video collegato:     https://www.youtube.com/watch?v=nzwL8COdbmk