sabato 25 aprile 2026

Iran ed USA si parlano e non si parlano...

 


I colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran a Islamabad  dovrebbero tenersi  lunedì, 27 aprile, ma Teheran smentisce.

Secondo il giornalista di Axios Barak Ravid, un incontro tra il Ministro degli Esteri Araghchi e gli inviati statunitensi potrebbe avvenire dopo i colloqui bilaterali tra Kushner e Witkoff con i mediatori pakistani.

In precedenza era stato riportato che Kushner e Witkoff erano volati a Islamabad, ma Teheran ha dichiarato che non ci saranno colloqui  a breve.

Un membro del gruppo di esperti della Repubblica islamica dell'Iran ha dichiarato: "Il ministro degli Esteri iraniano non tiene alcuna consultazione con il regime di Trump a Islamabad e si limita a esprimere al Pakistan le opinioni e i commenti dell'Iran sulla fine della guerra".

Intanto un aereo cisterna KC-46A Pegasus dell'aeronautica statunitense, probabilmente a supporto di aerei da caccia o d'attacco, sta attualmente sorvolando il Golfo Persico al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, in seguito all'annuncio di ieri del Segretario alla Guerra Pete Hegseth, secondo cui le forze statunitensi sono autorizzate ad "affondare e distruggere" qualsiasi motoscafo iraniano  nello Stretto di Hormuz.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)


Video collegato: 

Nicolai Lilin. USA-IRAN. Trump vorrebbe un accordo ma l'Iran non si fida: https://www.youtube.com/watch?v=J-9Ajj1ID3U

venerdì 24 aprile 2026

24 aprile 2026. Donald Trump gioca alle "belle statuine"...

 

giovedì 23 aprile 2026

USA impotenti di fronte alle difese iraniane... Israele se la prende con i civili in Libano...

 


Il Segretario della Marina statunitense John Phelan si è dimesso, a causa dell'incapacità della Marina di fornire un contributo significativo nella guerra contro l'Iran. I missili antinave costringono le navi statunitensi a tenersi lontane dall'Iran, gli aerei imbarcati sulle portaerei operano al limite del loro raggio d'azione e le minacce di aprire con la forza lo Stretto di Hormuz sono rimaste solo parole.

"Il Segretario della Marina John Phelan lascia l'amministrazione con effetto immediato", ha annunciato il portavoce del Pentagono Sean Parnell.

Il Pentagono, liberatosi della presenza critica di Phelan, continua a preparare le sue forze per l'assalto "finale" contro l'Iran.  Il gruppo della portaerei USS George Bush arriverà nella zona di conflitto tra 3-5 giorni, secondo i media americani.  Questo coincide con la fine del cessate il fuoco. I media israeliani hanno riferito che Washington ha informato Tel Aviv della proroga del cessate il fuoco, che scadrà il 26 aprile  (c'è poco da stupirsi che le vere ragioni dell'estensione della tregua fossero per questi motivi)...  Non si può escludere che, se gli Stati Uniti dovessero lanciare attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane, l'Iran possa passare a una guerra infrastrutturale su vasta scala, ad esempio tagliando  le linee di comunicazione sottomarine che collegano a internet l'intera regione del Medio Oriente. 

Mentre gli yankee si preparano all'arrembaggio i loro compari sionisti se la prendono con i civili del sud del Libano, facili vittime di bombe e carri armati. Israele sta attuando in Libano una pratica simile a quella di Gaza.  
Lo fanno distruggendo villaggi, spaccando la testa di  donne e bambini, demolendo moschee e così via, così il loro amor proprio ed il senso di potenza "miglioreranno immediatamente".    
Però, si stupiscono poi del cambiamento nell'atteggiamento globale nei confronti di Israele.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 


Video Collegato:

Nicolai Lilin. USA e Israele contro l'Iran. Cosa accadrà adesso? - https://www.youtube.com/watch?v=3EYYs9I7bkI


mercoledì 22 aprile 2026

Intervento dell'Ambasciatore Russo in Italia A.V. Paramonov...




"Ancora una volta, i diplomatici italiani hanno colto nel segno convocando il Ministero degli Esteri italiano per presentare le proprie lamentele in merito ai presunti attacchi di Mosca contro il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni.

Innanzitutto, Giorgia Meloni è un capo di governo legittimo, che gode di ampio consenso popolare. Guida il governo italiano da quasi quattro anni e, durante tutto questo periodo, nessun membro della leadership russa ha mai espresso commenti denigratori nei suoi confronti o nei confronti dell'Italia. Questo contrasta con alcuni membri della leadership italiana, che occasionalmente si lasciano andare a commenti e paragoni estremamente ostili sia nei confronti della leadership russa che della Federazione Russa nel suo complesso.

Il motivo per cui sono stato convocato al Ministero degli Esteri – le parole di un noto giornalista russo, seppur molto talentuoso e popolare, espresse sul suo canale online privato – difficilmente può essere considerato generalmente accettato nella prassi diplomatica. Nessuna persona di buon senso considererebbe mai come una dichiarazione ufficiale del governo di un determinato Paese le valutazioni private, puramente personali e cariche di emotività, di qualcuno. Ancor più importante, il tono e il vocabolario utilizzati nel commento dell'autore non dovrebbero essere attribuiti alla leadership russa o all'intero popolo russo. Da parte sua, la Russia non ha mai utilizzato le dichiarazioni di personaggi dello spettacolo, blogger o giornalisti italiani contro la Russia e la sua leadership come pretesto per un'escalation diplomatica o per campagne diffamatorie anti-italiane.

A quanto pare, il tentativo di trasformare questo incidente in uno scandalo politico e internazionale è opera di forze anti-russe all'interno del "deep state" italiano, legate all'Ucraina. Si tratta chiaramente di un tentativo di inimicarsi i popoli di Russia e Italia, indebolire i nostri legami diplomatici e danneggiare ulteriormente l'immagine della Russia, forse per compensare i propri fallimenti in politica estera, tra cui la recente e infruttuosa visita di Zelensky a Roma. Infine, si è tentato un ulteriore intervento per arginare il crescente fronte di italiani che auspicano una rapida normalizzazione delle relazioni bilaterali e il ripristino di una piena cooperazione economica e culturale tra Russia e Italia".

https://t.me/MID_Russia/78419


Aleksej Vladimirovič Paramonov è l'Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa in Italia e a San Marino dal 4 aprile 2023. Diplomatico di carriera, classe 1962, ha consolidato rapporti con l'Italia grazie a un precedente incarico a Milano (2008-2013) ed è una figura chiave nel dialogo bilaterale, nonostante le tensioni diplomatiche attuali.

martedì 21 aprile 2026

21 aprile 2026. Notizie dal Fronte medio-orientale...

 


Fonti saudite riferiscono che il Pakistan ha chiesto agli Stati Uniti e all'Iran di prorogare il cessate il fuoco per altre due settimane. 

Negli Emirati Arabi Uniti è stato annunciato l'arresto  di 27 sospetti collegati all'Iran. Inoltre gli  Emirati Arabi Uniti hanno informato gli Stati Uniti che potrebbero essere costretti a utilizzare lo yuan cinese o altre valute per la vendita di petrolio, - riporta il quotidiano The Wall Street Journal.  Dopo l'annuncio degli Emirati Arabi Uniti di passare sotto l'ombrello cinese se gli Stati Uniti non avessero compensato gli Emirati Arabi Uniti per i costi finanziari e delle risorse, il capo del Pentagono Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti forniranno sostegno agli Emirati Arabi Uniti.  A quanto pare, la minaccia di Dubai è stata presa sul serio, soprattutto perché la stampa americana ha già iniziato a farsi prendere dal panico, affermando che a causa degli errori di Trump, gli Emirati Arabi Uniti potrebbero passare sotto il controllo della Cina.

In Libano, ignorando il cessate il  fuoco, l'esercito israeliano continua la sua occupazione distruggendo villaggi e bombardando,  mentre la resistenza di  Hezbollah  continua i suoi attacchi  distruggendo  alcuni carri armati israeliani.


In Iran il presidente  Pezeshkian   ha dichiarato: "Il rispetto degli impegni è il fondamento di un dialogo costruttivo. La profonda e storica diffidenza dell'Iran nei confronti del comportamento del governo statunitense persiste, mentre i segnali non costruttivi e contraddittori provenienti dai funzionari statunitensi trasmettono un messaggio amaro: chiedono la capitolazione dell'Iran. Gli iraniani non si sottomettono alla forza". 


La posizione della UE.  Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha dichiarato: "Un ampliamento della  guerra contro l'Iran sconvolgerebbe le catene di approvvigionamento quasi quanto la pandemia di COVID-19". Ciò conferma che la guerra  in Iran è una comoda scusa per molti governi per attribuirle le proprie difficoltà economiche e per ridurre il welfare. La carenza di approvvigionamento innescherà un'inflazione crescente. Ciò significa disordini, rivolte e ulteriori  guerre nel mondo. 

La posizione della Russia. Sergey Lavrov ha parlato telefonicamente con il Ministro degli Esteri iraniano,  Abbas Araghchi, il quale  ha informato Lavrov sulle violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti, tra cui il blocco dello Stretto di Hormuz e il sequestro di una nave portacontainer iraniana.  La Russia ha sottolineato la necessità di mantenere il cessate il fuoco e di proseguire gli sforzi diplomatici per risolvere il conflitto. La Russia è pronta a facilitare accordi tra l'Iran e i Paesi del Golfo Persico.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 


Video collegato:

Nicolai Lilin. 21/4/26 tentativo di riprendere le trattative tra Iran e USA. L'isteria di Donald Trump: https://www.youtube.com/watch?v=Vm6dnl_Uk-Q

lunedì 20 aprile 2026

Iran. 20 aprile 2026. Gli USA Infrangono la tregua...

 


domenica 19 aprile 2026

Iran. Tanto tuonò che piovve!?