giovedì 9 settembre 2021

La Tuscia non diventi un deposito di scorie radioattive...



Il 7 settembre 2021  si è svolta la prima riunione ufficiale dei Comitati e delle Associazioni della Provincia di Viterbo in vista della apertura dei lavori del Seminario Nazionale indetto da Sogin per la discussione della CNAPI, Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad accogliere il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e dell'annesso Parco Tecnologico (DN PT).


Il Seminario Nazionale è una tappa fondamentale dell'attuazione del Programma Nazionale per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi ed è finalizzato alla discussione fra Sogin, Enti Istituzionali, Comitati,Associazioni e singoli cittadini allo scopo di identificare in maniera condivisa il sito che ospiterà il DN PT.

Si tratta di un evento della massima rilevanza in quanto è l'unica fase in cui è possibile essere eliminati dalla lista delle aree potenzialmente idonee oppure di manifestare il proprio interesse ad ospitare la struttura del deposito.
La lista delle 67 aree potenzialmente idonee identificate nella CNAPI prevede una inquietante
concentrazione nella Regione Lazio ed in particolare nella Provincia di Viterbo, che da sola ne include 22 con le migliori credenziali di idoneità rispetto alle altre distribuite nel territorio nazionale secondo i criteri adottati da Sogin per la individuazione e classificazione delle aree idonee.

A partire dal mese di gennaio, subito dopo la pubblicazione della CNAPI, è stato possibile analizzare la documentazione messa a disposizione della Sogin e da subito sono emerse perplessità circa l'operato e le conclusioni dell'Ente.
In particolare le maggiori criticità sono state evidenziate nella metodologia adottata da Sogin per la classificazione delle aree, nella incongruenza fra legislazione e predisposizione del Programma Nazionale sullo smaltimento dei rifiuti che include irragionevolmente quelli ad alta attività, nella carenza di valutazioni sul problema della tutela della salute e delle economie locali.

Il risultato è stata la emissione di una CNAPI giudicata inadeguata unanimemente da tutti i portatori di interesse della Provincia di Viterbo, dalle Istituzioni ai Comitati ai privati. Stessa posizione è stata assunta anche dalla Regione Lazio e dal MIBAC, dall'ordine dei Medici della Provincia di Viterbo e da altre associazioni nazionali ambientaliste.
Oltre 200 stakeolders hanno presentato osservazioni su tutto il territorio nazionale, oltre trenta appartengono alla Provincia di Viterbo. Questi sono rappresentati da 13 Comuni , 10 fra Comitati e Associazioni, i restanti fra enti di caratura nazionale.

I comitati e le associazioni hanno ritenuto necessario creare un coordinamento sulla base della comune visione del problema e sulla base della necessità di ottimizzare gli interventi durante il Seminario dato il limitato spazio in termini di tempo e di eventuale discussione messo a disposizione da Sogin per le singole osservazioni.
Lo scopo è quello di trarre il massimo risultato da una iniziativa, il Seminario, che potrebbe risolversi in un evento improduttivo, fortemente limitato dal fatto che la Sogin è contemporaneamente giudice e accusato (dalle osservazioni) e unico autoreferenziale conduttore dell'evento.
L'auspicio è che si tratti di un confronto leale e che si possa arrivare a conclusioni oggettive e tali da consentire come è nella convinzione di coloro che hanno presentato le osservazioni di eliminare dalla CNAPI i Comuni della Provincia di Viterbo.

I Comitati concordano nel seguire compatti tutto l'iter della CNAPI e delle fasi successive ricorrendo a tutte le iniziative atte a tutelare gli interessi del territorio della Tuscia e delle popolazioni locali, non ultimo il ricorso agli enti giudicanti.
Questo atteggiamento non è riconducibile al mero e trito concetto della sindrome di NIMBY, (not in my back yard, non nel mio giardino. Sindrome antiscientifica alimentata dalla paura delle conseguenze della realizzazione di un impianto industriale) ma è basato su solide basi documentali, prodotte da professionisti, accademici ed esperti qualificati dei vari settori di interesse .
 
L'azione concordata e coordinata deriva dalla fondamentale considerazione che la tutela deve essere estesa a tutta la Provincia, nella convinzione che la eventuale realizzazione del DN PT in uno qualsiasi dei Comuni della Provincia arrecherebbe danni irreversibili per l'intera Tuscia. Infatti, i comitati concordano che la scelta di qualsiasi luogo della Tuscia comporterebbe gravi danni economici alla intera immagine di una provincia a vocazione agricola e turistica, priva di altre risorse e di sviluppo industriale, ma che lentamente si sta risollevando con colture agricole specializzate e promuovendo le sue bellezze.

I Comitati proponenti sono:
• il Comitato Montalto Futura
• Maremma Viva
• Tuscia Verde
• Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Corchiano e della tuscia
• Associazione Italiana Cultura e Sport-sezione della Provincia di Viterbo
L' Ordine Militare di Malta e la Proloco di Gallese hanno manifestato il proprio interesse per in iniziative concordate con i Comitati.
Alla riunione hanno inoltre partecipato rappresentanti di Federalberghi di Viterbo e Confagricoltra di Viterbo e Rieti.
Il prossimo incontro avverrà entro la fine di settembre nella sede istituzionale della Provincia di Viterbo con la partecipazione dei Comuni e delle rappresentanze delle categorie imprenditoriali di maggiore rilievo al fine di allargare il consenso e predisporre le opportune iniziative atte a fronteggiare le decisioni della Sogin sulla base della comune convinzione della inadeguatezza delle sue scelte.

Ridolfi Rodolfo,  Presidente NO SCORIE Tuscia https://www.facebook.com/Comitato-per-il-No-alle-Scorie-Nucleari-nella-Tuscia-104609108255100

mercoledì 8 settembre 2021

Il tempo non è "denaro" è semplicemente "vita"... - Della serie: demonetizzare conviene!



Il “tempo è denaro”... (?) riflettiamo un attimo su questa affermazione e cerchiamo di capire come spesso tutto quello che ci sembra chiaro e cristallino di fatto per una mente che ha un pensiero superiore questo tipo di ovvietà smodata non convince mai.


Se una “palesata verità” non convince, si cercano spiegazioni diverse al fine di modificare il pensiero consolidato nel passato, attraverso il pensiero e le azioni del presente per ristrutturare un'idea superiore per il nostro stesso futuro (ossia il codice del tempo delle persone superiori, quelle che vivono il pianeta e non quelle che si lasciano vivere).

 

Le pecore, non hanno pensiero superiore, solitamente basta farle  pascolare, dargli un po’ di erba, si lasciano vivere e tutto gli va bene così come è, in un eterno film del presente, che va verso il disordine universale nel nome della sovrana entropia.

 

Lo so non tutti forse mi possono seguire in questo ragionamento che forse li ha già annoiati, ma proprio questo è il male del nostro tempo, la noia a cui la monetizzazione del tempo della nostra vita ci ha portato. Se scoprissimo che il mondo riesce a vivere comunque anche senza denaro poiché il tempo e vita e non denaro metà dei problemi che abbiamo non esisterebbero.

 

Pochissimi, per esempio, metterebbero in dubbio, l'affermazione “Il tempo è denaro”, perché questa “sentenza” l’abbiamo sentita tanta di quelle volte, che la persistenza della sua enunciazione nel nostro cervello, soprattutto per chi ha una elevata permeabilità mentale, rafforza la presunta veridicità di questa sentenza. La presunta veridicità deriva essenzialmente dal fatto storico che “esplicando nel tempo” una qualsiasi attività, questa produce delle cose o dei servizi che dovrebbero avere un valore per il loro uso e beneficio per la vita umana dopo che il tempo di questa attività sia trascorso.


L'attività umana (chiamata lavoro dagli schiavisti) che si invera nel tempo è valore in quanto produce “bene” per la vita stessa (l'attività di produrre cibo da sostentamento alla vita stessa), ma il tempo è solo la condizione della vita affinché questa esista. Il tempo è quella successioni di presenti che danno valore alla vita, quando non sussegue un presente alla vita significa che si è morti.

 

Capisco che il capitalismo ed il materialismo non ci hanno abituati a pensare in questi termini ma solo in termini monetari, ma il tempo, la vita e la morte sono dentro di noi ed interagiscono ogni giorno mentre noi corriamo in ufficio stressandoci per guadagnare quattro soldi per poi spenderli in medicine, in prodotti che spesso ci fanno più male che bene e che riempiono il pianeta di immondizia.

 

La nostra mente spesso rifiuta questi argomenti semplicemente perché non è stata abituata ad usare il pensiero superiore (no perché non ne è capace).

 

Non siamo abituati a riflettere sulla “nozione” tempo, eppure tanti mali nascono proprio dal non voler studiare di cosa sia il tempo e le sue interazioni. Una cosa è certa il tempo è l’unica condizione della vita, se una vita non ha “tempo da trascorrere (da vivere) non è vita”, diversamente ci sarebbe, nulla vuoto, morte, quindi sicuramente il tempo è un valore (ma non di denaro).

 

Nella cultura della economica (capitalistico-americana) del denaro/tempo c’è come una trasposizione concettuale per cui l’unica condizione fisica, cioè il tempo correlato con la vita, questo diventa direttamente denaro (inspiegabilmente) senza passare per valore reale che è la vita e solo la vita da al denaro. Ad una mente razionale (che usa il pensiero superiore), l’espressione dovrebbe suonare il “tempo è vita” ed invece nell’orrenda concezione capitalistica della “monetizzazione” della vita umana, hanno fatto si che ci fosse una distorsione ideale (ma anche materiale) per cui il tempo è la condizione della vita (non perché esista e basta) ma affinché produca nel tempo “beni” misurati e rappresentati dal “denaro” ecco la distorsione “il tempo è denaro” … che poi i beni servano a far vivere il corpo umano ( e quindi la vita) diventa abbastanza banale.

 

Questo succede sempre, quando la conoscenza della natura umana, viene divisa e studiata con tempi e strumenti diversi, sappiamo tutti che l’uomo è una unità psicofisica per cui non si può pensare di risolvere alcune cose senza vederne e studiarne altre. Di fatto questo è il fallimento settoriale e a cassettoni della formazione che ci ritroviamo e che determinano anche il della civiltà e della democrazia, (ogni democrazia dipende dal suo livello culturale).

 

I potentati economici fanno di tutto (con il sistema debito) perché la massa abbia una formazione sempre più scadente affinché la democrazia venga imposta con la forza piuttosto che nasca dalle coscienze della conoscenza, (è la più vecchia regola di gestione del potere il figli del contadino deve essere contadino il figlio del notaio farà il notaio ecc).

 

Mi ricordo quando facevo volontariato alla Caritas, dove venivano gli immigrati, con milioni di problemi alle spalle (creati per lo più proprio da noi paesi dal capitalismo democratico), dove gli avevano tolto tutto, dai beni alle terre, dalla pace fino alla dignità, ebbene arrivavano qui in Europa dove il “tempo è denaro”, con una speranza di poter migliorare la loro vita, che era fatta di tempo senza orari per venire in una società dove il lavoro è a batteria per polli, senza avere la coscienza che di fatto stavano cercando la morte del loro tipo di vita. Il loro tempo (che non era denaro) ma era vita e dignità venendo qui era diventato una fila per un tozzo di pane e allo stress e depressione la società civile attraverso la Caritas rispondeva con una aspirina... che miseria (nostra).

 

Ma torniamo alle nostre “indistruttibili certezze”, e vediamo come vengono distrutte in un attimo, mettiamo caso che non c’è lavoro perché magari siamo in crisi (così solo un esempio), allora quel tempo del disoccupato (perso a cercare lavoro) è denaro?, dov'è l'errore? una mente poco sensibile e poco allenata non riesce neanche a capire cosa sto dicendo.

 

La risposta c’è e l'ha spiegata il prof. Auriti sotto il profilo economico filosofico e della percezione ha detto che: “lo spazio coincide con il presente tutto il resto è tempo”, ma prima di lui due Filosofi Bergson e Hiddeger con “essere e tempo”, parlando del tempo avevano già aperto la strada a questa chiarificazione, non vi voglio annoiare con la filosofia del Valore, ma riassumendo si può per dire, che il concetto di Valore nasce solo nell’intelletto umano (vita) e nella sua capacità previsionale di poter usare quel valore in un ipotetico futuro, io conservo un pane per dopo, il grano per l’estate ecc. Il problema della “moneta debito” nasce proprio nel avere invertito il segno a quel bene qualunque esso sia (denaro fagioli, pane grano bestiame) che prevedo di usare dopo, se io conservo per domani qualcosa, conservo qualcosa che ho, che è mia (valore positivo) non certo qualcosa che non è mia e che quindi devo restituire (valore negativo).

 

Per spiegare la “moneta debito” quindi non bastano gli strumenti economici e finanziari, è necessario partire da concetti filosofici e giuridici.

 

Il prof. Auriti continuando esplicita che “Il valore non è una proprietà della materia ma una dimensione del tempo”, quindi il valore essendo una dimensione del tempo che è la condizione sine qua non della vita ci porta a dire che il valore è solo della vita e che solo questa lo può attribuire.

 

Se siamo convinti che il valore è della vita, significa che è già di proprietà, ossia la propria vita significa anche il proprio valore di se stessi, di ciò che si è, di ciò che si pensa, di ciò che si realizza.

 

La proprietà è già positiva dal momento che si nasce e mai potrà essere negativa ecco da dove nasce il reddito di cittadinanza (ma questo è un altro grande argomento).

 

Il denaro è la rappresentazione e la conservazione del valore nel tempo ma solo è sempre nella attribuzione contestuale o previsionale della vita umana che lo accetta con valore positivo per chi lo detiene (proprietà popolare della moneta).

 

Concludendo il tempo è una dimensione che esiste solo se esiste la vita, non solo, ma solo se esiste vita intelligente, se non ci fosse la vita intelligente che fondamentalmente pensa, ma soprattutto ricorda (passato) pensa (presente) prevede (futuro) non ci sarebbe nessun tempo, non ci sarebbe quella successione di momenti che noi codifichiamo come tempo.

 

Capisco che riassumendo in poche righe questi concetti di filosofia del valore è difficile ma ci ho provato.

 

Se tutti cominciamo a pensare che il tempo è vita, il tempo è l’unico bene e valore della vita, e non il denaro, se cominciamo a pensare che non tutto può avere un prezzo e che molta della nostra vita può essere vissuta anche senza denaro scambiandoci tempo e servizi e cose, anche i nostri comportamenti cominceranno a cambiare, cominciamo a demonetizzare la nostra vita. Ricordiamo che noi siamo europei e per di più italiani i nostri padri sono tecnici ed umanisti (Verdi, Dante, Fermi, Leonardo, Raffaello ecc ecc) , non abbiamo proprio niente da farci insegnare, lasciamo alla cultura capitalistica economica di oltre oceano pensare che “ogni cosa ha un prezzo”, se anche noi capiamo che un ora con nostra moglie, con nostro figlio, ecc non ha prezzo, loro cominceranno a ricredersi… ma siamo sicuri che da domani non ci facciamo continuare comprare dalla solita bevanda scura gassata, dal solito cinema per pecore?

 

Svegliamoci il sogno sta per finire!


Giuseppe Turrisi




martedì 7 settembre 2021

8 Settembre. I fichi a Treia son maturi... e l’Italia sta tra Machiavelli e Guicciardini...



I fichi a Treia son maturi ed è il 251º giorno del Calendario Gregoriano. Ma non è propriamente questo che ci interessa, bensì la Ricorrenza dell’evento che molto influì sulla nostra storia patria, di allora e di oggi.

Dall'8 settembre 1943... sono trascorsi 78 anni ma poco sembra essere cambiato nella tendenza politica italiana. Non c'è più una guerra combattuta con le armi, al nord a fianco dell'alleato germanico occupante ed al sud a fianco dell'alleato americano occupante.  

E tutto cominciò con  la fuga del re "Vittorio" nell'ex regno delle Due Sicilie. I sovrani piemontesi durante il "risorgimento" riuscirono, con il sostegno della Massoneria,  ad assoggettare l'Italia, spacciando l'operazione  per "unificazione della Patria" ed alla fine  gettando la stessa patria nell'abisso di due guerre disastrose  di cui oggi paghiamo ancora le conseguenze...

Quell'8 settembre del 1943 è esemplificativo di una professione di piaggeria e convenienza: "Franza o Spagna, purché se magna"!  E con le uova rotte nel paniere si fa la frittata...

Quello che è accaduto quel giorno era già nel nostro DNA e quindi i politici di allora, come ben si può vedere anche ai giorni nostri, fecero quello che fecero. Essere opportunisti e Masanielli è  forse una nostra caratteristica e perciò ci adattiamo al potere del momento.

Lo facciamo un po' per sopravvivenza ed un po' per ignavia, e lo dimostra anche il fatto che in casa nostra prosperano  le istituzioni più false ed ipocrite che siano mai esistite,  osserviamo che  la politica, la mafia e la religione predicano bianco dai pulpiti  e fanno nero nelle segrete stanze. Ma non solo quello... Come ci siamo adeguati all'ipocrisia altrettanto facciamo per soddisfare i desiderata della piramide  del potere  globalista, con i suoi tentacoli protesi in tutta la gamma delle attività umane.

E lo vediamo anche oggi  da come il nostro "governissimo" sta subdolamente  portando avanti le direttive sovranazionali, come nel caso delle "soluzioni" per l'emergenza sanitaria.

Blateramenti e minacce.  "Mi sembra di sentire mia madre che mi leggeva  "Il Piccolo" quando avevo sei anni (inverno / primavera 1943) - scrive l'amico Giorgio Stern - anche là si magnificavano i risultati dei generaloni dell'Asse (Roma Berlino Tokyo) da una parte e dall'altra si minacciava di persecuzione tutti quelli che non ci credevano e ascoltavano Radio Londra. Sappiamo poi com'è andata a finire... Da giorni "La voce del Padrone",  ovvero TV e Giornaloni, da una parte magnificano i risultati del generalone salutario, dall'altra sono costretti a ricorrere alle minacce. Chissà perché?"

Ed ora una memoria:



Il dramma dell’Esercito Italiano scoppia alle 19.45 dell’8 settembre 1943, quando la radio divulga il messaggio del Maresciallo Badoglio in cui si annuncia che è stato firmato l’Armistizio a Cassibile.

Da ciò lo sbandamento di centinaia di migliaia di soldati e l’occupazione degli uffici istituzionali e delle caserme da parte delle truppe tedesche, che in verità già stazionavano sul suolo italico (in veste di Alleati).

Da quel momento iniziava il "tutti a casa", che finì per molti con la prigionia ed il lavoro forzato e per altri con l’imboscamento e la guerra civile, mentre il Re firmatario si rifugiava al sud sotto la protezione degli ex nemici ora amici.

Forse l’Armistizio fu cosa buona, poiché gli Italiani non avevano mai voluto la guerra dichiarata da Mussolini ed approvata dallo stesso re sabaudo, ma il modo in cui le cose vennero gestite, senza alcuna considerazione per i danni morali e materiali alla popolazione, lasciò una traccia indelebile nel nostro DNA politico e morale.

Ecco da quel momento in Italia maturò un processo quasi irreversibile di “non credibilità  e di schizofrenia” che si manifesta anche nella gestione politica nazionale ed internazionale di questi giorni.

“Il guaio dell'umanità è l'Amore senza Giustizia. L'amore dato senza giustizia. Giustizia vuol dire dare a ciascuno ciò che gli è dovuto. Il rispetto, la dedizione, la stima, l'amore, vanno dati non per fini estetici: perché è bello (corpo), perché ha i soldi (materia), perché è agiato ecc. ma per fini interiori (spirituali): perché è nobile, perché è stimabile, perché è rispettabile, ecc...” (Paolo Pennacchi)

“Da qualche tempo le discussioni su internet rendono verosimile un sospetto che ultimamente alligna nelle menti di alcuni analisti sociopsicopatologigi: le ondate di migranti islamici potrebbero essere provocate dalla scoperta che nove italiani su dieci assomigliano molto a tanti ayatollah, per cui i maomettani immaginano di potersi trovare benissimo in mezzo ad una popolazione di fanatici fideisti integralisti.” (Vincenzo Zamboni)

"In Discesa all'Ade e resurrezione: "Senza l’Essere l’ente non sussiste: infatti ne promana e ne fa parte. Ma l’essere non si restringe a spazio e tempo. Senza lo spazio non spaziale del luogo efficiente, suscitatore, dove si figura il punto, non nasce la geometria del mondo in divenire. Come designare questa fonte eterna? Le potenze generatrici «non avvennero mai, ma sono sempre: l’intelligenza le vede tutte insieme in un istante, la parola le percorre e le espone in successione» diceva l’osservatore platonico alla conclusione del mondo antico" (Elemire Zolla)

Dal passato il futuro...? 

Paolo D'Arpini




lunedì 6 settembre 2021

Berna aiuta Donetsk - 144 autocarri di materiale vario sono partiti dalla Svizzera per l'Ucraina Orientale



La Svizzera sta realizzando la sua più grande fornitura di aiuti - a oggi - nell'Ucraina orientale. Il 4 settembre 2021 il primo convoglio di un totale di 144 autocarri carichi di materiale ha attraversato la linea di contatto per arrivare a Donetsk, seguito da sei membri del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA).

Lo indica in una nota del 5 settembre il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). L'Aiuto umanitario della Confederazione fornisce prodotti chimici per la potabilizzazione dell'acqua, attrezzature ospedaliere e materiale medico-sanitario per aiutare la popolazione provata dal conflitto a combattere la pandemia. La consegna di aiuti comprende beni per un valore complessivo di circa 12 milioni di franchi, precisa ancora il comunicato.

Dal 2015, l'acquedotto di Voda Donbasa è in particolare sostenuto dalla Svizzera, che fornisce quasi il 50% dei mezzi di produzione necessari ogni anno. Con la consegna di attrezzature mediche Berna continua inoltre ad aiutare gli ospedali lungo la linea di contatto, che provvedono all'assistenza di base della popolazione.

Gli aiuti includono 30 respiratori forniti dalla Farmacia dell'esercito, mentre l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha messo a disposizione 1,5 milioni di test antigenici per lottare contro il Covid-19. L'aiuto umanitario della Confederazione fornisce inoltre prodotti per potabilizzare l'acqua, attrezzature e materiale sanitario.
Il Dfae: «È il più grande trasporto svizzero nella zona di conflitto dell’Ucraina orientale».

Prima di disporne l'invio, è stato verificato che questo materiale medico, per un valore di 9 milioni di franchi, non sia necessario per provvedere alle esigenze della popolazione svizzera. Gli aiuti sono forniti in un momento in cui ci sono segnali di una nuova ondata pandemica nell'Ucraina orientale, conclude la nota.

sabato 4 settembre 2021

Virus: misure "dragoniane" in itinere - Siamo alla stella gialla sul bavero...?


"Il cerchio si chiude e la farsa pure..." 

Colazione amara a Treia il  4 settembre 2021 (Anno 1 dell'Era Covid).  

Mentre aspettavo che la barista preparasse il cappuccino bollente d'asporto,  visto che non posso sedere all'interno per mancanza di green pass, non ho resistito alla vista di un giornale nazionale abbandonato su un tavolo...  le notizie riportate in prima pagina sono scottanti: "Approvata la terza dose, per contrastare alcune varianti, ed avanti con  l'obbligo vaccinale in tutte le sue fasi. Chi si rifiuterà verrà  sottoposto a misure restrittive e punitive. Le ipotesi variano dalla sanzione amministrativa a quella penale,  fino alla sospensione dal lavoro o al divieto di frequentare alcune attività. Nel governo, stanno pensando a un’estensione della misura già seguita per il Green pass, prevedendo una multa da 400 a 1.000 euro."  

Non  ho avuto il coraggio di andare oltre,  ma poi parlando con un amico, insegnante di scuola superiore, fin'ora dubbioso sull'obbligo vaccinale,  ho avuto da lui conferma che la direzione scolastica lo ha informato che se non  si sottoporrà all'inoculazione verrrà sospeso dal servizio senza stipendio e gli verrà comminata una multa da mille euro per "assenza ingiustificata". 

L'obbligo vaccinale, se tutto procede secondo i desiderata di Draghi (con l'approvazione della maggioranza  dei partiti del suo governissimo)  è quindi  in itinere, e se ne prevede l'estensione entro ottobre di quest'anno. Anche se -dal punto di vista legale- dopo l'approvazione dell'Aifa  degli anticorpi monoclonali, non dovrebbe essere consentita la promulgazione di obbligo vaccinale vista la presenza di una cura sicura (vedi:  https://www.aifa.gov.it/uso-degli-anticorpi-monoclonali)

Ma il governissimo, come il carrozzone di Renato Zero, "va avanti da sè"... (https://www.youtube.com/watch?v=HdegeDb3IkI)... Purtroppo  pochi, se vorranno sopravvivere,  potranno opporvisi, pena la persecuzione e la fame,  visto che  le punizioni per i non vaccinati sono  talmente pesanti che sarà difficile sottrarsi alla puntura. 

Siamo alla stella gialla sul bavero?

Paolo D'Arpini




Video "dragoniano": https://youtu.be/jVuD5nnBaAY?t=260

Articolo collegato: http://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2021/09/grazie-al-coronavirus-la-profillasi.html


Poesia in sintonia:

"Men di Benito vale il fascistone

che vuole a tutti fare l’iniezione.

Non sa che dentro ci sta un O.G.M.

studio del qual avanza lemme lemme?

Miliardi son guadagni di PIG-PHARMA

e ville a iosa avvolgon quel dell’arma.

Imponga a tutti di pagar le tasse

lui ch’ai ricchi ognor riempì le casse."

(Luigi Caroli)

venerdì 3 settembre 2021

Grazie al coronavirus la profillasi genica (volgarmente definita “vaccino”) è per sempre!

 

Venghino signori venghino

Quando ero ancora un giovane rampante e di belle speranze, per sbarcare il lunario mi ero dedicato al gioco del poker, nel quale ero un discreto “esperto”. Spesso al tavolo giocavamo a 4 carte scoperte, alla “teresina”, perché c'era più suspence e si potevano imbastire migliori bluff.

Anche il primo ministro Mario Draghi ha deciso di giocare alla “teresina” affermando pubblicamente: “Sì alla terza dose  e,  se l'Aifa e l'Ema saranno d'accordo,  sono intenzionato a rendere il vaccino obbligatorio...”. Come bluff non c'è male, con la paura sparsa a piene mani negli ultimi mesi la popolazione è già pronta non solo alla terza dose, ma anche alla quarta, alla quinta... e così via fino ad arrivare magari alla “inoculazione giornaliera permante” prefigurata nel film Absolon (https://www.youtube.com/watch?v=cMg13xLU9C8).

La fantascienza, si sa, precorre la scienza e nel film si mostra una situazione mondiale di contagio a causa di un virus “sfuggito” al controllo per il quale c'era una sola cura possibile, iniettarsi ogni giorno una bella dose di antidoto, altrimenti insorgeva la malattia. Come dire “una pera al giorno toglie il medico di torno”. Poi alla fine si scopre, sempre nel film, che l'antidoto  era in realtà la causa della persistenza del contagio e che l'unica reale cura era una trasmissione di anticorpi monoclonali (o qualcosa di simile)...

Fatalità  è esattamente la cura recentemente approvata dall'Aifa (di cui parlo in questo mio articolo: https://paolodarpini.blogspot.com/2021/08/laifa-sdogana-lanticorpo-monoclonale.html) e la logica direbbe che ove esiste una cura efficace l'obbligo d'inoculazione di un vaccino sperimentale è una forzatura illeggittima. Tra l'altro si continua a definire “vaccino” un qualcosa che è semplicemente una “profilassi genica” che non immunizza affatto ma semplicemente mitiga o rimanda l'insorgere della virulenza, a costo di effetti collaterali che in molti casi si stanno dimostrando disastrosi e letali.

Infatti lo scopo di Big Pharma non è quello di sradicare le malattie bensì di conservarle vendendo farmaci che apparentemente migliorano una patologia creandone allo stesso tempo altre (vedi l'espandersi di varianti, ecc.). In verità per quanto riguarda il covid (ed altre numerose malattie) esistono prevenzioni e cure naturali alternative, prive di pericolose controindicazioni, che sarebbero in grado di sconfiggere ogni male, ma poi cosa avrebbero da guadagnarci sopra le case farmaceutiche da questa soluzione definitiva? Come potrebbero ricavare utili dai loro brevetti chimici?

Per questa ragione semplice semplice è stato inventato dal sistema farmaceutico un rimedio che non rimedia ma prolunga ogni malattia, in modo da avere sempre una fedele clientela disponibile... E non è esattamente quello che sta succedendo con il “fantomatico vaccino”? Terza dose, quarta dose quinta dose... e vai col tango ad libitum...

Big Pharma, con il "vaccino" obbligatorio, si aggiudica una rendita miliardaria a vita. E la comunità umana diventa una accozzaglia di corpi in “stand by” che se smettono di vaccinarsi potrebbero contrarre una “inaspettata” variante!

La minaccia è reale. Qui si gioca il tutto per tutto, questa -rischiata da Draghi sulla nostra pelle- è una mano di “teresina” molto intrigante. 

Paolo D'Arpini









Della serie “annate avanti voi che a me me viè da ride”!

mercoledì 1 settembre 2021

Afghanistan. Il cavallo di Troia americano si chiama "evacuazione"...

 

Biden: "Straordinario successo l'evacuazione da Kabul..." (l'ha detto per davvero!)


E’  come quando   i greci, stanchi dell’inutile, annosissimo, assedio di Troia, decisero (o fecero finta?) di rinunciare, abbandonare il terreno e tornare alle proprie navi. I troiani, tutti contenti di essersi ripreso il proprio territorio e aver salvato la patria, si diedero a riparare i danni e le rovine lasciate dagli invasori. Ma era stato tutto un grande inganno. I greci si nascosero in un grande cavallo chiamato ISIS e, brandendo spade, lance e fionde, si lanciarono sui troiani festanti e ne fecero a pezzi quasi 200. Nel gran trambusto, ahimè, si colpirono anche tra loro e ne fecero le spese 13. E’ da quel momento che si utilizza il termine “fuoco amico”.


O ammazzare o deportare

Il che ci dimostra che la Storia, oltre e non essere maestra di nessuno e di niente, si ripete sempre. Sarà pure tirato per i capelli il parallelo tra il grande inganno compiuto dai greci a Troia e quello, emulo in sedicesimo dell’11 settembre, che gli americani hanno scombinato a Kabul. Ma il cavallo finto c’è, seppure sgangherato in questo caso e sono quegli svalvolati di Marines che, da Biden e dai suoi sherpa mediatici rivestiti di panni e ceffi dei tagliagole ISIS, hanno sparato sulla folla facendo secchi 190 fuggitivi, ansiosi di pacchia occidentale, e perfino 13 dei loro commilitoni.


Fulvio Grimaldi - https://fulviogrimaldi.blogspot.com/