Visualizzazione post con etichetta Barack Obama. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Barack Obama. Mostra tutti i post

giovedì 16 agosto 2012

Ebrei contro polacchi.. la polemica sull'olocausto assume nuovi risvolti retrogradi



«I polacchi complici dell’Olocausto?» - Articolo di Maurizio Blondet

È accaduto il 29 maggio scorso. Il presidente Barack Obama tributa una medaglia postuma a Jan Karski, un eroe della resistenza polacca, per aver salvato molti ebrei durante l’occupazione nazista. In quell’occasione, parla dei «campi di sterminio polacchi» invece che «nazisti» (i più famosi lager erano in Polonia): una gaffe, un lapsus o forse ignoranza. Il governo di Varsavia si irrita, Obama fa le scuse, il governo polacco non le ritiene sufficienti... Questo è l’antefatto.

....

Il giorno dopo Debbie Schlussel (J), una molto ritoccata giornalista-superstar dell’impero Murdoch, che scrive per il Wall Street Journal e New York Post, pubblica un articolo furente dove, con la bava alla bocca, sostiene, anzi urla: «I polacchi sono stati complici nell’Olocausto» (Poles were complicit in Holocaust: Outrage over Obama Gaffe is Fraudulent, Ignorant).


Debbie Schlussel
«I polacchi hanno assassinato milioni di ebrei», scrive letteralmente la Schlussel, «hanno gestito diversi campi di sterminio, hanno spazzato via entrambi i rami della mia famiglia, insieme a centinaia di migliaia di altre famiglie ebree».

Erano ben contenti di lavorare per Hitler nel dare sfogo al loro antisemitismo, «rastrellando gli ebrei con le SS». Difatti: «C’è un motivo per cui la Polonia è stata così facilmente occupata dalla Germania», insinua la Schlussel.

Sorvolando sul fatto che la Polonia fu tanto facilmente occupata nel settembre 1939 perché, mentre da un lato la invadevano i tedeschi, dall’altro – in base al Patto Ribbentrop-Molotov, che prevedeva la spartizione del Paese – l’invadeva l’Armata Rossa di Stalin. Accolta da manifestazioni di entusiasmo e sventolio di bandiere rosse dagli ebrei polacchi, quinta colonna del potere sovietico.

perché a Varsavia, il 65% dei membri del partito comunista erano ebrei. Nel 1930, «gli ebrei costituivano il 51% della Unione Comunista della Gioventù Polacca, mentre i polacchi etnici erano solo il 19% (gli altri erano bielorussi e ucraini)» [Jaff Schatz, The Generation: The Rise and Fall of the Jewish Communists of Poland, Uni. Of California Press, Berkeley, 1991. Schatz è stato il direttore dello Institute for Jewish Culture, Lunds University, Svezia].

Il commentatore ebreo Aleksander Smolnar ha scritto: «L’evidenza è schiacciante: grandi quantità di ebrei salutarono l’invasione sovietica, piantando nella memoria polacca l’immagine delle folle ebraiche che festeggiano l’Armata Rossa come loro liberatrice».

E non si limitarono a festeggiare i sovietici. Il sociologo Tadeusz Piotrowski: «Migliaia di testimonianze di sopravvissuti polacchi, memorie e ricerche storiche, parlano delle vessazioni di ebrei contro i polacchi, del collaborazionismo ebraico (delazioni, cacce all’uomo, retate di polacchi per la deportazione), della brutalità ebraica e delle esecuzioni a sangue freddo commesse da comitati e milizie di cittadini ebraici pro-sovietici , oltre che dell’alto numero di ebrei negli organi sovietici di oppressione dopo l’invasione sovietica del 1939» [Tadeusz Piotrowski, «Poland’s Holocaust», pagine 50-51. Piotrowski è oggi riparato in USA, dove insegna sociologia all’università del New Hampshire].

L'articolo continua su: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=89638&Itemid=148

mercoledì 6 giugno 2012

Parità di salario uomo / donna e lettera aperta a Giorgio Napolitano (via Barack Obama)




GENTILISSIMO Presidente Barach Obama.

ringraziandola della cartolina sulla parità di salario tra Uomo e Donna in USA, Le trasmetto sui cmq da Lei permessi quello che in parte ho già trasmesso in Email privilegiata al

Egregio presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

dopo il 2 Giugno per non fare la figura del assente sul funerale economico che si sta preparando a pagarlo con le tasse sul bilancio del Governo 800 mld sul dare e avere a Zero per il debito pubblico 73 milirdi a rate in enne anni al interesse composto 3% del PIL e per le spese del governo sullo sviluppo dello Spread .

Allerto che, agli italiani in difficoltà circa 28 milioni non interessa gran ché considerandoli dal 2001 in difficolà sui prezzi raddoppiati al consumo

E brevemente chiedo d' interessarsi se è possibile rispondermi , si o no , se è fattibile il mio progetto dal 2005 poi dal 2006 al attenzione del Ministro Prodi e nel 2008 il Presidente Barroso ciascun governo degli stati membri ha competenza esclusiva sulla politica sociale e dei redditi e deve rispondere al proprio elettorato... così Prodi prima di cadere scrisse fuori dalla finanziaria di aumentare oltre le pensioni anche i salari 1000 euro al mese e di aver ricevuto uno scherzo goliardico molto intelligente da uno.

L'altro ieri Il Presidente Barach Obama “ L'Europa è sul rialzo delle obbligazioni perché non ha investito sul lavoro” . Forse si riferiva ai 4 paesi più deboli rappresentati con l'' Italia dal Presidente del Consiglio Prof Monti Ma tra i programmi di Grillo al governo oltre a nazionalizzare le banche vi era era anche quello di garantire il salario minimo come nei paesi del Nordeuropa, ma non si può dice la Fornero Ministro del lavoro, perché mancano i soldi.

Allora perché il Governo non presenta alla Comunità Europea un suo progetto obbligazionario speciale a SOSTENERE il lavoro meglio finanziare i salari sul rinnovo annuale senza doverle mai più confrontare con le obbligazioni spagnole, greche...CON quelle tedesche sullo Spread

E senza nazionalizzare le banche poiché la Banca d'Italia potrebbe gestirle e controllarle al meglio con regole più severe anche penali essendo destinate a sostenere direttamente il lavoro Poetalc luigi crocco e progetto già al Presidente del consiglio Prtof Monti il 31 gennaio 2012 e per l'esame in EU dal 21.2.2012.
Che fine farà?

A Verona, Luigi Crocco - luigi.crocco@gmail.com

martedì 20 marzo 2012

Al Presidente Barack Obama: "L'aggressione d'Israele all'Iran dev'essere impedita"




Movimento per la società di giustizia e per la speranza

Cari amici,
il Movimento ha preparato questo documento al Pres. Obama affinché intervenga su Israele e si eviti un attacco all'Iran; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione.

Gli indirizzi:
per il Pres. Obama andare al sito The White House, Contact us, Submit Comments, incolla il testo;
idem per il Vice Pres., Contact the Vice President,
Per la Clinton la Pag. Web è cambiata e non abbiamo trovato uno spazio adatto ai messaggi. Un saluto fraterno da Arrigo Colombo

Lettera:

Movimento per la Società di Giustizia e per la Speranza Lecce

To the President Barack Obamato the Vice-President Joe Bidento the Secretary of State Hillary Rodham Clinton The aggression of Israel against Iran must be prevented Israel threatens to attack Iran, the U.S., who are their great protectors, must prevent it. War is the most heinous of crimes and can not be tolerated under any circumstances.Mankind has reached a maturity of conscience which no longer tolerates the war. The Treaty established by the UN states, as its first and fundamental point, that conflicts between peoples must never be solved through war but through negotiation. It is true that Israel has been attacked several times, but in years long past, while in recent years they have demonstrated their aggressiveness: with the Gaza Strip, with Lebanon. And now they threaten Iran.

It is necessary that the U.S. promote a strategy of peace, together with the European Union and other states, both large and small. A strategy, however, made ​​not by threats or embargoes, but by friendship and benevolence, strength of conviction, generosity in aid and trade.

Particularly with Iran and with the Islamic peoples. A new strategy.

May love prevail over fear and hatred, so that people behave as brothers and in doing so come to feel themselves as brothers.

Lecce, 2012-03-20

For the Movement,
the Chairman: Arrigo Colombo

Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce, Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160E-mail arribo@libero.it/ Pag web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia (testo italiano)

L’aggressione d’Israele all’Iran dev’essere impedita

Israele minaccia di aggredire l’Iran, gli Usa che ne sono i grandi protettori lo devono impedire.

La guerra è il più atroce dei crimini e non può essere tollerata per nessun motivo.
L’umanità è giunta ad una maturazione di coscienza che non tollera più la guerra.
Il trattato dell’Onu stabilisce come suo punto primo e fondamentale che i conflitti tra popoli non devono mai essere risolti con la guerra ma con la trattativa. È vero che Israele è stato più volte aggredito, ma in anni ormai lontani; mentre ha dimostrato anche in anni recenti la sua aggressività: con la striscia di Gaza, con il Libano. E anche adesso minaccia l’Iran. È necessario che gli Usa si facciano promotori di una strategia di pace; insieme con l’Unione Europea e con altri stati grandi e piccoli. Una strategia, però, non fatta di minacce o embarghima di amicizia e benevolenza, forza di convinzione, generosità negli aiuti e negli scambi.

In particolare con l’Iran e con i popoli islamici. Una strategia nuova.

Che l’amore prevalga sul timore e sull’odio, che i popoli si comportino da fratelli
e giungano così a sentirsi fratelli.

La presente lettera è condivisa e sottoscritta da Paolo D'Arpini

lunedì 12 marzo 2012

"Ritirate il Nobel per la Pace concesso al presidente Barack Obama..."



Europeanphoenix intervista Joe Fallisi, testimonial della Petizione che chiede il ritiro del Premio Nobel per la pace al presidente Obama



D: Sig Fallisi lei, che è stato recentemente l’unico italiano ad avere denunciato alla Procura della Repubblica di Roma il suo governo per aver condotto una guerra non dichiarata e contraria al dettato costituzionale contro la Libia e segnalato più volte le atrocità commesse dalla Nato contro i civili libici, ora appoggia ufficialmente la petizione internazionale lanciata dal Congrès National du Peuple Ivoirien per chiedere il ritiro del premio Nobel a Obama.
Qual è la sua posizione al riguardo?

R: La mia denuncia (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/89827, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/89906), a detta di Luca Tadolini, il coraggioso avvocato che mi assiste, sembra segua il suo corso e non sia stata (ancora) archiviata dall’autorità giudiziaria. Significa che se ne potrebbe riparlare presto pubblicamente, in tribunale. Chiarisco subito che sia nel caso della denuncia sia in quello della petizione (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/89921, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/90874) si cerca solo di togliere il silenziatore, imposto dai media tutti asserviti, agli avvenimenti in corso nella Giamahiria sotto il giogo dei predoni occidentali e dei mostri col burka avvoltolato al posto del cervello. Tanto quanto si sono prodigati a diffondere a suo tempo le loro menzogne, al-Jewzeera, al-Arabiya, BBC, CNN, ANSA e “agenzie” simili ora hanno imposto una cappa di buio su quanto accade nel Paese nordafricano – come in Costa d’Avorio, del resto. Anche qui vale la pena ricordare che ci troviamo a pieno titolo nella società degli spettri e dell’Ersatz (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/86358, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/86479, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/88872, http://www.youtube.com/watch?v=rV240UUSS5w - 06:53..., http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/93283), dove la realtà stessa di cui si propone ai telesudditi la rappresentazione e l’ermeneutica viene fatta sparire all’occorrenza e surrogata da qualche “narrazione” artificiale ad hoc. Si tratta di magia nera, un incubo che si dissolve come i fantasmi ai raggi del sole: basta svegliarsi, informarsi e parlare e agire in prima persona. Ma quella di oggi è anche la società “aperta” del Re nudo (cfr. http://www.youtube.com/watch?v=rV240UUSS5w - 14:34...). Tutto è sotto le pupille (rese) vitree di tutti. Persino le cose più orripilanti, anzi, forse queste ultime in particolare. Nella Libia martirizzata e ormai divisa (cfr. http://libya360.wordpress.com/2012/03/06/eastern-libya-declares-autonomy/, http://libya360.wordpress.com/2012/03/09/libya-the-partition-begins/) si commettono sotto gli occhi del mondo crimini razzisti abominevoli. Youtube è pieno di video girati dagli stessi torturatori e omicidi. Essi sono analoghi ai filmati homemade di Abu Ghraib che la truppaglia a stelle e strisce si scambiava coi messaggini. Hanno la funzione da un lato di banalizzare il male, facendolo rientrare nell’immaginario collettivo, omologandolo come suo ingrediente normale e necessario (e inerte); dall’altro di essere un avvertimento subliminale per i membri del Socing, nonché per i Prolet: sgarra dalla retta via del Bispensiero-Neolingua e in quattro e quattr’otto ti ritroverai numero, verrai inghiottito e trattato dal Minamor e dalla sua psicopolizia. Come un qualunque Winston Smith (cfr. George Orwell, Nineteen Eighty-Four, Secker & Warburg, 1949).

D: Ha ancora un valore etico il premio Nobel per la pace a suo avviso? Oppure è oramai ridotto a livello di Oscar hollywodiano? Uno come Obama, che non ha modificato di una virgola la politica aggressiva degli Stati Uniti e che solo nell’immaginario di un certo mondo politico progressista italiano viene ancora osannato come uomo di pace, rende ridicola la stessa parola pace, non crede?

R: “Barack Obama” (Barry Soetoro, cfr. http://www.iconicon.it/blog/2012/03/sei-truffatore-barry-soetoro/), uno dei Presidenti più criminali della storia d’America, anche peggiore di Bush jr (cfr. http://www.uruknet.info/?s1=1&p=86384&s2=10), è l’uomo giusto al posto giusto. Nell’era propriamente orwelliana, dell’inversione compiuta (pace = guerra, guerra = pace e così via, cfr. http://mrfriendsblog.blogspot.com/2012/03/traitor-in-chief-barry-soetoro-at-aipac.html), occorreva questo tipo di capo e Premio Nobel: “nero”, paladino dei gay, farlocchissimo e insieme veramente eterodiretto, assassino ma “umanitario”, “democratico” e al contempo inauguratore di gulag e dello Stato di polizia per gli stessi cittadini del suo Paese (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/93905). C’è in effetti una diversità fondamentale in questo inveramento del 1984, rispetto a quel che immaginò Orwell: la tirannia suprema ha dismesso le vesti plumbee del modello bolscevico-staliniano e indossa i panni multicolori di Hollywood. Ridacchiano i fiduciari del Kosherbig Brother, ti disossano, ti impestano e riducono in cenere con volto suadente, familiare, rassicurante. E’ per il tuo bene, tutto poi andrà per il meglio. Sei all’interno di un film, di un sogno. Non mancherà il lieto fine, come d’obbligo. Devi solo fidarti, rimanere in poltrona col telecomando in mano, addormentarti dentro il tubo catodico. Al mattino, anche se avvolto da una nube radioattiva, li ringrazierai.

D: Nella stessa petizione, già forte di per se stessa, si chiede di far arrestare dal Tribunale Penale Internazionale per “crimini di guerra” Hillary Clinton per aver ordinato la cattura e la morte di Gheddafi. Del resto gli Stati Uniti e la Nato hanno voluto l’aggressione alla Libia e questa è stata solo l’ultima in ordine di tempo, prima vi erano stati Iraq, Afghanistan, la Serbia. Lei concorda?

R: Sì, la megera di hamburgerlandia, anche lei, beninteso, paladina dei “diritti umani” e delle “minoranze”, ha sghignazzato in mondovisione del barbaro linciaggio di Muammar Gheddafi. Fosse anche solo per questo riceverà da un giudice più alto il compenso che merita. Siamo di veloce passaggio sul pianeta Terra. L’ultima ora non tarderà neanche per Hillary Clinton (né per i suoi compari, né per il filosofo della morgue Bernard-Henry Lévy, autentica anima nera di tutta l’operazione). La catastrofe libica costituisce un risultato fondamentale e insieme il modello per le future tappe del ruolino di marcia mondialista. Con la Siria gli usurocrati stanno cercando di ottenere i medesimi scopi usando gli stessi strumenti (televisioni del falso, ONG sorosiane, bande di tagliagola fanatici al soldo della CIA-Mossad). Se solo, sciaguratamente, Russia e Cina desistessero, come fecero per la Libia, dalla loro opposizione ai diktat dell’ONU, la feccia imperialista si scatenerebbe subito all’assalto di un altro Stato libero e indipendente, e laico. Stanno lì in attesa i boia “umanitari”… che Allah, se esiste, protegga il popolo siriano.

D: Pensa realmente che ci sia oggi un Tribunale “super partes” dove i popoli hanno uguale dignità e le norme del diritto internazionale e delle convenzioni vengono realmente tutelati? A ben vedere c’è chi pur chiedendone l’applicazione lo utilizza a senso unico contro gli avversari e se ne chiama fuori quando dovrebbe essere imputato, come accaduto nei confronti dei generali serbi e dello stesso presidente Milosevic, rei di aver difeso la propria nazione dall’aggressione della Nato, condannati dal Tribunale dell’Aja. Non sarebbe meglio abolire questi mostri giuridici tipo Norimberga? Almeno un tempo le guerre si chiamavano con il loro nome e non ipocritamente “azioni umanitarie” e le regole erano quelle stabilite tra gli Stati. Anche l’Onu oramai è solo un’inutile finzione in mano agli Stati Uniti e in sub ordine agli altri quattro membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, appellarsi alla quale serve ben poco, leggasi crimini impuniti israeliani.

R: Lei ha perfettamente ragione. Il libro profetico di Orwell deriva il suo titolo dall’inversione delle ultime cifre dell’anno in cui fu scritto. Si può dire che già nel 1945, con un anticipo di tre anni, cominciò a delinearsi il regno del Grande Fratello. A Norimberga, per la prima volta nella storia, i rappresentanti delle potenze vincitrici si ersero a giudici dei vinti - subito dopo aver commesso crimini efferati contro la popolazione civile come i bombardamenti di Dresda e di Hiroshima. Fu solo l’inizio. Nei cinque anni successivi avvenne, nei confronti dei tedeschi, un’immane pulizia etnica. E i “democratici”, i “progressisti”, gli “antinazisti” continuarono poi di genocidio in genocidio… dalla Palestina, alla Corea, al Vietnam, fino all’Afghanistan, all’Iraq, alla Iugoslavia, alla Libia (cfr. http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/90820, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/93851, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/93852, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/93853, http://it.groups.yahoo.com/group/libertari/message/93854)… Il Tribunale dell’Aja fa parte dell’armamentario politically correct al loro servizio. La nostra petizione, lungi dal riconoscerne una qualsiasi legittimità, vuole semmai mostrare la verità di questa macchina che oggi, per esempio, tiene chiuso nelle sue galere Laurent Gbagbo, il legittimo Presidente della Repubblica ivoriana. E che certo mai muoverà un dito per punire i devastatori della Libia.

D: Anche Sarkozy e Cameron secondo gli organizzatori della petizione dovrebbero essere perseguiti per crimini di guerra. I due sono stati certamente il braccio armato di tutta l’operazione, che non ha risparmiato nessun civile, condotta da Francia e Gran Bretagna con la classica mentalità predatoria che ha sempre caratterizzato le loro passate imprese coloniali, specialmente gli inglesi definiti di recente dalla Presidente argentina Cristina Kirchner “pirates”. Qual è il suo parere?

R. Io parlo, appunto, di Anglogiudamerica, nella quale rientra anche l’odierna Francia, di cui De Gaulle si vergognerebbe. E’ il fronte unito, antieuropeo, dei razziatori (e razzisti), dei neocolonialisti, degli imperialisti. Il nemico dell’umanità e della natura. Possono imbellettarsi in ogni modo. Chiunque abbia ancora gli occhi sani e puliti li vede per quel che sono.

domenica 4 marzo 2012

"Tranquilli, la guerra si farà!" - Discorso "pacifista" di Barack Obama all'American Israel Public Affairs Committee, con Gianfranco Fini presente..



Ultime notizie dall'AIPAC:

AIPAC NEWS - Non tutti gli ebrei sono sionisti, ce lo comunica Laura Caselli tramite il sito Lo Sai: “Nella giornata del 4 Marzo 2012 una giovane attivista ebrea di 22 anni, Rae Babileah, ha interrotto l’incontro dell'AIPAC (American Israel Public Affairs Commettee, la lobby pro israeliana di Washington), cercando di parlare dell'occupazione della Palestina dimostrando il suo dissenso. Segue un video in cui si vede la coraggiosa ragazza che grida la sua opposizione agli insediamenti, dicendo che lei ha a cuore il futuro suo e di tutte le persone. Viene allontanata e fatta uscire dalla sala. Una giornalista all'esterno cerca di intervistarla ma un membro dell'AIPAC lo impedisce..“ – Video: http://lalternativaitalia.blogspot.com/2012/03/vergognoso-giovane-attivista-trascinata.html


...........

"Tranquilli.. la guerra si farà.."

Notizie di Agenzia:

NON ESITEREMO AD USO FORZA PER DIFESA ISRAELE - "Non esiteremo a ricorrere alla forza per difendere Israele": lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, parlando alla convention dell'Aipac. Sia gli Stati Uniti sia Israele hanno interesse nel vedere la sfida con l'Iran risolta diplomaticamente. E l'unica via per risolvere veramente il problema - ha sottolineato Obama - è che il governo iraniano decida di abbandonare il suo programma nucleare". "Come presidente e Comandante in capo io preferisco nettamente la pace alla guerra. Davanti al popolo americano - ha proseguito Obama - ho preso il solenne impegno di ricorrere all'uso della forza solo quando le circostanze lo richiedono realmente. E so che i leader israeliani conoscono molto bene i costi e tutte le conseguenze di una guerra, anche se hanno l'obbligo di difendere il proprio Paese. Noi tutti preferiamo risolvere questa questione diplomaticamente. Ma detto ciò, i leader del regime iraniano non devono avere dubbi sulla determinazione degli Stati Uniti, e non li devono avere sul diritto di Israele di decidere cosa è meglio per difendere la propria sicurezza". "Nessuna opzione è fuori dal tavolo - ha quindi ammonito il presidente Usa - e non esiterò a ricorrere all'uso della forza qualora si rendesse necessario" per difendere gli interessi degli Stati Uniti e del suo alleato israeliano.


NUCLEARE TEHERAN CONTRO SICUREZZA ISRAELE E USA - "Un'Iran con armi nucleari è contro la sicurezza di Israele. Ma è anche contro la sicurezza degli Stati Uniti": lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, sottolineando come "il mondo intero è interessato ad impedire che l'Iran si doti di armi nucleari", anche perché c'é "il rischio che finiscano in mano ai terroristi".


REGIME ISOLATO E DIVISO, DIPLOMAZIA PUO' VINCERE - L'Iran oggi "é isolato, la sua leadership è divisa e sta subendo una pressione internazionale senza precedenti": lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, per il quale "c'é ancora la possibilità che la via diplomatica alla fine abbia successo".


GIANFRANCO FINI ALL'AIPAC - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha incontrato il presidente della Camera Gianfranco Fini in visita ufficiale a Washington. L'incontro e' avvenuto a margine della convention annuale dell'Aipac dove anche Fini stasera farà un intervento.
(Fonte: ANSA 4 marzo 2012)



...........

Scrive Laura Caselli: Traduco il discorso di Obama: "Questa è una dichiarazione di guerra all'Iran. Come al solito usiamo la scusa dei brutti terroristi assassini. Ora vi devo dire che faremo il possibile per non attaccare nessuno, ma è il solito discorsetto che devo tirare fuori per sembrare buono (non per niente sono un premio Nobel per la pace, ricordate?), tanto sarete voi stessi a breve a richiedere un nostro intervento per la vostra "sicurezza". Chiunque aprirà bocca verrà etichettato come antisemita, dato che c'è di mezzo pure Israele che "ha l'obbligo di difendere il proprio Paese" (per questo sta occupando ancora la Palestina,no?). Fine del discorso e "Happy New World Order" a tutti!"

...............................................