mercoledì 6 aprile 2011

FACEBOOK: "TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA O FORSE IL CONTRARIO?"



"TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA O FORSE IL CONTRARIO?"

(Poesia, pause e silenzi… solo parole nere su fogli bianchi).
Idea per una performance mai realizzata

Il gruppo di Facebook "Tutte le strade portano a Roma o forse il contrario", è stato creato oggi, diversamente riproponenedo un'idea di qualche anno fa, nata dalla riflessione di una ragazza romana poco più che ventenne.

Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/04/02/noemi-longo-%e2%80%9c-anche-sul-menu-della-mc-donalds-i-sorrisi-sono-gratuiti%e2%80%9d/

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Strade di Roma, misteri di Roma... ricordate il mistero di Via Gradoli (che prende il nome da paesetto in provincia di Viterbo) in cui si celava il covo BR di Aldo Moro.. e nello stesso palazzo fu "pizzicato" Marrazzo con i trans...? Misteri di Roma!

Questo discorso sulle strade di Roma è molto intrigante.... Ricordo ad esempio Via Cairoli, dove fui ospite dalla sora Liliana, una vecchia affittacamere, assieme a personaggi incredibili, lì vissi avventure impensabili per uno che era ancora un ragazzo, da quelle vicende Pozzetto ne ricavò un film.. interpretato dalla stessa signora Liliana che impersonava se stessa. Ma la parte più intensa e più significativa del mio vivere nelle strade di Roma fu allorché vi feci ritorno, dopo anni di assenza, in veste di cercatore spirituale professionista. Una specie di novizio santo. E vi parlerò un giorno degli incontri con vari "maestri" da me fatti nei primi anni ’70 in quel di Roma. In quegli anni gloriosi ero tornato a vivere a Roma in pianta stabile, la madre patria mi aveva richiamato al dovere della presenza, ed io zitto zitto me ne stavo in trincea, nella vecchia casa di uno zio da poco defunto, in Via Emanuele Filiberto 29. Da lì imparai a conoscere bene Roma, percorrendo le sue strade giornalmente a piedi e visitando ogni possibile angolo in cui si manifestasse qualche forma di “spiritualità”, dalla vicinissima Porta Alchemica di Piazza Vittorio, alla basilica di Santa Maria Maggiore, al Museo per il Medio ed Estremo Oriente, alle grotte del Colle Oppio, ai vicoli e vicoletti, chiese e chiesuole del Borgo....

Continuerà forse un dì il racconto...

Paolo D'Arpini

Uova di coturnice come pomo della discordia? Diatriba sulle cure naturali.... e poesie di Darriel Berrigan e Giuseppe Spadaro



Ecco una discussione sull'uso delle uova di coturnice per combattere le allergie.
Ho ricevuto questo commento sotto l'articolo a favore delle cure naturali di Caterina Regazzi: "La natura ci cura è vero ma non attraverso gli animali e i suoi piccoli che ancora devono crescere, lasciamo le uova di ogni uccello liberi di crescere e nascere in nuove creature maestose... Curiamoci piuttosto con le piante che madre natura ci ha messo da sempre a disposizione!! Mimì" (Se volete rileggere il tutto: http://www.ilcannocchiale.it/comments/2621458).

Questa la replica di Caterina:
Anche i frugivori spesso mangiano le uova ed i cuculi sbattono via le uova di altri uccelli dal loro nido per deporvi le proprie. I leoni maschi addirittura ammazzano i loro cuccioli per far tornare in calore le femmine. La natura è cattiva?
Quel messaggio in risposta al mio scritto sulle uova di coturnice mi ha un po' scombussolato. Vorrei chiedere a questa signora Mimmi (sarò mica mia zia?) quanti bambini ha avuto nella sua vita (le uova sono semplici cellule germinative, che se non fecondate, non faranno nascere alcun piccolo) e che anche dei cereali e dei fagioli mangiamo le cellule riproduttive e quelle si che hanno già la vita dentro altrimenti non si formerebbe il seme, che ha già tutto in se stesso per crescere, ecc. ecc. Mah, non mi va neanche di discuterne, penso che ognuno per non so quali motivi, forse per una tendenza innata più o meno seguita e condizionamenti che possono avere un effetto in un senso o anche quello contrario, tende verso una strada, possiamo parlare di tutto e del contrario di tutto. Per me è importante l'armonia della vita e della vita, ma dov'è questa armonia? L'abbiamo perduta e riacquistarla non è facile e allora c'è chi se ne frega e pensa solo al suo gusto personale e chi crede di fare una scelta e la porta avanti come fosse l'unica via possibile. Allora cosa mi metto io a parlare di riduzione del consumo dei prodotti di origine animale? E lo sappiamo che a volte le nostre scarpe e le nostre magliette sono prodotte da bambini che devono lavorare invece di andare a scuola e giocare? Uffa! Comunque si accettano consigli alternativi per la mia allergia...”


Ed ora, per lenire la tensione: Una poesia del pacifista Darriel Berrigan che si è a lungo battuto contro la guerra. La scrisse in memoria del suo amico Mitch Snyder, che lavorò per molti anni per i senzatetto di Washington.

Un affettuoso ricordo- Mitchell Snyder
Alcuni si alzarono una volta e si sedettero
Alcuni andarono avanti per un miglio e se ne andarono via.
Alcuni si alzarono due volte poi si sedettero
Ne ho avuto abbastanza, dissero.
Alcuni andarono avanti per due miglia, poi se ne andarono via.
E' troppo, gridarono.
Alcuni si alzarono, si alzarono, si alzarono ancora.
Furono presi per pazzi
Furono presi in giro per essere stati presi in giro.
Alcuni camminarono, camminarono, camminarono ancora.
Camminarono in terra.
Camminarono in acqua,
Camminarono in aria.
Perché rimani in piedi?
Fu loro chiesto, e
perché cammini?
Per i bambini, dissero,e
Per il cuore, e
Per il pane.
Perché
Il perché
E' il pulsare del cuore
E i bambini nati
E il pane lievitato.


Et dulcis in fundo: UNA POESIA DI GIUSEPPE A. SPADARO.

La cosa più buffa
è non distinguere
tra le parti in baruffa
chi è più avanti e chi ha la muffa....
Se il prelato refrattario
flaccido abitudinario
viene scannato dal prete "giurato"
dal giansenista visionario
che vuole la chiesa pura
chi dei due fa più paura?

Se ne son viste di belle
di scannamenti brutali
fra preti concorrenziali
ma non s'è visto un Papa
più terrificante e selvaggio
del polacco, che ha avuto il coraggio
di santificare papa Mastai.

martedì 5 aprile 2011

Bologna, 9 e 10 aprile 2011: Idee e contenuti per un progetto di Rete Italiana Ecologista e Civica

Idee e contenuti per un progetto di Rete Italiana Ecologista e Civica

Bologna: Piazza Verdi 2 c/o La Scuderia * sabato 9 ore 15-20,30 - domenica 10 ore 10,30-17,30

Sabato 9 e Domenica 10 Aprile si svolgerà a Bologna un seminario nazionale a inviti, un primo incontro di confronto per un progetto di rete italiana degli Ecologisti e Civici

I contenuti del progetto da costruire sono:

* come organizzarsi per la conversione ecologica dell’economia e la tutela del territorio, dei beni comuni e del benessere di tutte le specie viventi che lo abitano; per nuovi strumenti della democrazia diretta, per la giustizia sociale, per un movimento di liberazione dalla corruzione nel nostro paese.

Nell’immediato per il successo delle campagne referendarie del 12 -13 giugno.

* quali regole minime sono necessarie per la gestione interna del progetto, per definire i criteri di partecipazione ad eventuali elezioni di qualsiasi livello per contribuire a cambiare il paese, per contenere e contrastare privilegi di casta, ridurre il peso del sistema dei partiti tradizionali, l'entità degli emolumenti e la riduzione del numero di mandati.

* come promuovere ed affermare una nuova cultura trasversale e oltre ogni schieramento politico, culturale e religioso tradizionale, rivendicando il diritto-dovere ad una relazione armonica tra uomo e natura, tra esseri umani, tra uomo e donna, e all’interno dell’uomo tra vita e coscienza.

Le basi comuni di valutazione sono:

1) c’è una crisi economica, finanziaria, energetica, ecologica, sociale, politica.

2) c’è un’emergenza legalità, mafia, corruzione, crisi dei partiti e prevalere di logiche di casta.

3) la ricerca di profitti sempre più grandi per pochi si traduce per molti in sofferenza, inquinamento, corruzione, guerre, crescenti disuguaglianze.

4) sosteniamo che la coscienza sociale e ambientale deve guidare le scelte politiche, che serve una economia solidale che crei ricchezza condivisa e lavoro e sostituisca l’economia dello sviluppo illimitato, del consumismo e dello spreco.

5) che è necessario un nuovo spazio politico autonomo, distinto e distante dai partiti attuali, inadeguati a farsi protagonisti del cambiamento.

6) che i protagonisti devono unire movimenti, associazioni, gruppi civici e superare la frammentazione esistente

7) che vogliamo una organizzazione non piramidale, a rete, capace di garantire la partecipazione e la sovranità dei cittadini, con l’autonomia decisionale dei livelli comunali, regionali e nazionale.

8) che vogliamo favorire la progressiva aggregazione di un nuovo movimento politico capace di affiancarsi alla moltitudine inarrestabile che si sta affermando in Europa e nel mondo.

Bologna - Piazza Verdi 2 c/o La Scuderia

Programma del seminario

sabato 9 aprile ore 15 - 19: Idee per la Transizione


Contenuti – Regole – Organizzazione

come costruire la casa comune ecologista e civica, provare a cambiare l’Italia e vivere felici

* Maurizio Di Gregorio: (di Fiori Gialli)

Un percorso possibile per superare la frammentazione, superare l’anomalia italiana, entrare nell’ecologismo europeo

* Pino Strano: della Rete dei Cittadini del Lazio - Democratici Diretti

la democrazia diretta come regola e come risorsa

* Anna Andorno: (Movimento Valledora)

Azioni e Progetti per la difesa dei beni comuni del territorio

* Nico Valerio: (Ecologisti del Lazio)

soggetto politico: lo specifico ecologista e civico

ore 19 – 20.30 Informativa e discussione sui Referendum:

Massimo Marino: del movimento antinucleare


domenica 10 aprile ore 10,30 – 17,30: Sessioni di lavoro (90 min)

sessione 1

Conversione ecologica del modello economico: transizione, decrescita, sobrietà

* Marco Pagani blog ecoalfabeta


sessione 2

Guerra e Pace : dal Kossovo alla Libia: serve un azione europea degli ecologisti

* Fiorello Cortiana ecologista


Sessione 3

Ecologisti e Civici: essere o non essere… animalisti?

* Marinella Robba direttore editoriale periodico Pelo&Contropelo

Conclusioni: proposte per proseguire il cammino

di costituzione di una rete italiana ecologista e civica


coordinamento dei lavori:

Piero Aimasso Anna Andorno

Giovanni Chiambretto Maurizio Di Gregorio

L’incontro si svolgerà in forma di seminario ad inviti

I lavori si svolgono attraverso la proiezione di slide e video

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per aderire al seminario rispondi a questa proposta di INVITO segnalando la tua ADESIONE personale e l’eventuale SOSTEGNO del tuo gruppo o associazione rispondendo a questa email : ecoretecivica@gmail.com

lunedì 4 aprile 2011

Bioregionalisti, agricoltori solitari ed ecovillaggisti riuniti – CIR ed EVA a Pescomaggiore



Compagni di viaggio bioregionali si incontrano


AscoltAttori di Radio SAT...
eccolo l'invito definitivo....vi Baciamoooooooo

...allora il 17 aprile c'è il Genuino Clandestino a Napoli...
e subito dopo il C.I.R. da E.V.A. (Eco Villaggio Autocostruito di case in paglia) a Pescomaggiore, Aquila dal 20 al 24 Aprile...

Ci stiamo preparando ad incontravi e per questo abbiamo un po’ di proposte per i pomeriggi di incontro/confronto/cerchio...

IN PROGRAMMA C’E’:
aiutare a finire di costruire l'ultima casa in paglia, dobbiamo solo aggiungere le balle di paglia, lo scheletro c'è già...(sono bellissime!!!le case ideali!!)
fare un orto, richiesto da loro, visto che non sono molto esperti...chiedono sostegno al C.I.R....gli esperti si facciano vivi...possiamo farne anche di vari tipi...

Avevamo pensato un pomeriggio magari il giovedì 21(ma è assolutamente variabile) di spiegazione di EVA -alma-e tutto il nostro progetto con passeggiata per il paese...tanto per contestualizzare  poi siccome verrà un ragazzo Mauro di Napoli esperto in bagni a secco pensavamo che un piccolo gruppo di lavoro 3-4 persone potrebbero supportarlo nella costruzione di uno di questi per l'estate-volontari che ci attende e nel pomeriggio ci potrebbe illustrare altre tecniche, perchè ne fa di diversi modelli e magari può essere interessante per qualcuno...

Se avete proposte anche artistiche sono super ben venute ...ES. passeggiata Land-Art
ci saranno anche cerchi di condivisione...

Perciò venite carichi di energia da dare a questo meraviglioso progetto...
Gli abitanti di E.V.A. sono ben organizzati e precisi, questa volta sarà ben concreto, rimbocchiamoci le maniche nella GIOIA!!!

PORTARE :
sacchi a pelo, tende,(qualche posto per dormire c'è... per chi proprio non desidera stare in tenda... metteremo un tendone...)
portare semi da scambiare, verdure da mangiare, al secco ci pensa Francesco di Meschia...portate allegria, energia, ascolto, partecipazione,
ovviamente lasciate i cani a casa ...per non disturbare...

Cari siamo contenti di avercela fatta anche questa volta, con gran fatica, ma evviva!!!!

INDICAZIONI STRADALI : 
- con la macchina : autostrada A24 uscita Assergi seguire per Camarda -Filetto _Pescomaggiore , il villaggio si trova sulla sinistra prima del paese 
- in autobus : da roma o da pescara Arpa http://www.arpaonline.it fino al terminal e poi da li autobus per Paganica
ecco gli orari dell'autobus dal terminal di collemaggio:
n.7 ore 6:15 -----pescomaggiore 6:55
n.M1 9:40 ------paganica n.7 ore 10.10 ---pescomaggiore 
n.M6 12:00-------paganica n.7 ore 12:45 ---pescomaggiore 
n.7 14:20------------------------------------------pescomaggiore 
n.108 16:40 ------paganica n. M1 ore 17:10----pescomaggiore 
n.108 19:40 --------paganica n.M1 ore 20.10 ----pescomaggiore 


Giulietta Blu

Info. Generali: giuliettablu@hotmail.com

domenica 3 aprile 2011

Bioregionalismo e vita sul pianeta

Appello bioregionale per l'accoglienza umanitaria

"Il pianeta è uno e l'uomo è lo stesso ovunque, solo le idee sono diverse...." (Saul Arpino)

Leggo oggi sui mezzi d'informazione locali dichiarazioni disumane ed allucinanti di pubblici amministratori razzisti che rifiutano di ospitare nel nostro territorio degli esseri umani che giungono in Italia per salvarsi la vita in fuga da fame, dittature, guerre.

Ricordo a questi pubblici amministratori che la legge fondamentale del nostro paese, la Costituzione della Repubblica Italiana (a cui tutti i sindaci hanno dovuto giurare fedeltà), all'articolo 10 testualmente recita: "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge".

E quindi, se non per senso di umanità, almeno per rispetto della legge in nome della quale amministrano la cosa pubblica, questi signori cessino di lanciare ignobili ed insensati proclami razzisti, ed invece si adoperino per accogliere ed assistere ogni essere umano in fuga da fame, dittature e guerre.

E' un dovere stabilito dalla legge fondamentale del nostro ordinamento giuridico; è un dovere al quale in quanto pubblici amministratori non possono sottrarsi.

Ed è un dovere di ogni essere umano: adoperarsi per salvare la vita degli altri esseri umani.

Vi è una sola umanità

Peppe Sini

sabato 2 aprile 2011

"Demenzialità politica religiosa e sue conseguenze" - I pareri di Vincenzo Mannello e Claudio Martinotti Doria



Demenza USA
Le fobie occidentali contro il Corano e le conseguenze: si può essere più idioti? Morti civili del personale ONU in Afghanistan causati dal rogo pubblico di una copia del Corano negli USA. Causa ed effetto.

Come già nel passato gli occidentali, che rivendicano una pretesa superiorità intellettuale e civile sui musulmani, in spregio a qualunque segno di civiltà e pure di buonsenso, si lasciano andare a questi atti di provocazione nei confronti di una grande religione e pure di una enorme comunità di fedeli. E, pur se effettuati da minoranze , trovano complicità e tutela effettiva da governi e media occidentali. E quelli, i musulmani, si incazzano di brutto perché, a differenza degli pseudo credenti cristiani, sono davvero capaci di mettere in gioco le proprie vite per il loro Dio.

Continuiamo pure su questa strada, alimentiamo questa spirale di odio pure religioso. Se piace tanto torniamo anche alle Crociate, quelle delle aggressioni cattoliche all'Islam magari incrociandole con quelle militari in atto dalla Libia all'Afghanistan. Chi è cristiano le combatterà in nome di una fede che magari qualche altro papa sconfesserà tra qualche secolo. Chi è pagano prenderà le armi in difesa dei propri massacratori. Chi non sa cosa è, o non lo vuole sapere, rischierà di ritrovarsi morto, in combattimento o per attentati, per la difesa non di un credo religioso ma di un idiota come il reverendo Terry Jones.

Vincenzo Mannello

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Demenza televisiva
In un esperimento, lo psicologo Drew Weston ha lavorato con due gruppi di persone che avevano sostenuto con forza differenti candidati in un'elezione.

Ad ogni individuo sono stati mostrati in TV due video, uno in cui il loro candidato si contraddiceva chiaramente e l'altro in cui a contraddirsi era il candidato a cui si erano opposti. Interrogati su ciò che avevano visto, i sostenitori di ogni candidato hanno notato le contraddizioni del candidato a cui si erano opposti, ma non quelle del loro candidato. Weston segnala che “i soggetti di entrambi i fronti hanno raggiunto conclusioni completamente polarizzate ignorando informazioni che non potrebbero essere scartate razionalmente.”

Durante gli esperimenti, i cervelli dei soggetti sono stati scansionati e Weston dice, “non abbiamo visto alcuna maggiore attivazione delle parti del cervello normalmente impegnate durante il ragionamento.”

Al contrario, le parti del cervello che si sono illuminate erano quelle connesse con le emozioni. Così i soggetti sembra si siano affidati alle loro emozioni per guidarli nella formazione delle loro conclusioni. E la parte più affascinante è che, piuttosto che essere disturbati dalle contraddizioni del loro candidato, i soggetti sembravano ottenere un significativo piacere nel distorcere le informazioni per farle combaciare con quello che volevano credere.

Come Weston conclude, “essenzialmente, sembra che i faziosi ruotino il caleidoscopio cognitivo finché non ottengono le conclusioni che vogliono, e quindi ottengono un massiccio rinforzo su di esse, con l'eliminazione delle condizioni emozionali negative e l'attivazione di quelle positive.”

Claudio Martinotti Doria

venerdì 1 aprile 2011

Bioregionalismo e cure naturali - Uova di coturnice per combattere le allergie di stagione




Oggi sono andata a fare alcuni acquisti al negozio biologico-biodinamico di Spilamberto e ho avuto una interessante notizia: ci sono in vendita prodotti (polvere o pastiglie) a base di uova di coturnice, che pare funzionino contro le allergie stagionali tipo raffreddore da fiemo con quel che eventualmente ne consegue. Ho preso della documentazione e me la sono letta e ho pensato di provare questa profilassi.

L'opuscolo dice, tra l'altro: "Leggendo Plinio il Vecchio, colpisce la sua osservazione relativa alla coturnice, secondo la quale questo uccello non risente alcun danno alimentandosi con semi di piante velenose. Un allevatore francese, certamente amante dei classici, ebbe il merito di tentare un'empirica cura per cercare di sollevare la moglie, assai sensibile a diverse sostanze irritanti con le quali veniva a contatto in campagna. Prese così l'abitudine di farle prendere tuttte le mattine alcune uova di coturnice: le crisi d'asma regredirono in modo spettacolare e la moglie guarì".

Se funziona veramente, anche solo moderando o alleviando i sintomi, questa cura, sarebbe veramente una scoperta molto interessante, considerando le sostanze ed i prodotti, sia naturali, omeopatici che allopatici, che un povero allergico deve quasi per forza prendere, per poter vivere all'aria aperta, ed io sono una di quelli.

Sono andata anche a leggere qualcosa su questa bestiola, che è simile alla pernice, ed ecco: Coturnice - Vive in gruppi, si isola al momento della riproduzione, fa 15-20 uova che poi cova, si ciba di semi e vermetti. Fino al XIX secolo in Italia la si incontrava anche a basse quote, in ambienti incolti e sassosi, ma la caccia e la distruzione degli habitat hanno causato una forte diminuzione della specie, oggi presente solo sulle Alpi, ad eccezione di alcune zone del'Alto Adige, sull'Appennino centro-meridionale e in Sicilia, l’unica regione dove è ancora presente anche al livello del mare. Le maggiori minacce per questa specie sono l' uso della mente umana in maniera casuale : la cacciagione di specie protette e la distruzione degli ambienti naturali.

Che sia che la natura ancora una volta ci dia un aiuto senza dover ricorrere alla chimica?

Caterina Regazzi