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giovedì 29 settembre 2011

No alla censura dei Blog - European Consumers ed Agora Digitale per sensibilizzare i parlamentari contro il DDL "bavaglio ad internet"

"Foto di Gustavo Piccinini"


"La rete smagliata del governo antilibertario non acchiappa i gonzi" (Saul Arpino)

Ebbene sì, abbiamo un modo per disinnescare il nuovo tentativo di estendere a tutti i "siti informatici" compresi blog e siti amatoriali, la rigida regolamentazione della carta stampata in particolare relativamente all'obbligo di rettifica.

Firma per chiedere ai tuoi deputati di sostenere gli emendamenti che disinnescano il comma "ammazza-blog": www.agoradigitale.org/emendamentisalvablog

L'iter del famoso comma "ammazza-blog" è ripreso assieme a quello del ddl intercettazioni in cui è contenuto e, se approvato, prevederà che qualsiasi persona pubblichi testi in rete, anche in modo amatoriale e per ristrette cerchie di amici, possa ricevere una richiesta di rettifica quando tali contenuti siano ritenuti scomodi da qualcuno. In caso di mancata pubblicazione della rettifica entro due giorni, scatterà una sanzione fino a 12.500 euro. Facile ipotizzare la possibilità di utilizzare in modo intimidatorio tale strumento: qualunque cittadino scriva in rete, non avendo un giornale organizzato con struttura legale disposta a difenderlo, sarà certamente spinto ad accettare richieste di rettifica anche se ritiene di aver scritto fatti reali, attuando cosi' una forma di autocensura per non incorrere nella sanzione.

È fondamentale restare lucidi e assumerci la responsabilità di percorrere tutte le strade che, nel caso di approvazione della legge, quantomeno evitino la desertificazione del web italiano. Cio' è possibile perchè, assieme all'iter sul provvedimento iniziato alla Camera nel luglio 2010 e poi sospeso in seguito alle forti pressioni contrarie, rientrano in gioco anche tutti gli emendamenti che erano stati presentati oltre un anno fa.

Ebbene 26 parlamentari (qui i nomi) di PD (8), Radicali (6), UDC (5), PDL (3), IDV (2) e Gruppo Misto (2) hanno presentato alla Camera ben 7 diversi emedamenti (leggili qui) che in vario modo cercano di limitare ai soli contenuti professionali ed in particolare alle testate registrate la validità del comma incriminato.

Si tratta di un tesoro inestimabile, tanto più per il fatto di avere una caratterizzazione bipartisan. Attorno ad esso abbiamo la possibilità di raccogliere la disponibilità di chi non vuole aggravare l'anomalia informativa italiana.

Qualsiasi parlamentare può, fino al momento della votazione, apporre la sua firma su tutti o solo alcuni di questi emendamenti, se li ritiene condivisibili.

Vogliamo provare a portare gli attuali 26 firmatari verso i 316 della maggioranza necessaria all'approvazione di tali emendamenti alla Camera?

Invieremo a tutti i deputati la richiamesta di modifica assieme a tutte le firme.

Firma e fai girare: www.agoradigitale.org/emendamentisalvablog

Luca Nicotra
Segretario dell'Associazione Agorà Digitale
Tel: (+39) 0668979271

Per comunicazioni al moderatore di European Consumers:
vittoriomarinelli@europeanconsumers.it

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Leggi anche:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/09/26/ddl-leggi-bavaglio-a-volte-ritornano/
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mercoledì 23 marzo 2011

Bioregionalismo e difesa del territorio e della salute dei cittadini


(Nella foto soprastante Benito Castorina al riparo di una nicchia)

Comitati in allerta per contrastare il progetto di una centrale ad olio di colza a Monterosi (Viterbo)

European Consumers sempre attenta alla tutela dei cittadini del Lazio ha ricevuto la segnalazione della costruzione di una centrale ad olio di colza da installarsi al confine fra la Provincia di Roma e quella di Viterbo, nel comune di Monterosi.
Pare infatti che il comune di Monterosi abbia emanato, con carente informazione dei cittadini, la delibera N° 26 del 28/10/2010 e la sua variante N° 33 del 30/11/2010 che prevedono l’installazione, nei pressi della cava di lapillo, di una: CENTRALE TERMO ELETTRICA AD OLIO DI COLZA DA 3 MW

La centrale verrebbe impiantata da una società privata, previa stipula di una convenzione che, in via teorica, porterebbe nelle casse comunali 75.000€ annui.

Appresa la notizia, alcuni Monterosolini hanno creato il comitato, che si oppone alla centrale per i potenziali rischi connessi alla tutela dell’ambiente ed alla salute dei cittadini, nel nostro comune e in quelli limitrofi (Nepi e Trevignano). In attesa che il Comune di Monterosi produca il progetto esecutivo della centrale, in base alle nozioni tecnico - scientifiche di carattere generale, si evince che tali rischi e potrebbero essere:

a) La termo combustione ad olio vegetale impiega motori diesel che disperdono il 60% circa dell’olio bruciato. In una zona esposta ai venti, come la nostra, la ricaduta del particolato e dei gas prodotti dalla centrale si potrebbe avvertire in un raggio di, almeno, una decina di chilometri (in linea d’aria) dalla centrale, colpendo tutto il territorio del nostro comune, quello di Nepi e quello di Trevignano (in parte). Nonostante la nuova generazione di filtri, anche se nei limiti di legge, verrebbero emesse:

• polveri sottili PM10 (il particolato che comporta la chiusura del traffico di molte città);

• le ancora più pericolose nano-polveri < pm2,5 (Biossido di carbonio, Monossido di carbonio, Ossidi di azoto, Ossidi di zolfo). Le polveri < pm2,5 vengono assorbite dall'organismo in pochi secondi e nel giro di un'ora entrano in circolo raggiungendo i vari organi, dove si accumulano. Queste polveri potrebbero avere effetti cancerogeni e mutageni e comunque non sono rilevate dalle centraline per il controllo ambientale.

b) Una centrale ad olio combustibile può bruciare diversi tipi di olio (di qualità più o meno pregiata: colza; girasole; palma;..). Maggiore è la qualità dell’olio bruciato, minori sono le emissioni tossiche. Perciò, la gestrice dell’impianto, considerata la sensibile differenza di costo tra i vari oli vegetali, potrebbe utilizzare, di volta in volta, combustibili diversi, anche per le carenze dei mercati dovute all’aumento di domanda di carburanti, connesso alla continua nascita di nuove centrali ed alla trasformazione di quelle esistenti.

c) Non si possono escludere, a priori, incidenti tecnici, in particolare sui filtri, che aumenterebbero (sia pure temporaneamente): l’inquinamento acustico-ambientale e la dispersione di cattivi odori. Inoltre, la società gestrice della centrale, dopo la prima autorizzazione, potrebbe farsi approvare l’aumento della potenza. d) Solitamente, questo tipo di centrali cedono l’acqua calda ed i vapori di processo per il teleriscaldamento o usi industriali. Nel nostro caso, stante le informazioni verbali dateci dal Comune di Monterosi, essi non verrebbero riutilizzati, ma dispersi nel terreno e nell’aria, producendo un continuo surriscaldamento del nostro territorio, anche se lieve. (Potrebbero contribuire ad un progressivo aumento locale dell’effetto serra che, notoriamente, provoca cambiamenti climatici);

e) L’installazione della centrale potrebbe svalutare il comprensorio colpito dalle sue emissioni tossiche, provocando la riduzione del valore degli immobili.

Pur essendo consci della necessità del Sindaco di trovare entrate sostitutive dell’ICI, siamo perplessi del metodo scelto per fare cassa. Il Giunta comunale, se avesse prestato più attenzione alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, avrebbe facilmente scoperto, che si possono ottenere profitti anche da energie ecologiche non inquinanti, non basate sulla combustione di biomasse liquide.

Su questo tema delle biomasse non inquinanti potete leggere gli articoli del prof. Benito Castorina, referente per l'energia pulita della Rete Bioregionale Italiana:
http://www.google.com/search?client=gmail&rls=gm&q=biomassa%20benito%20castorina

Paolo D'Arpini

mercoledì 18 agosto 2010

Sir Ian Gilmore: "Depenalizzare l'uso di stupefacenti il prima possibile..."

*LONDRA - Il consumo di stupefacenti per uso personale va depenalizzato *il prima possibile: questa l'opinione di uno dei medici più in vista della Gran Bretagna. Sir Ian Gilmore, presidente uscente del prestigioso Royal College of Physicians, ha dichiarato che le leggi vanno riviste perché «la criminalizzazione non è stata un successo» ma ha solo incoraggiato la criminalità associata al traffico di droga. «Chiunque abbia studiato la questione con serietà e a lungo arriva alla conclusione che il proibizionismo non è stato un successo, - ha detto Gilmore. -- Bisogna ripensarci. Il Governo deve accettare la realtà e arrivare a una seria revisione delle leggi in materia».

###I governi hanno da imparare ad occuparsi della res publica lasciando in pace la res privata fintantoché non saranno chiari i giusti rapporti che devono intercorrere tra pubblico e privato vi saranno sempre problemii docenti universitari umanisti e gli statali in genere sono responsabili per non aver mai nemmeno affrontato la ricerca di un corretto rapporto tra pubblico e privato perché ciò avrebbe reso chiaro che ciò che è pubblico va condiviso, la funzione pubblica innanzitutto e così non è stato nemmeno affermato l'altro principio della democrazia che dice che la res privata va rispettatafinché vi saranno statali non vi sarà giustizia nè pace sulla Terravia gli statali dalla funzione pubblica, largo ai cittadini a rotazione.

Danilo D'Antonio, della lista European Consumers

lunedì 10 maggio 2010

Etica anomala Frankenstein - Quel che non ti hanno ancora detto sui trapianti di organi a cuore battente!

"Chirurgia Frankenstein: ammazzare il vivo per risuscitare il morto…" (Saul Arpino)

Vi sottopongo questa lettera da Aniela Pratesi, ricevuta attraverso la lista European Consumers, che volentieri pubblico per una maggiore chiarezza sul tema dei trapianti a cuore battente. (Paolo D'Arpini)

QUELLO CHE NON TI HANNO DETTO

Non ti hanno detto che l'espianto di organi quali cuore, fegato, polmoni, reni, ecc., si effettua solo e sempre da persona in coma, con respirazione aiutata, e non da cadavere freddo e rigido come tutti intendiamo.
La persona viene incisa dal bisturi mentre il suo cuore batte, il sangue circola, il corpo è roseo e tiepido, urina, può muovere gambe, braccia, tronco, ecc... Le donne gravide portano avanti la gravidanza.
Non è vero che prima si interompa la ventilazione e che poi, a cuore e respiro fermi, si inizi il prelievo, ma è proprio l'opposto.

Gli organi vengono tolti da persona che ha perso la coscienza le cui reazioni alla sofferenza prodotta dall'espianto sono impedite da farmaci paralizzanti o da anestetici.

Prof. Dr. Massimo Bondì, L.D. Pat. Chir. e Prop. Clin. Univ. La Sapienza di Roma, chirurgo generale e patologo generale: "la morte cerebrale è ascientifica, amorale e asociale" (Audizione Commissione sanità '92).
Dr. David W. Evans, Fellow Commoner of Queens' College Cambridge, cardiologo dimessosi dal Papworth Hospital per opposizione alla "morte cerebrale", dichiara: "Non c'è modo di accertare una vera morte cerebrale prima della cessazione della circolazione sanguigna.
C'è una grande differenza tra essere veramente morto ed essere dichiarato clinicamente in morte cerebrale". (Audizione Parlamento Italiano '92).
Dr. Robert D. Truog, Dr James C. Fackler, Harvard Medical School Boston, dichiarano che non è possibile accertare la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del cervello con i mezzi clinico-strumentali attuali (Critical Care Medicine - vol.20, n° 12, 1992, "Rethinking Brain Death" (Ripensamento sulla morte cerebrale)).
Prof. Peter Singer, Presidente dell'Associazione Internazionale di Bioetica, in merito alla riluttanza a donare organi, dichiara: "La gente ha abbastanza buon senso da capire che i 'morti cerebrali' non sono veramente morti... la morte cerebrale non è altro che una comoda finzione. Fu proposta ed accettata perchè rendeva possibile il procacciamento di organi". (Congresso di Cuba 1996).

IL DIBATTITO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE E' ROVENTE, MA IN ITALIA CONTINUA LA CENSURA. QUELLO CHE DEVI SAPERE

È in vigore la Legge n. 91 del 1° aprile '99, detta del silenzio-assenso, promozione trapianti, organizzazione, finanziamenti, export-import. Essa va a sommarsi alla L. 578/93 e al DM 582/94 che impongono il concetto e la dichiarazione della falsa "morte cerebrale". Questa legge prevede che il Ministro della Sanità emani un decreto con 10 direttive per l'attuazione della schedatura dei cittadini in donatori e non-donatori: come e quando le ASL dovranno inviare notifica documentata a ciascun cittadino affinché si presenti per la dichiarazione di volontà. Solo dopo tale notifica, quanti non avranno risposto all'ASL, verranno d'ufficio considerati donatori.

ATTENZIONE! Da più di 9 anni si attende tale decreto (art. 5): il Ministro inadempiente invece ha emesso un decreto temporaneo - Decr. 8 Aprile 2000 - contrario alla legge nello spirito e nella lettera, aprendo le porte a raccolte illegali e abusive presso vari enti (Asl, ospedali, ambulatori, associazioni pro-trapianto e alcuni Comuni), poi travasate nella totale assenza di garanzie nel database illegale del Centro Nazionale Trapianti. Questo è pericolosissimo per i non-donatori: abbiamo diffidato tutte le ASL, il Ministro della Salute e presentato ricorso al TAR. IN ATTESA DEL DECRETO VIGONO DISPOSIZIONI TRANSITORIE
1) Diritto della persona di opporsi all'espianto di organi/tessuti con dichiarazione autografa, per es. la CARTA-VITA da noi emessa.
2) Diritto dei parenti di presentare opposizione scritta per coloro che non si sono espressi. I parenti sono esclusi in presenza di documentata volontà favorevole del malato. (Attenti ai tesserini fasulli!).
3) Senza una forma scritta d'opposizione "è consentito procedere al prelievo di organi e tessuti".

È illegale che i medici chiedano ai parenti la firma di donazione, illegale e immorale "donare" un altro.
È illegale e criminale espiantare un non-donatore fingendo di praticare una autopsia a cuore battente: questi medici vanno denunciati.

DIFFIDA DELLE ISTITUZIONI CHE FANNO PROPAGANDA PER INCREMENTARE I TRAPIANTI
QUELLO CHE PUOI FARE CON NOI

Volere che sia abrogata la Legge 578/93 che impone la dichiarazione di "morte cerebrale" in presenza di circolazione sanguigna e di cuore che batte autonomamente: eutanasia/distanasia di Stato. Volere che da subito sia introdotto il diritto all'obiezione di coscienza per medici e cittadini che non credono alla morte del cervello mentre il corpo è vivo.

Volere che sia abrogata la L. 91/99, detta del silenzio-assenso, che espropria i cittadini.

Volere corretta informazione: non va nascosto che l'espianto di organi è sempre a cuore battente mentre il prelievo di tessuti si effettua dopo arresto respiratorio e cardio-circolatorio di 20 minuti.

Volere che la schedatura sia contemplata solo per i donatori che abbiano personalmente dichiarato all'ASL la propria decisione di donare organi a cuore battente e sangue circolante. Volere comunque il rispetto dell'eventuale opposizione della famiglia, come in Inghilterra.

Volere che i medici non spengano d'autorità la ventilazione e la vita ai non-donatori, impedendo consulti di medici di fiducia e terapie alternative.

Volere che le associazioni "pro morte e cuore battente" e "pro espianto/trapianto" non penetrino nelle scuole a condizionare bambini e ragazzi indifesi.

Volere che non si nascondano la sofferenza, le gravi patologie e l'alto tasso di mortalità dei trapiantati.

Volere che si ponga fine alla sperimentazione in vivo, al business istituzionale della macellazione umana e al conseguente commercio degli organi, legale e illegale, rinvigorito dal decreto ministeriale 2.12.2004 (Sirchia) che autorizza l'esportazione di organi e tessuti degli italiani ad organizzazioni estere.

Volere che l'Italia si apra al dibattito scientifico internazionale e si ponga fine alla censura.
OCCORRE PROMUOVERE UN REFERENDUMPER ABROGARE LA FINTA MORTE CEREBRALE
NIHON UNIVERSITY: "TERAPIA DELLA IPOTERMIA CEREBRALE CONTROLLATA"
Neurochirurghi giapponesi hanno salvato 14 pazienti su 20 con ematoma subdurale acuto associato a danno cerebrale diffuso e 6 su 12 con ischemia cerebrale globale da arresto cardiaco da 30 a 47 minuti, riportandoli a normale vita quotidiana, con pieno ristabilimento delle capacità di comunicazione verbale.

"Una dichiarazione affrettata di cosiddetta 'morte cerebrale' senza che sia stata tentata tale terapia potrebbe ben costituire omicidio o, come minimo, premeditata omissione di soccorso e malpractice" (Yoshio Watanabe MD; Cardiac Transplantation: Flaws In The Logic OfThe Proponents. JPN Heart J, Sept 1997 - Hayashi N, MD, Brain Hypothermia Therapy, JPN Med J, July 6, 1996).

Prof. Lodovico Bergamini, docente di neurologia all'Università di Torino scrive: "Un tracciato elettroencefalografico può essere normale anche se piatto, cioè privo di ritmo visibile: ad esempio soggetti adulti ansiosi o soggetti neonati possono avere un tracciato piatto che di per sé non è assolutamente definibile patologico" (Manuale di neurologia clinica).

Molti medici illustri hanno espresso pubblica condanna al concetto di "morte cerebrale":
Prof. Dr. Nicola Dioguardi, emerito di medicina interna, Università di Milano;
Prof. Dr. Edoardo Storti, emerito di clinica medica, Università di Pavia;
Prof. Dr. Paolo Puddu, direttore dell'Istituto di patologia speciale medica e metodologia clinica, Università di Bologna;
Dr.a Maria Luisa Robbiati, anestesista-rianimatrice, già dell'ospedale S. Camillo e del Policlinico Gemelli di Roma;
Dr. Giuseppe Bertolini, anestesista-rianimatore, già degli Ospedali Riuniti di Roma;
Dr.a Stefania Dente, anestesista-rianimatrice, all'ospedale C.T.O. di Napoli;
Dr. Dario Miedico, specialista medicina legale, Milano;
Dr. Paolo Bavastro, cardiologo, primario medico alla Filderklinik, Stoccarda;
Prof. Giuseppe Sermonti, ordinario di genetica, Università di Palermo e di Perugia;
Dr. Dario Sepe, specialista malattie del fegato, Roma;
David J. Hill, M.A., FRCA emeritus consultant anaesthetist, Cambridge, UK;
Cicero Galli Coimbra, M.D. PH. D. Department neurology and neurosurgery, University Sau Paulo, Brasil. ...........

Altri articoli sul tema:
http://www.circolovegetarianocalcata.it/?s=trapianto+di+organi