lunedì 12 febbraio 2024

Per una agricoltura biologica (senza trattori)...

 




...una breve accorata digressione sulla protesta dei trattori, senza alcuna pretesa di onniscienza. Le nostre piccole produzioni naturalmente non riescono a porsi a confronto con l'agricoltura industriale e la conseguente Grande Distribuzione Organizzata, e dunque tutto ciò che sta accadendo sulle strade, invece che nei campi, rimane decisamente fuori dalla nostra portata; ma il nostro ruolo e un pizzico di livore suggeriscono una breve riflessione su quanto sta accadendo.

 

Pensiamo che le proteste dei trattori di questi giorni siano dettate da diversi fattori: tra questi certamente non compare la necessaria e complessa transizione ecologica dell'agricoltura (come auspicato dalla ritirata direttiva europea), mentre vi sono sicuramente gli interessi particolari di certe categorie di agricoltori le cui aziende stanno in piedi solo grazie alle sovvenzioni europee. Per questo motivo pensiamo abbiano sbagliato i luoghi delle proteste: più che Bruxelles e in generale le Istituzioni europee, forse le proteste avrebbero potuto rivolgersi alle sedi delle aziende che mettono in commercio agro-farmaci avvelenando la terra e l'ambiente, o ai luoghi di vendita della Grande Distribuzione Organizzata, responsabili della strozzatura dei compensi agli agricoltori, o ai governi rei di non indirizzare le risorse verso misure di mitigazione del cambiamento climatico.

 

Per parte nostra, senza sovvenzioni né particolari interessi se non il bene comune, protestare significa continuare il nostro umile lavoro nella direzione della transizione ecologica.


Biologica Ortigiani




 

Radio.Vegit

 

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0ZdavbVdK1CfJc4cnaFeGUVQykefgt8edqAvrSDky9EMhY969Wh14tQJZQarETohBl&id=100007495114212


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.