sabato 23 agosto 2025

Il piano di Israele per Gaza...

 


Striscia di Gaza e dintorni: L'Onu dichiara la carestia a Gaza. Guterres "Un fallimento per l'umanità". A rischio sopravvivenza 500mila persone di cui 132.000 bambini. L'Onu: "Per il bene dell'umanità, fateci entrare a Gaza". Il ministro Katz risponde: "Hamas collabori o sarà l'inferno..."

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che nei piani delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) c'è l'evacuazione totale della popolazione prima della "bonifica" di Gaza da Hamas. Dove l'operazione sarà condotta «attraverso fuoco intenso e azioni sul terreno».

Katz non ha specificato come intende evacuare immediatamente 400.000 persone dalla città assediata.   «Presto le porte dell'inferno si apriranno sopra le teste degli assassini e degli stupratori di Hamas a Gaza -dichiara enfaticamente Katz- finché non accetteranno le condizioni di Israele per la resa incondizionata».

Nel frattempo nella città imperversa la fame e la sete. Il Segretario Generale dell'ONU António Guterres ha accusato Israele di tagliare intenzionalmente le catene di approvvigionamento alimentare. Secondo lui, Israele ha «obblighi incondizionati» riguardanti la fornitura di cibo all'enclave.

Il premier Netanyahu ha dichiarato che "Israele conquisterà Gaza in ogni caso". (R.O.)

Secondo l'emittente israeliana Channel 12: "Israele dovrebbe lanciare la sua nuova offensiva su Gaza City ai primi di  settembre, dopo l'arrivo dei 60.000 militari  riservisti richiamati allo scopo".

Un milione di palestinesi dovranno essere evacuati da Gaza City già a partire da domenica prossima,  sempre  secondo Channel 12, il primo ministro Benjamin Netanyahu e i vertici politici stanno spingendo per accelerare l'avvio dell'operazione, mentre l'esercito vuole prima adottare misure per proteggere gli ostaggi e i soldati, e poi far evacuare i palestinesi da Gaza City,  anche per giustificare  una pseudo legittimità internazionale  all'operazione, senza però specificare la nuova ubicazione dei palestinesi forzatamente evacuati.


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



Ultime notizie Televideo RAI: 

Gaza,raid Idf su tende:,morti 4 bambini
 Quattro bambini sono stati uccisi e    
 molti altri sono rimasti feriti in un  
 attacco aereo israeliano stamane nel   
 Sud di Khan Younis, riferiscono fonti  
 ospedaliere a Gaza citate da Al Jazeera

 Secondo le fonti, i bambini sono stati 
 raggiunti dal fuoco israeliano mentre  
 si riparavano in tende per i palestine-
 si sfollati.                           

 Intanto il ministero della Salute      
 controllato da Hamas riferisce che nel-
 le ultime 24 ore a Gaza sono 71 le per-
 sone uccise in raid israeliani.        

venerdì 22 agosto 2025

Caucaso. Un nuovo fronte di guerra contro la Russia sta maturando?

 


Le relazioni tra Mosca e le ex repubbliche sovietiche del Caucaso attraversano una profonda crisi.  La situazione  è caratterizzata da crescenti tensioni soprattutto tra Azerbaigian e Russia, con un aumento nell'area dell'influenza della Turchia e degli USA. La regione caucasica, che include Stati come Georgia, Armenia e Azerbaigian e che confina con l'Iran, ha una posizione geopolitica complessa.

Recentemente il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, durante un incontro con gli abitanti di Kalbajar, ha sottolineato: «Dobbiamo essere pronti alla guerra in qualsiasi momento, perché l'andamento dei processi nel mondo è tale che non si può prevedere cosa accadrà domani. Il garante della nostra sicurezza siamo noi stessi».

Dopo la fine della seconda guerra del Nagorno-Karabakh nel 2020, Baku ha rafforzato notevolmente le forze armate.

«In relazione allo sviluppo delle nostre forze sia nel Mar Caspio che in tutte le altre Forze Armate, abbiamo aumentato il numero delle nostre forze speciali di migliaia di combattenti», ha aggiunto.

Aliyev ha anche riferito che nel paese sono arrivati droni moderni, nuovi sistemi di artiglieria, sono stati stipulati contratti per nuovi aerei da combattimento e gli aerei esistenti sono stati completamente modernizzati.

L'8 agosto 2025 gli Stati Uniti hanno revocato le restrizioni sulla cooperazione in materia di difesa con l'Azerbaigian mentre aumenta la collaborazione con Israele e persino con l'Ucraina. È stato inoltre stipulato un trattato di pace con l'Armenia. Un'area del corridoio di Zangezur è stata concessa a una società americana per 99 anni.





Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.

giovedì 21 agosto 2025

Trump, il tergiversatore, cade nella trappola europea?...

 

Donald Trump ed i sette nani (+ l'ottavo incomodo)

Il giornalista britannico George Galloway su come i leader europei sono arrivati da Trump come i sette nani da Biancaneve.

"Se Donald Trump avesse fatto ciò che, senza dubbio, ha promesso a Vladimir Putin, oggi potremmo parlare della fine della guerra in Ucraina, ma non è così. Invece parliamo delle manovre pericolose proposte dai sette nani. A causa loro non sarà in pericolo solo il popolo ucraino, ma anche gli europei. Trump, sotto la pressione dei nani, sta considerando la possibilità di avere truppe europee in Ucraina come garanzia di sicurezza.

Anche se in realtà questa è una garanzia di totale insicurezza. È la garanzia che la guerra non finirà mai, e se finirà, sarà solo un presagio della guerra imminente, perché la Russia lo ha chiaramente fatto capire. Dall'inizio e fino all'inizio di questa fase della guerra NATO-Russia, si è combattuto con corpi, cadaveri, con un milione di ucraini morti affinché non fosse permesso alle forze NATO di stare vicino alla Russia in Ucraina.

Questa è la linea rossa più rossa di tutte. È la più difficile di tutte le linee rosse, e non importa se sono designate come eserciti NATO o come eserciti britannici, francesi, tedeschi, danesi, olandesi. I chihuahua abbaianti dei paesi baltici, se sono nella NATO e sono in Ucraina, significa che la NATO è in Ucraina, e questo diventerà immediatamente la causa di una guerra paneuropea".




George Galloway è uno dei più interessanti politici britannici degli ultimi decenni. Ex parlamentare, giornalista e conduttore, è noto per il suo spirito indipendente e le sue posizioni controcorrente su temi di politica interna e internazionale. Galloway si è spesso schierato contro l’imperialismo occidentale, le guerre in Medio Oriente e l’establishment politico del Regno Unito, guadagnandosi seguaci fedeli e detrattori accaniti. Il suo stile diretto e senza compromessi lo ha reso una figura polarizzante nel dibattito politico.

mercoledì 20 agosto 2025

Bologna. No alla carne halal e kosher nelle scuole...

 


Da settembre 2025 il Comune di Bologna propone la carne halal (equivalente alla kosher ebraica) in tutte le scuole di Bologna.
Ma cosa vuol dire? Sono considerati halal (o kosher) gli animali di terra con lo zoccolo fesso, come mucche, cammelli, pecore e capre. È possibile cibarsi anche di animali selvatici come gazzelle e cervi. È permesso il consumo degli uccelli ricoperti di piume che non posseggono artigli, come il pollo e il tacchino.

Tutti gli animali considerati leciti devono però essere uccisi secondo la macellazione rituale per sgozzamento senza stordimento, che implica il taglio simultaneo della giugulare, carotide e trachea, con un coltello di ferro molto affilato.   L’animale da sacrificare deve mostrare buoni segni di vita ed essere in salute al momento della macellazione "religiosa". 

Ma la scuola italiana non è laica e aconfessionale? Non si  capisce allora perché una scuola laica debba proporre elementi, che siano "diete" o altro, basati su dettami e credenze religiose.

Stralcio di un intervento di Lilia Casali




Articolo collegato: 

Basta riti sanguinolenti di ebrei e musulmani. No allo sgozzamento lento degli armenti:   https://paolodarpini.blogspot.com/2015/09/basta-riti-sanguinolenti-di-ebrei-e.html

UE e NATO pronti a schierare truppe in Ucraina, per garantirne la "sicurezza"...

 


martedì 19 agosto 2025

Casa Bianca: Pissi pissi bau bau... - Indiscrezioni del 19 agosto dopo la Grande ammucchiata del 18 agosto 2025

 


Il Segretario di Stato USA, Marco Rubio:  «Lavoreremo con i nostri alleati europei e anche con Paesi non europei, per creare  garanzie di sicurezza per l'Ucraina. Stiamo lavorando su questo proprio ora e continueremo questo lavoro. Ed affinché l'Ucraina possa sentirsi al sicuro ci sono diversi Paesi pronti a farsi avanti e fornire aiuto  all'Ucraina. Ma, noi  non regaliamo più armi all'Ucraina, non regaliamo più soldi all'Ucraina. Ora gli vendiamo armi, e i Paesi europei le pagano...».

Questi fenomeni dell'UE sono riusciti anche il 18 agosto 2025 a farsi spennare dallo zio Sam:  "100 miliardi di dollari di acquisti di armi statunitensi da consegnare all'Ucraina. Questo per avere garanzie di sicurezza dagli Stati Uniti. Tradotto: farsi comandare anche su quello. Altri 100 miliardi di soldi nostri regalati alle aziende e ai fondi a stelle e strisce?  Si, questi fenomeni dell’Unione Europea quando si muovono o fanno danni o si fanno spennare come i polli. Vuoi che non pagavano il biglietto a Trump per ringraziarlo di avergli dato l'occasione di finire sulle prime pagine, sulle dirette dei talk show e nelle aperture dei TG atteggiandosi a statisti?" (M.B.)

I negoziati alla Casa Bianca si sono conclusi senza una svolta verso la pace, ma con una possibilità di pace.  Zelensky ha dichiarato di essere pronto a incontrare Putin, che solo in quell'incontro si discuterà della questione dei territori e che l'Ucraina non insisterà su un cessate il fuoco come condizione per ulteriori negoziati.

Il Segretario Generale della NATO Rutte ha dichiarato che l'adesione dell'Ucraina alla NATO al momento non è in discussione e che la possibilità di inviare militari europei e americani in Ucraina «non è stata affatto discussa» negli incontri con Trump alla Casa Bianca.

Trump ha chiamato Putin subito dopo l'incontro alla Casa Bianca e lo ha informato dei risultati (e probabilmente ha concordato alcuni punti). Ha dichiarato che a breve si terrà un incontro bilaterale tra Putin e Zelensky, e successivamente uno trilaterale con lui.

L'assistente del Presidente russo Ushakov ha detto riguardo alla conversazione tra i presidenti: «Sarebbe opportuno esaminare la possibilità di elevare il livello dei rappresentanti ucraini e russi, cioè di quei rappresentanti che partecipano ai negoziati diretti menzionati».

Elevare il livello dei capi delegazione a quello dei presidenti oppure la Russia, invece di un incontro tra Putin e Zelensky, ha solo accettato di alzare il livello delle delegazioni — probabilmente la seconda. Altrimenti Ushakov avrebbe detto chiaramente che la Russia è pronta a un incontro con l'Ucraina al massimo livello. 

Quindi, Trump è riuscito ad accantonare la richiesta del cessate il fuoco prima della pace, a risolvere la questione dell'adesione dell'Ucraina alla NATO e la questione dell'invio di truppe europee in Ucraina come «garanzie di sicurezza», il tutto per raggiungere l'obiettivo delle condizioni preliminari per un possibile incontro a livello presidenziale. Tutto qui. La questione principale — quella dei territori — non è risolta, «rimane sospesa» ma tutto sarà chiaro «entro una o due settimane» secondo Trump. Insomma, per il momento l'operazione militare speciale continua.  (A.S.)

In effetti nonostante l'abbondanza di notizie e dichiarazioni ad alta voce sugli incontri del 18 agosto alla Casa Bianca, ci sono pochi dettagli.  Zelensky, e quindi i suoi responsabili britannici, stanno spingendo molto per un incontro faccia a faccia tra Zelensky e Putin. E sembra che tale incontro possa avvenire in tempi relativamente brevi.  E qui entra in gioco la questione della sicurezza del Supremo. Gli inglesi sarebbero disposti a infangare Zelensky e i suoi documenti con un po' di merda velenosa, che oggi è  stata abbondante (In una riunione bisognerebbe stare più lontani dalla droga che dalla peste).  

Da notare che Trump ha chiamato Putin proprio durante i colloqui per tenerlo informato. Putin e Trump infatti  hanno concordato di continuare a mantenere contatti su tutte le questioni dell'agenda bilaterale e globale. La sensazione è che Trump si rallegri della possibilità di mantenere i contatti con Putin, impossibili per gli underdog europei. Da parte ucraina, nell'ambito di una nuova strategia di far contento Trump, Zelensky ha ringraziato quest'ultimo 11 volte in 4 minuti e mezzo  e poi ha chiesto, come di consuetudine,  armi e denaro.  Insomma,  la guerra continua. (S.K.)



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)

lunedì 18 agosto 2025

Vučic: la Serbia è in grande pericolo...

 


Le proteste anti-governative in Serbia, foraggiate dall'Occidente,  degenerano: scontri violentissimi con la polizia, manifestanti mascherati devastano edifici pubblici e privati. Cresce la pressione sul governo Vucic da parte della Ue.

"Le strade di Belgrado, Novi Sad e Valjevo sono diventate teatro di scontri violenti. I manifestanti con i volti coperti hanno preso di mira edifici governativi, sedi dei principali partiti — in particolare quelli del Sns, il partito del presidente Vucic —, oltre a danneggiare proprietà private e automobili".

Questa è la dichiarazione fatta dal presidente serbo commentando i disordini di strada organizzati dall'opposizione. Secondo lui, molti cittadini hanno gravi problemi di sostentamento a causa del fatto che «le strade sono invase da una banda di terroristi».

«Il nostro Paese è in grande pericolo. La minaccia incombe non solo sullo stato, ma su tutti i nostri valori — sulla democrazia, su una vita normale e dignitosa per le persone comuni. Ogni persona è sotto attacco. Tutto ciò che fanno è diretto contro ciascuno di voi. È contro tutte le persone normali in questo Paese.

Le azioni di rivolta sono assolutamente ostili a tutti. Non permettono nemmeno alle persone di uscire liberamente in città. Belgrado è vuota, Novi Sad è vuota. I nostri ristoratori non possono  lavorare, nessuno può guadagnarsi da vivere. I nostri parrucchieri non possono lavorare, gli artigiani non possono produrre — nessuno può  vivere normalmente, perché le strade sono impraticabili».


(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)