domenica 28 marzo 2021

Per una Pasqua senza stragi di sangue...



In questo periodo, migliaia di agnellini innocenti con un solo mese di vita, vengono macellati in occasione della Pasqua.

Tuttavia, nel corso del tempo, come mostrano i dati Istat, si è registrato un calo progressivo nella vendita di carne di agnello in tutta Italia, chiaro segno che un cambiamento culturale  è possibile.

Dal 2016 al 2020 il consumo di carne di agnello è diminuito del 50%.

Nel 2018 sono stati macellati 3.8 milioni di agnelli, un numero comunque elevato anche se tende a ridursi di anno in anno.

In Italia, nel 2020, circa 2 milioni di agnelli sono stati uccisi, di cui 300 mila durante il periodo pasquale.

Il Consorzio per la tutela dell’agnello Igp di Sardegna stima per il 2021 un calo del 35% nel consumo durante le celebrazioni di Pasqua.

Rimane ancora molto da fare per cercare di concretizzare un definitivo e netto cambio di direzione.

Per questo, il nostro impegno come associazione animalista è quello di informare il più possibile sull’importanza delle scelte alimentari individuali. Annualmente Animalisti italiani, porta avanti la campagna di sensibilizzazione "Salva l’agnello" per incentivare gli italiani nella scelta di non mangiare gli agnellini, uccisi ancora cuccioli per una triste e arcaica tradizione.

Anche quest’anno a causa del coronavirus i nostri volontari non potranno dedicarsi al consueto  in un volantinaggio cruelty-free davanti alle chiese e piazze di numerosissime città d'Italia, ma lanceremo  ugualmente un messaggio di pietà e di amore verso tutti gli esseri viventi attraverso contenuti ad hoc sulle nostre piattaforme social...

Ufficio Stampa Animalisti Italiani



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