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lunedì 2 gennaio 2012

2012 - Gli auguri di Beppe Grillo: "... che sia un anno di decrescita!"

"Riprende il cammino.. a piedi!" (Saul Arpino)


2012 - Un anno di decrescita

Auguri a tutti per l’anno 2012. Che sia un anno povero, ma bello! Quest'anno deve essere l’anno del ricordo. Dobbiamo ricordare ogni viso, ogni tratto dei politici che hanno distrutto l’Italia. Dobbiamo, con un po’ di disgusto, ricordare tutte queste facce di merda che continuano a dare giudizi e consigli in televisione. Lo so, non è bello, dà il vomito, MA A VOLTE RITORNANO e bisogna ricordarsi di loro per impedire che si ripresentino alle elezioni del 2013. Il Paese è ormai devastato: finanza, società, lavoro, impresa, ambiente. Per salvarsi i politici cercano di dividerci.

Tutti contro tutti. Ogni giorno c’è una nuova classe da demonizzare, i pensionati, i dipendenti statali, gli evasori, i corruttori, i negozianti, i tassisti. La classe politica va azzerata e isolata. Per un Casini o un Fassino, un Cicchitto o un Brunetta va previsto l’isolamento sociale. Gli italiani non devono più avere rapporti con questa gentaglia. A Varese un negoziante ha avuto un’idea straordinaria. Ha appeso un cartello fuori dal suo negozio con l’avviso “Vietato l’ingresso ai politici”. Questa azione va replicata nei negozi di tutta Italia e non solo, anche nei taxi, nei cinema, in qualunque esercizio pubblico.

Chi ha cancellato il futuro di almeno due generazioni di giovani e costretto i vecchi a lavorare fino alla morte non va dimenticato, non va lasciato libero di fare altri danni. Il secondo Paese europeo per emigrazione dopo la Romania è l’Italia. Laureati, diplomati, professionisti, quasi tutti giovani hanno lasciato la nostra terra. In compenso abbiamo i parlamentari più vecchi d’Europa. Nel blog e in una pagina Facebook “Vietato l'ingresso ai politici” ho pubblicato una locandina da appendere ovunque vogliate. La faccia è quella tipica del politico italiano, una faccia da culo. Lo riconoscete anche da lontano.

Siamo tutti preoccupati per quello che può succedere. Di sicuro aumenterà la disoccupazione e entreremo in una dura recessione. Ci saranno pochi soldi in giro e se li terranno ben stretti le banche. Ma può essere anche un anno con i suoi lati positivi. Molti giornali di partito chiuderanno dopo aver raccontato balle per decenni con i soldi pubblici. Consumeremo di meno e quindi inquineremo di meno. Il prezzo degli immobili precipiterà come è avvenuto in Spagna e in Inghilterra. La febbre del mattone scenderà e salveremo qualche prato, qualche angolo d’Italia.

Può essere l’Anno del Risveglio, forse un po’ brutale per alcuni, in cui ci renderemo conto che non possiamo delegare le nostre vite con una croce su un simbolo elettorale, ma dobbiamo informarci, partecipare in prima persona alla cosa pubblica, dall’inceneritore sotto casa, alle leggi vergogna come lo Scudo Fiscale. Partecipare o essere schiavi. Capiremo che questa è una scelta, non un destino. E dipende da noi.
Vorrei richiamare alla realtà il professor Monti. Ha la faccia dell’onest’uomo, istruito, onesto. Fa parte di quella cerchia di persone dal tratto nobile che non si è mai esposta contro il Sistema. E ne ha sempre goduto i benefici Lui, come altri, avrebbe potuto mettersi in gioco in questi anni e non lo ha fatto. Per questo lo hanno scelto. Le prime misure che ha preso hanno favorito un solo soggetto: le banche. Il suo vice di fatto è Passera, l’ex amministratore delegato di Banca Intesa. Se due indizi fanno una prova, Monti è lì per salvare il culo alle banche, non all’Italia.

Le imprese non hanno liquidità, i clienti non pagano e il primo a non pagare è lo Stato. Passera ha proposto di pagare le imprese con titoli di Stato. Geniale, il numero di imprenditori suicidi salirà. Lo Stato prima di chiedere alle imprese di pagare le tasse deve rimborsare i suoi debiti nei loro confronti, a iniziare dall’Iva.

Il Paese va rifondato e per farlo bisogna partire dalle fondamenta, dalla Costituzione. Questa Costituzione garantisce i partiti ed esclude i cittadini. Il cittadino non può fare nulla. Non può indire un referendum propositivo. Se propone un referendum abrogativo è necessario raggiungere un quorum, se lo vince, come per la cancellazione del nucleare e dei finanziamenti pubblici ai partiti, la sua volontà è ignorata. Non ha il diritto di vedere discusse le proposte di leggi popolari. Non può neppure scegliere il candidato alle elezioni politiche. Se tutto questo è costituzionale questa Costituzione va cambiata al più presto con il concorso dell’intera Nazione come sta avvenendo In Islanda con votazioni on line. Fuori i partiti dalla democrazia, dentro invece i Movimenti e la partecipazione diretta dei cittadini.

Buon anno da Beppe Grillo

lunedì 12 dicembre 2011

Berlusconi Silvio impotente, perché soggetto al ricatto di Mario Monti



Il Comitato promotore del Coordinamento per l'abrogazione delle sei leggi regala-soldi alle banche e per la lotta al signoraggio annunzia che Marra, Scilipoti, Tommasi e Di Luciano (Lo-Sai), terranno, martedì 13.12.11, ore 10, una conferenza stampa a Roma, Teatro Capranichetta (Montecitorio), piazza Capranica 101, per annunziare - nel chiedere ai parlamentari di ribellarsi agli 'ordini di scuderia' e inoltre di non privilegiare i loro interessi pensionistici e votare quindi contro la mostruosa manovra che il mandatario delle banche Monti ha preparato in danno della società - che nei prossimi giorni si recheranno alla Procura della Repubblica di Roma, per presentare un esposto (che sarà poi pubblicato su www. Marra. it) redatto dallo stesso avv. Marra con la consulenza tecnica del penalista Saverio Campana, in cui si chiede la verifica del se sussiste, da parte di Monti, stante la sua notoria appartenenza al circolo occulto Bilderberg, la violazione:
-dell'art. 1 della L. n. 17, del 25.2.82 (legge Anselmi), ove recita: «Si considerano associazioni segrete, come tali vietate dall'art. 18 della Costituzione, quelle che, anche all'interno di associazioni palesi, occultando la loro esistenza ovvero tenendo segrete congiuntamente finalità e attività sociali ovvero rendendo sconosciuti, in tutto od in parte ed anche reciprocamente, i soci, svolgono attività diretta ad interferire sull'esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche anche ad ordinamento autonomo, di enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale»,
-degli articoli del codice penale: -241 (Attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato); -283 (Attentato contro la Costituzione dello Stato); -648 bis (Riciclaggio); -501 (Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio); --501 bis (Manovre speculative su merci); --416 (Associazione per delinquere).
Circolo Bilderberg (tutto quanto precede e segue deve intendersi come riportato da quanto si legge univocamente in ormai milioni di fonti internet italiane ed estere) costituito occultamente nel 1952 da ambienti deviati della NATO in associazione a banchieri, e composto da una mescolanza penalmente rilevante di membri tutti connotati da ruoli di altissimo rango in ambito bancario, politico, istituzionale, imprenditoriale, mediatico, scientifico e culturale: un contesto al quale viene attribuito in ogni sede il potere di insediare, secondo meccanismi appunto occulti, i suoi uomini ai massimi livelli della politica internazionale e nazionale e in ogni altro ambito di rilievo, come nel caso di Monti.
Monti che sta terrorizzando la società con una manovra che schiaccerà l'Italia e gli italiani al solo scopo di distoglierli dai fini che i suoi mandanti, le banche, gli hanno ordinato di perseguire: ovvero indebolire, per fini di dominio bancario, il più possibile la società con l'alibi della tracciabilità e delle tasse, che da un lato sono illecite e non esisterebbero se non esistesse il signoraggio bancario e, dall'altro, non possono oltretutto essere sostenute, perché se l'apparato imprenditoriale, professionale e artigianale italiano è crollato pur evadendo le tasse, non si vede dove prenderebbe ora, in presenza della radicalizzazione della crisi, le risorse per pagarle.
Signoraggio che le banche hanno dato a Monti disposizione di incrementare nella forma sia primaria, sia secondaria che terziaria, cioè: -1) aumentando le emissioni di denaro della incredibilmente privata BCE (signoraggio primario); -2) aumentando la quantità di denaro elettronico creato dal nulla dalle banche di credito mediante il costringere finanche i pensionati ai conti correnti (signoraggio secondario); -3) aumentando il denaro elettronico creato dal nulla mediante le carte di credito (signoraggio terziario).
Il tutto con gravi conseguenze inflattive che si vedono relativamente poco perché sono assorbite dalla grande diminuzione dei costi frutto della crescente semplificazione dei processi produttivi.
Si sollecita l'attenzione dell'opinione pubblica e della stampa, poiché sussiste il rischio che la magistratura possa cogliere l'occasione per 'risolvere' la questione mediante un provvedimento di archiviazione, visto il notorio e massiccio coinvolgimento diretto in queste mostruosità anche di vasti ambienti giudiziari, non potendosi del resto altrimenti spiegare come sia potuto sin qui sfuggire, ad una magistratura in altre cose così attenta, di avere il dovere di indagare a fondo su simili eventi.

Marra, Scilipoti, Tommasi, Di Luciano

INVOCAZIONE E PROMESSA DI MARRA A BERLUSCONI

Caro Berlusconi, è noto che i poteri di cui Monti è mandatario ti ricattano minacciando di annientare la tua famiglia, la tua vita e le tue aziende se togli loro l'appoggio in Parlamento, ma è ovvio che sarai aggredito di nuovo immediatamente dopo l'approvazione della manovra, perché nessuno meglio di te sa che la crisi dei titoli azionari o di Stato dipende dal fatto che non si riesce più a vendere né a guadagnare, e dopo la manovra ci si riuscirà anche meno, e che nessuno è in grado di frenare l'ira della collettività quando 'il padrone non paga più'.

Ebbene, in questo quadro tremendo, io ti chiedo di fare un gesto che, quale che sia stato il giudizio su di te in questi anni, ti ponga come salvatore non solo dell'Italia, ma dell'Europa, da questi mostri che vogliono dilaniarle senza avervi nemmeno interesse, perché sono mossi solo dalla pazzia sopravvenuta al fallimento del loro delirio di onnipotenza.

In cambio ti prometto che, armato della mia penna, mi schiererò io di fronte a coloro che vogliono trasformarti nell'unico capro espiatorio di tutto quanto è accaduto, e ti assicuro che, se tu darai visibilità a quel che scrivo attraverso i media, non avrò difficoltà a salvare - non il tuo futuro politico, perché questo competerebbe eventualmente a te, e comunque non lo ritengo né possibile né utile - ma il salvabile dei tuoi interessi, e soprattutto a impedire il massacro personale della tua famiglia e tuo.

Ti chiedo insomma di impugnare la bandiera del coraggio e di non far votare la manovra di queste belve. E tieni conto che anche Di Pietro e La Lega resistono perché sono al corrente del crimine del signoraggio e non vogliono assumersi la responsabilità di quello che la manovra causerà.

Siamo stati insomma tutti avversari e non ci condividiamo, e so che non hai dimenticato il documento che ho scritto nel 1996, da deputato di Forza Europa, contro di te, ma ora c'è un pericolo più grande che richiede che siano dimenticate le ragioni di dissenso e ci si unisca contro queste bestie luciferine.
Conto che aderirai, e se lo farai te ne renderò tanto onore per quanta avversione ho espresso nei tuoi confronti in passato in altre mie carte.

Gino Marra

Divulgato dal Comitato Promotore del referendum per l'abrogazione delle sei leggi regala-soldi alle banche e per la lotta contro il signoraggio.
http://www.stop-seigniorage.com/AMERICAN_EXPRESS.gif

martedì 6 dicembre 2011

“Il meglio è nemico del bene”.. Lettera raccomandata al signor Mario Monti



Lettera Raccomandata al signor Mario Monti

….stamattina presto, alle 5, l’ora in cui se ne va la Tigre ed entra la Lepre, mi è venuto il dubbio che forse sono stato troppo crudele con il professor Mario Monti. Che forse ho esagerato nel criticarlo e che in fondo anch’egli è un essere umano che persegue la perfezione…

Anzi è proprio lì il suo errore, nel perseguire la “formale” perfezione esteriore, nel credere, agendo di conseguenza, che salvare la faccia di fronte all’Europa, anzi salvare la faccia di fronte alle banche, porterà vantaggio all’Italia… Ma è ovvio che questo è un atteggiamento sbagliato, dal punto di vista umano e morale… è come se volessimo fare bella figura con lo strozzino, o con il mafioso che ci chiede il pizzo, pagando regolarmente le tangenti… magari stringendo la cinghia…

Quel tipo di perfezione cercata dal professor Monti è la perfezione del ragioniere che è soddisfatto se i conti tornano senza chiedersi se quei conti hanno vera utilità per la vita, per la crescita della vita… E crescere sicuramente è possibile… -come ricordavo ieri alla giovane Roberta Calce- ma senza foga, senza voler dimostrare che stiamo crescendo… Pensate un po’ a quando eravamo bambini a volte sentivamo l’impellenza di sentirci grandi, per farci rispettare dagli adulti che invece ci trattavano da bimbetti…

Che tragedia umana questa del comportamento differenziato verso i giovani e gli anziani, come se si fosse umani solo nell’età di mezzo…

Comunque poteva succedere che temessimo di non riuscire a diventare grandi.. chissà quando sarebbe avvenuto… ed aspettavamo quel momento sforzandoci di “diventar grandi”. Ma come si può crescere con lo sforzo? Bisogna lasciare che la natura segua il suo corso e mantenere in noi stessi la fiducia che qualsiasi sia la nostra situazione essa corrisponde alle nostre esigenze.. un bel giorno, osservandoci senza pretese, ci ritroviamo “perfettamente cresciuti” e perfetti.

Se la perfezione non fosse intrinseca nella nostra vita come potrebbe esserci nella vita universale, in Dio? La perfezione è la nostra vera natura ma non siamo in grado di riconoscerla e ci logoriamo tremendamente per raggiungerla.

Ricordo un proverbio che mi citavano i vecchi contadini di Calcata: “il meglio è nemico del bene”… Ed è proprio così, arrabattandoci e cercando di migliorare non riusciamo a percepire il bene che già c’è in noi… Ed in fondo cosa significa essere perfetti? Semplicemente essere quel che si è senza remore né rimpianti, senza cercare l’approvazione di qualcuno, perché se siamo quel che siamo evidentemente ci compete.. Da ciò nasce spontaneità e naturalezza… Purtroppo quel che ci manca è la fiducia… e da questa carenza sorge il desiderio e la paura e in tal modo si aziona quel meccanismo “diabolico” che ci fa commettere un errore dopo l’altro… e più sbagliamo e più commettiamo errori, cercando di rimediare.. con altri errori, altre paure ed altri desideri.. Ed intanto la società umana va a rotoli, perché non può funzionare come un meccanismo, non è fatta di semplici ingranaggi e di numeri…

Vorrei tanto dire a Mario Monti: Fermati…! Accettati e vedi se, dopo che hai iniziato a volerti bene ed a voler bene agli italiani, c’è ancora qualcosa da cambiare in te e nella nazione. Vedrai che troverai la perfezione nella semplicità, … e scoprirai il significato della santità .. (nel senso antico di santità, che vuol dire “interezza”), senza bisogno di andare ad implorarla da un papa, senza bisogno di sentirti approvato da un potere “altro”… L’Italia potrà uscire dall’Euro? L’Italia potrà recuperare la sovranità monetaria lasciando da parte le banche? L’Italia potrà ritrovare la dignità di vivere delle proprie risorse reali?
E perché no…?

Paolo D’Arpini


lunedì 5 dicembre 2011

Monti Mario, detto il bancario, interprete del nuovo film panettone di natale?…

"Manovra Salva Italia? Macchè, macchè.. è solo un pacco da magliaro napoletano" (Saul Arpino)

Il governo Monti ci ha portato un bel regalo di Natale! Non c’era bisogno di tanti professoroni, alti funzionari e banchieri per tagliare pensioni, fondi a Regioni e Comuni, mettere l’ICI e aumentare forse l’Iva, senza neppure discutere coi sindacati: bastava un gruppo di ragionieri e si sarebbe pure risparmiato sugli stipendi d’oro. Ma dove sono le misure per la crescita?? Ma dov’è la tanto decantata “equità”?? Una mini patrimoniale ridicola e poche misure di facciata che sfiorano chi ha tanto e chi non ha mai pagato, coprono in realtà una mazzata terribile sulla testa di pensionandi, pensionati, giovani, ammalati, possessori di case e ceti medio-bassi.

DI CHI È LA RESPONSABILITÀ DI TUTTO CIÒ?

1) LA DOTTRINA DELL’ “AUSTERITÀ ESPANSIVA”. L’errore di Monti è quello già denunciato dal Servizio ricerca del Congresso europeo e dal Fondo Monetario Internazionale, cioè di aver sposato la dottrina dell’ “austerità espansiva”, il modello fallimentare iperliberista dell’Unione Monetaria Europea (UEM) fatto di estremo rigore e misure restrittive nell’illusione, già rivelatasi disastrosa in Grecia e in Spagna, di dare poi impulso alla crescita. Queste politiche economiche non sono state neppure in grado di stabilizzare i mercati finanziari e ridurre i tassi di interesse sui titoli pubblici, perpetuando invece il circolo vizioso austerità-recessione-deficit-nuova austerità. Questa dottrina si basa sull’idea errata che la Banca centrale europea (BCE) non debba rifinanziare l’indebitamento pubblico e che si debba lasciar giudicare il mercato e le agenzie di rating. La BCE perciò é nata debole, senza una funzione istituzionale di supporto, lasciando generare timori perfino sulla solvibilità dello Stato e rendendo tossiciì i titoli pubblici. Affinché venga conservato questo strano modello di Banca centrale, gli Stati vengono obbligati a perpetrare misure di drastica austerità con le conseguenze che abbiamo conosciuto.

2) INASCOLTATO DA MONTI L’APPELLO DI CENTINAIA DI ECONOMISTI SULLA MODIFICA DEL RUOLO DELLA BCE. Qualche settimana centinaia di prestigiosi economisti provenienti dalle maggiori Università italiane e internazionali gli avevano scritto che rimettere in ordine i conti pubblici non è sufficiente per arrestare la crisi, perché la sfiducia non riguarda più il singolo Paese, ma l’intera zona euro, viziata da un difetto costitutivo riguardante il ruolo della Banca centrale europea, che deve funzionare come prestatore di ultima istanza per dare garanzia ferma e illimitata sul debito sovrano dei paesi dell’Eurozona, affinchè i tassi di interesse dei titoli di Stato vengano ricondotti ai livelli pre-crisi. Vi sono paesi che sono fuori dalla UEM e dalla Unione Europea con elevati disavanzi e debiti pubblici come Giappone, Gran Bretagna, e Stati Uniti (ad esempio il Giappone ha un debito pubblico che supera il 200% del PIL! Quello degli Stati Uniti supera il 100%): perché questi Paesi non subiscono attacchi speculativi quelli dell’eurozona? Perchè hanno una banca centrale che, stampando dollari o yen, può acquistare titoli direttamente dallo Stato, nel caso in cui i mercati rifiutino di farlo. In Europa non si può perché la cancelliera tedesca Merdel si oppone a modificare il ruolo della BCE e perfino ad Eurobond finanziati dalla BCE, in grado di sostituire i titoli di stato nazionali. Ciò permetterebbe invece una stabilizzazione del rapporto debito/Pil che tranquillizzerebbe i mercati, e si tradurrebbe in avanzi di bilancio necessari al sostegno della domanda aggregata e della crescita, particolarmente rilevante nelle fasi recessive come l’attuale. Timori d’inflazione per l’espansione della base monetaria non ce ne sarebbero perché i fatti dimostrano che durante una crisi, base monetaria e offerta di moneta seguono strade differenti ovunque. Del resto lo scopo di una Banca centrale è stabilizzare l’economia, invece così si impongono draconiane misure circa il debito pubblico, si fanno soffrire i popoli, si trasformano i titoli di Stato in titoli tossici e si premia la speculazione. Già, perché la BCE è l’unica Banca Centrale del mondo che compra titoli di Stato solo dalle banche private (all’1,5% di interesse) e non dagli Stati: con questi soldi le banche private speculano felici e contente comprando per esempio in Italia titoli di Stato al 7% di interesse.

Noi possiamo tagliare le pensioni, la sanità, licenziare il Pubblico impiego che tanto la speculazione e la crisi continueranno finchè lo statuto della Banca centrale europea non sarà modificato. Monti si è dichiarato contrario a tutto ciò a Strasburgo e nelle altre sedi internazionali, ponendosi più a destra perfino del Presidente francese Sarkozy. A Monti dobbiamo dunque addebitare la responsabilità di tutti i nostri sacrifici!

3) SE L’EUROPA NON MODIFICA IL RUOLO DELLA BCE BISOGNA RENDERE CHIARO A TUTTI CHI HA CAUSATO IL DEBITO PUBBLICO Quest’ultimo matura in Italia negli anni 1970-80 quando la spesa sociale viene adeguata ai livelli europei ma non le entrate fiscali. L’aumento dei tassi di interesse internazionali, l’ingresso nello SME e il “divorzio” fra Tesoro e Banca Centrale, la perdurante evasione fiscale determinarono l’esplosione della spesa per interessi e l’aumento del debito. La crisi di bilancio dunque non è generata dai costi dello stato sociale che oggi viene macellato, ma sostanzialmente da un calo delle entrate fiscali che dura da molto tempo. Dunque il debito è stato causato da diversi fattori: i salvataggi delle banche; le politiche di riduzione dell’onere fiscale concesse alle imprese, le delocalizzazioni delle imprese che pagano le imposte all’estero e non nel paese d’origine, il crollo della domanda interna di merci (che ha determinato una diminuzione di introiti fiscali per lo Stato) causata dalla riduzione dell’occupazione e del reddito; è un aumento del debito pubblico dovuto alla speculazione che ha fatto perdere fiducia nei Paesi e quindi salire i tassi d’interesse anche dei Titoli di Stato e perciò allargare il debito pubblico; è un aumento del debito pubblico dovuto alla stagnazione della crescita, causata negli ultimi 20 anni dalla perdita di produttività che, a sua volta, nasce sia dal ritiro dello Stato dai settori economici più avanzati sia dalle riforme del mercato del lavoro, che, precarizzando, hanno abbattuto il costo del lavoro e scoraggiato così gli investimenti per l’innovazione tecnologica, diminuendo perciò la produttività e penalizzando quindi le nostre esportazioni.

4) IL RIFIUTO DELLA MERKEL AD AIUTI EUROPEI ALLA GRECIA HA SCATENATO LA SPECULAZIONE. L’emersione del problema del debito è dovuta soprattutto al rifiuto della cancelliera tedesca Merkel di finanziare la Grecia nel 2009, quando bloccò per mesi gli aiuti europei facendo degenerare la situazione. Questo ha scatenato l’assalto speculativo della finanza internazionale, che si è poi esteso ad altri Paesi come Irlanda e Portogallo, poi Spagna e Italia, lambendo la Francia e ora la Germania. Gli investitori in effetti hanno ritenuto che, se l’Europa non riusciva a gestire con successo una crisi come quella greca, a maggior ragione non sarebbe stata in grado di affrontare quella di Paesi con debito maggiore

5) DOVE SONO LE MISURE PER LO SVILUPPO NELLA MANOVRA MONTI? L’UNICO MODO PER TORNARE A CRESCERE È STIMOLARE L’ECONOMIA Come ha scritto Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001, le politiche di austerity promosse dagli Stati europei sono un grave errore perchè fanno decrescere la domanda e rallentano la crescita. Anche un’eccessiva concentrazione dei redditi penalizza la domanda interna. Poichè l’aumento del debito pubblico è dovuto anche a un crollo della domanda interna (e quindi a una diminuzione di introiti fiscali per lo Stato) causata dalla riduzione dell’occupazione e del reddito bisogna che l’autorità pubblica si faccia creatrice di prima istanza di nuova occupazione attraverso la produzione di quei “beni base” fondamentali per il progresso sociale e civile dell’umanità. Attivare un nuovo motore interno dello sviluppo economico europeo, sul modello del “Job act” di Obama, significa che lo Stato deve rientrare nella produzione a partire da quella di servizi in regime di monopolio fino alle produzioni avanzate e innovative, che i privati non coprono, spingendosi fino alla nazionalizzazione delle banche, facendo crescere l’occupazione, riducendo l’orario di lavoro, aumentando i salari, dando maggiori servizi, deduzioni fiscali, potenziando ricerca, formazione, tecnologia, scuola e università, con investimenti su green economy e conoscenza, e difendendo il carattere pubblico di beni comuni quali acqua, energia, servizi alla persona, istruzione, sanità, trasporti, aziende municipalizzate, attività industriali pubbliche, immobili. I fondi vanno reperiti da chi possiede di più, cioè le persone (fisiche e giuridiche) titolari di grandi patrimoni anche immobiliari, e chi le tasse non le paga (l’evasione è a 120 mld l’anno!); con una maggiore tassazione delle transazioni e delle rendite finanziarie esclusi i Titoli di Stato, la riduzione dell’assurda spesa militare, chiudere i paradisi fiscali, tagli ai costi della politica, una politica fiscale ispirata a criteri di legalità e giustizia, Ici sulle attività di lucro della Chiesa; recupero e tassazione dei capitali occultati all’estero (230 miliardi solo in Svizzera!), utilizzo del surplus di riserve auree di Bankitalia. E siccome il debito pubblico non ha importanza strategica, come abbiamo visto, non bisogna costituzionalizzare il vincolo del pareggio di bilancio anche perchè tale modalità di controllo è basata sull’imposizione di regole fisse e di delega delle scelte politiche alle forze economiche che è profondamente contraddittoria con l’esigenza di scelte democratiche nella politica economica. Monti sta andando in direzione opposta a tutto ciò.

6) MODIFICARE LO SQUILIBRIO NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI FRA PAESI EUROPEI ESPORTATORI E IMPORTATORI La modifica del Patto di stabilità europeo avvenuta il 24 marzo di quest’anno ha posto l’accento sul debito pubblico anziché sullo squilibrio nella bilancia dei pagamenti fra Paesi europei esportatori e importatori, che genera debito (privato e pubblico) sull’estero. Ci sono 2 strade: la prima è che siccome è praticamente impossibile in tempi brevi aumentare le esportazioni in misura sufficiente a riequilibrare i deficit commerciali, i Paesi in crisi dovrebbero ridurre drasticamente le importazioni. Ma questo presuppone una riduzione anche molto violenta della domanda interna, che ha l’effetto di deprimere l’economia, e quindi di ridurre le entrate fiscali, accrescendo così il deficit statale. L’altra strada è che, se vogliamo che l’Europa e l’euro sopravvivano, è necessario che chi ha beneficiato di questi squilibri contribuisca al loro riequilibrio molto più di chi ci ha rimesso, proprio perchè ha più risorse per farlo. La Germania ha finora adottato politiche interne fortemente restrittive e di fortissima deflazione salariale competitiva, in totale contraddizione egoista con la sopravvivenza dell’Unione monetaria europea, accumulando crediti grazie al fatto che gli altri Paesi più deboli assorbivano le loro merci indebitandosi e quindi destabilizzandosi. Bisogna dunque ottenere prioritariamente uno “standard retributivo europeo”, che consentirebbe di interrompere la competizione salariale in atto tra i paesi dell’Unione.

CONCLUSIONE: DAL SOGNO ALL’INCUBO MONTI.

Non è sufficiente essere persone competenti per avere idee efficaci a risolvere i problemi. Le tre parole chiave annunciate dal governo Monti – rigore, crescita, equità – sono state espresse con rilievo diseguale, e sempre in chiave iperliberista: molto rigore senza discontinuità con le misure prese dal governo Berlusconi e Tremonti, poca crescita e scarsa equità.

Dobbiamo opporci con efficacia alle misure che vengono proposte, dimostrare che c’è una volontà popolare che desidera qualcosa di diverso e di più sensato rispetto alla macelleria che stanno provando a somministrarci.

LA PAROLA EQUITÀ DEVE TORNARE AD AVERE SIGNIFICATO.

RESISTERE ALL’AUSTERITÀ!

RESPINGERE LA MANOVRA MONTI CON LO SCIOPERO GENERALE!

Franco Pinerolo

venerdì 25 novembre 2011

Enel, Eni, Finmeccanica… i gioielli dati via alle banche UE come “Saldi di fine stagione” – E Monti Mario, detto il bancario, se la ride

Mostro bancario all'opera...

"Cornelia perde i suoi gioielli... Fine della libertà di pensiero e d'azione" (Saul Arpino)

Industrie strategiche italiane in svendita, come avessero appeso fuori dalla porta il cartello “Saldi di fine stagione”.

Finmeccanica con le inchieste in corso, scrive MF, capitalizza meno di 1,8 miliardi. Enel e’ sotto i 30 miliardi, Eni ne vale meno di 60. Insomma, per un big straniero liquido e con un po’ di audacia, portarsi a casa il fior fiore delle aziende di Stato potrebbe essere un gioco da ragazzi. L’ultimo baluardo rimasto, dopo la cancellazione delle norme anti-scalata introdotte dopo il crack Lehman dal governo Berlusconi, e’ la golden share. Anche l’ultima muraglia, pero’, potrebbe presto cadere. L’Ue ha deciso di deferire alla Corte di giustizia l’Italia per i diritti speciali riservati al Tesoro nelle aziende strategiche. Ma non lo fara’ subito. Bruxelles ha deciso di dare ancora un mese di tempo a Roma per cambiare le norme, poi scattera’ la procedura d’infrazione. La questione e’ delicata e l’argomento sara’ affrontato oggi da Mario Monti e dal commissario al mercato interno, il francese Michel Barnier. Il premier italiano ha affermato che andra’ incontro alle richieste dell’Ue. Fino a oggi il governo italiano ha sempre resistito al pressing europeo. red/lab

Dopo aver lasciato lo stato “in mutande” gli ex di Goldman Sachs guardano al colosso energetico
Ora che un dirigente della Goldman Sachs guida la Banca d’Italia e un consulente della Goldman Sachs si prepara a guidare il governo delle sinistre vogliamo che lorsignori lo sappiano: li teniamo d’occhio. Siamo noi, il popolo italiano, i loro datori di lavoro: se li vedremo obbedire di nuovo a Goldman Sachs lo denunceremo con tutti i mezzi.

Perché le loro passate azioni non ci lasciano tranquilli. Queste azioni sono già state raccontate, ma vale la pena di metterle in luce più chiara.

Tutto comincia nel settembre 1992, quando il finanziere americo-ungaro-israeliano George Soros lancia un attacco speculativo contro la lira. Carlo Azeglio Ciampi è capo di Bankitalia. La sola cosa che dovrebbe fare sarebbe una telefonata alla Banca Centrale tedesca (Bundesbank), la più potente d’Europa e chiedere: mi sostenete? Ossia: siete disposti a spendere centinaia di milioni di dollari per acquistare lire, sostenendo il corso della nostra moneta? Se quelli rispondevano di no, ogni difesa era inutile, perché impossibile, dato che Soros usava l’effetto-leva dei derivati: per ogni dollaro che puntava, era come ne puntasse cento. Bankitalia, a quel punto, doveva fare solo una cosa: lasciare fluttuare la lira ai venti della speculazione. Invece Ciampi “difende” la lira da solo: dilapidando 48 miliardi di dollari in valuta estera e prosciugando le riserve valutarie di Bankitalia.
E come previsto la manovra non riesce. La lira si svaluta del 30%. Ciò significa che da quel momento, gli stranieri che vogliono acquistare le industrie di stato e parastato italiane, potranno pagarle il 30% in meno. La preparazione alle svendite era già avvenuta. Il panfilo “Britannia” della regina d’Inghilterra era apparso davanti a Civitavecchia (2 giugno 1992), per dettare le condizioni delle privatizzazioni. Il “Britannia” era carico di finanzieri della City, delegati dei Warburg, dei Baring, dei Barclays: costoro convocano sul Britannia (ossia su suolo inglese) esponenti di spicco dell’Iri, dell’Eni, dell’Agip, della Comit, di Assicurazioni Generali e, come si sa, Mario Draghi, allora direttore del Tesoro, dipendente pubblico italiano. Draghi scende prima che il “Britannia” prenda il largo diventando suolo inglese ma ha il tempo di fare un discorsetto in cui approva l’urgenza di privatizzare per sottrarre le industrie di Stato alla politica. Fatto sta che, sceso Draghi, i finanzieri di Londra si dividono, come al mercatino dell’usato, i gioielli dell’economia italiana. E si profilano altri sconti.

Difatti, di lì a poco, sale al governo Giuliano Amato: anche lui un coccolino dei “poteri forti” finanziari internazionali. Basta a indicarlo il fatto che Amato, braccio destro di Bettino Craxi, viene miracolosamente esentato dalla bufera di Tangentopoli. In quel frangente, guarda caso, l’agenzia Moody’s – di punto in bianco, e senza che sia accaduto nulla di nuovo – “declassa” l’Italia, mettendola fra i paesi a rischio d’insolvenza.

Risultato: lo Stato deve pagare interessi più alti sui Buoni del Tesoro, se vuole che qualcuno glieli compri. Lo Stato si dissangua; e poiché subito Soros lancia la speculazione sulla lira, tutto peggiora. È una manovra concertata fra Moody’s, Soros e i suoi banchieri di riferimento (Rotschild)? Io penso di sì. Ricordo un fatto degno di nota: fra i più accaniti speculatori contro la lira nella fase iniziale dell’attacco di Soros, si segnalano Goldman Sachs e Warburg. Quei Warburg che poi “consigliano” al governo italiano di rivolgersi a Goldman Sachs per gestire le privatizzazioni.

E così l’alta finanza internazionale si sceglie i gioielli di stato, con calma, soppesandoli come la massaia che compra i peperoni al mercato. Perché costano poco: le privatizzazioni 93-94 renderanno allo stato solo 26 mila miliardi; Ciampi da solo, nella sua inutile “difesa della lira”, ha speso il doppio (denaro pubblico, di noi contribuenti). Tutti ci commuoviamo quando il nonno d’Italia ci esorta ad aver fiducia nella Patria. Chissà se ha sventolato il tricolore anche nella riunione del Bilderberg del 22-25 aprile 1993, che si riunì in Grecia e aveva il tema Italia all’ordine del giorno. Non lo sappiamo perché la riunione, come sempre, fu a porte chiuse. Certe fonti danno presente Ciampi a quella riunione, ma non ne siamo sicuri, e non possiamo esserlo, data la segretezza che le circonda. Erano presenti, si dice, anche Gianni Agnelli coi suoi fidi: Mario Monti, Antonio Meccanico, Tommaso Padoa Schioppa, Renato Ruggero. Patrioti anche loro. Ma di quale patria?

Il fatto è che, dopo quella riunione del Bilderberg, Ciampi fa una mossa delle sue: “internazionalizza” il debito pubblico italiano, fino a quel momento prevalentemente interno. È una scelta grave e non necessaria. All’epoca gli italiani, coi loro risparmi, comprano volentieri i Bot. Per lo Stato, è un vantaggio enorme: perché s’indebita coi suoi cittadini (a cui può chiedere “sacrifici”, ossia di pazientare a farsi pagare gli interessi) e nella sua moneta, la lira, che può stampare a volontà. Invece, Ciampi offre i Bot sui mercati finanziari esteri. Dove gli interessi dovrà pagarli in dollari, ossia in una valuta su cui non ha il controllo e che non può stampare quando vuole. Di fatto, mette il debito italiano nelle mani della grande finanza – le solite Goldman Sachs, Warburg, Barclays – e alla mercè delle “valutazioni” delle agenzie cosiddette “indipendenti” come Moody’s. La mossa di Ciampi riduce l’Italia nella situazione di un paese del terzo mondo; e senza alcuna necessità.

Ecco la storia passata. Per questo dico: teniamoli d’occhio, i lorsignori che tornano al comando dell’Italia Questi vogliono ancora svendere qualcosa. Che cosa? Alcune fonti ci dicono: l’Enel, ma soprattutto l’Eni. S’intende, i due nostri relativi colossi sono già stati privatizzati. Ma, soprattutto l’Eni, non fa ancora del tutto gli interessi anglo-americani che nel settore dell’energia mirano ad accaparrarsi la disponibilità diretta delle fonti petrolifere, e mettere sotto controllo unico gli attori secondari nel gran mercato del greggio e del gas.

L’hanno provato a fare con il petrolio russo: crollo organizzato del rublo, deficit alle stelle, un Boris Eltsin ben felice di vendere le vecchie imprese sovietiche a qualunque prezzo. Fu così che i Rotschild prestarono a un piccolo avventuriero russo, Khodorkovski, i soldi per comprare a prezzi da usato la Yukos. Ora che Vladimir Putin si è ripreso la Yukos e fa una “propria” politica nazionale energetica con la sua Gazprom, gli anglo-americani cercano in tutti i modi di isolare la Russia. La presenza di aziende relativamente autonome come l’Eni ostacola questo processo di soffocamento.

Occhio a lorsignori. Italiani di destra e di sinistra, di centro e di sotto e di sopra: teniamoli d’occhio noi, perché non c’è nessun altro che faccia gli interessi italiani.

Fonte: Economia: allarme scalate sui gioielli di Stato (MF)

sabato 19 novembre 2011

La crisi economica può aiutarci a contrastar​e la distruzion​e ambientale




LA CRISI PUO' DIVENTARE PARADOSSALMENTE ANCHE UNA GROSSA OPPORTUNITA' PER L'ECOLOGIA DI QUESTO PAESE E LA SUA TUTELA TERRITORIALE!

CHIEDIAMO questo tutti insieme a MARIO MONTI e al suo GOVERNO, e DOVRA' dire SI!

-) Si deve chiedere al Governo di tagliare tutti i finanziamenti pubblici per opere di infrastrutturazione ridondante di mega-cementificazione portuale e di costruzione di nuove mega-strade statali, regionali, provinciali e comunali, che per altro spesso
minacciano persino luoghi di alto interesse ambientale e paesaggistico; a volte sin tratta di mega inutili ampliamenti devastanti, talvolta addirittura di nuovi tracciati ex-novo in aree vergini; inutilità come la TAV, ecc. ecc. ecc.
Maxi infrastrutture devastanti per il territorio, ridondanti, inutili per i cittadini, pericolose; utili per pochi pochissimi furbi e faccendieri del malaffare politico-imprenditoriale!

AGGIUSTIAMO E MIGLIORIAMO CIO' CHE ABBIAMO GIA', E TANTO ABBIAMO E NON LO VEDIAMO NEPPURE PIU'!

I SOGNI DI IPER CIECA E STOLTA MODERNITA' CI HANNO GIA' PORTATO A PERDERE LA SOVRANITA' POPOLARE, TERGIVERSARE OLTRE CI PORTEREBBE ALLA FAME E A PERDERE DEL TUTTO IL BENE PIU' VITALE: LA NOSTRA STESSA TERRA CHE GIA' STIAMO SVENDENDO A STRANIERI USURPATORI DEL FOTOVOLTAICO E DELL'EOLICO INDUSTRIALI !

-) Si deve chiedere invece al Governo, alla luce dei grossi sacrifici che, in questi mesi ed anni di crisi economia mondiale e soprattutto nazionale, a livello internazionale si chiedono da più parti all’Italia per risanare i suoi conti, che non solo TAGLI TUTTI GLI INCENTIVI e i sistemi vari di incentivazione (tipo “certificati verdi”, ecc.), agli impianti eolici e fotovoltaici industriali (cioè volti alla vendita dell’energia prodotta) istallati in aree agricole, naturali, marine o lacustri, ma che questi siano tagliati non solo d’urgenza massima, ma che tali tagli siano applicati con valenza retroattiva anche per tutti gli impianti di tale tipo già autorizzati o in esercizio, non solo.
Si deve chiedere che sia applicata una forma notevole di tassazione proprio a questi impianti per il carico di danno ambientale in primis, ma anche di immoralità e
falsità, che li connotano profondamente, una sorta di “TASSAZIONE SUL BRUTTO” !

-) PERTANTO SI DEVE CHIEDERE CON FORZA E MASSIMA INFLESSIBILE DETERMINAZNIONE:
Nessuna tassa sulla prima casa, NO al'aumento del carico fiscale diretto ed indiretto sui cittadini, Nessun taglio a istruzione e sanità, NESSUN TAGLIO ANZI UN AUMENTO DEGLI INCENTIVI AGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER AUTOPRODUZINE ED AUTOCONSUMO UBICATI SUI TETTI DEGLI EDIFICI RECENTI!

E Prima di tutto, ricapitolando, FERMARE I FINANZIAMENTI PUBBLICI AD OGNI OPERA DEVASTA PAESAGGIO E DEVASTA AMBIENTE E SALUBRITA' D'ITALIA DI QUALSIASI GENERE E NATURA, pubblica o privata, industriale o infrastrutturale, o consuma suolo, (ANCHE E SOPRATTUTTO OGGI DI GREEN ECONOMY INDUSTRIALE DI EOLICO, FOTOVOLTAICO E BIOMASSE VOLTE ALLA VENDITA' D'ENERGIA)! QUESTO DEVE ESSERE LO SLOGAN FORTE E COMPATTO AL
GOVERNO DI OGNI ECOLOGISTA E DI OGNI GRUPPO ECOLOGISTA d'Italia!

E' semplicemente ignobile, ridicolo il tentare di giustificare, il mettere le mani in tasca ai cittadini, VERGOGNOSO DEL TUTTO SE POI A DIRLO è PURE QUALCUNO DI SINISTRA!

Oreste Caroppo
Comitato Nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi

lunedì 14 novembre 2011

Draghi e Napolitano devono essere arrestati e processati per tentato golpe contro lo stato....



I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino nei titoli del Corriere di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.

2) Le misure di austerità - si legga la rapina della pubblica ricchezza e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato dell’economia che tali misure portano senza dubbio - non hanno ora più ostacoli, e sono espressione del volere di poteri finanziari non eletti dagli italiani. Il Parlamento non ha avuto voce in capitolo, ha dovuto obbedire di corsa, cioè è stato esautorato di fatto da forze straniere.

3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini, un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della demolizione dei servizi.

I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati. Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti. Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari). Il lavoro dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello. Ecco i principali membri: Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase - Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs Group - Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte alla crisi finanziaria - William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal Reserve di NY - Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra - Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group - Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE - David Walker Senior Advisor, Morgan Stanley International - Zhou Xiaochuan, governatore Banca Centrale Cinese - John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria - Shijuro Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale - inoltre vi sono passati Tommaso Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA). Ripeto: Draghi ne è membro oggi.

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre. Il colpo di Stato finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo eletto ne è spazzato via. Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di Stato italiani. Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti.

Essi sarebbero stati fermati, resi inermi di fronte al fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa nulla. Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE. Vi diranno che le è proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del trattato d Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri. Draghi poteva agire, eccome.

Risultato: il golpe. Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948. Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa finanziaria anglosassone. Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti”, cioè esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe ci ha imposto, facendosi beffe, come già detto, del Parlamento non più sovrano. La prescrizione in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo stessa anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002. Draghi mentì negando di essere stato in carica a Golman Sachs nei mesi della truffa, ma fu smascherato dalle audizioni del Senato USA, nientemeno.

Tornando al golpe. Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi preziosi anni che rimangono agli anziani indigenti, sull’ambiente, e sulla democrazia, saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, e col concreto pericolo di prostrarla per intere generazioni. Alla luce di tutto ciò, e mentre si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e l’arresto per alto tradimento di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano in quanto cittadini italiani. Prego quindi l’eventuale giurista che leggesse queste righe di informarmi sulla procedura per inoltrare una denuncia in tal senso. Se, come temo, essa non esiste, nulla cambia della sostanza morale di quanto scritto.

p.s. Prego i diversi colleghi che usano in Tv, ai dibattiti o in radio i fatti che scopro e denuncio, di almeno citarmi come fonte. Grazie.

PAOLO BARNARD


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Commento aggiunto di Orazio Fergnani:

Paolo Barnard ondeggia fra molte sponde….. stavolta è sulla nostra sponda…………


QUESTA MIA COMUNICAZIONE E’ UNA GRAVE DECISIONE E PRESA DI POSIZIONE ….. E ME NE ASSUMO PIENAMENTE LA RESPONSABILITA’ POLITICA E GIUDIZIARIA., E IN PIENA COSCIENZA E CONSAPEVOLEZZA AFFERMO CHE NON OCCORRE ATTENDERE ALTRO TEMPO PER COMPRENDERE PERFETTAMENTE COSA E’ STATO MESSO IN ATTO, LE NOSTRE PIU’ FOSCHE PREVISIONI SI SONO AVVERATE E SONO IN CORSO…. ORA SONO DIVENTATI FATTI… ORA E’ GIUNTO IL MOMENTO DI PRENDERE UNA POSIZIONE PRECISA ED INAMOVIBILE ……

ORA E’ UNO DI QUEI MOMENTI NELLA STORIA IN CUI OGNUNO, SECONDO LA PROPRIA COSCIENZA, IL PROPRIO LIVELLO DI CONSAPEVOLEZZA E SENTIMENTO ASSUME SU DI SE’ IL PROPRIO DESTINO.

AGIRE CI FA COMUNQUE “PADRONI” DEL NOSTRO FUTURO …… AGIRE O NON AGIRE CONDIZIONERA’ PER SEMPRE IL DESTINO NOSTRO E DELLE PROSSIME GENERAZIONI… ESSERE O NON ESSERE INTERVENUTI PER CERCARE DI FAR VALERE LA NOSTRA POSIZIONE SOCIALE, ECONOMICA E POLITICA CI RENDERA’ UOMINI LIBERI O SCHIAVI DEL POTERE ASSOLUTO… ESSERCI OPPOSTI O AD UN GOLPE LEGISLATIVO/COSTITUZIONALE/GIUDIZIARIO/FINANZIARIO CI RENDERA’ UOMINI ONORATI, DEGNI ED ONESTI …..OPPURE NON ESSERCI OPPOSTI …… IGNOBILI, INFAMI, …….. VIGLIACCHI….. DEGNI SOLTANTO (APPUNTO) DI ESSERE SCHIAVI.


VI COMUNICO QUANTO SEGUE :

PREANNUNCIO CHE VENERDI P.V. PRESENTEREMO UNA DENUNCIA CONTRO IL CULMINE DEL GOLPE (I FATTI DI QUESTI GIORNI RIGUARDANTI IL “GOVERNO TECNICO”).

QUESTA E’ UN’AZIONE CHE CI DEVE VEDERE TUTTI ALL’AZIONE E PRESENTI AL DEPOSITO DELLA QUERELA….. PERCHE’ CONTESTUALMENTE REGISTREREMO UN VIDEO IN CUI COMANDEREMO ALLE FORZE DELL’ORDINE…. IN FUNZIONE DI CITTADINI INFORMATI SUI FATTI …. E FATTISPECIE DI REATO IN ESECUZIONE E FLAGRANZA DI REATO, DI INTERVENIRE PER ARRESTARE…. I MALANDRINI/MASNADIERI/LESTOFANTI CHE SONO CON LE MANI ANCORA NELLA MARMELLATA E PRIMA CHE CE LA PORTINO VIA PER SEMPRE E VEDREMO DA CHE PARTE STANNO I COSIDDETTI “TUTORI DELL’ORDINE”.

GLI ELEMENTI PROBANTI SONO INNUMEREVOLI ED INCONFUTABILI ….. ED IL COMPORTAMENTO TENUTO NELLE PUBBLICHE INTERVISTE DAI RECITANTI IN SCENA SONO ADDIRITTURA ILLUMINATI DELLA LORO CONSAPEVOLEZZA DI DELINQUERE E DELLA PAURA CHE HANNO DI ESSERE SCOPERTI E SUBIRNE LE CONSEGUENZE.


Laudetur Semper Priapus, Pan et Sol Invictus.


Veiensfurens. - Orazio Fergnani
Via Baccanello, 16 - 00060 Formello (Roma)
Tel 392 654 68 68
E-mail : oraziofergnani@tiscali.it
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http://www.facebook.com/Veientefurente


Mario Monti.... e questo sarebbe il probabile salvatore della Patria?




Scrive Stefano Aiossa: "E questo sarebbe il probabile salvatore della Patria? Senatore a vita il signor Mario Monti? Un cittadino benemerito della Repubblica e di specchiati costumi?

Forse non tutti i cittadini lo sanno o se lo ricordano (e su questa ignoranza ha contato, oltre che sul complice silenzio dei politici e dei giornalisti, Giorgio Napolitano nel nominarlo) che Mario Monti è stato costretto, nella sua qualità di Commissario europeo sotto la presidenza Santer, a dare le dimissioni "per l'accertata responsabilità collegiale dei Commissari nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo" messi in luce dal Collegio di periti nominato appositamente dal Parlamento Europeo.

La Relazione fatta da questi Saggi al Parlamento, nonostante la prudenza del linguaggio ufficiale, fa paura. Si parla infatti dell'assoluta mancanza di controllo nella "rete di favoritismi nell'amministrazione", di "ausiliari esterni" e di "agenti temporanei", di "minibilanci espressamente vietati dalle procedure amministrative", di "numerosissimi esterni fuori bilancio, ben noti all'interno della Commissione con il soprannome di sottomarini", che operano con "contratti fittizi", dietro "raccomandazioni e favoritismi"; di abusi che hanno comportato, con il sistema dei "sottomarini" l'erogazione non controllata di oltre 7.000 miliardi nell'ambito dell'Ufficio Europeo per gli Aiuti umanitari d'Emergenza (miliardi usciti dalle nostre tasche, naturalmente, e che dovevano andare, ma non ci sono arrivati se non in minima parte, ai bambini della Bosnia, del Ruanda morenti di fame).

Evidentemente Mario Monti è inamovibile, o meglio può perdere un posto soltanto per guadagnarne uno migliore. Nel 1999, al momento di una caduta così ignominiosa, ha provveduto la successiva Commissione, con presidente Romano Prodi, a riconsegnargli il posto di Commissario. Cose che succedono soltanto nell'onestissimo ambito delle nostre istituzioni politiche. I semplici cittadini vanno sotto processo per gli ammanchi, o come minimo perdono l'incarico..."

Mittente: stefanoaiossa@tin.it
Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito11/no-questo-no.html

domenica 13 novembre 2011

13 novembre 2011, prima Domenica del dopo Berlusconi (Silvio) .. Commenti e proposte



Care, cari,

oggi è domenica ed il signor Berlusconi Silvio si è dimesso….
Direi che è una buona giornata. Ora c’è da ripulire lo stato dalla sporcizia lasciata a marcire in questi anni “goderecci”… Com’è costituzionalmente giusto Napolitano ha presto indicato lo spazzino che, scopa in mano, si appresterebbe a far pulizia, questi è Monti.

Non dimentichiamo certo che Napolitano è stato insediato da Prodi e D’Alema, quindi è di parte, non dimentichiamo che Monti (detto Mario) è un bancario..

Non dimentichiamo che gli affamati del giorno prima stanno già pensando come dividersi le spoglie repubblicane. Eppure.., come dicono i francesi facendo buon gioco a cattivo gioco, quando si tratta di ballare non bisogna tirarsi indietro..

In qualche modo dobbiamo quindi partecipare cercando di poter stabilire un ritmo. Mi sembra che la cosa principale da raggiungere, in questo momento, sia una nuova legge elettorale più rappresentativa della volontà popolare. Se possiamo ottenerne una con Monti e poi andare alle urne, ristabilendo così, almeno parzialmente, la democrazia, qualcosa avremo ottenuto…

Stamattina presto, come al solito, ho avuto una buona ispirazione… Prima di svegliarmi stavo sognando che dovevamo rimettere in sesto la comunità in cui viviamo… Era tutto sporco per terra.. e c’era la totale disorganizzazione.. Quindi cercavo di rimettere le cose in sesto prendendo la situazione in mano con determinazione e coraggio… Chiamando volontari a cooperare: chi a lavare i piatti, chi ad organizzare la pulizia, chi a raccogliere provviste, chi a sistemare e rimettere in ordine, etc. etc. Spero che il sogno sia di buon auspicio!

Paolo D’Arpini

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Commento aggiunto, sempre in tema di pulizia:

Giusto quanto suggerito da un “poeta” della rete che ha scritto: anche nel parlamento (leggimento) bisogna fare la raccolta differenziata. Come, ci si può sbizzarrire:

1) onesti e disonesti (attenzione! Uno dei due bidoni dovrà essere sproporzionato rispetto all’altro).
2) drogati – non drogati (bidoni in proporzioni 30-70%).
3) utili-inutili (non mi esprimo: fate voi).
4) servi della Goldman Sachs-uomini liberi (qui vale il detto di Andeotti, rivisto ed adeguato: i “rifiuti si pesano, non si contano”).
5) intelligenti-non intelligenti (taccio per innata modestia).
6) lavoratori-mangia pane a tradimento (per lavoratori si guardi alle presenze, alle proposte di legge avanzate, al lavoro delle commissioni ecc. ecc.).
7) collusi con la malavita organizzata-non collusi (secondo me ci sarebbero grosse sorprese).
8) certificato penale vergine-pregiudicati (va bhé che le carceri sono già piene, però….).
9) sensibili all’ambiente-”inquinatori” (per inquinatori si intendono tutti coloro non solo che favoriscono lo stupro del territorio, ma anche chi omette la difesa, la salvaguardia, il controllo, la repressione del delitto nei confronti delle future generazioni)
10) capacità politica-marionette filo guidate (attenzione: è più che intelligenza-imbecillità. Uno può avere un QI sufficiente ma avere contemporaneamente il dono di non capire un accidente di politica)
Ciascuno può fare la proposta che vuole: sbizzarritevi. Una cosa è certa: vanno tutti nei RSU. Tutti, nessuno escluso.
Fabrizio Belloni

………….

Lettera inviata:

Gentile Professore Mario Monti, desidero complimentarmi per la nomina di senatore a vita conferitaLe dal Presidente Napolitano e formularLe i più sentiti voti augurali per il difficile compito che sta per esserLe assegnato. Lei non ha certamente bisogno di consigli, ma mi permetta di metterLa in guardia dai politici che siedono in Parlamento. L’Italia è infatti un grande Paese messo in ginocchio da una vasta congrega di troppo furbi, purtroppo degnamente rappresentata a livello parlamentare. Spero sinceramente che sappia trovare collaboratori intellettualmente onesti, indispensabili nell’arduo compito di “raddrizzare il nostro Paese” e restituire speranza alle giovani generazioni che, uscendo dalle Università, sono costrette ad infoltire le schiere dei disoccupati. Cordialmente, Paolo Ercolani

…….

Intervento dubbioso:

Scrivo mentre la festa impazza. E mentre “autorevoli politici” e “brillanti giornalisti” sostengono che “Berlusconi è caduto a causa dei suoi errori e delle sue nefandezze”. E che “il cosiddetto mercato non ci ha commissariato”. Escludo che politici e giornalisti siano dei “cretini”; ma….. Ma i conti non mi tornano. In questi ultimi tempi Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna hanno visto cadere i rispettivi governi. E tutti a causa di convulsioni economico/finanziarie. E, mentre l’Europa va in malora, la Banca Centrale Europea cede l’Euro all’1,25% e la Federal Reserve cede l’US$ allo 0,25%. Dopodiché….. Dopodiché si imputa ai governi dimissionari il fatto che “l’Europa non cresce”. E nessuno si chiede se l’Europa non venga sabotata proprio da quelli che dovrebbero difenderla. Ecco: Berlusconi si dimette ed io ne prendo atto. Senza amore e senza odio. Arriva Monti e tutti lo lodano. Agirà nell’interesse dell’Italia e degli Italiani? Agirà nell’interesse della finanza internazionale? Il popolo, intanto, festeggia il fatto che Berlusconi si dimette. E non si chiede se Monti farà i suoi interessi oppure gli interessi degli usurai… Antonino Amato

…….

Pensiero sconsolato:

Troppi equilibri sono saltati sia economici che nella comunicazione .. santoro fuori rai, crozza giullare di regime che fa la battuta sul potere bancario….. scilipoti che parla di golpe di stato (copiando mazzucchi video su alba) …. tutti dicono.. tutto ed il contrario di tutto per poi smentire la versione che non fa più comodo con il vincitore… e poiché l’affare monti ancora è in bilico (ricordiamoci che c’è un intero mondo incazzato con le banche) gli scenari sono molto tristi io vedo repressioni militari su rivolte militari.. in grecia non è finita cosi come vogliono farci credere….ci saranno guerre civili oltre che ipotetici attacchi all’iran e siria come dice bene la Nicoletta il corriere si sta preparando per il nuovo finanziatore….
Anonimo Veneziano

………..

Augurio di buona speranza:

Ma noi, caro Paolo, cosa possiamo fare? Al Governo ci andranno persone che non sono state votate dal popolo, io spero che Monti almeno abbia il pudore di scegliere degli esperti e non i soliti personaggi che non hanno fatto niente in questi anni. Noi possiamo solo cercare di essere e di rimanere svegli il più possibile e far girare le informazioni il più vere possibili e fare sentire, non so bene in quale modo, la nostra voce in cui si richiede di cambiare la legge elettorale, sempre che nel frattempo le persone facciano uno sforzo di responsabilizzazione e di informazione, con tutti i mezzi (secondo me, scusa, ma anche con la tv – è vero che si dicono tante falsità, ma si cominciano a dire anche delle mezze verità ed è bene sapere quello che impara la gente comune da questi mezzi, anche per fare contro informazione).
Buon lavoro a te, Caterina Regazzi.

venerdì 11 novembre 2011

Dal mare ai Monti... E la barca va! - Comunicato stampa dal Monte Euro e dintorni



"L'uomo dal (Sachs) Monti... ha detto: sì!" (Saul Arpino)

Care, cari,

e la barca va... Non si sa dove, ma va!



Intanto, pugnale fra i denti, anche le opposizioni (si fa per dire) si preparano all'arrembaggio, alla conquista dei posti liberi, tutti assieme appassionatamente verso il Governissimo. Quel che è sempre piaciuto a D'Alema, dove finalmente anche lui potrà comandare un po' direttamente e non solo indirettamente (tramite il Bersano). Casini Fini transfughi vari anche essi, dopo il digiuno sabbatico, saltano sul barcone piratesco, battente bandiera BCE FMI. Il Berlusca, tapino, sotto coperta, medita come salvarsi le chiappe per il dopo Berlusconi. Il neo-nominato capo ciurma, Monti detto Mario il bancario, si appresta ad occupare lo scranno di tolda, sotto lo sguardo benedicente ed ammiccante del Capo dello Stato (quale terzo, quarto...?). Mancano i viveri? Niente paura il neocon.. scusate il neo-capo... guiderà la ciurma a terra per la conquista del Monte Euro. Spade alla mano e pugnale fra i denti, dicevamo, la ciurma arranca, ed arranca: “Quanto manca alla cima?” - “Avanti miei Prodi (lapsus froidiano), avanti miei prodi...” - Finalmente, dopo ardui sforzi, raggiunta la cima del monte... il Monti, con un ghigno, rivolto alla banda stanca: “Avete con voi le spade ed i pugnali?” - “Si, capitano, e pure ben affilati...” - Ed allora tagliate la cicoria... che c'è rimasta solo quella da mangiare!”.

Il Monte Euro non offre nulla di più....

Paolo D'Arpini
Portavoce European Consumers Tuscia

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Commento di Danilo Perolio: "Ci sarebbe Goldman Sachs dietro all'ondata di speculazioni che ha in pochissimo tempo innalzato artificialmente lo spread tra i buoni del tesoro poliennali italiani e suoi cugini tedeschi. Uomini Goldman Sachs innescano la crisi, uomini Goldman Sachs si propongono per risolverla, salendo a Palazzo Chigi per realizzare misure che non sono state dibattute né sottoscritte attraverso un mandato elettorale da nessun cittadino italiano. La terza guerra mondiale non usa carri armati: le nazioni oggi si conquistano rendendo in pochi giorni i loro debiti insostenibili...."

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Commento di Fabrizio Belloni: "Monti, Amato, Dini, Bini Smaghi.... Neppure il pudore di nascondere o defilare la sconcia realtà: la Goldman Sachs schiera i suoi capitani, i suoi tenenti, i sergenti e (forse) un colonnello. La democrazia parlamentare ha svolto con diligenza il suo compito: portare l'occidente allo stato di alzhaimer conclamato. Stiamo portando strisciando tutto l'oro dei regni del mondo ai piedi dl popolo eletto..."


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Comunicato stampa aggiunto di Antonio Borghesi:

Vergogna Pdl-Lega-P​d-Udc - Nel maxiemendamento alla legge di stabilità, quella che saremo costretti a far passare sabato, c’è la solita polpetta avvelenata. Il rifinanziamento della legge “mancia” per 150 milioni di euro.
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