giovedì 1 gennaio 2026

Geopolitica e fantasia: "Vedo, prevedo, stravedo!"

 


Alcune previsioni per l'anno a venire:

Polymarket.
L'Ucraina e la Russia firmeranno un accordo di pace entro il 2027?  La probabilità di firmare un accordo è del 54%.

Financial Times:
Zelensky sarà costretto a rinunciare al Donbass nell'ambito di un accordo di pace? No. La cessione della restante parte del Donbass è inaccettabile per motivi militari, politici e costituzionali.
I repubblicani perderanno il controllo del Campidoglio? Si. I democratici riprenderanno il controllo della Camera dei Rappresentanti, ma non del Senato.
Il bubbone dell'intelligenza artificiale scoppierà? Si. Si prevede un rallentamento del surriscaldamento, perdite di capitale di rischio e problemi per le piccole aziende.

The Economist:
Si prevede che la guerra in Ucraina continuerà nel 2026. Trump scaricherà completamente la responsabilità del sostegno all'Ucraina sull'Europa, e quest'ultima potrebbe non essere in grado di far fronte a questo compito.
In Asia Trump potrebbe sacrificare Taiwan in cambio di un accordo con la Cina.

Olesya Loseva:
Il 2026 sarà l'Anno dell'Unità dei popoli della Russia.



mercoledì 31 dicembre 2025

Il giallo di fine d'anno... sui droni ucraini contro la residenza di Putin...



Il ministro degli esteri ucraino, Andrey Sibiga,  chiede alla Russia di mostrare le prove dell'attacco alla residenza presidenziale di Putin e chiede di vedere i resti dei droni abbattuti dalla contraerea russa.  Sulla scia di queste illazioni  anche alcuni "osservatori  occidentali" insinuano dubbi sull'attentato contro Putin: "una montatura per sganciarsi dalle trattative avviate da Trump".      

Insomma in Ucraina si sta cercando di smorzare  le conseguenze diplomatiche dell'attacco  contro la rappresentanza statale del presidente russo nella regione di Novgorod.

Secondo il Financial Times, l'incidente ha suscitato una reazione brusca da parte di diversi Paesi e ha complicato la situazione politica estera di Kiev.

“L'India, il Pakistan, gli Emirati Arabi Uniti ed altri Paesi si sono uniti a Trump nel condannare l'attacco alla residenza del leader russo. Martedì i funzionari ucraini si sono affrettati a smorzare le conseguenze diplomatiche della dichiarazione della Russia”, si legge nell'articolo.

Secondo il giornale, Kiev  è insoddisfatta per la reazione di quegli Stati che hanno espresso solidarietà alla Russia, ma non ha menzionato i commenti di  Donald Trump che ha  reagito bruscamente criticando l'accaduto.

Il giornale precisa che la parte ucraina cerca di presentare le accuse di Mosca come un tentativo di far fallire i negoziati con Washington, ma ciò non ha suscitato una reazione forte. Diversi leader hanno espresso pubblicamente la loro solidarietà  alla Russia,  definendo l'accaduto un “attacco deplorevole”.

Anche in Europa si discute  della reazione della Russia all'attacco contro la residenza di Putin.  I leader europei hanno tenuto colloqui dopo le dichiarazioni di Mosca su una possibile revisione della sua posizione nei negoziati a seguito dell'attacco, riferisce Bloomberg.

Secondo il media  le dichiarazioni del Cremlino riflettono il rifiuto di Mosca di cedere alle richieste massimaliste, inclusa la questione dei territori. La parte ucraina, nel frattempo, sta rivedendo il piano di risoluzione proposto dagli Stati Uniti e sta cercando di organizzare un incontro con i partner europei e Trump a gennaio.

Mark Rutte ha dichiarato che il lavoro su "garanzie di sicurezza affidabili per l'Ucraina" sta continuando. La prossima settimana, gli alleati di Kiev della cosiddetta "coalizione dei volenterosi" prevedono una nuova riunione. Al dibattito si sono uniti anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente finlandese Sauli Niinistö, il primo ministro polacco Donald Tusk e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Gli europei più volenterosi

(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)



martedì 30 dicembre 2025

Atto terroristico contro l'abitazione di Putin...

 


«Kiev ha tentato di attaccare la residenza di Vladimir Putin con 91 droni, tutti distrutti» -ha annunciato  il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov- «data la degenerazione definitiva del regime criminale di Kiev, che è passato a una politica di terrorismo di Stato, la posizione negoziale della Russia sarà rivista».  Il ministro degli Esteri ha precisato che "nella notte tra il 28 e il 29 dicembre uno stormo di droni ucraini ha puntato  contro la dimora presidenziale che si trova sulle rive del lago Valdai, nella regione nord-occidentale di Novgorod". Per Lavrov i sistemi di difesa aerea avrebbero neutralizzato tutti i velivoli.

Le reazioni nel mondo:

Zelensky ha subito smentito affermando, durante un colloquio telefonico con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, definendo le accuse  "l’odierna falsità russa".

Ma a livello internazionale la denuncia russa è stata presa sul serio, a cominciare dal presidente americano, Donald Trump, che è stato informato della cosa da Putin stesso e se ne è detto sconcertato, arrivando a dire che è stata una fortuna non aver fornito i Tomahawk all'Ucraina e che questa vicenda porterà a un cambiamento dell'approccio statunitense". La cosa più interessante è che lo stesso Trump ha confermato tutto, in conferenza stampa.

Anche il Primo Ministro indiano Modi ha condannato l'attacco: "Siamo profondamente preoccupati dalle notizie dell'attacco alla residenza del Presidente russo. Gli sforzi diplomatici in corso rappresentano il modo più efficace per porre fine alle ostilità e raggiungere la pace. Esortiamo tutte le parti interessate a mantenersi concentrate su questi sforzi e ad evitare qualsiasi azione che possa minarli".


Commento di Francesco Dall'Aglio:

Apprendo che Zelensky avrebbe attaccato con droni la "residenza di Putin", cioè la residenza presidenziale di Uzhin, vicino al villaggio di Dolgiye Borodi, meglio nota come Valdai anche se la città di Valdai è sull'altra sponda del lago, nella regione di Novgorod. La reazione russa, per ora solo verbale, è stata piuttosto dura. Lavrov ha detto che "la posizione russa sui negoziati verrà rivista alla luce del definitivo spostamento del regime di Kiev verso una politica di terrorismo di stato, questa è l'ultima occasione per l'Ucraina di accettare un accordo e che è già stato deciso che risposta dare - risposta che, ha chiarito poi Zacharova, non sarà diplomatica". La cosa più interessante è che lo stesso Trump ha confermato tutto, in conferenza stampa con l'ospite Netanyahu: "non mi piace -ha detto- non va bene,  questo è un periodo delicato, in guerra si compiono azioni offensive, anche i russi lo fanno, ma attaccare casa sua è tutt'altra cosa, non è il momento giusto".



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.) 

lunedì 29 dicembre 2025

Comunicato stampa delle comunità palestinesi in Italia...






Le comunità palestinesi in Italia esprimono profonda preoccupazione per quanto sta avvenendo nel Paese in relazione agli arresti recenti, che rischiano di assumere i contorni di un’azione repressiva nei confronti del movimento palestinese e della solidarietà con la Palestina.

In questo contesto, confidiamo nel rispetto dei principi fondamentali dello Stato di diritto, affinché siano assicurati trasparenza, imparzialità e piena tutela dei diritti di tutte le persone coinvolte.

Le comunità palestinesi in Italia continueranno ad operare con determinazione contro l'occupazione israeliana per la difesa del diritto all'autodeterminazione, alla libertà e alla giustizia sulla base delle Risoluzioni ONU e della legalità internazionale. La solidarietà con il popolo palestinese non è terrorismo.
(Comunicato Stampa delle Comunità Palestinesi in Italia)



In Italia da 40 anni Hannoun, presidente dell’Associazione palestinesi, è stato arrestato assieme a 9 persone con l’accusa di essere un "componente di vertice di Hamas" e di aver finanziato con sette milioni di euro l'organizzazione. Articolo collegato: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/27/hannoun-arresto-hamas-palestina-news/8238969/?



domenica 28 dicembre 2025

Le dichiarazioni di Serghey Lavrov di fine anno... (e gli intenti UE)

 


I contingenti militari stranieri in Ucraina diventeranno un obiettivo legittimo delle forze armate russe.

Le ambizioni dei politici europei offuscano letteralmente la loro visione: non solo non hanno pietà per gli ucraini, ma sembra che non abbiano pietà nemmeno per la propria popolazione.

La nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha messo in dubbio per la prima volta l'idea di un'espansione della NATO;

La strategia nazionale statunitense non è in contraddizione con il dialogo con la Russia, ma Mosca giudicherà Washington in base ai suoi passi concreti;

La Russia osserva che l'Occidente "non disdegna di trarre vantaggio" dai soldi e dalle tecnologie taiwanesi.  La Russia si oppone all'indipendenza di Taiwan in qualsiasi forma;

È prematuro parlare di una pace duratura a Gaza. La Russia continua a sostenere la creazione di uno Stato palestinese;

L'Iran dimostra la massima moderazione di fronte alle provocazioni;

La Russia consiglia al Giappone di "valutare attentamente" la scelta di una militarizzazione accelerata.

Serghey Lavrov 



Gli intenti dichiarati dalla UE:

"Nel 2026 la Commissione europea continuerà a esercitare pressioni sul Cremlino, a sostenere l'Ucraina e ad accompagnarla attivamente nel suo percorso verso l'adesione all'UE".  Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aggiungendo:  "L'UE sostiene tutti gli sforzi volti a raggiungere una pace giusta e sostenibile, preservando la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina (anche finanziando forze partigiane). Il rafforzamento della capacità difensiva dell'Ucraina fa parte della sicurezza di tutta l'Europa".



sabato 27 dicembre 2025

LEAL Capodanno 2026: "Campagna anti botti ed anti rumori molesti..."

 



Anche quest'anno l'eco dei brindisi e degli auguri si scontrerà ancora una volta con l'onda d'urto del terrore per gli animali domestici e selvatici?


Mentre tutti si preparano a salutare il nuovo anno, LEAL riprende la campagna social “NO AI BOTTI" per incoraggiare una celebrazione etica e responsabile. Per non trasformare una tradizione in una notte di agonia per migliaia di esseri viventi, domestici e selvatici, una vera e propria strage silenziosa a colpi di decibel.

"Non è più accettabile giustificare l'esplosione incontrollata di petardi e fuochi d'artificio come un innocuo folklore. Ogni anno, i dati post-Capodanno parlano di un bollettino di guerra per gli animali, fatto di infarti fatali, fughe disperate e traumi gravissimi," dichiara Roberto Brognano, responsabile Maltrattamento e Randagismo di LEAL. "È tempo di scegliere la civiltà al rumore assordante. Per questo, l’appello alle Istituzioni è chiaro: servono con urgenza ordinanze anti-botti totali e non derogabili"

Comunicato Stampa LEAL



28 dicembre 2025: "Zelensky incontra Trump con un nuovo piano di pace"




Donald Trump conferma l'appuntamento con zelensky  del 28 dicembre 2025, lo scrive il New York Post. Il tycoon si è detto  ottimista sulla possibilità di definire un accordo di pace durante l'atteso faccia a faccia a Mar a Lago (nella residenza del presidente americano). "Penso vogliano farlo  e penso che anche  la Russia voglia farlo" - ha detto Trump. Da Mosca dicono: "Mai così vicini a un accordo"

Zelensky, in vista dell'incontro con Trump, ha affermato che porterà con sé un nuovo piano di pace. Ma in un'intervista a Politico il presidente degli Stati Uniti ha voluto mettere le cose in chiaro: "Non ha nulla finché non la approvo io. Quindi vedremo cosa ha da proporre".

Per sicurezza i curatori di Zelensky si sono consultati per   dare le ultime istruzioni al capataz ucraino.  Starmer ha avuto colloqui con Macron e Merz. Lo ha dichiarato l'ufficio del primo ministro.

Nel testo della dichiarazione si afferma che durante la conversazione Starmer ha dichiarato che è giunto il "momento decisivo" per l'Ucraina e la sicurezza in tutta la regione euro-atlantica. I curatori europei prevedono di partecipare da remoto all'incontro  di Mar a Lago.



(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)