domenica 8 settembre 2024

Iraq. Concordata l'evacuazione progressiva del contingente d'occupazione militare USA...?

 


Washington e Baghdad hanno raggiunto un’intesa per il ritiro delle forze statunitensi dall’Iraq, scrive «Reuters» basandosi su confidenze rese da anonimi funzionari Usa. Le prime centinaia di truppe dovrebbero partire entro settembre 2025, mentre il resto del contingente – circa 2.500 soldati in tutto – abbandonerebbe l’Iraq entro la fine del 2026.

Simultaneamente, osserva «Bloomberg», le operazioni militari sferrate nel Mar Rosso dagli Houthi «hanno mandato in bancarotta il porto israeliano di Eilat nel Golfo di Aqaba.

Dopo quasi un anno, il gruppo sembra assai poco demoralizzato, se non imbaldanzito […]. Gli Houthi sono diventati più temibili grazie al supporto dell’Iran e di Hezbollah […] ed hanno ricevuto incoraggiamento – e, a quanto pare, sostegno diretto – da una Russia desiderosa di vendicarsi di Washington.

Pechino e Mosca raccolgono i frutti geopolitici del coinvolgimento degli Stati Uniti nei conflitti mediorientali, cosa che rende entrambe disposte a lasciare che questa crisi si aggravi, o che addirittura peggiori. Si indebolisce così la rete di sicurezza che garantisce storicamente l’incolumità di Israele.

Giacomo Gabellini


Video collegato: https://www.youtube.com/watch?v=M9Kr5JPUpCo


sabato 7 settembre 2024

NATO = guerra!

 


Il mondo sprofonda nel vortice della Terza guerra mondiale. Giornali e Tv trattano operazioni militari, bombardamenti e massacri in modo asettico e disumano. Con la stessa superficialità con cui parlano del genocidio in Palestina parlano del campionato di calcio, delle cronache estive o dei concerti di Taylor Swift, ma omettono accuratamente di nominare i responsabili della situazione, di denunciare le complicità del governo Meloni e di trattare le conseguenze dirette e indirette che investono anche le masse popolari italiane. La propaganda di regime semina a piene mani diversione, rassegnazione e assuefazione all’orrore.

Il mondo ha imboccato la via della Terza guerra mondiale da anni, ma negli ultimi due mesi chi dirige il processo ha premuto sull’acceleratore. Gli imperialisti Usa e i sionisti, gli imperialisti Ue al loro seguito stanno usando ogni mezzo per allargare e aggravare i conflitti che loro stessi hanno innescato: vogliono la guerra dispiegata e la perseguono in ogni modo.

Il 6 agosto l’esercito ucraino ha invaso parti del territorio russo nel Kursk. La propaganda atlantista ha presentato l’operazione come una “controffensiva decisiva” del regime di Kiev, ma si è trattato di una maldestra manovra della Nato per allargare il conflitto usando l’esercito ucraino – o quello che ne rimane – come kamikaze. Le porzioni di territorio “conquistate” grazie alla partecipazione di mercenari e agli equipaggiamenti militari della Nato e dei paesi Ue sono state irrisorie e la risposta russa è stata usata come pretesto per dare fiato a Zelensky che chiede, piagnucolando, che anche l’aviazione dei paesi della Ue partecipi direttamente alle manovre militari contro la Federazione Russa...

Stralcio di un articolo di Teresa Noce





venerdì 6 settembre 2024

Bambuseto. Imparare a lavorare il bambù conviene...


Workshop il BAMBU'    a cura di Bambuseto

Alla scoperta delle potenzialità e dei vari utilizzi di questa pianta

Un corso teorico e pratico per conoscere il bambù sia in ambito ambientale che architettonico

    Capezzano Pianore (Lucca) tra Viareggio e Camaiore

sabato 28 settembre dalle ore 14 alle ore 19 -  Lezione teorica   a La Nuova Selvaiana a 500 metri dal Bambuseto
domenica 29 settembre dalle ore 9 alle ore 18 con pausa pranzo -  Laboratorio pratico al Bambuseto

worshop il Bambù











COSA FACCIAMO

LEZIONE TEORICA: Immersi nel verde della Nuova Selvaiana, Sara e Chiara di Bambuseto vi guideranno nel mondo del bambù affrontando vari argomenti: la straordinarietà di questa pianta, l’economicità e i benefici per il nostro pianeta, la sostenibilità sia ambientale che di produzione, la filiera italiana, i vantaggi e le proprietà come materiale “green” e i vari aspetti della costruzione con esempi di realizzazioni.

LEZIONE PRATICA: Per la giornata dedicata alla pratica ci sposteremo all’interno del bosco di bambù dove ogni corsista insieme al team di Bambuseto proverà con mano a raccogliere e lavorare il bambù che verrà poi utilizzato per realizzare piccole strutture e manufatti imparando e sperimentando varie lavorazioni e tecniche costruttive.

Si consiglia un abbigliamento idoneo a lavorare all'aperto nel bosco. Portare un paio di guanti da giardino-cantiere.

Questi gli attrezzi che useremo e che, se ne disponete, siete invitati a portarli: segaccio per potatura, sega da legno giapponese per tagli di precisione, metro a stecca da 2 mt, metro a nastro da 5 mt, roncola, bambù splitter.
 

Vi aspettiamo numerosi per condividere un weekend immersi nella natura!

Viva il bambù!

Chiara, Stefano, Sara e Lorenzo

team Bambuseto






stardome bambùInformazioni ed iscrizioni
Gianna 349.4248355

info@1virgola618.it  www.1virgola618.it

 





intreccio triassialeWorkshop il BAMBU'

di 2° livello

Tecniche di Intreccio: dal modello alla realizzazione

Riservato a chi ha frequentato il corso base

sabato pomeriggio 19 ottobre 2024 - Lezione teorica
domenica 20 ottobre 2024 - Laboratorio pratico nel bosco di bambù


Sabato ore 14-17 - Introduzione teorica su geometrie e forme libere applicabili all'utilizzo del bambù. Approfondimento su varie tecniche di intreccio  - ore 17-19 - Laboratorio pratico in aula con la costruzione di modelli a scala ridotta in cartoncino e bambù.
Domenica ore 9-18 - Realizzazione di strutture in scala 1:1 all'interno del nostro bambuseto con l'applicazione pratica delle tecniche di intreccio acquisite il giorno precedente.

mercoledì 4 settembre 2024

L'aumento delle richieste di adesione ai BRICS preoccupa la Perfida Albione...

 


In seguito al continuo aumento di richieste di adesione ai BRICS, vedasi  ad esempio il caso eclatante della Turchia che è anche membro NATO *,  l’ex primo ministro britannico Gordon Brown ha dichiarato con apprensione: “Il raddoppio del numero dei Paesi BRICS indica il desiderio della comunità globale di formare legami più opportunistici, che potrebbero rivelarsi potenzialmente pericolosi per l'Occidente”.

La risposta di Maria Zakharova: "Raddoppiare il numero dei paesi membri del BRICS indica la determinazione della comunità mondiale a liberarsi dal giogo dell’oppressione neocoloniale, a svilupparsi in conformità con i propri interessi nazionali, a preservare le tradizioni della civiltà e a prevenire l’influenza distruttiva della dittatura liberale occidentale. Questo è tutto, in breve. Quanto al pericolo, Londra deve innanzitutto guardarsi dal deterioramento  avvenuto in Gran Bretagna, causato dalla decadenza liberale..."

martedì 3 settembre 2024

La Mongolia accoglie Putin con tutti gli onori...


 

Vladimir Putin  e  Ukhnagiin Khurelsukh



Accoglienza del presidente russo Vladimir Putin da parte del presidente della Mongolia Ukhnagiin Khurelsukh.

Vengono issate le bandiere di stato della Federazione Russa e della Mongolia. Vengono suonati gli inni dei due paesi.

Durante la cerimonia V. Putin e U. Khurelsukh hanno  presentato anche i membri delle loro delegazioni.

In piazza Sukhbaatar sono state formate una guardia d'onore e una scorta d'onore di cavalleria.

Il 3 settembre Vladimir Putin  ha visitato il monastero buddista "Thubten Shedrub Ling".  Il complesso del tempio è stato inaugurato il 28 aprile 2023 ed è il più grande monastero buddista del Paese.

I presidenti di Russia e Mongolia hanno deposto una corona di fiori davanti al monumento a Georgy Zhukov. A Ulan Bator, Vladimir Putin prende parte agli eventi cerimoniali dedicati all'85° anniversario della vittoria congiunta delle forze armate sovietiche e mongole sui militaristi giapponesi sul fiume Khalkhin Gol. Il maresciallo dell'Unione Sovietica Georgy Zhukov comandò le forze sovietiche e mongole nelle battaglie di Khalkhin Gol nel 1939.

Con ciò è definitivamente confermato il diniego mongolo di aderire all'intimazione  dell'Ucraina, rivolta alle autorità mongole,  di arrestare Vladimir Putin al suo arrivo ad Ulan Bathor e consegnarlo alla Corte penale internazionale,  un’istituzione giudiziaria nata  nel 1998 ed entrata in funzione nel 2002.

 La Corte è stata creata con lo scopo di perseguire i responsabili dei crimini internazionali. Nel caso specifico la condanna di  Vladimir Putin è stata emessa per “presunti crimini di guerra di deportazione di bambini dai territori ucraini occupati nella Federazione Russa”. Nei fatti trattasi di un trasferimento in Russia di bambini ucraini rimasti senza assistenza e quindi presi in carico dalle autorità russe  senza il consenso del governo ucraino, che comunque li aveva lasciati a se stessi.
Un'opera umanitaria è stata così  definita "reato" dalla  CPI.



Post Scriptum -  Il Ministero degli Esteri del Paese 404 e della UE hanno già iniziato a rivolgersi alla Mongolia minacciandola di conseguenze per non aver arrestato Putin come da loro intimato.  C'è da chiedersi che tipo di conseguenze? Considerando la posizione geografica della Mongolia inserita tra Russia e Cina.


Video dell'arrivo di Putin, la sera del 2 settembre 2024,  ad Ulan Bator, accolto da una guardia d'onore e dai vertici mongoli:   https://youtu.be/Xd-wYVkyEFk


(Articolo collegato sulla condanna del CPI: https://www.geopolitica.info/i-significati-del-mandato-di-arresto-a-putin-per-crimini-di-guerra/)

lunedì 2 settembre 2024

Laos e Cina s'incontrano...

 


Laos e Cina rafforzano sempre più le relazioni politiche, economiche e per la difesa. Concluse le esercitazioni militari congiunte “ Scudo dell’Amicizia 2024”

Sebbene il Laos sia una piccola nazione, uno stato a partito unico guidato dal Partito Rivoluzionario del Popolo del Laos (LPRP), occupa una posizione strategica lungo il fiume Mekong, che è un collegamento commerciale cruciale tra il sud-est asiatico e la Cina. Il Laos ha una lunga storia di guerra e durante il conflitto del Vietnam, fu la nazione più bombardata della storia. Più di una tonnellata di ordigni si rovesciò su ogni persona che viveva lì in quel momento.

Il naturale risentimento contro gli Stati Uniti, con un governo comunista di lunga data sotto il LPRP, ha storicamente influenzato le relazioni tra il Laos e gli altri paesi. Con Vietnam e Cambogia sono fraterne e costruttivi. Nel marzo scorso una delegazione nordcoreana guidata da un alto funzionario ha visitato il Laos e in quella occasione Kim Jong Un, ha inviato una “lettera ufficiale” in cui ha proposto “una cooperazione strategica e militare” tra i due paesi per “rafforzare la validità della causa socialista”.

Nonostante un aumento del turismo e il miglioramento dei collegamenti di trasporto con la Cina, il Laos rimane un paese con grandi problemi di sviluppo.

Il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il presidente del Laos Thongloun Sisoulith a Pechino nel 2023. Come Xi, Thongloun è sia presidente che segretario generale del partito di governo del paese, durante l’incontro, i due leader concordarono un piano d’azione quinquennale per migliorare le relazioni e favorire lo sviluppo del paese.

Il trasporto delle truppe per l’esercitazione è avvenuto con la ferrovia finanziata dalla progettualità della Silk Road asiatica I soldati cinesi sono stati trasportati in Laos sulla ferrovia di recente costruzione, finanziata dai prestiti Belt and Road Initiative (BRI) di Pechino.

Xi ha affermato che la ferrovia Cina-Laos, costruita da una società cinese con denaro cinese, dovrebbe diventare un modello per la cooperazione tra centro e periferia dei paesi della regione. Una spinta per il commercio e un'opportunità per facilitare scambi tra persone e popoli. Ora ha anche assunto un ruolo importante nella strategia militare cinese nella regione.

Stralcio di un articolo di  Enrico Vigna -  IniziativaMondoMultipolare/CIVG




domenica 1 settembre 2024

La Palestina nei BRICS...? - Mentre il blocco uccidentale sponsorizza la strage in Terra Santa

 

https://www.byoblu.com/2024/08/27/la-palestina-entrera-nei-brics-lonu-a-gaza-mai-arrivati-a-questo-punto/

Il Sud globale costruisce concretamente un mondo più democratico mentre i vertici occulti del mondo "libero e democratico",  attraverso la marionetta Genocide Joe, approva l’ennesimo pacchetto di forniture militari da 20 miliardi di dollari per permettere a Israele di continuare a sterminare pacificamente i bambini palestinesi. Diversa la strategia del -così definito dall'uccidente- dittatore del Cremlino che opta per una posizione decisamente meno mortifera, invitando ufficialmente il Presidente dell’autorità palestinese Mahmoud Abbas a partecipare al prossimo summit dei BRICS che si terrà nella cittadina russa di Kazan ad ottobre 2024 ottobre.  

Un summit potenzialmente di portata storica: la Russia, infatti, che è sanzionata dai difensori degli interessi privati definiti "diritto internazionale", è  in assoluto il Paese al mondo che sente con maggiore urgenza la necessità di emanciparsi dalla dittatura globale (a stelle di David e strisce yankee) e quindi, con ogni probabilità, approfitterà della sua presidenza di turno dei BRICS per provare in ogni modo ad accelerare il più possibile il rivoluzionario processo verso l’emancipazione dalla dittatura finanziaria e militare uccidentale, il vero pilastro fondamentale dell’imperialismo,  di un sistema di relazioni internazionali ancora oggi intollerabilmente antidemocratico che ricorda molto da vicino il vecchio colonialismo. 

Anche a questo giro l’uccidente collettivo, a guida apolide con maschera USA,  si riempie la bocca di slogan fasulli su "democrazia, diritto e progresso", mentre commette ogni sorta di crimine possibile e immaginabile. Ed ecco che  i Paesi del Sud globale –a partire proprio da quelli più sporchi e cattivi- (che tanto sdegno generano nei salotti buoni della pseudosinistra progressista de noantri)  lavorano concretamente giorno e notte alla costruzione di un mondo  più pacifico. E voi, da che parte state?  (Segnalazione di Jure Eler)




Video al link: https://www.youtube.com/watch?v=cKl6TXxoz1M

Articolo collegato: https://pagineesteri.it/2024/08/27/in-evidenza/chiusa-la-sede-del-partito-comunista-israeliano-per-bloccare-il-film-su-jenin/


Integrazione di Giacomo Gabellini: "Mentre all’interno della Striscia di Gaza la devastazione di edifici e terreni coltivabili procede e il conto delle vittime non accenna a rallentare, l’esercito israeliano consolida il controllo delle aree perimetrali dell’angusto fazzoletto di terra, impiantandovi basi militari e infrastrutture nell’ambito di un’operazione che sembra puntare al prolungamento a tempo indeterminato dell’occupazione. Parallelamente, le forze armate israeliane continuano a bersagliare obiettivi in Libano, Siria e addirittura Iran, confidando sul supporto incondizionato degli Stati Uniti. Il cosiddetto Asse della Resistenza, dal canto suo, reagisce contestualmente a una strategia di logoramento intesa a sconfiggere Israele per consunzione. Quanto ancora può reggere questa situazione? Cerchiamo di comprenderlo assieme ad Alberto Bradanini, ex ambasciatore d’Italia a Teheran e Pechino, saggista e presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea: https://www.youtube.com/watch?v=4qBewt54ixg