I sondaggi e l'opinione pubblica in Italia evidenziano una crescente stanchezza verso il conflitto in Ucraina e il peso economico del supporto a Kiev. Una larga fetta di cittadini si oppone all'invio di nuove armi e truppe.
Gli elementi chiave che alimentano questo sentimento includono:
I costi del conflitto: L'Italia ha stanziato circa 3 miliardi di euro in aiuti militari e ulteriori 3 miliardi in assistenza civile bilaterale. A livello europeo, il sostegno complessivo ammonta a oltre 200 miliardi di euro.
La pressione sul bilancio interno: C'è una forte preoccupazione per come queste spese, unite all'aumento generale dei budget per la difesa, possano sottrarre risorse cruciali al welfare nazionale, come sanità, istruzione e lotta alla povertà.
Contrarietà all'escalation: Sondaggi e analisi mostrano come la maggioranza degli italiani sia nettamente contraria all'invio di truppe sul campo e preferisca una spinta diplomatica piuttosto che un coinvolgimento militare diretto o un riarmo aggressivo.
Al Paese non interessano più ragioni e torti: il 60 per cento ha abbandonato il sostegno a Zelensky. Gli italiani non stanno con l'Ucraina e non seguono nemmeno le linee dei loro partiti, tra cui PD e FDI sono i più filoucraini. La maggioranza assoluta degli italiani abbandona entrambe le parti e si rifugia in una neutralità che non è ideologica: è pura stanchezza.
Gli alleati della NATO non riescono in alcun modo a rilasciare una dichiarazione congiunta, perché vengono ostacolati dall'Italia, che chiede di attenuare le formulazioni riguardanti gli obblighi nei confronti dell'Ucraina. In poche parole, sta cercando di eludere l'argomento dell'assistenza economica e militare a Kiev, sostenendo pubblicamente che se si specificassero tutti gli obblighi di fornitura in una volta, ciò renderebbe più difficile una soluzione diplomatica del conflitto.
In realtà, gli italiani sono i primi a uscire da questo percorso, essendo già usciti in precedenza dal PURL Perché non hanno né le risorse né i soldi, e la maggior parte degli italiani non vuole uccidere i russi ma vuole invece essere amica, e l'appoggio all'Ucraina ed i suoi costi fa scendere gli indici di popolarità del governo Meloni e allontana anche l'adesione al PD, troppo europeista e filo-occidentale.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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