giovedì 8 marzo 2012

Fars: "Retaliation with utmost power is the position of Hamas with regard to a Zionist war on Iran...”



Hamas denies it intends to stay out of Israeli war with Iran

Speaking to Iran’s semi-official Fars news agency, Mahmoud Zahar says retaliation ‘with utmost power is the position of Hamas with regard to a Zionist war on Iran.’

A top Hamas official rejected Wednesday reports that the militant group would stay out of an armed conflict between Israel and Iran, saying that if indeed such a war erupts Hamas will retaliate with “utmost power.”

On Tuesday, a report by the U.K.’s Guardian newspaper quoted two Gaza officials as saying that the group did not belong to any regional alliance and would not involve itself in a possible conflict over Iran’s contentious nuclear program (cfr. http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/hamas-official-we-will-stay-out-of-war-between-israel-and-iran-1.416851).

The report cited Hamas official Salah Bardawil as well as a second unnamed leading figure in the group’s Gaza leadership.

Speaking to the semi-official Iranian news agency Fars on Wednesday, top Hamas figure Mahmoud Zahar refuted a similar report apparently broadcast by BBC’s Persian website, saying: "Retaliation with utmost power is the position of Hamas with regard to a Zionist war on Iran.”

Zahar added that he doubted that Israel would choose to strike Iran, saying, however, that not only would Hamas react to such a conflict, it would also target "whoever helping them.”

Referring to the possibility of an armed conflict between Israel and Iran, Hezbollah deputy Sheikh Naim Qassem said late last month that an Israeli attack on Iran's nuclear program would set the Middle East ablaze."

America knows that if there is a war on Iran, this means that the whole region will be set alight, with no limit to the fires," told Reuters."

Gone are the days when Israel decides to strike, and the people are silent," he said."

Israel could start a war ... but it does not know the scale of the consequences and it is incapable of controlling them."

The Hezbollah deputy said he believed Israel would try to drag a reluctant United States into confrontation with Tehran because it could not inflict sufficient losses on Iran alone.

By Haaretz

mercoledì 7 marzo 2012

Charlie Hebdo, Teodoro Margarita, WBCSD, l'eternit ed il signor Schmideiny

massaggi alieni...

Spesso leggendo la stampa estera capita di trovarvi notizie, dati, utili informazioni che in Italia difficilmente passano sui media mainstream.

Che la mia rivista satirica preferita, Charlie Hebdo, pubblicasse un breve e ficcante pamphlet sul conto del signor Schmideiny, noto alle cronache come padrone di Eternit ed in quanto tale condannato recentemente dal tribunale di Torino a sedici anni di detenzione per la vicenda delle migliaia di morti di amianto a Casale Monferrato ed altrove, mi ha stupito.

Sul numero del 22 febbraio scorso, Fabrice Nicolino ci informa della verve ecologista di altissimo livello che esibisce cotanto personaggio.

Qui non si tratta di "green washing" ovvero di ripulitura ecologica di attività altrimenti piuttosto inquinantucce ma, udirte udite, costui accanto a Maurice Strong, vecchio padrone della PetroCanada, egli è organizzatore, per conto dell'Onu, dei primi vertici sulle sorti della Terra: Stoccolma 1972, poi Nairobi 1982, Rio de Janeiro 1992 e, secondo alcune fonti che il giornaòlista non ha potuto controllare per la chiusura della rivista, anche quest'anno, nuovo vertice della Terra ancora a Rio.

Sembrerebbe già un bel colpo, gli inquinatori che si ergono, complici le Nazioni Unite, a salvatori del pianeta, ma non è finita qui, il nostro Schmideiny ha anche fondato nel 1992 il WBCSD (World Business Council for Sustainable Development) , questo Consiglio mondiale per lo sviluppo sostenibile raggruppa oltre 200 multinazionali del calibro di Coca Cola, Bayer, Shell, Dow Chemical, DuPont, Basf, Areva (centrali nucleari francesi) , Dassault (fabbricante dei Mirage) e simili.

Il nostro ha scritto un simpatico libercolo "Walking the talk" BK editions, nel quale illustra le epiche imprese delle multi nel mondo, sentite come magnifica le attività della Shell nel delta del Niger, "La Shell ha una lunga storia di assistenza presso le comunità dalle quali lavora.".

Potremmo suggerire ai familiari delle vittime dell'amianto di aggiungere un simpatico capitolo a questo bel libro, dovrebbe essere distribuito ai partecipanti del prossimo vertice della Terra, un capitolo che, siamo certi, gli andrebbe di traverso. Stephan Schmideiny, un magnate del cemento, un magnifico ed inventivo comunicatore, i giudici di Torino non gli hanno voluto credere, tanto lavoro sprecato, lo Svizzero, siamo certi, presenterà innumerevoli ricorsi, la fantasia, come abbiamo visto, non gli manca.

Teodoro Margarita


(Referenze: Charlie Hebdo n. 1027
www.wbcsd.org)

martedì 6 marzo 2012

ESM - Come l'istituzione e la gestione del fondo salva stati affossa la democrazia...



Nei giorni scorsi la rete sembrava un mare in tempesta, si stava per abbattere lo tsunami dell'ESM (in particolare di una pericolosa modifica di un articolo) su tutti noi, e ogni bravo blogger si affrettava a segnalare la mozione dell'economista Lidia Undiemi, in una frenetica divulgazione a dritta e a manca.

La rete ha grandi pregi e qualche grande difetto. E' sicuramente l'unico mezzo d'informazione libera oggi ed è sicuramente piena di attivisti onesti, che senza nessun compenso, per pura passione e senso di onestà impiegano molto del loro tempo libero per informare e divulgare cose che altrimenti mai si potrebbero conoscere. Penso però che un blogger che informi su un determinato tema, faccia metà del suo dovere, e spesso manca l'altra metà.

Oggi la dott.ssa Undiemi sembra scomparsa dala rete, e perchè dovrebbe esserci ancora?

Perchè dovremmo parlarne ancora? E' stata segnalata la mozione, se è stata accolta dal pubblico della rete bene, altrimenti, noi abbiamo la coscienza a posto, cos'altro dovremmo fare? Non è abbastanza?

Ho la brutta abitudine di pensare sempre male e credo che di tutti quelli che hanno postato e segnalato la mozione nei giorni scorsi "quasi" nessuno si sia preso la briga di mandare la mozione al presidente della Repubblica o a chiunque altro. Forse qualcuno avrà anche scritto in qualche mail "FIRMATE QUI!"...ma firmate cosa? Mica era una petizione!

Volevo fare un appello a tutti.
E' importante.
Predete qualche minuto di tempo della vostra vita per investire in un futuro meno oscuro di quello che si prospetta.Questa non è l'ennesima cavolata di facebook dove cliccare "mi piace"!

Stampate la mozione e inviatela al Presidente della Repubblica, oppure scaricate il PDF e inviatelo con due righe via mail, se saremo a migliaia qualche domanda dovranno porsela!

presidenza.repubblica@quirinale.it

Firmatevi con nome cognome e indirizzo reale...di avatar ce ne sono già troppi!

Eppoi potete mandare la stessa mail con un invio unico a tutti gli altri ministri portaborse ecc... Ho raccolto un pò di indirizzi e ho perso (...ma spero di no) mezza giornata, a voi cosa costa fare copia-incolla?

Sono tornate indietro solo 4-5 mail, le restanti sono arrivate, alcuni (pochissimi) hanno pure risposto anche se con risposte "semi-automatiche".

Una curiosità... La dott.ssa S. Z. mi ha risposto con "baci"... il Parlamento è una gabbia di matti...ma proprio per questo dobbiamo preoccuparci di quello che ratificano!!!!

Palermo Report.it

(Fonte: http://www.vocidallastrada.com/2012/03/la-scomparsa-di-lidia-undiemi.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+voci_dalla_strada+%28Voci+Dalla+Strada%29)



Indirizzi ai quali inviare l'appello:

UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE DI MONTI:

segreteriaportavoce@governo.it
p.terracciano@governo.it
f.dinitto@governo.it
m.mazzanti@governo.it
f.sokolowicz@governo.it
cerimonialedistato@pec.governo.it
cerimonialedistato@governo.it

Presidenza del Consiglio dei Ministri

m.canaparo@governo.it
ucm@mailbox.governo.it
ucm@palazzochigi.it
a.capponi@palazzochigi.it
f.iannelli@governo.it
unitacomunicazione@governo.itutm@pec.governo.it
g.bravi@governo.it
segrgen@governo.it
f.toniato@governo.it
u.deaugustinis@governo.it
an.esposito@governo.it
usg@mailbox.governo.it
a.nardini@governo.it
ufficiocontenzioso@mailbox.governo.it
c.zucchelli@palazzochigi.it
a.storto@palazzochigi.it
m.lasalvia@palazzochigi.it
c.zucchelli@palazzochigi.it
mf.rocchetti@palazzochigi.it
m.piccirilli@governo.it
e.valente@palazzochigi.it
dipru@mailbox.governo.it
g.perozzi@palazzochigi.it
p.trombaccia@palazzochigi.it
f.fanelli@palazzochigi.it
m.contento@governo.it
b.vercelli@palazzochigi.it
a.miraglia@palazzochigi.it
drs@mailbox.governo.it
a.ragusa@palazzochigi.it
f.ciotti@palazzochigi.ita.malesci@palazzochigi.it
ubr@mailbox.governo.it
f.sepe@governo.it
uci@pec.governo.it
a.stancanelli@palazzochigi.it
f.beatrice@governo.it
statoregioni@mailbox.governo.it
e.siniscalchi@governo.it
conferenzastatocittà@pec.governo.it
csc@palazzochigi.it
a.piccolo@palazzochigi.it
p.donzelli@palazzochigi.it
e.bertolazzi@palazzochigi.it
r.turatto@governo.it
pariopportunita@mailbox.governo.it
segreteria.pariop@governo.it
segreteria.po@governo.it
comunicazione.po@governo.it
segreteriaunar@governo.it
dgunar@governo.it
europa.po@governo.it

SOTTOSEGRETARI DI STATO

g.zanchi@governo.it
sscatricala@governo.it
f.marini@palazzochigi.it
segretecsscatricala@governo.it
uscm@palazzochigi.it

segreteriapeluffo@governo.it
segreteria.dica@mailbox.governo.it
i.antonini@governo.it
a.gargano@governo.it

Dipartimento per l’informazione e l’editoria
archivio.die@mailbox.governo.it
e.grande@governo.it
f.ferrara@governo.it

Ministro per i Rapporti con il Parlamento

i.scotti@governo.it
v.dadamo@governo.it
g.felicani@governo.it
rapportiparlamento@mailbox.governo.it
v.franconi@governo.it
f.fauttilli@governo.it
a.sabbatella@palazzochigi.it
dpg@mailbox.governo.it
g.capozza@governo.it

Ministro per gli Affari Europei

f.tufarelli@governo.it
s.fiorentino@governo.it
m.pietrolucci@governo.it
v.celeste@governo.it
info.politicheeuropee@pec.governo.it
segreteriacapodip@politicheeuropee.it
segreteriaciace@governo.it
segreteria.cittadinanzaeuropea@governo.it
g.urso@governo.it
struttura@politicheeuropee.it

Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport

segreteria.gnudi@governo.it
r.carpino@governo.it
segreteria.carpino@governo.it
c.manfrediselvaggi@palazzochigi.it
legislativo.dar@governo.it
affariregionali@pec.governo.it
c.mauceri@governo.it
s.lorusso@governo.it
a.caponetto@governo.it
c.zaccaria@governo.it
e.somma@palazzochigi.it
dipartimento.turismo@mailbox.governo.it
segreteria.capodipartimento.turismo@governo.it
c.cittadino@governo.it
r.rocca@governo.it
ufficiopoliticheturistiche@governo.it
b.costa@governo.it
affarigeneraligiuridici.turismo@governo.it
struttura.immagine@governo.it
ufficiosport@governo.it

Ministro per la Coesione Territoriale

ministrocoesione@governo.it
h.simonetti@governo.it
g.vetritto@governo.it
s.zingaropoli@governo.it

Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica

dipe.cipe@pec.governo.it
dipe.segreteriacd@governo.it
e.poli@governo.it
i.imperato@governo.it
p.volpicelli@governo.it
diset@pec.governo.it
a.mancurti@palazzochigi.it
diset@palazzochigi.it
o.ziino@palazzochigi.it
g.marini@palazzochigi.it
c.rajola@palazzochigi.it

Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione

segreteria.prefettomorcone@governo.it
legislativo.cooperazioneintegrazione@governo.it
p.cutaia@governo.it
a.gulotta@governo.it
stampa.cooperazioneintegrazione@governo.it
g.serpelloni@governo.it
direzionedpa@pec.governo.it
segredipfamiglia@pec.governo.it
r.marino@governo.it
f.gagliarducci@governo.it
a.mari@governo.it
e.simeoni@governo.it
l.saccone@palazzochigi.it
ddg@governo.it
politichegioventu@governo.it
m.papi@governo.it
serviziocivile@mailbox.governo.it
segreteriadirettore@serviziocivile.it
pmolinari@serviziocivile.it
rdecicco@serviziocivile.it

urpdfp@funzionepubblica.it
gabinetto@funzionepubblica.it
legislativo@governo.it
fa.dandrea@governo.it
d.boselli@governo.it
v.mati@governo.it
protocollo_dfp@mailbox.governo.it
formazione@funzionepubblica.it
servizioreclutamento@funzionepubblica.it
segreteria.urspa@funzionepubblica.it
segreteriauis bdi.dfp@funzionepubblica.it
direttore.upmpa@funzionepubblica.it
ufficiosemplificazione@funzionepubblica.it
ispettorato.funpu@funzionepubblica.it
riformeistituzionali@palazzochigi.it
segreteriapresidente@sspa.it
dirigenteamministrativo@sspa.it
c.notarmuzi@governo.it

ministro.affariesteri@cert.esteri.it
segreteria.terzi@esteri.it
giampiero.massolo@esteri.it
gianlorenzo.cornado@esteri.it
francesca.quadri@esteri.it
placido.vigo@esteri.it
giuseppe.manzo@esteri.it
segreteria.dassu@esteri.it
segreteria.demistura@esteri.it
roberto.natali@esteri.it
gabinetto.ministro@pec.interno.it
segreteria.procaccini@interno.it
legislativo.affarigenerali@interno.it
caposegreteria.ministro@interno.it
sandra.guidi@interno.it
colombrino.felice@interno.it
segreteria.ferrara@interno.it
segreteriaruperto@interno.it
marco.regni@interno.it
segreteria.destefano@interno.it
alessandro.monteduro@inter no.it

Ministero della Giustizia

segreteria.ministro@giustizia.it
segreteria.capo.gabinetto@giustizia.it
archivio.legislativo@giustizia.it
marcella.panucci@giustizia.it
segretarioparticolare.ministro@giustizia.it
silvia.barocci@giustizia.it
sottosegretario.mazzamuto@giustizia.it
sottosegretario.zoppini@giustizia.it

segreteria.ministro@difesa.it
ca@gabmin.difesa.it
uflegislativo.ca@difesa.it
fernando.barletta@difesa.it
antonio.forte @difesa.it
paolo.larosa@gabmin.difesa.it
gabriele.checchia@gabmin.difesa.it
spi.ca@gabmin.difesa.it
filippo.milone@difesa.it
gianluigi.magri@difesa.it

Ministero dell’Economia e delle Finanze

segreteria.ministro@tesoro.it
segreteria.capogabinetto@tesoro.it
legislativo@tesoro.it
gabmin.legislativo.finanze@tesoro.it
portavoce@tesoro.it
segreteria.ucd@tesoro.it
segreteria.aiutantedicampo@tesoro.it
viceministro@tesoro.it
segreteria.viceministro@tesoro.it
patricia.navarra@tesoro.it
segreteria.ceriani@tesoro.it
segreteria.polillo@tesoro.it
antonella.mestichella@tesoro.it

segreteria.ministro@sviluppoeconomico.gov.it
segreteria.capogabinetto@sviluppoeconomico.gov.it
ufficio.legislativo@sviluppoeconomico.gov.it
segreteria.corradopassera@sviluppoeconomico.gov.it segreteriatecnica.ministro@sviluppoeconomico.gov.it
ufficio.stampa@sviluppoeconomico.gov.it
cons.dip@sviluppoeconomico.gov.it
devincenti.segreteria@sviluppoeconomico.gov.it
vari.segreteria@sviluppoeconomico.gov.it
segr.capogabinetto@mit.gov.it
legislativo.segr@mit.gov.it
segreteria.passera@mit.gov.it stefano.porro@mit.gov.it
mario.ciaccia@mit.gov.it
cinzia.circi@mit.gov.it
segrvicemin.ciaccia@mit.gov.it
guido.improta@mit.gov.it
diego.delpriore@mit.gov.it
segreteria.improta@mit.gov.it

aoo.ministro@pec.politicheagricole.gov.it
capogabinetto.segr@mpaaf.gov.it
gabinetto.ufficiolegislativo@mpaaf.gov.it
ministro.caposegreteria@mpaaf.gov.it
gabinetto.segreteriatecnica@mpaaf.gov.it
m.battaglia@mpaaf.gov.it
gabinettoconsigliere.diplomatico@politicheagricole.gov.it
ufficiostampa@mpaaf.gov.it
l.pirrotta@mpaaf.gov.it
caposegreteria.sottosegretario@mpaaf.gov.it

degiorgi.marco@minambiente.it
segreteria.capogab@minambiente.it
atelli.massimiliano@minambiente.it
campisi.manuela@minambiente.it
segreteria.tecnica@minambiente.it
nardi.franca@minambiente.it
bianca.salvatore@minambiente.it
gilberto.jacopo@minambiente.it
rocco.vittorio@minambiente.it< br>segreteria.fanelli@minambiente.it
crea.carlo@minambiente.it
segreteriaministro@sanita.it
spm@postacert.sanita.it
segr.capogabinetto@sanita.it
r.tamiozzo@sanita.it
segreteriaministro@sanita.it
ufficiostampa@sanita.it
segreteria.cardinale@sanita.it
segreteria.cardinale@sanita.it
segreteria.particolare.ministro@istruzione.it
segreteria.cdg@istruzione.it
uffleg.capo@istruzione.it
caposegreteria.ministro@istruzione.it
segr.tecnicaministro@istruzione.it
ucd@istruzione.it
segreteria.ugolini@istruzione.it
mgnardiello@istruzione.it
gisella.lange@istruzione.it
segreteria.rossidoria@istruzione.it
paolo.mazzoli@istruzione.it
francesca.dellevergini@istruzione.it
mbac-udcm@mailcert.beniculturali.it
ministro.segreteria@beniculturali.it
mbac-sg@mailcert.beniculturali.it
gabinetto@beniculturali.it
ufficiolegislativo@beniculturali.it
ministro.segreteria@beniculturali.it
ufficiostampa@b eniculturali.it
consiglierediplomatico.segreteria@beniculturali.it
sottosegretario@beniculturali.it
stefania.segarelli@beniculturali.it
segreteriaministrofornero@lavoro.gov.it
segreteriaministro@mailcert.lavoro.gov.it
uffsegrgen@lavoro.gov.it
segretariogenerale@mailcert.lavoro.gov.it
segrgabinetto@lavoro.gov.it
gabinettoministro@mailcert.lavoro.gov.it
ufficiolegis@lavoro.gov.it
ufficiolegislativo@mailcert.lavoro.gov.it

caposegreteriaministrofornero@lavoro.gov.it
segreteriatecnica@lavoro.gov.it
segreteriatecnicaministro@mailcert.lavoro.gov.it
ufficiostampa@lavoro.gov.it
ufficiostampa@mailcert.lavoro.gov.it
cons.dipl.lavoro@lavoro.gov.it
consiglierediplomatico@mailcert.lavoro.gov.it
egreteriaviceministro@lavoro.gov.it
caposegreteriaviceministro@lavoro.gov.it
segreteriaguerra@lavoro.gov.it
lauteri@lavoro.gov.it

segreteria.generale@cortecostituzionale.mailcert.it
protocollo.csm@ giustiziacert.it
protocollo@postacert.cnel.it
cds-affarigenerali@ga-cert.it
urp@corteconticert.it
roma@mailcert.avvocaturastato.it
protocollo.agcm@pec.agcm.it
agcom@cert.agcom.it
autoritaenergiaelettricaegas.protocollo.mi@pa.postacertificata.gov.it
urp@pec.gpdp.it
protocollo@pec.avcp.it
isvap@pec.isvap.it
segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it
digitpadir@pec.digitpa.gov.it


La gestione del fondo “salva-stati ESM” ad una istituzione intergovernativa finanziaria fra immunità ed altri privilegi.

Un punto di non ritorno verso l'annientamento dei sistemi democratici dei paesi dell'Unione Europea?

di Lidia Undiemi

Questo documento è anche un appello ai parlamentari nazionali: opponetevi all'entrata in vigore del Trattato ESM (European Stability Mechanism).

Attenzione, nelle ultime notizie di stampa si sostiene che il documento sia stato appena siglato e si da per scontata la sua operatività. In realtà l'ESM è stato firmato l'11 luglio 2011 e la firma di cui si discute in questi giorni fa riferimento ad una nuova versione del trattato (2 febbraio 2012). Ciò non cambia la sostanza dei rischi di “annientamento democratico” che corrono i cittadini dei paesi europei a cui è chiesto di aderire.

Il trattato ESM, ossia il documento che istituisce l'organizzazione finanziaria
intergovernativa a cui si intende attribuire la gestione del nuovo fondo “salva stati”, può entrare in vigore soltanto previa ratifica della modifica apportata all'art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea da parte dei parlamenti nazionali.

Continua: http://www.palermoreport.it/images/stories/pdf/esm_Dossier_SME_Undiemi.pdf

lunedì 5 marzo 2012

I am beyond the "I am"... Advaita teaching of Nisargadatta Maharaj



Beyond Turya, beyond consciousness, Devotion after Liberation Before I get into Siddharameshwar's discussion of Para-Brahman, (or Paramatman) or that which is beyond Turya, beyond the great causal state, beyond Brahman, beyond knowledge, which is truly yourself in every way, I stumbled upon this one chapter written by... Nisargadatta Maharaj based on one of Siddharameshwar's talks called Freedom and Devotion.

Here he talks about the dryness of awakening, versus the wetness and bliss of devotion after awakening. This is from page 310 of the Master of Self-Realization: “There is no useful way to freedom than to be in the company of Saints. When you see any form, any object, there arises some sentiment. When you see the guru, to have his glimpse or Darshan, the heart is overflowing with that feeling of reverence. In this way saintly company is the greatest. With respect to the saintly company, being near the Sadguru is the most purifying. Illusion has no place near him. Illusion does not remain in the proximity of the Sadguru. Most people live their lives in pain and give importance useless worldly benefits, only to become miserable and anxious. The individual foolishly gives importance to objective things, which are not important at all, and remains ensnared by illusion. But when one is in the vicinity of his sudguru, such useless distractions automatically disappear. Uddhava said to Lord Krishna, “Liberation, or the state of Jivanmukta is not a happy state, although you may say so. Therefore, give me devotion to you. I do not want liberation, which is dry and tasteless. Liberation is possible by the blessing of the Sadguru, and it is necessary to have the understanding of reality.

But please, give me devotion to you. Give me the worship of you which is superior to the liberation. In the past you bestowed upon many only liberation, but you did not give them this devotion to you. Please, with me, this deception will not do. Please bless them with your devotion, those who have attained real knowledge. Those who have neglected devotion to the guru declare that they have attained liberation are deluded. Please, give us devotion to the guru. Do not tell me that devotion to the guru is not necessary.

You are able to make possible that which is impossible, and make impossible that which is possible. You have given liberation even to animals in the forest we only leave, and you have given liberation even to the cow herds (Gopis) who became so sacred that even their creator, Brahman, worshiped them. Unfathomable is the greatness of your devotion. He who becomes one with you holds all of your glory. Devotion contains within itself liberation. By devotion, liberation become sanctified. Even if I gain liberation, I desire only to be your devotee.” (Comment: when I read this, I felt Robert appeared before me, and I felt utter surrender to his presence, with complete love.) And so speaking, Uddhava held the feet of Lord Krishna with reverence. He would not let go. And God blessed him. "When the state of the totality of Brahman is attained, one thinks that devotion with its inherent duality is no longer needed. One should not suffer from pride of having achieved such a state. When one says that when liberation is attained, devotion does not remain, this is the pride of knowledge.

Please, give he me devotion to you. For me, to be deprived of devotion to the guru is the greatest hindrance. So please give me that devotion which is beyond liberation." (Comment: the following is a very important paragraph which relates the concept of devotion after liberation as being identical to the state of Paramatman, which is beyond Brahman, beyond Turya, beyond the great causal body, and is also the power that knows the way, that makes the universe unfold the way it should as Robert continually talked about.)

Devotion after liberation is the power of Brahman. The power Brahman and devotion are not two things. When there is realization of one's self as Brahman, the state of being an individual, or Jiva vanishes. Paramatman is the only existence. To remain in this state of Paramatman is this devotion after liberation. The individual, the Jiva is full of fear. It is afraid. However, God, Shiva, does not fear anything. Be fearless. And that you, yourself are God, and then what is the cause for fear? To be unafraid is liberation and to enjoy that state is devotion. Fearlessness means not being afraid of anybody or anything. That is the real state of godhood, in which you always lived. You always lived in the state of Paramatman. This is called devotion after liberation. This means to live in our own glory.

Those who are real incarnations of God know this devotion, and they are devoted to God after attaining freedom. ------------------------------------------

Notice what Siddharameshwar is saying here, liberation is recognition he of the fourth state, Turya, or the great "I am." However, there is one more step which is devotion to that “I Am,” and with that continuous devotion to the identity of the totality with me the I, comes complete freedom to be as you are, which in real life means a constant surrender to that which is, a peacefulness towards the unfolding of the way. “Liberation itself is not a happy state.” This was my experience too in my second awakening, where I saw that nothing in the manifest world, under the states of consciousness touched me. When I told Robert this, he stated to you feel happy now, completely happy? I actually lied to him. I did not want to tell him that I did not feel this happiness he spoke of. I let him think that I did. But my state was not of happiness, or bliss, it was just a recognition of what I was not, which did eventually result in a complete self-confidence in my understanding. Yet, I had not obtained the state of devotion after liberation. That came much, much later when I learned how to love God through his manifestations, which Siddharameshwar talks about in other parts of the text.

Clearly this book is one of the most remarkable texts I have ever read. It has struck me as deeply as the works of Nisargadatta when I first encountered him 25 years ago. Here the origin of the crystal clarity and boldness of Nisargadatta is clearly revealed in Siddharameshwar's teachings. The source of Nisargadatta's love for his teacher Siddharameshwar is made evident here, which allowed his boldness to function in every moment. In Nisargadatta, you see me the same boldness and sense of omnipotence, that you find in a great Zen master who is completely at home in himself. Zen Master Seung Sahn Soen Sa referred to this as being 100% sure of yourself, always walking forward boldly, not wobbling, not checking one's own mind to see if he or she is going in the right direction or has the right attitude. From moment to moment, you react to the world in an entirely appropriate way, but only because you love the world as you love yourself.

domenica 4 marzo 2012

"Tranquilli, la guerra si farà!" - Discorso "pacifista" di Barack Obama all'American Israel Public Affairs Committee, con Gianfranco Fini presente..



Ultime notizie dall'AIPAC:

AIPAC NEWS - Non tutti gli ebrei sono sionisti, ce lo comunica Laura Caselli tramite il sito Lo Sai: “Nella giornata del 4 Marzo 2012 una giovane attivista ebrea di 22 anni, Rae Babileah, ha interrotto l’incontro dell'AIPAC (American Israel Public Affairs Commettee, la lobby pro israeliana di Washington), cercando di parlare dell'occupazione della Palestina dimostrando il suo dissenso. Segue un video in cui si vede la coraggiosa ragazza che grida la sua opposizione agli insediamenti, dicendo che lei ha a cuore il futuro suo e di tutte le persone. Viene allontanata e fatta uscire dalla sala. Una giornalista all'esterno cerca di intervistarla ma un membro dell'AIPAC lo impedisce..“ – Video: http://lalternativaitalia.blogspot.com/2012/03/vergognoso-giovane-attivista-trascinata.html


...........

"Tranquilli.. la guerra si farà.."

Notizie di Agenzia:

NON ESITEREMO AD USO FORZA PER DIFESA ISRAELE - "Non esiteremo a ricorrere alla forza per difendere Israele": lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, parlando alla convention dell'Aipac. Sia gli Stati Uniti sia Israele hanno interesse nel vedere la sfida con l'Iran risolta diplomaticamente. E l'unica via per risolvere veramente il problema - ha sottolineato Obama - è che il governo iraniano decida di abbandonare il suo programma nucleare". "Come presidente e Comandante in capo io preferisco nettamente la pace alla guerra. Davanti al popolo americano - ha proseguito Obama - ho preso il solenne impegno di ricorrere all'uso della forza solo quando le circostanze lo richiedono realmente. E so che i leader israeliani conoscono molto bene i costi e tutte le conseguenze di una guerra, anche se hanno l'obbligo di difendere il proprio Paese. Noi tutti preferiamo risolvere questa questione diplomaticamente. Ma detto ciò, i leader del regime iraniano non devono avere dubbi sulla determinazione degli Stati Uniti, e non li devono avere sul diritto di Israele di decidere cosa è meglio per difendere la propria sicurezza". "Nessuna opzione è fuori dal tavolo - ha quindi ammonito il presidente Usa - e non esiterò a ricorrere all'uso della forza qualora si rendesse necessario" per difendere gli interessi degli Stati Uniti e del suo alleato israeliano.


NUCLEARE TEHERAN CONTRO SICUREZZA ISRAELE E USA - "Un'Iran con armi nucleari è contro la sicurezza di Israele. Ma è anche contro la sicurezza degli Stati Uniti": lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, sottolineando come "il mondo intero è interessato ad impedire che l'Iran si doti di armi nucleari", anche perché c'é "il rischio che finiscano in mano ai terroristi".


REGIME ISOLATO E DIVISO, DIPLOMAZIA PUO' VINCERE - L'Iran oggi "é isolato, la sua leadership è divisa e sta subendo una pressione internazionale senza precedenti": lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama, per il quale "c'é ancora la possibilità che la via diplomatica alla fine abbia successo".


GIANFRANCO FINI ALL'AIPAC - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha incontrato il presidente della Camera Gianfranco Fini in visita ufficiale a Washington. L'incontro e' avvenuto a margine della convention annuale dell'Aipac dove anche Fini stasera farà un intervento.
(Fonte: ANSA 4 marzo 2012)



...........

Scrive Laura Caselli: Traduco il discorso di Obama: "Questa è una dichiarazione di guerra all'Iran. Come al solito usiamo la scusa dei brutti terroristi assassini. Ora vi devo dire che faremo il possibile per non attaccare nessuno, ma è il solito discorsetto che devo tirare fuori per sembrare buono (non per niente sono un premio Nobel per la pace, ricordate?), tanto sarete voi stessi a breve a richiedere un nostro intervento per la vostra "sicurezza". Chiunque aprirà bocca verrà etichettato come antisemita, dato che c'è di mezzo pure Israele che "ha l'obbligo di difendere il proprio Paese" (per questo sta occupando ancora la Palestina,no?). Fine del discorso e "Happy New World Order" a tutti!"

...............................................

sabato 3 marzo 2012

Ultime notizie sul fronte NO TAV - 3 e 4 marzo 2012

il futuro della Valsusa nei piani di monti mario detto il bancario...


Il governo ha paura e minaccia repressioni dure. La resistenza No Tav non si arresta

Sabato 3 marzo. Ieri, dopo una settimana di blocchi No Tav in Valsusa e
ovunque in Italia, Monti ha convocato d'urgenza una riunione sul Tav. Il
governo ha deciso di andare avanti. Costi quel che costi. La litania è
quella consueta: il collegamento con l’Europa, la piccola Italia
schiacciata dietro le Alpi, il treno che in quattro ore ti porta a Parigi,
i tecnici che hanno lavorato ad una mediazione, il Tav che porta lavoro, i
manifestanti sempre violenti. Nessuna fantasia, nessun guizzo di ingegno
nelle parole di un Primo ministro che rivendica la propria autonomia dai
governi precedenti, ma si limita a fare quello che gli altri non erano
riusciti a fare fino in fondo: gli interessi dei padroni, dei banchieri,
del Fondo Monetario e della Bce.

I No Tav – con la infinita pazienza che deriva da tanti anni di lotta alle
menzogne – ricordano una verità banale, banale. La Torino Lyon c’è già a
funziona molto meno di quanto potrebbe, a Lione e Parigi ci si va, un paio
di volte nella vita, a fare una vacanza. Invece a lavorare o a studiare ci
andiamo tutti i giorni. I tagli alle ferrovie destinate al trasporto dei
lavoratori e degli studenti hanno trasformato i treni dei pendolari in
trasporti bestiame sempre in ritardo, sempre più affollati, scomodi, con i
gabinetti rotti e i sedili sfasciati. In quanto al lavoro, basterebbe
un'occhiata veloce ai dati sul dissesto idrogeologico per capire che
l’unica grande opera che serve è la tutela del territorio; basta pensare
ai nostri ospedali e alle nostre scuole per capire che lì ci sarebbe il
lavoro se ci fosse la volontà politica di stare dalla parte della gente e
non da quella di chi si fa ricco sfruttando il lavoro altrui.
L'idea di sviluppo di quelli come Monti si basa sulla distruzione delle
risorse e sulla devastazione dei territori: l'unica cosa che conta è far
girare le merci, far girare i soldi, fare grandi opere utili solo alla
lobby che sostiene di finanzia un'intera classe politica.

Dalla Val Susa viene un segnale forte e chiaro: noi non ci stiamo. Non ci
stiamo più: il mondo che vogliamo per i nostri figli è fatto di
solidarietà, di cooperazione, di uguaglianza.

Il governo ha paura, ha paura dell'infezione valsusina, ha paura che
l'anomalia No Tav divenga una mutazione genetica durevole e diffusa. Per
questo occorre disciplinare, costi quel che costi, il chi oggi parla la
voce di tutti coloro che, nel nostro paese, si battono contro un'idea di
sviluppo che mira al profitto di pochi contro la vita e la libertà di
tutti.

Ore 21 Polivalente di Bussoleno. È la folla delle grandi occasioni: la
grande sala – stipata all’inverosimile – non basta a contenere la folla di
No Tav.

Su sky tg25 c'è un sunto dell’assemblea:
http://video.sky.it/news/politica/leader_no_tav_monti_eviti_prove_di_forza/v112317.vid

L'assemblea è lunga, partecipata, appassionata. I racconti delle violenze
della polizia – le gambe rotte e le teste sfasciate, i lacrimogeni nelle
case e quelli che aprono le porte per salvarti dalla furia degli uomini
dello Stato – si intrecciano con le idee, le proposte, i progetti.
Sullo sgombero dell’autostrada e le cariche di mercoledì scorso vale la
pena guardare questo video su youtube:
http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2012/03/03/no_tav_proteste_corteo_roma_assemblea_bussoleno_luca_abba_governo_monti_cantiere_val_susa.html

Arrivano buone notizie sulla salute di Luca: lentamente migliora. Ieri lo
hanno operato per ridurre le conseguenze della folgorazione sui muscoli e
la spalla destra.

Federico, il No Tav arrestato mercoledì sera durante le cariche, è ai
domiciliari con la possibilità di uscire per lavorare.
A Tobia invece la magistratura ha negato sia l’uscita per andare al
lavoro, sia di poter comunicare con l'esterno. Tobia ha deciso che la
misura è colma ed è entrato in sciopero della fame.

L'indicazione uscita dall'assemblea è chiara. Non mollare, andare avanti,
incuranti delle minacce di Monti, consapevoli che la forza delle nostre
ragioni è va ben oltre alle ragioni della forza. Entro fine mese –
probabilmente il 23 marzo – si farà lo sciopero generale. Ogni giorno ci
saranno iniziative per mettere i bastoni tra le ruote alle truppe di
occupazione.

Questo il prossimo appuntamento:
Domenica 4 marzo giro in Clarea con polentata cui sono invitati tutti
quanti. Si mangia alle 12, si parte alle 14

Ogni giorno alle 18 incontro di lotta in piazza del mercato a Bussoleno

http://anarresinfo.noblogs.org

Ebrei contro il sionismo internazionale... la fabbrica dell'odio perpetuo!




Scrive Laura Caselli: “E' importante fare chiarezza su cosa sia l'antisemitismo e l'antisionismo... ed è importante sapere come crescono i ragazzi Israeliani, futuri soldati cresciuti a pane ed odio. Gli ebrei sono i primi a denunciare il sionismo e i crimini di Israele in Palestina…"

Defamation: documentario da non perdere!

Vi siete mai chiesti cosa sia l'antisemitismo?

Lo so... Sembrerebbe una domanda banale, per molti addirittura stupida; eppure oggigiorno sono in tanti a chiederselo, ebrei compresi. Qualche esempio?

Norman G. Finkelstein, figlio di sopravvissuti ebrei, professore universitario ed autore di diversi libri tra cui «Beyond Chutzpah: On the Misuse of Anti-Semitism and the Abuse of History». In questo libro Finkelstein denuncia le accuse di antisemitismo proferite da alcune organizzazioni ebraiche nei confronti degli oppositori alla politica dello Stato d'Israele.

Shea Hecht, rabbino e leader della comunità ebraica, ha affermato che l'ADL (Lega Anti-diffamazione) crea casi di antisemitismo laddove non ci sono, al fine di giustificare l'esistenza della lega stessa.

Yoav Shamir, regista Israeliano, in seguito ad accuse di antisemitismo rivolte al suo primo film, ha deciso di affrontare il tema delicato nel suo secondo documentario "Defamation". Qui di seguito vi riporto alcune parti della recensione del film: "Shamir intervista diversi esponenti del mondo israeliano, a partire dalla propria nonna fino a eminenti rabbini, dalla lega anti-diffamazione, a veri e propri accademici considerati cani sciolti (intellettualmente parlando), esclusi dall'intellighenzia israelita, e accusati perfino di negare l'olocausto. Shamir viaggia da Gerusalemme a New York, da Roma a Mosca, da Kiev ad Auschwitz e getta anche uno sguardo sull'educazione ricevuta dalle nuove generazioni, a cui viene inculcato un esasperato sentimento di persecuzione e terrore che a volte sconfina quasi nel ridicolo.

Da un punto di vista dei contenuti, è coraggioso nell'indagare dall'interno il senso di persecuzione di alcuni ebrei, nel sottolineare le contraddizioni di un razzismo incrociato attraverso le minoranze (come afro-americani ed ebrei) e dentro lo stesso stato israeliano, e nel mettere in discussione il vero significato dell'antisemitismo oggi, chiedendosi se l'olocausto non venga adoperato, a volte, come uno strumento di comodo per distorcere le prospettive negli scontri con i musulmani, ad esempio, e per mascherare altri interessi politici ed economici internazionali legati allo stato di Israele - come alcuni sostengono.

La diffamazione del titolo, quindi, non è solo l'insieme di riprovevoli atti razzisti che creano una spirale di odio, ma la strumentalizzazione della memoria della Shoah."A questo punto vi starete domandando dove voglia andare a parare, vero?
Da nessuna parte.

Voglio solamente sottolineare che non esistono "domande banali" come ampiamente dimostrato dal documentario che abbiamo tradotto per voi:
http://lalternativaitalia.blogspot.com/2012/02/defamation-documentario-da-non-perdere.html