lunedì 5 dicembre 2011

Monti Mario, detto il bancario, interprete del nuovo film panettone di natale?…

"Manovra Salva Italia? Macchè, macchè.. è solo un pacco da magliaro napoletano" (Saul Arpino)

Il governo Monti ci ha portato un bel regalo di Natale! Non c’era bisogno di tanti professoroni, alti funzionari e banchieri per tagliare pensioni, fondi a Regioni e Comuni, mettere l’ICI e aumentare forse l’Iva, senza neppure discutere coi sindacati: bastava un gruppo di ragionieri e si sarebbe pure risparmiato sugli stipendi d’oro. Ma dove sono le misure per la crescita?? Ma dov’è la tanto decantata “equità”?? Una mini patrimoniale ridicola e poche misure di facciata che sfiorano chi ha tanto e chi non ha mai pagato, coprono in realtà una mazzata terribile sulla testa di pensionandi, pensionati, giovani, ammalati, possessori di case e ceti medio-bassi.

DI CHI È LA RESPONSABILITÀ DI TUTTO CIÒ?

1) LA DOTTRINA DELL’ “AUSTERITÀ ESPANSIVA”. L’errore di Monti è quello già denunciato dal Servizio ricerca del Congresso europeo e dal Fondo Monetario Internazionale, cioè di aver sposato la dottrina dell’ “austerità espansiva”, il modello fallimentare iperliberista dell’Unione Monetaria Europea (UEM) fatto di estremo rigore e misure restrittive nell’illusione, già rivelatasi disastrosa in Grecia e in Spagna, di dare poi impulso alla crescita. Queste politiche economiche non sono state neppure in grado di stabilizzare i mercati finanziari e ridurre i tassi di interesse sui titoli pubblici, perpetuando invece il circolo vizioso austerità-recessione-deficit-nuova austerità. Questa dottrina si basa sull’idea errata che la Banca centrale europea (BCE) non debba rifinanziare l’indebitamento pubblico e che si debba lasciar giudicare il mercato e le agenzie di rating. La BCE perciò é nata debole, senza una funzione istituzionale di supporto, lasciando generare timori perfino sulla solvibilità dello Stato e rendendo tossiciì i titoli pubblici. Affinché venga conservato questo strano modello di Banca centrale, gli Stati vengono obbligati a perpetrare misure di drastica austerità con le conseguenze che abbiamo conosciuto.

2) INASCOLTATO DA MONTI L’APPELLO DI CENTINAIA DI ECONOMISTI SULLA MODIFICA DEL RUOLO DELLA BCE. Qualche settimana centinaia di prestigiosi economisti provenienti dalle maggiori Università italiane e internazionali gli avevano scritto che rimettere in ordine i conti pubblici non è sufficiente per arrestare la crisi, perché la sfiducia non riguarda più il singolo Paese, ma l’intera zona euro, viziata da un difetto costitutivo riguardante il ruolo della Banca centrale europea, che deve funzionare come prestatore di ultima istanza per dare garanzia ferma e illimitata sul debito sovrano dei paesi dell’Eurozona, affinchè i tassi di interesse dei titoli di Stato vengano ricondotti ai livelli pre-crisi. Vi sono paesi che sono fuori dalla UEM e dalla Unione Europea con elevati disavanzi e debiti pubblici come Giappone, Gran Bretagna, e Stati Uniti (ad esempio il Giappone ha un debito pubblico che supera il 200% del PIL! Quello degli Stati Uniti supera il 100%): perché questi Paesi non subiscono attacchi speculativi quelli dell’eurozona? Perchè hanno una banca centrale che, stampando dollari o yen, può acquistare titoli direttamente dallo Stato, nel caso in cui i mercati rifiutino di farlo. In Europa non si può perché la cancelliera tedesca Merdel si oppone a modificare il ruolo della BCE e perfino ad Eurobond finanziati dalla BCE, in grado di sostituire i titoli di stato nazionali. Ciò permetterebbe invece una stabilizzazione del rapporto debito/Pil che tranquillizzerebbe i mercati, e si tradurrebbe in avanzi di bilancio necessari al sostegno della domanda aggregata e della crescita, particolarmente rilevante nelle fasi recessive come l’attuale. Timori d’inflazione per l’espansione della base monetaria non ce ne sarebbero perché i fatti dimostrano che durante una crisi, base monetaria e offerta di moneta seguono strade differenti ovunque. Del resto lo scopo di una Banca centrale è stabilizzare l’economia, invece così si impongono draconiane misure circa il debito pubblico, si fanno soffrire i popoli, si trasformano i titoli di Stato in titoli tossici e si premia la speculazione. Già, perché la BCE è l’unica Banca Centrale del mondo che compra titoli di Stato solo dalle banche private (all’1,5% di interesse) e non dagli Stati: con questi soldi le banche private speculano felici e contente comprando per esempio in Italia titoli di Stato al 7% di interesse.

Noi possiamo tagliare le pensioni, la sanità, licenziare il Pubblico impiego che tanto la speculazione e la crisi continueranno finchè lo statuto della Banca centrale europea non sarà modificato. Monti si è dichiarato contrario a tutto ciò a Strasburgo e nelle altre sedi internazionali, ponendosi più a destra perfino del Presidente francese Sarkozy. A Monti dobbiamo dunque addebitare la responsabilità di tutti i nostri sacrifici!

3) SE L’EUROPA NON MODIFICA IL RUOLO DELLA BCE BISOGNA RENDERE CHIARO A TUTTI CHI HA CAUSATO IL DEBITO PUBBLICO Quest’ultimo matura in Italia negli anni 1970-80 quando la spesa sociale viene adeguata ai livelli europei ma non le entrate fiscali. L’aumento dei tassi di interesse internazionali, l’ingresso nello SME e il “divorzio” fra Tesoro e Banca Centrale, la perdurante evasione fiscale determinarono l’esplosione della spesa per interessi e l’aumento del debito. La crisi di bilancio dunque non è generata dai costi dello stato sociale che oggi viene macellato, ma sostanzialmente da un calo delle entrate fiscali che dura da molto tempo. Dunque il debito è stato causato da diversi fattori: i salvataggi delle banche; le politiche di riduzione dell’onere fiscale concesse alle imprese, le delocalizzazioni delle imprese che pagano le imposte all’estero e non nel paese d’origine, il crollo della domanda interna di merci (che ha determinato una diminuzione di introiti fiscali per lo Stato) causata dalla riduzione dell’occupazione e del reddito; è un aumento del debito pubblico dovuto alla speculazione che ha fatto perdere fiducia nei Paesi e quindi salire i tassi d’interesse anche dei Titoli di Stato e perciò allargare il debito pubblico; è un aumento del debito pubblico dovuto alla stagnazione della crescita, causata negli ultimi 20 anni dalla perdita di produttività che, a sua volta, nasce sia dal ritiro dello Stato dai settori economici più avanzati sia dalle riforme del mercato del lavoro, che, precarizzando, hanno abbattuto il costo del lavoro e scoraggiato così gli investimenti per l’innovazione tecnologica, diminuendo perciò la produttività e penalizzando quindi le nostre esportazioni.

4) IL RIFIUTO DELLA MERKEL AD AIUTI EUROPEI ALLA GRECIA HA SCATENATO LA SPECULAZIONE. L’emersione del problema del debito è dovuta soprattutto al rifiuto della cancelliera tedesca Merkel di finanziare la Grecia nel 2009, quando bloccò per mesi gli aiuti europei facendo degenerare la situazione. Questo ha scatenato l’assalto speculativo della finanza internazionale, che si è poi esteso ad altri Paesi come Irlanda e Portogallo, poi Spagna e Italia, lambendo la Francia e ora la Germania. Gli investitori in effetti hanno ritenuto che, se l’Europa non riusciva a gestire con successo una crisi come quella greca, a maggior ragione non sarebbe stata in grado di affrontare quella di Paesi con debito maggiore

5) DOVE SONO LE MISURE PER LO SVILUPPO NELLA MANOVRA MONTI? L’UNICO MODO PER TORNARE A CRESCERE È STIMOLARE L’ECONOMIA Come ha scritto Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia nel 2001, le politiche di austerity promosse dagli Stati europei sono un grave errore perchè fanno decrescere la domanda e rallentano la crescita. Anche un’eccessiva concentrazione dei redditi penalizza la domanda interna. Poichè l’aumento del debito pubblico è dovuto anche a un crollo della domanda interna (e quindi a una diminuzione di introiti fiscali per lo Stato) causata dalla riduzione dell’occupazione e del reddito bisogna che l’autorità pubblica si faccia creatrice di prima istanza di nuova occupazione attraverso la produzione di quei “beni base” fondamentali per il progresso sociale e civile dell’umanità. Attivare un nuovo motore interno dello sviluppo economico europeo, sul modello del “Job act” di Obama, significa che lo Stato deve rientrare nella produzione a partire da quella di servizi in regime di monopolio fino alle produzioni avanzate e innovative, che i privati non coprono, spingendosi fino alla nazionalizzazione delle banche, facendo crescere l’occupazione, riducendo l’orario di lavoro, aumentando i salari, dando maggiori servizi, deduzioni fiscali, potenziando ricerca, formazione, tecnologia, scuola e università, con investimenti su green economy e conoscenza, e difendendo il carattere pubblico di beni comuni quali acqua, energia, servizi alla persona, istruzione, sanità, trasporti, aziende municipalizzate, attività industriali pubbliche, immobili. I fondi vanno reperiti da chi possiede di più, cioè le persone (fisiche e giuridiche) titolari di grandi patrimoni anche immobiliari, e chi le tasse non le paga (l’evasione è a 120 mld l’anno!); con una maggiore tassazione delle transazioni e delle rendite finanziarie esclusi i Titoli di Stato, la riduzione dell’assurda spesa militare, chiudere i paradisi fiscali, tagli ai costi della politica, una politica fiscale ispirata a criteri di legalità e giustizia, Ici sulle attività di lucro della Chiesa; recupero e tassazione dei capitali occultati all’estero (230 miliardi solo in Svizzera!), utilizzo del surplus di riserve auree di Bankitalia. E siccome il debito pubblico non ha importanza strategica, come abbiamo visto, non bisogna costituzionalizzare il vincolo del pareggio di bilancio anche perchè tale modalità di controllo è basata sull’imposizione di regole fisse e di delega delle scelte politiche alle forze economiche che è profondamente contraddittoria con l’esigenza di scelte democratiche nella politica economica. Monti sta andando in direzione opposta a tutto ciò.

6) MODIFICARE LO SQUILIBRIO NELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI FRA PAESI EUROPEI ESPORTATORI E IMPORTATORI La modifica del Patto di stabilità europeo avvenuta il 24 marzo di quest’anno ha posto l’accento sul debito pubblico anziché sullo squilibrio nella bilancia dei pagamenti fra Paesi europei esportatori e importatori, che genera debito (privato e pubblico) sull’estero. Ci sono 2 strade: la prima è che siccome è praticamente impossibile in tempi brevi aumentare le esportazioni in misura sufficiente a riequilibrare i deficit commerciali, i Paesi in crisi dovrebbero ridurre drasticamente le importazioni. Ma questo presuppone una riduzione anche molto violenta della domanda interna, che ha l’effetto di deprimere l’economia, e quindi di ridurre le entrate fiscali, accrescendo così il deficit statale. L’altra strada è che, se vogliamo che l’Europa e l’euro sopravvivano, è necessario che chi ha beneficiato di questi squilibri contribuisca al loro riequilibrio molto più di chi ci ha rimesso, proprio perchè ha più risorse per farlo. La Germania ha finora adottato politiche interne fortemente restrittive e di fortissima deflazione salariale competitiva, in totale contraddizione egoista con la sopravvivenza dell’Unione monetaria europea, accumulando crediti grazie al fatto che gli altri Paesi più deboli assorbivano le loro merci indebitandosi e quindi destabilizzandosi. Bisogna dunque ottenere prioritariamente uno “standard retributivo europeo”, che consentirebbe di interrompere la competizione salariale in atto tra i paesi dell’Unione.

CONCLUSIONE: DAL SOGNO ALL’INCUBO MONTI.

Non è sufficiente essere persone competenti per avere idee efficaci a risolvere i problemi. Le tre parole chiave annunciate dal governo Monti – rigore, crescita, equità – sono state espresse con rilievo diseguale, e sempre in chiave iperliberista: molto rigore senza discontinuità con le misure prese dal governo Berlusconi e Tremonti, poca crescita e scarsa equità.

Dobbiamo opporci con efficacia alle misure che vengono proposte, dimostrare che c’è una volontà popolare che desidera qualcosa di diverso e di più sensato rispetto alla macelleria che stanno provando a somministrarci.

LA PAROLA EQUITÀ DEVE TORNARE AD AVERE SIGNIFICATO.

RESISTERE ALL’AUSTERITÀ!

RESPINGERE LA MANOVRA MONTI CON LO SCIOPERO GENERALE!

Franco Pinerolo

Discorso matristico per l’incontro “Vita senza Tempo” – Treia dal 8 al 10 dicembre 2011 – Verso il riconoscimento dell’unitarietà biospirituale



“L’era ecozoica é un tempo a cui noi tutti aspiriamo e che cerchiamo, con la pratica e con la teoria, di rappresentare” (Caterina Regazzi)

Volendo abbracciare in un unico contesto il concetto di spirito e di vita, come presumibilmente avveniva durante il periodo gilanico, un tempo in cui c’era solidarietà, impegno civile, coscienza dell’ambiente, della fatica e dei pericoli ma allo stesso tempo spensieratezza, e desiderando riportare quella esperienza unitaria nella nostra vita quotidiana mi sono ritrovato a dover decidere quale parola potesse maggiormente indicare quel pensiero. Durante uno scambio epistolare con l’amico bioregionalista Stefano Panzarasa, matrista convinto, lui ha suggerito di usare il termine “religiosità della natura”, come proposto dal filosofo Thomas Berry. La parola in se stessa è molto evocativa di un ri-congiungimento con l’anima naturale.

Allo stesso tempo il significato di religione (dal latino religio) è “ri-unire” ma non si può affermare che la vita abbia mai avuto separazioni in se stessa.. Se avesse subito una separazione non sarebbe più vita.. Infatti nel periodo matristico anche la morte era considerata una fase nel processo vitale. Quindi parlare di religione della natura può essere fuorviante. Poiché in natura è già un tutto unito, un unicum.

Preferirei magari usare la parola “biospiritualità”, neologismo antico e nuovo per descrivere ciò che è sempre stato e sempre sarà….

“Ho imparato il silenzio dalle persone loquaci, la tolleranza dagli intolleranti e la gentilezza dagli uomini scortesi. Non dovrei provare gratitudine verso questi insegnanti?” (Khalil Gibran)

A volte, sembra che le parole nascono per creare discordia fra gli uomini….. L’incomprensione sorta con la diversità dei linguaggi, volendo comprendere l’altro attraverso il linguaggio, è alla base delle antipatie che gli esseri umani percepiscono gli uni verso gli altri… Prova ne sia il negro che ci parla in bantu viene visto con sospetto e timore.. mettete che lo stesso negro si mette a parlare in italiano, o addirittura nel nostro dialetto familiare, ecco che improvvisamente diviene uno di noi.. un fratello di colore diverso. Questa verità l’ho potuta sperimentare svariate volte a Calcata dove la comunità etnica è molto variegata però siccome parlavamo tutti allo stesso modo, al massimo con un leggero accento straniero (tra l’altro ognuno di noi aveva un leggero accento d’origine), ecco che eravamo tutti calcatesi.. indipendentemente se siculi, romani, veneti, europei est ovest, americani nord sud, africani, etc. etc.

Il linguaggio comune unisce… ed all’inizio tutti gli umani parlavano la stessa lingua, il “nostratico” viene chiamato in glottologia, poi da quella radice, nella diaspora umana planetaria, sono sorti rami e ramoscelli sempre più diversi… La mitologia della torre di Babele è simbolica ma veritiera… Gli uomini appena salvatisi dal diluvio universale invece che andare a ri-abitare il pianeta, ridiventato fertile dopo il cataclisma, si concentrarono tutti in un luogo e cominciarono ad erigere un monumento di ringraziamento a Dio (forse però a quel tempo era la Dea), simbolicamente questa torre zigurratica saliva sempre più in altezza (per arrivare in cielo) ma l’uomo è fatto per la terra e così Dio (o la Dea) confuse i linguaggi.. e gli uomini che non potevano più comprendersi si allontanarono in gruppi omogenei alla conquista del mondo.. chi qua chi là, chi su e chi giù, finché tutto il pianeta fu abitato…

Certo questa è una favola.. ma fa pensare come la differenza delle lingue allontani l’uomo dall’uomo. Sarà per questo che in ogni epoca un potere emergente cerca di stabilirsi attraverso una lingua? Sicuramente è avvenuto così.. il sanscrito, il greco, il latino… ed ora l’inglese, come lingue veicolari temporali, ne sono riprova.

Ma aspetta aspetta.. non intendevo fare un discorso semantico linguistico.. anzi.. volevo parlare dell’unico elemento che è in grado di unire e di far riconoscere l’uomo in se stesso e agli altri come manifestazione della stessa matrice vitale. Questo elemento è la “coscienza-intelligenza”, che unisce tutti i viventi e -in latenza- anche il mondo inorganico.

Questa coscienza/intelligenza è stata definita da tempo immemorabile “spirito” (diverso da anima che sottintende una personalità individuale). Lo spirito tutti ci accomuna e la “spiritualità laica” è la comprensione sincretica che ognuno compartecipa allo spirito. Spirito e vita sono consequenziali ed inseparabili. Perciò lo spirito non può divenire mai appannaggio di alcuna religione, poiché le religioni sono create da e per le anime, per le persone che si considerano separate. Per tale ragione spesso definisco la vera spiritualità come “laica” (dall’antico significato del greco “laikos” al di fuori di ogni contesto sociale e religioso).

Ma questo termine, spiritualità laica, non piace a molti.. oppure alcuni cercano di spiegarla a modo loro, come una forma di credo para-religioso, si professano “spiritualisti laici” i massoni, i cristiani che conducono vita secolare, gli aderente alle nuove religioni new-age, etc. Mentre altri, completamente contrari al concetto di “spirito” negano che possa esistere una qualsiasi spiritualità in qualsivoglia forma.

Insomma, per fare chiarezza e definitivamente sancire l’indissolubilità tra spirito e materia, mi è venuto in mente di spiegare questa spiritualità laica come “biospiritualità”.. in modo che così siano tutti felici e contenti, sapendo che vita e spirito sono la stessa cosa.

E cosa si intende per biospiritualità? Vuol dire che il più alto ottenimento si ottiene qui ed ora, non in qualche altro luogo od in qualche altro tempo. Non siamo in in esso ogni momento dell’esistenza. La Realtà Suprema non è in un altrove ed a parte da questa esistenza. La Terra, l’Universo ne sono impregnati. Biospiritualità è l’espressione, l’odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta. Il sentimento di costante presenza indivisa.. la consapevolezza dell’inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal “soggetto” percepiente, questa è la pratica stabile dell’essere biospirituale. La conoscenza suprema significa sapere che tutto quel che “è” lo è in quanto tale. Perché l’esistente è uno, non può esserci “altro”…

Ed infatti l’ostacolo posto dalle religioni è proprio quello di immaginare uno stato “altro” da ottenere, superiore od inferiore che sia, diverso da quello presente. Ma allorché l’ignorante oscuramento viene rimosso dal cuore dell’uomo, improvvisamente ci troviamo a Casa. Possiamo definire questo stato “liberazione” dall’illusorio senso di separazione… poiché la biospiritualità non può ammettere separazione.. ma solo diversità nei modi espressivi e nelle forme esteriori.. E qui ritorno all’esempio della comunità calcatese in cui tutti eravamo calcatesi, nessuno escluso (me compreso che non abito più a Calcata……).

Al momento opportuno ognuno di noi sentirà l’impulso a riconoscersi in quel che è ed è sempre stato.. e questo è lo scopo della biospiritualità. Ed è un modo per andare verso la nuova era ecozoica auspicata da Thomas Berry.

Paolo D’Arpini

domenica 4 dicembre 2011

Oltre Durban - I cambiamenti climatici come opportunità

Come faremo a vivere quando le api saranno tutte morte?


Presso la sede di Roma dell'ENEA si è tenuto in questi giorni un importante convegno organizzato dall'associazione Kyoto Club, dal titolo: "Oltre Durban - I cambiamenti climatici come opportunità."

In quella sede si sono avvicendati studiosi e scienziati di rilievo internazionale del clima, lo stesso neo ministro Clini ha partecipato ai lavori. Dai vari interventi è scaturita in maniera univoca, ma questo già lo sapevamo, che la macchina del tempo si è inesorabilmente rotta. Per il prossimo futuro ci dovremo rassegnare a subire fenomeni estremi come gli ultimi che hanno funestato tra ottobre e novembre di quest'anno molte regioni italiane.

La situazione comunque andrà sempre di più aggravandosi per il fatto che non esiste ancora una linea di accordo planetario. Il protocollo di Kyoto si esaurisce a dicembre del prossimo anno, si pensa già ad un nuovo Kyoto 2, ma da questo appuntamento si sono già defilate nazioni come il Canada, l'Australia, l'India, il Giappone e ovviamente gli USA.

Quest'ultimi, condizionati fortemente dalle lobbies dei "carbonpetrolieri", adducono come scusante il fatto che il protocollo di Kyoto attuale non è riuscito a rallentare il riscaldamento globale del pianeta e, quindi, neppure ci riuscirà Kyoto 2.

La Cina, che al momento ha superato gli stessi USA nella produzione di gas serra, vorrebbe entrare nell'accordo futuro di Kyoto 2, ma pone come "condicio sine qua non" l'ingresso nell'accordo anche degli USA..... A questo punto le speranze sono irrisorie o nulle. Restando sulla Cina si è appreso che le grandi linee guida per lo sviluppo prossimo futuro di questo colosso della nuova economia mondiale, passano tutte sul risparmio energetico, sull'uso massiccio di tecnologie che producono energia da fonti rinnovabili e sulla mobilità basata sull'idrogeno e sull'energia elettrica.

Ciononostante questo Paese contribuisce al momento al disastro climatico con le sue innumerevoli industrie e centrali elettriche a carbone. A seguire come maggiori inquinatori dell'atmosfera sono gli USA, L'India, la Russia e il Giappone.

Qualcuno dei relatori ha paventato un inevitabile Armageddon ambientale da qui a 20 anni. E questo perché nessuno al momento ha intenzione di rivedere il proprio programma di sviluppo industriale e di alternativa all'uso del petrolio e del carbone.

"Tutto quello che si è fatto e si sta facendo per mitigare il Clima, è stato detto nel convegno, e in questo l'Europa risulta la più virtuosa, serve poco. Servirebbe invece un'azione forte, molto forte per bloccare tutte le emissioni di gas climalteranti prodotte dalle attività umane, da fare subito e non domani. Ma questo, stando così le cose, risulta impensabile e allora non ci resta che annotare ogni giorno fenomeni meteo estremi, alluvioni, siccità, incendi di foreste e quant'altro ... una bella consolazione per le generazioni future ... una grande responsabilità che noi oggi ci assumiamo sulla popolazione planetaria di oggi e di domani..."

Dal 2002 ad oggi vittime accertate dei disastri climatici, che hanno sconvolto in questi dieci anni gran parte del pianeta, sono risultate 300.000, senza parlare dei milioni di feriti e senzatetto. Da oggi al 2022 secondo alcuni modelli matematici previsionali, le vittime saranno più che triplicate.

Non si capisce allora cosa si stia aspettando, agire subito vorrà dire sperare che la corsa verso il disastro globale climatico almeno possa rallentare. A tal proposito uno studio portato avanti da molti istituti di ricerca internazionali di bioclimatica, coordinati dal prof. Umberto Solimene, Direttore del Centro Ricerche di Bioclimatica dell'Università di Milano, ha dimostrato in maniera rigorosamente scientifica che in tutto il pianeta le api stanno morendo.

E questo a causa proprio dei cambiamenti climatici in atto da oltre 20 anni. Di questo passo, ci dice lo studio, tra meno di un secolo il miele sarà un ricordo. Ma la morte delle api, come hanno rilevato altri studi scientifici, vorrà dire il crollo delle impollinazioni e quindi una crisi profonda anche nel mondo vegetale ... un disastro con conseguenze ancora non chiare, ma sicuramente drammatiche anche per la vita di ogni animale, uomo compreso.

Secondo il prof. Solimene, il recente riscaldamento sta fortemente influenzando le stagioni, portando all'anticipo degli eventi primaverili, tra i quali la fioritura, la migrazione degli uccelli e la deposizione delle uova e gli spostamenti delle specie vegetali e animali verso latitudini più alte, spiega Solimene.

Il cambiamento climatico assume quindi un ruolo da protagonista nella genesi del fenomeno della moria delle api. C'e' un chiaro restringimento della stagione invernale che ha innescato, per riflesso, un probabile allungarsi della finestra di attività delle api, ipotizzabile in 20-30 giorni di lavoro in più l'anno, continua Solimene: ciò prefigura uno stress aggiuntivo a carico delle api che comprometterebbe la loro salute.

Lo stesso sincronismo tra la fase della fioritura e la ripresa delle attività di volo delle api dopo l'inverno potrebbe aver subito importanti sfasature. Inoltre, le anomalie termiche osservate negli inverni dell'ultimo decennio possono aver causato stimolazioni e segnali che hanno facilitato covate precoci, o addirittura invernali, cosa che ha rafforzato i parassiti che attaccano le api.

A questo punto il COP 17 di Durban assume un ruolo decisivo per il futuro della vita su questo pianeta .... sarà così? Oppure prevarranno ancora le logiche dei super petrolieri che fino all'ultima goccia di petrolio estirpato dalle viscere della Terra, continueranno ad opporsi ad ogni politica di salvataggio del pianeta.

Sfruttare il pianeta fino alla fine, avvelenarlo e poi far morire la gente per colpa di un clima impazzito, a questi poco importa, anche perché con le ricchezze che in decenni hanno accumulato, sicuramente avranno "qualche astronave" pronta a portarli su un altro sistema solare, quando questo sarà diventato invivibile.


Ennio La Malfa
Presidente di Accademia Kronos


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Articolo collegato:

http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/11/23/preparazione-della-conferenza-onu-sul-clima-di-durban-sud-africa-per-uscire-dalla-crisi-economica-e-dalla-crisi-ecologica-cambiare-il-sistema-non-il-clima/

sabato 3 dicembre 2011

Welcome To Police State America! - Benvenuti nello Stato di polizia di hamburgerlandia!

Smile.... by Gustavo Piccinini

30 Signs That The United States Of America Is Being Turned Into A Giant Prison!
By Pooja

Readers, I first want to congratulate the criminals and paid shills in the US Senate for passing the bill S1867 that basically strips what is left of freedoms from the citizens of the United States once and for all. Now the US Government can call on its military to detain any US citizen on American soil without any charges at all and throw them in jail indefinitely. What is truly shocking to me is that the American public has just stood idly by, again, while this latest attack on their freedom and liberties has occurred, and has done absolutely nothing to stop this travesty!

For this article, I want to present the following report from the website: Refreshing News, at www.refreshingnews9.blogspot.com, entitled: "30 Signs That The United States Of America Is Being Turned Into A Giant Prison". The facts presented in this report are absolutely factual and very startling. I have some of my own comments to follow:



30 Signs That The United States Of America Is Being Turned Into A Giant Prison

If you live in the United States of America, you live in a giant prison where liberty and freedom are slowly being strangled to death. In this country, the control freaks that run things are obsessed with watching, tracking, monitoring and recording virtually everything that we do. Nothing is private anymore. Everything that you do on the Internet is being monitored. All of your phone calls are being monitored. In fact, if law enforcement authorities suspect that you have done something wrong, they will use your cell phone microphone to listen to you even when you think your cell phone is turned off. In many areas of the country, when you get into your car automated license plate readers track you wherever you go, and in many major cities when you are walking on the streets a vast network of security cameras and "smart street lights" are constantly watching you and listening to whatever you say.


The TSA is setting up "internal checkpoints" all over the nation, Homeland Security is encouraging all of us to report any "suspicious activity" that our neighbors are involved in and the federal government is rapidly developing "pre-crime" technology that will flag us as "potential terrorists" if we display any signs of nervousness. If you are flagged as a "potential terrorist", the U.S. military can arrest you and detain you for the rest of your life without ever having to charge you with anything. Yes, the United States of America is rapidly being turned into a "Big Brother" prison grid, and most Americans are happily going along with it.

The sad thing is that this used to be "the land of the free and the home of the brave".

So what in the world happened?

A fundamental shift in our culture has taken place. The American people have eagerly given up huge chunks of liberty and freedom in exchange for vague promises of increased security.

Our country is now run by total control freaks and paranoia has become standard operating procedure.

We were told that the terrorists hate our liberties and our freedoms, and that we needed to fight the terrorists so that we could keep our liberties and our freedoms.

But instead, the government keeps taking away all of our liberties and our freedoms.

How in the world does that make any sense?

Have the terrorists won?

As a country, we have moved so far in the direction of communist China, the USSR and Nazi Germany that it is almost impossible to believe.

Yes, turning the United States of America into a giant prison may make us all slightly safer, but what kind of life is this?

Do we want to be dead while we are still alive?

Is this the price that we want to pay in order to feel slightly safer?

Where are the millions of Americans that still yearn to breathe free air?

America is supposed to be a land teeming with people thirsting for independence. For example, "Live Free or Die" is supposedly the official motto of the state of New Hampshire.

But instead, the motto of most Americans seems to be "live scared and die cowering".

We don't have to live like this.

Yes, bad things are always going to happen. No amount of security is ever going to be able to keep us 100% safe.

We need to remember that a very high price was paid for our liberty and we should not give it up so easily.

As one very famous American once said, when we give up liberty for security we deserve neither.

The following are 30 signs that the United States of America is being turned into a giant prison.....

#1 A new bill that is going through the U.S. Senate would allow the U.S. military to arrest American citizens and hold them indefinitely without trial. This new law was recently discussed in an article posted on the website ofthe New American....

In what may be a tale too bizarre to be believed by millions of Americans, the U.S. Senate appears ready to pass a bill that will designate the entire earth, including the United States and its territories, one all-encompassing “battlefield” in the global “war on terror” and authorize the detention of Americans suspected of terrorist ties indefinitely and without trial or even charges being filed that would necessitate a trial.

U.S. Senator Lindsey Graham is a big supporter of the bill, and he says that it would "basically say in law for the first time that the homeland is part of the battlefield".

According to the PPJ Gazette, the following are three things that this new law would do....

1) Explicitly authorize the federal government to indefinitely imprison without charge or trial American citizens and others picked up inside and outside the United States;

(2) Mandate military detention of some civilians who would otherwise be outside of military control, including civilians picked up within the United States itself; and

(3) Transfer to the Department of Defense core prosecutorial, investigative, law enforcement, penal, and custodial authority and responsibility now held by the Department of Justice.

#2 U.S. Senator Joe Lieberman is asking Google to install a "terrorist button" on all Blogger.com blogs so that readers can easily flag "terrorist content" for authorities.

#3 Most Americans have no idea how sophisticated the "Big Brother" prison grid has become. For example, in Washington D.C. the movements of every single car are tracked using automated license plate readers (ALPRs). The following comes from a recent Washington Post article....

More than 250 cameras in the District and its suburbs scan license plates in real time, helping police pinpoint stolen cars and fleeing killers. But the program quietly has expanded beyond what anyone had imagined even a few years ago.

With virtually no public debate, police agencies have begun storing the information from the cameras, building databases that document the travels of millions of vehicles.

Nowhere is that more prevalent than in the District, which has more than one plate-reader per square mile, the highest concentration in the nation. Police in the Washington suburbs have dozens of them as well, and local agencies plan to add many more in coming months, creating a comprehensive dragnet that will include all the approaches into the District.

#4 In some American schools, RFID chips are now being used to monitor the attendance and movements of children while they are at school. The following is how one article recently described a program that has just been instituted at a preschool in California....

Upon arriving in the morning, according to the Associated Press, each student at the CCC-George Miller preschool will don a jersey with a stitched in RFID chip. As the kids go about the business of learning, sensors in the school will record their movements, collecting attendance for both classes and meals. Officials from the school have claimed they're only recording information they're required to provide while receiving federal funds for their Headstart program.

#5 Increasingly, incidents of misbehavior at many U.S. schools are being treated as very serious crimes. For example, when a little girl kissed a little boy at one Florida elementary school recently, it was considered to be a "possible sex crime" and the police were called out.

#6 But what happened to one very young student in Stockton, California earlier this year was even worse....

Earlier this year, a Stockton student was handcuffed with zip ties on his hands and feet, forced to go to the hospital for a psychiatric evaluation and was charged with battery on a police officer. That student was 5 years old.

#7 In the United States today, police are trained to respond to even the smallest crimes with extreme physical force. For example, one grandfather in Arizona was recently filmed laying unconscious in a pool of his own bloodafter police rammed his head into the flood inside a Wal-Mart on Black Friday night. It was thought that he was shoplifting, but it turns out that he says that he was just trying to tuck a video game away so other crazed shoppers would not grab it out of his hands.

#8 Did you know that the government actually sets up fake cell phone towers that can intercept your cell phone calls? The following is how a recent Wired article described these "stingrays"....

You make a call on your cellphone thinking the only thing standing between you and the recipient of your call is your carrier’s cellphone tower. In fact, that tower your phone is connecting to just might be a boobytrap set up by law enforcement to ensnare your phone signals and maybe even the content of your calls.

So-called stingrays are one of the new high-tech tools that authorities are using to track and identify you. The devices, about the size of a suitcase, spoof a legitimate cellphone tower in order to trick nearby cellphones and other wireless communication devices into connecting to the tower, as they would to a real cellphone tower.

The government maintains that the stingrays don’t violate Fourth Amendment rights, since Americans don’t have a legitimate expectation of privacy for data sent from their mobile phones and other wireless devices to a cell tower.

#9 U.S. border agents are allowed by law to search any laptop being brought into the United States without even needing any reason to do so.

#10 In the United States of America, everyone is a "potential terrorist". According to FBI Director Robert Mueller, "homegrown terrorists" represent as big a threat to American national security as al-Qaeda does.

#11 Most Americans are not that concerned about the Patriot Act, but that might change if they understood that the federal government has a "secret interpretation" of what the Patriot Act really means. U.S. Senator Ron Wyden says that the U.S. government interprets the Patriot Act much more "broadly" than the general public does....

"We’re getting to a gap between what the public thinks the law says and what the American government secretly thinks the law says."

#12 The FBI is now admittedly recording Internet talk radio programs all over the United States. The following comes from a recent article by Mark Weaver of WMAL.com....

If you call a radio talk show and get on the air, you might be recorded by the FBI.

The FBI has awarded a $524,927 contract to a Virginia company to record as much radio news and talk programming as it can find on the Internet.

The FBI says it is not playing big brother by policing the airwaves, but rather seeking access to what airs as potential evidence.

#13 The federal government has decided that what you and I share with one another on Facebook and on Twitter could be a threat to national security. According to a recent Associated Press article, the Department of Homeland Security will soon be "gleaning information from sites such as Twitter and Facebook for law enforcement purposes".

#14 What you say on your cell phone is never private. The truth is that that the FBI can demand to see your cell phone data whenever it wants. In addition, according to CNET News the FBI can remotely activate the microphone on your cell phone and listen to whatever you are saying....

The FBI appears to have begun using a novel form of electronic surveillance in criminal investigations: remotely activating a mobile phone's microphone and using it to eavesdrop on nearby conversations.

The technique is called a "roving bug," and was approved by top U.S. Department of Justice officials for use against members of a New York organized crime family who were wary of conventional surveillance techniques such as tailing a suspect or wiretapping him.

#15 In some areas of the country, law enforcement authorities are pulling data out of cell phones for no reason whatsoever. According to the ACLU, state police in Michigan are now using "extraction devices" to download data from the cell phones of motorists that they pull over. This is taking place even if the motorists that are pulled over are not accused of doing anything wrong.

The following is how a recent article on CNET News described the capabilities of these "extraction devices"....

The devices, sold by a company called Cellebrite, can download text messages, photos, video, and even GPS data from most brands of cell phones. The handheld machines have various interfaces to work with different models and can even bypass security passwords and access some information.

#16 The federal government has become so paranoid that they have been putting GPS tracking devices on the vehicles of thousands of people that have not even been charged with committing any crimes. The following is a short excerpt from a recent Wired magazine article about this issue....

The 25-year-old resident of San Jose, California, says he found the first one about three weeks ago on his Volvo SUV while visiting his mother in Modesto, about 80 miles northeast of San Jose. After contacting Wired and allowing a photographer to snap pictures of the device, it was swapped out and replaced with a second tracking device. A witness also reported seeing a strange man looking beneath the vehicle of the young man’s girlfriend while her car was parked at work, suggesting that a tracking device may have been retrieved from her car.

Then things got really weird when police showed up during a Wired interview with the man.

The young man, who asked to be identified only as Greg, is one among an increasing number of U.S. citizens who are finding themselves tracked with the high-tech devices.

The Justice Department has said that law enforcement agents employ GPS as a crime-fighting tool with “great frequency,”and GPS retailers have told Wired that they’ve sold thousands of the devices to the feds.

#17 New high-tech street lights that are being funded by the federal government and that are being installed all over the nation can also be used as surveillance cameras, can be used by the DHS to make "security announcements" and can even be used to record personal conversations. The following is from a recent article by Paul Joseph Watson for Infowars.com....

Federally-funded high-tech street lights now being installed in American cities are not only set to aid the DHS in making “security announcements” and acting as talking surveillance cameras, they are also capable of “recording conversations,” bringing the potential privacy threat posed by ‘Intellistreets’ to a whole new level.

#18 If you choose to protest in the streets of America today, there is a good chance that you will be brutalized. All over the United States law enforcement authorities have been spraying pepper spray directly into the faces of unarmed protesters in recent weeks.

#19 In many areas of the United States today, you will be arrested if you do not produce proper identification for the police. In the old days, "your papers please" was a phrase that was used to use to mock the tyranny of Nazi Germany. But now all of us are being required to be able to produce "our papers" for law enforcement authorities at any time. For example, a 21-year-old college student named Samantha Zucker was recently arrested and put in a New York City jail for 36 hours just because she could not produce any identification for police.

#20 According to blogger Alexander Higgins, students in kindergarten and the 1st grade in the state of New Jersey are now required by law to participate "in monthly anti-terrorism drills". The following is an excerpt from a letter that he recently received from the school where his child attends....

Each month a school must conduct one fire drill and one security drill which may be a lockdown, bomb threat, evacuation, active shooter, or shelter-in place drill. All schools are now required by law to implement this procedure.

So who in the world ever decided that it would be a good idea for 1st grade students to endure "lockdown" and "active shooter" drills?

To get an idea of what these kinds of drills are like, just check out this video.

#21 With all of the other problems that we are having all over the nation, you would think that authorities would not be too concerned about little kids that are trying to sell cups of lemonade. But sadly, over the past year police have been sent in to shut down lemonade stands run by children all over the United States.

#22 The federal government has decided to invest a significant amount of time, money and energy raiding organic farms. The following example comes from Natural News....

It is the latest case of extreme government food tyranny, and one that is sure to have you reeling in anger and disgust. Health department officials recently conducted a raid of Quail Hollow Farm, an organic community supported agriculture (CSA) farm in southern Nevada, during its special "farm to fork" picnic dinner put on for guests -- and the agent who arrived on the scene ordered that all the fresh, local produce and pasture-based meat that was intended for the meal be destroyed with bleach.

#23 It is an absolute disgrace that all of us (including grandmothers and young children) must either go through body scanners that reveal the intimate details of our naked bodies or endure "enhanced pat-downs" during which our genitals will be touched before we are allowed to get on an airplane.

It is also an absolute disgrace that the American people are putting up with this.

#24 Invasive TSA security techniques are not just for airports anymore. Now, TSA "VIPR teams" are actively conducting random inspections at bus stations and on interstate highways all over the United States. For example, the following comes from a local news report down in Tennessee....

You're probably used to seeing TSA's signature blue uniforms at the airport, but now agents are hitting the interstates to fight terrorism with Visible Intermodal Prevention and Response (VIPR).

"Where is a terrorist more apt to be found? Not these days on an airplane more likely on the interstate," said Tennessee Department of Safety & Homeland Security Commissioner Bill Gibbons.

Tuesday Tennessee was first to deploy VIPR simultaneously at five weigh stations and two bus stations across the state.

TSA "VIPR teams" now conduct approximately 8,000 "unannounced security screenings" a year at subway stations, bus terminals, ports and highway rest stops.

#25 More than a million hotel television sets all over America are now broadcasting propaganda messages from the Department of Homeland Security promoting the "See Something, Say Something" campaign. In essence, the federal government wants all of us to become "informants" and to start spying on one another constantly. The following comes from an article posted by USA Today....

Starting today, the welcome screens on 1.2 million hotel television sets in Marriott, Hilton, Sheraton, Holiday Inn and other hotels in the USA will show a short public service announcement from DHS. The 15-second spot encourages viewers to be vigilant and call law enforcement if they witness something suspicious during their travels.

#26 Certain "types" of American citizens are being labeled as potential threats in official U.S. government documents. An unclassified Department of Homeland Security report published a couple years ago entitled "Right-wing Extremism: Current Economic and Political Climate Fueling Resurgence in Radicalization and Recruitment" claims that a belief in Bible prophecy "could motivate extremist individuals and groups to stockpile food, ammunition and weapons." The report goes on to state that such people are potentially dangerous.

#27 Back on February 20, 2009, the State of Missouri issued a report entitled "MIAC Strategic Report: The Modern Militia Movement". That report warned that the following types of people may be potential terrorists....

*anti-abortion activists

*those that are against illegal immigration

*those that consider "the New World Order" to be a threat

*those that have a negative view of the United Nations

#28 FBI is now instructing store owners to report many new forms of "suspicious activity" to them. According to the document, "suspicious activity" now includes the following....

*paying with cash

*missing a hand or fingers

*"strange odors"

*making "extreme religious statements"

*"radical theology"

*purchasing weatherproofed ammunition or match containers

*purchasing meals ready to eat

*purchasing night vision devices, night flashlights or gas masks

Do any of those "signs of suspicious activity" apply to you?

#29 Soon you may get labeled as a "potential terrorist" if you are just feeling a little nervous. A new "pre-crime" technology system that is currently being tested by the U.S. Department of Homeland Security will soon be in use all over the nation. It is called "Future Attribute Screening Technology" (FAST), and it is very frightening. The following description of this new program comes from an article in the London Telegraph....

Using cameras and sensors the "pre-crime" system measures and tracks changes in a person's body movements, the pitch of their voice and the rhythm of their speech.

It also monitors breathing patterns, eye movements, blink rate and alterations in body heat, which are used to assess an individual's likelihood to commit a crime.

The Future Attribute Screening Technology (FAST) programme is already being tested on a group of government employees who volunteered to act as guinea pigs.

#30 The truth is that nobody puts more people into prison than America does. The United States has the highest incarceration rate in the world and the largest total prison population on the entire globe.

To read about some of the crazy things that the control freaks running things have planned for the future, just check out this article by Natural News: "10 outlandish things the 'scientific' controllers have in mind for you in the near future".

Once again, despite all of this outrageous "security", it is inevitable that a lot of really bad things are going to happen in the United States in the years ahead.

When there are incidents of violence, it is also inevitable that there will be calls for even more "Big Brother" security measures.

We are going to be caught in a never ending spiral of tyranny where the "solution" is always even tighter security.

Eventually, we will have lost all of our liberties and freedoms, and we will probably be even less safe than we are today.

Do not be deceived. We could put a soldier on every corner, a video camera in every room of every home and an RFID chip in every citizen but that would not make us "safe".

Every single lawmaker that is backing these laws which strip our liberties and freedoms away deserves to be voted out of office.

If you love the United States of America, please stand up and say something while you still can.

Please use this article and other articles like it as tools. Share them with your friends and your family. If we can get enough people to wake up, perhaps there is still enough time to turn the direction of this country around.

Will the final chapters of the history of the United States of America be mentioned in the same breath as communist China, the USSR and Nazi Germany, or will the final chapters of the history of the United States of America be the greatest chapters of all?

The choice, America, is up to you.

THURSDAY, DECEMBER 1, 2011

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New Entry

Senate approves indefinite detention and torture of Americans
Published: 02 December, 2011, 20:50


The terrifying legislation that allows for Americans to be arrested, detained indefinitely, tortured and interrogated — without charge or trial — passed through the Senate on Thursday with an overwhelming support from 93 percent of lawmakers.

Only seven members of the US Senate voted against the National Defense Authorization Act on Thursday, despite urging from the ACLU and concerned citizens across the country that the affects of the legislation would be detrimental to the civil rights and liberties of everyone in America. Under the bill, Americans can be held by the US military for terrorism-related charges and detained without trial indefinitely.

Additionally, another amendment within the text of the legislation reapproved waterboarding and other “advanced interrogation techniques” that are currently outlawed.

"The bill is an historic threat to American citizens,” Christopher Anders of the ACLU tells the Associated Press.

For the biggest supporters of the bill, however, history necessitates that Americans must sacrifice their security for freedom.

Senator Lindsey Graham, a backer of the legislation, says current laws protecting Americans are too lax. Rather, says the senator, anyone suspected of terrorism "should not be read their Miranda Rights. They should not be given a lawyer."

Graham adds that suspected terrorists, “should be held humanely in military custody and interrogated about why they joined al-Qaeda and what they were going to do to all of us,” although other legislation in the bill isn’t exactly humane. Waterboarding, sleep-deprivation and other methods outlawed in the 2005 Anti-Torture Act will be added to a top-secret list of approved interrogation techniques that could be used on suspects, American or other.

Republican Sen. Kelly Ayotte said last week that "terrorists shouldn't be able to view all of our interrogation practices online,” and Senator Joe Lieberman (I-Conn.) added during debate this week, "When a member of Al Qaeda or a similar associated terrorist group, I want . . . them to be terrified about what's going to happen to them in American custody.”

"I want them not to know what's going to happen,” added the senator and former presidential candidate.

Not only won’t they know their gruesome future, but they wouldn’t know their own rights — that’s because they won’t have any.

"We need the authority to hold those individuals in military custody so we aren't reading them Miranda rights," adds Kelly.

While lawmakers rallied with overwhelming support to approve the legislation against terrorists, it can also be applied to anyone, including American citizens, who are even suspected of terrorist-ties.

President Barack Obama has pledged in the past that he would veto the legislation if it made through Congress, and a White House official told the AP on Thursday that that threat still stands. As Obama is faced with a country on the brink of economic collapse so close to Election Day, however, a change of heart couldn’t be out of the question — the National Defense Authorization Act for Fiscal Year 2012 comes at a price-tag of nearly $30 billion below what Obama had asked for.


Brendan Smialowski

“Profumo d’Italia. Il Paese della continua emergenza rifiuti”: approfondimento con l’autore, Fulvio Di Dio

Talpa che scava nel mucchio dei rifiuti d'Italia - Foto di Gustavo Piccinini 

 Di ambiente e natura se ne parla davvero tanto in questo periodo, ma in molti casi mai con cognizione di causa: ecco allora un approfondimento con Fulvio Di Dio, legale ambientale, scrittore e gran conoscitore delle problematiche che stanno lentamente (nemmeno troppo) distruggendo il pianeta. Partendo dalla sua ultima opera, “Profumo d’Italia. Il Paese della continua emergenza rifiuti”, approfondiremo numerosi temi legati a questo mondo e questa società che non fa altro che speculare e sfruttare una risorsa, come l’ambiente, che dovrebbe essere rispettata e “usata” scientemente. Ma chi è Fulvio Di Dio? Ecco una breve scheda di presentazione. Fulvio Di Dio, esperto legale ambientale, da diversi anni pubblica numerosi articoli sulle più prestigiose riviste del settore (come Rivista Giuridica dell’Ambiente; Diritto e Giurisprudenza Agraria, Alimentare e dell’Ambiente; Ambiente & Sviluppo), principalmente in materia di diritto delle aree naturali protette, diritto degli animali e diritto delle acque. È stato uno degli autori del volume a cura di Lorenza Paoloni, Politiche di forestazione ed emissioni climalteranti (Edizioni Tellus, 2009), con il contributo dal titolo Il manifesto sul cambiamento climatico e il futuro della sicurezza alimentare. Per Editori Internazionali Riuniti ha pubblicato Acqua sporca e Profumo d’Italia (2011). - Partiamo parlando del suo ultimo libro, il problema rifiuti è al centro dell’attenzione, sia per la situazione insostenibile che si crea periodicamente a Napoli, sia perchè l’ambiente è, giustamente, sempre più un argomento impotante per l’equilibrio della società. Lei come pensa si possa tentare di risolvere questo problema? Scrivendo “Profumo d’Italia. Il Paese della continua emergenza rifiuti” (Ed. Internaz. Riuniti, Roma, 2011), è come se mi fossi trovato di fronte un muro di radicata, storica, complessità. Il temadella gestione dei rifiuti presenta, infatti, molteplici aspetti che interessano contestualmente, anche se da angolazioni e ottiche diverse, una pluralità di soggetti: i titolari delle aziende che devono rispettare le regole normative; i funzionari della pubblica amministrazione preposti al rilascio dei regimi autorizzatori e alle attività di monitoraggio; gli organi di polizia statali e locali, che devono eseguire i controlli in azienda e su strada, per verificare il corretto rispetto delle normative di settore. 

Ma che filosofia esprimono i nostri politici e i nostri imprenditori, rispetto la gestione dei rifiuti? Come ho dimostrato nel testo, si tratta, il più delle volte, di una gestione che tiene prioritariamente a produrre utili come una qualsiasi S.p.A., ritenendolo spesso motivo di orgoglio manageriale. E così, in molte parti d’Italia, a valle di ogni discarica tradizionale, nella quale sono versati i rifiuti urbani e industriali, la soluzione quasi obbligata è, ad esempio, l’inceneritore. È proprio così? Conviene davvero bruciare, oppure sono gli incentivi all’energia prodotta dai questi “mostri” (che solo in Italia vengono chiamati “termovalorizzatori”) a spingere in quella direzione? E si produce davvero energia bruciando rifiuti? E quale energia? 

Purtroppo, l’incenerimento “a prescindere” è non solo una grave infrazione di molte leggi europee e perfino nazionali, ma perfino un errore costoso in termine di sprechi energetici, denaro e inquinamento; e un comportamento pericoloso quanto a salute. Il tema della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti implica quindi scelte di fondo che, in oltre un decennio di legislazione, nazionale e regionale, nessuna classe politica statale o regionale ha inteso fare. Come uscire da questa impasse? Nel libro inizio il mio percorso con la nozione di rifiuto, un concetto tipicamente umano. In natura, infatti, nulla si butta via, anzi tutto può e deve essere riciclato. Ogni elemento passa continuamente da una tappa a un’altra del suo ciclo naturale, senza raggiungere mai una condizione di inutilità, come quella che noi attribuiamo ai rifiuti. In natura (dove nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma), i rifiuti prodotti da certi organismi vengono sfruttati da altri organismi, in un ciclo di riutilizzo continuo. Quello che per una specie è rifiuto, perché ormai inutilizzabile, per un’altra specie diventa utile, prezioso e fondamentale per la propria vita. In questo “meccanismo naturale” ogni essere vivente fa parte di un sistema complesso di relazioni e di scambi con altri esseri viventi di altre specie. Nasce quindi la necessità di una diversa concezione degli scarti che segua, per quanto possibile, la logica adottata dai sistemi naturali. La strategia “Rifiuti Zero” sembra andare proprio in questa direzione, in quanto incoraggia la ri-progettazione della vita ciclica delle risorse, in modo tale da ri-utilizzare tutti i prodotti: lo scopo principe, evidentemente, è quello di ridurre drasticamente la quantità di rifiuti da inviare in discarica. Inoltre, il confronto tra i due modi di smaltire, il riutilizzo-riciclaggio e l’incenerimento (a valle delle discariche) è contenuto in un recente studio “Qualche proposta per controllare gli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti nella gestione dei materiali postutilizzo senza inceneritori“, di M. Bologna, una ricercatrice indipendente. Prevede di sostituire al forno quattro diversi impianti di trattamento meccanicobiologico (Tmb), che selezionano i rifiuti a freddo, riducendo dell’80/90% quelli da incenerire, per trattare secondo diverse tecniche e modalità la frazione organica, i rifiuti secchi, le plastiche, l’immondizia risultante dallo spazzamento delle strade. In tutti i casi si tratta di sistemi esistenti in commercio, non da inventare, disponibili perfino in Italia! Prevede inoltre di mettere in funzione un centro studi dei “materiali residui non riciclabili”, per riprogettare la produzione delle merci “al fine di raggiungere in tempi brevi l’obiettivo non utopico del riciclo totale”. Ridurre dell’80/90% i rifiuti significa rendere inutili gli impianti che, solo in Italia, si chiamano “termovalorizzatori”, che per funzionare a regime e rendere profitti hanno bisogno di bruciare masse consistenti, integrando anche i rifiuti con metano, per aumentare la temperatura, se il Cdr (combustibile da rifiuti) non ha sufficiente potere calorifico. 

Nel libro, evidenzio anche il fatto che i cinquanta o giù di lì termovalorizzatori operanti in Italia sono troppo spesso connessi nelle stesse imprese che gestiscono le discariche e la raccolta urbana, da non rendere sospetta la propensione alla raccolta differenziata che talvolta città e paesi mostrano, pur fingendo grande attivismo con gli inutili “cassonetti” disseminati senza regole lungo le strade. - Il binomio malavita – rifiuti è sulla bocca di tutti. Cosa si deve fare per colpire queste organizzazioni malavitose, affinchè non speculino più sull’ambiente? Diciamo che questa cosa è risaputa, ma sembra che nessuno faccia nulla di concreto, a mio parere, per risolvere la situazione. Come sappiamo, la presenza delle organizzazioni criminali non si manifesta più unicamente attraverso il compimento di delitti di sangue. I delitti “strutturali” di queste organizzazioni sono oggi quelli, silenziosi, della penetrazione nell’economia e nel mercato. La mafia si inserisce in qualsiasi traffico, lecito o illecito, purché sia redditizio e consenta di investire il denaro guadagnato illegalmente. Quest’opera di inserimento nel mercato ha trovato in alcuni settori economici di rilevante ricaduta ambientale, come il ciclo dei rifiuti, un terreno molto fertile. Come dice Roberto Saviano, “se i rifiuti illegali gestiti dai clan fossero accorpati, diverrebbero una montagna di 15.600 metri di altezza, con una base di tre ettari, quasi il doppio dell’Everest, alto 8.850 metri”. Di fronte a disastri di proporzioni così immani, la mafie hanno saputo approfittare della carenza nel nostro ordinamento di efficaci norme incriminatrici, della eccessiva mitezza di alcune sanzioni penali in materia di tutela dell’ambiente e delle difficoltà di controllo da parte di regioni ed enti locali. D’altro canto, come cerco di illustrare nel libro, la stragrande maggioranza della classe politica italiana, di tutti gli schieramenti, ha dimostrato in tutti questi anni di non possedere adeguata mconoscenza e responsabile coscienza di quanto strategica e decisiva sia la politica dei rifiuti: sul piano della salute e della sostenibilità ambientale, della produzione e del consumo in modo sano, sobrio e pulito. Come sappiamo, la drammaticità della questione dei rifiuti non è limitata all’area napoletana e campana: è nazionale. 

Puntare prioritariamente sull’incenerimento e sulle discariche, da parte di tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi venti anni, significa rimanere fermi al vecchio disastroso modo di produrre; significa aumentare l’inquinamento e peggiorare le condizioni climatiche ed ambientali; significa precludersi la strada verso l’innovazione tecnologica e lo sviluppo delle vere energie rinnovabili e pulite. Significa distruzione e malattie. Sul piano pratico e operativo, e quindi necessariamente giuridico, il problema andrebbe affrontato creando seri meccanismi di “tracciabilità” dei rifiuti stessi per conoscerne tutto: l’origine, la trasformazione e la destinazione finale. Occorre anche evitare espressioni ambigue nelle definizioni normative relative ai rifiuti ed eliminare le sacche di corruzione nei settori dell’amministrazione pubblica impegnati nei controlli. Si pensi che, sul piano legislativo siamo ancora fermi alla previsione del delitto di “attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti”, ex art. 53 del decreto Ronchi (attuale art. 260 del D.lgs. n. 152/2006), introdotto nel 2001, che consente di disporre in qualche modo degli strumenti legali per poter contrastare il fenomeno dell’inquinamento, in quanto detto reato, essendo punito con una pena fino a sei anni, consente attualmente le intercettazioni telefoniche. È facile comprendere come queste ultime si siano rivelate indispensabili per risalire l’intera filiera criminale, mettere con le spalle al muro i veri capi delle holding, insomma: colpire la testa e non solo le braccia. 

Uno dei pericoli è che con il disegno di legge sulle intercettazioni che, a fasi alterne, riemerge nell’agenda parlamentare, sarebbe nuovamente impossibile effettuare intercettazioni telefoniche per questo reato, se commesso da organizzazioni non mafiose, poiché la massima pena detentiva non supera i 10 anni. Ma il contatto con il “cliente” avviene, nella stragrande maggioranza dei casi, con la mediazione di imprese “pulite”, che poi gireranno i rifiuti alle organizzazioni criminali. Senza intercettazioni si complicherebbero le indagini sulla fase iniziale, ovviamente la più importante per seguire tutto il percorso dello smaltimento illegale! Nel libro suggerisco anche qualche soluzione tecnico legale. Una normativa più specifica su questo tema sarebbe, infatti, ancora più utile, se si prevedesse, tra l’altro, l’introduzione nel codice penale di un Titolo VI-bis relativo ai delitti contro l’ambiente e contenente, tra gli altri, anche una nuova figura di delitto associativo. Secondo P. Grasso, attuale procuratore nazionale antimafia, l’attuale fenomeno della criminalità ambientale, sempre più criminalità d’impresa e di profitto, consiglia l’introduzione di una fattispecie di associazione a delinquere modulata sulla base di una tale specifica finalità. Da porre in raccordo con l’attuale disposizione di cui all’art. 260 (Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti) del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, tipizzando però gli specifici ruoli dei compartecipi del gruppo criminale e anche prevedendo un’aggravante per il caso di partecipazione associativa del pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, al quale siano demandati compiti in materia ambientale. Inoltre, i collegamenti tra la criminalità ambientale e sodalizi di tipo mafioso giustificano l’introduzione di un’aggravante a effetto speciale. 

Sul piano legislativo, dunque, si devono fare ancora notevoli passi avanti. Si è anche persa l’occasione del recepimento delle direttive europee 2008/99 e 2009/123 in materia di ambiente, per una seria e rigorosa azione di contrasto al dilagare dei gravissimi fenomeni di criminalità ambientale che imperversano in Italia. A questo riguardo, lo schema di decreto legislativo (D.Lgs. 7 luglio 2011, n. 121), con cui il Parlamento ha cercato di recepire le direttive, se da un lato compie un notevole passo avanti con l’introduzione nel nostro ordinamento della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, dall’altro lascia colpevolmente immutati: tempi di prescizione dei crimini ambientali; sanzioni di tipo contravvenzionale; impossibilità di usare le rogatorie internazionali e gli strumenti legislativi tipici per contrastare la criminalità organizzata. E che cos’è questo, se non un chiaro tradimento dello spirito delle citate direttive, ossia quello dichiarato di assicurare adeguata tutela penale dell’ambiente, individuando quindi una lunga serie di reati ambientali da punire con sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive? - Il futuro “ambientale” italiano come lo vede? Bisognerebbe “muoversi” per tutelarlo e rispettarlo, invece di rovinarlo e specularci solamente sopra. 

Con questo libro e prim’ancora con Acqua sporca. Il gorgo nero delle privatizzazioni (Ed. Riuniti, Roma, 2011), sono partito proprio dalle silenziose guerre che si combattono attorno alle sorgenti e al controllo dei nostri acquedotti, ossia dalle tubature oggi gestite soprattutto da multinazionali francesi (Suez e Veolia in primis). Sono così arrivato alla conclusione che i servizi idrici rappresentano un vero e proprio cavallo di Troia delle privatizzazioni in Italia e nel mondo. Questo perché, insieme a quello dell’acqua, anche altri settori strategici risultano appetibili per gli investimenti del grande capitale finanziario: e il grande capitale finanziario, si sa, decide le sue strategie di investimento in base ai suoi interessi. Mi sono quindi chiesto: chi gestisce la nostra la vita? Chi gestisce l’acqua quando si nasce, i rifiuti che produciamo quando vogliamo far morire le cose? La monnezza, che soprattutto in Italia è un bel business? Sono sempre gli stessi gruppi di potere, le stesse multi-utility, per le quali, volenti o nolenti, siamo clienti, da quando emettiamo il primo vagito a quando lasciamo questo posto nel mondo. Si tratta degli stessi gruppi di potere che, colpiti al cuore dalla vittoria al referendum 12 e 13 giugno per la ripubblicizzazione dei servizi idrici e dei servizi pubblici locali, si stanno in fretta e furia ri-organizzando. E proprio in questo ambito, infatti, come in quello dell’acqua e degli altri servizi di pubblica utilità, si stanno ridefinendo ambiguamente i confini tra pubblico e privato, tra Stato e mercato. Come espresso nel libro Profumo d’Italia, ci troviamo in un paese dove, non solo i servizi pubblici locali, ma proprio la “pubblica amministrazione” e la res publica vengono quotidianamente “privatizzate” e occupate da gruppi di potere che le usano, a propria discrezione, per consolidare potere, ricchezze e, in una (pseudo) democrazia, la propria base elettorale. Come il collegamento perverso tra la P4 e il Sistri (il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) sta a dimostrare. Fino ad arrivare all’ultima manovra finanziaria, con cui il Governo Berlusconi IV, ponendo la fiducia, svuota di contenuti l’esito del voto referendario del 12 e 13 giugno e mette a punto una norma (D.Lgs. 138/2011 “Ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo”), che prevede la messa a gara dei servizi pubblici locali (ad eccezione dell’acqua), e quindi anche della gestione del ciclo dei rifiuti. Il precedente governo si è fatto dunque beffe, in modo palesemente incostituzionale, della volontà sovrana chiara, espressa solo pochi mesi fa rispetto al primo (e più votato) quesito referendario, che era contro il decreto Ronchi-Fitto. 

Non è un’esagerazione allora considerare il problema della gestione dei rifiuti come un punto di vista privilegiato, per osservare le relazioni tra la qualità delle istituzioni (locali e nazionali) e della società civile, nonché dei diritti di cui godono i cittadini. A Berlino, per fare un esempio, per gestire tutto il ciclo dei rifiuti urbani, è stata fatta la scelta di un’azienda totalmente pubblica. Che funziona. Ossia a Berlino non si punta ad avere alcun profitto ma solo a portare il bilancio in pareggio: il cittadino non si trova così costretto a finanziare gli utili del privato. Anche i cittadini italiani si erano chiaramente orientati in tal senso, affinché i trasporti pubblici ed i rifiuti, non meno dell’acqua, dovessero essere governati in modo ecologico, sociale e sostenibile, nell’interesse comune e non in quello dei soliti poteri finanziari. Sembra di trovarci come in un bollettino di guerra, che vede ogni giorno nuovi crimini contro l’ambiente e stravolgimenti della nostra Carta costituzionale. 

Io dico che dobbiamo “armarci” di idee e proposte, contro questa corsa al saccheggio, dove il confine tra le parti politiche si attenua fino a sparire. Contro questo assalto alla diligenza, senza precedenti, a cui stiamo assistendo. I 27 milioni di cittadini hanno voluto dare una indicazione chiara per una gestione dei beni sottratta alle dissipazioni del pubblico e ai profitti dei privati: sarebbe grave se il “decreto stabilità” servisse per archiviare uno dei pochi momenti in cui politica e cittadini si sono davvero riconciliati. Che ne pensa il nuovo governo Monti? (Fulvio Di Dio) Ringrazio personalmente l’autore per il tempo concesso a greenreporter.it, per la disponibilità e per la precisione e accuratezza delle risposte. Che dire…al prossimo libro! 

 Green Reporter - Di Davide Macor



venerdì 2 dicembre 2011

Il Sole Invitto.. secondo Noemi Longo




In merito alla mia richiesta sul culto del Sole Invitto... che ti feci tempo fa..

Lo sai che in questi giorni sto facendo un piccolo grande lavoro per Natale?
Ho comprato a pochi euri una magnifica cartina del mondo, che in realtà vendevano come carta da regalo.

La cartina non è ne fisica, ne politica, è una carta geografica che illustra le proiezioni dei mercanti mostrando i principali paesi e le loro colonie con le più importanti rotte di viaggio...

E' molto particolare, variamente colorata per distinguere i vari paesi ed offe un punto di vista diverso a mio avviso anche più vero, in relazione al mondo in cui viviamo.

Stampata nel 2010 in Korea sembrerebbe illustrare il mondo del secolo scorso circa, proponendo una data risalente al 1897.

Ho preso una lavagna di quelle utilizzate negli esercizi commerciali e ho affisso questa cartina sia sul fronte che sul retro.

Da una parte ho posto l'invito dello spettacolo per il quale ho lavorato nell'ultima settimana; gli esperimenti d'avvento della fondazione Fendi, che quest'anno propone uno spettacolo dal titolo B.w.B che sta per Black white block, una istallazione musicale fortemente polemica nei confronti del mercato capitalistico, incentrato proprio sulla figura rivoluzionaria di Guglielmo Tell, leggendario eroe del 1300, simbolo dell'indipendenza Svizzera.

Oltre all'invito, che comprende inoltre due fogli di carta con delle citazioni scelte personalmente dal regista e dalla presidente della Fondazione, con i quali ho fatto un aereo e una barchetta, ho iniziato ad attaccare dei punti rossi (invito, aereo, barchetta, Roma, Siria) lasciandone 15 a disposizione in basso a sinistra, ricavati dalle comuni promocard, in distribuzione in diversi paesi del mondo, utilizzando la pubblicità della Edenred, ogni foglio ne comprende 64, simboli allusivi ai ticket restaurant, smart solution, ticket compliments, Ticket service....


Ti invio le citazioni scelte, affinché il lavoro possa risultarti più comprensibile.
- La rivoluzione è in noi, ed è per noi che i rivoluzionari combattono costringendoci a pensare Alda fendi (aeroplanino posto nell'oceano pacifico a nord-est della Micronesia)
- Tra le aiuole di Zuccotti Park a Manhattan, come a Roma, Londra, Madrid, Atene "un vecchio ordine sta morendo, ma il nuovo non si vede ancora"(Antonio Gramsci). Cerchiamo di pensare al futuro, senza dimenticare le motivazioni del passato. Non insultiamo la leggenda di Guglielmo Tell. Raffaele Curi. (barchetta posta nei pressi di Londra)

Adesso credo di sapere quel che ho fatto, ma non so altro, so soltanto che il mondo in questa cartina mi appare davvero così vero e bizzarro.

Più di questo non posso fare...questa è l'unica forma di non violenza che riconosco!
Che fare con questa mia confessione?... Accada quel che deve accadere mi insegnasti tu qualche tempo fa...

Noemi Longo

giovedì 1 dicembre 2011

Biospiritualità, come espressione di spiritualità naturale (o laica), nelle diverse fedi religiose e nel matrismo primitivo e moderno

"I tre incantesimi" Dipinto di Franco Farina

“La nostra anima nel profondo non ha mai smesso di dirsi "pagana"; basta solo ascoltarla con attenzione per capirlo. Il nuovo paganesimo non è affatto un concetto stravagante o qualcosa di intellettuale costruito a tavolino; è semplicemente un atto di auto-consapevolezza: una presa di coscienza della nostra natura e di ciò che è estraneo ad essa”. (Alfonso Piscitelli)


La spiritualità della natura, o biospiritualità, è uno degli aspetti portanti della nuova consapevolezza ecologista profonda e bioregionale. Ma occore dire che la sacralità del creato è un aspetto riconosciuto anche in varie fedi religiose, persino nella fede cristiana, soprattutto nel misticismo (sia in quello primitivo che in quello francescano) in cui prevale la consuetudine di ritirarsi in grotte, boschi e deserti in stretta comunione con gli elementi naturali e con il mondo animale. In questo modo viene riconosciuta la bellezza del creato e la grandezza del Creatore.

Aspetti pagani erano presenti persino nella religione ebraica, sia pur talvolta condannati come ad esempio l’adorazione della vacca sacra durante la traversata del Sinai, oppure riconosciuti e facenti parte della tradizione come avvenne presso la setta degli Esseni che vivevano in strettissima simbiosi con la natura e con i suoi aspetti magici, avendo sviluppato anche la capacità di trarre il loro nutrimento dal deserto, un grande miracolo questo considerando che erano persino vegetariani….

Il rispetto e l’adorazione della natura, definito dalla chiesa cattolica (un po’ dispregiativamente) “panteismo” è uno degli stimoli da sempre presenti nell’uomo, tra l’altro questo sentimento panteista è alla base dell’exursus evolutivo della specie.

Ciò mi fa ricordare di una storiella, che amo spesso raccontare, sull’origine della specie umana. Ormai è certo che ci fu una “prima donna”, un’Eva primordiale. L’analisi del patrimonio genetico femminile presente nelle ossa lo dimostra inequivocabilmente… Mi sono così immaginato una donna, la prima donna, che avendo raggiunto l’auto-consapevolezza (la caratteristica più evidente dell’intelligenza) ed avendo a disposizione solo “scimmie” (tali erano i maschi a quel tempo) dovette compiere una opera di selezione certosina per decidere con chi accoppiarsi in modo da poter avere le migliori chance di trasmissione genetica di quell’aspetto evolutivo. E così avvenne conseguentemente nelle generazioni successive ed è in questo modo che pian piano dalla cernita nell’accoppiamento sono divenute rilevanti qualità come: la sensibilità verso l’habitat, l’empatia, la pazienza, la capacità di adattamento e di gentilezza del maschio verso la prole e la comunità, etc. etc. Pregi che hanno portato la specie verso la condizione “intelligente” che conosciamo (o conosceremmo se nel frattempo non fosse subentrata una spinta involutiva).

Purtroppo in questo momento storico, in seguito all’astrazione dal contesto vitale e alla manifestazione della spiritualità in senso religioso metafisico (proiettata ad un aldilà ed ad uno spirito separato dalla materia) molto di quel rispetto (e considerazione) verso la natura e l’ambiente e la comunità è andato scemando, sino al punto che si predilige la virtualizzazione invece della sacralità vissuta nel quotidiano. Ed in questo buona parte della responsabilità è da addebitarsi ai credo monoteisti ed alla nuova fede del consumismo materialista. Ma quello che era stato scacciato dalla porta ora rientra dalla finestra, infatti la scienza sta riscoprendo i miti, le leggende e le divinità della natura descrivendole in forma di “archetipi”.

All’inizio della civilizzazione umana, nel periodo paleolitico e neolitico matristico, la sacralità era incarnata massimamente in chiave femminea, poi con il riconoscimento della funzione maschile nella procreazione tale sacralità assunse forme miste maschili e femminili, successivamente con i monoteismi patriarcali fu il maschile che divenne preponderante. Ora è tempo di riportare queste energie al loro giusto posto e su un totale piano paritario. Anche se già in una antica civiltà, quella Vedica, questa parità era stata indicata, come nel caso della denominazione(maschile) “Surya” che sta ad indicare l’identità del sole in quanto ente, che viene completato dall’aspetto femminile “Savitri” che è la capacità irradiativa dell’energia solare. E noi sappiamo che fra il fuoco e la capacità di ardere sua propria non vi è alcuna differenza.

Ma il filone biospirituale sta riacquistando forza anche nella moderna teologia cattolica, soprattutto attraverso la spinta di Teilhard De Chardin e Thomas Berry, quest'ultimo - considerato quasi un eretico dal vaticano- si è spinto ad affermare che la "passione del Cristo" in questa era è rappresentata da Madre Terra violentata ed offesa da uno sfruttamento denza limiti.

Comunque questi argomenti verranno meglio esaminati durante la manifestazione "Vita senza Tempo" che si svolge a Treia (Macerata), presso la sede del Circolo vegetariano VV.TT., dal 8 al 10 dicembre 2011. Siete invitati a partecipare.. (il programma è nella locandina).

Paolo D’Arpini




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Canto pagano di chi viaggia verso il Sé.

Ascoltatemi spiriti del Vento, essenze immortali che abitate nelle pieghe nascoste dell’aria, delle rocce, delle acque. Oso invocarvi e presentarmi dinanzi a voi per compiere il mio passaggio a cui mi preparo nel cielo di una notte d’estate, investito dal caldo mormorio dei grilli, inumidito dalla rugiada che bagna il muschio, stremato nel desiderio di correre verso un destino che mi avvolgerà come un non visto mantello….. da vincitore o da vinto io non so. Vorrò però essere ricordato come un uomo che ha provato a parlare con voi e da ciò apprendere la poca o molta saggezza che si può richiedere a un sorso d’acqua gelida, al fuoco notturno degli amici, al pianto solitario di un bimbo che accende la pianura di suoni che non le appartengono, ma che grata accetta, come il passo silenzioso del viandante che la rende sacra con l’amore del suo andare. (Simone Sutra)