Appena cominciati gli scambi missilistici, altri giocatori si uniscono alla partita in corso, come la Turchia che bombarda i curdi e i pakistani che bombardano i talebani. Il clima è sempre più teso e il conflitto diventa sempre più esteso, con interessi regionali che spesso sono divergenti e talvolta coincidono con i piani nazionali di alcuni dei paesi coinvolti.
L’aspetto è quello di una polveriera che al momento non esplode solo perché i responsabili pretendono che “non sia successo niente”, che tutto “vada alla grande”, che ci siano “progressi” nei negoziati.
Più passa il tempo e più uno scontro globale e l’esplosione della polveriera sembrano scontati, nonostante le menzogne e i tentativi per coprire le reali intenzioni.
Sascha Picciotto
Video collegato: Lawrence Wilkerson. Israele ha puntato tutto sulla guerra con l’Iran ma ha perso: https://www.youtube.com/watch?v=UZMUATxayig
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