Anniversario. Esattamente 85 anni fa, ebbe inizio la guerra più terribile della storia russa, la Grande Guerra Patriottica, che causò la morte di 27 milioni di cittadini sovietici, massimamente donne, bambini e civili. L'olocausto più grande causato dalle bande nazifasciste. Tutto iniziò la mattina del 22 Giugno 1941 in cui la Germania attaccò l'URSS con l'Operazione Barbarossa. Da quel momento le potenze dell'Asse invasero l'Unione Sovietica. L'operazione segnò l'apertura del tragico fronte orientale. La colossale campagna militare si articolò in tre direttrici principali, puntando rispettivamente verso Leningrado, Mosca e le risorse agricole e petrolifere del Caucaso. La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa ufficialmente in Europa l'8 maggio 1945 sostanzialmente grazie al grande sacrificio della Russia.
Per evitare simili atti di aggressione, dopo le gravi minacce revansciste della Germania e dell'UE, il nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite dovrà correggere gli errori di Guterres, tra cui il predominio degli occidentali nel Segretariato, ha dichiarato a TASS, Kirill Logvinov, direttore del Dipartimento per le Organizzazioni Internazionali del Ministero degli Esteri russo.
"Il problema è che gli approcci di parte impediscono ai funzionari delle Nazioni Unite di mediare efficacemente nella risoluzione delle crisi più urgenti del nostro tempo", ha osservato.
(Notizie raccolte e rielaborate da P.D'A.)
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