martedì 28 settembre 2021

L'arma di distrazione di massa...


...Un occultamento dettato dal rigoglio delle setole sullo stomaco, dalla coscienza sporcata da invereconda ipocrisia, dalla consapevolezza di un degrado che ne travolge l'identità pretesa, dalla visione terrificante della rivolta di un popolo sfruttato e oppresso e venduto e pugnalato alle spalle. 

Il nascondimento vergognoso di un evento epocale, in controtendenza, avvolto nella carta argentata e nei nastrini colorati di due terzi del giornale, impegnati nella riesumazione dei sorosian-gretiani Fridays For Future e di qualche logora vociferazione femminile contro l'Afghanistan decolonizzato, nel rimpianto per l'Afghanistan macellato e depredato durante vent'anni di bombe emancipatrici. Specialità di questa stampa è l'arma di distrazione di massa.

Questo è lo stato di un'informazione nazionale che tutto deve e tutto offre, perfino i cuscinetti terminali tra gambe e schiena, ai potenti dell'industria, della finanza, del digitale, della chimica, delle mafie. Chiunque ne consenta la zerbineria del "tengo famiglia". 

E tutto si tiene, dalla Palermo dell'assoluzione e della condanna per lo stesso reato rispettivamente di colletti bianchi, o con stellette, e boss mafiosi, a un premier che non ha mai pronunciato la parola mafia; dal ministro della terminazione ecologica, alla ministra che osa minacciare del peggio del peggio una poliziotta che ha agito da cittadina a termini di legge, morale e costituzione; da un ministrello di corte, ex-assessore all'urbanistica, che impone cure che rafforzano i nostri ceppi e ne proibisce altre che ce ne liberano, dal solito premier che gli sfruttatori e oppressori collocano sull'altare, mentre lui si rifiuta di imporre vincoli e ammende a chi arriva, prende i soldi e scappa. 

Continuate voi...

Fulvio Grimaldi    

 https://fulviogrimaldi.blogspot.com/




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