sabato 2 marzo 2013

"Aggiornamento sulla Morale" - Riflessione su una performance artistica morale


Riflessione su una performace artistico-morale:




Almeno per un giorno il biondo Tevere si è tinto di Rosso
Tutto si può dire della città eterna tranne che non sia una città “accomodante e scanzonata”. Per una qualsiasi problematica ti senti rispondere dal romano DOC “E che problema c’è”. 

Aristide Gabelli scriveva : “A Roma i forastieri e gli artisti propensi alle novità erano pochi. I più erano beati di trovar qui un mondo tutto diverso da quello di casa loro. Questo pezzettino di medio evo ospitale e pacifico, discretamente ben conservato dava loro un diletto simile a quello che proviamo nel contemplare un castello feudale, che colle sue torri merlate, colle sue scale segrete e co' suoi trabocchetti, ci permette di vivere con l'immaginazione in tempi lontani, pittoreschi e differenti dal nostro. Le stesse cose ch'essi avrebbero biasimato a casa propria come un disordine intollerabile, qui parevano necessità d'armonia, un fondo indispensabile al quadro.”
E così accade che girovagando mollemente per la città, in un pomeriggio bigio ed umido che sembra rispecchiare gli accadimenti dei giorni precedenti, dalla diatriba religiosa alle lacrime dei fedeli accorsi, dalle beghe alla satira politica, ci si ritrovi ad incappare in novelli e moderni “Pasquino”, Artisti che affidano alle acque la rappresentazione scenica di una quantità indescrivibile di croci che placidamente scendono lungo i riccioli cresposi del biondo Tevere da Ponte Cavour, passando sotto Ponte Sant’Angelo per proseguire il loro cammino verso l’Isola Tiberina ed oltre, tingendolo di rosso.
E mentre stai li a guardar l’incrocio dei giochi di gabbiani, canoe, click e croci rosse, e ti chiedi cos’altro stia succedendo di nuovo in mezzo a tanto grigio, ti ritrovi un foglietto fra le mani con su scritto :
L'evento "Aggiornamento sulla Morale" 
Vuole esprimere, attraverso una rappresentazione scenica simbolica e provocatoria di mille croci rosse galleggianti sul Tevere, questo particolare momento storico che stiamo vivendo. Vuole essere una riflessione sull’etica che attualmente sta abbandonando (oppure tradendo) i suoi più antichi e principali valori che ci hanno da sempre caratterizzato.
Le croci sono state realizzate in cartone, materiale biodegradabile, e colore vegetale. Sono state lanciate nel Tevere, e dopo la performance recuperate.

Improvvisamente capisci, ricolleghi, i simbolismi ci sono tutti: la “CROCE” quale aspetto dinamico della Terra con la sua funzione di sintesi, di misura, di mediazione, di comunicazione. Il “ROSSO” che rappresenta il fuoco, il calore, l’energia e la luce, la volontà dell’uomo ad agire. L‘ “ACQUA” come mezzo universale di purificazione e rinascita. 

Ti guardi intorno. Il Rosso Tevere è tornato ad essere biondo e “A Roma i forastieri e gli artisiti propensi alle novità sono pochi...”. 

Laura Lucibello

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