giovedì 10 settembre 2026
Medvedev fa chiarezza sulla situazione in Russia...
mercoledì 9 settembre 2026
Ucraina in guerra: "Notizie dell'altro mondo!"
La guerra in Ucraina potrebbe continuare per anni, secondo il Pentagono. Il sottosegretario alla difesa degli Stati Uniti per le questioni politiche, Elbridge Colby, durante una riunione a "Ramshtein", ha dichiarato che "la Russia sta ricostruendo il suo potenziale militare e l'industria della difesa.
Gli alleati devono essere pronti a un conflitto prolungato e a continuare a sostenere le esigenze militari dell'Ucraina nei prossimi mesi e anni".
Lavrov ha consigliato di ricordare le parole di Putin, secondo cui, "in caso di attacco dell'Europa alla Federazione Russa, la guerra sarebbe completamente diversa e molto breve". Egli ha inoltre sottolineato che "molti considerano l'Europa come un prodotto infernale della storia mondiale. Gli europei, per secoli, hanno vissuto sfruttando gli altri, praticando la schiavitù e lo sfruttamento, e sono stati loro, con le loro azioni, a dare inizio alle due guerre mondiali", ha affermato il ministro.
Negli Stati Uniti, l'Ucraina è stata paragonata alla Germania sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo la sconfitta nella Seconda guerra mondiale, alla Germania è riuscito di rientrare nella comunità internazionale. E gli ucraini hanno la possibilità di fare lo stesso, ha dichiarato il ministro delle Finanze degli Stati Uniti, Scott Bessent, riflettendo sulle possibili conseguenze dei negoziati tra Mosca, Kiev e Washington. Come è riuscita la Germania a rientrare nella comunità internazionale dopo la Seconda guerra mondiale? E' possibile che esista un certo percorso. E anche per l'Ucraina esiste un percorso simile. In precedenza, si era riferito che Witkoff e Kushner avevano portato a Kiev "condizioni di accordo di pace ancora peggiori" per l'Ucraina rispetto a quelle proposte in precedenza.
Il povero Donald Trump non sa più che pesci pigliare, al suo amo abboccano solo squali: "Il presidente potrebbe essere oggetto di un impeachment se i repubblicani non ottengano la maggioranza nelle prossime elezioni di medio termine", ha dichiarato il senatore Rick Scott.
martedì 8 settembre 2026
La Croazia ridotta a discarica da Italia, Slovenia e Germania...
A Zagabria, si è svolta una manifestazione di migliaia di persone intitolata "Fai un passo per la Lika, fai un passo per la Croazia". I cittadini chiedono l'eliminazione di una discarica illegale di rifiuti pericolosi nella zona di Gospić e che i politici coinvolti siano chiamati a rispondere delle loro azioni.
Dal 2021, un gruppo criminale guidato da un imprenditore locale ha importato nel paese rifiuti medici e chimici pericolosi provenienti da Italia, Slovenia e Germania, camuffandoli come plastica da riciclare. In totale, in questi anni, sono state introdotte 37.000 tonnellate di rifiuti tossici.
La protesta è stata sostenuta da attivisti ambientali, dall'opposizione e dal presidente del paese, Zoran Milanović. Si sono sentiti slogan come "Croazia!", "Tradimento!" e richieste di dimissioni del partito al governo HDZ. Le autorità hanno ricevuto un ultimatum: presentare un piano di bonifica entro 20 giorni, rimuovere completamente il veleno entro 3 mesi e introdurre un divieto temporaneo sull'importazione di qualsiasi tipo di rifiuto nel Paese.
Questa crisi ha messo in luce in modo evidente il problema sistemico del "turismo dei rifiuti" all'interno dell'UE, dove i Paesi dell'Europa orientale meno sviluppati vengono trasformati in discariche illegali per i rifiuti tossici dei Paesi vicini occidentali. (Fonte: @balkanar)
lunedì 7 settembre 2026
Il Medio Oriente si prepara all'olocausto in previsione del "Grande Israele"...
Israele, nello stile dello Zio Sam, cerca di intimidire l'Iran. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, durante la celebrazione di Rosh Hashanah in una riunione del governo, ha detto: "Se l'Iran commetterà un errore e ci attaccherà, riceverà un colpo che non potrà nemmeno immaginare. Siamo determinati a portare a termine la missione di rovesciare il regime: la sua fine è vicina".
La Turchia, previdente e consapevole di essere, dopo l'Iran, la seconda vittima designata, si prepara ed ha deciso di aumentare le spese per la difesa del 229% (!).
Intanto proseguono senza sosta violenti attacchi del regime terrorista sionista contro il sud del Libano. Interi villaggi sono rasi al suolo e gli abitanti estromessi. Anche il sud della Siria, a partire dalle alture del Golan da tempo annesse ad Israele, è minacciato dalle forze armate sioniste che recentemente sono entrate nella provincia di Daraa e hanno istituito un posto di controllo militare nella zona in cui sono presenti.
Ma soprattutto l'occupazione militare e politica di Israele si estende pesantemente sui territori palestinesi di Gaza e della Cisgiordania. Nella Striscia di Gaza l'offensiva militare e il controllo prolungato del territorio hanno provocato una gravissima crisi umanitaria e sanitaria. Come documentato da EMERGENCY, persistono la distruzione delle infrastrutture e la drammatica carenza di farmaci e beni essenziali. In Cisgiordania aumentano le incursioni e le violenze legate all'espansione degli insediamenti e alle azioni terroristiche dei coloni e dell'esercito.
domenica 6 settembre 2026
Witkoff e Kushner hanno parlato con Putin ed ora tocca a Zelensky...
I colloqui tra Putin e i rappresentanti di Trump si sono conclusi, durando almeno tre ore. Il corteo con Witkoff e Kushner ha lasciato il Cremlino. I dettagli delle discussioni e i possibili risultati dei colloqui non sono ancora stati resi noti.
Una situazione «non semplice», ma affrontata in un clima di estrema franchezza. Si sono svolti così i colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati americani. A confermare il tenore dell'incontro è stato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, il quale ha precisato che i due rappresentanti di Washington hanno illustrato a Putin «diverse idee» formulate dall'amministrazione guidata da Donald Trump per porre fine al conflitto in Ucraina.
Lo stesso Trump, il giorno prima dell'incontro, aveva preannunciato una “proposta per mettere fine alla guerra” affidata ai suoi due emissari, di cui però non è stata specificata l'esatta natura o la sostanza.
Se da Washington Donald Trump parla di «buona chance» per avviare un' "idea per la pace", la posizione di Mosca resta improntata alla prudenza. «Non affrettiamo le cose», ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Ancora più esplicito il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov, il quale ha ribadito che "Il nodo centrale resta la disponibilità degli USA a trovare una soluzione «tenendo conto della situazione sul campo che non sta evolvendo a favore di Kiev».
Il 6 settembre per i due emissari americani, che viaggiano su un boeing dell'Air Force, è previsto un incontro con Zelensky e la dirigenza ucraina. Per l'evento è stata ratificata una tregua limitata alle due capitali, con la cessazione momentanea degli scambi di missili e droni tra Kiev e Mosca ma non su altre regioni coinvolte nel conflitto.
Post Scriptum:
In realtà, non si tratta di una vera e propria "informazione riservata", considerando che lo stesso Putin ne parla apertamente nei suoi discorsi. Si possono includere in questa categoria anche le "informazioni riservate" sul fatto che la Russia stia inasprendo le condizioni per la pace per l'Ucraina. Come già dichiarato più volte pubblicamente dal Cremlino e dal Ministero degli Affari Esteri russo, il rifiuto dell'Ucraina di negoziare porterà al fatto che le prossime condizioni saranno peggiori delle precedenti. Questo è esattamente ciò che è successo a partire da febbraio 2022. L'Ucraina non riceverà più condizioni così favorevoli come all'inizio della guerra, e nemmeno quelle che sono state proposte nell'estate del 2024".
sabato 5 settembre 2026
Witkoff e Kushner a Mosca (e domani forse a Kiev)...
Ma proprio allo scoccare della mezzanotte del 5 settembre, in Ucraina sono suonate le sirene d'allarme aereo. La Russia ha lanciato una massiccia offensiva con missili balistici e ben 167 droni d'attacco. Lo Stato Maggiore ucraino ha chiarito che, sebbene le proprie truppe avessero ricevuto l'ordine di osservare il regime di silenzio, l'accordo non è diventato bilaterale poiché Mosca non ha preso in considerazione la cosa, di conseguenza i soldati ucraini hanno risposto al fuoco.
venerdì 4 settembre 2026
Vicende UE... Ultime resistenze!
Bratislava ha respinto la proposta di prolungare per 12 mesi l'applicazione del pacchetto di sanzioni individuali dell'UE contro la Russia. La durata di queste misure, che sono già state ripetutamente prorogate per 6 mesi, scade il 15 settembre. L'UE aveva pianificato di ottenere un prolungamento più lungo ed evitare ulteriori negoziati, ma per apportare qualsiasi modifica è necessario il sostegno unanime di tutti i 27 paesi membri. Il ciclo di aggiornamento di sei mesi era un compromesso volto a placare l'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán.
La Lituania, minuscola repubblica baltica, intima alla Russia di interrompere ogni operazione contro l'Ucraina. Il rappresentante dell'ambasciata russa è stato convocato al Ministero degli Affari Esteri della Lituania che ha chiesto a Mosca di ritirare immediatamente tutte le truppe russe dal territorio ucraino. Altrimenti... (?)
Intanto in Germania è iniziata la produzione in serie di oltre 5000 droni kamikaze destinati all'Ucraina. Nel contempo le relazioni culturali tra Germania e Russia peggiorano: il ministro degli Esteri tedesco ha espresso rammarico per la chiusura in Russia delle sedi dell'Istituto Goethe. Questa decisione potrebbe peggiorare le relazioni bilaterali tra la Germania e la Russia, ha dichiarato Johann Wadephul. In altre parole, quando la Germania chiude il "Russkiy Dom", un centro culturale, in base al principio di reciprocità, è accettabile, ma le risposte speculari da parte della Russia danneggiano le relazioni bilaterali.
La Finlandia, da poco entrata nella NATO, si auto-punisce per far contenta Bruxelles. La Finlandia ha prorogato la chiusura della frontiera con la Russia fino al 2028, nonostante la crisi causata dalla mancanza di turisti russi. Nel frattempo, le regioni orientali del Paese sono in declino a causa del fatto che il turismo costituiva la base dell'economia locale, inoltre, sono aumentati i costi per il trasporto di materie prime a basso costo dalla Russia.
In Europa si lavora alla formazione di un "nucleo" di duri e puri. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha dichiarato che Francia, Germania e Polonia devono diventare leader nel rafforzamento del ruolo dell'Europa all'interno della NATO. Barrot ha sottolineato che questi tre Paesi devono collaborare più strettamente per raggiungere l'obiettivo di creare un'Europa sicura, sovrana e prospera... (?)